La gravidanza è un periodo straordinario nella vita di una donna, caratterizzato da profondi cambiamenti fisici ed emotivi. Tra le molteplici preoccupazioni che possono sorgere, la depilazione in gravidanza è un tema delicato che riguarda molte future mamme. L’azione degli ormoni, infatti, influenza la crescita dei peli in questo periodo. Nei primi tre mesi, per effetto del progesterone, i peli possono crescere di più, mentre dopo il quarto mese, per via degli estrogeni, possono diminuire. In ogni caso, quando ci si scopre, resta il problema della depilazione, un gesto consueto che in gravidanza richiede una particolare delicatezza e attenzione. Nulla vieta di depilarsi, assolutamente, purché si tenga conto del fatto che la depilazione in gravidanza, come del resto molti altri gesti di cura, richiede attenzione e delicatezza.
L'Influenza Ormonale sulla Crescita dei Peli in Gravidanza
Durante l’attesa, la quantità di estrogeni prodotta dalla placenta influisce sull’attività del follicolo pilo-sebaceo. Questo si traduce sia in una riduzione della crescita dei peli sia in un’attenuazione della produzione di sebo. È un fenomeno evidente soprattutto a partire dal quarto mese, quando la placenta entra in piena attività. Molto meno nel primo trimestre, quando il corpo luteo, la ‘casetta’ dove alloggia l’ovulo fecondato, produce progesterone, l’ormone che serve a proteggere l’impianto dell’embrione. I peli sulla pancia non sono certamente la prima cosa a cui pensare quando si considera una gravidanza, ma in molti casi è una realtà. Sviluppare peli sulla pancia durante la gravidanza è comune. Detto questo, possono essere una sorpresa per le future mamme.
Accorgersi di avere dei peli sulla pancia incinta non deve preoccupare. La cosa più importante è accettare che i peli sulla pancia durante la gravidanza sono del tutto normali e che non indicano niente di preoccupante. Notare un po’ di nuovi peli sulla pancia non è motivo di preoccupazione e non significa che tu o il tuo bambino abbiate bisogno di un controllo medico. In breve, è una parte naturale della gravidanza che coinvolge molte donne, anche se non tutte. Rilassati: non è niente di strano!

I cambiamenti ormonali che le donne vivono durante la gravidanza hanno spesso un impatto sulla crescita dei peli. I peli su tutto il corpo, inclusa la testa, possono essere soggetti a una crescita notevolmente maggiore rispetto al normale. Considerato che gli estrogeni sono prodotti in quantità maggiore durante la gravidanza, i follicoli piliferi possono entrare più velocemente nella fase iniziale di crescita, conosciuta come anagen. Di conseguenza, potresti notare che i tuoi peli siano di più o più spessi di prima su parti del corpo come, ad esempio, la pancia. I cicli di crescita dei peli ritornano normali solitamente dopo la nascita del bambino, quando i livelli di estrogeni e di progesterone ritornano al loro stato normale.
Anche col pancione, quindi, non bisogna rinunciare a sentirsi belle e a depilarsi, stando attente ad evitare irritazioni e a far “passare” elementi chimici poco graditi al nascituro. La gravidanza è un periodo molto delicato nella vita femminile, e domande e incertezze assalgono le future mamme che cercano di evitare qualsiasi tipo di problema per il loro benessere e per la salute del nascituro. Uno tra i dubbi più diffusi riguarda la depilazione: quali accorgimenti si devono seguire durante la dolce attesa? E quali sono i metodi migliori per eliminare i peli di troppo?
Preparare la Pelle e Curarla Dopo la Depilazione
Innanzitutto, prima di cominciare, è preferibile ammorbidire la pelle facendo una doccia o un bagno caldo: questo passaggio rende più facile l’eliminazione dei peli. Dopo il trattamento, invece, bisogna prevenire possibili sfoghi o arrossamenti applicando una crema lenitiva e/o idratante ed evitando prodotti profumati, creme solari e bagni in mare o piscina. Una buona abitudine che aiuta a rallentare la crescita dei peli è quella di frizionare la pelle con un guanto di crine subito dopo la doccia.
Dopo la depilazione serve la crema: il gesto della depilazione, in qualunque modo si proceda, comporta sempre uno stress per la pelle. Ecco perché dopo la depilazione è importante applicare sempre una dose generosa di una crema emolliente e lenitiva che da un lato ricostituisca il film idrolipidico e dall’altro calmi e rigeneri la cute. Utili in questo senso sono creme e gel a base di aloe, calendula, camomilla, liquirizia che si possono anche tenere in frigorifero per dare immediato ristoro alla pelle dopo la depilazione. La depilazione rende la pelle più fragile, poiché la priva dello strato protettivo superficiale e la espone maggiormente alle aggressioni ambientali. Proprio per questo è necessario applicare subito dopo una crema idratante, lenitiva e restitutiva, che ripristini il film idrolipidico, alleviando il dolore e il fastidio prodotto dalla depilazione.
Parlando di prodotti specifici, L’Erbolario Soleombra Fluido Setificante Viso&Corpo, doposole perfetto dopo la depilazione estiva, contiene bisabololo, aloe vera e burro di karitè dalle decise proprietà nutrienti, addolcenti e rigeneranti. Sempre parlando di prodotti di L’Erbolario, si segnala anche l’Olio di Cocco vergine biologico, ideale per viso e corpo ma anche capelli. È utilizzato per nutrire l’epidermide senza seccarla e mantenerla elastica grazie alla vitamina E che contiene.

È pratico da usare sulle zone depilate Alma K Soothing Aloe After Sun Spray, esclusivo Douglas, a base di aloe che rinfresca e idrata apportando morbidezza alla pelle. Aloe Vera Gel Formula Suprema di Lovrén ha una forte azione idratante e lenitiva: riconforta immediatamente la pelle e attenua eventuali piccoli arrossamenti dovuti alla depilazione. Aloe, olio di girasole, vitamina E e acqua di cocco entrano nella formula di Pacifica Beauty Coconut Cream, una crema leggera e fresca perfetta da usare la sera perché grazie al suo delicato profumo rilassa e prepara a un riposo sereno. Una volta conclusa la depilazione, è bene idratare la cute con creme restituenti a base di sostanze come delta lattone, fosfolipidi, glucosamina e fospidina.
Nei giorni successivi è utile uno scrub: con la sua azione esfoliante serve a prevenire la comparsa dei peli sottopelle, soprattutto dopo aver usato l’epilatore e il rasoio. La scelta ideale è un esfoliante delicato a base di granuli vegetali per rispettare la delicatezza della pelle in gravidanza. Lavera Body Scrub contiene ad esempio chicchi freschi di caffè verde bio macinati che, oltre ad essere molto dolci nell’eliminare le cellule morte, hanno un’azione stimolante e tonificante. Massima efficacia per Body Polish Key Soulcare che abbina all’esfoliazione enzimatica dell’acido lattico e glicolico quella meccanica di delicati granuli di carbone di bambù. Oli di semi e di cocco garantiscono morbidezza alla pelle, in profondità e per lungo tempo.
Metodi di Depilazione Sicuri e Consigliati in Gravidanza
Durante la gravidanza, la pelle può diventare più sensibile e suscettibile a irritazioni. Per questo motivo, è bene scegliere metodi di depilazione sicuri e delicati.
Il Rasoio
Gli esperti mettono in pole position il rasoio o la lametta: un sistema che non ha alcuna controindicazione. Oltre a essere pratico, è veloce ed indolore. Infatti, la lama taglia i peli alla radice in modo superficiale senza strappi o sostanze fastidiose per la placenta. Pratico, veloce e indolore, non ha alcuna controindicazione durante la gravidanza. Infatti si limita a passare più volte una lama superficialmente che taglia i peli alla radice senza aver bisogno di utilizzare sostanze che attraversano la placenta e che possono nuocere al feto. Unica accortezza: usare molta delicatezza per non creare piccole lesioni con la lama.
Importante è innanzitutto scegliere un rasoio specifico per la depilazione femminile, mettendo da parte quelli per la rasatura maschile che hanno lame decisamente più forti e quindi con un’azione più drastica sul pelo e anche sulla pelle. Importante poi che il rasoio scelto sia di esclusivo utilizzo personale e che venga lavato con acqua calda dopo l’impiego. Un altro accorgimento importante è quello di usare il rasoio sempre sulla pelle inumidita o meglio ancora dopo aver applicato una schiuma specifica per la depilazione. Foamtastic Amber di Fler, oltre a preparare al meglio la pelle perché il rasoio possa scorrere più facilmente e senza fare taglietti, contiene oli e burri vegetali che nutrono e proteggono da arrossamenti e irritazioni. Il rasoio può essere usato senza problemi, ma per rendere la depilazione in gravidanza il più delicata possibile, è consigliabile passare la lametta sulla pelle precedentemente inumidita e insaponata o, ancora meglio, ammorbidita da una schiuma per la rasatura: ce ne sono di specifiche per donne, ma va benissimo anche la schiuma da barba del partner, magari specifica per pelli sensibili.
Il metodo più semplice per gestire i peli di una pancia incinta è raderli. Usa un Rasoio Gillette Venus Pro ComfortGlide Coconut o un prodotto simile che ti protegga da graffi accidentali quando ti radi.
Il Rasoio Elettrico
Anche il rasoio elettrico può essere utilizzato. Questo metodo è rapido e indolore. Usare un rifinitore per la rimozione dei peli durante la gravidanza ha senso per molte donne poiché, proprio come la rasatura, non penetra nella pelle e non strappa i peli dalla radice. Utilizzando il rifinitore, certamente non otterrai una pelle liscia sulla pancia come con il rasoio. Questo metodo per la depilazione durante la gravidanza ha il vantaggio di essere relativamente rapido. Dopotutto, essere una futura mamma è impegnativo! Evita danni alla superficie cutanea e non provoca irritazioni, rendendolo adatto alla pelle sensibile tipica di questo periodo. Questi apparecchi non sono nocivi per il feto poiché si basano su un’azione meccanica simile a quella delle pinzette.
L'Epilatore Elettrico
Anche l’epilatore elettrico può essere utilizzato come tecnica di depilazione in gravidanza con qualche riserva. Le versioni più nuove sono molto delicate nell’azione di eliminazione del pelo e si possono usare quindi anche nel caso si abbia una soglia del dolore molto bassa. È vero che riesce a tirar via anche i peli più corti, ma potrebbe spezzarli e farli incarnire e, in ogni caso, non è indolore. Il consiglio è quello di fare uno scrub delicato un paio di giorni dopo aver passato l’epilatore in modo da evitare la formazione di peli incarniti, avendo sempre cura di scegliere una formulazione molto delicata con granuli sottili e arricchita con oli e burri vegetali che mantengono la pelle morbida.
È il caso dello Scrub Ricco all’olivello spinoso di Biofficina Toscana, nutritivo e restitutivo, oltre che delicatissimo con la pelle e rispettoso dell’ambiente. La ricchezza in oli e burri vegetali consente ad Alma K Milky Scrub Delicato Corpo di esfoliare la pelle con massima dolcezza, senza irritarla. Con estratti di gingko biloba e agrumi, Fit.fe by Fede Il Purificante sotto la doccia regala una sferzante di vitalizzante energia. È perfetto quindi da usare il mattino per aprire la giornata con sprint. L’epilatore elettrico ha un meccanismo d’azione simile alla ceretta, in quanto estirpa il pelo alla radice insieme al bulbo pilifero. A differenza della cera, però, che utilizza un’emulsione che rende l’operazione più dolce, l’epilatore agisce direttamente sulla cute, e questo può rendere la depilazione non solo più traumatica, ma anche meno efficace, perché il pelo potrebbe spezzarsi e crescere sottopelle.
Ceretta a Freddo e Sugaring
La ceretta è sicuramente la soluzione più indicata per liberarsi dei peli per un periodo piuttosto lungo, almeno un paio di settimane se non di più. Il primo punto da tenere in considerazione è che la ceretta in sé non è vietata in gravidanza, ma, nei centri estetici come del resto a casa se la si esegue da sole, sarebbe da evitare la versione tradizionale a caldo. La depilazione in gravidanza suggerisce di procedere con grande delicatezza. Sì anche agli altri metodi che utilizzano cera a freddo.
La cera a freddo: nei centri estetici si può optare per la ceretta orientale, conosciuta anche con il nome di sugaring. Ideata in Oriente, è l’alternativa “dolce” alla ceretta a caldo per la depilazione in gravidanza: una pasta composta da zucchero e frutta utilizzata a freddo. Si tratta di un composto a base di zucchero di canna, miele, limone e acqua che passato rapidamente sulla pelle porta via i peli senza necessità di usare le strisce. È un metodo decisamente più soft rispetto alla classica ceretta a caldo innanzitutto perché il composto viene usato a freddo e poi perché si procede per piccole zone, limitando quindi il traumatismo alla pelle. La durata di questa “ceretta atraumatica” varia da 4 a 6 settimane; alla fine del trattamento, la pelle viene pulita con un sapone neutro. È una pratica dolce che non crea disagi a vene e capillari. Si tratta di una pasta a base di zucchero e frutta che viene utilizzata a freddo, stesa sulla zona da trattare con un piacevole massaggio, ha il potere di estirpare i peli e regala piacevoli sensazioni di benessere.
Valuta cosa sia meglio per le tue esigenze fra rasatura e sugaring proprio come faresti per valutare i vantaggi di fare la ceretta sulla tua pancia piuttosto che raderla. Ricorda che lo sugaring prevede un trattamento contropelo. Questo può portare ad una maggiore sensibilità rispetto alla ceretta. Quindi, fai la scelta migliore e procedi con il trattamento dopo aver fatto un test su un’altra zona del corpo.
Le strisce a freddo: sono strisce impregnate di cera a freddo e già pronte all’uso. Basta scaldarle leggermente tra le mani, applicarle sull’area da depilare, sulla pelle perfettamente asciutta, e strapparle con decisione nel senso contrario alla crescita del pelo. Si possono usare in gravidanza a patto di evitare aree dove sono presenti vene dilatate e capillari visibili perché lo strappo potrebbe peggiorare la situazione. Meglio scegliere in ogni caso formulazioni specifiche per pelli sensibili e selezionare i prodotti in base alla zona di utilizzo. Nella sua vasta gamma di soluzioni per la depilazione fai da te Lycia propone ad esempio le Strisce Depilatorie Delicate Touch specifiche per braccia e gambe: calendula e biossido di titani le rendono molte dolci e con una decisa azione lenitiva. Veet propone ad esempio nella sua linea Expert per pelli sensibili le Strisce Depilatorie Bikini e Ascelle arricchite con olio di mandorla che nutre, ammorbidisce e addolcisce la pelle dopo lo strappo. Anche le strisce si possono scegliere in versione “sugaring” con zucchero di canna e cera d’api come quelle proposte da Strep: le Strisce Depilatorie Corpo sono particolarmente dolci non solo per la formula ma anche per il tessuto delle strisce a nido d’ape che aderisce perfettamente alla pelle e rende più morbido lo strappo.
Esistono anche strisce depilatorie a freddo specifiche per il viso come quelle di Depilsoap arricchite con olio di rosa mosqueta, un olio pregiato dalle spiccate proprietà addolcenti e rigeneranti che lenisce l’area dopo lo strappo. Vantano una nuova formula “no stress”, delicatissima e rispettosa della cute, le Strisce Depilatorie Viso di Depilzero formulate con cera ad azione protettiva e camomilla calmante e addolcente.
Attenzione in ogni caso a non esporre mai la pelle appena depilata con le strisce al sole, soprattutto sul viso. In gravidanza più che in altri periodi è presente una maggior sensibilizzazione dei melanociti, le cellule che producono il pigmento scuro e questo può favorire la formazione del cloasma gravidico. La zona sopra il labbro è una sede privilegiata per questo inestetismo che i raggi UV possono accentuare: meglio quindi procedere alla depilazione sempre di sera e far passare almeno un giorno senza esporsi, usando comunque poi sull’area uno stick ad alta protezione.
La Pinzetta
Sui capezzoli solo la pinzetta: attenzione a non usare nessun metodo depilatorio sulla zona delicatissima dei capezzoli. Eventuali peli che crescono in questo punto possono essere tolti con una pinzetta, passando magari prima sulla parte un cubetto di ghiaccio avvolto in un fazzoletto che “anestetizza” l’area e diminuisce la sensazione dolorosa. Con la pinzetta si toglie il pelo dalla radice strappandolo in senso contrario rispetto a quello della crescita. È possibile estirpare i peli con la pinzetta: la pelle non si irrita e non è vero che dopo i peli ricrescono più scuri o più numerosi.
La Gomma Depilatoria
Una valida alternativa al rasoio è la Gomma Depilatoria di Sephora, che propone un modo nuovo, pratico e veloce di depilarsi: passata sulle zone dove sono presenti i peli li elimina e svolge insieme una delicata azione esfoliante che aiuta a prevenire la ricrescita sottopelle.
Metodi da Evitare o Utilizzare con Massima Cautela
Durante la gravidanza, la pelle diventa più sensibile e soggetta a irritazioni, rendendo indispensabile l’uso di tecniche di depilazione delicate e sicure. Per questo motivo, per gestire i peli della pancia incinta, dovresti escludere alcuni metodi. Alcuni metodi di depilazione sono assolutamente sconsigliati per i rischi che comportano.
Creme Depilatorie
Meglio evitare le creme depilatorie: è vero che nelle ultime versioni sono molto delicate e rispettose. Contengono comunque sostanze chimiche come l’acido tioglicolico, necessarie a “sciogliere” la matrice del pelo dentro il follicolo, che su una pelle molto sensibile come quella delle donne in attesa potrebbero causare arrossamenti e irritazioni. Nel caso le si volesse usare comunque, meglio farlo solo sulle gambe dove la pelle è in genere più robusta, non sul viso e all’inguine.
La crema depilatoria è invece un metodo delicato che elimina i peli agendo sulla cheratina, la sostanza che compone il fusto del pelo; li trasforma in un composto molle, rendendo facile l’asportazione con una piccola spatola. Sebbene non ci siano particolari controindicazioni, è preferibile scegliere creme a base di sostanze lenitive e verificare se la pelle ha reazioni allergiche o intolleranti al prodotto. Questo perché la crema è comunque composta da agenti chimici che potrebbero non essere ben tollerati dalla futura mamma (nella formula della crema sarà sempre presente l’acido tioglicolico, una sostanza chimica che distrugge la matrice del pelo situata all’interno del follicolo pilifero). Qualunque sia il prodotto scelto, nella formula sarà sempre presente l’acido tioglicolico, una sostanza chimica aggressiva che distrugge la matrice del pelo situata all’interno del follicolo pilifero. Ebbene, nella fisiologia cutanea il follicolo pilifero costituisce un punto di comunicazione tra la pelle e l’ambiente esterno, una sorta di ‘cavallo di Troia’ sparso su tutto il corpo, che può favorire la penetrazione di cosmetici e farmaci. Non per niente le aziende considerano i pori pilo-sebacei dei punti di accesso privilegiati, attraverso i quali veicolare i principi attivi delle creme.

I preparati in commercio sono studiati per limitare la comparsa di allergie. Per evitare fastidiose manifestazioni cutanee, è consigliabile testare le creme, applicandone un piccolo quantitativo nell’incavo del gomito, per poi osservare eventuali reazioni. Se nelle quarantotto ore successive all’applicazione non compaiono arrossamenti o irritazioni, si può procedere con la depilazione. Occorre però ricordare che questo test non è completamente infallibile.
Ceretta a Caldo
A meno che il vostro ginecologo non vi dia il via libera, in tema di depilazione in gravidanza, la ceretta a caldo andrebbe evitata: potrebbe infatti causare danni alle vene e alla circolazione in generale. Innanzitutto, perché in gravidanza la pelle e l’intero organismo risultano più sensibili e reattivi: il contatto con la cera calda che magari prima non creava nessun problema può risultare invece molto fastidioso in attesa. Va tenuto presente poi che la gravidanza è un momento a rischio per la circolazione e in particolare per i piccoli capillari; si assiste infatti a una maggior vascolarizzazione e a un aumento della fragilità capillare: il calore della cera, che provoca vasodilatazione, sommato all’azione meccanica dello strappo rischia così di romperli. La ceretta comporta un trauma per la pelle dovuto allo strappo, al quale si aggiunge la vasodilatazione provocata dal calore, se si sceglie il tipo a caldo. Un microtrauma al quale si può essere maggiormente sensibili in gravidanza, quando c’è un aumento della vascolarizzazione e i capillari superficiali sono più fragili.
Nel caso dei baffetti, essendo un fenomeno infiammatorio, potrebbe persino provocare una iper produzione di melanina, il pigmento della pelle, con comparsa di macchie. Specie in gravidanza, in seguito alla stimolazione ormonale, vi è una maggiore sensibilizzazione della zona sopra il labbro: insomma, lo strappo potrebbe favorire l’inestetismo noto come cloasma gravidico. Se proprio non se ne può fare a meno, sarebbe una buona abitudine estirpare i baffetti di sera, sia in estate che in inverno, e far passare un lasso di tempo sufficiente prima dell’esposizione ai raggi UV. La ceretta costituisce un fenomeno infiammatorio che per reazione può provocare una iperproduzione di melanina (il pigmento della pelle), specie in zone più delicate come quella sopra il labbro. Un evento che potrebbe essere ancora più evidente in gravidanza quando, in seguito alla stimolazione ormonale, vi è una maggiore sensibilizzazione dei melanociti, che può favorire un inestetismo noto come cloasma gravidico.
Epilazione Laser, Luce Pulsata e Decoloranti
No agli epilatori a luce pulsata di uso domestico: non si tratta di mettere in dubbio efficacia e sicurezza di questi strumenti, ma semplicemente di adottare le precauzioni che in attesa suggeriscono di rimandare a dopo il parto il ricorso a qualsiasi tipo di trattamento che potrebbe avere effetti collaterali indesiderati. La rimozione dei peli con laser durante la gravidanza non è stata oggetto di grandi ricerche. Non c’è nulla che lo indichi come un trattamento sicuro o non sicuro.
Non si sa con certezza quali conseguenze la depilazione effettuata con laser e luce pulsata possano avere sul feto. L’epilazione laser può essere invece un’eccellente tecnica depilatoria dopo il parto e quando non si è in dolce attesa. Nonostante i cambiamenti fisici e ormonali, non ci sono grosse controindicazioni, anche se le variazioni ormonali possono influire, in parte, sull’efficacia del trattamento. Il trattamento di depilazione laser, dunque, può essere fatto anche durante la gravidanza, ma con cautela e in sicurezza: è importante comunque chiedere un consulto medico e, soprattutto, affidarsi a medici estetici piuttosto che a estetici generici, così da scongiurare qualsiasi problema. L’epilazione laser può essere considerata anche durante la gravidanza, ma con cautela e sotto il consiglio di un professionista. Nonostante non ci siano grosse controindicazioni, le variazioni ormonali possono influire sull’efficacia del trattamento e aumentare la sensibilità al dolore e il rischio di iperpigmentazione.
I decoloranti sono sconsigliati in gravidanza perché contengono sostanze (come l’acqua ossigenata e l’ammoniaca) che, se assorbite dalla pelle, possono raggiungere il feto.
Epilazione con Ago
L’epilazione con ago è tra i metodi da evitare in gravidanza. Non sono assolutamente da consigliare, né a chi è in gravidanza né a chi non lo è. Si sconsiglia l’epilazione con ago, che potrebbe infastidire il feto.
Consigli Aggiuntivi per la Depilazione Fai da Te
Se ci si rivolge all’estetista, è bene quindi segnalare il proprio stato qualora non sia ancora chiaramente visibile in modo che la professionista possa scegliere le soluzioni più indicate al caso. La scelta di andare dall’estetista è sicuramente la più valida nella fase finale della gravidanza, quando raggiungere alcune parti del corpo come l’inguine o le gambe può risultare difficile per via del pancione.
Ecco invece qualche consiglio se si procede da sole per depilare inguine e gambe in gravidanza. Anche col pancione non dobbiamo rinunciare a essere belle e ad avere cura di noi stesse, ma come si fa a depilarsi in gravidanza? Dato il particolare e delicato momento, dobbiamo avere più attenzione a come togliere i peli superflui e al modo migliore per farlo.

- Seduta su una sedia o sgabello: sedersi comodamente su una sedia o uno sgabello può rendere più facile accedere alle gambe e alle zone intime.
- Con il piede su un ripiano: se vogliamo depilare le gambe, possiamo sollevare il piede da depilare su un ripiano, un bancone o il bordo della vasca da bagno.
Prima si chiedeva a tutte le donne di depilarsi in prossimità del parto, oggi invece si chiede la depilazione solo a chi si sottopone a un taglio cesareo.
La Depilazione Dopo la Gravidanza
Dopo il parto è possibile ricorrere al laser o alla luce pulsata per eliminare i peli definitivamente. I due metodi usano un’energia luminosa a determinate lunghezze d’onda che esercita un’azione distruttrice sulla matrice cellulare del pelo. Si può ricorrere al laser o alla luce pulsata. Entrambi emanano un’energia luminosa a determinate lunghezze d’onda, che esercita un’azione distruttrice sulla matrice cellulare del pelo. Per questo, prima di sottoporre il cliente al trattamento il medico effettua un test di tolleranza/efficacia e fa firmare un consenso informato.
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