La gestione del personale scolastico, in particolare per quanto concerne gli aspetti retributivi e le variazioni di stato giuridico come la maternità, rappresenta un’area di notevole complessità all’interno delle istituzioni scolastiche italiane. Questo ambito coinvolge non solo il rispetto di precise normative contrattuali e legislative, ma anche l'impiego di sofisticati strumenti informatici e la comprensione approfondita delle dinamiche di bilancio. Per il personale ATA, ovvero il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario, queste procedure sono integrate in un quadro più ampio che include il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (MOF) e la piattaforma SIDI per la gestione amministrativa.
Indennità di Maternità per il Personale ATA: Aspetti Specifici e Codici SIDI
La gestione delle indennità di maternità per il personale ATA richiede un’attenta applicazione delle procedure e dei codici specifici all’interno del Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI). È fondamentale comprendere come le variazioni di stato giuridico (VSG) relative alla maternità siano registrate e elaborate, specialmente alla luce degli aggiornamenti normativi.
Nel corso degli anni, le modalità di gestione delle indennità di maternità hanno subito delle evoluzioni. In passato, per un supplente breve e saltuario con contestuale astensione obbligatoria per maternità, non veniva più gestito il rapporto mediante un’apposita tipologia di contratto (ex N17), ma bensì, successivamente alla nomina stipulata con contratto N01, comunicando la V.S.G. Un altro codice di riferimento, il N18 - indennità di maternità (collegate a supplenze brevi) - era utilizzato nella sua precedente versione. Questo codice, il N18, doveva essere impiegato per gestire le indennità di maternità, collegate a supplenze annuali e fino al termine delle attività, per periodi compresi nell’anno scolastico 2015/2016, ai fini del completamento del fascicolo e per la trasmissione a SPT. Per ulteriori dettagli su questo trattamento di indennità di maternità fuori nomina, era stata fornita una specifica guida. I periodi acquisiti dalle segreterie scolastiche con le vecchie funzioni con il codice N18 a cavallo degli anni scolastici 2014/2015 e 2015/2016 sono stati "chiusi" dal SIDI al 31 agosto 2015. Le segreterie, successivamente, avrebbero dovuto inserire le mensilità residue, a partire da settembre 2015, con le nuove funzioni e trasmetterle poi a NoiPA con le nuove modalità. La vecchia area ha continuato a gestire il codice N18 per acquisire indennità di maternità collegate a supplenze annuali o fino al termine delle attività o art. 40.
Le nuove funzioni per la gestione dei contratti di supplenza breve, per maternità, indennità di maternità e incarichi di religione, con i relativi adeguamenti per la gestione delle V.S.G., sono state rilasciate in esercizio. Le funzioni sono disponibili al seguente percorso SIDI: “Fascicolo personale scuola > Gestione Giuridica e Retributiva Contratti Scuola > Rapporti di lavoro/indennità di maternità in cooperazione applicativa”. Un manuale denominato “Gestione rapporti di lavoro/indennità di maternità in cooperazione applicativa”, descrive tutte le nuove funzionalità ed è presente nell’area SIDI “Procedimenti Amministrativi > Gestione Assunzioni (gestione corrente) > Guide operative”. L’aggiornamento dei manuali per la parte delle Variazioni di Stato giuridico è reso disponibile nell’area “Procedimenti amministrativi > Personale scuola > Guide operative > Assenze e Posizioni di stato”.

Nell’area SIDI Variazioni di Stato Giuridico - Assenze sono stati resi disponibili aggiornamenti e nuovi codici relativi al Decreto Legislativo 105 del 30/06/2022. Nello specifico, nella categoria “CONGEDI DI MATERNITÀ E PATERNITÀ” sono stati introdotti i seguenti codici relativi all’ex art. 27-bis del D.Lgs. 151/2001, con data inizio validità dal 13/08/2022: i codici B036 (per il personale a tempo indeterminato - T.I.) e HH36 (per il personale a tempo determinato - T.D.) per il Congedo paternità obbligatorio.
Inoltre, per l’ex art. 28 del D.Lgs. 151/2001, nella categoria “CONGEDI PARENTALI” sono stati introdotti, con data inizio validità dal 13/08/2022, i seguenti codici relativi agli ex artt. 32-37 del D.Lgs. 151/2001:
- B033 (T.I.) / HH33 (T.D.) - Congedo parentale nei primi dodici anni di vita del bambino;
- B034 (T.I.) / HH34 (T.D.) - Congedo parentale su base oraria nei primi dodici anni di vita del bambino;
- B035 (T.I.) / HH35 (T.D.) - Prolungamento del congedo per minore con handicap in situazione di gravità.
Per i codici esistenti è stata inserita la data fine validità, rendendoli utilizzabili per la gestione del pregresso:
- B025/HH25 - Congedo parentale nei primi dodici anni di vita del bambino (N.P.);
- B026/HH26 - Congedo parentale su base oraria nei primi dodici anni di vita del bambino (N.P.);
- B018/HH13 - Congedo parentale nei primi otto anni di vita del bambino;
- B016/HH19 - Prolungamento del congedo per minore con handicap in situazione di gravità (N.P.).
La sigla N.P. (normativa previgente) è stata aggiunta alla descrizione dei codici B025/HH25, B026/HH26 e B016/HH19 per evidenziare il codice da utilizzare prima e dopo l’entrata in vigore del DL 105 per i congedi parentali (giornaliero e orario) nei primi dodici anni di vita del bambino e per il prolungamento del congedo. Nell’area SIDI Variazioni di Stato Giuridico - Posizioni di Stato, è disponibile anche un nuovo codice per la gestione dell’aspettativa ai sensi dell’art. 23-bis commi 1,4,5,6 del D.Lgs. 151/2001.Il rapporto di lavoro di un supplente breve e saltuario con contestuale astensione obbligatoria per maternità non viene più gestito mediante una specifica tipologia di contratto (ex N17), ma dopo la nomina con contratto N01, comunicando la V.S.G. La tipologia di codice N18, a decorrere dall’anno scolastico corrente, ha subito modifiche. Nei casi in cui il trattamento spetti a seguito di supplenze annuali o fino al termine delle attività, le scuole continueranno a gestire i periodi con codice N18 attraverso le funzioni della vecchia area “Assunzioni (Gestione corrente) - Supplenze brevi e maternità”, inserendo i periodi di indennità e i servizi prestati. Per mantenere sempre allineato il fascicolo personale del SIDI, è di fondamentale importanza inserire tutte le assenze in SIDI.
Il Fondo MOF: Strumento Cruciale per la Gestione delle Risorse Accessorie
La comprensione delle indennità di maternità e delle altre voci retributive accessorie per il personale ATA non può prescindere da una dettagliata analisi del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa, comunemente noto come Fondo MOF. Questo fondo è la principale risorsa finanziaria destinata a remunerare una vasta gamma di attività aggiuntive e di responsabilità del personale scolastico, sia docente che ATA. Il contributo del Dott. Luciano Grasso ha fornito una guida normativa e pratica su questo argomento, in vista della fase di liquidazione dei compensi in favore del personale scolastico a valere sul fondo MOF e le risorse finanziarie ad esso collegate, che impegnerà le segreterie scolastiche nei mesi di luglio e agosto.
Il Fondo MOF è un fondo unico, disciplinato dall’art. 40 del CCNL Istruzione 2016-2018. Al suo interno, questo "calderone generale" comprende diverse componenti essenziali per la funzionalità e l'arricchimento dell'offerta formativa delle scuole. Tra queste si annoverano:
- Il Fondo per l’Istituzione Scolastica (FIS), che risulta oggi inglobato nel MOF.
- Le risorse destinate ai compensi per le ore eccedenti del personale insegnante di educazione fisica nell’avviamento alla pratica sportiva.
- Le risorse destinate alle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa.
- Le risorse destinate agli incarichi specifici del personale ATA.
- Le risorse destinate alle misure incentivanti per progetti relativi alle aree a rischio, a forte processo immigratorio e contro l’emarginazione scolastica.
- Le risorse destinate alle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti.
- Le risorse indicate nell’articolo 1, comma 126, della Legge 13 luglio 2015, n. 107, oggi configurate come fondo di valorizzazione del personale scolastico.
- Le risorse per i turni notturni e festivi svolti dal personale ATA ed educativo presso i Convitti e gli Educandati.
È importante sottolineare che è possibile retribuire solo il personale interno delle singole Istituzioni Scolastiche, sia di ruolo che a tempo determinato. Ciò significa che l’utilizzo del fondo è escluso per liquidare compensi in favore di soggetti esterni all’amministrazione. Gli importi assegnati e comunicati annualmente sono al lordo dipendente, vale a dire al netto dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dello Stato e dell’IRAP. Questo aspetto è cruciale per la pianificazione e la gestione finanziaria da parte delle segreterie scolastiche.
Dettaglio sui Comparti del MOF che Interessano Direttamente il Personale ATA
All’interno del vasto orizzonte del Fondo MOF, alcune sezioni sono di particolare rilevanza per il personale ATA, delineando specifiche opportunità retributive e riconoscimenti per le attività svolte. Queste componenti sono fondamentali per incentivare la professionalità e la dedizione del personale non docente.
Il Fondo dell’Istituzione Scolastica (FIS)
Il Fondo dell’Istituzione Scolastica, o FIS, è una delle componenti più significative del MOF e, ai sensi dell’art. 88 del CCNL 2006-2009, è utilizzabile per retribuire una serie diversificata di attività. Per il personale ATA, il FIS copre principalmente le ore di straordinario e l'intensificazione del servizio, con importi orari specifici. Altre attività retribuite dal FIS che possono indirettamente o direttamente coinvolgere il personale ATA includono:
- Il particolare impegno professionale "in aula" connesso alle innovazioni e alla ricerca didattica, nonché alla flessibilità organizzativa e didattica.
- Lo svolgimento, oltre l’orario obbligatorio di insegnamento e fino ad un massimo di 6 ore settimanali, di interventi didattici volti all’arricchimento e alla personalizzazione dell’offerta formativa.
- I corsi di recupero per gli alunni con debito formativo, programmati dal collegio dei docenti.
- Le attività aggiuntive funzionali all’insegnamento, consistenti nello svolgimento di compiti relativi alla progettazione e alla produzione di materiali utili per la didattica, eccedenti le 40 ore annue, per le quali spetta un compenso di 17,50 euro.
- La retribuzione per un massimo di 2 docenti collaboratori del Dirigente Scolastico, della cui collaborazione il dirigente intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e gestionali, con compensi non cumulabili con quelli per le funzioni strumentali.
- Le indennità di turno notturno, festivo, notturno-festivo, oltre alle indennità di bilinguismo e di trilinguismo.
- Il compenso spettante all’Assistente Amministrativo (AA) che sostituisce il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA), detratto l’importo del CIA già in godimento.
- La parte variabile dell’indennità di direzione spettante al DSGA.
- I compensi per il personale docente, educativo ed ATA per ogni altra attività deliberata dal consiglio di circolo o d’istituto nell’ambito del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF).
- I particolari impegni connessi alla valutazione degli alunni.
Per il personale ATA, gli importi orari (lordo dipendente) previsti dal CCNL sono specifici per le ore aggiuntive non di insegnamento. La determinazione di questi compensi avviene secondo tabelle contrattuali.
Fondo per gli Incarichi Specifici del Personale ATA
Questo fondo è creato per retribuire il personale ATA che assume responsabilità ulteriori e svolge compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio. Tali incarichi sono essenziali per la realizzazione del piano dell’offerta formativa, come descritto nel piano delle attività proposto dal DSGA. La procedura per l'attribuzione di tali incarichi prevede un bando interno, nel rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza. Possono essere assegnati sia al personale di ruolo che a tempo determinato. Tuttavia, sono esclusi a priori i lavoratori part-time, poiché l’incarico ha carattere continuativo e collide con la ratio sottesa alla concessione del part-time. Sono esclusi anche i lavoratori titolari di I o II posizione economica, in quanto il godimento del beneficio economico previsto per le posizioni economiche è incompatibile con l’accesso al fondo degli incarichi specifici, come stabilito dall’Accordo nazionale del 20 ottobre 2008.

Fondo per le Ore Eccedenti l’orario settimanale d’obbligo
Il fondo per le Ore Eccedenti l’orario settimanale d’obbligo, effettuate in sostituzione di colleghi assenti di cui all’art. 30 del CCNL 29/11/2007, riguarda i compensi relativi solo alla sostituzione dei docenti assenti in via transitoria e temporanea. È importante non confonderle con le ore eccedenti relative a cattedre con orario settimanale superiore a quello d’obbligo, prestate per l’intero anno scolastico. Questo specifico fondo è meno direttamente correlato al personale ATA ma è parte del MOF. L’importo orario è pari a 1/90 della retribuzione mensile iniziale nella scuola dell’infanzia, 1/87 della retribuzione mensile iniziale nella scuola primaria e 1/65 della retribuzione mensile iniziale nelle scuole secondarie.
Fondo per la Valorizzazione del Personale Scolastico
Previsto dalla Legge n. 160/2019, comma 249, questo fondo è destinato a retribuire e valorizzare le attività e gli impegni svolti dal personale scolastico, sia docente che ATA, secondo i criteri del FIS dell’art. 88 CCNL 2006-2009, senza ulteriori vincoli di destinazione. La retribuzione del DSGA a valere su questo fondo è al momento controversa: la legge non la esclude, ma la FAQ n. 372 presente sul SIDI esclude attualmente la valorizzazione del DSGA. Si rimane in attesa di rinnovo della parte normativa del nuovo CCNL per ulteriori sviluppi in merito.
Risorse per turni notturni e festivi
Queste risorse sono specificamente destinate a compensare il personale ATA ed educativo che svolge turni notturni e festivi presso Convitti ed Educandati, riconoscendo l'impegno aggiuntivo e le specificità di tali servizi.
La Contrattazione Integrativa e la Destinazione delle Risorse
La contrattazione integrativa rappresenta un pilastro fondamentale nella gestione delle risorse finanziarie e umane all'interno del sistema scolastico. È il processo attraverso il quale le istituzioni scolastiche definiscono l'allocazione e l'utilizzo dei fondi, compreso il MOF, per rispondere alle specifiche esigenze della propria offerta formativa e valorizzare il personale.
La contrattazione integrativa è finalizzata alla stipulazione di contratti che obbligano reciprocamente le parti. L'obiettivo primario è incrementare la qualità dell’offerta formativa e sostenere i processi di innovazione in atto, anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte. Il contratto integrativo di istituto riguarda materie specifiche previste dall’art. 22 del CCNL Istruzione 2016-2018. Tra queste materie, di particolare rilievo sono:
- I criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto, che come abbiamo visto include anche le risorse per il personale ATA.
- I criteri per l’attribuzione di compensi accessori, tra cui quelli a valere sul Fondo MOF.
- I criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale.
Il Dirigente Scolastico ha il compito di convocare la delegazione sindacale, composta dalle RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL (come CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA), per l’avvio del negoziato. Questa convocazione deve avvenire entro il 15 settembre e il negoziato deve concludersi entro il 30 novembre. È importante notare che questi termini sono ordinatori, il che significa che è possibile superare tali limiti al fine di giungere a un accordo tra le parti, garantendo la flessibilità necessaria per raggiungere intese soddisfacenti.
Un aspetto cruciale, soprattutto in un’ottica di ottimizzazione delle risorse, riguarda le economie finanziarie disponibili. Alla luce delle disposizioni contrattuali attualmente in vigore, con particolare riferimento all’art. 40 del CCNL 2016-18 e all’art. 8, comma 3 del CCNI sottoscritto il 22 settembre 2021, resta ferma la possibilità per la singola istituzione scolastica di definire, in sede di contrattazione integrativa di istituto tra Dirigente Scolastico e RSU, le finalità e le modalità di ripartizione delle eventuali risorse non utilizzate negli anni precedenti. Questa flessibilità permette di destinare tali risorse anche a finalità diverse da quelle originarie. A mero titolo esemplificativo, sarà ammissibile lo spostamento delle economie presenti sul fondo destinato agli incarichi specifici in favore del fondo di istituto, consentendo alle scuole di adattare l'allocazione dei fondi alle esigenze emergenti o non previste inizialmente.
Strumenti e Procedure per la Gestione Finanziaria e Amministrativa: SIDI e NoiPA
La gestione efficace delle risorse umane e finanziarie nelle scuole italiane è profondamente interconnessa con l’utilizzo di piattaforme digitali avanzate, in particolare il SIDI (Sistema Informativo dell'Istruzione) e NoiPA. Questi sistemi sono cruciali per la registrazione dei dati del personale, la gestione delle assenze, la variazione di stato giuridico e l’erogazione dei compensi.
Il SIDI funge da fulcro per la gestione delle variazioni di stato giuridico (VSG) del personale scolastico. La scuola, nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, ha il compito di inserire a SIDI tutte le eventuali variazioni di stato giuridico, le cessazioni anticipate e altre modifiche significative. Per mantenere sempre allineato il fascicolo personale del SIDI è di fondamentale importanza inserire tutte le assenze in SIDI. Le funzioni per la gestione delle V.S.G. consentono operazioni di convalida e trasmissione a NoiPA delle stesse. È un processo continuo che assicura che i dati del personale siano sempre aggiornati e riflettano la situazione reale di ciascun dipendente.
Successivamente, il sistema NoiPA entra in gioco. NoiPA è la piattaforma che gestisce i cedolini e liquida le competenze mensili. Dopo che il Dirigente Scolastico e il DSGA autorizzano il contratto, NoiPA invia lo stesso al Sistema Spese della Ragioneria per la verifica di capienza finale. In caso di esito positivo di questa verifica, NoiPA produce il cedolino e liquida le competenze mensili. Se invece l’esito della verifica di capienza è negativo, il pagamento delle rate viene temporaneamente sospeso, in attesa del ripristino di capienza. Questo meccanismo garantisce che i pagamenti siano sempre supportati da fondi disponibili.
Il Dirigente Scolastico e il DSGA possono visualizzare, utilizzando i sistemi AmICA e GePOS, lo stato dei propri capitoli di bilancio e il piano gestionale del POS (Punti Ordinanti di Spesa), nonché i contratti sottoscritti e il fabbisogno necessario per onorare i contratti stipulati. Questo permette un controllo costante e una pianificazione accurata delle spese di personale.

Per visualizzare le economie disponibili, il Dirigente Scolastico o il DSGA devono utilizzare la funzione della “Consultazione dei piani di riparto”, previa profilatura alla funzione come “Responsabile competenze accessorie”. Nello specifico, dopo aver effettuato l’accesso sul SIDI, si deve seguire il percorso: Applicazioni MEF → Servizi Federazione NoiPA → Area di lavoro → Strumenti di lavoro → Gestioni accessorie → Attività uffici. Compensi accessori → Accessori C.U. → Consultazione Piano di riparto. Dal grafico dei Piani di riparto, l’ultima colonna degli importi disponibili indicherà le economie dei vari capitoli di bilancio residuate e pertanto disponibili per la nuova contrattazione. I capitoli da prendere in considerazione sono quelli a partire dal 2554. Le somme vengono accreditate alle scuole sui loro POS, cioè i punti ordinanti di spesa direttamente collegati ai capitoli e ai piani gestionali del bilancio del Ministero dell’Istruzione, che costituiscono una sorta di “portafoglio virtuale” gestito dalle singole istituzioni scolastiche. Il pagamento di tali compensi accessori avviene mediante creazione di appositi elenchi di pagamento sul portale NoiPa, in cooperazione applicativa tra Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Nonostante l’importanza e la complessità di questi sistemi, l’esperienza quotidiana delle segreterie scolastiche ha spesso evidenziato delle criticità. Il testo ricevuto dalle scuole a corredo della nota prot. n. 2966 del 1/09/2015, che annunciò la "nascita" in casa SIDI della nuova area Gestione Giuridica e Retributiva Contratti Scuola, sollevò già la domanda: "Ma funziona? Il colloquio è reale?". Infatti, le segreterie si trovano a combattere con i soliti difetti del SIDI: lentezza e blocco frequente del sistema. La divisione della responsabilità per le infrastrutture e quelle per i programmi tra fornitori concorrenti non aiuta a risolvere questi problemi. Anche se la formazione on-line può essere utile, il manuale fornito è spesso considerato inutile, o addirittura dannoso per qualsiasi equilibrio mentale, dato che è impossibile riuscire a rintracciare l’aiuto necessario in un volume di 600 pagine. Questa situazione spinge molti a desistere prima ancora di iniziare la ricerca. C’è una forte attesa per un nuovo SIDI fatto su misura per le esigenze delle segreterie scolastiche, che possa superare queste inefficienze.
Per i contratti gestiti in cooperazione applicativa con il MEF, la predisposizione e l’invio delle pratiche di TFR verso l’Ente Previdenziale non sarà più in carico alle scuole, ma sarà gestito automaticamente dal MEF. Le modalità e il canale per l’invio di queste pratiche rimane quello attualmente a disposizione sul SIDI.Le funzionalità per la gestione dei diversi tipi di contatto sono suddivise tra vecchia e nuova area SIDI. Ad esempio, il codice N26 - supplenza art. 40 c.
Evoluzione Normativa e Adeguamenti: Il Ruolo del DL 105 del 30/06/2022
Il quadro normativo e procedurale che regola la gestione del personale scolastico è in costante evoluzione, con aggiornamenti che mirano a rendere le prassi più coerenti con le esigenze della società e a semplificare le procedure amministrative. Il Decreto Legislativo 105 del 30/06/2022 ha introdotto importanti novità, in particolare per quanto riguarda i congedi di maternità, paternità e parentali, con un impatto significativo anche sulle registrazioni SIDI.
Gli aggiornamenti relativi al DL 105 del 30/06/2022 sono stati prontamente resi disponibili nell’area SIDI Variazioni di Stato Giuridico - Assenze, introducendo nuovi codici e ridefinendo l’utilizzo di quelli preesistenti. Questa modifica ha avuto un effetto diretto sulla gestione delle assenze per maternità del personale, inclusi gli ATA.
Nella categoria “CONGEDI DI MATERNITÀ E PATERNITÀ” sono stati introdotti codici specifici relativi all’ex art. 27-bis del D.Lgs. 151/2001. A partire dal 13/08/2022, per il Congedo paternità obbligatorio, si utilizzano i codici B036 per il personale a tempo indeterminato (T.I.) e HH36 per il personale a tempo determinato (T.D.). Questo evidenzia un’attenzione crescente alla parità di genere e alla condivisione delle responsabilità genitoriali.
Nella categoria “CONGEDI PARENTALI”, anch’essa aggiornata con data di inizio validità 13/08/2022, sono stati introdotti nuovi codici relativi agli ex artt. 32-37 del D.Lgs. 151/2001. Questi includono:
- B033 (T.I.) / HH33 (T.D.) per il Congedo parentale nei primi dodici anni di vita del bambino, offrendo maggiore flessibilità alle famiglie.
- B034 (T.I.) / HH34 (T.D.) per il Congedo parentale su base oraria nei primi dodici anni di vita del bambino, un’innovazione che consente ai genitori di gestire il congedo in modo più granulare e personalizzato.
- B035 (T.I.) / HH35 (T.D.) per il Prolungamento del congedo per minore con handicap in situazione di gravità, a testimonianza di una maggiore sensibilità e supporto per le famiglie in condizioni di particolare necessità.
Contemporaneamente all’introduzione di questi nuovi codici, è stata inserita una data di fine validità per i codici esistenti, che rimangono comunque utilizzabili per la gestione del pregresso. Tra questi, figurano:
- B025/HH25 per il Congedo parentale nei primi dodici anni di vita del bambino (N.P.).
- B026/HH26 per il Congedo parentale su base oraria nei primi dodici anni di vita del bambino (N.P.).
- B018/HH13 per il Congedo parentale nei primi otto anni di vita del bambino.
- B016/HH19 per il Prolungamento del congedo per minore con handicap in situazione di gravità (N.P.).
La sigla N.P., che sta per "normativa previgente", è stata aggiunta alla descrizione di questi codici per chiarire quale codice utilizzare prima e dopo l’entrata in vigore del DL 105, sia per i congedi parentali (giornaliero e orario) nei primi dodici anni di vita del bambino, sia per il prolungamento del congedo. Questa distinzione è cruciale per la corretta applicazione retroattiva o attuale delle norme.
Inoltre, nell’area SIDI Variazioni di Stato Giuridico - Posizioni di Stato, è stato implementato un nuovo codice per la gestione dell’aspettativa prevista dall’art. 23-bis, commi 1, 4, 5, 6 del D.Lgs. 151/2001. Questo dimostra un aggiornamento completo delle funzionalità del sistema per recepire tutte le modifiche legislative relative alla tutela della genitorialità e alla gestione delle assenze.
L’insieme di questi aggiornamenti nel sistema SIDI è fondamentale per le segreterie scolastiche, che devono costantemente adeguarsi alle nuove disposizioni per garantire la corretta gestione amministrativa e retributiva del personale, inclusi gli importanti aspetti legati alla maternità e alla paternità.