La Fascinosa Riproduzione dei Pesci Ancistrus: Vita e Ciclo dei "Pesci Pulitori"

C'è qualcosa di veramente speciale nell’assistere alla nascita di nuova vita nel proprio acquario, e quando si tratta della riproduzione degli Ancistrus, l’esperienza è resa ancora più affascinante dalle incredibili cure parentali del maschio. Questi simpatici pesci da fondo sud-americani, spesso conosciuti come "pesci pulitori" o "pesci ventosa", offrono uno spettacolo della natura in miniatura che ogni acquariofilo può apprezzare. Se avete sempre sognato di vedere piccoli "baffuti" nuotare nella vostra vasca, questa guida vi accompagnerà passo dopo passo, dalla preparazione dei futuri genitori alla cura amorevole degli avannotti, esplorando tutti gli aspetti della loro vita e del loro ciclo riproduttivo.

Gli Ancistrus: Un Panoramica Generale

L’Ancistrus dolichopterus appartiene alla famiglia delle Loricariidae ed è robusto e pacifico. È conosciuto anche come “pesce ventosa” per la sua particolare bocca, che gli permette di attaccarsi a vetri e oggetti. Come tutti i loricaridi-L, l’Ancistrus dolichopterus ha bisogno di molti nascondigli. Volgarmente chiamato anche “pesce pulitore” o “pesce spazzino” perché, come tutti i pesci di fondo, si nutre anche degli avanzi lasciati da altri pesci e altri residui organici o alghe presenti sul fondale. Questa caratteristica, che ha reso questo pesce noto come “pulitore”, “pulivetro” o “mangiaalghe”, ha purtroppo portato molte persone a credere che per avere un acquario splendente basti comprare un paio di questi pesci e buttarceli dentro. In realtà, come ogni animale, l’Ancistrus ha delle esigenze specifiche che non possono essere trascurate se si vuole che viva bene e a lungo, e ricordiamo che i pesci non sono attrezzi e non sono gli addetti alle pulizie; è all'acquariofilo che spetta pulire i vetri e il fondo dell'acquario, e che deve provvedere a che tutti i pesci che alleva abbiano la giusta razione di cibo.

Ancistrus dolichopterus nell'acquario

L’Ancistrus dolichopterus proviene dal Rio Negro e da vari affluenti di acqua nera del Rio delle Amazzoni, così come dal suo bacino idrografico. Si tratta di un loricaride di medie dimensioni, che non supera in genere i 10-12 cm e può essere acclimatato nella maggior parte degli acquari d'acqua dolce tropicali, in quanto sono molto adattabili. È un pesce che va molto d'accordo con altre specie ittiche della regione amazzonica e vive bene con i Discus, ma come ogni altro pesce nel nostro acquario è importante fornire loro un ambiente idoneo alla loro vita. Sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione per far sì che questi amici di pinna si sentano a proprio agio. Se l’acquario è troppo piccolo, invece, il pesce non può svilupparsi a sufficienza e rimane molto piccolo.

Il pesce comunemente venduto nei negozi come Ancistrus è classificabile col nome di Ancistrus sp. Il nome non definito della specie deriva dal fatto che il pesce comunemente diffuso in acquariofilia è probabilmente derivato da una serie di ibridazioni poco controllate operate nei primi anni della sua introduzione in ambito acquariofilo tra specie diverse, tra le quali probabilmente si annoverano Ancistrus dolichopterus e Ancistrus temminckii. È per questo motivo che questo pesce viene spesso chiamato, non del tutto correttamente, Ancistrus dolichopterus o Ancistrus temminckii. È più probabile imbattersi in un Ancistrus dolichopterus, che raggiunge dimensioni simili ed ha le stesse esigenze, per cui parleremo qui genericamente di Ancistrus sp. per indicare le specie commercializzate con tutti questi nomi. È fondamentale distinguere gli Ancistrus da altri loricaridi come i 'pleco', che a differenza degli Ancistrus crescono troppo, 40-50 cm, per i comuni acquari domestici.

Riconoscere i Futuri Genitori: Il Dimorfismo Sessuale degli Ancistrus

Prima di pensare alla riproduzione, è fondamentale saper distinguere i sessi degli Ancistrus. I maschi e le femmine mostrano il dimorfismo sessuale, cioè le caratteristiche che differenziano i maschi dalle femmine, a partire dalla lunghezza di circa 5-6 cm, ovvero a circa 6-8 mesi di vita.

Il maschio Ancistrus è il vero “bristlenose” (naso a spazzola) della situazione! Una caratteristica particolare sono le protuberanze ramificate simili a delle corna sulla bocca e sulla fronte dei maschi. La sua caratteristica più lampante è lo sviluppo di vistose setole carnose (chiamate anche tentacoli o odontidi) sul muso e spesso anche sulla fronte. Queste escrescenze, che ricordano dei baffi folti o delle piccole corna, diventano più lunghe e ramificate con l’età e la dominanza dell’esemplare. Alcuni scienziati ritengono che i tentacoli del maschio servano a mimare le larve. In questo modo, per attirare la femmina, il maschio simula un’abbondante prole ancora con il cosiddetto “sacco vitellino”, una sorta di “contenitore” delle sostanze nutritive. Un indicatore altrettanto evidente del sesso dell’Ancistrus è l’aspetto setoloso del primo raggio delle pinne pettorali, che arriva ad apparire leggermente peloso negli esemplari maschi.

Ancistrus maschio con tentacoli evidenti

La femmina Ancistrus è decisamente più “discreta”. La femmina non sviluppa le escrescenze come il maschio, anche se in alcuni casi possono essere accennate attorno al bordo superiore della bocca, soprattutto con l’avanzare dell’età dell’esemplare. Può presentare delle setole molto piccole e appena accennate solo lungo il bordo del labbro superiore, oppure esserne completamente priva. Nelle foto, si può notare la femmina con l’evidente pancione quando la deposizione è prossima.

Ancistrus femmina con l'addome gonfio prima della deposizione

Osservando attentamente i vostri Ancistrus adulti, queste differenze dovrebbero saltare all’occhio e si è riscontrato che il dimorfismo sessuale è visibile dopo circa 10 mesi negli avannotti nutriti correttamente e posti in una vasca di accrescimento delle giuste dimensioni.

L'Ambiente Ideale per la Riproduzione: Un Nido Accogliente

Per aumentare le probabilità di successo nella riproduzione Ancistrus, è consigliabile preparare adeguatamente l’ambiente della vasca. L'Ancistrus sp. ha bisogno di un acquario di almeno 100 litri, o una vasca di almeno 80 cm di lunghezza, in quanto in età adulta misura una dozzina di cm. Questa dimensione minima dovrebbe essere considerata anche se si alleva un solo Ancistrus dolichopterus, affinché l'animale abbia la possibilità di svilupparsi liberamente. Per un piccolo gruppo di Ancistrus dolichopterus, una vasca di 80 cm di lunghezza è solitamente sufficiente.

Devono esserci grotte, legni o pietre accatastate perché si nasconde per buona parte della giornata, venendo fuori solo la sera e la notte. Agli Ancistrus dolichopterus piace vivere nelle grotte perché sentono il bisogno di un luogo di rifugio. Senza la loro grotta, sono esposti ad un forte stress poiché non riescono a trovare un posticino in cui riposare. Inoltre, è importante dotare l’acquario di una fitta vegetazione e di piante che fungano da nascondiglio. Se si allevano uno o più maschi insieme, si dovrà prevedere una tana separata per ciascuno di loro, in questo modo si eviteranno le lotte territoriali.

Acquario ideale per Ancistrus con legni, piante e grotte

Questo è un aspetto fondamentale per la riproduzione: grotte in ceramica o terracotta specifiche per Loricaridi sono l’opzione più utilizzata e apprezzata. Anche le radici di torbiera sono particolarmente importanti, in quanto il pesce le utilizza frantumandole e le fibre del legno sono essenziali per la digestione, come fibra alimentare. Le radici possono essere sostituite per esempio da distribuzioni regolari di verdure molto fibrose e/o frutta o da gusci di mezze noci di cocco. Senza essere "mangiate", servono da nascondiglio, posto dove deporre, e da supporto per la crescita di alghe e micro-organismi.

Condizioni dell'acqua:La qualità dell’acqua deve essere impeccabile, con ammoniaca e nitriti a zero e nitrati bassi (< 20 mg/l). Cambi d’acqua parziali e regolari sono importanti. Gli Ancistrus dolichopterus marroni si sentono a proprio agio in un acquario con acqua limpida e ricca di ossigeno. Essendo originario della regione amazzonica, questo pesciolino apprezza l’acqua piuttosto calda. La temperatura dovrebbe essere compresa tra 20 e 25 gradi. Per la riproduzione, mantenerla stabile tra i 25°C e i 27°C è cruciale, anche se esperienze di allevatori indicano che sopra i 27-28 gradi cessano di riprodursi. Gli Ancistrus sp. stanno bene in acqua con pH compreso tra 6 e 8, e una durezza di 6-15 GH. Non hanno quasi alcuna esigenza rispetto alla durezza dell’acqua, tuttavia, si è riscontrato che i pesci crescono molto più lentamente in acqua dolce. Poiché riescono a respirare aria e hanno una particolare respirazione intestinale, gli Ancistrus dolichopterus blu possono vivere relativamente bene anche in acque torbide. Tuttavia, ciò non significa che tu possa essere negligente. Al contrario, dovresti fornire sempre al tuo amico di pinna acqua limpida e ricca di ossigeno.

Alimentazione per la riproduzione:Per portare i vostri Ancistrus in condizione riproduttiva, l’alimentazione gioca un ruolo chiave. Gli Ancistrus sono onnivori ma hanno comunque bisogno di una buona parte di cibo vegetale nella loro dieta. Puoi nutrire questa specie in modo idoneo con dei mangimi in compresse per pesci a base di verdure. Vanno bene anche delle foglie di spinaci o lattuga scottate. A questi amici di pinna piacciono anche i mangimi in fiocchi per pesci ornamentali e i mangimi per pesci in granuli, ma la quantità deve essere sempre molto ridotta per evitare ostruzioni intestinali. Puoi integrare il suo menù anche con rametti e fogliame raccolti nel bosco. Gli Ancistrus dolichopterus mangiano anche carote, patate, zucchine e cetrioli crudi, nonché tarassaco lessato. Si dice che adorino anche i piselli, infilati su un bastone, e le banane! È necessario sbollentare le verdure, o infilzarle con uno spiedino di legno, o ancora legarle con un filo ad un sasso o altro per impedire loro di galleggiare. Per entrambi i sessi, piccole e più frequenti integrazioni proteiche (come chironomus, dafnie o artemia, vivi e/o congelati) possono aiutare a condizionare i pesci per la deposizione. È bene sottolineare che l’Ancistrus è un pesce notturno. Per rispettare maggiormente le sue abitudini naturali sarebbe bene fornire il cibo dopo lo spegnimento delle luci.

Socialità:Gli Ancistrus, come la maggior parte dei pesci appartenenti alla famiglia dei loricaridi, conducono vita solitaria e hanno una territorialità piuttosto spiccata. Ti consigliamo di allevare un maschio adulto e dominante con diverse femmine. Allevare due maschi è un po’ rischioso. Come in natura, tendono a formare dei territori e, nel peggiore dei casi, potrebbero lottare. Pertanto, in questo caso si suggerisce di scegliere una vasca di almeno 1,50 metri. Più spazio hanno i maschi, meno è probabile che si verifichino problemi durante l’allevamento. Vivere da solo in acquario non è fonte di stress per lui, anche se la presenza di un compagno di sesso opposto gli sarebbe probabilmente più gradita.

La Danza del Corteggiamento e la Deposizione delle Uova

La riproduzione degli Ancistrus è un processo affascinante, che spesso avviene durante le ore buie. La semplicità con la quale è possibile allevare facilmente un cospicuo numero di pesci in poco tempo è allettante quando si possiedono molte vasche o c’è l’abitudine allo scambio con altri appassionati.

Preparazione del nido:Due giorni prima della deposizione, il maschio Ancistrus sceglierà la sua tana preferita e la pulirà meticolosamente con la bocca, preparandola per accogliere le uova. Nel caso osservato, il maschio ha preferito dapprima alcune fessure nei tronchi inseriti in acquario, successivamente una cavità in terracotta precedentemente ignorata. Per alcuni giorni prepara la cavità, la ripulisce più volte incessantemente. La riproduzione avviene all’interno di cavità strette, quindi è bene predisporre degli oggetti che possano fare da tana, in modo che i pesci possano scegliere quale utilizzare come nido. A questo scopo vanno bene anforette, gusci di noci di cocco spezzati a metà con una fessura che consenta ai pesci di accedervi a mò di igloo o oggetti simili.

Corteggiamento e deposizione:Quando notiamo il maschio intento a pulire minuziosamente il luogo scelto e la dimensione spropositata della pancia della femmina, capiamo che la deposizione è prossima. Il maschio cercherà di attirare una femmina recettiva verso il nido. La femmina, sempre durante la fascia notturna, entra spontaneamente e quasi forzosamente nella tana, e il maschio la trattiene all’interno. La femmina successivamente esce e rientra di coda, e da qui il maschio la trattiene per alcuni minuti sul fondo della cavità dove probabilmente avviene la deposizione delle uova. Se la femmina accetta le avances e il nido, entrerà nella tana e deporrà un grappolo di uova adesive, solitamente di colore giallo brillante o arancione. Le uova deposte in poco meno di un’ora sono circa 200 di colore arancione e grandi pressappoco quanto una pallina di polistirolo (circa 2.5 mm). Il numero di uova può variare da poche decine a oltre 200, a seconda dell’età, delle dimensioni e dello stato di salute della femmina.

Uova di Ancistrus arancioni all'interno di una grotta

Dieci minuti dopo, il maschio rientra di coda per fecondare le uova e dopo pochi minuti scaccia via la femmina. Fino alla schiusa, le larve vengono sorvegliate dal maschio. Dopo la deposizione e la fecondazione, la femmina viene allontanata; sarà il maschio che provvederà a difendere le uova. Qui inizia una delle fasi più straordinarie della riproduzione Ancistrus.

Ancistrus Dolichopterus - Le vari fasi della riproduzione e crescita

L'Incredibile Cura Parentale del Maschio Ancistrus

Il maschio di Ancistrus è un padre estremamente protettivo. Dopo la deposizione, il suo ruolo diventa cruciale per la sopravvivenza della prole. Per i successivi 4-10 giorni (la durata esatta dipende dalla temperatura dell’acqua - a 26°C, la schiusa avviene solitamente in 5-7 giorni), il maschio rimarrà quasi costantemente all’interno della tana con le uova. Lo si vedrà usare le sue pinne pettorali e la pinna caudale per creare una corrente d’acqua costante sopra le uova. Questa ventilazione costante è fondamentale per mantenere le uova pulite, ossigenate e per evitare che ammuffiscano.

Il maschio controllerà, nell’area circostante, la presenza di eventuali intrusi, proteggendo il grappolo con le sue grandi pinne. Questo atteggiamento protettivo continua finché gli avannotti non abbandonano il rifugio. È molto raro che un maschio di Ancistrus in buona salute e non stressato mangi le proprie uova o gli avannotti che sta accudendo. Anzi, potrebbe mangiare uova non fecondate o quelle che iniziano ad ammuffire per proteggere il resto della covata. In casi di forte stress, disturbo continuo, o se è un maschio molto giovane e inesperto, potrebbero verificarsi episodi di cannibalismo, ma non è la norma. Solitamente, il maschio rimuove le uova ammuffite.

Maschio Ancistrus che accudisce e ventila le uova

Il tasso di schiusa delle uova è generalmente molto elevato, e dipende in parte dall’esperienza della coppia nelle cure parentali e dalle condizioni ambientali dell’acquario.

Dalla Schiusa all'Indipendenza: La Crescita degli Avannotti

Le larve si schiudono dopo pochi giorni. I piccoli Ancistrus appena nati (larve) sono minuscoli e presentano un evidente sacco vitellino attaccato al ventre. La foto accanto ritrae il momento della schiusa, dove si possono vedere anche delle larve già uscite dal guscio che conservano sotto il corpo ancora trasparente il sacco vitellino di color giallo intenso.

Larve di Ancistrus appena schiuse con sacco vitellino

Per i primi giorni dopo la schiusa, gli avannotti rimangono solitamente all’interno della tana, spesso attaccati alle pareti, sotto la continua protezione del padre. Durante questo periodo, stentano comunque a muoversi, anche perché gli viene fornita acqua ben ossigenata. Man mano che il sacco vitellino si riduce, gli avannotti inizieranno a fare brevi “escursioni” fuori dalla tana, per poi ritornarvi rapidamente. Gli Ancistrus usciranno dalla tana non appena avranno riassorbito il sacco vitellino in libera autonomia, generalmente dopo 15-20 giorni dalla deposizione.

Alimentazione degli avannotti:Una volta che i piccoli Ancistrus iniziano a esplorare l’acquario, è il momento di iniziare a fornire loro cibo adeguato. Se non ci sono pericoli di essere predati, rovisteranno in giro per l’acquario alla ricerca di cibo sul fondo e sugli arredi. Se la vasca da riproduzione (o l’acquario di comunità) è ben matura, gli avannotti troveranno naturalmente del biofilm e delle microalghe da raschiare su vetri, arredi e piante. Accettano fin da subito cibo vegetale sminuzzato finemente, integrato con vitamine e naupli di artemia appena schiusi. I naupli di artemia, dopo i primissimi giorni quando sono un po’ più grandi, possono essere un’ottima fonte di proteine per stimolare la crescita. Nei primi due giorni, è possibile somministrare tuorlo d’uovo sodo, finemente sbriciolato. Nei successivi, si possono alimentare con cibi in fiocchi di origine vegetale. In seguito non sarà più necessario nemmeno lo sminuzzamento, a quel punto si potrà sostituire con cibo in compresse specifico per Loricaridi. Gli avannotti hanno uno stomaco piccolo e un metabolismo veloce, quindi è consigliabile offrire pasti piccoli e più frequenti.

Crescita e gestione:La crescita e lo sviluppo degli avannotti di Ancistrus sono relativamente veloci se ben nutriti e in buone condizioni. Dopo circa 10 mesi, mostreranno il loro dimorfismo sessuale, raggiungendo la capacità di riprodursi pochi mesi dopo.

Giovane Ancistrus avannotto

È altamente raccomandato separare gli avannotti di Ancistrus dagli altri pesci adulti in un acquario di comunità, e talvolta anche dai genitori una volta che il padre smette di curarli attivamente (dopo che hanno assorbito il sacco vitellino e nuotano liberamente da alcuni giorni). Anche se il padre è protettivo, altri pesci (inclusa la madre Ancistrus se presente) potrebbero predare i piccoli avannotti. Una vasca di accrescimento separata, anche piccola (20-30 litri) con un filtro a spugna, offre un ambiente sicuro e facilita l’alimentazione mirata dei piccoli.

La qualità dell’acqua impeccabile è la regola d’oro per gli avannotti, che sono estremamente sensibili all’inquinamento dell’acqua (ammoniaca, nitriti). Fate piccoli cambi d’acqua parziali (10-15%) più frequentemente (anche ogni 2-3 giorni) nella vasca di accrescimento, sifonando delicatamente eventuali residui di cibo e feci.

Varietà di Ancistrus e Consigli Utili per l'Allevamento

Oltre all’Ancistrus dolichopterus blu, esiste anche la versione marrone, che ha quasi le stesse esigenze in termini di cura e alimentazione. Tanto i maschi che le femmine hanno una caratteristica colorazione con grandi macchie giallastre su uno sfondo marrone scuro. Soprattutto gli avannotti (i pesciolini ancora molto giovani) sono caratterizzati da un’intensa tonalità dal blu al nero. Le macchie bianche sono chiaramente visibili sulle pinne e sul corpo. Anche le pinne dorsale e anale presentano un bordo bianco brillante. In questa varietà marrone, i maschi hanno dei lunghi tentacoli, mentre i giovani e le femmine hanno solo delle piccole escrescenze. L’Ancistrus dolichopterus blu ha una colorazione che va dal marrone verdastro al marrone scuro, con delle macchie più scure. Quando si sente a suo agio nell’acquario, il colore del suo corpo cambia, diventando molto scuro e assumendo una lucentezza nero-bluastra. La parte inferiore del ventre è leggermente più chiara. Le pinne hanno una colorazione blu-nero intenso, con pinne dorsale e anale che presentano bordi chiari e macchie grigio-biancastre, mentre la pinna caudale ha delle punte chiare.

Ancistrus dolichopterus blu e marrone

Oltre alla specie naturale, sono diffuse in commercio alcune varietà selezionate che derivano da essa. Esiste una selezione a pinne lunghe (dette anche pinne a velo) e una selezione albina di questi pesci. La varietà albina è morfologicamente uguale a quella naturale, ma è caratterizzata da una totale assenza di pigmentazione che conferisce al pesce un colore biancastro. Anche gli occhi mancano di pigmentazione e l’iride è rossa. Questa varietà è particolarmente sensibile alla luce eccessiva. La varietà con pinne a velo presenta invece tutte le pinne del corpo particolarmente allungate. Questo, che da alcuni può essere considerato un elemento esteticamente interessante, in realtà rende i movimenti del pesce meno agili e, date le sue abitudini comportamentali, espone l’animale a frequenti ferimenti alle pinne, con un aumento del rischio di infezioni.

Mantenimento e problematiche:L’Ancistrus dolichopterus è un pesce robusto, relativamente poco esigente e che raramente si ammala. Con una dieta adeguata alla specie e condizioni di allevamento ideali, l’Ancistrus dolichopterus marrone può vivere fino a 19 anni, proprio come i suoi conspecifici. Allevato in acqua limpida e ad una temperatura adeguata e con un’alimentazione varia, questo amico di pinna ti accompagnerà per molto tempo.

Tuttavia, alcuni problemi possono verificarsi se lo si tiene insieme ad altri pesci. Spesso tollera molto male i farmaci somministrati agli altri “coinquilini” presenti nell’acquario e può, di conseguenza, ammalarsi. Se si trattano gli altri pesci con prodotti come il verde malachite, si dovrebbe trasferire l’Ancistrus dolichopterus in un’altra vasca. L’avvelenamento da metalli nell’acqua può causare la morte dei tuoi amici di pinna. Pertanto, è opportuno testare sempre la qualità dell’acqua. Ricordati che la presenza di rame nell’acqua è fatale per un Ancistrus dolichopterus. Dovrai assolutamente rimuoverlo dall’acquario anche quando utilizzi un lumachicida, in quanto sono anche molto sensibili ai fosfati.

A volte potresti accorgerti che il tuo pesciolino cambia colore e il suo corpo si riempie di grandi macchie marrone chiaro, o macchie marmorizzate più chiare o più scure. A prima vista, questa decolorazione potrebbe destare preoccupazione, ma generalmente non è necessario alcun trattamento speciale con farmaci. La colorazione dell’Ancistrus dolichopterus può cambiare a seconda dell’umore, dello stato d’animo e del benessere del pesce. Si pensa che possa trattarsi di una reazione a situazioni di stress causate, ad esempio, da valori dell’acqua inadeguati, aggressività tra maschi e mancanza di nascondigli. Anche la presenza di femmine pronte a deporre le uova può scatenare la colorazione da stress. Osservando con attenzione il tuo amico di pinna, di solito, dovresti riuscire a scoprirne la causa. Un Ancistrus dolichopterus blu è più resistente e robusto a partire da quando raggiunge una dimensione di circa 4 cm. Da questo momento in poi, anche l’allevamento diventa più semplice. Soprattutto per i principianti, è opportuno acquistare dei pesci già adulti.

Differenze morfologiche tra Ancistrus, Hypostomus e Pterygoplichthys

Acquisto e trasporto:Se desideri acquistare un Ancistrus dolichopterus blu o marrone dovresti rivolgerti ad un negozio di animali. Questi pesci sono facili da allevare e, fondamentalmente, si differenziano solo nel colore. Pertanto, la scelta tra un Ancistrus dolichopterus blu o uno marrone dipende solo dai tuoi gusti. Puoi trovare anche degli esemplari ibridi. Prima di scegliere un allevatore, è opportuno fare qualche ricerca su Internet. Nel farlo, leggi le opinioni e le recensioni degli altri acquirenti. Oggi alcuni negozi online offrono perfino la spedizione espressa dei loro pesci. Tuttavia, si sconsiglia di scegliere questa opzione. Il trasporto comporta un enorme stress per i pesci. Prenditi il tempo necessario per visitare un negozio e acquistare il tuo amico di pinna in loco.

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