Il mondo, per molti bambini, inizia senza riconoscimento né calore familiare. Bambini, tutti questi, che si trovano improvvisamente soli, in alcuni casi feriti nel corpo e nell’anima e, in ogni caso, privi di ogni riferimento. Alcuni vengono abbandonati alla nascita o allontanati da chi avrebbe dovuto proteggerli, altri crescono in famiglie segnate da disagio. È in questo contesto di profonda vulnerabilità che il volontariato assume un ruolo cruciale, diventando un faro di speranza e un punto di riferimento essenziale. A questi bambini noi vogliamo restituire quel punto di riferimento che hanno perso, donando loro tutto l’amore, la presenza e le coccole che possiamo. La nostra missione è regalare coccole e sorrisi a chi ne ha più bisogno. Noi de I Bambini Dharma vogliamo essere più di semplici volontari: un abbraccio caldo, un sorriso che illumina anche solo per un attimo. Le nostre braccia sono aperte anche ai genitori, offrendo aiuto concreto nei momenti più difficili.

Il nostro obiettivo è costruire fiducia e calore, perché ogni carezza e sorriso diventino semi di speranza. Ogni bimbo ha diritto a un’infanzia spensierata, ad un “giro” sull’altalena ridendo e guardando al futuro con fiducia e felicità. Ad alcuni bambini questo è negato. Non tutti i bambini hanno la possibilità di farlo. Il tuo aiuto può essere come l’albero forte e radicato che regge l’altalena di ogni Bambino Dharma e può dare a chi è “invisibile” le stesse opportunità di chi è più fortunato. Collabora con noi per poter contribuire in prima persona al futuro de I Bambini Dharma. Collabora con noi per poter contribuire in prima persona al futuro de I Bambini Dharma. Effettua adesso una donazione libera per aiutarci e per aiutare I Bambini Dharma. Collabora con noi per poter contribuire in prima persona al futuro de I Bambini Dharma.
Il Potere Trasformativo della Cura e della "Ninna Nanna"
Il concetto di "ninnananna" va oltre la semplice melodia per addormentare un bambino; esso rappresenta un archetipo universale di cura, protezione e trasmissione di sicurezza. La ninnananna sembra rappresentare il genere musicale più cantato al mondo. Di ninnenanne se ne trovano infatti moltissime nella cultura popolare di tutti i popoli. Da un punto di vista etimologico, il termine ninnananna è definito, nell’enciclopedia Treccani, come una “Nenia, cantilena dal ritmo monotono e cadenzato, con la quale si cullano i bambini cercando di addormentarli (e nella quale le parole ninna nanna ricorrono frequenti come intercalare): cantare la ninnananna. In musica la ninna nanna è un breve componimento musicale, in movimento moderato, ritmo pari, misura generalmente di 6/8, ispirato alle nenie che si cantano ai bambini: una n. di Mozart, di Chopin”.
Questa connessione primordiale con la voce e il suono ha radici profonde nello sviluppo umano. Il feto è in grado di percepire i suoni esterni già a partire dalla 27ma settimana di gestazione. Dolcemente dondolato dal liquido amniotico, nel suo continuo essere cullato è contemporaneamente immerso in un lago di suoni. Già nella pancia della mamma il piccolo è avvolto e accarezzato da un bagno sonoro. Una sinfonia continua ininterrotta, rassicurante, fatta di rumori prodotti dal corpo materno e da altrettanti esterni, primo fra tutti la voce della mamma. Ed è la stessa voce della mamma ad essere il ponte, il potente collegamento fra “prima” e “dopo” la nascita. Per il feto non sono percepibili tanto le singole parole quanto altezza, intensità e timbro, quindi la “melodia” linguistica: la voce materna è soprattutto musica e ritmo ciò che lo coinvolge maggiormente sono proprio il tono e la melodia i suoni acuti vengono “distorti”, tutti tranne uno, la voce della mamma (che gli arriva contemporaneamente da dentro e da fuori), l’unica di cui il bimbo riesca a percepire i toni acuti. La voce della mamma, i rumori di mamma (il respiro, il battito del cuore, …) ascoltata per i lunghi mesi dell’attesa, desiderata, riconosciuta, ritrovata ha in sé la capacità di riportare il piccolo alla protezione che nel ventre materno lo ha accompagnato.

Questo legame sonoro e affettivo è ciò che i volontari cercano di ricreare e rafforzare. Intonare una ninna nanna e riuscire a rilassarli è una cosa che mi riempie il cuore, come testimonia una volontaria. “Prendersi cura è questione di mani, di sguardi e di silenzi. È un’arte che dura per tutta la vita. Prendersi cura è realizzare che c’è una ricchezza fragile da custodire. Prendiamoci cura della vita! Il dono più prezioso ricevuto. Impariamo dai nostri piccoli cuccioli e dai loro genitori ad affrontarla cogliendo l’essenziale con cuore coraggioso e generoso.”
Il Riconoscimento del Merito Silenzioso e L'Impegno delle Organizzazioni
L’impegno nel volontariato, sebbene spesso lontano dai riflettori, ha un forte impatto sociale e riceve riconoscimenti di alto valore. Il Premio Maxima Laude è un riconoscimento etico e culturale di alto valore, che celebra l’eccellenza e ringrazia chi costruisce il bene collettivo con impegno. Onora il merito silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma dal forte impatto sociale. Consegnato nella Sala della Protomoteca di Roma, premia enti, associazioni e persone distintesi in salute, cultura, legalità, ambiente, solidarietà, inclusione e progresso. È un segno di fiducia in chi educa, innova e protegge.

Molte organizzazioni si dedicano a questo prezioso lavoro. La nostra ODV, in ottemperanza al proprio statuto, a seguito dell’emergenza derivata dal conflitto che ha colpito l’Ucraina, si è attivata per far fronte e per risolvere le richieste di accoglienza per le famiglie che hanno dovuto abbandonare le loro case. I Bambini Dharma si è adoperata per trovare sistemazioni dignitose 4 famiglie con i loro bambini e per fornire attrezzature e sostegno per le necessità primarie. I volontari di Casa Betania e della Cooperativa L’Accoglienza rappresentano una risorsa importante; operando gratuitamente e liberamente, costituiscono una fonte di creatività e di energia quasi inesauribile, testimoniando concretamente spirito di collaborazione e di accoglienza. Ciascuno arriva con il suo bagaglio di esperienze personali, e offre semplicemente se stesso, animato da un senso di giustizia e di uguaglianza, spesso non essendo consapevole di apportare un contributo, grazie al proprio impegno, al cambiamento sociale. Qualsiasi sia la motivazione, del tutto originale, che ha spinto nel tempo circa 900 persone a prestare servizio di volontariato presso le nostre realtà, la condivisione di idee e valori ha fatto sì che si potesse camminare insieme lungo un percorso certamente non privo di errori, ma che, attraverso lo scambio di riflessioni, emozioni, sogni, istinti, stati d’animo è sempre stato volto alla ricerca di nuove soluzioni che spezzassero le catene della povertà, del bisogno e dell’indifferenza.
L'Organizzazione dei Volontari: Un Percorso Strutturato di Cura
L’attuale organizzazione dei Volontari è frutto di un percorso di sperimentazione continua e di adattamenti per poter conciliare la duplice esigenza, sempre avvertita e perseguita, di rispettare e difendere la dignità delle persone ospiti della Casa, con quella di affidare ai Volontari compiti che fossero da loro svolti con competenza e responsabilità. Si può dire che inizialmente i Volontari fossero aggregazione spontanea intorno ad un progetto condiviso, in cui prevaleva spirito creativo e buona volontà rispetto all’organizzazione.
Per conoscere fini, obiettivi, struttura e programmi dell’organismo in cui andavano ad operare, fin dal principio i Volontari sono stati chiamati a partecipare a riunioni periodiche, la cui conduzione era affidata ai responsabili della Casa ed agli educatori presenti, ed il cui scopo era non solo quello di concertare modalità operative e relazionali con gli ospiti (mamme e bambini), ma anche di crescere nella pratica della solidarietà e nell’accoglienza. Volendo garantire riservatezza riguardo le informazioni e le situazioni di cui i Volontari venivano a conoscenza e limitare i danni rispetto all’assunzione di un impegno preso sull’onda dell’entusiasmo e, a volte, portato avanti con superficialità, ben presto si è pensato di far precedere il servizio nella Casa famiglia da un colloquio preliminare per verificare motivazioni e reale disponibilità all’attività di volontariato.
Per assicurare continuità di impegno nelle attività della Casa famiglia e nelle relazioni con gli ospiti, si è compreso che bisognava creare i presupposti per un rapido ambientamento dei Volontari, facendoli sentire “accolti”, seguiti, e fornendo un sostegno ulteriore alla loro crescita personale: l’introduzione della figura del tutor, come coordinatore del turno e anello di congiunzione tra i responsabili della Casa e i Volontari, ha rappresentato una tappa fondamentale nell’organizzazione del servizio di volontariato. Così, per tappe successive, interrogandosi di volta in volta sulla qualità del servizio offerto, proponendo strade alternative per il percorso formativo, si è giunti alla configurazione attuale in cui i “Volontari (compresi quelli di nuova leva, i tirocinanti, i volontari del servizio civile) sono impegnati nei compiti loro assegnati, con la presenza a rotazione, in relazione alle loro disponibilità di tempo e alle loro attitudini, in un’organizzazione funzionale, non gerarchica, in cui ciascuno assume le proprie responsabilità.
Il lato oscuro del volontariato internazionale e come rimediare | Nicolò Govoni | TEDxBologna
Il percorso di formazione prevede un avvicinamento graduale alla realtà che passa attraverso: il primo colloquio, di carattere informativo, che, nella fase iniziale, ha anche fini di autoselezione; l’eventuale inserimento del Volontario nella realtà e nel turno prescelto, per un periodo breve in cui sperimenta il servizio affiancato da un operatore o un volontario esperto responsabile della formazione sul campo; l’incontro di verifica, che segna il termine del periodo di prova, ed invita a riflettere sul tipo di servizio per dare, poi, una conferma più consapevole del proprio impegno; l’inserimento del nuovo Volontario nel Gruppo di formazione base (Junior), “per affinare le motivazioni che sostengono il suo impegno, per verificare la validità del lavoro che va svolgendo, per allargare il campo delle sue conoscenze; il passaggio nel Gruppo Senior e la partecipazione agli incontri loro riservati, per quei Volontari che condividono compiti e responsabilità maggiori.
Periodicamente, in funzione delle richieste da parte di aspiranti volontari, la Cooperativa fissa l’appuntamento con quanti, ragazzi, giovani, meno giovani, uomini, donne, desiderano conoscere la nostra realtà per “dare una mano” come volontari. Si tratta di un incontro del tutto informale al fine di presentarsi reciprocamente e conoscersi un po’ meglio. Spesso chi viene a tali incontri non ha un’idea precisa del tipo di servizio svolto nelle nostre case famiglia, pertanto la descrizione dell’organizzazione interna, della storia delle case, degli ospiti accolti, delle finalità che ci muovono, aiutano a delinearne i contorni e a darne un’immagine più chiara. In questo modo ognuno ha la possibilità di capire meglio il tipo di esperienza che potrebbe vivere e di scegliere se viverla o meno. L’impressione che si ha, infatti, è che conoscere più a fondo la vita della casa famiglia, la suddivisione dei ruoli, i compiti richiesti al volontario, aiuti la persona a decidere con maggiore consapevolezza e responsabilità se iniziare o meno questo percorso di volontariato. Tutto inizia con un giro di presentazioni. Dopo un primo colloquio attitudinale, ogni volontario viene formato in modo da comprendere le finalità e i valori della Associazione e conoscere i vari progetti in Italia e all'estero. Il contributo che ogni volontario può dare è diverso e di varia natura, ma è sempre visto in funzione dello sviluppo delle attività e del loro sostegno economico. Le attività di volontariato con i bambini richiedono un impegno fisso normalmente settimanale ma si può collaborare anche solo ad alcune attività.

Le Molteplici Facce del Volontariato: Opportunità e Requisiti
I nostri volontari sono guidati da un unico obiettivo: prendersi cura dei bambini in difficoltà, garantendo loro un benessere psicofisico, attraverso interventi mirati di tipo psicopedagogico e di integrazione sociale. La nostra Associazione aiuta bambini, ragazzi e famiglie, dando priorità alle singole esigenze di ognuno di loro, con interventi specifici a seconda del bisogno da trattare. Per raggiungere questo obiettivo e portare avanti i nostri progetti, abbiamo sempre più bisogno di volontari che possano mettere a disposizione il loro tempo e le loro competenze per aderire e partecipare alle molteplici attività della nostra Associazione. La nostra associazione è costituita solo da volontari: sono il nostro pilastro senza il quale non sarebbe possibile portare a termine i progetti solidali. Diventa un volontario e inizia a collaborare insieme a noi!
Cerchiamo volontari per le seguenti attività:
- Aiuto alle famiglie: Collabora nel fornire aiuto ad una famiglia in difficoltà, come ad esempio aiuto compiti, intrattenimento nel gioco, accompagnamento a sport, supporto informatico per richieste/iscrizioni, ricerca materiali. È fondamentale una presenza continuativa per un intero anno scolastico e almeno una volta alla settimana. Presenza: Milano e hinterland. Impegno settimanale: 2 ore.
- Gruppo aziende: Collabora nell'individuare nuovi contatti, aggiornare il file che sintetizza lo stato del contatto, contatta le aziende al fine di ottenere un incontro in cui promuovere i progetti di Sos Bambini o per ottenere donazione di materiali. Impegno settimanale: 3/4 ore. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno continuativo, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, madrelingua italiana, buone capacità comunicative e relazionali per poter interagire efficacemente con le aziende e i loro interlocutori, capacità organizzative, di metodo, informatiche e di lavorare in squadra. L’attività si svolge durante tutto l’anno, con particolare impegno nel periodo settembre/maggio.
- Gruppo Bandi: Collabora in attività relative alla preparazione dei testi per la partecipazione a Bandi di Fondazione e Aziende, alla raccolta dei documenti necessari e al caricamento nei form e sui portali, effettua ricerche su internet per raccogliere dati statistici relativi al territorio/bisogno oggetto del Bando. I colloqui per questo ruolo sono momentaneamente sospesi e riprenderanno a Settembre. Impegno settimanale: 3/4 ore. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno costante, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, madrelingua italiana, buona flessibilità mentale, curiosità, buone competenze informatiche, buone competenze organizzative e di metodo, capacità a lavorare in gruppo. L’attività si svolge durante tutto l’anno, con particolare impegno nel periodo settembre/maggio.
- Contabilità e finanza: Collabora nelle attività di registrazione contabile dei movimenti bancari, effettuazione pagamenti, supporto alla rendicontazione amministrativa. È essenziale garantire la propria presenza in una delle sedi, una mattina alla settimana, in un giorno fisso, per tutto l'anno scolastico. Eventuali assenze devono essere segnalate per tempo. Inoltre il volontario deve partecipare periodicamente a incontri di equipe volti ad esaminare collettivamente l’andamento del progetto e confrontarsi sulle difficoltà riscontrate nelle attività con i bambini. Presenza: Milano e hinterland. Impegno settimanale: 3/4 ore. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno continuativo, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, madrelingua italiana, esperienza amministrativa, precisione, capacità organizzative, di metodo e di lavorare in squadra. L’attività si svolge durante tutto l’anno, con particolare impegno durante il periodo settembre/maggio.
- Supporto operativo per progetti sul territorio: Svolgendo piccoli lavori manuali o effettuando ritiri o consegne. Dove: Milano o hinterland, presso famiglie del progetto Adotta una famiglia, presso gli Spazi bimbi, aziende e abitazioni private. Come: Svolgendo attività di manutenzione come ad esempio piccole riparazione elettriche o idrauliche (anche con l’uso di attrezzi), di montaggio o provvedendo con proprio mezzo di trasporto ad effettuare consegne e ritiri. Impegno richiesto: L’impegno è a chiamata, concordando la tempistica in base ai propri impegni. Periodo di realizzazione: Tutto l’anno, su 7 giorni, in base alle necessità, in modo flessibile ma continuativo. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno continuativo, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, discreta conoscenza dell’italiano per poter interagire con il referente e gli altri volontari, molta pazienza, apertura mentale e buone capacità relazionali, ottima manualità e esperienza in piccole riparazioni.
- Spazi bimbi: Supportare il referente dello Spazio Bimbi nelle attività con bimbi stranieri dai 3 ai 5 anni, al fine di stimolare la loro comprensione dell’italiano, l’interazione con gli altri bimbi, il gioco in tutte le varie forme. Preparare la merenda, accompagnare i bimbi al bagno. Dove: Gli Spazi Bimbi si trovano in: Via Molise 17, Via Villapizzone 12, Via Varesina 66. Come: Garantendo la propria presenza in una delle sedi, una mattina alla settimana, in un giorno fisso, per tutto l’anno scolastico. Impegno richiesto: Il giorno viene concordato all’inizio del progetto e deve essere sempre quello; anche se in caso di necessità è possibile rivedere l’organizzazione dei volontari e cambiare il giorno, purché in modo stabile. Eventuali assenze devono essere segnalate per tempo. Inoltre il volontario deve partecipare periodicamente a incontri di equipe volti ad esaminare collettivamente l’andamento del progetto e confrontarsi sulle difficoltà riscontrate nelle attività con i bambini. Periodo di realizzazione: L’attività si svolge durante l’anno scolastico, da ottobre a giugno, rispettando le chiusure del calendario scolastico. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno costante, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, discreta conoscenza dell’italiano per poter interagire con il referente e gli altri volontari, discreta forma fisica per poter stare spesso seduti per terra con i bambini o piegati per interagire con loro, buona predisposizione verso i bambini e il lavoro di squadra.
- Supporto comunicativo/social: Cosa potrai fare: Supportare il referente del progetto Adotta una famiglia e i volontari che vi partecipano nelle attività necessarie a fornire aiuto ad una famiglia in difficoltà. Può essere utile anche provvedere alla realizzazione e/o ricerca di foto copyright free da utilizzare a supporto dei testi. Dove: Prevalentemente in remoto, saltuariamente in presenza per partecipare a riunioni con gli altri membri del gruppo. Come: Elaborando un piano editoriale mensile o semestrale con la supervisione del responsabile della comunicazione al fine di garantire almeno 2 comunicazioni a settimana sulle diverse iniziative dell’associazione. Impegno richiesto: Si tratta di un impegno continuativo, ma che può essere organizzato autonomamente durante tutta la settimana nei ritagli di tempo, quindi molto flessibile. Si richiede minimo 3 ore alla settimana non continuative. Periodo di realizzazione: L’attività si svolge durante tutto l’anno, per garantire una presenza costante sui social con maggiore intensità nei periodi di raccolta fondi come Natale e Pasqua. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno continuativo, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, continuo aggiornamento sui progetti e attività dell’associazione, buona conoscenza dei social, degli strumenti informatici e di grafica, buone capacità di comunicazione, capacità di lavorare in autonomia, di programmazione e di metodo.
- Gestione volontari: Cosa potrai fare: Reclutamento, inserimento e creazione del senso di appartenenza dei nuovi volontari, punto di riferimento dei volontari esistenti. Dove: Prevalentemente in remoto, saltuariamente in presenza per partecipare a riunioni con gli altri membri del gruppo. Come: Effettua un primo contatto di orientamento ai candidati in remoto, organizza riunioni con i volontari in plenaria o in piccoli gruppi. Garantisce l’espletazione della parte burocratica (privacy, regolamenti ecc.) e in generale il processo di inserimento del volontario. Cura il rapporto con il volontario e con i suoi referenti (educatore o resp. gruppo lavoro). Riferisce periodicamente al presidente, proponendo iniziative e segnalando esigenze. Coordina i turni dei volontari in occasione eventi. Impegno richiesto: Si tratta di un impegno continuativo, ma che può essere organizzato autonomamente durante tutta la settimana nei ritagli di tempo, quindi molto flessibile. Si richiede minimo 4 ore alla settimana non continuative. Periodo di realizzazione: L’attività si svolge durante tutto l’anno, con particolare impegno nel periodo settembre/maggio. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno costante, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, madrelingua italiana, interesse a conoscere le attività e i progetti dell’associazione e tenersi aggiornato con gli strumenti di comunicazione e partecipando a tutte le iniziative di informazione proposte, ottime capacità comunicative e relazionali per poter interagire efficacemente all’interno dell’associazione, capacità organizzative, di metodo e di lavoro in squadra.
- Supporto a ufficio/presidente: Cosa potrai fare: Supportare il presidente nelle attività di ufficio quali caricamento dati, aggiornamento file, impostazione tabelle riepilogative, preparazione presentazioni, organizzazione riunioni. Dove: Prevalentemente in remoto, saltuariamente in presenza per partecipare a riunioni con gli altri membri del gruppo. Come: Svolgendo tutte le attività utili ad una migliore organizzazione dell’associazione e tenendo costantemente aggiornati tutti i file fondamentali per le attività correnti. Impegno richiesto: Si tratta di un impegno continuativo che può essere organizzato autonomamente durante tutta la settimana nei ritagli di tempo, quindi molto flessibile. Si richiede minimo 2-3 ore alla settimana ma non continuative. Periodo di realizzazione: L’attività si svolge durante tutto l’anno, con particolare impegno nel periodo settembre/maggio. Requisiti fondamentali richiesti: Impegno costante, maggiore età, partecipazione preventiva a due incontri di formazione, madrelingua italiana, capacità organizzative, di metodo, informatiche e di lavorare in squadra, buone capacità comunicative e relazionali per poter interagire efficacemente all’interno dell’associazione.
- Volontarie notturne nella comunità Mimosa: La comunità residenziale per minori “Mimosa” è una struttura dove sono accolte fino a 9 minori. È gestita da 4 educatrici, coadiuvate dalle volontarie notturne, oltre che dal personale del Servizio Volontario Europeo (SVE), servizio civile e tirocinanti. Sono le volontarie a essere presenti in coppia nelle ore notturne, dalla sera alla mattina del giorno dopo, svolgendo un ruolo cruciale nella vita della comunità. Queste ultime passano infatti la serata insieme alle minori, svolgendo varie attività tra cui giochi di ruolo, organizzazione di workshops, visione di film/serie tv, cucina creativa e giochi da tavolo. All’ora stabilita le minori si ritirano nelle loro stanze e le due volontarie si coricano fino alla mattina successiva, quando sveglieranno le minori insonnolite. Per l’importanza della loro figura, le volontarie notturne prendono parte a un corso di formazione iniziale, che precede il loro inserimento in comunità, e a serate formative e di scambio durante tutta la durata del loro volontariato presso l’Associazione Mimosa. Vuoi saperne di più e far parte di questo team? Nell’articolo le foto della pasta e sugo fatti in casa, o meglio in comunità 😀 , delle minori accolte per ringraziare le volontarie di Mimosa.
Il Valore Immaterale del Volontariato: Testimonianze dal Cuore
Ci sono mille motivi che spingono le persone ad avvicinarsi al mondo del volontariato e ci sono mille modi per fare volontariato. Ogni motivo è ugualmente valido e non esiste il fare poco o tanto: ognuno fa quanto può per gli altri. Ed è forse questa la parte più bella e importante del volontariato: anche quello che si crede poco è in realtà tantissimo. Qui ognuno dà il tempo e l'impegno che può: non esistono i primi della classe, siamo tutti uguali. Ma fare cosa? Come? E se non sono capace? E se non trovo il tempo? Sarà utile? I problemi nel mondo sono talmente tanti, cosa posso fare io? Sono i mille dubbi, tutti legittimi. Se vi siete posti queste domande vuol dire che dentro di voi siete già dei volontari, significa che avete già la risposta.
“Ho avuto l’opportunità di approcciarmi alla patologia Neonatale quasi 10 anni fa. Ho conosciuto tanti genitori ed ho sentito che il coraggio non è l’assenza di paura.” “Ho scelto di fare volontariato per il piacere di dedicare un po’ del mio tempo a sostenere gli altri.” “Sono mamma di due bimbi e lavoro come insegnante alla scuola primaria. La mia esperienza come volontaria è cominciata da poco. Perché ho intrapreso questa strada? Perché arriva un momento nella vita in cui si sente il bisogno di dover e voler dare: il tempo, l’ascolto, il supporto, il sorriso, l’abbraccio.” “Entrare in reparto e coccolare questi cuccioli, mi aiuta a cacciare i piccoli pensieri ed apprezzare ed affrontare le piccole difficoltà della vita, perché se ce la fanno loro, può farcela chiunque.” “Fa bene all’anima “prendersi cura” di qualcuno.”
“Fare la volontaria per me è stata un’esperienza meravigliosa. Coccolare i cuccioli quando piangono, dare loro da mangiare, cambiarli, portarli dalle loro mamme puliti e profumati. Ma mi affezionavo di più ai bimbi disabili che andavano in adozione e rimanevano con noi tanto tempo.” “Questi bambini sono forza e meraviglia, restano con noi nel tempo, nel cuore e nella mente.” “Bisogna nutrire anche l’anima.” “Fare la volontaria è una nuova esperienza che mi ha aperto il cuore di fronte alla dolcezza dei sorrisi dei piccoli. Piccoli piccolissimi ma che per i genitori sono l’amore più grande. Ho visto il lavoro delle volontarie e la passione che ci mettono per sollevare, dove è possibile, genitori preoccupati e personale dell’ospedale, sempre di corsa e impegnato. La dolcezza mista a sicurezza di fare e dare del bene.”
“Essere volontaria è un impegno che produce amore. Amore dato da questi piccolini che coccolo quando piangono e con le loro manine si aggrappano al camice, che sorridono quando li accarezzi e ti riscaldano il cuore con il loro calore. Nell’attesa di poter tornare a ricevere e dare amore.” “Carissimi mamme e papà, sono una neo-volontaria e voglio dirvi GRAZIE.” “Spero di riuscire ad esprimere quello che provo…. Ho scoperto che mancava qualcosa di veramente importante nella mia vita Fare volontariato e “prendersi cura” dei nostri “piccoli guerrieri ”. Sono consapevole di poterli aiutare solo con l’amore e con le nostre coccole tanto importanti per loro. Intonare una ninna nanna e riuscire a rilassarli è una cosa che mi riempie il cuore. Strappare un sorriso alle mamme e ai papà cosi provati mi rende felice e orgogliosa della scelta che ho fatto. Mi mancano tanto i nostri piccoli.” “Per noi volontarie dare un piccolo sostegno ai genitori e alcune piccole attenzioni ai loro gioielli ci riempie di amore per voi. Anche se non è mai abbastanza ma ci proviamo.” “Questi bambini sono forza e meraviglia, restano con noi nel tempo, nel cuore e nella mente.”

Spesso si intende con cura e accudimento la parte pratica: vestiti, scuola, giochi, ma vitale importanza credo abbia la cura dell’anima attraverso professionisti che nei progetti di Sos Bambini sono presenti e guidano e attraverso volontari. La seconda uscita al Planetario ha acceso una luce negli occhi di tutti: tra canti e ricerche di stelle non è stato facile trattenere l'entusiasmo e le emozioni. Io penso che allora abbiamo fatto centro! Siamo riusciti a gettare un piccolo semino che speriamo germogli nel tempo, stimolando la curiosità verso la bellezza del mondo. È stato tutto facile? No, certo. Noi volontari abbiamo la preoccupazione di stare accanto a queste famiglie in maniera costruttiva e positiva, ma siamo guidati da Silvia ed Eleonora in un confronto continuo. Riserviamo un ringraziamento speciale a Enrico Fappani e Roberto Capo per aver realizzato questo video.