Il mondo dello sport giovanile, ricco di opportunità di crescita fisica e sociale, richiede un'attenta considerazione della salute dei giovani partecipanti. In Italia, la pratica sportiva, anche a livello amatoriale o non agonistico, è regolamentata da specifiche normative che prevedono l'obbligo di un certificato medico di idoneità. Questa esigenza diventa particolarmente rilevante per i bambini che si avvicinano all'attività sportiva, in particolare intorno ai 7 anni, un'età in cui molti iniziano corsi organizzati. Comprendere le implicazioni di tale obbligo, i tipi di certificato, le procedure per ottenerli e le figure professionali coinvolte è fondamentale per genitori, società sportive e istituzioni educative.
L'Obbligo del Certificato per i Bambini di 7 Anni e la Peculiarità delle Fasce d'Età Inferiori
La legislazione italiana distingue chiaramente le esigenze di certificazione medica in base all'età del bambino e alla natura dell'attività sportiva intrapresa. Questa distinzione è cruciale per comprendere quando e perché un certificato medico sportivo diventi un requisito imprescindibile.
Per i Bambini da 0 a 6 Anni: Tra Non Obbligatorietà e Richieste Specifiche
Per i bambini nella fascia d'età compresa tra 0 e 6 anni, il certificato medico per la partecipazione a corsi e attività sportive non è obbligatorio per legge. Questa disposizione mira a semplificare l'accesso alle attività ludico-motorie precoci, riconoscendo che a queste età l'impegno fisico è generalmente meno intenso e strutturato rispetto a sport più organizzati.
Tuttavia, nonostante l'assenza di un obbligo normativo generale, è frequente che alcune strutture, come palestre, piscine o scuole di danza, possano richiederlo. Spesso lo chiedono per motivi "assicurativi", in quanto la polizza di assicurazione stipulata dalla struttura prevede una certificazione medica come condizione per la copertura assicurativa. Tale richiesta, benché non imposta dalla legge per questa fascia d'età, non è in contrasto con la non obbligatorietà della certificazione. In questi casi, su richiesta della Famiglia, il Pediatra di libera scelta non può deontologicamente rifiutare di fare il certificato, fornendo così un'attestazione dello stato di salute del bambino necessaria per gli scopi della struttura ospitante.
Per i Bambini di 7 Anni: L'Ingresso nell'Obbligo del Certificato Non Agonistico
Con l'avvicinarsi o il superamento dei 7 anni di età, il contesto normativo cambia significativamente per i bambini che intraprendono percorsi sportivi organizzati. A questa età, infatti, il certificato sportivo non agonistico è necessario per legge in tutti i casi in cui persone non professioniste, inclusi i bambini, partecipano a giochi o attività ludiche o sportive organizzate da una qualche società sportiva.
Questo include una vasta gamma di attività che i bambini di 7 anni possono intraprendere, quali un corso di nuoto, l'iscrizione a una squadra di calcio, lezioni di pallavolo, o corsi di danza. L'obbligatorietà di tale certificazione è finalizzata a tutelare la salute dei giovani atleti, assicurando che siano idonei a sostenere lo sforzo fisico richiesto dall'attività scelta, prevenendo potenziali rischi legati a condizioni mediche preesistenti non diagnosticate. Questa fascia d'età rappresenta, quindi, un punto di svolta per i genitori, che devono attivarsi per ottenere la documentazione medica richiesta prima che il proprio figlio inizi l'attività sportiva organizzata.

Il Certificato di Idoneità Sportiva Non Agonistica: Contenuti e Percorso
Il certificato di idoneità sportiva non agonistica rappresenta il documento chiave per i bambini di 7 anni e per tutti coloro che praticano attività sportiva in contesti organizzati ma non a livello competitivo elevato. Comprendere cosa preveda la visita, chi sia autorizzato a rilasciarlo e quali siano le normative di riferimento è essenziale per un approccio consapevole.
Cosa Prevede la Visita Medica
La visita per l'ottenimento del certificato di idoneità sportiva non agonistica rappresenta un momento fondamentale per la valutazione dello stato di salute dell'aspirante atleta. Essa comprende, in particolare, una serie di accertamenti di base ma essenziali per delineare il profilo fisico e cardiovascolare del soggetto. Tra questi, figurano le misure antropometriche, ovvero la rilevazione del peso e dell'altezza, dati che permettono di monitorare la crescita e lo sviluppo, specialmente nei bambini. A queste si aggiunge la misura della pressione arteriosa, un indicatore primario della salute cardiovascolare, la cui misurazione a riposo fornisce informazioni preziose sulla funzionalità del sistema circolatorio.
Un altro elemento chiave della visita è l'elettrocardiogramma (ECG) a riposo. Questo esame strumentale, semplice e non invasivo, viene effettuato laddove necessario, permettendo di registrare l'attività elettrica del cuore e di individuare eventuali anomalie del ritmo o della conduzione cardiaca che potrebbero rappresentare un rischio durante l'attività fisica. È importante portare eventuali accertamenti precedenti, soprattutto se cardiologici, poiché questi possono fornire al medico un quadro anamnestico più completo e dettagliato, utile per una valutazione più accurata. Per i certificati non agonistici, tuttavia, non è previsto il rilascio del tracciato dell'elettrocardiogramma e del relativo referto al paziente, in quanto i dati sono ad uso esclusivo del medico certificatore per la valutazione dell'idoneità.
Chi Rilascia il Certificato e la Sua Validità
Per rilasciare il certificato di idoneità sportiva non agonistica, il medico certificatore deve avere le competenze e le qualifiche previste dalla legge. Questo ruolo può essere ricoperto da diverse figure professionali: un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta (specificamente per i propri assistiti), un medico specialista in Medicina dello Sport, o ancora un medico della Federazione medico-sportiva italiana del CONI. La scelta del medico certificatore dipende spesso dalla familiarità del paziente con il proprio curante e dalla struttura organizzativa del servizio sanitario locale o privato. Questi professionisti necessitano di alcuni dati dei propri assistiti o dei pazienti per procedere con l'emissione del certificato, assicurando una valutazione informata e basata su dati clinici.
La validità del certificato NON AGONISTICO non può essere superiore a un anno. Questo significa che la certificazione ha una scadenza annuale e deve essere rinnovata con una nuova visita medica per garantire che lo stato di salute dell'individuo rimanga compatibile con la pratica sportiva. La certificazione rilasciata ha la validità prevista dai Decreti Ministeriali 18 febbraio 1982, 4 marzo 1993 e 24/04/2013 e successive modifiche e integrazioni, e la sua durata può variare leggermente a seconda della tipologia di sport praticato e delle specifiche indicazioni normative per determinate discipline.
Per l'accesso alla visita e il rilascio del certificato, è spesso richiesta una sp# Il Certificato Medico Sportivo per i Bambini di 7 Anni: Guida Completa e Informazioni Essenziali
L'avvicinamento dei bambini al mondo dello sport, che si tratti di attività ludiche o di discipline più strutturate, solleva spesso interrogativi importanti per i genitori, in particolare riguardo all'idoneità fisica e alle relative certificazioni mediche. Tra i molti dilemmi che si presentano ai genitori, quali "Quale sport scegliere? Come conciliare tutti gli impegni? Chi accompagnerà mio figlio/a in palestra?", emerge con prepotenza la questione del certificato medico-sportivo. Comprendere se il certificato medico-sportivo è obbligatorio, dove lo si può fare e quanto costa, è fondamentale per garantire che l'esperienza sportiva dei bambini sia non solo divertente ma anche sicura e conforme alle normative vigenti. In particolare, per i bambini di 7 anni, la situazione richiede una chiara distinzione tra le diverse tipologie di attività e le relative esigenze certificative, che hanno visto diverse evoluzioni normative nel tempo.

L'Obbligatorietà del Certificato Medico Sportivo: Dalle Attività Ludiche all'Agonismo
La necessità di un certificato medico sportivo varia significativamente in base all'età del bambino e alla natura dell'attività che intende intraprendere. È un punto fermo da cui partire per orientarsi nel complesso panorama delle normative.
Per quanto riguarda i bambini più piccoli, vi è una specifica disposizione che chiarisce la situazione: il certificato medico per corsi e attività sportivi non è obbligatorio per i bambini da 0 a 6 anni. Questa indicazione normativa è chiara e mira a semplificare l'accesso alle attività motorie di base per la prima infanzia. Tuttavia, nonostante l'assenza di un obbligo legale per questa fascia d'età, è importante notare che ci sono comunque strutture che lo chiedono. Spesso lo chiedono per motivi "assicurativi", in quanto la polizza di assicurazione che copre gli iscritti prevede una certificazione medica. Tale richiesta, proveniente dalle società o dagli enti che organizzano le attività, non è in contrasto con la non obbligatorietà della certificazione prevista dalla legge per questa fascia d'età. Di conseguenza, su richiesta della Famiglia, il Pediatra non può deontologicamente rifiutare di fare il certificato, adempiendo così alle esigenze pratiche e assicurative pur in assenza di un obbligo di legge.
Quando si considera un bambino di 7 anni, la situazione inizia a delinearsi in modo più definito. A questa età, i bambini sono spesso coinvolti in attività organizzate che possono rientrare nella categoria delle attività sportive non agonistiche. Per legge, il certificato sportivo non agonistico è necessario in tutti i casi in cui persone non professioniste partecipano a giochi o attività ludiche o sportive organizzate da una qualche società sportiva. Questo significa che, per un bambino di 7 anni che frequenta un corso di nuoto, gioca a calcio in una piccola squadra, partecipa a lezioni di pallavolo o danza organizzate da una società, la presentazione di un certificato di idoneità non agonistica è generalmente richiesta. Questa esigenza normativa mira a tutelare la salute dei partecipanti, anche in assenza di una competizione formale.
La distinzione tra attività non agonistica e agonistica è cruciale. Per esempio, per il calcio la certificazione agonistica può venir richiesta dai 12 anni, mentre per il nuoto dagli 8 anni di età. Questo implica che un bambino di 7 anni generalmente praticherà sport a livello non agonistico, ma è essenziale verificare sempre i regolamenti specifici della disciplina e della federazione o ente di promozione sportiva di riferimento, poiché le età minime e massime per le quali è necessaria questa visita vengono stabilite dalle singole Federazioni Sportive e dagli Enti di Promozione. Nel maggio 2008 è stato diramato dal Ministero della Salute l’ultimo aggiornamento delle età minima e massima e della durata del certificato, concordato con il C.O.N.I., ma va peraltro detto che la definizione delle età minime e massime e la durata del certificato rientrano nei compiti delle Federazioni sportive e degli Enti di promozione e pertanto occorre far riferimento sempre ai Regolamenti annuali aggiornati dei singoli Enti.
#365 - #9 Certificato medico non agonistico cercasi
Tipologie di Certificato Medico Sportivo: Non Agonistico vs. Agonistico
Esistono principalmente due tipologie di certificato medico sportivo, ciascuna con requisiti e finalità diverse: il certificato sportivo non agonistico e il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica. Comprendere le differenze è fondamentale, specialmente per i genitori di bambini che si avvicinano al mondo dello sport.
Il Certificato Sportivo Non Agonistico: Per le Attività Organizzate e Ludiche
Il certificato sportivo non agonistico è, come accennato, richiesto per legge quando persone non professioniste, inclusi i bambini di 7 anni, partecipano a giochi o attività ludiche o sportive che sono organizzate da una qualche società sportiva. Queste attività possono includere corsi di nuoto, sessioni di calcio amatoriale, lezioni di pallavolo, corsi di danza e molte altre discipline che non prevedono competizioni ufficiali a livello federale.
La visita per il rilascio del certificato non agonistico comprende generalmente le misure antropometriche (peso altezza), la misura della pressione arteriosa e, laddove necessario, l'elettrocardiogramma a riposo. È importante sottolineare che per questa tipologia di certificato non è previsto il rilascio del tracciato e del relativo referto dell'elettrocardiogramma, a meno che non sia il medico certificatore a ravvisarne la necessità specifica.
Per rilasciare il certificato non agonistico, il medico certificatore necessita di alcuni dati dei propri assistiti o dei pazienti. Questo medico può essere un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta, non necessariamente uno specialista. Tuttavia, la normativa ha visto diverse evoluzioni. Le linee guida emanate dal Decreto Ministeriale 8/2014 chiariscono la definizione di attività sportiva non agonistica, indicando chi deve fare i certificati, quali sono i medici certificatori, la periodicità dei controlli e la validità del certificato, così come gli esami clinici da effettuare. Questo certificato ha una validità massima di un anno, il che significa che deve essere rinnovato annualmente per mantenere l'idoneità alla pratica sportiva non agonistica.
In un contesto di continui aggiornamenti normativi, si è generato un dibattito sulla figura del medico certificatore. Il relativo certificato può essere redatto dal proprio medico di base o pediatra di base (in ragione dell’età dell’assistito) e dallo specialista in Medicina dello Sport. Dopo appena un mese, il 21 agosto 2013, è entrato in vigore il decreto “Fare” che ha cambiato nuovamente le regole, eliminando l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e l’obbligo di elettrocardiogramma a riposo, lasciando al medico certificante la responsabilità di prescrivere o effettuare eventuali accertamenti (Art. 42-bis: comma 1). In particolare, per la seconda viene confermata la cancellazione dell’obbligo, per quanto concerne invece la certificazione per l’attività sportiva non agonistica viene chiarito che il discusso “obbligo” dell’elettrocardiogramma non esiste. A concludere questa storia tutta italiana, arriva il decreto PA (30 ottobre 2013) che “chiarisce” che: “… Sul versante dei certificati per l’attività sportiva non agonistica è previsto che questi “sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del CONI”. Queste modifiche normative hanno generato e continuano a generare un certo dibattito sulla distinzione tra attività sportiva amatoriale e attività sportiva non agonistica organizzata. Le attività sportive amatoriali, come per esempio andare in palestra o giocare a calcetto con gli amici, si svolgono in forma autonoma, e di solito non richiedono un impegno cardiaco importante né competizione. Chi invece partecipa a un torneo di calcetto, svolge attività sportiva non agonistica, come pure gli alunni che seguono attività parascolastiche organizzate dal CONI o dagli istituti in orario extracurricolare. A questo punto nasce spontanea una domanda: dal punto di vista dell’impegno cardiovascolare, respiratorio e muscolare e del rischio di incidenti, che cosa cambia tra chi gioca una partita di calcetto tra amici e chi gioca una partita di calcetto in un torneo organizzato da un circolo sportivo?
Il Certificato di Idoneità all’Attività Sportiva Agonistica: Per lo Sport Competitivo
Il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica è obbligatorio per tutti coloro che praticano sport a livello competitivo. Questa certificazione è richiesta quando l'attività sportiva prevede un impegno fisico più intenso e la partecipazione a gare ufficiali o tornei riconosciuti dalle federazioni. Per i bambini, come precedentemente menzionato, l'età minima per l'agonismo varia a seconda della disciplina sportiva.
Questo tipo di certificato va fatto nei centri ASL o presso privati accreditati dalla regione. La visita per il rilascio del certificato agonistico è molto più approfondita e deve essere effettuata personalmente da un medico specialista in medicina dello sport. Il medico specialista in medicina dello sport deve effettuare personalmente la visita medica, facendo tutti gli accertamenti clinici e di diagnostica strumentale necessari. In particolare, deve essere effettuato l'IRI test, sotto il controllo dello specialista (è un un indice che permette un giudizio sulle capacità di recupero dopo sforzo dell'atleta sottoposto al test) e l'elettrocardiogramma. Gli accertamenti da effettuare sono previsti dal D.M. 18/02/1982 e seguenti e recepiti dalla L.R. e variano in relazione allo sport praticato. Tra gli esami previsti, in alcuni casi, vi è l'elettrocardiogramma a riposo e dopo step test dei 3 minuti. Lo step test consiste nel salire e scendere da un gradino di altezza variabile tra i 30 e i 50 cm (in relazione all’altezza del soggetto) al ritmo di 30 gradini al minuto. È previsto anche l'esame spirometrico, che ha lo scopo di misurare la capacità respiratoria vitale. A tale proposito va sottolineato che la legge (e la buona pratica medica) prevedono che l’esame delle urine sia completo, ovvero con analisi del sedimento al microscopio e refertazione del biologo. Per gli atleti di età maggiore di 40 anni (39 anni e sei mesi a norma dell’Atto di indirizzo della L.R. ) sono previsti accertamenti specifici. Nel novembre 2007 il Ministero della Salute, su proposta del CONI nazionale e con parere favorevole del Consiglio superiore di Sanità, ha abbassato a 35 anni il limite per l’esecuzione del Test da sforzo al cicloergometro invece che allo scalino per molte discipline. Inoltre, per alcuni tipi di sport sono previsti ulteriori esami specialistici integrativi a seconda del tipo di sport (come previsto dal D.M. ).
La validità della certificazione agonistica è, nella maggior parte dei casi, annuale, salvo rare eccezioni per cui il certificato vale due anni (es. tiro con l'arco). Questo significa che, anche per i minorenni impegnati in attività agonistiche, la visita e il rilascio del certificato devono essere ripetuti ogni anno per confermare l'idoneità.
L’accesso alla visita avviene tramite richiesta della Società Sportiva o Ente di Promozione di appartenenza su apposito modulo ovvero in base al disposto della L.R. n. Un modulo di richiesta compilato in tutte le sue parti con il timbro della Società di appartenenza e firma del suo Presidente in originale è essenziale. Il modulo è disponibile presso la tua Società. Se non si è tesserati per nessuna Società si può comunque fare la visita compilando una autocertificazione (prevista dall’Atto di indirizzo della L.R. n. 35/2003) su un modulo che verrà presentato al momento dell’accettazione.
La Visita Medico-Sportiva: Cosa Prevede e Come Prepararsi
La visita medico-sportiva, sia essa per attività non agonistica o agonistica, è un momento cruciale per valutare lo stato di salute generale del bambino e la sua idoneità alla pratica sportiva. È un'opportunità per evidenziare eventuali problematiche cardio-respiratorie (come aritmie cardiache, allergie, etc.) e/o strutturali (ad esempio scoliosi, cifosi, piede piatto, etc.), che potrebbero controindicare la pratica di alcune attività sportive, anche se ludiche e non agonistiche.
Componenti della Visita per il Certificato Non Agonistico
Per un bambino di 7 anni che necessita di un certificato non agonistico, la visita è più semplice ma comunque fondamentale. Essa comprende le misure antropometriche, ovvero il rilevamento di peso e altezza, elementi utili per valutare la crescita e lo sviluppo. Viene misurata la pressione arteriosa, un indicatore importante della salute cardiovascolare. L'elettrocardiogramma a riposo è incluso laddove necessario, a discrezione del medico certificatore. È importante ribadire che, per la certificazione di idoneità allo sport non agonistico, il medico certificatore, che può essere un medico di medicina generale o un pediatra di libera scelta (in ragione dell’età dell’assistito), decide sulla necessità dell'ECG. Come precedentemente menzionato, non è previsto il rilascio del tracciato e del relativo referto per questo tipo di certificato.
Componenti della Visita per il Certificato Agonistico
La visita per il certificato agonistico, come detto, è più complessa e rigorosa, e deve essere effettuata da un medico specialista in medicina dello sport. Essa include:
- Visita medica approfondita: Il medico valuta la storia clinica dell'atleta e effettua un esame obiettivo generale.
- Misure antropometriche: Peso, altezza.
- Misurazione della pressione arteriosa: Sia a riposo che, in alcuni casi, dopo sforzo.
- Elettrocardiogramma (ECG): Viene eseguito un elettrocardiogramma a riposo e, a seconda dell'età e dello sport, un elettrocardiogramma dopo step test dei 3 minuti. Lo step test, come descritto, implica un esercizio standardizzato per valutare la risposta cardiaca allo sforzo. Per gli atleti di età superiore ai 35/40 anni, è spesso richiesto un test da sforzo al cicloergometro.
- IRI test: Questo è un indice che permette un giudizio sulle capacità di recupero dopo sforzo dell'atleta sottoposto al test.
- Esame spirometrico: Ha lo scopo di misurare la capacità respiratoria vitale. Per l’esecuzione di questo esame, oltre al boccaglio monouso che è stato sempre utilizzato, è stato introdotto anche il c.d. "filtro antibatterico".
- Esame completo delle urine: La legge (e la buona pratica medica) prevedono che l’esame delle urine sia completo, ovvero con analisi del sedimento al microscopio e refertazione del biologo. Per esempio, dall’ottobre 2012, un Istituto si è dotato di un nuovo apparecchio da poco presente sul mercato Italiano, che effettua in automatico l’analisi chimica e al microscopio del sedimento, abbattendo i tempi necessari di esecuzione dell’esame completo e consentendo di ottenere il risultato contestualmente alla visita.
- Esami specialistici integrativi: A seconda del tipo di sport praticato e di quanto previsto dal D.M. 18/02/1982 e seguenti, possono essere richiesti ulteriori accertamenti specialistici.

Documentazione e Preparazione
Per entrambe le tipologie di visita, è fondamentale presentarsi con la documentazione corretta. È consigliabile portare eventuali accertamenti precedenti, soprattutto se cardiologici, in modo che il medico possa avere un quadro clinico più completo.
Per le visite di idoneità agonistica, e in alcuni casi anche per le non agonistiche richieste da società, è spesso necessaria una richiesta della società sportiva. Questa richiesta deve essere presentata sull’apposito modulo recante il simbolo della Regione Lombardia (o della Regione di riferimento), con timbro della Società e firma del Presidente in originale. Questo Modulo di richiesta deve essere compilato in tutte le sue parti con il timbro della Società di appartenenza e firma del suo Presidente in originale. Il modulo è disponibile presso la Società. Se non si è tesserati per nessuna Società si può comunque fare la visita compilando una autocertificazione (prevista dall’Atto di indirizzo della L.R. n. 35/2003) su un modulo che verrà presentato al momento dell’accettazione.
Per i minorenni, la visita è gratuita se il modulo viene presentato al momento della visita ed è correttamente e completamente compilato. Tuttavia, in caso di raggiunto tetto economico assegnato dalla A.S.L. all’Istituto, la prestazione è con onere totale a carico del minore.
Per chi è già stato visitato all’Istituto, o altrove, e che è già in possesso del Libretto Sanitario Medico Sportivo non è necessario portare la Fototessera, ma è indispensabile portare al momento della visita il libretto, che ha una validità di 10 anni.
Costi e Gratuità: Dove Fare il Certificato Medico Sportivo
Il costo e le modalità per ottenere il certificato medico sportivo rappresentano un aspetto pratico di grande interesse per le famiglie. La situazione può variare a seconda del tipo di certificato, della struttura presso cui si effettua la visita e della convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Certificato Gratuito
Esistono situazioni in cui il certificato medico sportivo può essere rilasciato gratuitamente. Questo avviene se il certificato è rilasciato dal medico curante o dal pediatra di libera scelta convenzionato con il SSN, per i propri assistiti. Per i bambini di 7 anni che necessitano di un certificato non agonistico, il proprio pediatra di famiglia, se convenzionato con il SSN, può essere il punto di riferimento per una visita gratuita. Questa opzione è la più accessibile e rappresenta un vantaggio per le famiglie.
È importante notare che la visita di idoneità sportiva agonistica è gratuita per i soggetti minori di 18 anni, disabili e soggetti esenti secondo la Delibera del Consiglio Regionale. Tuttavia, per usufruire di questa gratuità, è fondamentale che il modulo di richiesta della visita da parte della società sportiva, scuola o CONI sia debitamente compilato e firmato dal responsabile della struttura richiedente, compreso il C.F., e sia presentato al momento della visita. In caso di raggiunto tetto economico assegnato dalla A.S.L. all’Istituto, la prestazione è con onere totale a carico del minore. I maggiori di 18 anni devono pagare per intero la prestazione (Delibera R.T.).
Costi per il Certificato Non Agonistico
Quando non si rientra nei casi di gratuità, o si sceglie di rivolgersi a strutture private, il certificato ha un costo. Per il certificato sportivo non agonistico, il costo medio si aggira intorno ai 35/40 euro. A questa cifra, c’è da aggiungere il costo per l’ECG che (per legge non è a carico del SSN) costa dai 15 ai 20 euro se fatto senza la visita cardiologica. Quindi, il costo totale per un certificato non agonistico, inclusivo di ECG, può variare tra i 50 e i 60 euro.
Diverse strutture private offrono questo servizio. Per esempio, da Welcomed è possibile fare il certificato per attività sportiva non agonistica. Prevede visita e ECG a riposo. La visita per il certificato non agonistico presso Welcomed ha un costo di 50 euro. Un'altra opzione è il Poliambulatorio Jenner-Centro Medico Akos, dove è possibile fare il certificato per la pratica sportiva non agonistica. Qui è possibile prenotare la propria visita medico sportiva con il dott. Sali, cardiologo e medico dello sport, e si riceverà il certificato medico e l'ECG per un costo di 50 euro. In alcune occasioni, possono essere disponibili sconti, come lo Sconto Radiomamma del 10% per settembre e ottobre (riferito a un periodo specifico del 2023).
Costi per il Certificato Agonistico
Per il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, i costi possono essere superiori, soprattutto se la visita viene effettuata presso strutture private non convenzionate o se non si rientra nei criteri di gratuità per i minorenni. Ci si può rivolgere alla propria Asl territoriale e prenotare una visita pagando un ticket. Per i costi dipende dal centro: si parte dai 50 euro in su. Questi centri ASL o i privati accreditati dalla regione sono le sedi designate per il rilascio di tali certificati, a causa della complessità e della specificità degli accertamenti richiesti.
Alcune località in Italia offrono diverse opzioni per le visite medico-sportive, come ad esempio i centri a Livorno: Cecina, Livorno, Piombino, Portoferraio.
Questioni Cruciali e Cambiamenti Normativi: Un Dibattito Ancora Aperto
La storia dei certificati medici sportivi in Italia è stata caratterizzata da numerosi cambiamenti normativi e da un dibattito continuo, che ha generato non poche incertezze e perplessità. Questa "storia tutta italiana" merita di essere approfondita per comprendere meglio il contesto in cui si muovono le famiglie e le società sportive.
Un punto di discussione centrale è stato l'obbligo dell'elettrocardiogramma per le attività non agonistiche. Come si è visto, il decreto “Fare” del 21 agosto 2013 ha eliminato l’obbligo di certificazione per l’attività ludico-motoria e l’obbligo di elettrocardiogramma a riposo, lasciando al medico certificante la responsabilità di prescrivere o effettuare eventuali accertamenti. Il decreto PA del 30 ottobre 2013 ha poi “chiarito” che il discusso “obbligo” dell’elettrocardiogramma per l'attività sportiva non agonistica non esiste. Questa alternanza di disposizioni ha creato un quadro normativo instabile e a tratti contraddittorio.
Un'altra domanda fondamentale che è emersa dal dibattito riguarda la figura del medico certificatore: "Ma che conoscenze di fisiologia dello sport, valutazione funzionale, effetti sull’organismo dei carichi di allenamento sportivo … ha un medico di medicina generale e/o un pediatra?". Questa domanda non è retorica, ma sottolinea l'importanza di una preparazione specifica. Sebbene i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta siano autorizzati a rilasciare i certificati per l'attività sportiva non agonistica per i propri assistiti, la complessità della fisiologia dello sport e i potenziali rischi legati a un'attività non correttamente monitorata suggeriscono che un medico specialista in Medicina dello Sport, o un medico della Federazione medico-sportiva italiana del CONI, possa avere una visione più approfondita. Infatti, è sempre consigliabile effettuare un controllo medico-sportivo prima di iniziare la pratica dello sport. Serve a valutare lo stato di salute, evidenziare eventuali problematiche cardio-respiratorie (aritmie cardiache, allergie, etc) e/o strutturali (scoliosi, cifosi, piede piatto, etc), che potrebbero controindicare la pratica di alcune attività sportive, seppur ludiche e non agonistiche.
Il consiglio per tutti i praticanti attività sportiva amatoriale è che il controllo medico sportivo periodico deve essere effettuato per salvaguardare la propria salute e deve essere eseguito da uno specialista in Medicina dello Sport che conosce la fisiologia dello sport e i rischi che si possono correre con attività non corrette o eccessivamente pesanti: un ginecologo, un cardiologo, un ortopedico, un fisiatra, uno pneumologo, ecc., pur essendo specialisti in altre aree, non hanno la stessa competenza specifica nella medicina dello sport.
Vi è anche una distinzione sottile ma significativa tra l'attività sportiva amatoriale e quella non agonistica organizzata. Le attività sportive amatoriali, come per esempio andare in palestra o giocare a calcetto con gli amici, si svolgono in forma autonoma e di solito non richiedono un impegno cardiaco importante né competizione. Chi invece partecipa a un torneo di calcetto, svolge attività sportiva non agonistica, come pure gli alunni che seguono attività parascolastiche organizzate dal CONI o dagli istituti in orario extracurricolare. A questo punto nasce spontanea una domanda: dal punto di vista dell’impegno cardiovascolare, respiratorio e muscolare e del rischio di incidenti, che cosa cambia tra chi gioca una partita di calcetto tra amici e chi gioca una partita di calcetto in un torneo organizzato da un circolo sportivo? Questa riflessione evidenzia una potenziale lacuna o incongruenza nella regolamentazione, che a volte non considera pienamente l'impegno fisico effettivo al di là della pura definizione burocratica.
Un altro aspetto da considerare riguarda l'età avanzata. Per chi ha superato i 60 anni di età è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente. Oltre i 60 anni di età si considera infatti che il richiedente o sportivo dilettante possa essere a rischio di problemi cardiovascolari. Sebbene questo non riguardi direttamente i bambini di 7 anni, è un esempio di come le esigenze certificative si modulino in base ai potenziali rischi specifici legati all'età e all'attività.
In sintesi, la complessità normativa, l'evoluzione delle leggi e le diverse interpretazioni sottolineano l'importanza di un approccio informato e prudente. La salvaguardia della salute dei bambini nello sport dovrebbe essere la priorità, e una visita medica accurata, condotta dal professionista più idoneo, è il primo passo in questa direzione.

Esito della Visita: Idoneità, Non Idoneità e Ricorsi
Una volta completata la visita medico-sportiva e tutti gli accertamenti richiesti, il medico esprime un giudizio sull'idoneità del soggetto alla pratica sportiva. L'esito può essere di idoneità, di idoneità con prescrizioni o di non idoneità, ciascuno con implicazioni diverse.
Consegna del Certificato di Idoneità
Se il giudizio è di idoneità, il certificato è consegnato immediatamente all’interessato non appena il medico conclude l’iter della visita. Questa immediatezza consente di non interrompere l'attività sportiva programmata. Il ritiro può essere fatto dal diretto interessato o da persona da lui delegata per iscritto, allegando copia del proprio documento di identità valido. È un processo snello e diretto che conclude l'iter burocratico e medico.
Giudizio di Non Idoneità e Procedura di Ricorso
In alcuni casi, a seguito degli accertamenti sanitari, può verificarsi la non idoneità alla pratica dell’attività sportiva agonistica. Questa è una situazione delicata che richiede una procedura specifica e trasparente. Entro cinque giorni lavorativi dal giudizio espresso, l’esito negativo viene comunicato per iscritto (con raccomandata A/R) all’interessato e alla commissione regionale di appello, con l’indicazione della diagnosi posta a base del giudizio.
Avverso il giudizio di non idoneità alla pratica sportiva agonistica, l’interessato ha il diritto di proporre ricorso alla commissione regionale d’appello. Questo ricorso deve essere presentato entro trenta giorni dal ricevimento del certificato di non idoneità. La commissione regionale d’appello valuterà il caso, potendo confermare o ribaltare il giudizio. La non idoneità ha la stessa durata della idoneità per lo sport per la quale è stata richiesta (salvo diversa disposizione della Commissione Regionale di Appello) e alla scadenza può essere rivalutata. Questo garantisce che la decisione non sia definitiva e che ci sia un'opportunità di revisione.
Incompletezza degli Accertamenti
È importante prestare attenzione alla completezza della documentazione e degli accertamenti. Nel caso si verifichi un’incompletezza degli accertamenti previsti da D.M. 18.02.82 o nel caso di mancato rispetto degli adempimenti della normativa, e trascorsi 60 giorni dall’inizio della procedura, si procede al rigetto della richiesta di visita medica per la concessione della certificazione di idoneità sportiva agonistica. L'interessato viene avvertito che in caso di nuova richiesta dovrà essere percorso di nuovo tutto l’iter amministrativo e sanitario previsto dalla normativa (L.R.n° 35/2003 e Dec. G.R.T.). Questo sottolinea la necessità di seguire scrupolosamente tutte le indicazioni e i requisiti per evitare ritardi o il rigetto della richiesta.
Il certificato è periodico; per la gran parte degli sport ha scadenza annuale. Le età minima e massima per le quali è necessaria questa visita vengono stabilite dalle singole Federazioni Sportive e dagli Enti di Promozione.