La Compatibilità nel Concepimento: Miti, Verità e la Scienza al Servizio della Procreazione

Il desiderio di avere un bambino è un percorso profondo e significativo per molte coppie, ma non sempre è un evento immediato e senza intoppi. Spesso, quando si parla di concepimento e fertilità, circolano molte informazioni che possono generare confusione, alimentare false speranze o ansie inutili. Rimanere incinta non è un evento sempre immediato e molte coppie si chiedono come favorire una gravidanza e quali siano i fattori che influenzano la fertilità. Il concepimento dipende dall’incontro tra ovulo e spermatozoo nel periodo fertile del ciclo mestruale, ma entrano in gioco anche età, stile di vita e condizioni di salute. Per le coppie che affrontano difficoltà, è comune imbattersi nella credenza popolare che in molti casi la responsabile sia l’incompatibilità tra i membri della coppia, un impedimento di origine misteriosa e sconosciuta, spesso attribuito a qualche “problema genetico” senza soluzione, per cui ci si dovrebbe rassegnare e accettare.

Fortunatamente, al giorno d'oggi la scienza offre strumenti e conoscenze che permettono di demistificare queste credenze e di affrontare il percorso procreativo con maggiore consapevolezza e supporto. La realizzazione del sogno di maternità di una donna può essere un evento del tutto naturale e spontaneo, ma in alcuni casi si configura come un percorso articolato, sul quale, spesso, fioccano dicerie e fantomatiche “raccomandazioni” senza alcuna base scientifica. Questo articolo si propone di analizzare i fattori che influenzano la fertilità, di sfatare i miti più comuni e di illustrare le indagini mediche e gli accorgimenti pratici basati sull'evidenza scientifica, che possono fare la differenza nella pianificazione e nel raggiungimento di una gravidanza sana.

Sfatare i Miti Comuni sul Concepimento e la Fertilità

Quando una coppia decide di pianificare una gravidanza, è fondamentale basarsi su informazioni accurate e scientificamente validate, piuttosto che su dicerie popolari. Molte credenze, infatti, possono non solo essere inutili, ma addirittura controproducenti.

Miti sul concepimento

Uno dei miti più diffusi è che avere rapporti sessuali quotidianamente aumenti le possibilità di concepire. In realtà, questo può essere controproducente. Lo sperma conservato troppo a lungo nei testicoli accumula danni al DNA ed è meno fertile. Tuttavia, nelle coppie che hanno rapporti sessuali frequenti (ogni giorno), l’uomo ha un conteggio inferiore di spermatozoi per eiaculazione, ma lo sperma è più fertile. Per aumentare le probabilità di concepimento, è sufficiente avere rapporti sessuali durante i giorni fertili della donna, ossia quelli che precedono e seguono l'ovulazione.

Un altro mito diffuso è che alcune posizioni sessuali possano favorire il concepimento. Nonostante in passato fosse circolata una teoria in merito, la verità è che non esistono posizioni che aumentino concretamente le probabilità di concepimento. La cosa importante è che il rapporto sessuale avvenga nei giorni fertili. Molte donne notano che sembra che il seme "torni indietro" dalla vagina dopo il rapporto, quindi mentre stanno cercando di concepire rimangono sdraiate su dei guanciali o con le gambe in aria dopo il rapporto. Tuttavia, la perdita che si può notare dopo il sesso è solo liquido seminale; gli spermatozoi sono mobili e si spostano molto rapidamente nel muco cervicale, quindi queste pratiche non sono necessarie.

L'età è certamente un fattore importante per la fertilità, ma questo non significa che una donna sopra i 35 anni non possa concepire. La fertilità di una donna diminuisce progressivamente dopo i 30 anni di età e di conseguenza anche la possibilità di avere un bambino si riduce, ma molte donne concepiscono con successo anche dopo i 35 anni, e persino a 40 anni o dopo. In queste fasce d'età è altrettanto importante l’assunzione giornaliera di integratori a base di acido folico, raccomandata in tutte le donne in età fertile, ma ancor più importante nelle future mamme di età superiore a 40 anni, che hanno un maggior rischio di avere dei bambini affetti da malformazioni come la spina bifida o l’anencefalia, chiamate anche difetti del tubo neurale. Se dopo 6 mesi di tentativi la cicogna tarda ad arrivare in età avanzata, è bene parlarne con il proprio ginecologo, che saprà consigliare eventuali esami finalizzati a misurare la capacità ovulatoria della donna e studiare da vicino la sua possibilità di procreare.

Spesso si pensa che i problemi di fertilità riguardino esclusivamente le donne, ma anche la fertilità maschile gioca un ruolo fondamentale nel concepimento. La verità è che la fertilità maschile è altrettanto importante di quella femminile. Gli uomini dovrebbero prendersi cura della propria salute riproduttiva evitando il fumo, l'alcol e adottando uno stile di vita sano. Se una coppia sta cercando di avere un figlio da un po' di tempo, è consigliabile chiedere al medico di richiedere una conta spermatica per l'uomo.

È comune sentire che lo stress non ha un impatto sulla fertilità e che sia solo un problema "mentale". La verità: lo stress può influire sulla fertilità in modo significativo. È importante cercare di ridurre lo stress attraverso pratiche come la meditazione, il rilassamento, l'attività fisica e, se necessario, il supporto psicologico.

Infine, una coppia su due potrebbe cercare di concepire nel momento sbagliato. In qualche momento si è probabilmente appreso che il ciclo medio è lungo 28 giorni e che l'ovulazione si verifica il giorno 14. Entrambi i numeri sono solo delle medie di dati segnalati. Nella realtà, i cicli della maggior parte delle donne non corrispondono a questa "media", rendendo cruciale una comprensione più approfondita della propria individualità biologica.

La Finestra della Fertilità: Comprendere il Ciclo Mestruale

Il primo e più importante suggerimento per aumentare le possibilità di andare incontro a una gravidanza è rappresentato da un’adeguata conoscenza del proprio ciclo mestruale. Il concepimento dipende dall’incontro tra ovulo e spermatozoo nel periodo fertile del ciclo.

Individuare i Giorni Fertili

I giorni più fertili sono quelli che precedono e comprendono l’ovulazione, cioè il momento in cui l’ovaio rilascia un ovulo. In genere questo avviene circa a metà ciclo, ma può variare da donna a donna e anche da un ciclo all’altro. Poiché gli spermatozoi possono sopravvivere nell’apparato riproduttivo femminile per alcuni giorni (da 2 a 3/4 giorni), la finestra fertile comprende di solito i 4-5 giorni prima dell’ovulazione e il giorno stesso. I giorni del periodo mestruale di solito rappresentano il momento meno fertile del mese, tuttavia esistono dei casi in cui è possibile rimanere incinta anche subito dopo il ciclo.

Per le donne che presentano cicli regolari, l'ovulazione è intorno al 14° giorno dall’inizio della mestruazione. I rapporti prima o dopo questo periodo non sono utili al concepimento. Idealmente, per la fecondazione, si dovrebbero avere un primo rapporto verso il 12° giorno e un secondo rapporto verso il 14° giorno del ciclo. In questo modo gli spermatozoi possono raggiungere l’ovocita sia se si ha un’ovulazione precoce che se si ha un’ovulazione tardiva.

Gestire i Cicli Irregolari

Se il ciclo mestruale non è regolare, può essere più difficile identificare il momento dell’ovulazione. In questo caso, il primo, fondamentale passo da compiere è escludere, con l’aiuto di un ginecologo, che questa irregolarità sia dovuta a condizioni patologiche. Una consulenza medica può essere utile quando la gravidanza non arriva dopo un periodo di tentativi considerato adeguato, oppure se sono presenti condizioni che potrebbero influenzare la fertilità. Cicli mestruali molto irregolari, precedenti infezioni genitali, interventi chirurgici dell’apparato riproduttivo o alcune patologie croniche sono esempi di situazioni in cui può essere utile un confronto anticipato con il medico.

Quanto Tempo è Normale Impiegare per Rimanere Incinta?

Anche nelle coppie senza problemi di fertilità può essere necessario un po’ di tempo. Molte gravidanze arrivano entro i primi mesi di tentativi, ma può essere normale impiegare fino a un anno di rapporti regolari senza contraccezione. La probabilità di concepimento in un singolo ciclo non è del 100%, anche quando i rapporti avvengono nei giorni fertili. Al di sotto dei 35 anni possiamo aspettare tranquillamente un anno prima di cominciare a fare accertamenti sulla fertilità.

Ciclo Ovarico, Mestruale e Fecondazione – Apparato Riproduttore (parte 2) | Il Corpo Umano

Prevenzione Genetica: Oltre il "Problema Ignoto"

Nei casi di problemi di fertilità esiste la credenza popolare che in molti casi la responsabile è l’incompatibilità tra i membri della coppia. Solitamente l’origine di questo impedimento è misterioso e sconosciuto, causato da qualche “problema genetico” senza soluzione e per cui dobbiamo rassegnarci e accettarlo. In realtà, si stima che circa il 20% dei problemi riproduttivi siano di tipo genetico o cromosomico.

Le Malattie Ereditarie Recessive e il Rischio di Trasmissione

Al giorno d'oggi esistono nuovi test genetici che permettono di analizzare se entrambi i membri della coppia sono portatori di qualche malattia ereditaria che potrebbero trasmettere ai propri figli. Questi studi analizzano le malattie ereditarie di tipo recessivo, vale a dire, malattie che presentano sintomi solo quando i due geni che si ereditano dai genitori sono entrambi mutati. Tutte le persone siamo portatrici di qualche malattia. Il problema sorge quando i membri della coppia sono portatori della stessa malattia perché in questi casi esiste una probabilità del 25% che i figli ereditino entrambi i geni mutati e di conseguenza siano malati.

Per manifestarsi, queste malattie richiedono che sia la copia del gene ereditata dal padre che dalla madre siano mutate. Se solo una delle copie è mutata e l’altra no, la persona sarà portatrice ma non avrà nessun sintomo clinico della malattia. Se per caso entrambi i membri della coppia dovessero essere portatrici della stessa malattia genetica recessiva, potranno trasmetterla ai discendenti con una probabilità del 25%.

I Test di Compatibilità Genetica (TCG)

Questi nuovi test genetici permettono di analizzare più di 600 malattie ereditarie recessive, e specifici test, come il "Test di compatibilità genetica", ne analizzano i geni di più di 3000 a trasmissione recessiva, e scartare la possibilità che entrambi i membri della coppia condividano la mutazione dello stesso gene, riducendo così il rischio di trasmissione di malattie ereditarie. Nel TCG viene utilizzata una nuova tecnologia denominata NGS (Sequenziamento Massivo), che consente di analizzare il genoma dei pazienti alla ricerca di mutazioni genetiche. Una volta identificate le varianti patogene, è possibile verificare se la coppia condivide o meno una mutazione nello stesso gene.

In caso contrario, il rischio di nascita di un bambino con una malattia ereditaria sarà diminuito da 1 su 200 a 1 su 100.000. Se positivo, cioè se i partner condividono una mutazione nello stesso gene, ci sarebbe una probabilità del 25% di trasmettere alla prole la malattia di cui condividono la stessa mutazione. Fortunatamente esistono alternative nell’ipotetico caso in cui la coppia condivida mutazione nello stesso gene.

Importanza dello Screening Genetico per la Coppia

Lo screening genetico si rivela estremamente utile per rilevare condizioni genetiche specifiche. Tanti fattori possono influire sullo stato di salute del nascituro: l’età, la storia familiare, l’origine etnica dei genitori potrebbero comportare specifiche condizioni genetiche, alcune delle quali in grado di compromettere la qualità e le aspettative del bambino. Alcune condizioni genetiche sono più diffuse tra alcune popolazioni rispetto ad altre, come nel caso della talassemia e dell’emoglobinopatia, tipiche delle zone africane, mediterranee e asiatiche, o la fibrosi cistica che, invece, è molto comune nelle etnie caucasiche.

Struttura del DNA

Preparazione al Concepimento: Salute e Stile di Vita

Per fare in modo che il tuo bambino parta nel migliore dei modi, anche prima del concepimento, è consigliabile adottare abitudini salutari che influenzeranno positivamente la fertilità di entrambi i partner e la salute del futuro neonato.

Alimentazione e Integratori Fondamentali

La base di una buona preparazione è mangiare pasti regolari ed equilibrati, molta frutta e verdura fresca, riducendo la quantità di cibi industriali e 'fast food'. L'acido folico è il più importante tra gli integratori raccomandati. Prendere un integratore a base di acido folico aiuta a evitare le malformazioni neuronali del neonato, come la spina bifida, una grave malattia che può essere fortemente invalidante per il bambino, provocando alterazioni motorie degli arti sino alla paralisi completa. Ci sono buone prove che indicano che un buon livello di acido folico nel sangue al momento del concepimento riduce sostanzialmente il rischio di malformazioni neuronali nel neonato.

Si raccomanda di iniziare l’assunzione di acido folico tre mesi prima di cercare di concepire. Le autorità di pubblica sanità raccomandano alle donne sane di assumere da 0,4 a 0,5 mg di acido folico al giorno (disponibile in numerosi integratori vitaminici pre-gravidanza), mentre le donne con fattori di rischio per carenze metaboliche di acido folico, ad esempio le donne che assumono farmaci antiepilettici o con mutazioni del gene MTHFR, devono assumerne 5,0 mg al giorno. Anche se si segue una dieta sana e si assume acido folico da cibi come i cereali fortificati da colazione, i fagioli, gli ortaggi verdi in foglia e il succo di frutti arancioni, è importante prendere comunque degli integratori, poiché è molto difficile ottenere con la sola dieta la quantità di acido folico necessaria.

Inoltre, vale la pena di controllare il livello di vitamina D e prendere un integratore in caso di carenza (come accade a molte persone). Se si segue una dieta con poca carne rossa, si potrebbe necessitare di un'aggiunta di ferro e, se si segue una dieta vegana, potrebbero essere necessari altri integratori. Vitamine e altri integratori possono essere usati solo se sulla confezione è indicato che possono essere usati in gravidanza. Questo avviene perché alcune vitamine, se prese ad alte concentrazioni, sono molto pericolose per lo sviluppo del neonato.

Stile di Vita Attivo e Benessere Psicofisico

La gravidanza genera molta tensione nel corpo, quindi essere in forma prima della gravidanza ti aiuta dopo il concepimento. Se si è in forma prima di rimanere incinta, sarà più facile rimanere attiva quando si sarà incinta. Gli esercizi possono essere d'aiuto nel migliorare i livelli di umore e di energia. Inoltre riducono lo stress, e questo è un'ottima cosa per il concepimento. Avere un peso corporeo sano può aiutare a rimanere incinta, quindi è meglio cercare di raggiungere il più possibile il peso ideale prima di cercare di rimanere incinta.

Lo stress può influire sulla fertilità in modo significativo. È importante cercare di ridurre lo stress attraverso pratiche come la meditazione, il rilassamento, l'attività fisica e, se necessario, il supporto psicologico. La sintonia con il proprio partner e la condivisione della scelta di avere un bambino sono elementi fondamentali nella pianificazione della gravidanza, così come il mantenimento di un completo stato di benessere psicofisico da parte della futura mamma.

Eliminare Abitudini Nocive

Bere durante la gravidanza può causare danni a lungo termine al neonato, e quanto più si beve, tanto più grande è il rischio. Se si è incinta o si sta programmando una gravidanza, l'approccio più sicuro è evitare del tutto l'alcol, per ridurre al minimo i rischi per il neonato. Anche il fumo, l’eccesso di alcol e livelli elevati di stress possono influenzare il funzionamento dell’apparato riproduttivo. Se il partner fuma, beve o assume stupefacenti è importante che riduca queste sostanze (e idealmente, ne interrompa completamente l'assunzione) mentre si cerca di rimanere incinta. Gli uomini dovrebbero prendersi cura della propria salute riproduttiva evitando il fumo, l'alcol e adottando uno stile di vita sano.

Igiene Alimentare e Prevenzione delle Infezioni

Gli ortaggi sporchi, la carne poco cotta e le feci di gatto espongono al rischio di toxoplasmosi, che può causare aborti, nati morti o malformazioni al neonato. I cibi sono per la maggior parte completamente innocui durante la gravidanza ed è importante mantenere in gravidanza una dieta sana ed equilibrata con quantità ragionevoli delle diverse tipologie di nutrienti. Tuttavia, esistono preoccupazioni reali connesse alle infezioni da listeria, che possono essere contratte da cibi non pastorizzati e crudi. Questi includono latte non pastorizzato, formaggi molli, insalate (ad esempio, insalata da bar), ortaggi crudi non lavati, paté, pollo freddo tagliato a dadini, frutta e macedonia di frutta pretagliata non pastorizzata. In caso di sensibilità alla contrazione della toxoplasmosi, la donna può cambiare alcune abitudini per prevenire l’infezione, tipo: non mangiare carne cruda o poco cotta; lavare accuratamente frutta e verdura con acqua corrente; non toccare la lettiera o le feci del gatto, portatore del parassita.

Medicinali e Contraccezione

Consulta il tuo medico riguardo a qualsiasi medicinale che stai assumendo e prima di interrompere qualsiasi medicinale che stai prendendo dietro prescrizione medica. Fai sapere al farmacista che sei incinta se devi prendere dei medicinali da banco. Per quanto riguarda la contraccezione, con alcuni metodi, come i profilattici maschili e femminili, il cappuccio, il diaframma e la pianificazione famigliare naturale, quando si smette di utilizzare la contraccezione i cicli mestruali e la fertilità non variano. Con altri metodi, come la pillola anticoncezionale combinata e le iniezioni contraccettive, potrebbe essere necessario del tempo perché i tuoi cicli mestruali ritornino normali dopo aver interrotto la contraccezione. Se hai smesso recentemente di usare un metodo di contraccezione ormonale (es. pillola anticoncezionale), non influirà sui tuoi risultati, ma i cicli potrebbero essere irregolari e potrebbero richiedere del tempo per stabilizzarsi.

Altri Accorgimenti per la Salute Riproduttiva

La rosolia può influire seriamente in modo negativo sul nascituro. Se prevedi di avere un bambino, è raccomandabile che controlli di essere completamente protetta contro la rosolia. Se hai perdite vaginali anomale, è consigliabile parlarne al tuo medico. Questa situazione può peggiorare quando cerchi di concepire, in quanto c'è la tendenza ad avere molti più rapporti sessuali per avere dei bambini. Assicurarsi che qualsiasi lubrificante utilizzato non sia 'spermicida' o tossico per lo sperma. Per il partner, è consigliabile indossare biancheria non aderente ed evitare bagni caldi, poiché il calore eccessivo può influire sulla qualità dello sperma.

Ciclo Ovarico, Mestruale e Fecondazione – Apparato Riproduttore (parte 2) | Il Corpo Umano

Indagini Mediche Pre-Concezionali Approfondite

Hai deciso che vuoi avere un bambino e che comincerai ad avere rapporti sessuali liberi… Cosa fare? C’è bisogno di una preparazione? Affidarsi all'esperienza di specialisti può fare la differenza. Se si stanno affrontando difficoltà nel concepimento o si hanno domande sulla propria fertilità, rivolgersi a un esperto può fornire supporto, consigli e visite specialistiche. Già da un primo consulto, infatti, emerge un quadro completo della storia medica dei futuri genitori, dei farmaci che stanno assumendo, della presenza di patologie genetiche, di possibili problematiche a livello riproduttivo e dello stile di vita condotto. Tutte queste informazioni aiutano il medico a capire quali siano gli esami da effettuare prima di procedere con la pianificazione di una gravidanza.

È importante sottolineare che gli esami preconcezionali sono del tutto gratuiti, sia per l’uomo che per la donna; il Decreto Ministeriale del 10 settembre 1998, infatti, prevede che entrambi possano accedere a un “pacchetto” di test a costo zero, a patto che il medico li prescriva inserendo la giusta dicitura (“concepimento”) e il codice di esenzione corretto (M00).

Esami Pre-Concepimento per la Donna

Dato che sarà la mamma ad accogliere il bambino per i mesi di gestazione all’interno del suo grembo e, successivamente, a fornirgli il nutrimento necessario per crescere al meglio attraverso l’allattamento, è abbastanza “normale” che debba sottoporsi a una quantità di esami maggiore rispetto a quelli previsti per il futuro papà.

  • Esami Ormonali: Tra i primi test da effettuare per valutare il livello di fertilità della futura mamma rientrano gli esami ormonali; nello specifico FSH e LH, gli ormoni ipofisari che regolano il ciclo mestruale, i livelli di progesterone ed estrogeni che variano durante il ciclo e che aiutano a mantenere ben “ancorato” l’ovulo fecondato per tutto il primo periodo della gravidanza. Al contempo, è molto importante eseguire il dosaggio dell’AMH che, insieme alla conta follicolare, è il dato più affidabile per valutare la riserva ovarica. Un altro esame che può tornare utile nel caso in cui insorgessero difficoltà nel concepimento o dubbi sulla fertilità femminile è l’ormone anti-mulleriano, relativo al numero di follicoli che rimangono prima che subentri la menopausa. Infine, per fugare qualunque perplessità, si può ricorrere anche a una metodica strumentale diversa, cioè quella del monitoraggio ecografico dell’ovulazione: il ginecologo, in pratica, monitora in modo continuativo la maturazione del follicolo e l’ovulazione per capire se, effettivamente, vada tutto a buon fine.
  • Esami del Sangue e delle Urine: Prima di intraprendere una gravidanza è molto importante per le donne verificare la presenza di eventuali infezioni alle vie urinarie, anche di quelle trasmesse sessualmente, dato che non solo potrebbero interferire con il concepimento ma potrebbero anche causare infiammazioni e/o complicazioni durante la dolce attesa.
  • Glicemia, Colesterolo e Tiroide: Tra gli esami suggeriti rientrano anche quelli che aiutano a valutare il quadro completo di patologie frequenti in generale, come la glicemia, il colesterolo totale e frazionato, i trigliceridi e la funzionalità della tiroide (TSH). Quest’ultima, nello specifico, è fondamentale perché si occupa della regolarizzazione del metabolismo e anche un piccolo squilibrio potrebbe generare grossi danni.
  • Pap-test: Indispensabile, è, ovviamente, il pap-test che permette di intervenire nel caso in cui si presentassero delle alterazioni uterine. Ponendo rimedio in modo tempestivo, infatti, si garantisce al nascituro una “culla” sicura e confortevole.
  • Quadro Infettivo: Un altro aspetto da tenere in considerazione è il quadro infettivo, dato che esistono delle infezioni molto pericolose per la gravidanza, in particolare la rosolia e la toxoplasmosi. Sono pochi, in effetti, gli esami specifici raccomandati dalle Linee Guida per la Gravidanza Fisiologica dell’Istituto Superiore di Sanità, ma si rivelano indispensabili per rilevare la suscettibilità della futura mamma a queste due infezioni nello specifico.
    • Rubeo test: Prevede il dosaggio degli anticorpi anti-rosolia in un campione di sangue. Nel caso in cui la donna dovesse risultare sensibile all’infezione si può ricorrere alla somministrazione del relativo vaccino, in modo da evitare di ammalarsi in gravidanza. Dato che quest’ultimo contiene virus attenuati ma vivi, prima di concepire è opportuno attendere almeno 1 mese dalla vaccinazione.
    • Toxo test: Esattamente come il rubeo test, il toxo test consente di valutare se la futura mamma sia immune o a rischio di toxoplasmosi, un’infezione causata da un parassita microscopico che potrebbe provocare, in gravidanza, aborto spontaneo o malformazioni nel feto.
  • Beta-talassemia e Anemia Falciforme: Le Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità raccomandano a tutte le donne che progettano una gravidanza di effettuare un esame emocromo-citometrico per lo screening delle emoglobinopatie più diffuse in Italia, cioè la beta-talassemia e l’anemia falciforme, che prevedono alterazioni strutturali e funzionali dei globuli rossi. Queste, infatti, possono essere trasmesse al bambino in via ereditaria se entrambi i genitori dovessero risultare malati o portatori sani. Se il risultato delle analisi dovesse riportare un valore dell’emoglobina corpuscolare media (MCH) inferiore a 27 picogrammi sarà necessario approfondire con un ulteriore test, cioè il dosaggio delle emoglobine anomale (test di Simmel). Successivamente, nel caso in cui la futura mamma dovesse risultare portatrice di una di queste patologie, sarà opportuno sottoporre anche il futuro papà agli stessi esami pre-gravidanza, in modo da valutare i rischi di trasmissione ereditaria.
  • Test di Coombs Indiretto: Altro esame consigliato è il test di Coombs indiretto, che rileva l’eventuale presenza di anticorpi materni che, durante la gravidanza, potrebbero attaccare e/o danneggiare i globuli rossi del nascituro.
  • Vaccinazioni: Tante donne hanno paura delle vaccinazioni in fase di pre-gravidanza, ma è del tutto infondata; effettuarle prima di una gravidanza, infatti, permette alla futura mamma di arricchire il proprio bagaglio immunitario rendendolo ancora più forte e pronto ad affrontare i mesi successivi. E non solo: i vaccini permettono anche di prevenire o ridurre il rischio di contrarre alcune malattie che potrebbero creare seri problemi al feto.

Esami pre-concepimento per la donna

Esami Pre-Concepimento per l'Uomo

Gli esami pre-gravidanza sono rivolti anche agli uomini e non solo alle donne; il numero di test è sicuramente inferiore, ma eseguirli è tanto importante quanto saggio, soprattutto se si desidera realizzare il sogno di diventare genitore e garantire al feto una crescita sana e sicura.

  • Emocromo Completo, con Test di Simmel: Per la valutazione generale dello stato di salute e per lo screening di emoglobinopatie, come nel caso delle donne.
  • HIV (Human Immunodeficiency Virus), HCV (Epatite C), Gruppo Sanguigno: Per la prevenzione di infezioni trasmissibili e per la conoscenza del gruppo sanguigno, fondamentale in gravidanza.
  • Visita Andrologica: Per una valutazione approfondita della salute riproduttiva maschile.
  • Spermiocoltura: Consiste nell’esame colturale del liquido seminale, il che permette di rilevare l’eventuale presenza di un’infezione batterica. Nel caso in cui ci fosse, il futuro papà potrà seguire una terapia mirata in modo da evitare di trasmettere l’infezione alla partner durante i rapporti sessuali e di creare impedimenti al concepimento. Da sottolineare, infatti, che le infezioni batteriche rientrano tra le principali cause della mancata fecondazione.

Esami Pre-Concepimento per la Coppia

Infine, esistono degli esami pre-gravidanza pensati per le coppie in generale, soprattutto per quelle che, nonostante i numerosi tentativi, non sono riuscite comunque a ottenere una gravidanza.

  • Esame sulla Fertilità di Coppia: Quando la gravidanza non arriva, è opportuno che la coppia si sottoponga a un esame sulla fertilità, che valuta appunto la possibilità di procreazione di entrambi i partner. I risultati consentono di ottenere un quadro completo sulla loro situazione procreativa identificando le fasi dell’ovulazione, eventuali ostacoli al concepimento o la presenza di malattie contratte in passato. In pratica, si ottiene una panoramica generale su ovulazione, pervietà tubarica, liquido seminale e malattie sessualmente trasmesse.
  • Screening Genetico: Come già approfondito, questo screening si rivela estremamente utile per rilevare condizioni genetiche che potrebbero essere legate all'età, alla storia familiare, o all'origine etnica dei genitori. Permette di identificare specifiche condizioni genetiche in grado di compromettere la qualità e le aspettative del bambino, e poter, in caso, limitare danni e conseguenze.
  • Infezioni Sessualmente Trasmissibili: È molto importante prestare le dovute attenzioni alle infezioni a trasmissione sessuale, che non solo possono contribuire all’infertilità di coppia, ma anche gravare pesantemente sullo stato di salute del feto. Proprio per questo, è fondamentale che i partner si sottopongano a test specifici per ricercare l’eventuale presenza dei virus HIV e HCV (epatite C), il gruppo sanguigno Rh e i marcatori che rilevano la presenza della sifilide.

Il parere degli specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. Gli specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.

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