Guida Completa al Formato GIF: Dall'Origine alla Comunicazione Digitale Moderna

Il formato GIF (Graphic Interchange Format) rappresenta uno dei pilastri fondamentali della comunicazione visiva sul World Wide Web. Si tratta di un formato digitale utilizzato per realizzare brevi video o carrellate di immagini senza sonoro, caratterizzato dalla capacità di occupare pochissimo spazio e di essere facilmente integrabile in molteplici piattaforme. Ogni volta che controlli i tuoi feed sui social media hai buone probabilità di imbatterti in file GIF, poiché il formato GIF viene spesso utilizzato su social e servizi di messaggistica istantanea, soprattutto per diffondere meme animati.

illustrazione del concetto di animazione a fotogrammi in stile flip-book

Definizione e origini tecniche

Il termine GIF sta per Graphics Interchange Format (formato di interscambio grafico) ed è un formato di file per le immagini di tipo bitmap. Introdotto nel 1987 da CompuServe per supportare le immagini a colori, rimpiazzando il precedente formato RLE solo in bianco e nero, la sua prima versione venne pubblicata come 87a. Successivamente, nel 1989, CompuServe diffuse una versione migliorata, denominata 89a, che aggiunse il supporto per la trasparenza e le immagini multiple.

È possibile distinguere le due versioni esaminando i primi sei byte del file che, se interpretati come caratteri ASCII, riportano rispettivamente le scritte GIF87a e GIF89a. Con la nascita e lo sviluppo del World Wide Web, il formato divenne uno di quelli maggiormente e comunemente usati nelle pagine web, assieme al JPEG.

Il formato GIF prevede l'utilizzo di un numero massimo di 256 colori essendo basato sull'uso della tavolozza (palette) VGA. Ogni colore all'interno della tavolozza è definito da una terna di valori (RGB: rosso, verde, blu) delle dimensioni di un byte. Ciò permette di rappresentare ogni singolo pixel con un solo byte che fa riferimento alla posizione del colore nella tavolozza. Esiste una tecnica per simulare un numero maggiore di colori contemporanei (dithering), accostando pixel di colore diverso, simile alla retinatura della stampa in quadricromia.

Funzionamento e caratteristiche multimediali

Il concetto dietro una GIF è molto semplice: sono brevi animazioni di immagini composte da frame che girano in loop. Per far capire anche ai meno esperti basta pensare alle animazioni realizzate disegnando su vari fogli, che mossi velocemente danno la sensazione di movimento. I file GIF contengono una serie di immagini correlate che creano un effetto flip-book e danno l’impressione di un breve video, ma non hanno contenuti audio e tendono ad avere una bassa risoluzione.

Il formato GIF occupa pochissimo spazio ed è utilizzabile senza troppi problemi. I file GIF utilizzano una funzione nota come compressione senza perdita di dati, basata sull'algoritmo LZW. Un singolo colore della tavolozza può essere, opzionalmente, definito come trasparente e quindi, in fase di visualizzazione, viene sostituito con il colore di sfondo o con l'immagine sottostante. Questa caratteristica differisce dal canale alfa in quanto non permette di rappresentare la semitrasparenza; il risultato è paragonabile all'effetto di chroma key.

Evoluzione nel Web moderno

L’algoritmo di compressione LZW sul quale è basato il formato GIF era un brevetto di CompuServe e Unisys. Ormai l'utilizzo di immagini in formato GIF era così diffuso che alle aziende non rimaneva che pagare. Il brevetto sull'algoritmo LZW negli Stati Uniti è decaduto il 20 giugno 2003, giorno che è stato battezzato da alcuni il "GIF Liberation Day".

Con l'evoluzione dei browser, come l'intervento fondamentale su Netscape Navigator nel 1995, i creatori riuscirono a riprodurre in loop le animazioni. Anche la caratteristica opzionale di interlacciamento, che memorizza le linee in un ordine tale da rendere riconoscibile un'immagine solo parzialmente scaricata, contribuì ad incrementare la popolarità del GIF, permettendo agli utilizzatori di riconoscere anzitempo gli scaricamenti errati.

schema del caricamento interlacciato di un'immagine digitale

Le GIF nella comunicazione sociale

Dai momenti iconici dei film ai meme virali, i GIF offrono un modo per esprimerti velocemente e visivamente in un modo che il testo semplice a volte non può. Sono perfetti per esprimere emozioni, inviare meme divertenti, o sostituire lunghe spiegazioni testuali. Le Graphics Interchange Format, meglio conosciute come GIF o immagini animate, hanno dato alle fotografie quel piccolo tocco che le occorreva per essere perfette: la vita.

Usarli dimostra che sei al passo coi tempi e aggiunge un tocco giocoso alle tue interazioni online. Che tu sia scioccato, eccitato, divertito o completamente inorridito, c’è un GIF di reazione per quello. Quando trovi il GIF che esprime perfettamente ciò che stai provando, crea una potente connessione, sia con un amico che con il tuo pubblico online più ampio.

Per fare advertising, ha dunque senso prevedere di utilizzare le Gif per promuovere un brand: permettono di veicolare un messaggio ben definito e lo comunicano in una frazione di secondo. Sono perfetti per le call to action. Molti degli stessi banner pubblicitari, che siamo abituati a vedere su quei siti che abbiano sottoscritto un piano AdSense con Google, sono creati in formato Gif.

Shotcut. Creare una gif animata da un video

Strumenti per la creazione e la gestione

Grazie ai potenti processori dei moderni smartphone e al livello di evoluzione delle App, è possibile creare le proprie Gif personalizzandole direttamente dal vostro device. Ecco alcuni programmi che puoi utilizzare per creare le tue GIF personalizzate:

  • GIPHY: Servizio online (e App mobile) per creare GIF e utilizzarne di già esistenti. È il più famoso e il più utilizzato in assoluto.
  • CANVA: Editor di grafica online che permette di creare anche GIF.
  • GIMP: Editor di grafica offline e open source che permette di creare GIF.
  • GIF Me! Camera: Probabilmente l’applicazione più diffusa su mobile.
  • GIF Maker e Make a Gif: Strumenti web e mobile che offrono un approccio semplificato per caricare immagini, slide o video.

Se vuoi creare una tua GIF ma hai poca dimestichezza con i programmi di grafica, puoi utilizzare Giphy o Canva, servizi online che permettono di creare video a partire da video o serie di immagini. Ricorda sempre, però, che questi due strumenti richiedono una registrazione (anche se gratuita). Molti strumenti per la creazione di GIF online limitano le dimensioni dei file che si possono creare: la soglia massima di solito è 200 MB. Si applicano anche limiti di tempo, con alcuni strumenti che prevedono una durata massima di 15 secondi per le GIF animate.

Gestione dei file e buone pratiche

È facile aprire un file GIF su un computer Mac o Windows. Innanzitutto, cerca il nome del file e fai doppio clic su di esso quando appare. Ora non ti resta che scegliere un software compatibile, ad esempio Adobe Photoshop. I file GIF sono anche facili da aprire tramite browser web, tra cui Chrome, Firefox e Internet Explorer. Nel caso di Internet Explorer, fai clic sul menu File e poi su Apri. Seleziona Sfoglia e poi Tutti i file.

Per quanto riguarda la loro pronuncia, invece, resterà sempre un’enigma. Il Web infatti è diviso tra chi dice “ghif” e chi “gif”. Quando si creano contenuti da diffondere in rete al grande pubblico bisogna sempre rispettare le normative sul copyright. Molti meme in formato GIF condivisi sui social media contengono frammenti di materiale protetto da copyright, come immagini tratte da film o agenzie fotografiche. È raro che i titolari dei diritti d’autore intraprendano azioni legali contro i creatori di meme utilizzati per scopi non commerciali, ma è meglio essere prudenti.

grafico che illustra le differenze tra formato gif e png

Strategie per i Social Media Manager

Le Graphics Interchange Format sono, a dir poco, fondamentali per chi crea contenuti sui social. Senza il formato gif i social sarebbero molto meno movimentati. Una serie ben realizzata di GIF può raccontare una storia breve ma coinvolgente. Il fattore battuta interna la rende ancora più divertente.

  • Pubblicazione: Pubblica un GIF relatable con una domanda o un commento per incoraggiare gli altri a intervenire. È molto più coinvolgente di un blocco di istruzioni testuali.
  • Autenticità: Evita GIF forzate o troppo promozionali, perché potrebbero sembrare poco autentiche.
  • Tempismo: Per un effetto comico massimo, rispondi a un tweet o a un commento con una GIF di reazione il più velocemente possibile.
  • Hashtag: Non esagerare, ma alcuni hashtag ben posizionati possono aiutare le persone a trovare il tuo contenuto.

Le grandi aziende possono richiedere Gif personalizzate su determinati prodotti, occorre quindi una ricerca approfondita per capire il messaggio da trasmettere, come veicolarlo e le policy da rispettare. La conoscenza di programmi di grafica e fotoritocco, per un Social Media Manager, è ormai il minimo sindacale. Possiamo aspettarci che le GIF rimangano un elemento amato di internet per gli anni a venire. Che tu le usi per far ridere i tuoi amici, promuovere il tuo brand o semplicemente aggiungere un po’ di brio alla tua presenza online, le GIF hanno il potere di connettere e coinvolgere.

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