Benvenuti nel mondo affascinante ma anche impegnativo della cura e dell'igiene del neonato. Quando portate a casa dopo la nascita il/la vostr* bimb*, sorgono una miriade di domande, soprattutto riguardo alla loro igiene. In questo articolo, esploreremo in dettaglio come lavare e prendersi cura di un neonato, fornendo consigli pratici e preziosi per affrontare questa importante fase della vita genitoriale. La cura e l'igiene del neonato richiedono attenzione e consapevolezza. Ogni piccolo dettaglio contribuisce al benessere del vostro bambino. Quando viene al mondo un bambino è normale farsi venire dei dubbi anche sulle azioni più normali e quotidiane.

I principi fondamentali della cute del neonato
La pelle del neonato ha uno spessore inferiore di circa il 20% rispetto a quella dell’adulto, è poco protetta perché manca del film idrolipidico e della secrezione sebacea, ha un pH (grado di acidità) più elevato e minori difese naturali. Si tratta infatti di una cute fragile che facilmente perde equilibrio e idratazione, diventando secca, squamosa, a volte irritata e arrossata. Occorre quindi prestare particolare attenzione a tutti i gesti di pulizia, sia per il modo con cui si eseguono, sia per la scelta dei prodotti dermocosmetici che si utilizzano.
I prodotti che si usano per la pulizia dei bebè devono essere specificamente formulati per loro. Sono banditi quindi i detergenti per adulti che, per quanto delicati, non sono adatti alla fragile cute del neonato. Le formule “su misura” invece nascono da studi specifici e sono testate per garantire la massima tollerabilità. In ogni caso al momento dell’acquisto è sempre bene controllare che abbiano un pH (grado di acidità) neutro, per un’azione lavante delicata e rispettosa del fragile equilibrio cutaneo dei più piccoli.
L'igiene del moncone ombelicale
La cura del cordone ombelicale è una delle prime sfide che i neo-genitori devono affrontare. Mantenere l'igiene del neonato è cruciale per prevenire infezioni. Durante i primi giorni, il moncone ombelicale richiede attenzioni particolari. Mentre in passato venivano utilizzate sostanze disinfettanti, oggi la tendenza è verso un approccio più delicato. Studi hanno dimostrato che mantenere il moncone asciutto e pulito è sufficiente per favorire la guarigione. Utilizzate una garza sterile per coprire il moncone senza alcun tipo di sostanza. Evitate che il pannolino copra la garza per evitare l'umidità che rallenta la guarigione. Durante i primi giorni, mentre il cordone ombelicale è ancora presente, è consigliabile evitare il bagno completo.

Pulizia quotidiana del viso e degli occhi
Oltre a essere importante dal punto di vista igienico, la toilette quotidiana è per il bambino un momento di coccole e intimità con la persona che se ne prende cura. Per la pulizia del viso, è sufficiente tamponare il viso del bebè con un dischetto di cotone inumidito con acqua tiepida.
Per quanto riguarda gli occhi, possono essere puliti prendendo una salvietta riutilizzabile inumidita con acqua tiepida o soluzione fisiologica. Pulite dall'angolo interno verso l'esterno e utilizzate una salviettina diversa per ogni occhio. Passate delicatamente il dischetto o la salviettina su ciascun occhio, partendo dall’angolo interno e procedendo verso l’esterno. Una volta al giorno è sufficiente, ma se l’occhietto si sporca spesso e presenta secrezioni filanti è necessario il parere del pediatra.
Igiene del naso e della bocca
Per la pulizia del naso, arrotolate il dischetto di cotone in modo da dargli la forma di un piccolo cono e, tenendo fermamente la testa del bambino un po’ piegata all’indietro, introducetelo nella narice ruotandolo leggermente. Ripetete l’operazione utilizzando un batuffolo nuovo. Se il bambino ha il naso chiuso a causa di un raffreddore, lubrificate le narici con un po’ di olio gomenolato, un olio vegetale che fluidifica il muco. Quando il bebè è appena nato è sconsigliato fare lavaggi nasali o usare gli aspiratori che possono compromettere la delicatissima mucosa del naso che, sollecitata eccessivamente, finisce per produrre altro muco. I piccolissimi per altro possiedono una naturale capacità, attraverso starnuti e rigurgiti, di risolvere da soli il problema delle secrezioni eccessive.
Per la bocca, subito dopo ogni poppata, pulite bene le labbra del bambino per evitare che, ristagnando, il latte possa provocare irritazioni e rossori. Se il bambino non ha la bocca irritata da latte o saliva, passate più volte del cotone intorno alle labbra. Normalmente non è necessario pulire la bocca nei neonati, ma se la mamma lo desidera può prendere una garza imbevuta di soluzione fisiologica e passarla delicatamente sulle gengive e nel cavo orale per togliere eventuali residui di latte.
Cura delle orecchie
Per le orecchie, pulite solo il padiglione auricolare, evitando di introdurre oggetti nel canale uditivo. Mettete il bambino in posizione supina, con la testa piegata da un lato e leggermente all’indietro. Arrotolate il cotone e passatelo lungo il padiglione auricolare. Evitate di introdurre cotone nel canale uditivo e, soprattutto, non usate i bastoncini di cotone: spingono il cerume dentro l’orecchio andando a premere sulla membrana del timpano. La manovra, inoltre, è pericolosa perché il bambino potrebbe compiere movimenti bruschi. I bastoncini di cotone? Sono concessi, ma solo per pulire il padiglione auricolare e nulla più. In ogni caso è bene tenere presente che il cerume rappresenta una protezione naturale per le orecchie dei piccoli: inutile quindi pulirle tutti i giorni, ma solo un paio di volte alla settimana.
Igiene periculare: video tutorial
Pulizia delle parti intime e cambio pannolino
L'igiene delle parti intime del neonato è fondamentale per prevenire irritazioni e infezioni. La cura delle parti intime richiede l'attenzione ai dettagli e l'utilizzo di prodotti adatti alla pelle delicata del neonato come il Gel detergente intimo con Aloe vera, specifico per detergere le zone intime e ridurre i fastidi. Il lavaggio di questa parte delicata andrebbe fatto a ogni cambio di pannolino per preservare l'equilibrio della zona e prevenire efficacemente irritazioni e rossori. In genere è sufficiente usare solo acqua tiepida, soprattutto nei primi giorni di vita, ma volendo si può aggiungere, purché in minima dose, un detergente delicato, a base di amido di riso e di altre sostanze vegetali ad azione emolliente e calmante.
Mentre si esegue il lavaggio della zona genitale, attenzione al movimento della mano che nelle bambine deve andare sempre dal davanti all’indietro per evitare che i germi fecali si trasferiscano nella zona genitale provocando irritazioni o infezioni. Sempre nelle bambine è importante anche ricordarsi di detergere la zona vulvare, tra le grandi e piccole labbra. Nei maschietti che presentano ancora la parte terminale del pene coperta da una sottile pellicina è bene lavare solo la zona esterna.
Cura delle unghie
Le unghie del neonato devono essere tenute corte per evitare graffi e accumulo di sporco. È importante tagliare spesso le unghie dei neonati per evitare che si graffino. Per mettersi (quasi completamente) al riparo dalla possibilità che compia movimenti bruschi o si divincoli, è bene eseguire l’operazione subito dopo la poppata, quando il bambino è in uno stato di relax. Per la stessa ragione, un altro momento indicato è dopo il bagnetto.
Come lavare i capelli senza il bagnetto
I capelli del neonato richiedono cura e delicatezza. I capelli del bimbo possono essere lavati da subito, fin dal primo bagnetto. L’importante è farlo con tutti i crismi. Il rischio, altrimenti, è irritare il suo delicato cuoio capelluto. Volendo si può procedere alla pulizia anche senza fare il bagnetto: l’importante durante l’operazione è tenere sempre il capo leggermente all’indietro per evitare che l’acqua e lo shampoo colino sul viso e sugli occhi. E controllare con scrupolo la temperatura dell’acqua perché non sia troppo calda: tenerla in una brocca semplifica di molto l’operazione.
Quasi tutti i genitori, infatti, si sono chiesti cosa bisogna fare per lavare la testa al neonato perché, come tutti sanno, quella è una zona particolarmente delicata del suo corpicino. Prima di iniziare con il lavaggio, è opportuno dotarsi del materiale utile allo scopo, ovvero lo shampoo per neonati, teli caldi, vaschetta e phon. Vanno prima inumiditi i capelli e insaponati con una piccola quantità di shampoo apposito. L'ultimo passo da fare è risciacquare i capelli. Perfetti i prodotti delicati e poco schiumosi, o quelli oleosi, presenti in tutte le linee specifiche per l’igiene del bambino: idratano il cuoio capelluto e non alterano la naturale struttura dei capelli.
Gestire la crosta lattea
Una attività eccessiva da parte delle ghiandole sebacee può portare alla comparsa di crosticine giallognole sul cuoio capelluto, simili alla forfora degli adulti. È la crosta lattea, o dermatite seborroica. Lavare i capelli ogni due giorni, utilizzando uno shampoo specifico per bambini, possibilmente arricchito da sostanze oleose. Dopo aver asciugato i capelli, tamponare le parti su cui sono depositate le crosticine con un batuffolo di ovatta imbevuto di olio di mandorle dolci. Valide alternative sono l’olio di oliva o i preparati specifici in vendita in farmacia.

Infine, pettinare il bimbo con una spazzola per neonati, quindi con setole particolarmente flessibili, in modo da favorire un distacco dolce delle crosticine dal cuoio capelluto. L’operazione richiede molta delicatezza: modi bruschi porterebbero al risultato opposto, ovvero una sollecitazione ulteriore delle ghiandole sebacee.
Strategie per quando il neonato non vuole lavarsi
Di punto in bianco fare lo shampoo diventa una tragedia: il bimbo non vuole farsi lavare i capelli e manifesta il nuovo ‘punto di vista’ con urla e pianti disperati. In genere è infastidito dall’acqua che gli finisce negli occhi. Un inconveniente che può essere facilmente risolto posizionando una ciambella di tessuto impermeabile o in plastica attorno alla testa del piccolo. In alternativa, si può usare una spugna imbibita d’acqua per inumidirgli i capelli e lavare via lo shampoo. Così facendo dovrebbe essere più semplice ‘direzionare’ i rivoli d’acqua. O, ancora, gli si può fare lo shampoo al lavandino anziché nella vasca da bagno, sedendolo con la schiena appoggiata al lavandino e il viso rivolto verso mamma o papà. O, ancora, gli si può dare in mano il telefono della doccia, lasciando che sia lui a bagnarsi la testa. Si abituerà da solo e in modo graduale agli spruzzi.