Le origini e l'evoluzione del Cammino di Santiago: Storia, leggende e percorsi

Il Cammino di Santiago di Compostela è una rete di differenti itinerari che si snoda principalmente in territorio spagnolo e portoghese e che ha come destinazione finale la città spagnola di Santiago di Compostela, nella regione della Galizia. Proprio per questo motivo è diventato nel corso dei secoli un punto di riferimento e luogo di culto per tutta la cristianità, oltre che uno dei pellegrinaggi più percorsi, insieme a quelli diretti a Roma e Gerusalemme. Il Cammino di Santiago di Compostela ha attraversato e attraversa la storia d’Europa da molto tempo ed è quindi inevitabile che le sue radici, benché affondino nella storia, siano avvolte nella leggenda. Come spesso accade, discernere lo storico dal leggendario si è rivelata un’impresa ardua al punto che non è possibile fornirne una ricostruzione univoca; ma forse è proprio questo che continua ad affascinarci tutt’ora!

Mappa storica dei principali itinerari del Cammino di Santiago attraverso l'Europa

Le radici tra fede e leggenda

Come dice il nome stesso, il Cammino di Santiago trae origine dalla venerazione per San Giacomo il Maggiore, primo, fra i dodici apostoli di Gesù, ad essere stato martirizzato per la sua adesione alla fede cristiana. Secondo la Legenda Aurea, le spoglie di San Giacomo il Maggiore, decapitato nel 44 d.C. in Palestina, siano state trasportate da un angelo in Galizia, dove il santo aveva già evangelizzato i Celti. In seguito, gli altri apostoli riuscirono a trafugare il corpo del Santo e attraversarono tutto il Mediterraneo sino a giungere sulle coste della moderna Galizia, sbarcando esattamente presso il porto dell’attuale cittadina di Padrón, allora chiamata Iria Flavia.

La storia del Cammino inizia nel IX secolo, quando un eremita chiamato Pelagio, che viveva nei pressi di una chiesa, ebbe la rivelazione che la tomba di Giacomo il Maggiore si trovava nelle vicinanze, mentre diversi parrocchiani della chiesa dissero di aver visto delle luci simili a stelle sopra un determinato luogo sul monte Liberon. Il rinvenimento delle reliquie fu effettivamente seguito da una serie di vittorie ad opera dei vari regni spagnoli contro l’invasore, successi che furono attribuiti proprio alla protezione dell’Apostolo. La scoperta portò Re Alfonso II, bisognoso di coesione interna e di sostegno esterno per il suo regno, a compiere un pellegrinaggio - proclamato nel suo regno e fuori di esso - verso un nuovo luogo di pellegrinaggio per il cristianesimo, Santiago de Compostela, in un momento in cui l’importanza di Roma era diminuita e Gerusalemme non era accessibile perché era nelle mani dei musulmani. Il Re Alfonso II diventa così il primo pellegrino a compiere il Cammino di Santiago nel 820.

Dallo sviluppo medievale alla Reconquista

A poco a poco la città di Santiago si sviluppò. In primo luogo, è stata istituita una comunità ecclesiastica permanente per la cura delle spoglie, formata dal vescovo di Iria e dai monaci di Antealtares, in cui si è insediata spontaneamente una popolazione eterogenea. L’immagine di San Giacomo, durante la Reconquista, diventa un simbolo anche della lotta contro il dominio moresco e un protettore dei cristiani. Il santo divenne un vessillo della riconquista dell’Andalusia. Il califfo Almanzor distrugge nel 997 Santiago de Compostela, risparmiando però la cattedrale e la sepoltura del santo, permettendo di proseguire i pellegrinaggi.

Durante il Medioevo, proprio in funzione della protezione dei tanti pellegrini che si recavano nei principali luoghi santi, iniziarono a nascere nuovi ordini cavallereschi, come quello degli Ospitalieri e quello dei Templari, con le relative fortezze e ospitali. Nel 1170 è fondato l’Ordine di Santiago, migliorando le infrastrutture. È in questo periodo che venne realizzata la prima guida scritta che sia giunta fino a noi: il Liber Peregrinationis (parte dell’opera Liber Sancti Iacobi), che descriveva le rotte francesi per raggiungere il passo dei Pirenei e la successiva rotta per Compostela. Questo periodo di occupazione si concluse finalmente nel 1492, quando Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, che saranno poi conosciuti con l’epiteto di “Los Reyes Católicos”, sconfissero l’ultimo dei governanti arabi presenti sulla penisola, unificando così la Spagna.

Camino de Santiago Francese - Docufilm

Crisi, declino e rinascita moderna

Dopo il Medioevo, le notizie sul Cammino di Santiago giunte sino a noi sono sporadiche e, nonostante i pellegrinaggi continuassero, il Cammino venne un po’ dimenticato. La Riforma protestante complicò ulteriormente le cose, aumentando le tensioni militari e religiose. Nel XVI secolo si vede un declino, perché i tribunali obbligano anche condannati a percorrerlo, rendendolo malfamato. Nel 1569 è imposto di non poter sostare più di tre giorni a Santiago e, Filippo II nel 1590, introduce le registrazioni. Le guerre in Francia e il protestantesimo ostacolano ancora il cammino e, nel 1579, Santiago è attaccata da Francis Drake. Le reliquie vengono celate, fino al 1879.

Solo negli anni ’50 e ’60 del 1900 il Cammino di Santiago iniziò timidamente a riprendersi e i momenti decisivi furono la visita di papa Giovanni Paolo II nel 1982 e la nomina a “Itinerario culturale europeo” da parte del Consiglio d’Europa nel 1987. Nel 1993, il Cammino di Santiago venne poi dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Ad oggi, l'itinerario più utilizzato è il cosiddetto Camino Francés, lungo circa 800 km, che normalmente viene percorso in circa un mese.

Itinerari contemporanei e simbolismo

Oggi, il Cammino di Santiago è composto da moltissime tappe, che attraversano la Spagna, la Francia e anche il Portogallo. Gli itinerari possono avere diverse lunghezze e gradi di difficoltà, adattandosi in questo modo a qualsiasi desiderio dei moderni pellegrini.

  • Cammino Francese: È il più celebre e frequentato, partendo da Saint-Jean-Pied-de-Port e coprendo circa 780-800 km.
  • Cammino Primitivo: È il più antico percorso, con inizio a Oviedo nelle Asturie; rappresenta il cammino con la difficoltà maggiore, attraversando paesaggi suggestivi tra numerosi dislivelli.
  • Cammino Portoghese: Inizia a Lisbona o Porto, attraversando la Galizia; è molto amato per le sue temperature miti.
  • Via de la Plata: Nasce seguendo le antiche strade romane, iniziando da Siviglia e attraversando l'Andalusia e la Castiglia per oltre 900 km.
  • Cammino Inglese: Ripercorre l'itinerario medievale dei pellegrini del Nord Europa, iniziando da Ferrol; è il più veloce, percorribile in circa una settimana.
  • Cammino del Norte: Segue la costa della baia di Biscaglia, partendo da Irun; richiede un'ottima preparazione fisica a causa dei continui dislivelli.

Simboli del Cammino: la conchiglia di Santiago e le frecce gialle

Il più famoso dei simboli del cammino di Santiago è la conchiglia (concha), ovvero il Pecten jacobaeus. Il suo utilizzo deriva da una leggenda secondo la quale la barca che stava trasportando i resti dell'apostolo fu colpita da una tempesta e, mentre si avvicinava alla costa, lo sposo di un matrimonio in corso sulla spiaggia cercò di soccorrerla, venendo travolto dalle onde. Quando emerse, lui e il suo cavallo erano coperti di conchiglie. In realtà, la ragione più probabile è l'abbondanza di questo mollusco sulle coste galiziane. A completare l'esperienza, la Compostela è un certificato conferito ai pellegrini che completano almeno gli ultimi 100 km a piedi o a cavallo, o 200 km in bicicletta, con motivazione religiosa o spirituale.

Il valore spirituale e l'anno giacobeo

Nella storia del Cammino di Santiago, gli anni santi che si sono succeduti nei secoli hanno sempre rivestito una grandissima importanza. Ogni qualvolta il 25 luglio cade di domenica, nella Città di Santiago di Compostela si celebra il cosiddetto anno giacobeo o giubilare. Per coloro che sono devoti e per chi comunque attribuisce un significato religioso al Cammino, colui che varcherà la soglia santa guadagnerà la completa indulgenza dei propri peccati. Storicamente, le persone compivano il pellegrinaggio a Santiago de Compostela come penitenza per liberarsi dai peccati commessi e poteva anche essere ordinato da un giudice come pena per un reato.

Oggi, l’esperienza del Cammino di Santiago non è assolutamente preclusa ai religiosi e non esiste un prerequisito di accesso religioso. Rappresenta un’esperienza di arricchimento e di crescita interiore in grado di rafforzare lo spirito e affrontare una sfida. Il viaggio a piedi iniziava anticamente da casa propria e durava mesi o anni, comportando un notevole sacrificio economico. Quello che crediamo sia il vero ostacolo da affrontare oggi è il superamento dei limiti che la società moderna ha imposto, mettendo da parte i comfort a cui ci ha abituati. È un mix di fatica, scoperta, silenzi, vesciche, incontri speciali e panorami che ti tolgono il fiato. Come ci dicono le statistiche ufficiali, i pellegrini arrivano a Santiago soprattutto a piedi, e spesso dalle città vicine, ma il richiamo che spinge migliaia di persone ogni anno verso la Galizia resta una costante che trascende il tempo e le mode, confermando Santiago di Compostela come una delle mete più significative dell'intero panorama europeo.

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