La gestione delle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR) rappresenta una sfida significativa per le famiglie e per il sistema sanitario, specialmente in età pediatrica. Spesso, nella pratica clinica, si fa riferimento a farmaci capaci di stimolare il sistema immunitario come "vaccini", un termine che, seppur entrato nel linguaggio comune, risulta tecnicamente impreciso. Ci riferiamo, più correttamente, ai lisati batterici: preparati medicinali progettati per "allenare" le difese naturali dell'organismo a riconoscere e contrastare in modo più efficiente gli agenti patogeni responsabili delle affezioni alle vie aeree.

Definizione e natura dei lisati batterici
I lisati batterici non sono vaccini in senso stretto, poiché il loro meccanismo non si basa sulla creazione di una memoria immunitaria specifica e duratura, tipica dei vaccini virali o batterici tradizionali. Si tratta piuttosto di modulatori della risposta immunitaria. Gli antigeni batterici presenti in questi farmaci sono ottenuti tramite due processi principali:
- Lisato batterico meccanico polivalente (PMBL, es. Ismigen): ottenuto attraverso la distruzione cellulare di natura meccanica dei ceppi batterici.
- Lisato batterico chimico polivalente (PCBL, es. OM-85 o Broncho-Vaxom): ottenuto mediante processi di proteolisi chimica.
Il loro ruolo è di natura esclusivamente preventiva. Ad oggi, le autorità sanitarie sottolineano che non vi sono prove scientifiche sufficienti per supportare l'impiego di questi farmaci nel trattamento di infezioni respiratorie in corso o nella prevenzione specifica della polmonite.
L'impatto delle infezioni respiratorie ricorrenti (IRR)
Le IRR costituiscono una delle principali cause di morbilità nei paesi a reddito elevato, inclusi Nord America ed Europa occidentale. Questa condizione clinica non solo incide pesantemente sulla qualità della vita del bambino, ma genera un notevole impatto economico e sociale. Le infezioni frequenti comportano un aumento delle consultazioni mediche, un incremento considerevole delle prescrizioni di antibiotici e la perdita di giorni lavorativi per i genitori.
Secondo il gruppo di studio di Immunologia della Società Italiana di Pediatria, un bambino può essere considerato affetto da IRR se presenta:
- Più di sei infezioni respiratorie nell'arco di un anno.
- Più di un'infezione delle alte vie aeree ogni mese nel periodo compreso tra settembre e aprile.
- Più di tre infezioni delle basse vie aeree in un singolo anno.
È importante notare che, man mano che il bambino cresce e frequenta la comunità, la frequenza di tali infezioni tende naturalmente a diminuire. Pertanto, la valutazione clinica deve sempre precedere l'inizio di qualsiasi profilassi.

Meccanismo d'azione: come "si allena" il sistema immunitario
L'assunzione di lisati batterici orali agisce stimolando il sistema immunitario in modo aspecifico, potenziando sia la risposta umorale che quella cellulare.
Risposta immunitaria umorale e cellulare
Il processo inizia con il riconoscimento degli antigeni da parte delle cellule immunitarie. Queste migrano nei linfonodi cervicali e nel torrente ematico, stimolando la produzione di citochine proinfiammatorie. Questo segnale avvia l'attivazione di linfociti T e B, oltre alla produzione di anticorpi specifici.
Uno degli effetti chiave è l'incremento dei livelli di IgA secretorie (sIgA) nelle mucose. Queste immunoglobuline svolgono un'azione batteriostatica fondamentale: rivestono e agglutinano le cellule microbiche, impedendo loro l'adesione all'endotelio e neutralizzando le tossine prodotte. Parallelamente, viene stimolata la produzione di fagociti, cellule in grado di inglobare e distruggere i microrganismi invasori, e di INF-ƴ (interferone gamma), essenziale per coordinare la risposta immunitaria contro le infezioni.
Efficacia clinica e riduzione della terapia antibiotica
La letteratura scientifica ha ampiamente documentato l'utilità di preparati come il Broncho-Vaxom (OM-85) nella riduzione del rischio di recidive. Una meta-analisi condotta da Del-Rio-Navarro et al. ha dimostrato che i lisati batterici possono ridurre l'incidenza delle infezioni respiratorie del 41,21% rispetto al placebo.
Ulteriori studi, come quelli di Gutierrez-Tarango e Berber, hanno evidenziato che l'efficacia non si limita alla riduzione del numero di episodi, ma si estende alla diminuzione della durata delle infezioni e del ricorso agli antibiotici. Risultati analoghi sono stati confermati da Schaad et al., i quali hanno osservato che l'efficacia protettiva risulta particolarmente pronunciata nei pazienti con una maggiore incidenza di recidive, confermando il valore strategico di questi farmaci nei bambini affetti da infezioni acute ricorrenti.
Come funziona il nostro sistema immunitario?
Sicurezza, effetti collaterali e monitoraggio
La sicurezza dei lisati batterici è supportata da una vasta mole di dati, derivata da oltre 500 milioni di unità prescritte. La meta-analisi di Del-Rio-Navarro non ha rilevato differenze significative nell'incidenza di eventi avversi tra il gruppo trattato e quello che ha ricevuto un placebo.
Effetti collaterali comuni e rari
Sebbene rari, gli effetti indesiderati possono manifestarsi. Tra quelli segnalati troviamo:
- Comuni: Cefalea, tosse, diarrea, dolore addominale, eruzioni cutanee.
- Non comuni: Asma (in soggetti predisposti), affaticamento, orticaria.
- Rari: Febbre superiore ai 39°C (spesso isolata e da differenziare da quella indotta dalla patologia stessa), brividi.
È fondamentale che, in presenza di disturbi gastrointestinali o respiratori di lunga durata, o di sospette reazioni allergiche cutanee, il trattamento venga interrotto. È doveroso segnalare che, in casi estremamente isolati, sono stati riportati eventi severi, come la sindrome di Stevens-Johnson o epidermolisi necrotica tossica, sebbene la relazione causale diretta con il farmaco sia difficile da stabilire a causa della concomitante presenza di altre infezioni, come Mycoplasma pneumoniae.
Precauzioni e controindicazioni
Prima di iniziare un ciclo di terapia, è indispensabile una valutazione medica accurata, che includa il controllo dello stato funzionale del sistema immunitario del paziente. Il trattamento deve essere sempre monitorato attraverso controlli clinici periodici.
I lisati batterici non devono essere raccomandati in presenza di:
- Malattie infettive acute in corso.
- Patologie autoimmuni accertate.
- Immunodeficienze primarie o secondarie.
- Tubercolosi attiva.
- Insufficienza cardiopolmonare grave.
- Ipersensibilità nota ai principi attivi o agli eccipienti.
Per quanto riguarda l'uso combinato con altre terapie, come il vaccino antinfluenzale, non sussistono controindicazioni specifiche, poiché i meccanismi di stimolazione immunitaria sono differenti e complementari. Tuttavia, ogni scelta terapeutica, specialmente in bambini con asma o tendenza al laringospasmo, deve essere discussa con il pediatra curante per definire la strategia più sicura, eventualmente in ambiente protetto, specialmente se il bambino sta seguendo contemporaneamente altre terapie farmacologiche (come aerosol o antibiotici locali).

La vigilanza continua rimane un pilastro fondamentale: la segnalazione delle reazioni avverse sospette dopo l'immissione in commercio permette agli enti regolatori di mantenere aggiornato costantemente il profilo beneficio-rischio, garantendo la massima sicurezza per la popolazione pediatrica e adulta che utilizza regolarmente questi presidi terapeutici.
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