Introduzione: La Visione di un Percorso Nascita Rivoluzionario
L'esperienza della gravidanza e del parto rappresenta, per sua intrinseca natura, uno dei momenti più significativi e memorabili nella vita di una donna e di un uomo. Riconoscendo questa profonda verità, l'Ostetricia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (AOUi) di Verona si è impegnata in una significativa trasformazione. L'obiettivo primario di questo rinnovamento è permettere alle donne di vivere pienamente la dimensione naturale di un evento così cruciale, garantendo nel contempo un'eccellenza clinica che posiziona la struttura come un centro di riferimento autorevole, la cui importanza travalica i confini regionali. Questo approccio innovativo si concretizza nell'introduzione di servizi all'avanguardia e in una ricalibrazione del paradigma assistenziale, tutti volti a rendere il percorso nascita un'esperienza sempre più personalizzata, confortevole e sicura.

Il Comfort del Travaglio in Acqua: Un'Esperienza Naturale e Supportata
Tra le più recenti e significative novità introdotte per migliorare l'esperienza del parto a Borgo Trento, spicca l'attivazione di una vasca dedicata al travaglio in acqua. Questo servizio è stato ideato per offrire alle future madri un'opzione di sollievo dal dolore e un maggiore comfort durante le fasi più intense del travaglio, sfruttando le proprietà rilassanti e analgesiche dell'immersione in acqua calda. La donna che esprime la volontà di utilizzare l'immersione in acqua per il travaglio viene accompagnata in una stanza appositamente allestita. Qui trova una vasca dotata di serpentina, un sistema tecnologico avanzato che assicura il mantenimento costante della temperatura dell'acqua a 37 gradi centigradi, creando un ambiente termico ideale per il rilassamento.
L'ambiente è ulteriormente arricchito da attrezzature pensate per massimizzare il benessere e facilitare i movimenti della partoriente. Tra queste, un materasso componibile versatile, utilizzabile non solo per il travaglio ma anche, se necessario, per il parto stesso, offre un supporto ergonomico adattabile alle diverse posizioni assunte dalla donna. Sono inoltre disponibili le "peanut ball" e le "fitball", strumenti ampiamente riconosciuti per la loro efficacia nel favorire l'apertura del bacino e la progressione del travaglio attraverso movimenti dolci e confortevoli. Un altro elemento distintivo è lo sgabello olandese, fornito di una liana: questa combinazione consente alla donna di trovare la posizione più naturale e istintiva per spingere o per muoversi liberamente, contribuendo a un maggiore contenimento del dolore durante il travaglio, proprio come avviene con l'ausilio della vasca. L'insieme di queste attrezzature è stato studiato per garantire un incremento significativo del comfort della partoriente, promuovendo un approccio più fisiologico e meno medicalizzato alla nascita.
L'accesso a questo servizio è naturalmente regolato da precisi criteri di sicurezza per la salute della madre e del bambino. I criteri per l’ammissione all'utilizzo della vasca richiedono una diagnosi di travaglio a basso rischio ostetrico (Bro), elemento che assicura la presenza di condizioni fisiologiche ottimali. È inoltre fondamentale che la mobilità materna sia autonoma, permettendo alla donna di muoversi e gestire la propria posizione in acqua in piena sicurezza. Vengono escluse dall'utilizzo le partorienti a cui è stata somministrata l’epidurale o anestesia spinale, in quanto queste procedure modificano la percezione e la mobilità, compromettendo la sicurezza nell'ambiente acquatico. Analogamente, sono escluse le donne con tampone da Covid-19 positivo o in corso, così come quelle che presentano patologie infettive nella mamma trasmissibili tramite fluidi organici o patologie cutanee, al fine di prevenire qualsiasi rischio di trasmissione o complicazione.
Parto e travaglio in acqua: come funziona? | Parte 1
L'Ambulatorio Gravidanze a Basso Rischio Ostetrico (BRO): La Nuova Centralità dell'Ostetrica
Un'altra pietra miliare nell'innovazione dell'assistenza offerta dall'Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento è rappresentata dall'istituzione dell'ambulatorio per le Gravidanze a Basso Rischio Ostetrico (BRO). Questo servizio, operativo dal 21 luglio per le prenotazioni, è stato concepito per offrire un intero percorso completamente gratuito alle gestanti che presentano una gravidanza fisiologica, senza complicazioni o fattori di rischio clinico significativi. L'obiettivo è riaffermare la centralità dell'ostetrica come figura professionale chiave nell'accompagnamento alla nascita, consentendo alla donna di essere seguita gratuitamente dalle ostetriche in tutte le fasi dei nove mesi, senza la necessità di ricorrere sistematicamente al medico, a meno di specifiche necessità.
La presa in carico della partoriente avviene attraverso una prima valutazione ostetrica, un momento fondamentale della durata di circa un’ora, durante il quale l'ostetrica raccoglie informazioni dettagliate sulla storia clinica e sulle aspettative della futura mamma. Nella stessa giornata, la donna viene visitata anche dal ginecologo, il cui ruolo è cruciale per verificare la presenza dei requisiti clinici indispensabili per l’inserimento nel percorso di gravidanza a basso rischio ostetrico (Bro). In caso di esito positivo di questa valutazione congiunta, la futura mamma viene formalmente ammessa al programma BRO.
Il percorso prevede un accompagnamento continuo e strutturato. Se la gravidanza si mantiene a basso rischio fino al termine, il programma include cinque ulteriori accessi ambulatoriali, durante i quali l'ostetrica continua a essere il punto di riferimento principale. In ciascuno di essi, l’ostetrica effettua le valutazioni previste dal protocollo, monitorando attentamente lo stato di salute della madre e del feto, e produce le impegnative necessarie per eventuali esami o accertamenti. Qualora emergano fattori di rischio, l’ostetrica provvede tempestivamente a programmare e prescrivere una visita di controllo con il ginecologo, garantendo una transizione fluida e sicura a un livello di assistenza più specialistico quando richiesto. Questo modello operativo sottolinea la professionalità e le competenze avanzate delle ostetriche, che si riappropriano del proprio mestiere, sganciate dai medici quando non c’è nessun rischio clinico, come evidenziato dal direttore generale AOUI, Callisto Marco Bravi.
Il programma BRO non è un'iniziativa isolata, ma si inserisce in un più ampio contesto regionale. Rosaria Zanon, ostetrica dirigente del servizio Materno infantile Punto nascita, ha ricordato come il BRO sia un progetto di portata regionale, partito nel 2015 con l'obiettivo di strutturare un percorso di presa in carico della gravidanza a basso rischio a completa gestione ostetrica. Inizialmente affidato a tre USL pilota (Rovigo, Treviso e Bassano), il progetto è stato successivamente esteso a tutte le aziende sanitarie, visti gli esiti molto positivi riscontrati. Dopo un intenso percorso di formazione delle ostetriche, l'ambulatorio BRO è finalmente attivo anche in AOUi, compresa la struttura di Borgo Trento. Tutto ciò, come sottolineato da Zanon, porta un importante cambiamento culturale, professionale e assistenziale che valorizza la professionista ostetrica e tutti i professionisti sanitari che incidono sul percorso, promuovendo un approccio olistico e personalizzato alla cura della donna in gravidanza.

Oltre la Cura Clinica: Servizi Dedicati al Benessere Familiare
L'Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, nel suo impegno a supportare le famiglie durante il delicato periodo della maternità, ha implementato servizi innovativi che vanno oltre la pura assistenza clinica, mirando a creare un ambiente più accogliente e favorevole al benessere psicologico e relazionale. Questi servizi riflettono una comprensione profonda delle esigenze delle madri e dei loro familiari, trasformando l'ospedale in un luogo dove il legame familiare può essere mantenuto e rafforzato.
Lo Spazio Famiglie: Un Ponte Emotivo durante la Degenza
Una delle richieste più sentite dalle gestanti e dalle neomamme ricoverate riguardava la possibilità di poter vedere gli altri figli e i familiari in un ambiente confortevole e sicuro. Fino a poco tempo fa, molte mamme si allontanavano dal reparto per scendere nell'atrio, un contesto meno intimo e protetto, al fine di passare un po’ di tempo prezioso con i fratellini e le sorelline dei loro futuri bimbi o con altri cari.
Da questa necessità concreta e sentita è nato lo “Spazio famiglie”. Si tratta di un salottino appositamente ristrutturato e dedicato, situato al terzo piano del padiglione 30. Questo spazio è stato concepito per essere un luogo accogliente e riservato, facilitando l’incontro in sicurezza dei bambini e le loro mamme ricoverate, e rispettando al contempo la privacy delle altre degenti presenti nelle stanze di ricovero. L'istituzione dello Spazio famiglie è stata accolta con grande entusiasmo, come ha evidenziato il professor Massimo Franchi, direttore del Dipartimento Materno Infantile, sottolineando come rappresenti una grande novità in reparto, dove le mamme possono godere della compagnia dei loro cari. Per garantire la serenità e la sicurezza di tutti, sono indicate solo alcune semplici accortezze: i bambini devono essere sempre accompagnati da un adulto e l'igiene delle mani deve essere frequente, attraverso l'uso di soluzioni igienizzanti messe a disposizione. Lo Spazio famiglie è aperto con orario continuato, dalle 16:30 alle 20:00, offrendo un'ampia finestra temporale per questi momenti di ricongiungimento familiare.

Stanze Private a Pagamento: Un'Opzione di Comfort Alberghiero
Un'ulteriore innovazione, finalizzata a offrire un maggiore livello di comfort e riservatezza durante il periodo di degenza, è la disponibilità di stanze private a pagamento. Sono state allestite 4 stanze doppie, la cui configurazione permette un uso singolo esclusivo, pensate per la mamma gestante e l’eventuale accompagnatore che desideri rimanere al suo fianco. Questa rappresenta una significativa opzione di sistemazione alberghiera in più che viene offerta alle mamme per la prima volta da quando esiste il nuovo Ospedale della Donna e del Bambino.
La possibilità di usufruire di una stanza privata garantisce un ambiente più intimo e personalizzato, contribuendo a rendere il soggiorno ospedaliero meno gravoso e più simile a un'esperienza domestica o alberghiera. È un modo per supportare la neomamma e la sua famiglia, offrendo uno spazio dove la tranquillità e la privacy sono garantite. Il costo per questa sistemazione è di 150 euro a notte per l'utilizzo in modalità singola, mentre sale a 200 euro a notte se è presente anche un accompagnatore. Questa iniziativa risponde all'esigenza di quelle famiglie che desiderano un livello di comfort superiore e una maggiore riservatezza durante un momento così speciale.

L'Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento: Un Polo di Eccellenza Regionale
L'Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento si conferma come un pilastro fondamentale nell'assistenza materno-infantile, non solo per la provincia veronese ma anche come centro di riferimento di statura non solo regionale. La sua infrastruttura è imponente e all'avanguardia, concepita per accogliere e supportare un elevato numero di nascite ogni anno. La struttura vanta ben 11 sale parto, progettate per offrire ambienti diversificati e personalizzabili, capaci di rispondere alle diverse esigenze delle partorienti, dal travaglio più naturale alle necessità di interventi più complessi. A queste si aggiungono 45 posti letto di degenza, spazi dedicati al recupero post-parto e all'assistenza delle madri e dei neonati, garantendo cure continue e di alta qualità.
Questi numeri consolidano la sua posizione come Punto nascita importante, con oltre 2.000 parti registrati annualmente, una cifra che testimonia la fiducia delle famiglie e l'elevato standard dei servizi offerti. L'Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento è, infatti, riconosciuto per la sua eccellenza clinica e per l'approccio integrato che pone la donna e la sua famiglia al centro del percorso assistenziale. La combinazione di strutture moderne, personale altamente qualificato e un impegno costante nell'innovazione dei servizi, come dimostrato dalle recenti attivazioni, ne fa una realtà ospedaliera di punta nel panorama sanitario italiano.

Il Nuovo Paradigma dell'Assistenza: Valorizzare la Fisiologia e il Ruolo dell'Ostetrica
La trasformazione in atto presso l'Ostetricia AOUi di Borgo Trento non si limita all'introduzione di nuovi servizi, ma riflette un profondo cambiamento nel paradigma assistenziale, con una rinnovata enfasi sulla fisiologia della nascita e sulla valorizzazione del ruolo professionale dell'ostetrica. Questo spostamento di prospettiva è stato ampiamente commentato dai dirigenti e dai professionisti coinvolti.
Callisto Marco Bravi, direttore generale dell'AOUI, ha chiaramente affermato che questi servizi rappresentano il paradigma del nuovo ospedale, un modello in cui le ostetriche si riappropriano del proprio mestiere. Ciò significa che, in assenza di rischi clinici, le ostetriche possono agire in autonomia, sganciate dai medici, diventando il fulcro dell'assistenza. Bravi ha sottolineato che la centralità dell’ostetrica nei confronti della gestante è di fondamentale importanza, poiché le ostetriche rappresentano un punto di riferimento non solo professionale ma anche empatico con le donne. Ha inoltre ricordato che le ostetriche possono anche prescrivere esami, una competenza che rafforza ulteriormente la loro autonomia e la continuità assistenziale.
Il professor Massimo Franchi, direttore del Dipartimento Materno Infantile, ha rafforzato questo concetto, esprimendo gratitudine all'Azienda per l'apertura dell'ambulatorio a Basso Rischio Ostetrico (BRO). Per Franchi, la possibilità per una donna di essere seguita da un'ostetrica fin dall'inizio della gravidanza è un passo cruciale, in quanto l'ostetrica è la figura professionale più adatta a questo percorso. La sua funzione originaria, infatti, è quella di aiutare la donna a trovare le proprie capacità intrinseche durante la gravidanza e il parto. Ha evidenziato come, se in passato l'ostetrica si occupava prevalentemente dei parti, oggi segue le gravidanze in stretta collaborazione con il medico, un'evoluzione che è stata il risultato di un lungo processo regionale iniziato dieci anni fa, di cui Franchi stesso è stato referente tecnico. Ha concluso esprimendo soddisfazione per l'apertura di questi servizi anche a Verona, inclusa l'area della sala parto con la vasca per il travaglio in acqua, la sedia per il parto - entrambe dotate di liana - e tanti altri strumenti che possono rendere il parto più confortevole.
La dottoressa Giovanna Ghirlanda, direttore della Direzione Medica Ospedaliera, ha fornito una prospettiva storica, ricordando come una volta, quando il parto era un evento familiare, le ostetriche andavano nelle case a seguire il parto fisiologico, che era anche una nascita sociale, dove il papà del bambino lo accoglieva nella sua camicia. Negli anni, ha osservato, tutto questo è diventato prevalentemente una questione medica. L’esperienza intrapresa in AOUi ha invece l’obiettivo esplicito di riportare la gravidanza alla sua dimensione fisiologica quando non sussistono rischi clinici. La caratteristica naturale del parto, secondo Ghirlanda, si realizza affidandolo nelle mani dell’ostetrica, la quale sviluppa un rapporto privilegiato e di fiducia con la donna.
Rosaria Zanon, ostetrica dirigente del servizio Materno infantile Punto nascita, ha approfondito l'importanza del progetto BRO, evidenziando che si tratta di un'iniziativa di portata regionale che, avviata nel 2015, mirava a strutturare un percorso di presa in carico della gravidanza a basso rischio interamente gestito dalle ostetriche. Il progetto, dopo una fase iniziale di sperimentazione in tre USL (Rovigo, Treviso e Bassano), è stato esteso a tutte le aziende sanitarie della regione, visti gli esiti estremamente positivi che hanno confermato l'efficacia del modello. L'implementazione dell'ambulatorio BRO in AOUi, dopo un intenso percorso di formazione per le ostetriche, rappresenta un traguardo significativo. Zanon ha concluso che tutto ciò porta a un importante cambiamento culturale, professionale e assistenziale che non solo valorizza la professionista ostetrica, ma anche tutti i professionisti sanitari che contribuiscono al percorso nascita.
L'esperienza diretta delle madri conferma la validità di questo approccio. Marta Finotto, una mamma che ha vissuto in prima persona i servizi dell'ospedale, ha condiviso la sua testimonianza, affermando di aver toccato con mano la professionalità delle ostetriche qui a Borgo Trento durante i percorsi di accompagnamento alla nascita in entrambe le sue gravidanze. Ha notato fin da subito un'alta professionalità ma soprattutto molta empatia. Grazie ad entrambi i parti, ha avuto modo di conoscerne molte, sentendosi sempre ascoltata. Ritiene che questi nuovi servizi rappresentino una grande opportunità per una futura mamma, non solo durante il parto ma anche nella fase ambulatoriale, consolidando un legame di fiducia e supporto essenziale.
Parto e travaglio in acqua: come funziona? | Parte 1
Informazioni Pratiche e Regole di Accesso per un'Esperienza Sicura
L'Ospedale della Donna e del Bambino di Verona Borgo Trento si impegna a fornire un'esperienza sicura e supportata per tutte le donne e le loro famiglie, adottando regole chiare e procedure aggiornate, soprattutto in termini di accesso e prevenzione sanitaria.
Orari di Visita Estesi: Flessibilità per un Maggior Supporto Familiare
Una delle recenti modifiche volte a migliorare il benessere delle puerpere e a favorire il contatto con i propri cari è stato l'allungamento degli orari di visita per le pazienti ricoverate in Ostetricia. Da circa una settimana, infatti, è possibile andare a trovare le puerpere dalle ore 12:00 alle 23:00. Questo ampio arco temporale, di ben undici ore, offre una notevole flessibilità alle famiglie. Ogni mamma potrà ricevere la visita di una persona alla volta, e il visitatore avrà la possibilità di fermarsi senza limite di tempo per l'intera durata dell'apertura del reparto. È importante notare che le persone dovranno entrare alternandosi in questo lasso di tempo, garantendo così un flusso controllato e rispettoso della quiete e della privacy delle altre degenti.
In un'ottica di inclusività e supporto continuo, anche le pazienti positive al Covid-19 potranno avere l’assistenza delle persone care. L'accesso a questi spazi sarà consentito seguendo precise istruzioni di prevenzione fornite dal reparto, assicurando la massima sicurezza per tutti. Per richieste di informazioni specifiche sull’assistenza, è disponibile un numero diretto: 045 8127824. Questo servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 12:00, con la coordinatrice ostetrica pronta a rispondere alle domande. Inoltre, resta invariata la possibilità per il genitore, o altra persona scelta dalla futura mamma, di assistere la paziente sia durante il travaglio sia durante il parto, anche nel caso in cui la puerpera risultasse positiva al Covid-19, ribadendo l'importanza del supporto emotivo in questi momenti cruciali.
Per tutti i visitatori esterni, restano in vigore le regole generali di prevenzione igienico-sanitaria. Queste includono l'obbligo di protezione delle vie aeree, preferibilmente tramite l'utilizzo di mascherine FFP2, l'igiene delle mani, da effettuare frequentemente con le soluzioni igienizzanti messe a disposizione, e l'assenza di sintomatologia correlata a Covid-19. L’accesso dei visitatori è comunque disciplinato da norme di prevenzione igienico-sanitarie specifiche e adeguate per la tipologia di reparto, garantendo un ambiente sicuro e protetto per madri, neonati e personale.

Accesso al Pronto Soccorso Ostetrico Ginecologico e Ricoveri
In caso di necessità urgenti, la donna viene inviata all’accettazione del pronto soccorso ostetrico ginecologico, situato al terzo piano dell’ospedale. In tutti i casi di accesso a qualsiasi servizio ospedaliero, è sempre consigliabile portare con sé tutta la documentazione relativa alla gravidanza, inclusi esami, ecografie e referti precedenti, per consentire al personale medico di avere un quadro clinico completo e aggiornato.
Per quanto riguarda i ricoveri programmati in ginecologia, questi sono gestiti attraverso l’ambulatorio del pre-ricovero. In questa fase, la donna riceve tutte le indicazioni necessarie per la preparazione all’intervento o alla procedura programmata. Durante l'occasione del pre-ricovero, è fondamentale che la donna porti con sé tutta la documentazione sanitaria in suo possesso. Questo include informazioni sulle eventuali terapie farmacologiche che sta assumendo, la tessera sanitaria, un documento di identità con foto e, se disponibile, una relazione clinica preparata dal suo medico di famiglia o dallo specialista che ha richiesto il ricovero. Le informazioni relative al ricovero delle assistite vengono fornite direttamente alla donna ricoverata, nel rispetto della privacy e del diritto all'informazione personale. Al termine dell'intervento chirurgico, in caso di situazioni particolari che richiedano comunicazioni specifiche a terzi, sarà il medico di reparto a contattare il referente indicato dalla paziente.
Per le visite alle degenti in Ostetricia, l'accesso è limitato a una persona di riferimento per volta. Si predilige la presenza del secondo genitore o di un'altra figura di supporto significativa per la donna durante il giorno, al fine di garantire un sostegno costante e mirato. In casi specifici e valutati individualmente, gli orari di visita possono essere flessibili e personalizzabili, per andare incontro a esigenze particolari della paziente o della famiglia. Anche i fratelli e le sorelle del neonato sono i benvenuti, con una preferenza per le visite nel pomeriggio, per consentire loro di vivere questo momento di gioia e di creare un primo legame con il nuovo membro della famiglia in un contesto sereno. Per ragioni di salute e di sicurezza dell'ambiente ospedaliero, l'accesso non è consentito ad altri visitatori.
Per le degenti in Ginecologia, l'accesso ai visitatori, siano essi familiari, caregiver o accompagnatori, è consentito secondo orari specifici e distinti per ottimizzare la gestione del flusso e garantire la tranquillità delle pazienti. Per i letti pari, le visite sono permesse dalle 9:00 alle 10:00 e dalle 16:00 alle 18:00. Per i letti dispari, gli orari sono dalle 11:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 20:00. Gli orari di visita dettagliati e specifici vengono comunicati dal personale infermieristico al momento del ricovero. Anche in questo reparto, ogni paziente può ricevere la visita di una persona di fiducia alla volta, mantenendo un ambiente raccolto e privato. In casi selezionati e previa valutazione medica, non si applicano limitazioni agli orari di visita ed è possibile concordare modalità personalizzate, per venire incontro a situazioni particolari o a esigenze di assistenza prolungata.
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