La gestione del parto nel cane e il dramma dello sfruttamento degli animali: tra cura responsabile e maltrattamento

La gravidanza nel cane è un'importante fase della vita del vostro animale. Se la tua cagna è in attesa, potresti decidere di farla partorire a casa piuttosto che portarla dal medico veterinario. Anche se desideri che il parto avvenga a casa, è importante avere a disposizione un medico veterinario da poter chiamare se le cose si complicano. Una corretta preparazione domestica è il primo passo per garantire il benessere della fattrice e della cucciolata.

cura di una cagna gravida in ambiente domestico

Preparazione dell'ambiente domestico per il parto

In casa dovrai preparare un'area specifica in cui la cagnolina possa partorire. È importante che quest'area venga predisposta correttamente all'evento in modo da evitare qualsiasi stress alla madre e ai cuccioli. Dovrebbe essere fatta di materiale non poroso, facile da pulire e della dimensione appropriata per la madre e la sua cucciolata. Copri la base della cassa con materiali che trattengono il calore e facilmente rimovibili per una facile pulizia: asciugamani, lenzuola o giornali sono perfetti.

Per assicurarti che la tua cagnolina si senta serena e rilassata al momento del parto, dovresti mostrarle l'area parto e la scatola parto una o due settimane prima della data presunta dell'evento. L'area del parto deve essere sempre scrupolosamente pulita, l'accesso alle persone deve essere limitato e saranno necessari frequenti interventi di disinfezione e pulizia. Lavati con cura prima di entrare nell'area destinata al parto e, prima di consentire alla tua cagnolina di accedere a questa zona, lavala o spazzolala per eliminare più parassiti o batteri possibili.

Gestione termica e nutrizionale dei neonati

I neonati possono facilmente diventare ipotermici e disidratarsi, quindi è essenziale mantenere l'area del parto al giusto livello di temperatura e umidità. Nei primi quattro giorni di vita di un cucciolo, la temperatura dell'ambiente in cui vive dovrebbe essere mantenuta tra i 29,5 e i 32 °C. Successivamente, la temperatura può essere ridotta gradualmente a circa 26,7 °C per un periodo di tempo compreso tra i sette e i dieci giorni e poi fino a 22,2 °C entro la fine della quarta settimana di vita dei cuccioli.

I cuccioli sono estremamente sensibili durante le prime tre settimane di vita. In particolare, le prime 48 ore possono essere un fattore decisivo nella possibilità che il loro sviluppo continui in modo sano. Cercare di far sì che i cuccioli succhino dai capezzoli della loro mamma il prima possibile dopo la nascita. Prima di ingerire latte, i cuccioli assumeranno colostro, una sostanza prodotta dalla mamma che supporta e aumenta le difese naturali del cucciolo. Si consiglia di pesare i cuccioli regolarmente per avere un quadro delle loro condizioni e progressi. I cuccioli che non riescono a prendere peso o iniziano a perderlo dovrebbero essere visitati da un medico veterinario il prima possibile. È inoltre auspicabile identificare i cuccioli con un basso peso alla nascita in modo che possano essere monitorati e supportati. Un basso peso alla nascita significa che, a causa di un metabolismo più veloce e di altri fattori, il cucciolo disperde calore ed energia più rapidamente.

Guida ai cuccioli di cane 01

Dinamiche del parto fisiologico e necessità mediche

La gravidanza nel cane dura circa 63 giorni. Un parto fisiologico si svolge a termine di gravidanza, nell’arco di qualche ora. Il primo cucciolo può impiegare anche 3 ore a nascere, mentre i successivi nascono a intervalli più ravvicinati. La frequenza cardiaca dei feti prima del termine della gravidanza si attesta oltre i 200 battiti al minuto. L’inizio del parto viene scatenato da uno stimolo ormonale che parte direttamente dai feti. Se il feto è solo uno, il più delle volte lo stimolo ormonale all’inizio del parto non è sufficientemente forte, anche in cagne assolutamente in salute e che potrebbero partorire da sole.

Questa domanda è fondamentale per capire se il parto sta procedendo e tutti i cuccioli stanno nascendo o ci sono dei problemi. L’obiettivo è che le cagne non arrivino al parto ne grasse ne magre, quindi l’ideale è sempre far visitare il cane per tempo per correggere eventuali squilibri alimentari. I cuccioli nascono tutti, anche a 4 ore di distanza uno dall’altro, sono vivi e vitali ed iniziano a succhiare. Se notate che il cane spinge senza riuscire a partorire o se passano troppe ore tra uno e l’altro rivolgetevi subito ai medici della clinica. Non tutti i farmaci possono essere dati in gravidanza ed è sempre meglio chiedere ai medici veterinari prima di somministrarli (compresi gli antipulci).

In alcune razze canine il cesareo è l’unico modo di far venire alla luce i cuccioli senza far correre a loro stessi o alla madre importanti rischi. L’incisione sulla parete addominale deve essere eseguita perfettamente al centro, per non rovinare il tessuto mammario che si trova subito lateralmente. Una volta nati, i cuccioli vengono subito asciugati, massaggiati e stimolati per farli cominciare a respirare e farli “svegliare”. I cuccioli dovranno rimanere con la mamma per almeno 60 giorni ed essere microchippati prima di essere ceduti.

Il fenomeno dello sfruttamento: fabbriche di cuccioli e traffici illeciti

Se gestito nel modo giusto, un parto casalingo può aiutare il vostro cane a sentirsi rilassato mentre dà alla luce i suoi cuccioli. Purtroppo, la realtà per molti animali è diametralmente opposta. Staccati troppo presto dalla mamma, utilizzata come macchina da riproduzione, vengono ammassati in contenitori e sottoposti a lunghe tratte senza possibilità di accedere a cibo, acqua e aria a sufficienza, con conseguenze spesso mortali.

Anche cani e gatti di razza possono subire maltrattamenti, non tutti gli allevatori infatti prendono questo lavoro con vera passione e professionalità, ma basando il tutto sullo scopo di lucro: più cuccioli si vendono all’anno, maggiori sono i profitti. Non c’è un albo specifico e perciò chiunque può gestire un allevamento. Così nel vuoto legislativo diventa difficile distinguere l’allevatore improvvisato da chi opera con etica.

Vi sono poi dei maltrattamenti più lampanti ed è una delle ragioni per cui non si può entrare in molti allevamenti (come nei canili lager) in quanto le fattrici sono tenute in box di metallo (che possono creare anche danni alle articolazioni), in condizioni igienico-sanitarie pessime e con un’alimentazione al risparmio, assolutamente non adeguata alla gravidanza e all’allattamento. Madre e cuccioli vivono in mezzo alle loro deiezioni, senza mai un contatto umano. Un vero e proprio allevamento intensivo.

confronto tra ambiente casalingo sano e condizioni di allevamento intensivo

Il commercio illegale e le sue implicazioni sanitarie

Vengono importati intorno ai 30-35 giorni di età, perché a 40 giorni devono già essere nelle vetrine dei negozi o negli allevamenti il che significa che non possono essere vaccinati, in quanto la prima vaccinazione non può essere effettuata prima dei 50 giorni di vita; e non hanno neanche gli anticorpi che in natura sarebbero forniti dalla mamma durante l’allattamento.

Nel novembre del 2006, la Guardia di Finanza di Udine ha fermato un traffico illecito di cuccioli provenienti dai Paesi dell’Est; i 25 cuccioli, di razza cocker, pinscher nani, beagle e carlini, precocemente sottratti alle madri, erano in condizioni precarie perché viaggiavano in evidente stato di shock e di stress, ammassati, senza acqua e senza cibo, stipati all’inverosimile. Dal 2010 il traffico di cuccioli è diventato a tutti gli effetti un reato: la legge 4 novembre 2010, n. 201. Un’aggravante è prevista se i cani o i gatti introdotti illecitamente sono cuccioli d’età inferiore a dodici settimane o provengono da zone, come i Paesi dell’Est, sottoposte a misure restrittive di polizia veterinaria.

Conseguenze sulla salute e sullo sviluppo psicofisico

È quindi naturale che a poco a poco gli individui presentino malattie degenerative e presentino svariate sofferenze genetiche e patologie di nascita: sofferenze agli organi sensori dei gatti a pelo chiaro, displasia dell’anca nei pastori tedeschi. Se nato con altri fratellini e sorelline, la sua crescita e la sua socializzazione tra simili avranno maggiori garanzie di successo una volta adulto. Avviene in queste settimane la rottura del legame materno. Inoltre, nella maggioranza dei casi, allevatori e volontari dei canili (spesso senza alcuna preparazione a riguardo) danno in adozione il cane senza fare prima un’indagine socio-familiare.

In tema di maltrattamento all’interno di un allevamento, la LAV ha segnalato per oltre due anni le drammatiche condizioni in cui erano tenuti i cani di un allevamento/pensione di Bolzano, finché, nel gennaio del 2008, è riuscita ad ottenere il sequestro delle strutture. Alcuni presentavano anche evidenti cicatrici, sul corpo e sul muso. Gli animali sono privi di adeguata assistenza.

Casi emblematici di sofferenza e incuria

La storia di Mina diventerà l'emblema delle sofferenze che l'uomo troppo spesso esercita sugli animali. La sua morte non sarà vana, lotteremo affinché queste ingiustizie non accadano più. "AVEVA DUE CUCCIOLI MORTI NELLA PANCIA". "L'allevatore me l'ha consegnata dicendomi che si era accorto solo il giorno prima che la piccola fosse gravida e che solo il giorno prima tramite ecografia si era accorto che i cuccioli erano morti - racconta Sabrina - ma la gravidanza era quasi a termine, Mina tempo una settimana avrebbe partorito. La piccola aveva due cuccioli morti in pancia in avanzato stato di decomposizione, ho l'ecografia - continua - lasciati lì per giorni e giorni e che le hanno ovviamente creato una gravissima infezione. Era in fin di vita".

Allo stesso modo, è tristemente noto il caso della cagna costretta in strada, per terra, nel centro storico di Venezia, durante il parto dei suoi cuccioli. In tanti hanno segnalato la situazione alle autorità competenti senza però che ci fosse un intervento. “Il suo “proprietario” - racconta l’Enpa di Mira - aveva deciso di non rinunciare a farla “levarare” neanche al momento del parto. Il suo lavoro è semplice: essere sfruttata per raccogliere elemosine. Eppure l’art. 727 del codice penale punisce “chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

La Corte ha confermato la condanna al pagamento di 1.500 euro a titolo di ammenda per il reato di maltrattamento di animali inflitta dal Tribunale di Trapani ad un uomo colpevole di aver lasciato il proprio cane, un pastore tedesco, nel cantiere di sua proprietà, legato ad una catena di appena due metri sotto il sole in estate e con vicino una cuccia rovente a causa dell’alta temperatura. La Suprema Corte aggiunse inoltre che il proprietario ha obblighi e responsabilità nei confronti del cane, per i quali deve usare la stessa diligenza che si usa normalmente nei confronti di un familiare.

La questione etica delle modifiche morfologiche

La convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia sancì il divieto di tali pratiche. L’art. 10 infatti prevede che «gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare: il taglio della coda; il taglio delle orecchie; la recisione delle corde vocali e l’asportazione delle unghie e dei denti. Nel 2006 il CNB ha riflettuto sul parere se fosse da considerare lecito o meno il taglio della coda e delle orecchie (caudotomia e conchectomia) nelle razze canine i cui standard lo prevedano. Al comitato tali pratiche appaiono «eticamente non lecite in nome del principio morale di non maleficenza che sancisce l'integrità fisica dell'animale».

Consigli per un acquisto consapevole

Buona regola, se si decide di acquistare un cane invece che di prenderne uno dal canile, è quella di andare a visitare l’allevamento, vedere i cuccioli (è possibile vederli dal trentesimo giorno di vita) e i genitori, quanto meno la madre. Assicurarsi che ricevano le stimolazioni adeguate, e prendere visione dei certificati medici dei genitori, per accertarsi che non ci siano malattie ereditarie (la displasia per esempio richiede un’apposita documentazione, e i cani riproduttori dovrebbero esserne esenti). Evitare, infine, di acquistare animali dai negozi in quanto le suddette regole non possono essere verificate. Oggi chi commise quelle atrocità finirebbe in carcere grazie alla nuova legge, ma ancora non chiarisce quali siano i reali bisogni degli animali, e dei cani nello specifico.

tags: #cani #sfruttati #solo #per #partorire