Avete mai pensato a come si crea una nuova vita? È un viaggio incredibile, pieno di momenti speciali, che inizia con un incontro minuscolo e magico. La fecondazione è proprio questo: l'unione dell'ovulo femminile con uno dei tanti spermatozoi maschili, per formare una cellula - lo zigote - da cui si svilupperà una nuova vita. È l'inizio di una storia meravigliosa, che porta alla nascita di un bambino unico al mondo. Per comprendere l’evoluzione dello sviluppo embrionale e poi fetale, è importante partire dalla fecondazione dell’ovulo da parte di uno spermatozoo, anzi, da ancor prima: come si formano l'ovulo e lo spermatozoo?
Il Corpo della Mamma: Una Casa Speciale per l'Ovulo
Immaginate il corpo della mamma come una casa accogliente, pronta a ricevere e far crescere un piccolino. L'apparato riproduttivo femminile è composto da ovaie, tube di Falloppio (o Salpingi), utero, vagina e cervice uterina (collo dell'utero). Ogni parte ha un compito importantissimo.
Le ovaie sono due piccoli organi a forma di mandorla. Pensate che già dalla nascita una bambina ha, nelle ovaie, un gran numero di ovociti ma non maturi, fino a due milioni! La maggior parte verrà perduta negli anni: alla pubertà ne restano "solo" dai 300 ai 500 mila, e a 45-50 anni solo qualche migliaio. Gli ovociti sono le cellule germinali femminili e sono contenuti nei follicoli che li nutrono ma ne impediscono la maturazione. Durante ogni singolo ciclo mestruale ne maturano diversi ma ne viene scelto solo uno alla volta che diventa il dominante. Per questo motivo un gran numero di follicoli e di ovociti non giungerà mai a maturazione. I follicoli spenti verranno poi riassorbiti dalle ovaie, un processo noto come atresia o regressione.

Le tube di Falloppio, o salpingi, sono invece due sottili canali. Questi canali sono come ponti che collegano l'utero alle ovaie. È nelle tube che avviene la fecondazione, cioè l'incontro dello spermatozoo con la cellula uovo.
L'utero è un organo a forma di pera rovesciata, ed è qui che l'uovo fecondato viene nutrito e trasportato fino all'utero dove avverrà l'impianto, cioè l'annidamento dell'embrione sulla parete dell'utero. Ogni mese, la mucosa che riveste l'utero, chiamata endometrio, "cresce", diviene cioè spessa e spugnosa per consentire l'annidamento della cellula uovo fecondata. Se non c'è stata fecondazione, la cellula uovo e la spessa superficie dell'endometrio vengono espulsi dal corpo attraverso la vagina, ed è questo che chiamiamo mestruazioni. Il ciclo mestruale completo parte dal primo giorno della mestruazione e dura in media 26-28 giorni. È un meccanismo complesso regolato dagli ormoni, e il flusso può durare dai tre a sei giorni. Può capitare di avere delle piccole perdite, chiamate spotting, qualche giorno prima delle mestruazioni.
Dal secondo giorno dall'inizio delle mestruazioni, comincia la cosiddetta fase follicolare. È chiamata così perché i follicoli che portano alla maturazione la cellula uovo si attivano nuovamente, sia per far maturare l’ovocita sia per provvedere alla sintesi degli ormoni, estrogeni e progesterone, necessari per ricostituire l'endometrio. Questo processo, dominato nella fase che precede l’ovulazione dagli estrogeni, si conclude intorno al 14° giorno, anche se le donne con il ciclo più corto, hanno l'ovulazione intorno al 12° giorno.
L'Ovulazione: Quando l'Ovulo è Pronto
L'ovulazione è un momento chiave: è la maturazione di una cellula uovo (ovocita) in modo da predisporlo alla fecondazione. Dopo che il picco degli estrogeni ne ha determinato il rilascio, l'ipofisi rilascia l'ormone LH (ormone luteinizzante) che porta alla deiscenza dell’ovocita, ovvero l'apertura del follicolo. Poche ore prima dell'ovulazione l'ovocita viene "preparato" per poter essere fecondato: la cellula uovo si divide, con un processo chiamato meiosi, ed espelle un corpuscolo che contiene 46 cromosomi, il primo globulo polare. L'ovocita viene circondato da uno strato di cellule, il cumulo ooforo, sotto il quale si trova una membrana trasparente, la zona pellucida, che lo spermatozoo dovrà penetrare per poterlo fecondare.

Il follicolo si apre e la cellula uovo discende nelle tube di Falloppio: questo è il periodo fertile del ciclo femminile che dura circa due giorni, che è la durata di vita della cellula uovo. Però gli spermatozoi sopravvivono nel corpo femminile molto di più della cellula uovo, anche fino a 4 giorni, per cui un rapporto sessuale avvenuto anche 3 o 4 giorni prima dell'ovulazione può portare alla fecondazione. A questo si aggiunge il fatto che la durata dei cicli è molto variabile e di conseguenza l'ovulazione non avviene sempre il 14° giorno. Nel valutare i giorni potenzialmente fecondi va tenuto conto di tutti questi fattori. Dopo l'uscita della cellula uovo il follicolo si trasforma nel corpo luteo, che produce progesterone, un ormone che predispone l'utero a ricevere l'impianto della cellula uovo fecondata. Questa fase del ciclo si chiama fase luteale o secretiva e dura 14 giorni più o meno 1. Se non è avvenuta nessuna fecondazione e nessun impianto i livelli di progesterone e di estrogeni calano rapidamente.
Il Corpo del Papà: La Fabbrica degli Spermatozoi
Anche il corpo del papà ha un sistema riproduttivo speciale, progettato per creare i piccoli "messaggeri" che porteranno una parte delle informazioni genetiche del papà: gli spermatozoi. L'apparato riproduttivo maschile è composto dalle ghiandole sessuali, che sono i testicoli, da un sistema escretore, le vie spermatiche che portano lo sperma dai testicoli fino al pene, e dal pene.

I testicoli sono contenuti in una sorta di borsa chiamata scroto, il cui fine è mantenere gli spermatozoi ad una temperatura il più possibile omogenea e inferiore a quella del corpo. All'interno dei testicoli si trovano i tubuli semiferi, il cui scopo è produrre gli spermatozoi, le cellule di Sertoli e le cellule di Leydig che producono testosterone, l'ormone maschile necessario alla produzione di spermatozoi. Gli spermatozoi vengono formati continuamente, dalla pubertà fino alla vecchiaia, senza alcuna ciclicità. Il processo che porta alla maturazione dello spermatozoo dura 72 giorni e si chiama spermatogenesi. Inizia con la trasformazione delle cellule staminali, chiamate spermatogoni, in spermatociti primari, che a loro volta si dividono in due con un processo di meiosi, dimezzando il numero di cromosomi, da 46 a 23, perché gli altri 23 infatti verranno aggiunti dall'uovo al momento della fecondazione. Gli spermatociti secondari così creati, maturano rapidamente in spermatidi. Successivamente assumeranno una forma allungata e soprattutto una coda capace di imprimere movimento all'intera cellula, diventando finalmente spermatozoi, un processo che si chiama spermiogenesi.
Importanti sono, infine, la prostata che fornisce al liquido seminale enzimi che ne rendono possibile la liquefazione durante l'eiaculazione, perché il liquido seminale infatti coagula subito dopo l'eiaculazione e questo non permetterebbe agli spermatozoi di muoversi. Ci sono poi la ghiandola di Cowper e le vescichette seminali che si trovano dietro la vescica e che contribuiscono a formare lo sperma.

Lo spermatozoo maturo è composto da due parti fondamentali: la testa e la coda. La testa è costituita dal nucleo della cellula contenente il patrimonio genetico e da una specie di cappuccio, l'acrosoma, il cui compito fondamentale è riconoscere chimicamente l'uovo al fine di far penetrare la testa. La coda ha invece una parte centrale chiamata segmento intermedio, indispensabile per il nutrimento e la respirazione dello spermatozoo, e una parte finale con lunghi filamenti grazie ai quali si muove.
Il Grande Viaggio: Cercando l'Ovulo
Quando un papà e una mamma decidono di avere un bambino e hanno un rapporto sessuale non protetto, il viaggio comincia! L'eiaculato maschile fuoriesce dal pene e si riversa nella parte superiore della vagina, insieme al suo carico di spermatozoi. Questo liquido lattiginoso chiamato sperma, contiene all'incirca 300 milioni di spermatozoi. Tuttavia, il 99% del suo volume (1-5 ml) è costituito dai liquidi prodotti dalle ghiandole accessorie, come la prostata e le ghiandole seminali. Tali secrezioni hanno la funzione principale di favorire la motilità degli spermatozoi, assicurarne il nutrimento e la sopravvivenza all'interno dell'ambiente acido della vagina. Pensate però: questi supereroi non affrontano la sfida completamente impreparati. C’è il liquido seminale del maschio che li protegge, come se fosse un’armatura, una sostanza alcalina prodotta nell’uretra che contrasta l’ambiente acido della vagina. Non solo, fornisce loro il nutrimento per tenerli in forze durante la "gara".
Quella degli spermatozoi è una sorta di "mission impossible". La vagina è un ambiente troppo acido per gli spermatozoi, che per questo si avviano velocemente a penetrare il muco cervicale. Milioni di loro muoiono subito, uccisi dall’ambiente acido della vagina. Chi sopravvive, difficilmente riesce ad andare oltre la cervice. Tra i primi ostacoli presenti lungo questo cammino, ricordiamo il muco cervicale, una secrezione uterina che intrappola tra le sue maglie gli spermatozoi meno vitali, non completamente maturi o con caratteristiche morfologiche sfavorevoli. Questo muco diventa meno ostile nei giorni a cavallo dell'ovulazione, cioè nel periodo più favorevole alla fecondazione.

Dopo un minuto dall'eiaculazione, però, lo sperma si coagula e gli spermatozoi restano bloccati, anche se alcuni riescono prima del coagulo a risalire verso le tube. Dopo un'ora, lo sperma si "scioglie" e gli spermatozoi possono nuovamente muoversi, al ritmo di circa 2-3 millimetri al minuto, il che significa che impiegano circa un'ora a raggiungere le tube. Solo gli spermatozoi più forti e sani riescono a superare la mucosa protettiva: per aprirsi un varco, sbattono letteralmente da una parete all’altra come gli autoscontri (gli scienziati lo hanno spiegato proprio così, in uno studio pubblicato su PNAS, la rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti nel 2012).
Di norma, la fecondazione avviene nello stesso giorno in cui si ha il rilascio della cellula uovo da parte del follicolo ovarico, intorno al 14° giorno del canonico ciclo ovarico di 4 settimane. L'ovocita maturo, infatti, sopravvive al massimo per 24 ore dopo la liberazione. Per contro, gli spermatozoi depositati dal maschio possono resistere fino a 4 giorni nelle cripte della mucosa cervicale e da qui risalire a poco a poco verso le tube, o possono mantenere spermatozoi vitali e fecondanti al suo interno per circa 4-5 giorni. Normalmente la fecondazione avviene nella loro parte distale, vale a dire nel terzo più vicino all'ovaio.
Dei 300 milioni di spermatozoi, solo 2-300 raggiungono l’uovo da fecondare.
L'Incontro Speciale: La Fecondazione!
Siamo nel tratto finale della gara, in una delle due Tube di Falloppio. Queste sono due tubi simmetrici che collegano le ovaie all’utero. Qui avviene la magia: l’uovo, portato a maturazione nell’ovaio, che si chiama ovocita secondario prima della fecondazione, inizia la migrazione verso l’utero. Grazie a dei segnali chimici emessi in questo canale, l’ovocita secondario diventa come una calamita per gli spermatozoi, che riescono a risalire l’utero, attirati nelle Tube di Falloppio.
Come nasce un essere umano: l'incredibile percorso dalla fecondazione al parto
Qui accade qualcosa di veramente incredibile: la parete uterina causa una reazione nello sperma, che inizia a sbattersi tutto e ad agitare come un pazzo la coda. Questo processo, chiamato reazione acrosomale, consente agli spermatozoi di scavarsi un piccolo canale per la fecondazione dell'ovulo. In questo modo lo spermatozoo riesce a infilarsi nella corona radiata dell’ovocita, un cumulo granuloso che avvolge la zona pellucida, la membrana protettiva dell’ovocita.
Nonostante la fecondazione metta in gioco milioni di spermatozoi, solamente uno di questi riesce a fecondare l'ovulo. Su questo muro lo spermatozoo si apre un varco, e non appena dentro, l’ovocita si depolarizza, ovvero disattiva tutti i segnali chimici che avevano attirato gli spermatozoi fin lì, per impedire l’accesso agli altri, rimasti fuori. Tale privilegio spetterà solamente al primo spermatozoo che completa l'assalto all'ovocita.

Nell’ovocita entra solo l’acrosoma dello spermatozoo - così si chiama la testa - che muta in nucleo e va in cerca del nucleo dell’ovocita. La capacità fecondante dello spermatozoo non è scontata, ma è dovuta ad un processo di maturazione che in parte è avvenuta nell'epididimo ma che si completa proprio nel passaggio attraverso il corpo femminile. Le modificazioni riguardano soprattutto la testa, il cosiddetto acrosoma, che deve essere in grado di reagire chimicamente una volta in contatto con la superficie dell'ovocita. Anche l'ovocita deve "prepararsi" per divenire effettivamente adatto a generare un embrione: prima si divide in due ed espelle la cellula "figlia", che si chiama primo globulo polare, poi, successivamente alla penetrazione dello spermatozoo, si divide di nuovo e perde metà del suo patrimonio genetico con l'espulsione del secondo "globulo polare", un corpuscolo che contiene metà del genoma: 23 cromosomi, che ora sono in più visto che lo spermatozoo porta i suoi 23.
Alla fine di questo processo, la zona pellucida non permette più il passaggio di altri spermatozoi, il nucleo si trasforma per fondersi con il nucleo dello spermatozoo. Poco dopo, i due nuclei si avvicinano al centro dell'ovocita, si fondono e mescolano il loro patrimonio genetico. Immaginate i due nuclei come due striscette: quella con i 23 cromosomi del padre, contenuti nel nucleo maschile, e quella con i 23 cromosomi della madre, contenuti nel nucleo femminile. Quando i nuclei si fondono avviene la fecondazione. Questo è il momento in cui nasce la prima cellula della vita detta zigote, la cellula embrionale, composta da 46 cromosomi o 23 coppie di cromosomi, la striscia di mamma e di papà, con tutte le informazioni genetiche uniche che ci costruiscono con il sesso, quel colore dei capelli, degli occhi, della pelle e tante altre caratteristiche. Ecco, se pensi al tuo primo giorno da cellula, è avvenuto esattamente questo.
L'unione dei nuclei origina una nuova cellula, chiamata zigote, di 46 cromosomi, 23 dei quali ereditati dallo spermatozoo paterno e 23 dei quali dalla cellula uovo materna. La fecondazione sessuata, così come avviene nell'uomo e in molti altri organismi superiori, consente al nuovo individuo di ereditare una combinazione di cromosomi paterni e materni tra le milioni possibili. Tutto ciò, oltre a spiegare il perché ognuno di noi sia unico, consente il rafforzamento della specie, poiché si pone alla base della selezione naturale, vale a dire di quel processo che favorisce gli organismi dotati dei caratteri più adatti in un determinato ambiente.
Da una Cellula a un Bambino: La Meravigliosa Trasformazione
Una volta formato lo zigote, inizia un viaggio incredibile di crescita e trasformazione. Lo zigote inizia subito a dividersi e a moltiplicarsi in un numero sempre più grande di cellule. A questo punto comincia la mitosi, ovvero la divisione cellulare. Praticamente, lo zigote inizia a ripiegarsi su se stesso separandosi nelle prime due cellule, poi 4, 6 e così via.

Dopo circa 3 giorni si sarà formato un agglomerato di 16 cellule che prendono il nome di morula, dall'aspetto simile a una mora. Quando la morula continua a dividersi, si trasforma gradualmente in una blastocisti circa cinque-sei giorni dopo la fecondazione. Questa fase è caratterizzata dalla formazione di una cavità centrale chiamata blastocele. Immaginate la blastocisti come una palla di cellule ancora circondata dalla zona pellucida. Ecco, questa membrana serve a proteggere la blastocisti che comincia a rotolare lungo la cavità uterina.
Nella blastocisti possiamo individuare due parti principali: il trofoblasto, o trophectoderma, che diventerà la placenta, e l'embrione stesso. Quando la blastocisti trova le condizioni giuste, si libera di questa protezione e si impianta nell’utero. L'uovo fecondato si attacca alla mucosa uterina e inizia a crescere in 2 parti separate: un embrione e la placenta.

Se questa fase va a buon fine, è il momento in cui la blastocisti inizia a produrre l’ormone della gravidanza, la Gonadotropina Corionica Umana (hCG), che comunica alle ovaie di smettere di produrre ovuli secondari. È il momento in cui il ciclo mestruale si interrompe e la mucosa uterina che accoglie l'embrione non si distrugge e quindi non deve essere eliminata con la mestruazione. Il mantenimento del progesterone, prodotto dal corpo luteo nell'ovaio dopo l'ovulazione, è infatti essenziale per evitare il rifiuto dell'embrione da parte del sistema immunitario materno, e questo ormone aumenta lo spessore dell'endometrio e favorisce la produzione di sostanze chimiche che consentono all'embrione di aderire. Le selectine e le molecole di adesione svolgono un ruolo cruciale nell’attaccamento dell’embrione all’endometrio.
Una volta che si è impiantata, la formazione impiantata nell’utero si divide poi in due parti: una parte forma la placenta, che rimane attaccata alla seconda parte con il cordone ombelicale. La seconda parte ovviamente è la cellula ancora embrionale che continua la divisione cellulare e inizia a sviluppare i primi organi.
Le Prime Settimane: Dall'Embrione al Feto
Le prime 9 settimane di gravidanza rappresentano una fase delicatissima dello sviluppo embrionale. L'ambiente uterino diventa responsabile del corretto differenziamento e sviluppo dei tessuti e degli organi e del loro funzionamento. In questo arco di tempo, alcuni nutrienti giocano un ruolo essenziale nel favorire il corretto sviluppo embrio-fetale, nell’attività della placenta e nella regolazione del flusso sanguigno. Uno studio della SUNY Downstate University di New York, pubblicato sullo speciale della rivista Nutrients, ha sottolineato l’importanza dei folati e delle vitamine del gruppo B nello sviluppo neurologico nel periodo fetale fino all’età adulta di un individuo.
Ecco cosa succede settimana dopo settimana:
- Settimane 1-2: Durante questo periodo, la blastocisti si impianta nell’endometrio. Le cellule germinali primordiali iniziano a formare i precursori degli organi. Inizia a formarsi un disco embrionale composto da due strati, l’epiblasto e l’ipoblasto, che iniziano a definire i primi tessuti e organi dell’embrione. Si avvia anche la gastrulazione, il processo attraverso cui si formano i tre strati germinativi principali dell’embrione, ovvero l’ectoderma, il mesoderma e l’endoderma.
- Settimane 3-4: L’embrione inizia a sviluppare il tubo neurale, che darà origine al sistema nervoso centrale. Si formano anche le prime cellule cardiache e il cuore inizia a battere. Iniziano a formarsi le prime strutture che diventeranno gli occhi e le orecchie.
- Settimane 5-6: L’embrione mostra i primi abbozzi di arti superiori e inferiori e si sviluppano ulteriormente il cuore e il sistema circolatorio. Inizia a formarsi quello che sarà l’apparato digerente. A 6 settimane, l’embrione è lungo circa 1 centimetro; si riconoscono già braccia e gambe e una testa in cui sono ben visibili gli occhi e il naso.
- Settimane 7-8: L’embrione sta diventando un feto. Si formano le dita delle mani e dei piedi, mentre i reni iniziano a funzionare e l’embrione inizia a urinare nell’ambiente amniotico circostante.
- Settimane 9-11: In questa fase iniziamo a parlare di sviluppo fetale, è il momento in cui gli organi interni continuano a maturare. Il cuore del feto è completamente formato e batte regolarmente. Il fegato inizia a produrre bile e i reni cominciano a filtrare l’urina. L’apparato digerente è in fase di sviluppo. Il sistema circolatorio del feto si sta sviluppando ancora meglio. Il cuore pompa il sangue attraverso i vasi sanguigni e il sangue inizia a trasportare ossigeno e nutrienti ai tessuti del feto. Il viso inizia a svilupparsi ulteriormente, con l’apertura degli occhi. Le orecchie si spostano verso la loro posizione definitiva e le narici cominciano a distinguersi. Le dita delle mani e dei piedi hanno le unghie in formazione. Il sistema nervoso continua a svilupparsi rapidamente. Il cervello produce sempre più neuroni e inizia a formarsi il midollo spinale. Il feto può fare movimenti involontari, sebbene la madre non li percepisca ancora. Rispetto alle prime settimane di gravidanza, il feto a 11 settimane ha una struttura fisica più definita. Le parti del corpo stanno assumendo una loro forma, il sistema nervoso continua a evolversi, aprendo la strada ai futuri sviluppi cognitivi, e inizia a coordinare i movimenti. Questo rappresenta un momento particolare non solo a livello biologico ma proprio emozionale per la coppia, soprattutto quando attraverso gli esami strumentali è possibile ascoltare il battito cardiaco.
- Settimane 12: La maggior parte degli organi è formata.
- Settimane 14: I medici possono determinare il sesso del feto.
- Settimane 16-20: Si può avvertire il movimento del bambino.
- Settimane 24: Il feto ha una probabilità di sopravvivere al di fuori dell’utero, anche se ancora molto piccolo e fragile, protetto e nutrito da una incubatrice.
- Mesi restanti: Il processo di maturazione dei polmoni prosegue fino a quasi il momento del parto. Il cervello continua a svilupparsi durante tutta la gravidanza e per il primo anno di vita dopo la nascita. Il feto aumenta di dimensioni, raggiungendo i 50 cm, e di peso.

Siamo verso la fine della 10° settimana, il cuore si è formato e inizia a battere. È il momento in cui l'embrione diventa un feto e misura appena 1cm. Durante la gravidanza il feto è immerso in un liquido amniotico.
Il conteggio delle settimane di gravidanza è un po' particolare: le settimane di gravidanza sono conteggiate dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Normalmente, il bambino nasce dopo 40 settimane. La prima settimana la donna non è nemmeno incinta, perché le 40 settimane sono conteggiate a partire dall’ultima mestruazione, non da quando uno spermatozoo si è unito ovvero ha “fecondato” l'ovulo. Di solito la gravidanza inizia alla fine della seconda settimana o all'inizio della terza settimana, a seconda di quando avviene l’ovulazione.
La Casa del Bambino: Placenta e Sacco Amniotico
Dentro l'utero della mamma, il bambino ha una vera e propria "casa" e un sistema di supporto incredibile.
La placenta si sviluppa dall’ovulo fecondato, ma non diventa parte del bambino. È un organo che fornisce nutrimento all’embrione in crescita. Un lato della placenta è attaccato all’interno dell’utero. Dopo alcune settimane, si sviluppa il cordone ombelicale, che fuoriesce dall’altro lato della placenta e collega l’embrione alla placenta stessa. Il sangue dell’embrione circola attraverso il cordone nella placenta, dove raccoglie ossigeno e nutrienti dal sangue della madre. Il sangue ricco di ossigeno e di nutrienti ritorna poi attraverso il cordone al bambino. La placenta è il motore del feto, è il mezzo attraverso cui la madre gli fornisce nutrimento e ossigeno usando il cordone ombelicale come pompa di scambio e anche per rimuovere prodotti di scarto. Al contrario, i prodotti di rifiuto e l’anidride carbonica compiono il passaggio inverso per essere poi eliminati attraverso i reni e i polmoni della madre. È importantissimo sapere che sostanze nocive, come alcol, nicotina e droghe, possono passare nella circolazione sanguigna del feto provocando danni.

Il sacco amniotico si sviluppa e circonda l’embrione. Si riempie di liquido, il liquido amniotico appunto, nel quale galleggia e cresce l’embrione, aiutando anche a proteggerlo dai traumi. È una sorta di palloncino pieno d'acqua. Il feto cresce dentro questo palloncino che serve a proteggerlo dagli urti, ammortizzando i movimenti della madre e favorendo lo sviluppo muscolo-scheletrico.

Il Grande Giorno: Quando il Bambino è Pronto per Nascere
Alla fine del secondo trimestre il feto assume sempre di più le sembianze di un bambino, il pancione della mamma continua a crescere, fino ad arrivare alla fase finale della gravidanza. Quando il bambino ha ormai completato il suo sviluppo, arriva il momento della nascita e per la madre si conclude la gravidanza con il parto.
A due settimane dalla fine della gravidanza inizia il momento più emozionante della nascita di un figlio, ma sicuramente il più doloroso per una madre: il travaglio. Ma tecnicamente che cos’è il travaglio? È il processo che porta alla fuoriuscita del feto dal corpo materno. Anche in questo caso c’è una sinergia di meccanismi che la natura umana combina con una perfezione incredibile. Il travaglio comincia con le contrazioni, delle stimolazioni della muscolatura liscia dell’utero che spingono il feto verso il canale d’uscita. Queste contrazioni sono stimolate dall’ormone dell’ossitocina. Agisce come un comando, inizialmente meno frequente e costante, nelle prime fasi del travaglio, per poi diventare sempre più insistente e frequente e aiutare il feto a dilatare la cervice, la parte inferiore dell’utero.
In un parto normale e senza complicazioni, il feto ruota su se stesso, modellando leggermente la forma della testa per scivolare più facilmente sulle pareti uterine. Nel momento di massima pressione, come un palloncino che viene compresso, il sacco amniotico si rompe, è la famosa “rottura delle acque”. La cervice si dilata da 0 a 3 cm fino a un massimo di 10 cm, misura necessaria per il passaggio del bambino. Questo chiaramente è il momento più doloroso perché tutto l’apparato riproduttivo della donna è nel momento di massima compressione.

Alla nascita, i polmoni del bambino si riempiono d’aria e con il suo primo strillo comincia la respirazione autonoma. Il cordone ombelicale che lega ancora madre e figlio viene pinzato, poi tagliato dal medico che assiste al parto; la sua cicatrice formerà l’ombelico. Subito dopo il parto la placenta si stacca dall’utero e fuoriesce, questo processo si chiama secondamento. A questo punto, dopo l’espulsione del bambino, le contrazioni uterine riprendono, provocando lo scollamento della placenta che sarà espulsa. Il neonato è in grado di respirare e si nutre di latte. La madre, infatti, essendo un mammifero, può allattare al seno il suo bambino. In genere le ghiandole mammarie, poco dopo il parto, iniziano, sotto stimolo ormonale, a produrre il latte.
Una Sorpresa Speciale: I Gemelli!
A volte, la natura riserva una sorpresa ancora più grande: la nascita di due o più bambini nello stesso momento! Esistono due tipi di gravidanza gemellare.
I gemelli fraterni, o non identici, si formano quando vengono rilasciati 2 ovuli ed entrambi vengono fecondati da due spermatozoi diversi. Ognuno diventa un embrione con il proprio corredo genetico, il che significa che possono essere molto diversi tra loro, come due fratelli nati in momenti diversi.
I gemelli identici si formano quando un unico ovulo fecondato si divide in 2 zigoti separati. Poiché un solo ovulo è stato fecondato da un unico spermatozoo, i 2 embrioni possiedono lo stesso corredo genetico. Per questo motivo, saranno identici o molto simili nell'aspetto.
Le triplette e le altre gravidanze plurime avvengono nello stesso modo, sia da ovuli separati fecondati da spermatozoi diversi, sia da un unico ovulo fecondato che si divide più volte.
