La gestione della salute del neonato richiede spesso precisione e delicatezza, specialmente quando si tratta di procedure diagnostiche che possono risultare complesse. Tra queste, la raccolta di un campione di urina in un lattante rappresenta una sfida quotidiana per molti genitori e operatori sanitari. Capita a volte che un bambino abbia una febbre alta e che il pediatra prescriva un esame delle urine. Ma come si fa a raccogliere l'urina a questa età e soprattutto come si fa ad avere un campione di urina sterile e buono per il laboratorio?

L'importanza dell'analisi delle urine in pediatria
L'urinocoltura è l’esame che consente di identificare nelle urine la presenza di batteri in quantità tale da produrre un’infezione delle vie urinarie. L’urinocoltura viene eseguita a partire da un campione di urine prelevato al paziente, “seminato” e “incubato” in laboratorio su un apposito terreno di coltura, in modo da far crescere ed evidenziare eventuali “colonie” di batteri presenti nelle urine. L’urinocoltura viene richiesta dal medico quando sospetta che all’origine dei sintomi del bambino vi sia un’infezione urinaria.
L’esame delle urine si può effettuare sia mediante un test rapido con strisce reattive che si possono acquistare in farmacia, sia attraverso la raccolta del campione da inviare al laboratorio di analisi. L’urinocoltura permette invece di scoprire se nelle urine sono presenti dei germi e di calcolarne la quantità (conta delle colonie). Rapidità nella Diagnosi: La febbre improvvisa senza altri sintomi può essere il segnale di un’infezione urinaria (IVU). Agire subito, fornendo al pediatra il campione necessario, è fondamentale per una diagnosi tempestiva.
Preparazione e igiene: le regole fondamentali
Il campione di urine deve essere raccolto rispettando regole ben precise. Infatti è di fondamentale importanza che, durante la raccolta, le urine non vengano inquinate da germi o da altre sostanze presenti nell’ambiente. A tal fine è essenziale la pulizia della zona dei genitali prima della raccolta del campione di urine. Le urine vengono prelevate preferibilmente al mattino.
Il contenitore per la raccolta deve essere a bocca larga, sterile e non deve mai toccare i genitali o la pelle circostante durante la raccolta. Effettuare un’accurata pulizia dei genitali del bambino (con sapone delicato, non antisettico), risciacquare abbondantemente e asciugare con un asciugamano pulito o una salvietta di carta usa e getta. Nelle femmine, effettuare la pulizia dei genitali procedendo dalla parte davanti verso quella di dietro, per evitare la contaminazione da parte di germi presenti nella zona intorno all’ano.

Sistemi non invasivi: l’evoluzione della raccolta (Pronturina®)
Per superare le criticità legate ai metodi tradizionali, esistono oggi soluzioni avanzate come Pronturina® (SKU: 904566940, prezzo 19.40€). Si tratta di un sistema non invasivo per la raccolta urine pediatrica progettato per i bambini non collaboranti, ideale per analisi chimico-fisiche di laboratorio in modo naturale.
I vantaggi del sistema Pronturina® sono molteplici. Dimentica i sacchetti adesivi che possono irritare la pelle o staccarsi: il sistema utilizza speciali patch anatomici ipoallergenici che si inseriscono nel pannolino, rispettando la sensibilità del neonato. I patch a triplo filtrante sono validati per catturare l’urina senza alterarne i parametri, rendendo il campione perfetto sia per lo screening rapido con strisce reagenti che per le analisi chimico-fisiche di laboratorio. Il kit è completo e pronto all’uso: contiene 2 patch assorbenti anatomici, 1 siringa per spremitura ed 1 provetta con tappo.
Tecniche di raccolta "al volo" e "a getto intermedio"
Se il bambino piccolo ha l’abitudine di urinare nel momento del cambio del pannolino, si può approfittare di questo momento per la raccolta del getto intermedio di urina direttamente nel contenitore sterile. È importante però utilizzare le accortezze già descritte per evitare contaminazioni: assicurarsi di aver pulito correttamente i genitali e la zona perineale, non toccare assolutamente l’interno del contenitore e non accostarlo alla pelle del bambino.
Alcuni consigli pratici per questa procedura:
- Prima di fare la raccolta dell'urina lavare con acqua e sapone i genitali esterni.
- Raccogliere l'urina in un recipiente sterile "al volo", tenendo il bambino nudo e aspettando che faccia la pipì.
- Raccogliere nel recipiente solo l'"urina di mezzo": cioè non la prima pipì che fuoriesce e nemmeno l'ultima. Non importa se se ne raccoglie poca, ne basta una minima quantità ai fini dell'esame.
Raccolta campione sterile di urina nel bambino senza il controllo della minzione
L'utilizzo dei sacchetti sterili autoadesivi
Nei bambini più piccoli, per raccogliere il campione è spesso necessario utilizzare un apposito sacchetto sterile monouso. Va posta particolare attenzione all’applicazione del sacchetto, al fine di evitarne lo scollamento con conseguente fuoriuscita delle urine e la necessità di applicarlo di nuovo. Una volta eseguita la raccolta, il sacchetto dovrà essere chiuso e riposto in un contenitore per le urine.
Togliere il pannolino al neonato ed eseguire un’accurata igiene dei genitali come già descritto. Per le bambine: divaricare le cosce per esporre e distendere la zona di pelle tra la parte inferiore della vulva e l’ano (il perineo). Far aderire bene la parte inferiore dell’adesivo a questa zona, evitando pieghe. Per i bambini: divaricare le cosce e sollevare un po’ il pene per esporre e distendere la pelle dello scroto sottostante. Tenere ben distesa la pelle e far aderire gradualmente l’adesivo attorno ai genitali, risalendo dal basso fino alla zona sopra i genitali.
Controllare ogni 15 minuti se il bambino urina. Se non riesce la raccolta "al volo", usare un sacchetto autoadesivo, ma bisogna avere l’accortezza di comprarne 4 o 5, per cambiarlo ogni 15 minuti, in maniera che l'urina non resti a lungo nel sacchetto. L'urina raccolta nel sacchetto va immediatamente travasata in un recipiente sterile.
Gestione del campione dopo la raccolta
La raccolta delle urine con il sacchetto, soprattutto in età neonatale, può essere difficile e può richiedere più tentativi. Armarsi di molta pazienza e munirsi di almeno uno o due sacchetti sterili in più, per non trovarsi impreparati davanti alla necessità di ripetere il tentativo. Per stimolare la minzione si può offrire da bere al bambino. Nei lattanti e nei neonati è utile applicare il sacchetto prima di allattare.
Alcuni sacchetti per la raccolta delle urine hanno forme differenti per i genitali femminili e maschili: fare pertanto attenzione al momento dell’acquisto di prendere quelli giusti per il vostro bambino o bambina. Altri sacchetti hanno un’apertura tale da accogliere, nei bambini maschi, sia il pene che lo scroto con il risultato però di aumentare il rischio di contaminazione.

Una volta che il bambino ha urinato, staccare con delicatezza e attenzione il sacchetto, per evitare di irritare la cute delicata del bambino e di perdere parte del campione di urine. Raccogliere almeno 15-30 mL. Quando finalmente abbiamo raccolto l'urina, bisogna metterla in frigorifero in attesa di portarla al laboratorio di analisi. Tutta questa operazione va fatta la mattina presto, in modo che il campione di urina arrivi al laboratorio in brevissimo tempo e venga esaminato subito, preferibilmente entro 2-3 ore dalla raccolta. Chiudere ermeticamente il contenitore e inviarlo al laboratorio nel più breve tempo possibile. Se si utilizza Pronturina®, la spedizione con corriere GLS avviene entro 48 ore dalla ricezione dell’ordine, garantendo la disponibilità rapida dello strumento necessario per questa delicata operazione.