Il "Bonus Bebè", noto anche come assegno di natalità, rappresenta un sostegno economico fondamentale per le famiglie italiane, erogato dall'INPS con l'obiettivo di assistere quelle con redditi più bassi. Questa misura è stata introdotta per supportare la natalità e l'adozione, offrendo un contributo mensile per ogni bambino nato, adottato o in affido preadottivo. Negli anni, il bonus ha subito diverse modifiche, sia in termini di durata che di requisiti, rendendo necessaria una guida chiara e aggiornata per i neo-genitori.
Le Origini e l'Evoluzione del Bonus Bebè
Il Bonus Bebè è stato introdotto inizialmente dalla legge di stabilità 2015, prevedendo un assegno per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. In origine, il contributo era destinato a coprire i primi tre anni di vita del bambino o i primi tre anni dall'ingresso in famiglia in caso di adozione. La sua erogazione era subordinata al rispetto di specifici limiti di reddito familiare, valutati attraverso l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Successivamente, il decreto attuativo della legge di stabilità 2015 ha fornito le indicazioni operative per la sua applicabilità, definendo i soggetti beneficiari, i requisiti richiesti, i termini per la presentazione delle domande e le modalità di fruizione. Un aspetto cruciale introdotto era la corresponsione del contributo fino al compimento del terzo anno di età del bambino o del terzo anno di ingresso in famiglia a seguito di adozione.
La normativa ha subito ulteriori evoluzioni. A partire dal 1° gennaio 2018, il bonus bebè è stato concesso solo per il primo anno di vita del bambino. Questo ha rappresentato un cambiamento significativo, riducendo la durata del beneficio da 36 a 12 mesi per i figli nati, adottati o in affido preadottivo in quell'anno.

Requisiti per Accedere al Bonus Bebè
Per poter beneficiare del Bonus Bebè, le famiglie devono soddisfare una serie di requisiti, che sono stati definiti nel corso degli anni e possono variare a seconda del periodo di riferimento.
Requisiti Generali:
- Anno di Nascita/Adozione: Il bambino deve essere nato, adottato o in affido preadottivo in un periodo specificato dalla normativa vigente al momento della richiesta.
- ISEE Minorenni: Un requisito fondamentale è il possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) minorenni in corso di validità. L'ISEE viene calcolato prendendo in riferimento l'ultimo giorno del mese precedente a quello di presentazione della domanda. È essenziale che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ai fini ISEE sia aggiornata e corrisponda alla realtà. L'INPS effettua verifiche in merito.
- Autocertificazione: Il genitore richiedente deve fornire un'autocertificazione dei propri requisiti, attestando la veridicità delle informazioni fornite.
Specificità per gli Anni di Riferimento:
- Periodo 1° Gennaio 2015 - 31 Dicembre 2017: Per i bambini nati o adottati in questo intervallo temporale, il bonus era previsto fino al compimento del terzo anno di età o del terzo anno di ingresso in famiglia, a condizione che il reddito familiare non superasse determinati limiti ISEE.
- Periodo 1° Gennaio 2017 - 31 Dicembre 2018: Per i bambini nati o adottati in questo periodo, il bonus era previsto per 12 mesi.
- Periodo 1° Gennaio 2018 - 31 Dicembre 2018: Per i figli nati, adottati o in affido preadottivo in questo intervallo, il bonus era concesso esclusivamente fino al primo anno di vita del bambino.
È importante sottolineare che, per garantire la corretta verifica dei requisiti di reddito e l'importo spettante, le famiglie che hanno beneficiato del bonus negli anni 2017 e 2018 hanno dovuto presentare il nuovo ISEE 2018.
Modalità di Presentazione della Domanda
La presentazione della domanda per il Bonus Bebè è un passaggio cruciale e deve essere effettuata nei tempi stabiliti per garantirne la piena efficacia.
Tempistiche:
- La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall'ingresso in famiglia del bambino.
- Inoltre, è previsto un termine di 90 giorni successivi all'entrata in vigore del decreto attuativo.
- Se la richiesta viene effettuata oltre questi termini, l'assegno verrà erogato solo a partire dal mese di presentazione della domanda.
- La richiesta va effettuata una sola volta per ciascun figlio.
Canali di Presentazione:
Le domande per il Bonus Bebè vanno presentate per via telematica attraverso diverse modalità:
- Online: Accedendo al sito dell'INPS con un PIN dispositivo.
- Telefono: Chiamando il Contact Center Integrato al numero verde INPS 803.164 (per chi telefona da rete fissa) o al numero 06 164.164 (per chi chiama da cellulare, con tariffazione a carico dell'utente secondo il proprio piano tariffario).
Per ottenere ulteriori informazioni e assistenza nella compilazione della domanda, è possibile rivolgersi ai Patronati e ai CAF (Centri di Assistenza Fiscale).

Casi Particolari e Documentazione
La gestione delle richieste per il Bonus Bebè può presentare alcune specificità, specialmente in relazione alla documentazione richiesta e alle situazioni in cui il bambino è già nato.
Situazione del Bambino già Nato:
Un quesito frequente riguarda la presentazione della domanda quando il parto è già avvenuto e non è quindi possibile emettere un certificato di gravidanza telematico, poiché il sistema INPS non lo permette per una madre che ha già partorito. In questi casi, la procedura da seguire è la seguente:
- Nessun Certificato di Gravidanza: Se il bambino è già nato, non è necessario alcun certificato di gravidanza.
- Inserimento del Codice Fiscale del Bambino: Nella domanda di Bonus Bebè, è fondamentale inserire il codice fiscale del bambino.
- Verifiche INPS: Sarà l'INPS stesso a effettuare i controlli necessari presso l'Agenzia delle Entrate per verificare la sussistenza dei requisiti.
- Ruolo dei Medici Certificatori: I medici, di fronte a richieste di certificato telematico di gravidanza per un bambino già nato, dovranno indirizzare le assistite presso un patronato, raccomandando di portare con sé il codice fiscale del bambino.
Questa indicazione deriva dalla circolare INPS n. 82 dell'8 maggio 2017, che ha fornito chiarimenti utili per la compilazione telematica del certificato e l'accesso al bonus.
Il Contributo per il Supporto Abitativo
Oltre al bonus bebè classico, esiste una misura complementare che supporta le famiglie con bambini piccoli attraverso forme di supporto presso la propria abitazione.
- Documentazione di Spesa: Per poter accedere alla liquidazione di questo contributo, la documentazione di spesa deve essere allegata entro e non oltre il 31 luglio di ogni anno.
- Canale di Invio: L'allegazione avviene esclusivamente tramite il servizio online "Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione" (funzione "Allegare documenti di spesa") disponibile sul sito dell'INPS, oppure tramite l'app "INPS mobile" nella sezione "Bonus nido".
- Erogazione del Contributo: Il contributo riconosciuto per l'utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione è erogato in un'unica soluzione direttamente al genitore richiedente, fino all'importo massimo concedibile.
- ISEE di Riferimento: Ai fini di questa misura, viene preso a riferimento l'ISEE minorenni in corso di validità l'ultimo giorno del mese precedente a quello di presentazione della domanda.
- Modalità di Pagamento: L'INPS provvederà alla corresponsione del contributo secondo le modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN, conto corrente estero Area SEPA).
Bonus Bebè Inps: novità domanda telematica Inps
Decadenza del Beneficio
Il diritto al Bonus Bebè può venir meno in determinate circostanze, che riguardano sia i requisiti economici sia situazioni familiari specifiche.
- Variazione dei Requisiti Economici: Se vengono meno i requisiti economici che hanno dato diritto al bonus (ad esempio, un aumento significativo dell'ISEE che supera i limiti previsti), il beneficio può essere revocato.
- Situazioni Familiari: Il beneficio decade anche in caso di:
- Revoca dell'adozione.
- Decadenza della responsabilità genitoriale.
- Affidamento del bambino ad altre persone.
- Affidamento esclusivo al genitore che non ha presentato la domanda.
Dove Trovare Ulteriori Informazioni
Per chi necessita di approfondimenti o assistenza, esistono diversi canali a cui rivolgersi:
- Sito Web INPS: Il sito ufficiale dell'INPS (www.inps.it) offre schede informative dettagliate su tutte le prestazioni, inclusi il Bonus Bebè.
- Patronati e CAF: Questi enti offrono un servizio di consulenza e assistenza gratuita per la presentazione delle domande e la verifica dei requisiti. L'elenco dei CAF e Patronati è disponibile anche presso le sedi locali.
- Numero Verde INPS: Il Contact Center Integrato dell'INPS è disponibile per fornire informazioni telefoniche.
È sempre consigliabile verificare le normative più aggiornate, poiché i requisiti e le modalità di accesso al Bonus Bebè possono essere soggetti a variazioni legislative.
La Contribuzione Figurativa per Congedi di Malattia
Un aspetto correlato al sostegno alla genitorialità riguarda la contribuzione figurativa per i periodi di congedo per malattia del figlio. Questo beneficio è disciplinato dall'articolo 49 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 (Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità).
- Malattia del Figlio (Età Inferiore a 3 Anni): Entrambi i genitori, in alternanza, hanno diritto ad astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni. Durante questi periodi, viene riconosciuta la contribuzione figurativa, che non comporta un'erogazione economica diretta ma incrementa l'anzianità contributiva utile per la pensione.
- Malattia del Figlio (Età tra 3 e 8 Anni): Ciascun genitore, sempre in alternanza, ha altresì diritto di astenersi dal lavoro, nel limite di cinque giorni lavorativi all'anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i tre e gli otto anni. Anche per questi periodi è prevista la contribuzione figurativa.
Il termine ordinario per l'emanazione dei provvedimenti relativi a queste materie è stabilito dalla legge n. 241/1990 in 30 giorni, ma è importante considerare che i tempi effettivi potrebbero variare a seconda della complessità della pratica e dei carichi di lavoro degli uffici competenti.

La comprensione di queste diverse sfaccettature del Bonus Bebè e delle relative normative è essenziale per permettere ai genitori di accedere a tutti i sostegni previsti dallo Stato, garantendo così un supporto concreto alle famiglie nel loro percorso di crescita.