Quel momento magico, quasi surreale: noti per la prima volta dei minuscoli puntini con due occhi che scattano frenetici per l’acquario. Congratulazioni, sei diventato “nonno”! La tua coppia di guppy ha dato alla luce la sua prima nidiata. L’entusiasmo iniziale, però, può trasformarsi rapidamente in ansia: come posso proteggerli? Cosa mangiano? Sopravvivranno? Se ti stai ponendo queste domande, sei nel posto giusto. Questa guida non è un trattato accademico, ma una mappa pratica forgiata sul campo, pensata per accompagnarti attraverso ogni fase della gestazione e dell'allevamento degli avannotti di guppy, un viaggio affascinante che ti connette più profondamente con i cicli vitali del tuo acquario.

Caratteristiche del Guppy e Dimorfismo Sessuale
I guppy sono pesci d’acqua dolce, apprezzati dagli appassionati di acquariofilia per le loro caratteristiche fisiche e comportamentali, ma anche per la loro facile gestione. Questo li rende spesso i primi pesci che vede chi entra nel mondo acquariofilo, motivo per cui l'inesperienza è grande, ma la soddisfazione nell'osservare il loro ciclo vitale è immensa.
Il dimorfismo dei guppy è molto facile da individuare, innanzitutto dall'aspetto. I maschi hanno la livrea più colorata e soprattutto la coda e la pinna dorsale molto più sviluppate e colorate delle femmine. Le femmine, invece, sono in genere più grandi, con la pancia più gonfia, e con una colorazione grigiastra, scialba, con le pinne non colorate o a volte con la coda appena colorata, ma non certo paragonabile ai maschi.
La differenza fondamentale comunque è che i maschi hanno la pinna anale trasformata in gonopodio, un organo sessuale che serve ai pesci ovovivipari per fecondare le uova direttamente nella pancia della femmina, che partorisce quindi piccoli vivi. Il gonopodio non è altro che quella protuberanza fatta a forma di "pisellino". Nelle femmine, invece, la pinna anale ha la forma normale.

Il Rapporto Maschi-Femmine: Equilibrio e Benessere
Uno degli aspetti da tenere in considerazione per il mantenimento di questi pesci in acquario è il rapporto tra guppy maschio e femmina, che idealmente dovrebbe essere di circa 1:3. È molto importante, infatti, mettere sempre un maschio ogni 2-3 femmine, a causa dell'estrema "focosità" dei maschi. Mettere soltanto una coppia, o peggio, tanti maschi e poche femmine, significa spesso condannare a morte prematura le femmine, per il troppo stress a cui vengono sottoposte dalle continue attenzioni dei maschi.
Per lo stesso motivo, è sconsigliatissimo anche fare acquari di soli maschi, semplicemente perché sono più belli o per non avere il problema degli avannotti. I guppy sono pesci dall'istinto riproduttivo straordinario; lo stress per loro, in assenza di femmine, sarebbe enorme e cronico, e lo stress abbassa le difese immunitarie, rendendo i pesci più soggetti ad ammalarsi e a morire prima della loro normale aspettativa di vita.
Favorire l’accoppiamento di due guppy è molto semplice: si tratta di un pesce altamente fertile; di conseguenza, per la fecondazione della femmina basterà inserire un guppy maschio nell’acquario e poco dopo ci sarà una fecondazione naturale. Spesso si sente dire che un maschio è sufficiente per fecondare più femmine, ma l'esperienza dimostra che questo non è sempre vero. Un maschio in ottime condizioni e giovane ha molta più “foga” rispetto, ad esempio, a un maschio di un anno di vita. Quindi quest’ultimo con difficoltà feconderà tutte le femmine. Spesso, inoltre, i maschi hanno la propria femmina preferita e sono molto più attratti da femmine di grandi dimensioni, snobbando quelle più piccole. Per far sì, quindi, che tutte le femmine del nostro acquario partoriscano regolarmente, è consigliabile tenere un numero equilibrato dei due sessi, e maschi molto giovani.
Quando si acquistano in negozio dei maschi di guppy, non bisogna tenere conto solo del colore della livrea, ma è fondamentale notare se il maschio si interessa alle femmine e non abbia una nuotata dondolante, in questo modo si eviterà di prendere un guppy già malato.
Riconoscere una Guppy Incinta
Tra pesci Guppy femmina e maschio c’è un evidente dimorfismo sessuale e, quando ci sono Guppy incinte, si notano ulteriori caratteristiche differenzianti. Generalmente le Guppy incinte sviluppano una macchia sulla parte posteriore del loro corpo, vicino alla pinna anale: questo è noto come “punto gravidanza“. Inoltre, il corpo diventa più tondo e ingrossato, soprattutto nella zona dell’addome.

Le femmine prossime al parto sono facilmente riconoscibili dal ventre gonfio e dalla macchia scura sempre più evidente nella zona uro-genitale. Le guppe che stanno per partorire hanno la pancia non solo gonfia, ma che sembra stia per esplodere. La macchia nera sul retro della pancia allo stesso modo non è indicativa di parto imminente in senso assoluto, perché è presente anche nelle guppe non incinte, seppur più piccola naturalmente. Ma quando la guppy sta per partorire, la macchia nera, oltre che più grande, diventa come "traslucida" e osservando molto attentamente è anche possibile scorgere i piccoli dentro la pancia. Con un po’ più d’esperienza, tramite una lente di ingrandimento o anche ad occhio nudo si può vedere lo stato di formazione delle uova anche attraverso la macchia scura della femmina; il fenomeno è molto più visibile per le femmine di razza blond.
Anche il comportamento può subire delle variazioni significative. Le femmine prossime al parto possono apparire più tranquille e meno attive. Un sintomo comune è la mancanza d’appetito: quando prossime al parto più che inappetenza sembra riscontrarsi una vera e propria difficoltà nel mangiare, con una conseguente rinuncia. Molti avranno probabilmente osservato questo fenomeno: si avvicinano alla superficie per mangiare e poi bruscamente tornano sul fondo della vaschetta. A volte, incominciano a mangiare gli avannotti appena finiscono di partorire, un istinto cannibalistico legato a necessità naturali. Se ancora in libertà nell’acquario, tendono ad appartarsi, soprattutto dove la vegetazione è più fitta, cercando un luogo tranquillo per il parto.
Quando la femmina ha il ventre molto gonfio, può avere delle forti contrazioni riscontrabili con un movimento del corpo repentino e dei piegamenti orizzontali della spina dorsale, a mo’ di serpente. Quando le uova entrano nello sfintere genitale, siamo ormai prossimi al parto: la fessura uro-genitale tende ad allungarsi e dalle prossime contrazioni usciranno gli avannotti.
Guppy incinta
Il Periodo di Gestazione e la Prolificità dei Guppy
Il periodo di gestazione delle Guppy incinte dura circa un mese. I Guppy sono pesci con un forte istinto all’accoppiamento e gli esemplari di femmina possono arrivare a partorire fino a 50 avannotti nel giro di poco tempo. Ecco perché bisogna fare attenzione al loro inserimento in acquario, per non trovarsi rapidamente con un sovrappopolamento.
L'enorme prolificità dei guppy è dovuta al fatto di essere ovovivipari, cioè le uova non devono essere deposte su un qualche supporto esterno per essere poi fecondate dallo sperma del maschio, ma, grazie al gonopodio maschile, vengono fecondate direttamente all'interno della pancia della madre. Così gli embrioni all'interno delle uova fecondate si possono sviluppare al sicuro, al riparo dai predatori, nutrendosi del sacco vitellino contenuto al loro interno. Al momento del parto quindi la mamma espelle le uova che si stanno schiudendo, partorendo piccoli già formati, della lunghezza di 5-6 mm, del tutto autosufficienti.
Il periodo di gestazione è in media di 25 giorni, ma questo dato è da prendere con le pinze, nel senso che spesso le femmine hanno caratteristiche fisiologiche diverse e possono partorire prima o dopo del periodo sopra citato. In linea di massima, comunque, le femmine più giovani (5-8 mesi) tendono ad avere una gestazione più breve, dai 19 ai 25 giorni, mentre le femmine più anziane (8 mesi e più) variano dai 27 fino ai 33 giorni. Questo discorso resta valido sempre che la femmina sia in buona salute e venga regolarmente fecondata dal maschio e sempre che quest’ultimo sia in buone condizioni per trovare l’attimo giusto per fecondarla. Questo divario, tra femmine giovani ed anziane, è dovuto probabilmente dal diverso numero di uova che si trovano a gestire. Infatti, mentre le femmine più giovani possono partorire, salvo eccezioni, un massimo di 20 avannotti, le femmine più grandi e mature possono arrivare fino a 60/70 avannotti se si trovano in eccellenti condizioni fisiche. Addirittura, una femmina adulta e in salute può partorire anche più di 100 avannotti, in casi eccezionali.
Se avete intenzione di avviare un allevamento di Guppy, è utile sapere che le femmine a due mesi dalla nascita sono già abbastanza mature per potersi riprodurre. Se a questo si aggiunge il fatto che una femmina partorisce da una ventina fino a 35-40 piccoli ogni 30 giorni circa (dipende da molti fattori, dall'età, dalla temperatura, ecc.), si riesce a comprendere come mai il guppy venga soprannominato "pesce milione": in un tempo relativamente breve si moltiplicano a dismisura, senza contare il fatto che una femmina già a un mese o due è sessualmente matura ed è in grado di partorire a sua volta. Questo in natura serve a garantire la propagazione della specie, anche in assenza di cure parentali da parte dei genitori, perché tra le decine e decine di piccoli, qualcuno che riesce a sopravvivere ai predatori c'è sempre, e inoltre si salvano i più furbi, i più svegli, in grado di portare avanti le caratteristiche migliori della specie.
Per gestire al meglio le nascite e il monitoraggio, il metodo migliore è sicuramente quello di segnarsi su un taccuino il giorno in cui la guppy partorisce e, se si decide di usare una sala parto, rimetterla al suo interno dopo 19/25 giorni, a seconda della sua età e della durata tipica della sua gestazione.
La Protezione degli Avannotti: Sala Parto o Alternative Naturali?
La prima minaccia per i tuoi avannotti di guppy sono, paradossalmente, i loro stessi genitori e gli altri abitanti della vasca. Il cannibalismo è una realtà, una strategia di sopravvivenza dura ma efficace in natura. In un ambiente chiuso come l’acquario, può significare la perdita dell’intera nidiata in poche ore. Quando sarà ora per la Guppy di partorire, si potranno decidere diverse strategie.
La Sala Parto Tradizionale: Vantaggi e Svantaggi
Molti neo acquariofili, non appena scorgono una guppina con la pancia gonfia, subito corrono a comprare quelle specie di "lager", le sale parto, da appendere all'interno della vasca, per salvare quanti più possibili avannotti. Tuttavia, è importante immaginare la sala parto non come una gabbia, ma come un reparto maternità VIP ad alta sicurezza. È un piccolo contenitore, spesso trasparente, che si inserisce nell’acquario principale. La femmina gravida viene isolata al suo interno e, grazie a una griglia o una fessura a V sul fondo, gli avannotti di guppy appena nati cadono in un’area separata, al sicuro dalla madre.

Tuttavia, questo reparto VIP può trasformarsi in una prigione dorata se gestito male. È importante tenere a mente alcuni aspetti:
- Tempismo: Inserisci la femmina quando noti che la “macchia gravidica” è molto scura e l’addome ha una forma quasi squadrata.
- Durata: Non tenerla isolata per più di 48 ore dopo il parto. Una volta che ha finito, va liberata per ridurre lo stress.
- Qualità dell'acqua: Nelle sale parto si accumulano inquinanti, si stressano i pesci e spesso vi muoiono. Se si decide di farli partorire lì dentro, è fondamentale tenerla molto pulita con cambi d'acqua frequenti e molto piccoli. Se devi farli partorire lì dentro, almeno tieni le luci spente quando vedi che inizia a partorire.
- Efficacia: Molti avranno notato che la sala parto, nonostante sia dotata di una grata che permette agli avannotti di fuggire alle voglie cannibalesche della madre, non risulta spesso adeguata a tale scopo. Questo succede perché gli avannotti appena nati vanno verso la superficie dell’acqua a prendere una boccata d’aria con la quale riempire la vescica natatoria e il rischio di essere mangiati sale notevolmente. Inoltre, i piccoli essendo fotosensibili tendono a dirigersi verso la luce ed aumentare i rischi per la propria incolumità, non sempre allontanandosi dalla madre.
Alternative Naturali e Soluzioni Avanzate
Se la sala parto ti sembra troppo “artificiale” o non hai la possibilità di usarla, non tutto è perduto. Esistono metodi meno invasivi e a volte più efficaci per proteggere gli avannotti. Il successo si basa su un approccio che integra protezione, nutrizione e un controllo ambientale meticoloso.
Acquario Ben Piantumato: L’inserimento di piante fitte, specialmente galleggianti, è la tecnica più antica e naturale. Questo dedalo sommerso è inaccessibile agli adulti, ma perfetto per i piccoli e scattanti avannotti di guppy, che vi trovano riparo e microfauna di cui nutrirsi. È consigliato il muschio di giava per la sua fittezza, ma anche piante come Limnophila, Bolbitis heudelotii, o piante galleggianti come Ceratophyllum demersum e Riccia fluitans che formino cespugli intricati e che soprattutto arrivino al pelo dell'acqua, permettono ai guppini di cavarsela da soli. Il rischio di partorire nell’acquario principale è che inevitabilmente alcuni piccoli possono essere mangiati da altri pesci, ma i piccoli una volta nati tendono a nascondersi e proteggersi dagli altri pesci nelle piante.

Luce Strategica per Ridurre il Cannibalismo: Questa è una tecnica affascinante e scientificamente validata. Gli avannotti di guppy sono fototropici positivi, cioè attratti dalla luce. I piccoli si raduneranno istintivamente verso la luce, lontano dalle zone di caccia degli adulti che riposano. Questo trucco, quasi un incantesimo, può ridurre il cannibalismo fino al 50%. Un metodo, abbastanza efficace, è quello di usare il divisore che viene dato in dotazione con le sale parto per permettere di alloggiare due femmine. Il mio consiglio è quello di usare una sala parto per un'unica femmina (mai due!) ed usare il divisorio in modo da alloggiare la partoriente nella parte di vaschetta meno soggetta alla luce e far sì che l’altra parte sia rivolta verso la luce naturale che può provenire dalla finestra della stanza dove è allocato l’acquario, o al limite dove la luce del neon sia più forte. Questa soluzione permette agli avannotti di dirigersi istintivamente nella parte più illuminata e opposta a quella della madre e nuotare liberamente. Per facilitare il transito dei piccoli da una parte all’altra della vaschetta è consigliabile posizionare sotto il divisorio un qualcosa (un sassolino ad esempio) che permetta di creare uno spazio di qualche millimetro che agevolerà il passaggio. Gli avannotti raramente cercheranno di nuotare dalla stessa parte della madre, anche avendone la possibilità. Questo metodo diminuisce ancora di più lo spazio vitale durante il parto, ma se abituate fin da piccole, le femmine sembrano quasi abituarsi a questo sacrificio, inoltre con un po’ d’esperienza si può individuare quando è il momento giusto ed evitare di tenerle a lungo nella sala parto.
Acquario Separato per il Parto e l'Accrescimento: Alternativamente alla sala parto tradizionale, si può allestire un acquarietto da 10/20 litri, anch'esso piantumato, per far partorire la femmina. Spostare la femmina lì dentro un paio di giorni prima del parto può ridurre lo stress rispetto a una piccola sala parto. Questo procedimento consente un tasso di mortalità più basso negli avannotti, ma potrebbe comunque essere stressante per la guppy incinta dato lo spazio ristretto di queste vasche, con il rischio che abortisca.Primo fra tutti è quello di allestire un acquario destinato ad accogliere le sole femmine prossime al parto, appositamente modificato in modo da far sì che nella parte destra nuotino le femmine e nella parte sinistra (o viceversa, dipende da dove si ha il filtro, poiché nella parte senza filtro saranno destinati gli avannotti per evitare che vengano risucchiati), separati da un’apposita rete che impedisca il passaggio alle madri, gli avannotti. Entrambi i metodi, comunque non garantiscono al 100% che le madri non mangino i propri piccoli.Altri sistemi, molto simili e che sono usati spesso dagli allevatori professionisti, consistono nell’allestire una sorta di sala parto galleggiante di dimensioni notevoli. Si possono usare delle scatole di polistirolo, senza il fondo, che sarà sostituito da una retina, dove alloggeremo le femmine, oppure delle reti di plastica con maglie molto fini, disposte a cilindro e che avranno la stessa funzione delle scatole di polistirolo. Alcuni allevatori usano lo stesso metodo, ma all’inverso; praticamente le femmine nuotavano libere nella vasca e all’interno di questa era posizionato o un cilindro di rete a maglie fini, oppure la scatola di polistirolo con la retina, nelle quali gli avannotti si rifugiavano e stavano ben attenti ad uscire. Questi allevatori sostenevano che questo sistema riduce leggermente le possibilità di salvarsi degli avannotti, ma aumenta notevolmente il numero dei parti e la quantità di avannotti che vengono partoriti, poiché le femmine sono meno stressate e hanno più spazio per nuotare.Esiste infine un apposito strumento, reperibile sempre nei negozi specializzati, che permette di aspirare gli avannotti, appena questi vengono espulsi dalla madre. Questa soluzione garantisce il recupero di quasi tutta la prole, ma è un po’ più costoso rispetto alla classica “sala parto”.
Il Parto: Momento e Durata
Quando le Guppy incinte assumono una posizione più orizzontale rispetto al solito, può significare che il momento del parto è vicino. Di solito il parto avviene alle prime luci dell’alba, anche se spesso, a causa delle costrizioni cui le sottoponiamo per salvare gli avannotti, possono partorire in qualunque ora del giorno. Il parto vero e proprio può durare da poche ore a oltre 12, a seconda della femmina e delle condizioni ambientali. Partorirà un piccolo gruppo di avannotti alla volta, con pause intermedie.
Gli Avannotti di Guppy: Prime Ore e Sviluppo
Allo stadio iniziale di vita, gli avannotti sono di piccole dimensioni e possono avere colorazioni tenui rispetto agli adulti. Anche le pinne potrebbero non essere completamente sviluppate alla nascita ma, nel corso del tempo, cresceranno e assumeranno la forma caratteristica delle pinne di un guppy adulto. È importante fornire agli avannotti un ambiente adeguato, con nascondigli e rifugi, per proteggerli dagli adulti e aumentare le loro probabilità di sopravvivenza.

Alimentazione degli Avannotti: Un Menù da Atleti
Per i primi giorni, gli avannotti di guppy hanno con sé un “pranzo al sacco” fornito dalla madre: il sacco vitellino. Ma questa riserva si esaurisce in fretta. Per assicurare una crescita sana e vigorosa, è fondamentale una nutrizione specifica. Dimentica il cibo in scaglie sbriciolato. Per le prime due settimane, i tuoi piccoli hanno bisogno di un menù da atleti professionisti, ricco di proteine e grassi.
- Naupli di Artemia Salina: Sono il Sacro Graal dell'alimentazione degli avannotti, un alimento vivo altamente nutriente e stimolante.
- Microworms (Panagrellus redivivus): Un’alternativa eccellente e più facile da coltivare in casa, offrendo un'ottima fonte proteica.
- Alternativa al cibo vivo: Cosa mangiano gli avannotti di guppy se non ho cibo vivo? Se non hai accesso a naupli di Artemia o microworms, la migliore alternativa è il tuorlo d’uovo sodo. Prelevane una quantità minuscola, scioglila in un po’ d’acqua dell’acquario e somministrala con una siringa. Usa questa soluzione con estrema parsimonia, perché inquina l’acqua molto velocemente, richiedendo attenzione alla pulizia della vasca.
- Frequenza: Durante la Settimana 1, somministra cibo 4-6 volte al giorno. Sembra tanto, ma il loro sistema digerente è piccolissimo e velocissimo. Questo regime alimentare intensivo può aumentare il peso corporeo del 200% in tre settimane, contro il 120% di un’alimentazione standard, dimostrando l'importanza di pasti frequenti e nutrienti.
- Svezzamento (Settimana 2-3): Inizia a introdurre gradualmente mangimi alternativi. Polveri finissime specifiche per avannotti e Spirulina sono perfette per questa fase. Inizia sostituendo uno dei pasti giornalieri con il nuovo cibo, aumentando la proporzione ogni due giorni per abituarli progressivamente a una dieta più varia.
Fasi di Crescita Cronobiologica degli Avannotti
La crescita dei tuoi avannotti di guppy non è lineare, ma segue un modello cronobiologico preciso, suddiviso in tre fasi critiche che richiedono attenzioni specifiche.
Fase 1: Embrionale (Giorni 1-10)
- Cosa succede: È la fase dello sviluppo interno. Si formano gli organi vitali e il sacco vitellino fornisce la nutrizione essenziale.
- Cosa fare: Massima stabilità ambientale. L’acqua deve essere pulitissima e i valori stabili, con una temperatura ideale di 24-26°C. Piccoli cambi d'acqua frequenti sono cruciali per prevenire l'accumulo di ammoniaca e nitriti, dannosi per i delicati avannotti.
Fase 2: Larvale (Giorni 11-21)
- Cosa succede: Gli avannotti iniziano a somigliare a pesci. Si sviluppano le pinne e lo scheletro si ossifica, rendendoli più robusti e agili.
- Cosa fare: È il momento del protocollo alimentare intensivo descritto in precedenza, fornendo pasti frequenti e ricchi di proteine. La qualità dell'acqua rimane fondamentale.
Fase 3: Post-Larvale (Giorni 22-45)
- Cosa succede: I piccoli completano la maturazione morfologica. Raggiungono una dimensione (1.5 - 2.0 cm) che riduce drasticamente il rischio di predazione da parte di pesci adulti. I primi accenni di colore, specialmente nei maschi, iniziano a comparire intorno alla terza o quarta settimana di vita. La colorazione completa, tuttavia, si svilupperà pienamente solo dopo 3-4 mesi.
- Cosa fare: Prepara il terreno per il trasferimento nell'acquario principale o in una vasca più grande per l'accrescimento finale, assicurandoti che siano sufficientemente robusti per affrontare il cambiamento.

Il Trasferimento degli Avannotti: Quando e Come
Il momento del trasferimento nell’acquario principale è un traguardo significativo, ma anche un momento critico che richiede attenzione per evitare shock e stress ai giovani pesci.
Quando Trasferire?
La regola d’oro non è l’età, ma la dimensione. L’obiettivo è la soglia di sicurezza dei 2 cm. A questa taglia, sono troppo grandi per essere visti come uno spuntino dalla maggior parte degli abitanti dell’acquario. Trasferirli prima di aver raggiunto questa dimensione li esporrebbe a un rischio elevato di predazione.
Come Trasferire?
- Uniforma i Parametri: Per almeno 24 ore prima del trasferimento, assicurati che i valori di pH, GH e temperatura della vasca di accrescimento e di quella principale siano identici. Questa omogeneità riduce drasticamente lo shock osmotico e termico.
- Acclimata Lentamente: Non versare semplicemente i pesci da una vasca all’altra. Utilizza il metodo del gocciolamento: preleva acqua dalla vasca principale e aggiungila lentamente (goccia a goccia) alla vasca in cui si trovano gli avannotti per un periodo di almeno 30-60 minuti. Questo permette loro di adattarsi gradualmente ai nuovi parametri dell'acqua.
- Monitora Dopo il Salto: Per le 48 ore successive al trasferimento, osserva attentamente il comportamento degli avannotti. Cerca segni di stress, come nuoto erratico, branchie rosse o inappetenza. Assicurati che trovino rifugi e che non siano eccessivamente molestati dagli altri pesci.
Domande Frequenti e Risoluzione dei Problemi Comuni
Durante l'allevamento dei guppy, specialmente dei nuovi nati, possono sorgere diverse domande e problemi. Ecco alcune delle situazioni più comuni e le relative soluzioni, basate sull'esperienza degli acquariofili.
Perché i miei avannotti di guppy muoiono tutti?
Le cause più comuni sono tre: cannibalismo da parte degli adulti, scarsa qualità dell’acqua (accumulo di ammoniaca/nitriti) e alimentazione inadeguata. Per aumentare le probabilità di sopravvivenza, è cruciale assicurarsi di offrire rifugi abbondanti nell'acquario, fare piccoli cambi d’acqua frequenti e fornire cibo ad alto valore proteico più volte al giorno, come indicato nella sezione sull'alimentazione.
Devo usare un filtro nella vasca degli avannotti?
Sì, ma con cautela. Un piccolo filtro a spugna è la scelta ideale per una vasca di accrescimento degli avannotti. È efficiente nel mantenere l'acqua pulita, crea una corrente delicata che non affatica i piccoli pesci e, cosa fondamentale, non ha fessure in cui i piccoli possano essere risucchiati. Evita filtri di potenza eccessiva o con aspirazione forte.
I Neon possono stare con gli avannotti di guppy?
No, è un rischio enorme. I Neon, sebbene pacifici con i pesci adulti di dimensioni simili, sono predatori e vedranno i minuscoli avannotti di guppy come un ottimo spuntino. La convivenza è possibile solo quando i guppy hanno raggiunto una dimensione tale da non entrare più nella bocca dei Neon, il che significa almeno 2 cm o più. Non fidatevi di ipotesi basate su esemplari di altri pesci allevati in cattività che potrebbero aver perso l'istinto predatorio; i Neon mantengono generalmente questo comportamento.
Quando iniziano a colorarsi gli avannotti di guppy?
I primi accenni di colore, specialmente nei maschi, iniziano a comparire intorno alla terza o quarta settimana di vita. La colorazione completa e definitiva, tuttavia, si svilupperà completamente solo dopo 3-4 mesi, raggiungendo il massimo splendore con la piena maturità sessuale.
Come evitare di risucchiare gli avannotti durante i cambi d'acqua?
Un problema che si verifica spesso è quello di cercare di non risucchiare avannotti, o guppini di due-tre mesi, quando si cambia l’acqua nell’acquario che li ospita. Innanzi tutto, il consiglio è di evitare ornamenti e piante nell’acquario in questione mettendo al limite solo un po’ di ghiaia, perché, essendo una dimora temporanea, sarà soggetta a continui cambiamenti e una vasca spoglia è più facile da pulire e monitorare. Il “trucco” per non risucchiare gli avannotti, sta nell’utilizzare una bottiglia per prelevare l’acqua, immergendo però completamente anche il collo, in modo che l’aria, quando esce dalla bottiglia, faccia le bolle e non permetta ai pesciolini di entrare, creando una zona di "non aspirazione" sicura.