Le feci dei neonati sono molto più di semplici rifiuti: sono un vero e proprio indicatore della salute del tuo piccolo. L'osservazione delle feci è importante, certamente, ma non è l'unico aspetto per la valutazione dell'alimentazione e della crescita di un bambino allattato naturalmente o artificialmente. Le feci di un neonato sono un vero indicatore della sua salute digestiva e generale. Conoscere i segnali normali e quelli che richiedono un consulto medico può farti risparmiare un sacco di preoccupazioni inutili. Il colore e la consistenza delle feci possono infatti essere un campanello d'allarme in caso ci fosse qualcosa che non va.
Il mondo che ruota intorno a un neonato è tanto affascinante quanto sconosciuto, e proprio per questo può destare preoccupazioni. Anche le sue feci! I neo-genitori si troveranno ad occuparsi molto spesso delle feci del loro bambino nel corso del primo anno di vita. Le feci normali di un neonato possono variare notevolmente a seconda della sua dieta (allattamento al seno, artificiale o complementare) e della sua età. In qualsiasi età della vita le evacuazioni poco frequenti (<2 alla settimana) ma con feci morbide, non voluminose e defecazione non dolorosa né faticosa, non associate a addominalgia o a vomito e a fronte di crescita regolare… sono normali. È fondamentale tenere sempre sotto controllo le feci del neonato, perché attraverso queste si può analizzare la sua salute.
Il Primo Contatto: Il Meconio e le Feci di Transizione
La prima cacca del neonato, che si forma nell'intestino durante la gravidanza, è un fenomeno che ogni genitore imparerà a riconoscere rapidamente. Si tratta del meconio, la prima cacca del neonato emessa non dopo i 3 giorni di vita. La sua colorazione così come la sua consistenza è molto particolare: questa tipologia di feci è nero-verdastra, simile al catrame, molto dense ed appiccicose. Sono quasi prive di odore.
Con il meconio il neonato espelle le sostanze ingerite quando era ancora nell'utero materno: liquido amniotico, residui cellulari e urina. Devo preoccuparmi? Assolutamente no, la sua comparsa è del tutto normale e indica il corretto funzionamento dell'intestino del neonato. Attendere di trovare, nel pannolino del vostro neonato, una cacca catramosa, appiccicosa, verde-nera, che assomiglia ad olio per motori. La sua espulsione è un segnale che l'intestino del piccolo si sta attivando correttamente. Alla nascita ci interessiamo del timing di evacuazione del meconio, ed è un evento fondamentale.

Dopo l’espulsione del meconio, il neonato inizia ad espellere le cosiddette feci di transizione. Nel giro di 3-5 giorni, la sua cacca diventerà di un colore più chiaro - una sorta di un verde militare - e sarà meno appiccicosa. Le feci di transizione sono di colore verde-marrone e più morbide, e il loro colorito è più tendente al verde e risulta meno appiccicoso. La comparsa delle feci di transizione ci dice che il neonato ha iniziato a digerire il latte e che l’assorbimento intestinale avviene correttamente. Significa che il neonato ha iniziato ad assumere piccole quantità di latte e che l'intestino lavora correttamente. È importante segnalare al proprio pediatra se le feci emesse dal neonato hanno ancora l'aspetto del meconio dopo 3 giorni di vita, o se vi è un ritardo nel passaggio dalle feci di transizione alle feci di allattamento. Il piccolo è quindi pronto per fare la prima vera… cacca da allattamento.
Le Feci Durante l'Allattamento: Variazioni a Secondo della Dieta Lattea
Il tipo di alimentazione del neonato può influire sulle caratteristiche delle feci, modificandone il colore e la consistenza. Vi è infatti una netta differenza nel colorito e nella consistenza delle feci del neonato se egli è alimentato con latte materno o artificiale. Durante l’allattamento a ogni visita di controllo ci aggiorniamo sull’evacuazione dei nostri lattanti, poiché il tipo di alimentazione del neonato può influire sul colore e sulla consistenza delle feci.
Allattamento al Seno
Nei neonati allattati al seno, le feci sono di colore giallognolo, di consistenza morbida e cremosa o liquida, tanto da assomigliare alle feci della diarrea (senza tuttavia averne il caratteristico odore acre). Le feci di un bambino allattato esclusivamente al seno sono solitamente di colorito giallo vivo o giallo ocra e la consistenza è cremosa. Quando il vostro bambino ha da 2 a 4 giorni, la sua cacca diventerà di un colore più chiaro - una sorta di un verde militare - e sarà meno appiccicosa. Il colore della cacca si presenta in genere come senape di Digione e ricotta mescolati insieme. L’odore non è cattivo, ma leggermente acido.
Possono a volte contenere dei puntini bianchi: sono tracce del latte della mamma passato indigerito nell'intestino. Questi grumi biancastri sono granelli di caseina, una proteina presente nel latte che viene espulsa con le feci se vi è una concentrazione elevata nel latte materno. Nei neonati allattati esclusivamente al seno, è normale che trascorrano anche fino a 2 o 3 giorni senza defecare, sempre che il bambino sia felice, mangi bene e non mostri alcun disagio. Questo ritmo delle scariche può variare: nel lattante, in allattamento al seno, solitamente le scariche sono almeno 4-5 al giorno. Se sono meno frequenti di 1 scarica/die non c’è da preoccuparsi ma va verificata l’adeguatezza della crescita e l’ assenza di coliche importanti e di vomito.

Nei primi giorni di vita, un neonato si scarica molto spesso: questo permette all’intestino di attivarsi correttamente. Alla nascita il neonato ha un riflesso fondamentale: quando ha lo stomaco pieno si scarica. Ma crescendo, più o meno dopo il primo mese di vita, impara a riconoscere lo stimolo, ad assecondare la spinta e a coordinare il torchio addominale e lo sfintere anale per un’evacuazione funzionale. Il numero delle scariche dipende dall'età, dal tipo di alimentazione e varia da bambino a bambino. In generale, il neonato nelle prime 4-6 settimane tende a scaricarsi dopo ogni pasto: dalle 6 alle 10 volte al giorno o potrebbero esserci giorni in cui il bambino non fa la cacca. Man mano che cresce, il numero delle scariche gradualmente diminuisce.
Allattamento Artificiale
I bambini allattati con latte artificiale hanno feci di colore marrone chiaro, o tendente al giallo-verde, di consistenza pastosa (simile al burro d'arachidi) e sono decisamente più odorose. Le sue feci risultano più compatte, di un colorito giallo chiaro e/o tendente al marroncino. Anche in questo caso, la frequenza delle scariche può variare, ma tende ad essere meno variabile rispetto ai neonati allattati al seno.
Per tutti i lattanti, in genere piccoli cambiamenti nell’aspetto delle feci non sono significativi se il bambino appare in buona salute e non ci sono altri sintomi. Il pediatra, durante le visite pediatriche, si informerà sull’andamento dell’alvo per monitorare il benessere generale del bambino.
L'Inizio dello Svezzamento: Una Rivoluzione nel Pannolino
Con l'inizio dello svezzamento e l'introduzione di alimenti diversi dal latte nell'alimentazione del bambino, le feci cambiano di aspetto. Questa transizione è del tutto normale. Quando il tuo bambino inizia la transizione dal latte materno o artificiale agli alimenti solidi (come frutta, verdura o cereali), è normale che le sue feci cambino colore, consistenza e odore. La flora batterica del bambino cambia e con essa le sue feci, che assomigliano a quelle di un adulto, di consistenza più solida e di colore marrone.
DIFFICOLTÀ a FARE la CACCA in SVEZZAMENTO - STITICHEZZA del BAMBINO IN SVEZZAMENTO - MASSAGGIO
Le feci diventeranno marroni o marrone-scuro, di consistenza più densa e… di odore più intenso! E a cambiare, oltre al colore, potrebbe anche essere la quantità di volte che il bambino fa la cacca. Potrebbe essere presto per parlare di stitichezza, ma cambiando l’alimentazione potrebbe cambiare anche il numero di pannolini da cambiare. Intorno alla fine del primo anno, il bambino ha un'alimentazione varia e completa e si scarica circa 1-2 volte al giorno.
Dopo lo svezzamento e fino a circa i 12-16 mesi, il trovare residui di alimenti nel pannolino, specie di origine vegetale (piselli, lenticchie, carote) non deve spaventare: è normale e non è sintomo di malassorbimento o diarrea. Si tratta di alimenti ricchi di fibre ancora difficili e lunghe da digerire, e spesso possono esser presenti dei residui alimentari, che non sono altro che alimenti ricchi di fibre che non si riescono a digerire. Questi vengono degradati da batteri intestinali che però nei bambini fanno sì di velocizzare il transito intestinale, per cui i residui alimentari non hanno tempo di degradarsi. L’ingestione di banane può residuare puntini neri nelle feci. Pertanto, se il tuo bambino ha feci liquide, osserva come si sviluppano.
Un Arcobaleno di Colori: Interpretare le Sfumature delle Feci del Neonato
Il colore delle feci può variare notevolmente e fornire indicazioni importanti sulla salute del neonato. A parte il colore nero, rosso e bianco, il resto delle tinte non è significativo. Spesso le sfumature dipendono dall'alimentazione e dalla flora intestinale specifica di ogni persona. In pratica "siamo quello che mangiamo" e le nostre feci non sfuggono a questa regola.
Feci Verdi
La cacca verde nel neonato è un fenomeno frequente e nella maggior parte dei casi del tutto fisiologico. Non bisogna farsi prendere dal panico perché la cacca verde o la cacca verde scuro nel neonato è normale. La cacca verde nel neonato non è sempre un segnale d’allarme. Nella maggior parte dei casi, la cacca verde nei primi mesi è un fenomeno fisiologico legato a un fegato non ancora maturo e a un transito intestinale molto rapido, con flora batterica ancora in sviluppo. Il colore verde della cacca del neonato dipende da diversi fattori, principalmente dall’immaturità del fegato, dal rapido transito intestinale e dalla flora batterica ancora in formazione. Il fegato produce la bile di colore verde-giallo. Essendo ancora immaturo, non riesce a trasformare completamente la biliverdina (verde) in bilirubina (giallastra), facendo sì che nelle feci sia presente una maggiore quantità di pigmenti verdi. Poi passa tutto nell’intestino dove la flora batterica, che non è ancora stabile, non riesce a far cambiare colore alle feci.

La velocità del transito intestinale è un altro fattore: un transito veloce non permette alla bile di essere completamente trasformata, mantenendo il colore verdognolo. Le feci di colore verde possono essere normali nel neonato. Nel lattante alimentato al seno possono indicare che sta assumendo tutto il primo latte ma non il latte più nutriente al termine della poppata. Se, nel pannolino del bambino, vedete una cacca verde brillante e schiumosa, quasi come le alghe, è dovuta probabilmente all’assunzione sempre e solo del primo latte secreto - latte a basso contenuto calorico che viene prima nell’alimentazione naturale - e non abbastanza del secondo latte, a più alto contenuto di grassi, super-nutriente. Potrebbe significare che il bimbo non si sta alimentando abbastanza a lungo ad ogni seno. Se feci verdi, va verificato con il pediatra la modalità di allattamento e l’adeguatezza dell’incremento ponderale.
Le feci del neonato potrebbero essere verdi anche tra i 4 e i 6 mesi, cioè in corrispondenza dell'inizio dello svezzamento, quando il bambino potrebbe incominciare a mangiare cibi solidi e verdi, come piselli frullati, spinaci e fagioli. Talvolta, se le feci sono scarse e rare e il colore è verdognolo, potrebbe essere segno di un’alimentazione non sufficiente o di un allattamento non ben avviato. Se il colore è verde deciso e la consistenza anomala, si potrebbe trattare di una semplice gastroenterite oppure, se il colore persiste, di un’intolleranza alimentare (da componenti di latte formula o proteine del latte vaccino).
Feci Gialle
La cacca di colore giallognolo è tipica nei neonati allattati al seno. Le cause che portano a far avere il colore delle feci gialle o giallastre possono essere diverse. Una di queste è l’assunzione di cibi beige (patate, riso) che portano naturalmente ad avere il colore delle feci tendenti al giallo. Un altro motivo può essere l’assunzione di integratori o medicinali che possono alterare il colore. La maggior parte delle volte le feci gialle sono dovute ad una limitata digestione dei lipidi (grassi) o ad una accelerata digestione degli alimenti.
Feci Marroni
Feci marroni e più dure sono tipiche con l'inizio di cibi solidi. Cosa indicano: cambiamento nella dieta del bambino introducendo pappa, frutta, verdura e cibi vari. I bambini alimentati artificialmente hanno feci di tonalità marrone: marrone chiaro, giallo-marrone o verde-marrone. Dopo lo svezzamento, le feci assomigliano a quelle di un adulto, di consistenza più solida, di colore marrone o marrone scuro.
Feci Nere
La cacca nera o verde scuro è il meconio, la prima cacca del neonato, che si forma nell'intestino durante la gravidanza. Non devo preoccuparmi in questo caso.Se il bambino sta assumendo integratori con ferro, le feci possono assumere una colorazione nerastra, ma restano solide e formate. Anche alcune verdure possono dare un colorito nerastro, ma non alterano la consistenza delle feci.In caso di feci nere e molli/catramose, siamo in una situazione di emergenza. Portare subito il bambino in valutazione in Pronto Soccorso in quanto è segno di emorragia intestinale o gastrica (il colore nero è dovuto al sangue coagulato e digerito = melena). Le feci dense e nere formate prevalentemente da sangue digerito segnalano un sanguinamento dal tratto digestivo superiore, ma può anche essere causata da un’emorragia del piccolo intestino o essere di origine nasale. La presenza di melena è un segnale di allarme serio. Il sangue nero che appare nel pannolino di un bambino - di solito in piccole macchie che sembrano semi neri di papavero o sesamo - è spesso perché il bambino è allattato al seno e ha deglutito sangue dovuto al sanguinamento dei capezzoli screpolati della mamma. Anche se questo è doloroso per la mamma, non costituisce una minaccia per il vostro bambino.
Feci Bianche o Pallide
Come si presenta?: feci bianche, grigiastre o molto pallide, definite “feci cretacee” quelle che sembrano “scolorite”, proprio come la creta. Il motivo di questa assenza di colorazione è la mancanza dei pigmenti biliari che, come spiegato, hanno origine dalla bile. Le feci grigie o biancastre sono un segno di alterata funzione epatica o ostruzione biliare. Le feci molto chiare, gessose, color argilla (definite feci acoliche) segnalano l’esistenza di un problema che riguarda il fegato, la cistifellea o le vie biliari. Se il vostro bambino presenta delle feci di un colore giallo pallido, più chiaro del solito (feci ipocoliche) o feci quasi bianche, color gesso (feci acoliche), è possibile che questo sia un segno di un problema epatico, per esempio di atresia delle vie biliari o di altre forme di ostruzione al passaggio di bile. Devo preoccuparmi? Sì, consultare immediatamente il pediatra per una valutazione. Informare rapidamente il pediatra. È la bile che rende colorate le feci, e in presenza di un ostacolo al suo passaggio le feci tendono a schiarirsi e ad assumere il colore degli alimenti che il soggetto assume (e quindi, nel lattante, il colore bianco del latte). Nella valutazione delle feci ipocoliche o acoliche è importante considerare che spesso la pipì di questi bambini assume un colore più intenso, quasi arancione, e se nel pannolino è presente anche pipì, questa può “colorare” le feci e rendere più difficile l’identificazione di feci chiare.
Feci Rosse o con Sangue
Feci con presenza di sangue o di colore rosso-marrone possono destare molta preoccupazione. Devo preoccuparmi? Dipende dalla quantità e dalla forma del sangue. In caso di feci con striature di sangue rosso-vivo in quantità scarsa e solo superficialmente (a verniciare le feci, sangue non mischiato alle feci) non si tratta di nulla di grave. Nello sforzo di defecare si può rompere/fissurare la mucosa con relativo sanguinamento limitato (ragadi anali). Se il fenomeno si ripete e non è evidente la presenza di ragade, bisogna parlarne con il pediatra di fiducia, potrebbe trattarsi di colite allergica. La presenza nella cacca di sangue rosso brillante può comparire per diversi motivi.Talvolta il rosso è invece secondario a ingestione di alimenti rossi (rapa, barbabietole rosse, pomodori, fragole, bevande o sciroppi rossi).In caso di feci rosse con abbondante quantità di sangue misto a feci: bisogna portare subito il bambino in Pronto Soccorso per valutazione urgente. Feci formate quasi completamente da sangue rosso vivo definite “feci a gelatina di ribes” indicano la presenza di un serio problema intestinale (l’intussuscezione intestinale che è la principale causa di occlusione intestinale nei bambini dai 4-5 mesi ai 3 anni di età).
Consistenze e Altri Segnali: Cosa Ci Dicono le Feci
Oltre al colore, anche la consistenza delle feci e la presenza di altre caratteristiche possono fornire indicazioni cruciali sullo stato di salute del neonato.

Feci Liquide o Diarrea
Cosa vuol dire se il neonato fa la cacca liquida? Innanzitutto è bene sapere che la diarrea consiste in un cambiamento nella consistenza delle feci. Queste diventano acquose, principalmente a causa della gastroenterite. Feci liquide giallognole possono essere un possibile segno di diarrea. In caso di diarrea, offrite al bambino liquidi reidratanti e probiotici per ridurne la durata. Quando un bambino ha movimenti intestinali più frequenti del solito, potrebbe essere un segno di diarrea.
In caso di diarrea, le feci si presentano semiliquide o liquide, tanto che spesso fuoriescono dal pannolino; sono composte più da acqua che da parti solide. La diarrea può essere segno di una infezione virale (la maggior parte delle volte) o batterica o di una intolleranza alimentare. In un bambino con diarrea, le feci liquide e molli potrebbero contenere muco. C'è, però, da precisare che se il muco nelle feci compare anche nel neonato allattato al seno, è normale che la cacca sia molle e un po' liquida. In questo caso, dunque, potrebbe essere difficile distinguere tra feci normali e diarrea. È bene comunque consultare subito il pediatra se un bambino ha meno di 3 mesi o se sono presenti tracce visibili di sangue e muco. Consigliamo di consultare il pediatra quando le feci sono molto molli o acquose per almeno tre pannolini.
Feci Dure o Stipsi
Al contrario, la cacca dura del neonato può essere causata da un’intolleranza o da un’allergia alle proteine del latte (se il piccolo è allattato artificialmente). Quando il bimbo è svezzato, invece, la stitichezza può essere il risultato di un’alimentazione povera di fibre o di una scarsa idratazione. Si parla di stipsi (o stitichezza) quando le feci sono dure e si presentano come sassolini (feci caprine). Le feci dure, voluminose e evacuate con fatica e/o dolore sono segno di stipsi. Il bambino può fare fatica ad espellerle e provare dolore. Discuterne con il pediatra, senza urgenza.
La stipsi si presenta spesso al momento dell’inizio dello svezzamento: è del tutto normale e in questo caso è bene aumentare l’apporto di acqua nel corso della giornata, e l’apporto di cibi con effetto lassativo. La stitichezza può essere un problema abbastanza ricorrente nei bambini di poche settimane o pochi mesi, sia che siano allattati al seno che con il biberon. I genitori spesso si allarmano ma se il problema si risolve in 1 o 2 giorni non c’è da preoccuparsi. Può talvolta invece essere un segno di ipersensibilità nei confronti delle proteine del latte o della soia o di altre sostanze.
Se il tuo neonato ha difficoltà a fare la cacca, puoi provare alcune posizioni che potrebbero stimolare il suo intestino e favorire l'evacuazione.
- Posizione a pancia in giù: Puoi sdraiare delicatamente il tuo neonato sulla pancia, sostenendolo con le tue mani.
- Massaggio al pancino: Puoi eseguire un delicato massaggio circolare nell'area addominale del tuo neonato, seguendo il senso delle lancette dell'orologio.
- Movimenti delle gambe: Puoi piegare delicatamente le gambe del tuo bambino verso il petto e rilassarle lentamente.Ricorda che è sempre importante effettuare queste manovre con delicatezza e osservare la reazione del tuo neonato. Nel caso in cui il bimbo si alimenti con latte artificiale si prova a cambiare latte con uno più ricco di probiotici o grassi già contenuti nel latte materno affinché la cacca si ammorbidisca e sia più semplice da espellere.
Muco nelle Feci
Feci con muco o cibo non digerito sono un altro aspetto da osservare. Se il muco è occasionale e il bambino sta bene, di solito non è motivo di preoccupazione. Occhio anche al muco nelle feci del neonato. Anche in questo caso è bene non allarmarsi subito. Una piccola quantità di muco nelle feci di un bambino in genere non rappresenta un problema. Al contrario, muco presente in grosse quantità o in più pannolini consecutivamente o muco accompagnato a diarrea possono indicare un'allergia, un'infezione o altre problematiche. Le feci che contengono muco sono abitualmente verdognole e presentano strie di sottili filamenti traslucidi. Ma la presenza di muco nelle feci può anche essere un segno della presenza di un’infezione o di una intolleranza alimentare. Le feci con muco possono essere un segnale di intolleranze alimentari e/o malattie metaboliche.
Cibo non Digerito
Feci con cibo non digerito sono comuni, soprattutto durante lo svezzamento. È normale? Devo preoccuparmi? Sì, è del tutto normale. Dopo lo svezzamento e fino a circa i 12-16 mesi, il trovare residui di alimenti nel pannolino, specie di origine vegetale (piselli, lenticchie, carote) non deve spaventare. Si tratta di alimenti ricchi di fibre ancora difficili e lunghe da digerire.
Filamenti nelle Feci: Gli Ossiuri
Quando si presentano filamenti nelle feci dei bambini si potrebbe trattare di Ossiuri. Sono dei parassiti che si presentano in forma affusolata e bianca presente soprattutto nelle feci del mattino e sono visibili anche ad occhio nudo. Si manifesta con un intenso prurito nella zona anale. È un’infezione molto diffusa e accidentale.
Frequenza delle Scariche: Un Ritmo Individuale
Il numero delle scariche dipende dall'età, dal tipo di alimentazione e varia da bambino a bambino. In generale, il neonato nelle prime 4-6 settimane tende a scaricarsi dopo ogni pasto: dalle 6 alle 10 volte al giorno o potrebbero esserci giorni in cui il bambino non fa la cacca. Man mano che cresce, il numero delle scariche gradualmente diminuisce. Intorno alla fine del primo anno, il bambino ha un'alimentazione varia e completa e si scarica circa 1-2 volte al giorno.
Nel lattante, in allattamento al seno, solitamente le scariche sono almeno 4-5 al giorno. Se sono meno frequenti di 1 scarica/die non c’è da preoccuparsi ma va verificata l’adeguatezza della crescita e l’assenza di coliche importanti e di vomito. Fondamentale è anche notare se vi sono cambiamenti nella frequenza di evacuazione. In qualsiasi età della vita le evacuazioni poco frequenti (<2 alla settimana) ma con feci morbide, non voluminose e defecazione non dolorosa né faticosa, non associate a addominalgia o a vomito e a fronte di crescita regolare, sono da considerarsi normali.
Quando Non Preoccuparsi e Quando Consultare il Pediatra
L’osservazione delle feci è importante, certamente, ma non è l’unico aspetto per la valutazione dell’alimentazione e della crescita di un bambino allattato naturalmente. La valutazione delle feci del neonato dovrebbe essere integrata con altri parametri, come la crescita settimanale, l’attacco al seno, la valutazione della pipì, l’esame clinico e comportamentale del neonato e altro ancora.
Quando Non Allarmarsi
- Cacca verde occasionale: Non bisogna farsi prendere dal panico perché la cacca verde o la cacca verde scuro nel neonato è normale nella maggior parte dei casi, soprattutto nei primi mesi di vita.
- Muco occasionale: Una piccola quantità di muco nelle feci di un bambino in genere non rappresenta un problema, specialmente se il bambino sta bene e il fenomeno è isolato.
- Residui di cibo non digerito: Durante lo svezzamento, è del tutto normale trovare pezzi di alimenti, soprattutto vegetali ricchi di fibre.
- Frequenza variabile: Nei neonati allattati al seno, è normale che trascorrano anche fino a 2 o 3 giorni senza defecare, sempre che il bambino sia felice, mangi bene e non mostri alcun disagio. In qualsiasi età, evacuazioni poco frequenti ma con feci morbide e non dolorose sono normali.
Quando Consultare il Pediatra
È importante tenere sempre sotto controllo le feci del neonato e rivolgersi al pediatra qualora le feci del bambino assumano colorazioni e consistenze specifiche o siano accompagnate da altri sintomi.
- Feci biancastre, grigiastre o molto pallide: Consultare immediatamente il pediatra per una valutazione. Queste feci possono essere il segnale di una ostruzione delle vie biliari o di un problema epatico. Informare rapidamente il pediatra.
- Feci nere e molli/catramose (non meconio): Questa è una situazione di emergenza. Portare subito il bambino in Pronto Soccorso in quanto è segno di emorragia intestinale o gastrica.
- Feci rosse con abbondante quantità di sangue misto a feci o “a gelatina di ribes”: Bisogna portare subito il bambino in Pronto Soccorso per valutazione urgente, in quanto indicano un serio problema intestinale.
- Diarrea persistente: Se le feci sono molto molli o acquose per almeno tre pannolini, o se sono presenti tracce visibili di sangue e muco, consultare subito il pediatra, specialmente se il bambino ha meno di 3 mesi.
- Feci dure, voluminose e evacuate con fatica e/o dolore (stipsi): Discuterne con il pediatra, senza urgenza, se il problema persiste nonostante l'aumento di liquidi e fibre.
- Muco presente in grosse quantità o in più pannolini consecutivamente o muco accompagnato a diarrea: Possono indicare un'allergia, un'infezione o altre problematiche che richiedono attenzione medica.
- Feci verdi persistenti in un neonato allattato al seno oltre i cinque-sei giorni di vita: Questo fenomeno deve essere portato all’attenzione del pediatra, che valuterà il buon funzionamento dell’allattamento al seno.
- Cambiamenti drastici e inspiegabili: Fondamentale è anche notare se vi sono cambiamenti nella frequenza di evacuazione, anche in questo caso è bene avvertire il pediatra.
- Feci scarse e rare e di colorito verdognolo: Potrebbe essere segno di un’alimentazione non sufficiente o di un allattamento non ben avviato, da verificare con il pediatra.
In ogni caso, se hai dubbi su colore, consistenza, frequenza delle feci, non tenerti l’ansia e parlane con il tuo pediatra di fiducia, eventualmente fotografando la scarica incriminata o raccogliendone un campione. Mamma, papà: il cambio del pannolino scandirà le vostre giornate per i primi 12 mesi. Certo, non è propriamente un'attività “entusiasmante”. Ma considerate che, quando lo cambiate, vi state prendendo cura del vostro piccolo, esattamente come fate quando lo nutrite, lo coccolate, lo consolate. Per il vostro bambino, essere cambiato significa ricevere affetto: la mamma e il papà lo stanno aiutando a sentirsi pulito e asciutto, una sensazione che gli procura un grande benessere.