Gli Incredibili: un'epopea familiare tra superpoteri e vita quotidiana

Il cinema d'animazione ha trovato, all'inizio del nuovo millennio, una delle sue espressioni più alte e tecnicamente sofisticate in un progetto che ha saputo fondere il mito del supereroismo con le dinamiche relazionali di una famiglia moderna. Gli Incredibili, sesto lungometraggio prodotto da Pixar Animation Studios, rappresenta una pietra miliare nel panorama cinematografico internazionale, distinguendosi come una commedia ispirata ai fumetti e ai film di supereroi e di spionaggio degli anni sessanta. La sua peculiarità, che lo ha reso unico nel suo genere all'epoca della distribuzione, è quella di essere il primo film d'animazione a basare la propria trama completamente su soggetti umani, seppur dotati di capacità straordinarie.

Poster cinematografico o scena corale che ritrae la famiglia Parr al completo con il logo del film

Le radici del progetto e la genesi creativa

La genesi de Gli Incredibili affonda le sue radici nell'esperienza personale del suo autore, Brad Bird. A metà degli anni novanta, Bird si districava tra la famiglia, appena formatasi, e il suo lavoro come regista e sceneggiatore nel team de I Simpson. In quel periodo, l'autore provava una profonda frustrazione: ogni film che cercava di sviluppare non riusciva a prendere vita. La situazione vissuta da Bob Parr nel film è molto simile a quella di Bird, perché non riesce a concentrarsi sul lavoro e sull'attività come supereroe contemporaneamente. Secondo l'autore, se si fosse concentrato troppo su una cosa, avrebbe perso di vista l'altra.

Dopo una fase di stallo, durante la quale il progetto venne messo da parte in favore de Il gigante di ferro, la svolta arrivò nel 1999. Quando il film era ormai completato, Bird decise di proporre la sceneggiatura agli studi della Warner Bros. Animation, ma questi chiusero pochi mesi dopo. Venne allora chiamato da John Lasseter, suo vecchio amico, che gli offrì un posto da regista alla Pixar. Bird accettò e decise di mostrare la sua sceneggiatura, ampiamente rivista e corretta, agli studi d'animazione californiani.

La sfida tecnica: animare l'essere umano

La produzione ha richiesto uno sforzo monumentale in termini di ricerca e sviluppo. Gli artisti che lavorarono al film idearono più di cento set e dozzine di vestiti, alcuni dei quali apparivano nella pellicola solo per una manciata di inquadrature. Gli animatori dovettero far fronte anche a diversi problemi complessi, come la simulazione dell'acqua - già affrontata in maniera estesa in Alla ricerca di Nemo - e, soprattutto, quella degli esseri umani.

Il team di lavoro fece diverse ricerche e Bird mise subito in chiaro di non desiderare l'iperrealismo tipico dei prodotti DreamWorks Animation, ma di voler puntare più sulla credibilità, sul fatto che quello che gli spettatori avrebbero visto fosse plausibile. Per questo gli artisti studiarono la muscolatura umana, per meglio simulare i movimenti dei personaggi, la pelle e i capelli. Il design di tutti i personaggi secondari deriva da quello di Universal Man, ovvero un personaggio creato con generalità e caratteristiche generiche, garantendo una coerenza visiva che ha permesso alla pellicola di superare la prova del tempo.

La famiglia Parr: identità e segreti

Al centro della narrazione troviamo la famiglia Parr, un nucleo che incarna il conflitto tra il desiderio di normalità e la natura eccezionale dei propri membri.

Robert "Bob" Parr, noto nell'ambiente come Mr. Incredibile, è il protagonista del film. Dotato di una forza sovrumana e di una quasi totale invulnerabilità fisica, è un uomo profondamente legato ai ricordi dei suoi giorni di gloria. Da quando i supereroi sono stati messi fuori legge, Bob ha tenuto un profilo basso, dedicandosi alla sua famiglia insieme alla moglie Helen. Tuttavia, non riesce ad accettare il fatto di non poter più agire come supereroe, sentendosi alienato dal suo lavoro di impiegato in una compagnia di assicurazioni.

Helen Parr, ovvero Elastigirl, è la protagonista femminile. Il suo corpo ha la stessa consistenza della gomma, permettendole di allungarsi, piegarsi, assottigliarsi ed assumere qualsiasi forma. Inizialmente, Helen ha accettato il fatto di non poter più essere un'eroina, dedicandosi totalmente alla casa. Tuttavia, quando viene coinvolta in una campagna per riportare in auge i supereroi, scopre di essere ancora in grado di piegarsi, allungarsi e modellarsi in qualsiasi forma per risolvere anche i crimini più enigmatici.

I figli della coppia riflettono diverse fasi dell'età evolutiva, ognuno caratterizzato da poteri che simboleggiano le loro peculiarità psicologiche:

  • Violetta Parr, primogenita quattordicenne, è un'adolescente timida e introversa. I suoi poteri, l'invisibilità e la capacità di creare campi di forza, rispecchiano il suo desiderio di celarsi al mondo e di proteggersi dalle insicurezze.
  • Dashiell "Flash" Parr, il secondogenito di 10 anni, è pieno di energie e dotato di supervelocità. Il suo personaggio esprime la vitalità incontrollata dell'infanzia.
  • Jack-Jack Parr, il bebè della famiglia, apparentemente il più innocuo, adora sorseggiare un biberon ascoltando una bella favola. Nonostante il suo aspetto, possiede un potenziale latente che potrebbe rivelarsi superiore a quello di chiunque altro nel clan.

Illustrazione della famiglia Parr in posa, mostrando i loro tratti distintivi e le loro tute rosse

Alleati e mentori

La vita dei Parr non sarebbe la stessa senza il supporto di figure chiave. Lucius Best, alias Siberius, è il migliore amico di Bob. Dotato del potere di dominare il freddo, può generare ghiaccio, congelare persone e oggetti e pattinare ad elevata velocità sulle superfici ghiacciate. La sua presenza è un legame costante con il passato glorioso dei Super.

Edna "E" Mode rappresenta la sintesi perfetta tra moda e ingegneria. Stilista di fama internazionale, ha disegnato i costumi per tutti i supereroi. Nonostante la sua bassa statura, possiede un carattere deciso e una conoscenza tecnologica che le permette di dotare le tute di caratteristiche uniche, essenziali per la sopravvivenza della famiglia durante la crisi finale.

La caduta e il ritorno dell'eroe

La vicenda ha inizio nel 1947 a Metroville, dove i supereroi sono al servizio dei cittadini. Bob Parr, al culmine della sua carriera, rifiuta l'aiuto di un suo giovane ammiratore, Buddy Pine. Questo atto segna il destino di Buddy, che negli anni matura un profondo odio verso i Super. Nel 1962, dopo anni di anonimato forzato, Bob viene licenziato dal suo impiego dopo aver reagito alle prepotenze del suo superiore.

È in questo momento di fragilità che Mirage, un'affascinante intermediaria, lo contatta per una missione segreta. Bob accetta, credendo di poter tornare ai fasti di un tempo, ma finisce nella trappola di Sindrome - l'identità assunta da Buddy Pine. Sindrome ha accumulato un enorme patrimonio vendendo armi hi-tech ed è deciso a distruggere i supereroi. Sarà proprio la famiglia Parr, unita e supportata dal ritorno di Helen e dall'intervento provvidenziale di Siberius, a sventare il piano del villain.

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L'impatto critico e il lascito culturale

Il film ha incassato 632 milioni di dollari in tutto il mondo, divenendo il quarto film di maggior incasso del 2004. Il successo non è stato solo commerciale: la critica ha elogiato l'animazione, la sceneggiatura, il doppiaggio e la colonna sonora di Michael Giacchino. Quest'ultima, in particolare, colpisce per il suo equilibrio tra serietà e scioltezza, distaccandosi dalle partiture precedenti dello studio per abbracciare un tono più adulto, ispirato ai film di spionaggio anni sessanta.

Roger Ebert ha applaudito la pellicola definendola un'opera che può essere vista attraverso diverse lenti, sia come avventura adrenalinica sia come metafora della vita quotidiana. Gli Incredibili non è solo un film di supereroi: è una celebrazione dell'umanità, dove, al netto dei poteri, la vera forza risiede nel legame familiare e nel coraggio di affrontare le sfide del quotidiano.

Immagine che ritrae il contrasto tra la vita domestica dei Parr e le loro imprese eroiche

La narrazione di Brad Bird, libera da pedanteria e retorica, riesce a denunciare il cinismo delle strutture moderne - come le compagnie di assicurazione - concludendo che, se è bene non essere supereroi, tuttavia una buona dose di coraggio è necessaria per evitare il prevalere del peggio. La vittoria del bisogno di tranquillità e dell'umanità rimane, ancora oggi, il cuore pulsante di una storia che continua a essere un punto di riferimento per intere generazioni di spettatori.

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