L'idea di intraprendere un viaggio aereo con i propri figli, specialmente se molto piccoli, rappresenta spesso una fonte di preoccupazione per i neo-genitori. La paura di non saper gestire le necessità del bambino, il timore di crisi di pianto o il fastidio verso gli altri passeggeri sono sentimenti comuni. Tuttavia, con un’adeguata preparazione e la conoscenza delle regole fondamentali, volare con i bambini può rivelarsi un'esperienza semplice e persino divertente, un'avventura da vivere con consapevolezza e serenità.

I primi passi: quando iniziare a volare?
Una domanda frequente riguarda l’età minima per il primo volo. In linea generale, i bambini sani e nati a termine possono viaggiare in aereo a partire da 48 ore dopo la nascita, ma è preferibile aspettare almeno fino al settimo giorno di vita. L’unico vincolo inderogabile è che i neonati fino a 7 giorni di vita possono viaggiare solo previa presentazione di un certificato medico che attesti l’idoneità del piccolo a viaggiare.
In assenza di patologie particolari, l’età in cui il bambino deve avere per volare varia a seconda della compagnia aerea. Prima di decidere e prenotare, consiglio sempre di consultare il pediatra, specialmente per valutare il ciclo vaccinale del bambino e la situazione sanitaria a destinazione. È fortemente sconsigliato intraprendere viaggi in destinazioni dove sono richiesti particolari vaccini che potrebbero non essere adatti ai neonati. Per i neonati prematuri o i bambini con patologie polmonari e cardiache, il parere del medico è imprescindibile.
Le distinzioni tariffarie: Infant vs Bambini
Per gestire correttamente la prenotazione, è necessario comprendere la distinzione che le compagnie aeree applicano in termini di età e costi:
- Infant (INF): Si tratta dei bambini da 0 mesi fino ai due anni non ancora compiuti. Generalmente non pagano il biglietto aereo se viaggiano in braccio a un genitore, utilizzando una speciale cintura di sicurezza che si aggancia a quella dell'adulto. Non hanno diritto a un posto a sedere né, solitamente, a un pasto dedicato, sebbene molte compagnie aeree dispongano a bordo di pappe, omogeneizzati o succhi.
- Bambini (CNN): Sono i piccoli viaggiatori dai 2 anni compiuti fino ai 12 non ancora compiuti. Questi occupano un posto a sedere come un adulto e hanno diritto a una riduzione della tariffa, che varia a seconda della compagnia.
La sicurezza e l'uso del seggiolino a bordo
La sicurezza è il pilastro centrale dell'aviazione. Se desiderate utilizzare un seggiolino per bambini su un aeromobile, dovete verificare che sia omologato per "uso su aeromobile". Questa informazione deve essere chiaramente riportata sull'etichetta del prodotto. È fondamentale portare con sé le istruzioni affinché il personale di cabina possa verificare il corretto posizionamento.
L’EASA ha certificato un seggiolino noto come "sistema di ritenuta per bambini (CRS)" adatto per bambini fino a 18 kg di peso o 100 cm di altezza. La posizione preferibile per il seggiolino è il sedile vicino al finestrino, per evitare che il sistema di ritenuta sia d'intralcio durante le procedure di evacuazione verso l'uscita più vicina. Ricordate, tuttavia, che l'uso di un seggiolino privato è sempre a discrezione della compagnia aerea e dipende dalla sua specifica politica interna.

Organizzare il bagaglio e le attrezzature
Una delle sfide principali riguarda il trasporto dell'attrezzatura necessaria. Molte compagnie, come Ryanair, Neos o Easyjet, consentono il trasporto gratuito di due attrezzature per bambino, il che rappresenta un notevole vantaggio. In generale, è quasi sempre consentito portare con sé un passeggino gratuitamente. Questo può essere imbarcato al check-in, oppure portato fino al gate, dove il personale lo prenderà in carico per la stiva. Se le dimensioni del passeggino non superano i 115 cm totali (55x35x25), in alcuni casi potrebbe essere posizionato nelle cappelliere come un bagaglio a mano.
Per quanto riguarda i liquidi, è importante sapere che i bambini possono portare con sé più di 100 ml di acqua, latte o alimenti per neonati, poiché si tratta di una quantità giustificabile per il viaggio. È obbligatorio dichiarare la presenza di tali liquidi al controllo di sicurezza, dove gli addetti potrebbero prelevare un campione per l'analisi.
Consigli pratici per il volo
Durante le fasi di decollo e atterraggio, i cambiamenti di pressione possono causare fastidio alle orecchie (barotraumi). Per i lattanti, il modo migliore per aiutare la compensazione è l'allattamento o l'uso di un biberon; per i bambini più grandi, bere a piccoli sorsi, mangiare una caramella o semplicemente soffiare il naso può fare la differenza.
Per quanto riguarda l'intrattenimento, se il volo è di lungo raggio, è fondamentale organizzarsi. Molte compagnie offrono sistemi di intrattenimento a bordo, ma la scelta per i più piccoli è spesso limitata. Portare un tablet con cartoni o giochi scaricati in precedenza (usando app che non richiedono connessione, vietata in volo) è un'ottima soluzione. Non dimenticate una power bank carica! Inoltre, per mantenere viva l'attenzione, evitate di mostrare i giochi preferiti del bambino per un paio di giorni prima della partenza: la novità li terrà occupati più a lungo.
10 consigli per SOPRAVVIVERE ad un VOLO INTERCONTINENTALE
Gestire il Jet Lag e la routine
La variazione del fuso orario può influire sul ritmo sonno-veglia del bambino. Sebbene i più piccoli solitamente si adattino meglio degli adulti, è utile regolare le ore del sonno e dei pasti già nei due giorni che precedono la partenza.
- Viaggi a est: Anticipate di 1-2 ore l'addormentamento e favorite l'esposizione alla luce mattutina.
- Viaggi a ovest: Posticipate di 1-2 ore l'addormentamento e favorite la luce serale.
Documenti e burocrazia
Non dimenticate di richiedere i documenti necessari: la carta d'identità (valida anche per viaggi in Italia) e/o il passaporto. Sia la carta d'identità che il passaporto hanno una validità di 3 anni per i bambini da 0 a 36 mesi, e di 5 anni fino al raggiungimento della maggiore età. Infine, sebbene non obbligatorio, è imprescindibile stipulare un'assicurazione viaggio che tuteli in caso di annullamento, malattie o infortuni.

L'esperienza del viaggio: un'avventura da vivere
Prenotare un volo quando ci si sente pronti è il consiglio più sincero che si possa dare a un neo-genitore. Non esiste una regola universale che detti come reagirà un bambino al suo primo volo; tu conosci meglio di chiunque altro il temperamento di tuo figlio. Approcciate il viaggio con calma: se possibile, scegliete orari comodi, magari optate per posti in coda - spesso meno affollati e più vicini ai servizi - ed evitate l'imbarco prioritario che vi costringerebbe a trascorrere più tempo del necessario seduti in cabina.
Se state effettuando il primo volo in assoluto, richiedete il "Battesimo del Volo", un certificato gratuito che molti aeroporti rilasciano per festeggiare il debutto del piccolo viaggiatore. Chiedere al personale di cabina di mostrare la cabina di pilotaggio al bambino prima della partenza è un gesto che, spesso, viene accolto con disponibilità e regala ricordi indelebili. Trasformare l'attesa in una scoperta - spiegando cosa vedrà dalle nuvole o inventando storie - farà sì che il volo non sia solo uno spostamento, ma l'inizio di una meravigliosa avventura familiare.