Introduzione alla Cappella "Santa Maria Salute degli Infermi"
La Cappella dell'Ospedale di Careggi, dedicata a "Santa Maria Salute degli Infermi", rappresenta un'oasi di pace e spiritualità all'interno di un ambiente sanitario complesso. La sua predisposizione è avvenuta in occasione della visita di Papa Francesco a Firenze nel novembre 2015, un evento che ha conferito ulteriore significato e importanza a questo spazio. La progettazione della cappella è stata frutto di una stretta collaborazione con i competenti uffici dell'Arcidiocesi, sotto la direzione di S.E. Il disegno in pianta si scosta notevolmente dalla rigidità delle pareti circostanti andando a creare una "mandorla" asimmetrica, svincolata dalla maglia strutturale esistente. Questa linea morbida nasce dalla ricerca di una forma avvolgente capace di accogliere all'interno i fedeli, ma anche di accompagnare con la sua curvatura le persone di passaggio nell'atrio. La realizzazione della cappella per il DEAS della AOUC, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, ha rappresentato una delicata sfida progettuale, felicemente concretizzata.

Un Design Innovativo in un Contesto Sfuggente
Il tema progettuale prevedeva la realizzazione di un nuovo locale dedicato al culto cattolico nell'atrio di distribuzione del Dipartimento di Emergenza ad Alta Specialità (DEAS), in fase di completamento. Questo spazio, caratterizzato da una fitta maglia di pilastri strutturali, poneva una sfida notevole in termini di integrazione architettonica. La soluzione adottata ha saputo coniugare la sacralità dello spazio religioso con la funzionalità e il dinamismo del contesto sanitario. La linea architettonica morbida, quasi femminile, è stata concepita per delineare la sempre presente dicotomia umana tra corpo e spirito, offrendo un luogo di raccoglimento e riflessione.
Il disegno in pianta si discosta significativamente dalla rigida geometria delle pareti circostanti, dando vita a una forma a "mandorla" asimmetrica. Questa scelta progettuale ha permesso di svincolare la cappella dalla maglia strutturale esistente, creando un ambiente più organico e accogliente. La morbidezza delle linee non è solo un elemento estetico, ma risponde a una precisa esigenza funzionale: creare uno spazio avvolgente che possa accogliere i fedeli e, al contempo, accompagnare con la sua curvatura le persone di passaggio nell'atrio. Questa fluidità spaziale trasmette un senso di apertura e inclusività, elementi fondamentali in un luogo destinato al conforto e alla spiritualità.

Capacità e Flessibilità: Uno Spazio che si Adatta
La nuova cappella è stata progettata per una capienza ordinaria di cinquanta persone. Tuttavia, la sua flessibilità è uno dei suoi punti di forza. Prevede infatti la possibilità di rimuovere i pannelli perimetrali, allargando lo spazio all'intero atrio per ospitare funzioni più partecipate. Questa caratteristica tecnica, quella di potersi dilatare fino a inglobare lo spazio circostante, assume una valenza allegorica di accoglienza universale. Simbolicamente, la cappella non si limita a contenere, ma si espande per abbracciare, riflettendo la natura inclusiva della fede e il desiderio di offrire conforto a un numero sempre maggiore di persone.
La capacità di espansione della cappella non è solo una soluzione pratica per eventi speciali, ma rappresenta un principio architettonico fondamentale. In un contesto ospedaliero, dove le esigenze possono variare rapidamente, uno spazio flessibile è essenziale. La possibilità di "aprirsi" all'atrio circostante permette alla cappella di trasformarsi, adattandosi a diverse necessità, dalla preghiera individuale alle celebrazioni comunitarie. Questa adattabilità sottolinea l'intento di rendere la cappella un luogo sempre accessibile e rispondente alle diverse esigenze spirituali dei pazienti, del personale e dei visitatori.
Le Cappelle del Commiato: Un Luogo di Rispetto e Memoria
Oltre alla cappella principale, l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi dispone anche di "cappelle del commiato" che meritano una menzione speciale per la loro concezione e funzionalità. L'architettura lineare e raffinata di queste cappelle traduce perfettamente la cultura del rispetto e della memoria per chi lascia questo mondo. Esse riescono a conciliare i due opposti per eccellenza: l'assenza causata dalla dipartita e la presenza di chi resta.
La nuova Casa Funeraria, parte integrante della struttura ospedaliera, consente una piena, intima e personale espressione del lutto. Questo è reso possibile dalla grande cura dedicata a ogni minimo dettaglio, sia dal punto di vista strutturale che personale. La delicatezza e la competenza del personale preposto conducono per gradi i dolenti al momento della liturgia esequiale, offrendo un supporto empatico in un momento di grande fragilità.

Sicurezza, Privacy e Inclusività nelle Cappelle del Commiato
Le nuove cappelle del commiato sono progettate per garantire il massimo della privacy e della sicurezza. Sono allarmate, funzionali, isolate acusticamente e termicamente, assicurando un ambiente sereno e riservato. Un aspetto fondamentale è la loro apertura a persone di qualunque credo o confessione religiosa. Ogni cappella è dotata di un codice di accesso, rigenerato settimanalmente, che garantisce assoluta sicurezza per il feretro e per i familiari del defunto. Questa misura di sicurezza non solo protegge, ma conferisce anche un senso di controllo e tranquillità ai congiunti in un momento di vulnerabilità.
Nella Casa Funeraria di Firenze, le nuove cappelle del commiato sono caratterizzate da un mobilio raffinato e confortevole. Possono ospitare da un minimo di 20 ad un massimo di 100 persone. La loro configurazione permette di unire due cappelle attigue semplicemente aprendo le porte che le separano, creando un'unica grande camera ardente per funzioni più ampie. Questa modularità spaziale risponde alla necessità di adattare l'ambiente alle dimensioni della cerimonia e al numero dei partecipanti, offrendo una soluzione flessibile e personalizzabile.
Dettagli che Fanno la Differenza: Comfort e Personalizzazione
Due vetrate scorrevoli fungono da pareti divisorie tra il vano dove è esposta la persona cara e il resto della cappella. Lo spazio adibito all'accoglienza del feretro è mantenuto a una temperatura costante di -2°C, mentre, al di là del vetro, la famiglia può scegliere in autonomia la temperatura ideale, garantendo un comfort personalizzato. Gli arredi e le pareti bianche contribuiscono ad amplificare i volumi di ogni cappella, sottolineando la dimensione comunitaria della veglia. Il colore bianco, spesso associato alla purezza e alla serenità, crea un'atmosfera di calma e raccoglimento.
La camera ardente è personalizzabile con oggetti, simboli, totem legati alla confessione del defunto o al suo credo, permettendo di creare un ambiente che rifletta la vita e la personalità della persona scomparsa. Un mobiletto discreto è predisposto per il libro delle firme e per la cassetta delle offerte, nel caso vengano scelte opere di bene al posto dei fiori, offrendo un'ulteriore opzione per onorare la memoria del defunto.
La Sala Cerimonie: Il Cuore della Casa Funeraria
Attigue all'obitorio, con accesso da Via Caccini 17, si trovano altre due cappelle del commiato, le prime ad essere state realizzate, dotate anch'esse di un vano di servizio. La sala cerimonie, o sala del commiato, rappresenta la cappella più grande della Casa Funeraria, ed è qui che si svolgono riti e cerimonie celebrative, religiose e non. Questo spazio condensa, con straordinaria sintesi architettonica, le principali funzioni delle nuove camere di commiato: capienza, veglia, liturgia laica o religiosa, rispetto della tradizione e confortevolezza.
In fondo alla sala, a chiudere la prospettiva, è posto un banco con funzione di altare. Ciascun officiante lo utilizzerà secondo la propria usanza, ponendovi sopra testi o suppellettili richiesti dal rito. Questa soluzione versatile permette di adattare lo spazio a diverse confessioni religiose e a celebrazioni di carattere laico, confermando l'approccio inclusivo e rispettoso della Casa Funeraria.
05 ATELIER Progettazione Architettonica e Strutturale - Palma | Ceretto
La progettazione di spazi come la cappella dell'Ospedale di Careggi e le relative cappelle del commiato evidenzia un'attenzione crescente verso la dimensione olistica del benessere, che include il supporto spirituale e emotivo. La capacità di integrare funzioni sacre e di accoglienza in ambienti complessi come un ospedale dimostra una visione architettonica matura, capace di rispondere alle esigenze più profonde dell'essere umano in ogni fase della vita, inclusi i momenti di fragilità e di perdita. L'uso di forme morbide, la flessibilità degli spazi e la cura dei dettagli contribuiscono a creare ambienti che non sono solo funzionali, ma che offrono anche conforto, dignità e un senso di continuità spirituale.