Introduzione: La Sicurezza dei Bambini e il Supporto alle Famiglie
La sicurezza dei bambini in automobile rappresenta una priorità assoluta, e a tal fine sono stati introdotti strumenti e normative specifiche per proteggere i minori. Tra queste misure, spicca l'obbligo di utilizzare dispositivi antiabbandono per i seggiolini auto, strumenti fondamentali per prevenire incidenti drammatici. Per sostenere economicamente le famiglie in questo impegno, il Governo ha introdotto un contributo economico, noto come Bonus Seggiolino. Questo aiuto economico è stato istituito con il decreto 28 gennaio 2020 emanato dal Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si tratta di un contributo del valore di 30 euro, erogato per facilitare l'acquisto di sensori antiabbandono o seggiolini dotati di tali sistemi. Sebbene la possibilità di richiedere questo bonus specifico sia terminata il 31 dicembre 2020, è fondamentale comprenderne il funzionamento e le procedure che lo hanno caratterizzato, in quanto esempio di un impegno statale verso la tutela dei più piccoli e il sostegno alle famiglie italiane.

L'Obbligo dei Dispositivi Antiabbandono: Un Imperativo di Sicurezza
I dispositivi anti abbandono, noti anche come dispositivi salva bebè, sono strumenti di sicurezza ideati per evitare l’involontario abbandono dei bambini sugli autoveicoli. La loro introduzione è stata una risposta necessaria a tragici fatti di cronaca che hanno purtroppo riportato casi di bambini dimenticati in auto, con conseguenze drammatiche. Lasciare un bambino in macchina, anche solo per fare la spesa, è infatti un reato punibile severamente da un tribunale. Con alcune semplici regole lo Stato ha deciso di aiutare le famiglie a prendersi cura dei proprio bambini, rendendo obbligatorio l'utilizzo di questi sistemi.
Il loro utilizzo è obbligatorio in Italia per i minori di 4 anni. I dispositivi di allarme sono obbligatori sui veicoli con quattro ruote per il trasporto di persone con al massimo otto posti a sedere, oltre al sedile del conducente, e su autocarri e camion per il trasporto di merci. Il dispositivo è a norma solo se le caratteristiche tecniche, costruttive e funzionali di qualsiasi modello di dispositivo rispondono ai criteri fissati dal decreto. Sono dotati di una batteria sostituibile e devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo. Si tratta di una tecnologia accessibile, smart, non invasiva, alla portata di tutti che si attiva installando una semplice app.
È quindi d’obbligo adeguarsi a questa normativa. In caso di inadempienza, infatti, sono previste misure severe. Le sanzioni sono quelle previste dalla Legge (la 117 del primo ottobre 2018 all'articolo 1) che ha modificato il codice della strada, e includono multe per un valore da 83 a 333 euro (che si riducono a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni), con sottrazione di 5 punti dalla patente. Il claim della campagna sui dispositivi antiabbandono per seggiolini in automobile recitava: “La tua attenzione diventa legge”. Il concetto principale dello spot mirava a sottolineare l'importanza dell'apprendimento per i genitori, che devono essere consapevoli dell'obbligo di munirsi del dispositivo antiabbandono per il seggiolino in automobile.
Seggiolini antiabbandono obbligatori, cosa c'è da sapere - la videoscheda
Che Cos'è il Bonus Seggiolino e Come si Struttura
Il Bonus Seggiolino è un contributo economico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti previsto dal Decreto Ministeriale del 28 gennaio 2020, n. 39. Tale contributo è destinato esclusivamente all’acquisto di dispositivi antiabbandono conformi alle caratteristiche tecniche descritte nel decreto Ministeriale del 2 ottobre 2019, n. 122. Il Bonus Seggiolino è un buono elettronico introdotto per sostenere economicamente le famiglie che devono acquistare i dispositivi anti abbandono per la propria macchina.
Questo aiuto economico, del valore di 30 euro, può essere erogato sia come buono spesa che in forma di rimborso. Il buono spesa è un voucher elettronico che consente di ottenere uno sconto di 30 euro sul costo dei dispositivi o dei seggiolini anti abbandono. Il rimborso è invece la restituzione di una parte della somma di denaro già spesa per aver acquistato il dispositivo di sicurezza, fino a un massimo di 30 euro. È un'agevolazione economica che, pur non coprendo l'intero costo, rappresenta un aiuto significativo, considerando che la cifra copre circa da metà a un terzo della somma necessaria per l’acquisto, ma dipende dal dispositivo che si sceglie.
Il buono per i seggiolini anti abbandono era erogato a richiesta, ovvero occorreva fare domanda per ottenerlo. Era possibile richiedere un solo contributo per ciascun bambino. Il Bonus Seggiolino, che rientrava tra le misure introdotte dal Governo per sostenere le famiglie italiane, si affiancava ad altre forme di supporto previste per le famiglie, tra cui, ad esempio, il Bonus Bebè, il Bonus Mamma Domani, il Bonus Baby Sitter e il congedo parentale COVID.
È fondamentale sottolineare che il Bonus Seggiolino poteva essere richiesto fino al 31 dicembre 2020. Il bonus dispositivi anti abbandono per il 2021 non è stato previsto. Le risorse messe a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammontavano a circa 670.000 buoni, con 276.241 buoni emessi per un importo di euro 8.287.230,00.
Le Modalità di Richiesta: Piattaforma Online e Credenziali SPID
La domanda per ottenere il Bonus Seggiolino, sia sotto forma di sconto per l’acquisto che di rimborso, si effettuava online. Era necessario registrarsi sulla piattaforma web www.bonuseggiolino.it dedicata all’agevolazione. Il rimborso o il contributo poteva essere richiesto dai genitori tramite la registrazione su questa piattaforma o sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it).
La registrazione si effettuava esclusivamente tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale) di Livello 2. Pertanto chi non le possedeva doveva necessariamente dotarsene per presentare online la domanda Bonus Seggiolino. Poterono accedere alla piattaforma solo gli utenti dotati di identità digitale SPID. Appena un utente si registrava fra i beneficiari, diventava attiva la sua area riservata nella piattaforma informatica che erogava il contributo. Dopo aver effettuato la registrazione sul portale occorreva seguire differenti procedure per effettuare la richiesta, a seconda del momento in cui si effettuava l’acquisto del dispositivo.

Il Bonus come Buono Spesa: Dalla Richiesta all'Utilizzo
Quando si optava per il buono spesa, si trattava di un buono elettronico di 30 euro associato al bambino. Per richiederlo, dovevano essere autocertificati i dati del minore (nome, cognome e codice fiscale), compilando gli appositi campi a video. Il bonus elettronico veniva emesso contestualmente alla corretta registrazione sulla piattaforma.
Il Bonus Seggiolini aveva una validità massima di 30 giorni. Nel caso in cui non fosse stato utilizzato entro tale scadenza, veniva annullato. Cosa succedeva una volta che il Bonus Seggiolino era scaduto? Semplicemente, perdeva la sua validità e non era più utilizzabile.
I Bonus Seggiolini auto potevano essere utilizzati per comprare dispositivi anti abbandono esclusivamente nei negozi convenzionati. L’elenco dei punti vendita autorizzati era disponibile nella sezione "Dove usare i buoni" del portale web bonuseggiolini.it. Dalla stessa sezione era possibile conoscere tutti gli esercizi commerciali che accettavano il Bonus Seggiolino.
Il Bonus come Rimborso: Procedura per Acquisti Effettuati
Il rimborso era la restituzione di parte della spesa (al massimo 30 euro) già sostenuta per l’acquisto di un dispositivo. Chi aveva già fatto l’acquisto presso qualsiasi negoziante poteva chiedere il rimborso di 30 euro. La procedura prevedeva di entrare nella piattaforma “Richiedi il buono” con le proprie credenziali SPID e seguire le istruzioni per compilare il modulo per il rimborso. Era necessario allegare lo scontrino o la ricevuta fiscale e una autocertificazione sul modello disponibile online.
Il rimborso veniva accreditato sul conto corrente bancario del quale era stato indicato l’IBAN al momento della richiesta. Le modalità di accredito richiedevano i tempi tecnici necessari per la verifica e l’elaborazione della richiesta. Generalmente, il rimborso della spesa per i dispositivi già acquistati veniva accreditato entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it.
È di estrema importanza sottolineare una limitazione fondamentale per la richiesta di rimborso. "Il rimborso potrà essere richiesto soltanto da coloro che abbiano acquistato il dispositivo entro il 20 febbraio compreso, presentando apposita istanza sulla piattaforma secondo le procedure indicate dall’art. 7 del Decreto Interministeriale n." Pertanto, l'acquisto del dispositivo dopo questa data senza una preventiva registrazione sulla piattaforma dedicata non dava diritto al rimborso. Questo chiariva la domanda "HO ACQUISTATO IL DISPOSITIVO ANTIABBANDONO DOPO IL 20 FEBBRAIO SENZA REGISTRARMI SULLA PIATTAFORMA DEDICATA. No."
Casistiche Specifiche: Prenotazione per Nati e Scadenze
Per la richiesta del Bonus Seggiolino, era generalmente necessario indicare il codice fiscale del minore. Per questo motivo, non era possibile ottenere il bonus per un bambino che doveva ancora nascere, poiché per fare la richiesta occorreva indicare il codice fiscale del minore. Tuttavia, era prevista un’eccezione per i neonati. Si poteva infatti prenotare il bonus per un bambino che sarebbe nato entro 15 giorni senza indicare immediatamente il codice fiscale, che avrebbe dovuto essere inserito solo dopo la sua emissione. La procedura prevedeva di selezionare il pulsante "Prenota il contributo per un bambino nato dopo il 20 febbraio 2020 o che nascerà entro 15 giorni". Una volta ottenuto il codice fiscale, la prenotazione andava convalidata.
Resta inteso che la richiesta doveva essere trasmessa entro il termine di validità del Bonus, che, come detto, era di 30 giorni.
Iniziative Speciali e Dettagli Aggiuntivi: L'Esempio Prénatal
Per illustrare meglio le dinamiche e le condizioni di applicazione del Bonus Seggiolino, possiamo esaminare le iniziative che coinvolgevano specifici rivenditori, come Prénatal. Queste iniziative mostrano la flessibilità del sistema nell'adattarsi a diversi canali di acquisto e situazioni temporali.
Per gli acquisti dei dispositivi antiabbandono effettuati su prenatal.com fino al 19 febbraio 2020, era possibile fare richiesta di rimborso dal sito www.bonuseggiolino.it. La richiesta doveva essere effettuata entro 60 giorni dalla data di attivazione della piattaforma, allegando la prova di acquisto. Analogamente, per gli acquisti dei dispositivi antiabbandono effettuati in un negozio Prénatal fino al 19 febbraio 2020, si poteva fare richiesta di rimborso tramite la piattaforma informatica sviluppata da SOGEI e accessibile dal sito www.bonuseggiolino.it. Ricevevi il rimborso tramite lo stesso metodo di pagamento utilizzato entro 7 giorni lavorativi. Nel caso in cui il prezzo del Prodotto Idoneo acquistato fosse inferiore a 30 EUR, l’importo del rimborso sarebbe stato pari al prezzo effettivamente pagato. I rimborsi erano processati entro 7 giorni lavorativi dalla data della relativa richiesta.
Per chi doveva acquistare ancora un dispositivo su PRENATAL.COM, il Bonus Seggiolino poteva essere utilizzato esclusivamente per l’acquisto di prodotti inclusi nell’iniziativa presenti su una pagina dedicata. Prima di effettuare l’ordine, occorreva richiedere il codice del buono elettronico di 30€ registrandosi sulla piattaforma www.bonuseggiolino.it o sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (www.mit.gov.it). Era importante ricordare che, per richiedere il rimborso, era necessario ottenere il buono elettronico registrandosi sulla piattaforma informatica del Ministero accessibile dal sito www.bonuseggiolino.it a partire dal 20 febbraio 2020. I presenti Termini e Condizioni si applicavano all’utilizzo dei Bonus Seggiolino in relazione ai soli acquisti di dispositivi antiabbandono e seggiolini con dispositivo antiabbandono incorporato venduti e spediti da Prénatal (“Prodotti Idonei”) completati su Prenatal.com a partire dal 20 febbraio 2020. L’Iniziativa era valida dal 3 Marzo 2020 fino al 31/12/2020 dei Bonus Dispositivi Antiabbandono erogati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e solo per gli acquisti dei Prodotti Idonei presenti su questa pagina, venduti e spediti da Prénatal su Prenatal.com, effettuati dall’account Prénatal del soggetto titolare del Bonus.

Contesto Normativo e Risorse Disponibili
Il Bonus per l'acquisto dei dispositivi anti abbandono per automobili è stato introdotto dal DECRETO 28 GENNAIO 2020. Questo decreto è disponibile per ulteriori informazioni in formato Pdf (2MB), e rappresenta la base legale dell'intera iniziativa. È utile ricordare che i dispositivi considerati a norma dovevano essere conformi alle caratteristiche tecniche descritte nel decreto Ministeriale del 2 ottobre 2019, n. 122.
La Ministra all'epoca si espresse in merito alle critiche ricevute, affermando: “Mi indignano le accuse che bollano come ulteriore tassa sulle famiglie questa norma” e aggiungendo: “Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici." A ribadire l'impegno dello Stato, fu evidenziato che anche per chi aveva già acquistato il dispositivo era previsto un rimborso. Questo bonus si inseriva in un quadro più ampio di aiuti e agevolazioni per le famiglie italiane, dimostrando un impegno trasversale del Governo nel supportare la genitorialità e la sicurezza dei minori.
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