Molte coppie si avvicinano al percorso della gravidanza con l’aspettativa che, una volta deciso di avere un bambino, il concepimento avvenga in tempi brevi. Tuttavia, la realtà è spesso diversa. La possibilità di rimanere incinta in modo naturale, per una coppia giovane e presumibilmente fertile dopo un mese di rapporti sessuali non protetti, è di circa il 17%. La ricerca di un figlio in alcuni casi si configura come un percorso articolato. Questo articolo esplorerà i motivi per cui rimanere incinta può risultare complesso, i fattori che influiscono sulla fertilità e cosa fare quando il concepimento tarda ad arrivare, delineando le diverse vie disponibili, dalla medicina alla consapevolezza naturale.
La Complessità del Concepimento Naturale e i Fattori che Influenzano la Fertilità
Ottenere una gravidanza è un processo che coinvolge numerosi fattori biologici. Nonostante la fertilità possa sembrare una capacità naturale e “automatica”, ogni ciclo mestruale offre una finestra limitata per il concepimento, chiamata periodo fertile. Tale finestra si apre pochi giorni prima dell’ovulazione, quando un ovocita maturo viene rilasciato dall’ovaio. Diversi elementi possono rendere questo processo meno lineare del previsto.
Fattori Biologici Femminili Cruciali
L'età è uno dei principali fattori che influiscono sulla fertilità di una donna. La fertilità femminile inizia infatti a diminuire significativamente a partire dai 35 anni, a causa della riduzione del numero e della qualità degli ovociti disponibili. Oltre all'età, le donne con cicli mestruali irregolari possono avere difficoltà a determinare quando stanno ovulando, e ciò rende più difficile individuare i giorni fertili. Anche problemi ormonali specifici possono influenzare l’ovulazione e la capacità di una donna di concepire, creando squilibri che compromettono il processo naturale. La disfunzione ovulatoria è, infatti, tra le cause più frequenti dell’infertilità femminile.
Il Contributo Maschile e i Suoi Aspetti Fondamentali
Ovviamente, anche la fertilità maschile gioca un ruolo importante nel processo di concepimento. Un basso numero di spermatozoi o spermatozoi con scarsa motilità possono ridurre le possibilità di fecondazione. Per questo, un'analisi approfondita della fertilità di coppia richiede l'esame di entrambi i partner, poiché la difficoltà al concepimento dipende da cause maschili e femminili.
Elementi Esterni e Stile di Vita che Incidono sulla Fertilità
Oltre ai fattori strettamente biologici, ci sono altri elementi esterni che possono influire sulle possibilità di ottenere una gravidanza. Un elevato livello di stress può alterare i livelli ormonali e influire negativamente sul ciclo ovulatorio femminile, talvolta facendo saltare anche qualche ciclo. Lo stress interferisce sul metabolismo e dunque sui livelli di determinati ormoni, in particolare stimola la produzione fisiologica di cortisolo in grado di inibire l’ormone sessuale deputato al rilascio di gonadotropine importanti ai fini dell’ovulazione e del concepimento.
L’alimentazione e lo stile di vita sono altrettanto cruciali: una dieta equilibrata e uno stile di vita sano sono fondamentali per la fertilità. Al contrario, l’assunzione eccessiva di zuccheri, grassi saturi e alcol può ridurre le possibilità di concepimento. Il fumo e il consumo di alcol, sia per l’uomo che per la donna, sono associati a una ridotta fertilità. Anche il peso corporeo gioca un ruolo: le donne in sovrappeso o obese tendono ad avere più difficoltà a rimanere incinte e a portare a termine una gravidanza. Questo accade perché il grasso corporeo in eccesso è collegato ad una maggiore produzione di estrogeni con un conseguente sbilancio dell’assetto ormonale generale, con un conseguente ciclo irregolare. Di contro, anche l’eccessiva magrezza può portare ad una vera e propria amenorrea, ovvero all’assenza di ciclo e dunque di ovulazione. L’organismo, infatti, si difende in modo naturale e autonomo: non avendo a sua disposizione nutrienti e grassi nella giusta quantità per portare avanti una gravidanza, fa in modo che questa non avvenga.

Quando Consultare Uno Specialista
Dubbi o domande sorgono naturalmente quando il concepimento tarda. Se stai cercando di concepire da oltre un anno (o da più di 6 mesi, se hai più di 35 anni) e non hai ottenuto una gravidanza in modo naturale, è consigliabile consultare quanto prima un medico o uno specialista in infertilità. Oggi sono molte le donne che hanno difficoltà a rimanere incinte, e le ragioni sono varie, in primis l'età anagrafica più alta in cui si decide di avere un figlio. Presso Vitanova, così come in altre cliniche specializzate come Eugin, si offre esperienza, approccio scientifico e supporto emotivo alle coppie.
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA): Un Percorso Medico
La procreazione medicalmente assistita, spesso abbreviata in PMA, rappresenta un insieme di tecniche mediche avanzate il cui obiettivo è favorire la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. È importante sottolineare che c’è una grossa differenza fra il termine "fecondazione assistita" e "procreazione medicalmente assistita", sebbene vengano spesso usati in modo intercambiabile. La fecondazione assistita è una tecnica medica che ha l’obiettivo di favorire la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Noi amiamo pensare che il nostro lavoro aiuti durante la fecondazione, quindi normalmente preferiamo usare la prima definizione. Prima di avviare queste procedure è fondamentale aver effettuato un attento monitoraggio del ciclo femminile e quindi della maturazione del follicolo. Le soluzioni indicate dal mondo sanitario spesso portano a percorsi medicalizzati, che presentano diversi livelli di invasività, non solo per il corpo, ma anche per la psiche. Molte coppie con difficoltà al concepimento ricorrono alla Procreazione Medicalmente Assistita, un iter non facile, soprattutto per la donna, che è maggiormente esposta alle tecniche mediche utilizzate.
Inseminazione Artificiale (IA): La Via Più Semplice e Accessibile
L’Inseminazione Intrauterina (IUI), o inseminazione, è la forma più semplice di fecondazione assistita e di conseguenza è il primo metodo suggerito quando una coppia non riesce a concepire un figlio naturalmente. L’IUI è comparabile a un esame ginecologico. Presso Vitanova la procedura di inseminazione viene eseguita da infermiere oppure ostetriche. L’ostetrica inserisce un catetere molto sottile all’interno della vagina fino alla cervice. Questo catetere è collegato a una siringa contenente il seme purificato. L’ostetrica inietta le cellule spermatiche nell’utero e da quel momento le cellule sono in grado di trovare la loro strada fino all’ovulo. È possibile effettuare l’inseminazione sia utilizzando lo sperma del proprio partner che quello di un donatore. L’IUI può essere eseguita come parte di un ciclo naturale o all’interno di un ciclo durante il quale la donna viene sottoposta a una lieve stimolazione ormonale in modo da garantire lo sviluppo dell’ovulo. Solitamente, l’utilizzo dell’IUI garantisce probabilità di concepimento inferiori a quelle offerte dalla FIV.
L’inseminazione può essere di tipo “omologo”, quando le cellule (ovulo o spermatozoo) appartengono a entrambi gli individui della coppia, o “eterologo”, se una delle due cellule appartiene a una persona esterna alla coppia, che viene chiamata “donatore”. Nel nostro paese l’inseminazione assistita di tipo omologo è una pratica sicura, autorizzata dalla Legge Italiana, e a cui tante coppie ricorrono da ormai diversi anni. Per quanto riguarda invece l’inseminazione, e più in generale le tecniche di fecondazione eterologa, queste erano assolutamente vietate in Italia fino a qualche anno fa. Con una sentenza del 2014, la Corte Costituzionale ha introdotto, nel nostro ordinamento, e si spera nel sentire comune, il principio cardine della necessità di garantire la libertà di scelta di diventare genitori.
I costi di un’inseminazione artificiale variano a seconda della struttura e in base alla necessità o meno di eseguire un’induzione dell’ovulazione attraverso l’assunzione di farmaci. I dati aggiornati al 2018 mettono in evidenza tariffe di base pari a circa 700 euro per una procedura di inseminazione presso centri privati. A tale cifra vanno inoltre sommati i costi relativi alle ecografie e alle visite di controllo necessarie per il monitoraggio dell’eventuale fecondazione.
Cosa aspettarsi dalla prima procedura IUI | Come formare una famiglia | Genitori
Fecondazione In Vitro (FIVET): Tecniche Avanzate per il Concepimento
Similmente all’inseminazione, la FIV - spesso chiamata fecondazione in vitro - è una forma di fecondazione assistita. La fecondazione in vitro include tutte quelle tecniche che consentono di unire in laboratorio l’ovulo con lo spermatozoo, allo scopo di ottenere embrioni già fecondati da trasferire nell’utero. Tramite la FIV gli ovuli vengono rimossi dalle ovaie e fecondati in laboratorio utilizzando lo sperma del proprio partner o quello di un donatore.
La FIVET è una tecnica di fecondazione in vitro nella quale l’embrione “concepito” in provetta viene trasferito nell’utero per essere impiantato (embryo transfer). Nella FIVET il primo passo consiste nella somministrazione di farmaci attraverso iniezioni giornaliere che provocano la crescita di più ovuli (ovulazione multipla). Quando i follicoli raggiungono le dimensioni adeguate, si somministra un ormone (hCG) per indurre la maturazione degli ovuli, e 36 ore dopo si realizza il prelievo (detto pick-up), che si fa generalmente in day hospital. La terapia è dunque finalizzata a scegliere gli spermatozoi idonei a sbloccare le tube uterine in modo da permettere il passaggio degli ovociti. La paziente dovrà seguire la cura a base di ormoni per un periodo che varia da una a due settimane iniettandosi, per via sottocutanea o intramuscolare, i farmaci.
La FIV può essere eseguita usando modalità differenti. Il metodo maggiormente conosciuto coinvolge la stimolazione ormonale della donna, questo porta alla creazione di un maggior numero di ovuli rispetto al normale. Questa stimolazione ormonale comprende la somministrazione di iniezioni in determinati giorni del ciclo. Presso Vitanova utilizziamo prevalentemente il metodo conosciuto come FIV lieve o stimolazione breve. Tramite la FIV lieve, la stimolazione ormonale avviene durante il ciclo naturale della donna. Questo metodo implica un utilizzo ridotto di ormoni rispetto alla convenzionale FIV a stimolazione prolungata. Un altro metodo comprende l’esecuzione della FIV seguendo un ciclo naturale e senza la stimolazione ormonale. In questo caso si sviluppa un numero normale di ovuli: uno o due. La terza opzione implica una lievissima stimolazione ormonale della donna. Questo processo è conosciuto come FIV con ciclo naturale modificato e permette alla donna di sviluppare uno o due embrioni.
L’ultima tipologia di trattamento FIV è conosciuta come ICSI, iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo o microinseminazione. L’ICSI o “microiniezione intracitoplasmatica” dello spermatozoo è un’altra tecnica di fecondazione in vitro che prevede l’iniezione del singolo spermatozoo direttamente nell’ovulo grazie a una micropipetta. Gli spermatozoi trovano la loro strada verso l’ovulo attraverso la fecondazione normale o la fecondazione in laboratorio. Nel caso l’uomo stia producendo sperma di bassissima qualità e contenente solo alcuni spermatozoi, è possibile aiutare gli spermatozoi ad entrare nell’ovulo utilizzando la metodologia ICSI.

Alternative alla Gravidanza Naturale per Casi Specifici
Quando le tecniche più comuni di fecondazione assistita non sono applicabili o non hanno avuto successo, o in presenza di situazioni particolari come l'infertilità grave o la scelta della maternità in assenza di un partner maschile, emergono altre opzioni, alcune delle quali necessitano di una considerazione speciale a livello normativo e logistico.
L'Adozione di Embrioni: Un'Opzione Etica e Pratica
L'adozione di embrioni è un'altra opzione possibile quando una donna non può utilizzare i propri ovuli per ottenere una gravidanza. Il trattamento FIVET con l'adozione di embrioni è molto più economica della FIV con la doppia donazione di gameti. Gli embrioni donati per questa procedura sono embrioni in eccesso provenienti da trattamenti di fertilità di altre donne o coppie che non desiderano più avere figli e decidono di donarli. Questi embrioni sono crioconservati in azoto liquido, quindi devono essere semplicemente scongelati e trasferiti nell’utero della donna. In precedenza, la paziente dovrà aver ricevuto un trattamento ormonale per la preparazione dell’endometrio, come nel caso dell’ovodonazione. Come per la donazione di ovuli e sperma, la donazione di embrioni è anonima. Il centro di fertilità sceglie gli embrioni in base alle caratteristiche immunologiche e fisiche della coppia o della donna che li ha donati in modo che corrispondano a quelli della futura madre. Non essendo consentito questo trattamento in Italia, la procedura è spesso assicurata in forza di una convenzione con cliniche estere, come la Clinica spagnola Rincòn de la Fertilidad.
Doppia Donazione di Gameti: Quando Entrambi i Componenti Sono Esterni
In caso di scarsa riserva ovarica o di impossibilità di utilizzare i propri ovuli per qualsiasi motivo, le madri single o le coppie possono ricorrere alla FIVET con doppia donazione di gameti per ottenere una gravidanza. Sia gli ovuli che lo sperma necessari per la fecondazione provengono da donatori anonimi che hanno superato tutti i controlli necessari per poter donare. La procedura di FIVET con la donazione di ovuli e sperma è molto simile all’ovodonazione. La futura madre dovrà sottoporsi al trattamento ormonale di preparazione dell’endometrio solo per poter eseguire il trasferimento embrionale con la massima garanzia di successo. In una FIVET con doppia donazione, la stimolazione ovarica e la puntura follicolare vengono eseguite sulla donatrice di ovuli, per cui la donna ricevente non avverte quasi nessun disagio o effetto collaterale del farmaco. Come abbiamo già detto, lo sperma del donatore proviene sempre da una banca ed è quindi congelato. Tuttavia, gli ovuli della donatrice possono essere freschi o vitrificati. Se si utilizzano ovuli appena donati, sarà necessario coordinare il ciclo della donatrice con quello della ricevente. Anche in questo caso, come per l'adozione di embrioni, questa tecnica è spesso eseguita all'estero, ad esempio in Spagna, in forza di convenzioni con cliniche specializzate. Uno dei principali motivi per cui la doppia donazione offre la maggior percentuale di successo è il meticoloso processo di selezione dei donatori e delle donatrici con il quale si assicura la migliore compatibilità dei gameti in assenza di problematiche genetiche.
La Maternità per Donne Single o Coppie dello Stesso Sesso: Opzioni Legali e Pratiche
Sempre più donne decidono di diventare madri single per scelta. Tuttavia, la legge italiana non consente l'applicazione di tecniche di riproduzione assistita a donne single o coppie lesbiche. Questo porta molte a cercare soluzioni all'estero. In Spagna, la normativa prevede che sia possibile che una donna della coppia possa donare gli ovuli che saranno inseminati con gli spermatozoi di un donatore anonimo e che l’altra della coppia riceverà gli embrioni, portando avanti la gravidanza. In Spagna, la PMA offre i più alti tassi di successo, in quanto le metodiche si eseguono con gameti "freschi" e le Donatrici sono meticolosamente selezionate. La nostra equipe lavora, da quasi 15 anni, con l’Istituto de Fertilidad Rincón di Malaga.
Per le donne single, l'inseminazione artificiale è il trattamento di riproduzione assistita più semplice ed economico disponibile. È indicato per le giovani donne con una buona riserva ovarica e tube di Falloppio permeabili. Poiché non c'è un partner maschile, le donne single che vogliono fare l'inseminazione artificiale dovranno ricorrere al seme di un donatore. A seconda della tecnica utilizzata, esistono due forme di IA per le donne single:
- Inseminazione Artificiale Domiciliare: L'inseminazione artificiale domiciliare è un metodo che una donna può eseguire a casa dopo aver acquisito lo sperma di un donatore da una banca del seme accreditata e un kit di inseminazione per casa. È molto importante sottolineare che l'inseminazione domiciliare non è una tecnica di riproduzione assistita in quanto tale, poiché non viene effettuata con l'intervento o l'assistenza medica. La probabilità di ottenere una gravidanza con questo metodo è simile a quella di una gravidanza naturale e dipenderà principalmente dal tempo del ciclo in cui si svolge e dalla corretta manipolazione del campione di sperma.
- Inseminazione Artificiale con Donatore (IAD): L'inseminazione artificiale con sperma di donatore (IAD) è un trattamento che deve essere eseguito in una clinica della fertilità sotto la supervisione di un ginecologo specialista. I passi per una donna che vuole rimanere incinta con questo metodo sono: stimolazione ovarica delicata; controllo della stimolazione con ecografie e analisi degli estrogeni per valutare lo sviluppo follicolare; induzione dell'ovulazione con farmaci ormonali; preparazione dello sperma del donatore, che sarà congelato; introduzione dello sperma condensato nell'utero della donna mediante una cannula di inseminazione. Per quanto riguarda lo sperma del donatore, la clinica della fertilità sarà responsabile della scelta di un donatore le cui caratteristiche fisiche e immunologiche siano il più possibile simili a quelle della donna. Come richiesto dalla legislazione spagnola nella Legge 14/2006 sulle Tecniche di Riproduzione Umana Assistita, la clinica deve garantire l'anonimato dei donatori di gameti e in nessun caso sarà possibile divulgare queste informazioni.

Le donne che non si qualificano per l'inseminazione artificiale o che non hanno raggiunto la gravidanza dopo diversi cicli di IAD possono ricorrere alla fecondazione in vitro. Questo può essere il caso delle donne single che sono più anziane o che hanno un problema di fertilità. Il Dr. Gorka Barrenetxea, in riferimento alla sterilità nelle donne single e nelle lesbiche, ci dice che: "La donna che viene da sola o con un partner femminile ha l'80% di probabilità di non avere problemi di fertilità e il 20% di probabilità di averne." Il trattamento FIVET è un po' più costoso e complesso del precedente, ma il tasso di gravidanza è molto più alto. Poiché si tratta di madri single, la fecondazione in vitro dovrà essere effettuata anche con sperma di un donatore.
La Procreazione Naturalmente Assistita (PNA): Un Approccio Olistico
Quello che molte coppie non sanno è che esiste un’altra via per essere accompagnati nel percorso di ricerca della gravidanza: la Procreazione Naturalmente Assistita (PNA). Questo cammino di approfondimento della conoscenza di se stessi e dell’altro dal punto di vista fisico e psicologico, sia personale, che nella cura della relazione di coppia, permette al desiderio di un figlio, pur nella difficoltà, di essere un’opportunità di crescita a trecentosessanta gradi. Questo approccio pone al centro la cura per la persona e per la relazione di coppia, considerando tutti gli aspetti della fertilità maschile e femminile, sia della struttura anatomica degli apparati genitali, sia della loro funzionalità. Di fondamentale importanza sono gli aspetti psicologici, sessuologici, nutrizionali e la valutazione dello stress psicofisico ed ambientale.
Molte coppie senza problemi di infertilità frequentano i centri di regolazione naturale della fertilità prima di tentare il concepimento. È possibile accedere ad un percorso diagnostico e terapeutico che accompagna la coppia a valorizzare le capacità generative già presenti, rimuovere eventuali impedimenti al concepimento, modificare stili di vita e abitudini poco salutari. Si cerca di diagnosticare con molto scrupolo le possibili patologie interferenti con l'infertilità e comprendere i problemi prima di trattarli.
L'Importanza della Conoscenza della Propria Fertilità
Il primo passo richiede alla coppia aperta alla gravidanza di approfondire la conoscenza della propria fertilità. È molto importante sia per chi da poco ha deciso di aprirsi alla vita, sia prima di ricorrere a consultazioni e terapie presso un centro specialistico. Anche coppie che arrivano dopo falliti tentativi di fecondazione artificiale possono essere aiutate nel vivere con maggiore serenità il disagio della non gravidanza. Attraverso il percorso che sviluppa la consapevolezza della fertilità di coppia si impara a monitorare i giorni del ciclo femminile in cui è più probabile che il rapporto sessuale porti al concepimento di un figlio. Molte coppie pensano che rapporti sessuali quotidiani, oppure a giorni alterni, siano la soluzione migliore per concepire. Altri ritengono che sia meglio individuare il “giorno dell’ovulazione” con i test ormonali urinari, oppure con i calcoli statistici inerenti il ciclo femminile. La PNA invece, valuta la correlazione tra i vari segni e sintomi di fertilità ed è possibile evidenziare eventuali patologie del ciclo femminile e consultare l’equipe medica.
Il Ruolo Cruciale di Alimentazione, Stile di Vita e Integratori
Una dieta corretta e bilanciata apporta tutti i nutrienti necessari al buon funzionamento dell’organismo, compreso l’apparato riproduttivo femminile. Tra questi, gli Omega 3 sono acidi grassi noti per gli effetti benefici sull’apparato cardiovascolare; apportano un aumento del flusso sanguigno verso l’utero, ma sono anche in grado di regolarizzare gli ormoni che agiscono sull’ovulazione. Anche lo Zinco è fondamentale: una sua carenza è correlata a mestruazioni irregolari e a disturbi dell’ovulazione; il suo apporto nella dieta può quindi aiutare a regolare il tutto agendo sulla funzionalità degli ormoni. I cereali integrali sono carboidrati che, a differenza dei cereali raffinati come pasta e pane con alto indice glicemico, vanno assunti nella giusta quantità e qualità, perché un eccesso di insulina può ripercuotersi sulla funzionalità delle ovaie, favorendo una produzione eccessiva di ormoni androgeni anche a livello ovarico, con conseguenze negative sulla fertilità.
Per quanto riguarda gli integratori, l’assunzione di integratori alimentari può essere di ausilio in stati di determinate carenze nutrizionali, e questo può riguardare anche i disturbi dell’ovulazione. Tuttavia, per stabilire la necessità di un integratore occorre prima stabilire se effettivamente il problema c’è, con l’aiuto di un nutrizionista e/o un attento ginecologo che prescriveranno test specifici. La Vitamina D, per esempio, aumenta i livelli degli ormoni femminili (quali il progesterone e gli estrogeni) responsabili della regolazione del ciclo mestruale e dunque dell’ovulazione. Secondo alcuni studi, giusti livelli di Vitamina D favoriscono anche il successo di percorsi di fecondazione in vitro. Nonostante sia presente in alcuni alimenti, la sua sintesi avviene in gran parte grazie all’azione dei raggi ultravioletti del sole. Altri integratori naturali includono la Maca, una pianta erbacea sudamericana, e l'Agnocasto, noto anche come albero del pepe o dei monaci, che aiuta a regolare l’ovulazione in presenza di dismenorrea o amenorrea. Una raccomandazione è d’obbligo: il fai-da-te con gli integratori è sempre sconsigliato.
L'attività fisica è un altro pilastro. Fare sport, anche in modo moderato, fa bene alla salute e aiuta anche ad avere un bambino. Aiuta a dimagrire e a mettere massa muscolare, cose che favoriscono il riassetto ormonale ed il controllo dell’insulina, fattori che incidono sull’ovulazione e la fertilità. Un compito importante lo ha però come mezzo per abbattere lo stress, poiché l’attività motoria sviluppa endorfine benefiche e abbatte i livelli di cortisolo in circolo.

L'Agopuntura: Un Supporto Complementare
L’agopuntura è un altro dei metodi naturali considerati utili per stimolare l’ovulazione. Di fatto, è impiegata da sempre nel mondo asiatico per molti scopi, compreso quello di migliorare le capacità riproduttive sia maschili che femminili. Tale pratica si è poi diffusa anche in Occidente e non di rado viene utilizzata come terapia alternativa o complementare nelle coppie che hanno difficoltà a concepire un bambino. La sua funzione, tramite l’inserimento di sottili aghi in punti specifici del corpo, è quella di ripristinare l’equilibrio endocrino e dunque ormonale. Agirebbe infatti sull’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie, essenziale nella regolazione dell’ovulazione. Ma funziona veramente? Secondo numerosi studi scientifici statistici sembrerebbe di sì, le percentuali di successo sono discrete, a tal punto che l’agopuntura viene consigliata anche come terapia adiuvante in alcuni percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita. Tuttavia non ne sono stati svelati i veri meccanismi di azione, ovvero non è ancora certo se l’efficacia sia connessa direttamente all’agopuntura o al suo eventuale effetto placebo.
L'Importanza della Consulenza di Coppia e Individuale nella PNA
Il percorso parte dal medico ginecologo che incontra la coppia: fin dal primo colloquio si richiede la presenza di entrambi. Tutti e due devono ben sapere e ben comprendere il percorso diagnostico e terapeutico proposto, poiché la difficoltà al concepimento dipende da cause maschili e femminili e dal fattore “cervicale”, cioè dalla interazione tra gli spermatozoi ed il muco cervicale, in modo “speciale” per quella specifica coppia in relazione alla loro “finestra fertile”. Al primo colloquio verrà stilata una precisa storia famigliare e personale per tutti e due i membri della coppia. Si valuteranno: i dati anagrafici, le eventuali malattie presenti nella famiglia di origine, la loro ereditarietà, la storia completa della salute personale e l’interferenza dei dati con la difficoltà al concepimento.
La dott.ssa Boerci valuterà le cartelle di registrazione della regolazione naturale della fertilità e le osservazioni riportate dall’insegnante dei metodi naturali. Questi dati sono molto importanti per poter studiare correttamente il funzionamento degli ormoni femminili e le caratteristiche del collo dell’utero sede di produzione del muco cervicale, che favorisce od ostacola il passaggio degli spermatozoi nell’utero verso le tube. Si consiglierà quando sia meglio avere i rapporti sessuali dopo aver ben evidenziato il periodo di maggior fertilità.
Occorre considerare che la gestione del rapporto sessuale nel periodo fertile e l’ansia dell’attesa di un esito positivo di gravidanza implicano vissuti personali e di coppia che possono incidere sull’armonia dell’intimità. In caso di difficoltà è possibile rivolgersi ad un terapeuta sessuologo dell’equipe dedicata. Si educherà la coppia a corrette abitudini di vita inerenti i disturbi alimentari, l’abuso di farmaci, di fumo, di alcool, di droghe e di comportamenti sessuali inadeguati. Potrebbe essere importante l’aiuto di un medico nutrizionista per una corretta educazione alimentare sia maschile che femminile.
Si deve inoltre richiedere una visita andrologica. Nell’affronto specifico della condizione maschile di fertilità è di fondamentale importanza il ruolo dell’Andrologo, specialista complementare al Ginecologo, la cui presenza è finalizzata alla promozione e tutela della fertilità maschile. Spesso il contributo maschile all’iter diagnostico per alterazione della fertilità si riduce all’esecuzione di uno spermiogramma, senza rispettarne i protocolli andrologici di esecuzione e neppure prendere in considerazione l’iter diagnostico adeguato. La visita andrologica per l’uomo è indispensabile quanto quella del ginecologico per la donna: si esamina la storia della salute del soggetto in cura, la struttura anatomica dell’apparato genitale, la funzionalità ormonale, le malattie infiammatorie acute e croniche, alterazioni del peso e stili di vita inadeguati, l’inquinamento ambientale spesso legato a norme scorrette negli ambienti lavorativi e non da ultimo lo stress psicofisico.
La dott.ssa Boerci offrirà un consulto per approfondire il desiderio e le scelte da compiere per essere genitore. È importante comprendere fino in fondo la portata del cambiamento che la presenza del figlio, anche solo desiderato, può comportare per la vita del singolo e della coppia e per poter fare scelte rispettose della persona amata e della vita del futuro figlio. Come per molte cose che facciamo, anche nel caso del concepimento di un figlio la componente di desiderio è fondamentale. Il desiderio di un figlio è cruciale, non solo per il suo concepimento, ma anche per il tipo e la qualità della relazione che si instaurerà con lui.
I Benefici Multidimensionali della Procreazione Naturalmente Assistita
L’approccio della fertilità con la regolazione naturale della fertilità e con la procreazione naturalmente assistita non pone alcuna interferenza nei ritmi biologici e non altera l’integrità psico-fisica né dell’uomo, né della donna. Non ha controindicazioni medico-sanitarie, né effetti collaterali. Insegnando l’osservazione del proprio corpo, può aiutare ad individuare patologie che non verrebbero riconosciute, con danni sullo stato fisico presente e futuro. In ultima analisi spesso i risultati dell’iter diagnostico e terapeutico proposti sono competitivi con i trattamenti invasivi, dando percentuali migliori di efficacia in termini di gravidanze ottenute.
- Aspetti legati alla singola persona: La conoscenza e la consapevolezza della propria fertilità, può aumentare l’autostima e rispondere a molte domande che insorgono sulla propria adeguatezza nel diventare genitori. Potenziare la fiducia nelle proprie capacità può essere l’occasione per sviluppare il significato positivo delle proprie scelte nell’intraprendere il cammino verso la ricerca della gravidanza.
- Aspetti legati alla coppia: La regolazione naturale della fertilità incentiva la cooperazione tra l’uomo e la donna e la corresponsabilità, rispetta e promuove la coppia in quanto tale, perché richiede ed allo stesso tempo aiuta, l’intesa tra l’uomo e la donna. La conoscenza dei tempi fertili e sterili del ciclo femminile può sostenere una maggiore condivisione, proponendo uno stile di vita che tenga in considerazione tutti gli aspetti della sessualità di coppia. Il concetto del tempo fertile apre alla consapevolezza della diversità dell’esperienza del rapporto sessuale nei diversi tempi del ciclo femminile. Nel tempo fertile il desiderio sessuale è carico di attese per il concepimento. Nei tempi sterili del ciclo femminile è importante ritrovarsi nell’intimità per valorizzare l’unione sessuale quale tempo per “amarsi”, liberi dal carico del desiderio del figlio.
- Aspetti legati al futuro nascituro: Questo percorso aiuta a guardare in modo rispettoso il proprio figlio, ancora prima che il figlio ci sia e aiuta a preparare con cura un buon ambiente per la sua crescita, indispensabile per il suo sviluppo completo. Inoltre, si propongono terapie che non ledono la sua esistenza dal concepimento.
- Aspetti per la società tutta: Il percorso proposto parte dall’apprendimento dei metodi naturali che riguardano la persona umana nel suo essere uomo e donna e sono strumento nell’incontro d’amore che ne può nascere. Valori quali l’accoglienza, l’accettazione ed il rispetto, una volta coltivati nella coppia, improntano positivamente ogni esperienza. Lo stile di vita che proponiamo, maturato nel tempo della ricerca del figlio, sia che abbia o meno avuto l’esito atteso, porta a uno sguardo buono verso gli altri, un impegno generoso e disponibilità a costruire forme di vita adulte aperte al bene comune.
Aspetti Economici e Logistici delle Tecniche di Riproduzione Assistita
Il costo di diventare una madre single o di affrontare un percorso di procreazione medicalmente assistita dipenderà principalmente dal trattamento di fertilità richiesto e dal centro di riproduzione assistita in cui viene effettuato. I prezzi possono variare notevolmente a seconda della complessità della tecnica e delle specifiche necessità della coppia o della singola persona.
Di seguito vengono riportati alcuni prezzi approssimativi delle tecniche più comuni:
- Inseminazione Artificiale (IA) con sperma del donatore: Il costo può variare tra 900 e 1.700 euro.
- Fecondazione In Vitro (FIVET) con sperma del donatore: Per questa procedura più complessa, i prezzi si aggirano tra 3.200 e 5.000 euro.
- FIVET con doppia donazione (ovuli e sperma): Questa tecnica, che prevede la donazione di entrambi i gameti, ha un costo più elevato, da 5.000 a 9.000 euro.
- Adozione di embrioni: Questa opzione è generalmente più economica della doppia donazione, con prezzi che vanno da 1.700 a 3.000 euro.
È fondamentale che la donna sia consapevole che questi prezzi non includono i farmaci ormonali necessari per stimolare le ovaie e preparare l'endometrio. I farmaci ormonali per l'IA costano circa 200-300 euro, i farmaci per la FIV circa 1000-1200 euro e la preparazione dell'endometrio circa 300 euro.
Scegliere la clinica giusta è un passo importante. Per chi necessita di sottoporsi a un trattamento di riproduzione assistita con la donazione di sperma per diventare una madre single, o per qualsiasi altro trattamento di PMA, è utile ottenere un rapporto di fertilità personalizzato per aiutare a scegliere la clinica più adatta. I rigorosi criteri di selezione delle migliori cliniche, aggiunti alle specifiche esigenze individuali, possono guidare verso il miglior centro. Un rapporto dettagliato con le cliniche consigliate e le condizioni offerte per ogni trattamento può essere un valido aiuto.

Domande Frequenti sulla Maternità Assistita
Molte sono le domande che sorgono quando si considera il percorso della maternità assistita, specialmente per le donne single o per le coppie che affrontano specifiche sfide.
Quando una donna non sposata è considerata sterile?
L'infertilità è di solito diagnosticata se una donna non è rimasta incinta dopo aver fatto sesso non protetto (cioè senza usare contraccettivi) per un anno. Tuttavia, nelle donne single, bisogna considerare l'esito dei trattamenti di riproduzione assistita per valutare se ha un problema di fertilità o meno. Per le donne single, di solito si raccomanda di iniziare la ART (Tecniche di Riproduzione Assistita) quando hanno il desiderio di rimanere incinta. Le opzioni di trattamento variano a seconda dell'età della donna e della riserva ovarica. Se non c'è una patologia precedente, di solito si inizia con la IAD e si raccomandano 3-4 cicli prima di passare alla FIV con sperma di donatore. Se la donna non ottiene una gravidanza dopo i cicli di FIVET ritenuti necessari, può essere diagnosticato un problema di sterilità, per il quale a volte, purtroppo, non è possibile identificare la causa principale.
È possibile riservare lo sperma del donatore per futuri figli?
Nella maggior parte delle banche del seme, è possibile riservare dosi di sperma di donatore per le gravidanze successive, al fine di rendere i bambini fratelli biologici. Il numero di dosi da riservare dipenderà dal tipo di trattamento. Questa prenotazione può essere effettuata a condizione che si verifichi la disponibilità del seme del donatore e che il donatore non abbia raggiunto il numero di neonati consentito dalla legge spagnola sulla riproduzione assistita (un massimo di 6 bambini).
È possibile diventare madre single una seconda volta?
Sì, ma solo in una struttura privata. Dovranno testare nuovamente la vostra fertilità per decidere il trattamento migliore. Se siete sicure di volere un secondo figlio e avete avuto il vostro primo figlio in un centro privato, potete chiedere che un campione di donatore sia conservato per i vostri figli come fratelli biologici. Non ci saranno problemi, purché si paghi la prenotazione e non ci siano più di 5 bambini nati grazie alle vostre donazioni.
Esiste un limite di età per essere una madre single?
No, non c'è un limite di età specifico per essere una madre single. Tuttavia, l'età della donna è un fattore molto importante in qualsiasi trattamento di riproduzione assistita, e il tasso di successo diminuisce man mano che la donna compie gli anni.