THUN è un fenomeno di costume di cui quasi ogni italiano fa parte. Un angioletto, un orsacchiotto, un presepe, un decoro per l’albero. Non sei italiano se non hai a casa almeno un pezzo di Thun. Anche se non ne hai mai comprato uno, probabilmente te lo hanno regalato: è uno degli oggetti più ricorrenti delle nostre case. Possono piacere oppure no, ma basta guardarli per capire che il segreto del loro successo è l’empatia, il legame che chi li “adotta” instaura con quei personaggi di fantasia che sanno parlargli, come un bambolotto o un peluche quando eravamo bambini. Non prodotti, ci tengono a specificare, ma creazioni, uniche perché ancora decorati a mano, e quindi diversi gli uni dagli altri. Umani, come l’ispirazione da cui sono nati.

Le radici di un sogno artigiano
La storia di THUN ha inizio nel 1950 con la nascita del primo Angelo di Bolzano, la dolce figura ceramica che Lene Thun modellò guardando i figli che dormivano. In 1950 startet in Bozen die Geschichte von Fa. THUN mit der Geburt des ersten Engels: die süße Töpferfigur, welche die Gräfin Lene Thun modelliert hat, wenn sie ihre schlafende Kinder geschaut hat. Lene è stata un personaggio femminile inusuale per la sua epoca. Cresciuta in una famiglia benestante ma anche culturalmente stimolante, sportiva, energica, come il marito Otmar, conte Thun, con cui scocca un amore incondizionato che li renderà anche partner in affari. Lui aveva frequentato l’Accademia ceramica a Gubbio e insieme nel 1950 fondano le Officine Ceramiche Thun. Sono soci al 50%, si producono stube, piatti, piastrelle: negli anni il business cresce e arrivano i due figli, Matteo e Peter, sui cui volti sono modellati da Lene quelli dei primi angioletti, creature più terrestri che celesti, e anche a quella capacità di parlare di vita vissuta devono il loro successo.
La prima vetrina per esporli fu una casetta della posta a fianco al cancello d’ingresso. Gli angeli laudanti diventano un souvenir popolarissimo, ribattezzato L’Angelo Originale di Bolzano. Non solo angeli però, perché Lene ispirandosi all’arte popolare tirolese creerà ogni prototipo delle nuove creazioni rappresentanti melograni, alberi della vita, gatti, orsi e altri animali. "Donare gioia a se stessi ed agli altri", era questo il motto di vita della Contessa Lene Thun (1926-2004) che, sin da bambina, conquistò i cuori di chi le stava accanto grazie alle dolci figure modellate con l’argilla.
Il carillon: una melodia di emozioni
Tra le creazioni più evocative che hanno segnato la storia del brand, il carillon occupa un posto d'onore. Regala un momento di dolcezza con il carillon in legno della nuova collezione baby Dolce Fattoria firmata THUN. Decorato con i teneri animali della fattoria, suona una melodia rilassante che accompagna i momenti di quiete dei più piccoli. Realizzato in legno con cura artigianale, è un oggetto decorativo dal fascino senza tempo, perfetto per la cameretta o come idea regalo per una nascita.

Questo oggetto non è solo un complemento d'arredo, ma un ponte tra generazioni. Come spiega Samuele Glorioso, Ecommerce & Loyalty Director, queste creazioni «sanno di buono, sono un’emozione, un piccolo racconto». Tante volte sembra che parlino di creature vive con cui cercare del conforto, preservare momenti e pensieri felici, circondarsi di bellezza, di gioia, di tenerezza. Il carillon, in particolare, aggiunge la dimensione del suono alla consueta esperienza visiva e tattile del mondo Thun, rendendo l'atmosfera domestica più calda e avvolgente.
La struttura di un impero creativo
La Thun, un’azienda di punta nel settore dell’oggettistica per la casa, ha radici che risalgono al 1950. La sua storia è affascinante, il primo angelo in ceramica fu realizzato da Lene Thun, incarnando una delle storie di coloro che hanno trasformato i sogni in realtà. Il nome del brand Thun deriva dal cognome dei suoi fondatori, il conte Otmar e la contessa Lene Thun, a cui è seguito Peter Thun. Un sogno, che continua a vivere di generazione in generazione, ha preso forma nel 1950 e prosegue ancora oggi con la terza generazione della famiglia: Simon Thun, figlio di Peter e attuale product manager dal 2013.
L’azienda è rinomata in tutto il mondo, e i suoi oggetti in ceramica sono orgogliosamente esposti nelle case italiane. Oggi l’Angelo è universalmente riconosciuto come simbolo dell’Alto Adige e della città di Bolzano, ed è presente in moltissime case italiane. Negli anni a venire, l’atelier creativo di THUN ha continuato a creare collezioni uniche in grado di regalare emozioni, creazioni che comprendono idee regalo, articoli per la casa, accessori donna e bimbo. Oggi come allora, il nostro principale scopo è regalare gioia ai nostri consumatori.
La ceramica: l'arte più antica del mondo
Per acquistare tutti i prodotti Thun, sia per sostenere la fondazione che per gli altri prodotti in catalogo, è possibile accedere allo shop online ufficiale o avvalersi di più di 1000 negozi. Nello specifico, i negozi sono divisi tra 140 di proprietà e 250 in franchising, ai quali si affiancano 550 punti vendita multibrand in Austria, Germania e Svizzera, e due flagship store a Bolzano e Mantova. Inoltre, il brand presenta, oltre i classici store presenti su tutto il territorio italiano, altri negozi ubicati negli outlet.
Il Thuniversum: il cuore pulsante del brand
Avevo intuito il fenomeno fermandomi al Thuniversum, la sede aziendale dal 1992 che integra un factory store e un bistro. Ci si fermano davanti i pullman perché questa è una tappa se non la meta di molti viaggi organizzati delle decine di migliaia di devoti al brand. L’universo Thun si presenta come un gigantesco negozio Thun, suddiviso tra il ThunStore, il Thun Club Lounge e il Factory Outlet. All’interno è presente anche un laboratorio di decorazioni a mano, dove vengono eseguite dimostrazioni a orari prestabiliti.
È di Lene l’intuizione di fondare un club per i collezionisti per rispondere alle lettere di ringraziamento delle migliaia di appassionati. A Reggia di Caserta per il ventesimo anniversario del club eravamo in 5000. Ma oltre ai raduni ufficiali ci sono quelli ufficiosi, spontanei, a livello regionale e nazionale, momenti confidenziali fra i più fedeli e i vertici aziendali, cene. Sono momenti per entrare in contatto con la famiglia, il brand, ma soprattutto per stare insieme.
L'impegno sociale e la Fondazione Lene Thun
Negli anni, sono stati introdotti anche progetti per la donazione. Attualmente, attiva la Fondazione Lene Thun, istituita con l’obiettivo di fornire servizi di ceramico-terapia negli ospedali italiani, luoghi in cui i laboratori della Fondazione sono presenti. Questo riflette la visione della contessa Lene: una donna che, sin da bambina, conquistò i cuori di chi le stava accanto grazie alle dolci figure modellate con l’argilla. Era una bambina allegra, dotata di un grande carisma e capace di provare sempre un affetto sincero per gli altri. Fin da piccola, Lene mostrò notevoli doti artistiche anche grazie all’ambiente familiare in prevalenza femminile e ricco di stimoli intellettuali in cui crebbe.

Strategie di mercato e accessibilità
Il prodotto iconico di Thun è senza dubbio l’angelo, simbolo del marchio. Tuttavia, l’offerta di Thun comprende una vasta gamma di varianti, che nel tempo sono diventate dei veri e propri oggetti da collezione. Oltre alle statuette, Thun offre anche oggetti per la cucina e la casa, come calendari, articoli da decoro per interni, accessori per la casa e idee regalo. Il catalogo include anche tutine per neonati, borse e gioielli, rendendo il catalogo Thun estremamente vasto e vario.
Thun è un prodotto globale, nato a Bolzano, che per la sua produzione si avvale di oltre 130 fornitori dislocati tra l’Europa e l’Asia, come Cina, Thailandia, Bangladesh e Vietnam. I prezzi possono partire da un minimo di due euro e arrivare a oltre 700 euro. Per quanto riguarda specificamente gli oggetti in ceramica, il loro costo varia in base alla loro grandezza. Ad esempio, le riproduzioni in formato maxi hanno un costo significativamente più elevato. Fortunatamente, come qualsiasi altra azienda, grazie a sconti stagionali, è possibile trovare prezzi vantaggiosi su vecchie e nuove collezioni.
Una collezione infinita: dal collezionismo alla co-creazione
Samuele racconta di coppie madre e figlia che si prendono cura della loro collezione come un rito, di chi ha un file di Excel per tenere un censimento, di pezzi sparsi a casa di amici e parenti. Le collezioni includono pezzi sempre nuovi: esiste un trenino di Natale che ogni anno aggiunge un vagone, le collezioni privè e nel 2026 sarà il centenario della nascita della contessa. Hanno poi accesso a limited edition, collezioni dedicate e progetti di co-creazione: sono loro ad aver scelto il pavone del 2025.
Se hai a casa un pezzo di Thun, fai anche tu un po’ parte di loro, anche se inconsapevolmente. L’attaccamento viscerale che i collezionisti dimostrano è la prova vivente di come un oggetto possa superare la sua funzione decorativa per diventare un custode di ricordi. Peter e Simon vengono presi di assalto dai loro fan che vogliono un autografo, ma anche commentare le ultime uscite. Le foto di questa gallery solo le loro, le hanno mandate all’azienda, e loro a noi. La bellezza, la gioia e la tenerezza che Lene Thun ha impresso nella prima statuetta di argilla continuano a riflettersi oggi, trasformando ogni singolo pezzo, dal piccolo Angelo al carillon della linea Dolce Fattoria, in un testimone silenzioso ma eloquente delle vite di chi li sceglie.