Carlo Vanzina: L’Architetto della Commedia Italiana e la genesi del mito

Carlo Vanzina nasce il 13 marzo del 1951 a Roma. Secondogenito del regista e sceneggiatore Steno (pseudonimo di Stefano Vanzina) e di Maria Teresa Nati, era il fratello minore dello sceneggiatore e produttore Enrico Vanzina. Carlo e il fratello Enrico Vanzina, con il quale formerà una fortunata coppia cinematografica, vivono in un ambiente familiare artisticamente stimolante, frequentato da attori e registi. La sua casa era spesso frequentata da personaggi a noi mitici come Totò, Ugo Tognazzi, Mario Monicelli, Ennio Flaiano, Mario Camerini, Dino Risi che però sono del tutto familiari ai suoi occhi. Cresce in un ambiente culturalmente e intellettualmente stimolante dove si respirava aria di cinema. Suo padre, Steno, Stefano Vanzina, è un apprezzato e famoso regista.

Carlo Vanzina sul set cinematografico durante le riprese di una delle sue celebri commedie

Il debutto e l’apprendistato nel cinema d'autore

Diplomatosi al liceo francese Chateaubriand di Roma, Carlo tenta la carriera paterna e, dal 1969, diventa assistente di Mario Monicelli ne Brancaleone alle crociate (1970) e ne La mortadella (1971), ma anche di Alberto Sordi (Polvere di stelle, 1973) e del suo stesso padre. Dopo un apprendistato con Mario Monicelli (fu assistente alla regia in Amici miei nel 1975), con il padre Steno e con Alberto Sordi, ha formato con il fratello maggiore Enrico un'affiatatissima coppia di cineasti di grande versatilità ed efficienza produttiva. Dopo cinque anni debutta alla regia con un film comico, Luna di miele in tre che vede come protagonista Renato Pozzetto nelle vesti di uno sprovveduto cameriere. Il suo esordio alla regia avviene nel 1976 nella pellicola Luna di miele in tre, storia di un cameriere lombardo sposato (Renato Pozzetto) che vince una vacanza-premio esotica con un'affascinante bionda, cui seguirà il musicarello con Alan Sorrenti Figlio delle stelle (1979).

La rivoluzione dei generi: dagli anni ottanta alla consacrazione

A questo primo film, segue Figlio delle stelle (1979) con Alan Sorrenti. Oltre all'attività di regista, si dedica anche a quella di talent scout alla ricerca di nuovi volti da far debuttare nelle sue pellicole. I suoi primi successi sono giunti con la scoperta di Diego Abatantuono (Eccezzziunale… veramente e Viuuulentemente mia, entrambi del 1982), seguiti subito dopo dal lancio di uno spensierato sottogenere vacanziero-nostalgico con Sapore di mare (1983). Nello stesso anno Carlo Vanzina lancia un genere nuovo che può connotarsi come spensierato e allegro sul filone dei film vacanzieri. Proprio nel 1982 gira Sapore di mare con Jerry Calà, Virna Lisi e Isabella Ferrari, ambientato a Forte dei Marmi in Versilia. Vanzina ha il merito di portare in auge Jerry Calà ne Una vacanza bestiale (1980), Arrivano i gatti (1980), I fichissimi (1981) e uno dei suoi capolavori Sapore di mare (1983) che racconta di quell'adolescenza anni sessanta nel pieno del boom economico italiano, fra vespe e giochi da spiaggia. Virna Lisi, Marina Suma, la meteora Karina Huff, Alba Parietti e Isabella Ferrari sono le donne che rendono indimenticabile quella pellicola e che spingono, senza dubbio, Carlo Vanzina a proseguire il lavoro di autore nell'ormai perduta commedia all'italiana. Stesso discorso per Diego Abatantuono che acquista la notorietà con Viuuulentemente… mia (1982) e Eccezzziunale… veramente (1982).

Vacanze di Natale compie 40 anni e torna al cinema: perché è un cult

Il 1983 è per Carlo Vanzina un anno lavorativamente importante, quello in cui si cimenta con il primo film ad ambientazione natalizia: Vacanze di Natale che rientra nel genere dei cine-panettoni. Sempre in tema di ripresa di modelli, ha poi rivitalizzato il film a episodi con comici di provenienza televisiva con Vacanze di Natale (1983) e Yuppies - I giovani di successo (1986), una formula che è stata la garanzia della sua fortuna cinematografica anche in seguito, con Sognando la California (1992), S.P.Q.R.. È diventato un caso mediatico: a Natale, ogni anno, i suoi film o i protagonisti delle sue pellicole conquistano copertine, articoli e salotti televisivi e domestici. Scorrettissimo e divertentissimo questo regista romano, maestro della comicità italiana, è un'irresistibile calamita per tutti coloro che, sotto le feste, si rifugiano al cinema in cerca della risata facile e di una manciata di ore di puro divertimento. Lui è Carlo Vanzina, colui che ci porta in vacanza nei discussi e attesi film della coppia De Sica-Boldi.

La critica e lo stile: tra successo di pubblico e prestigio internazionale

Nonostante il successo di pubblico, la critica si mostra sempre scettica nei confronti del valore artistico di questo tipo di film, considerati spesso monotoni e ripetitivi e fautori di una comicità troppo facile e, a volte, eccessivamente volgare. In una cinematografia seria come quella americana, noi Vanzina saremmo venerati come Spielberg. Lavora con molte attrici e attori internazionali, come Carol Alt protagonista di Via Montenapoleone e I miei primi quarant'anni (1987) ispirati all'omonima biografia di Marina Ripa di Meana; Faye Dunaway in La partita (1988) e Rupert Everett in South Kensington (2001). Senza contare le innumerevoli produzioni internazionali che gli hanno permesso di dirigere star di prim'ordine come: Faye Dunaway, Matthew Modine e Jennifer Beals (La partita, 1988); Carol Alt (Via Montenapoleone, 1987); e Elliott Gould e Jean Rochefort (I miei primi quarant'anni, 1987); Billy Zane e Lauren Hutton (Miliardi, 1990) e, infine, Rupert Everett e Elle Macpherson (South Kensington, 2001).

L'evoluzione del linguaggio cinematografico verso il nuovo millennio

All'inizio del 2000 omaggia una delle pellicole paterne più famose decidendo di girare un remake di Febbre da cavallo (del 1976). Nel 2001 sono usciti E adesso sesso e South Kensington, l'anno successivo è stata la volta di Febbre da cavallo - La mandrakata, atteso seguito del film quasi omonimo (Febbre da cavallo), diretto nel 1976 dal padre. Nel 2003 è uscito Il pranzo della domenica e nel 2004 In questo mondo di ladri e Le barzellette. Nel 2005 ha diretto Il ritorno del Monnezza, un omaggio ai film polizieschi interpretati da Tomas Milian; nel 2006 sono usciti Eccezzziunale veramente - Capitolo secondo… e Olé; nel 2007 2061 - Un anno eccezionale.

Locandina di una delle commedie di successo dirette da Vanzina negli anni duemila

Nell'estate del 2008 esce il film Un'estate al mare, che descrive sette storie divertenti ambientate nei luoghi celebri dell'estate all'italiana. L’anno successivo esce Un'estate ai Caraibi, storia di un uomo oberato dai debiti che scappa ai Caraibi, dove vive architettando truffe ai danni dei turisti. Nel 2010 dirige La vita è una cosa meravigliosa e Ti presento un amico. Nel 2011 è alla regia di Sotto il vestito niente - L'ultima sfilata, un thriller ambientato nel mondo della moda, e di Ex - Amici come prima!, sequel del film Ex, diretto da Fausto Brizzi nel 2009. Nel 2013 dirige Mai Stati Uniti, storia di cinque sconosciuti che scoprono di essere fratelli dopo la morte del padre e che per incassarne l’eredità devono recarsi negli Stati Uniti per spargerne le ceneri in Arizona. Nel 2014 è alla regia di Sapore di te, sequel dei successi degli anni ottanta Sapore di mare e Sapore di mare 2 - Un anno dopo, e di Un matrimonio da favola. Nel 2015 esce Torno indietro e cambio vita, storia di un uomo che deve crearsi una nuova vita dopo aver scoperto di essere stato tradito dalla moglie. Nel 2016 dirige due film: Miami Beach e Non si ruba a casa dei ladri, mentre nel 2017 è alla regia del suo ultimo film Caccia al tesoro.

Un lascito indelebile nel panorama dell'audiovisivo

Regista, produttore cinematografico e sceneggiatore italiano (Roma 1951 - ivi 2018). Figlio del regista S. Vanzina (in arte Steno), nel 1976 ha debuttato dietro la macchina da presa con Luna di miele in tre. Da allora (insieme con il fratello E. Vanzina, sceneggiatore) ha realizzato più di cinquanta film e ha fondato la casa di produzione International Video 80, firmando alcuni tra i maggiori cult del cinema italiano degli anni Ottanta e Novanta. Vanzina è morto l'8 luglio 2018, all'età di 67 anni presso la clinica Mater Dei di Roma per la recidiva di un melanoma, che si era manifestato per la prima volta venticinque anni prima: i funerali si sono celebrati due giorni dopo nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Negli anni ottanta con la propria società Video 80 produce svariati spot pubblicitari, diretti da lui stesso o da altri registi di cinema come Franco Brusati o Gillo Pontecorvo. Il viaggio, la vacanza o anche il viaggio nel tempo diventano il filo conduttore di molti suoi film tra cui: Vacanze in America (1984), Sognando la California (1992), S.P.Q.R. 2000 e 1/2 anni fa (1994), A spasso nel tempo (1996), A spasso nel tempo - L'avventura continua (1997), Un'estate dal mare (2008), Un'estate ai Caraibi (2009). Vanzina è anche l'autore di varie miniserie televisive per Mediaset, tra cui Anni '50, Anni '60, Un ciclone in famiglia, Piper che lo rendono familiare all'Italia intera. Firma ben oltre 40 pellicole, tutti grandi successi che saranno più o meno apprezzati anche dalla critica e che si coadiuvano delle blindate sceneggiature scritte dal fratello Enrico e prodotte dalla Video 80.

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