Il Premio alla Nascita, più comunemente conosciuto come "Bonus Mamma Domani", è stato un contributo economico significativo destinato a sostenere le famiglie italiane in un momento cruciale come quello della gravidanza o dell'adozione. Introdotto per la prima volta dalla Legge di Bilancio 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232), questo incentivo mirava a fornire un aiuto concreto per far fronte alle spese familiari inerenti alla gravidanza e alla nascita o all'ingresso di un minore in famiglia attraverso l'adozione o l'affidamento. Sebbene le sue regole e i suoi importi abbiano mantenuto una certa stabilità nel tempo, è fondamentale sottolineare un aspetto cruciale: il Premio alla Nascita è una delle forme di tutela della genitorialità abrogate a partire dal 1° gennaio 2022, con l’introduzione del nuovo Assegno Unico e Universale. Questo significa che la misura è stata attiva fino al 31 dicembre 2021. La prestazione potrà essere ancora richiesta per i soli eventi (come nascite, inizio dell’8° mese di gravidanza, adozioni, ecc.) che si siano verificati entro il 31 dicembre 2021, in ordine ai quali sarà pertanto possibile presentare domanda entro un anno dal parto o dall’adozione del minore, nel rispetto delle tempistiche allora vigenti. Questo articolo esplorerà in dettaglio i requisiti, gli importi e le modalità per richiedere questo premio alla nascita, tenendo conto del suo contesto storico e della sua sostituzione.

Che Cos'è Esattamente il Bonus Mamma Domani (Premio alla Nascita)
Il Bonus Mamma Domani si configura come un premio in denaro, distinto dal bonus bebè, erogato su richiesta direttamente dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). L'ammontare di questo contributo economico è di euro 800,00 e viene corrisposto in un'unica soluzione. L'obiettivo primario di questa iniziativa era sostenere non solo le donne in stato di gravidanza ma anche le famiglie che si apprestavano ad accogliere un bambino attraverso l'adozione o l'affidamento. Una caratteristica saliente del Bonus Mamma Domani era l'assenza di limiti ISEE per la richiesta e l'ottenimento del contributo, rendendolo accessibile a una platea più ampia di beneficiarie. Lo Stato, con la sua introduzione, riconosceva a tutte le famiglie questo bonus per supportarle nelle spese iniziali legate all'arrivo di un nuovo membro.
Bonus Mamme 2025-2027. Lettura dello schema del Ministero del Lavoro | Spiegazione
A Chi Era Rivolto e Quali Eventi Copriva
La prestazione era specificamente rivolta alle donne in gravidanza o alle madri, siano esse biologiche, adottive o affidatarie, purché si fosse verificato uno dei seguenti eventi cruciali entro il 31 dicembre 2021:
- Compimento del settimo mese di gravidanza: Ovvero, dall'inizio dell'ottavo mese di gravidanza. Questo requisito tra i requisiti era necessario aver superato il 7° mese di gravidanza.
- Parto avvenuto: Anche se questo evento si fosse verificato antecedentemente all'inizio dell'ottavo mese di gravidanza.
- Adozione nazionale o internazionale del minore: Questa doveva essere disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184.
- Affidamento preadottivo nazionale: Disposto con ordinanza ai sensi dell'art. 22, comma 6, della legge 184/1983.
- Affidamento preadottivo internazionale: Ai sensi dell'art. 34 della legge 184/1983.
Questi eventi rappresentavano le condizioni necessarie affinché la madre (biologica, adottiva o affidataria) potesse presentare apposita domanda in via telematica all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS) per ottenere il contributo economico. Per i casi di affidamento o adozione plurimi, era possibile presentare un'unica domanda con le informazioni di tutti i minorenni adottati o affidati, oppure scegliere di presentare una domanda per ogni minorenne adottato o affidato, garantendo flessibilità alle famiglie in tali situazioni.
I Requisiti di Cittadinanza e Residenza Indispensabili
Per poter accedere al Bonus Mamma Domani, le future madri dovevano possedere specifici requisiti di cittadinanza e residenza, come indicato dalle normative vigenti. In particolare, potevano far domanda del contributo tutte le future madri in possesso dei seguenti requisiti:
- Residenza in Italia: Questo era un requisito fondamentale per tutte le richiedenti, a prescindere dalla loro cittadinanza.
- Cittadinanza italiana o comunitaria: Le cittadine con nazionalità italiana o di uno stato membro dell'Unione Europea erano automaticamente considerate idonee sotto questo aspetto.
Per le cittadine non comunitarie, la situazione richiedeva il possesso di determinati titoli di soggiorno per essere considerate regolarmente presenti in Italia. Nello specifico, era necessario il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all’articolo 9 del Decreto Legislativo n. 286/1998. In alternativa, erano accettate una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE, previste dagli articoli 10 e 17 del Decreto Legislativo n. 30/2007. Queste indicazioni ministeriali riguardavano l'estensione della disciplina prevista in materia di assegno di natalità alla misura in argomento, come chiarito dal Mod. ANF 42. Un'importante equiparazione riguardava le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria, che erano equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’articolo 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007, garantendo loro l'accesso al beneficio.

L'Importo del Contributo e l'Assenza di Limiti ISEE
Il "Bonus Mamma Domani" rappresentava un contributo economico di euro 800,00 che veniva corrisposto direttamente dall'INPS in un'unica soluzione. Questo importo era riconosciuto in relazione a ogni figlio nato, adottato o affidato, riflettendo l'intento di fornire un sostegno concreto e uniforme per l'accoglienza di ogni nuovo membro della famiglia. La somma era fissa e non variava in base a parametri di reddito, poiché, come precedentemente specificato, per richiedere il bonus mamme non c'erano limiti ISEE. Questa caratteristica rendeva la prestazione particolarmente accessibile e mirava a raggiungere tutte le future madri e le famiglie idonee, indipendentemente dalla loro situazione economica. In sostanza, quanti soldi ti davano quando partorivi o adottavi? La risposta era sempre 800 euro per evento.
Come e Quando Presentare la Domanda per il Premio alla Nascita
La procedura per richiedere e ottenere il contributo economico prevedeva che la madre (biologica, adottiva o affidataria) presentasse apposita domanda in via telematica all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS). Era di fondamentale importanza rispettare le tempistiche stabilite: la domanda doveva essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza e, comunque, improrogabilmente entro un anno dal verificarsi dell’evento (nascita, adozione o affidamento).
Per quanto riguarda le credenziali di accesso per la domanda del bonus mamma domani, è opportuno ricordare che l’INPS, nel tempo, ha aggiornato le modalità di autenticazione. Sebbene in passato fosse possibile utilizzare il codice personale PIN rilasciato dall'Istituto, è stato precisato che l’INPS non rilascia più nuovi PIN. Pertanto, si poteva utilizzare il codice personale rilasciato dall’Istituto solo se se ne possedeva già uno. Le attuali modalità di accesso ai servizi online dell'INPS prevedono l'utilizzo di strumenti come SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
La domanda poteva essere presentata attraverso diverse modalità, per garantire un'ampia accessibilità:
- Online sul sito dell'INPS: Collegandosi direttamente alla sezione dedicata sul portale dell'Istituto, si potevano compilare e inviare i moduli richiesti.
- Contact Center: Si poteva contattare il Contact Center integrato dell'INPS al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile, dove operatori qualificati fornivano assistenza nella compilazione e nell'invio della domanda.
- Enti di patronato: Per chi preferiva un supporto più diretto e personalizzato, era possibile rivolgersi a enti di patronato e CAF (ad esempio, Caf Loiano, Caf Monghidoro, Caf Monterenzio, Caf Ozzano dell'Emilia, Caf Pianoro, Caf San Lazzaro di Savena, come indicato nell'informazione fornita), che offrivano assistenza gratuita nella gestione della pratica.
La domanda poteva essere presentata in due momenti distinti, a seconda dell'evento:
- Al compimento del settimo mese di gravidanza: Selezionando l'evento "Compimento del 7° mese di gravidanza" (ovvero dall’inizio dell’8° mese di gravidanza) nel modulo online.
- A parto avvenuto: Selezionando l'evento "Nascita avvenuta" (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza).
È importante ribadire che la misura è stata attiva fino al 31 dicembre 2021 e dal 1° gennaio 2022 è stata sostituita dall’assegno unico e universale per i figli, ma le domande per eventi del 2021 potevano essere presentate entro l'anno successivo.
Documentazione e Informazioni Necessarie per la Domanda
La corretta compilazione della domanda del Bonus Mamma Domani richiedeva l'allegato di specifiche certificazioni e la dichiarazione di determinate informazioni, a seconda dell'evento per cui si richiedeva il beneficio.
Per Eventi Legati alla Gravidanza
Se la domanda veniva presentata per il compimento del settimo mese di gravidanza, la richiedente doveva indicare alternativamente una delle seguenti opzioni per attestare il proprio stato:
- Numero di protocollo telematico del certificato: Rilasciato dal medico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) o da un medico convenzionato ASL, attestante la data presunta del parto.
- Indicazione di certificato già trasmesso all'INPS: Se il certificato era già stato trasmesso all’INPS per richiedere un'altra prestazione connessa alla medesima gravidanza, era possibile indicarlo nella domanda.
- Per future madri non lavoratrici: In alternativa, per le sole madri non lavoratrici, era possibile indicare il numero identificativo a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SSN o con esso convenzionato, con indicazione del codice di esenzione compreso tra M31 e M42 incluso.
Quando la domanda veniva presentata a parto avvenuto, la madre doveva autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (inclusivo del codice fiscale), ovvero tutte le informazioni che si rendevano necessarie per accedere al beneficio.
Per Eventi Legati all'Adozione o all'Affidamento
Per i casi di adozione (nazionale o internazionale) o affidamento (preadottivo nazionale o internazionale), alla domanda doveva essere allegato il provvedimento giudiziario che attestava l'evento. Questo poteva essere la sentenza divenuta definitiva (ai sensi della legge n. 184/1983) per l'adozione, o l'ordinanza (ai sensi dell'art. 22, comma 6, della legge 184/1983 o dell'art. 34 della legge 184/1983) per l'affidamento preadottivo. Altre informazioni richieste potevano includere la data di ingresso in famiglia e, nel caso di adozione pronunciata nello stato estero, i dettagli pertinenti.
Documentazione Aggiuntiva per Cittadine Non Comunitarie
Infine, nelle domande presentate dalle cittadine non comunitarie, era obbligatorio allegare uno dei titoli di soggiorno specifici già menzionati, come il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE. L'allegazione di tale permesso di soggiorno era una condizione imprescindibile per l'accettazione della domanda da parte dell'INPS.
Gestione di Eventi Particolari: Parto Plurimo e Adozioni Multiple
L'INPS, con il messaggio n. 925 del 3 marzo 2021 e il messaggio n. 217 del 20 gennaio 2021, ha fornito chiarimenti in merito alla presentazione delle domande per il Premio alla nascita in caso di parto plurimo (come i gemelli) o di adozioni/affidamenti multipli. Questi chiarimenti miravano a semplificare le procedure per le famiglie che si trovavano ad affrontare l'arrivo simultaneo di più minori.
Per Parto Plurimo (Gemelli)
Nel caso di parto plurimo, le future madri avevano due opzioni principali per la presentazione della domanda:
Domanda al compimento del settimo mese, seguita da una seconda domanda a parto avvenuto:
- Inizialmente, la domanda poteva essere presentata al compimento del settimo mese di gravidanza, selezionando l’evento "Compimento del 7° mese di gravidanza" (ovvero dall’inizio dell’8° mese di gravidanza) nel modulo online.
- Successivamente, a parto avvenuto, era necessario presentare una seconda domanda, questa volta con l’inserimento del codice fiscale di tutti i gemelli. Questo permetteva all'INPS di correlare gli eventi e di erogare il beneficio per ciascun figlio.
Domanda direttamente a parto avvenuto:
- In alternativa, si poteva scegliere di presentare un'unica domanda direttamente a parto avvenuto. In questo caso, si selezionava l’evento "Nascita avvenuta" (anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza) e si inseriva il codice fiscale di tutti i gemelli. Se la domanda così presentata veniva accolta, il bonus era erogato integralmente per tutti i figli, semplificando la procedura in un'unica fase.
Per Affidamenti o Adozioni Plurimi, Anche Gemellari
Anche nel caso di affidamenti o adozioni plurimi, inclusi quelli gemellari, le domande andavano presentate selezionando uno specifico evento tra le seguenti opzioni disponibili: "Adozione nazionale", "Adozione internazionale", "Affidamento preadottivo nazionale" o "Affidamento preadottivo internazionale". Come per i parti plurimi, le famiglie potevano optare per un'unica istanza contenente le informazioni di tutti i minorenni adottati o affidati, oppure presentare una domanda distinta per ciascun minorenne, a seconda della loro preferenza e della specificità della situazione. Questa flessibilità garantiva che ogni nucleo familiare potesse gestire la richiesta nel modo più efficiente.

La Sostituzione del Bonus Mamma Domani: L'Assegno Unico e Universale
È di cruciale importanza comprendere che il Premio alla Nascita, il "Bonus Mamma Domani", è una delle misure di sostegno alla genitorialità che sono state abrogate a partire dal 1° gennaio 2022. Questa cessazione è avvenuta con l'introduzione del nuovo e più ampio Assegno Unico e Universale per i figli, che ha ridefinito l'intero panorama degli aiuti alle famiglie.
La misura è stata attiva fino al 31 dicembre 2021. Di conseguenza, dal 1° gennaio 2022, è stata sostituita dall’assegno unico e universale per i figli. Tuttavia, per gli eventi specifici verificatisi entro la data limite del 31 dicembre 2021 (come nascite e - da presumersi - inizio dell’8° mese di gravidanza, adozioni, ecc.), era ancora possibile presentare domanda entro un anno dal parto o dall’adozione del minore, permettendo così di accedere al beneficio per gli eventi che ricadevano nel periodo di validità della normativa.
A decorrere dal mese di marzo 2022, le seguenti misure di sostegno alla natalità sono state abrogate in quanto assorbite dall’Assegno Unico:
- Il premio alla nascita o all’adozione (il Bonus Mamma Domani stesso).
- L’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori.
- Gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili.
- L’assegno di natalità (il cosiddetto bonus bebè).
Questa transizione ha segnato un cambiamento significativo nel sistema di welfare italiano, consolidando vari contributi in un'unica prestazione che mira a fornire un sostegno economico mensile a tutte le famiglie con figli, dalla nascita fino al compimento dei 21 anni, e senza limiti di età per i figli con disabilità. L'Assegno Unico e Universale rappresenta un tentativo di semplificare e razionalizzare le politiche di sostegno alla natalità e alla genitorialità, offrendo un quadro più omogeneo e integrato di aiuti.
Riferimenti Normativi e Circolari INPS
Per un approfondimento completo e per consultare le disposizioni ufficiali relative al Bonus Mamma Domani e alla sua gestione, è utile fare riferimento ai seguenti documenti e provvedimenti normativi e amministrativi:
- Legge di Bilancio 2017 (Legge 11 dicembre 2016, n. 232): Questa legge ha introdotto per la prima volta il Bonus Mamma Domani.
- Legge 4 maggio 1983, n. 184: Riguardante il diritto del minore ad una famiglia, con specifico riferimento agli articoli 22, comma 6, e 34 per l'adozione e l'affidamento.
- Decreto Legislativo n. 286/1998 (articolo 9): Regola il possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, requisito per le cittadine non comunitarie.
- Decreto Legislativo n. 30/2007 (articoli 10 e 17): Prevede le carte di soggiorno per familiari di cittadini UE, un altro requisito per le cittadine non comunitarie.
- Decreto Legislativo n. 251/2007 (articolo 27): Equivale le cittadine non comunitarie con status di rifugiato politico e protezione sussidiaria alle cittadine italiane.
- CIRCOLARE INPS n. 8 del 20 gennaio 2017: Contiene le prime indicazioni operative relative al Premio alla Nascita.
- CIRCOLARE INPS n. 39 del 22 febbraio 2017: Ha fornito ulteriori chiarimenti e dettagli applicativi.
- MESSAGGIO INPS n. 217 del 20 gennaio 2021: Ha offerto chiarimenti specifici in merito alla presentazione delle domande.
- MESSAGGIO INPS n. 925 del 3 marzo 2021: Ha fornito chiarimenti in merito alla presentazione delle domande per il Premio alla nascita in caso di parto plurimo.
Questi documenti costituiscono la base per comprendere appieno le condizioni, i requisiti e le procedure che hanno regolato l'erogazione del Bonus Mamma Domani durante il suo periodo di vigenza, fornendo un quadro normativo completo per chiunque avesse avuto necessità di richiederlo o volesse approfondirne la conoscenza.