L'Affascinante Viaggio dello Sviluppo del Neonato nei Primi Mesi di Vita

Crescono senza sosta per nove mesi nella pancia della mamma. Da esserini minuscoli di pochi millimetri si trasformano, giorno dopo giorno, in meravigliosi bambini. E una volta venuti alla luce proseguono questo percorso sotto i nostri occhi estasiati. Lo sviluppo del neonato è qualcosa di veramente affascinante e, soprattutto per chi è alla prima esperienza genitoriale, accorgersi dei cambiamenti che avvengono quotidianamente costituisce una sorpresa continua. I primi mesi di vita rappresentano un periodo di trasformazioni straordinarie, durante il quale il bambino acquisisce una miriade di abilità, passando da pochi riflessi e capacità essenziali a un'esplorazione sempre più consapevole del mondo circostante.

In questo articolo, esploreremo in dettaglio le diverse fasi dello sviluppo psicomotorio e sensoriale che caratterizzano i primi sei mesi di vita, toccando anche alcuni aspetti che si estendono leggermente oltre, come indicato dalla ricerca. È un viaggio che parte dalla nascita, un momento in cui i neonati vengono osservati e valutati, inizialmente con il punteggio di APGAR, mentre sono a contatto con il corpo della mamma, e successivamente, nelle prime 24 ore, con una visita completa. I risultati di queste prime valutazioni possono variare da un neonato all'altro, sia per via delle differenze di temperamento sia per il tipo e l'esperienza di nascita, che si tratti di parto naturale o cesareo, con travaglio o senza. Valutare movimenti e riflessi in questa fase iniziale permette di capire se durante la fase di nascita sia andato tutto bene o siano sorte eventuali complicanze.

Ogni Bambino ha i Suoi Tempi: Flessibilità nello Sviluppo

Una premessa è importantissima quando si parla di sviluppo infantile: vero è che esistono precise fasi dello sviluppo del neonato che servono a capire se il piccolo cresce bene o se ci sono rallentamenti. Però è anche vero che non dobbiamo mai dimenticare che i tempi possono essere diversi da bambino a bambino. Ogni individuo è unico e il suo percorso di crescita segue una traiettoria personalizzata.

La cosa che non bisognerebbe mai fare sono i paragoni. Tanto per fare un esempio, non ci si deve preoccupare se nostro figlio a 9 mesi non gattona e nostro nipote va come un razzo. È un classico esempio di come lo sviluppo motorio possa variare: ci sono bambini che saltano completamente la fase del gattonamento e cominciano direttamente a camminare. Quindi, lo sviluppo è sempre qualcosa di molto soggettivo, e ogni bambino cresce al proprio ritmo. Le abilità che andremo ad elencare, suddivise per categorie ed età, sono quindi delle linee generali che potrebbero subire delle variazioni a seconda delle specifiche caratteristiche di ogni bimbo. In ogni caso, il pediatra è la figura migliore cui rivolgersi per avere dei riscontri: lui conosce benissimo i nostri figli e può fornire indicazioni personalizzate. Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico.

Inoltre, nei primi mesi di vita di un neonato, lo sviluppo psicomotorio avviene all'interno della logica di "fasi di sviluppo". Si parla di "fasi" e non di "tappe" per evidenziare un approccio più flessibile ai tempi di maturazione e ai modi con cui vengono costruite le abilità funzionali. La rappresentazione dello sviluppo psicomotorio in "tappe" rimanda ad un modello semplicistico della maturazione del bambino e induce a pensare che le abilità psicomotorie maturino con una sequenza obbligata e con modalità e tempi standardizzati, che non tengono conto della grande variabilità individuale. È fondamentale comprendere che, se tuo figlio raggiunge un traguardo prima di un altro, probabilmente è perché è impegnato a perfezionare un'abilità piuttosto che un'altra. Ad esempio, alcuni bambini possono pronunciare la loro prima parola a 8 mesi, mentre altri non parlano fino a poco dopo l'anno. Questo sottolinea l'importanza di non forzare i tempi e di rispettare le peculiarità di ogni percorso.

Bambino con genitori sorridenti

Il Primo Mese di Vita: Fondamenta del Contatto e dei Riflessi

Il termine "neonato" si riferisce ai bambini e ai cuccioli di tutte le specie animali, e indica un periodo di tempo che varia a seconda delle specie, ma comunque compreso, per i mammiferi, entro il periodo dello svezzamento. Nel bambino, questo periodo corrisponde ai primi 28 giorni di vita, oltre i quali diventerà "lattante". Questo primo mese è caratterizzato da una serie di riflessi innati e dalla ricerca primaria di contatto e nutrimento.

Capacità Motoria e Postura alla Nascita e nel Primo Mese

Appena nato, il neonato tende a stare in posizione fetale. Se viene messo a pancia in giù, tiene le gambe piegate sotto la pancia, le braccia strette al petto e il bacino sollevato. A pancia in su, se lo tirate dalle braccia per metterlo seduto, lascia cadere la testa all’indietro. Tenuto sotto le ascelle, coi piedi su un piano, si raddrizza e muove le gambe come se marciasse. La posizione di un neonato a 1 mese di vita è prevalentemente fetale: le gambe sono flesse sul tronco, gli avambracci piegati e i pugni chiusi.Nel corso del primo mese, il bambino prende 25-30 grammi al giorno, circa 150-220 grammi a settimana, ma è bene ricordare che questi valori sono una media e la crescita ponderale può variare molto da un bambino all’altro. Non vi sono motivi per pesare un bambino ogni giorno, così com’è sconsigliata la pesata prima e dopo ogni poppata; sarà il pediatra a valutare la crescita del bambino durante le visite programmate. Per quanto riguarda la lunghezza, durante il primo mese di vita un bambino cresce di circa 5 centimetri.

A un mese, il bambino sta meno in posizione fetale. Comincia a reggere la testa per qualche istante e, se sta a pancia in giù, cerca di alzare i piedi all’indietro. A pancia in su, stende il braccio e la gamba del lato verso cui gira il viso. Se viene tirato in modo da mettersi seduto, prima lascia cadere la testa indietro, poi la raddrizza per pochi istanti e infine la lascia cadere in avanti. Messo in posizione eretta, sembra fare piccoli passi. Il piccolo muove la testa e le gambe e fa piccoli scatti, allarga le braccia, specialmente se sente un forte rumore, o ha qualche tremore. Tutto questo è normale! Questi riflessi innati scompariranno con il passare delle settimane.

I Movimenti Fini e la Scoperta del Corpo

Appena nato, se gli accarezzate una guancia oppure lo toccate all’angolo della bocca, si volta da quel lato e apre istintivamente la bocca per succhiare. Questo è parte del riflesso di ricerca. Tende quasi sempre a tenere le manine chiuse a pugno e se gli mettete un dito nel palmo della mano lo afferra e lo tiene stretto, manifestando il riflesso di prensione.A un mese, i pugni tendono a schiudersi. Non è ancora in grado di tenere in mano un oggetto, anche se piccolo, ma il suo corpo inizia a mostrare una maggiore apertura.

L'Udito e le Prime Interazioni Vocali

Alla nascita, in caso di un rumore forte, il neonato spalanca di colpo braccia e gambe, mettendosi a piangere. Si calma ascoltando suoni ritmici (che gli ricordano il battito cardiaco della mamma nel pancione) o voci basse e sussurrate. Il bebè ha imparato a riconoscere le voci dei genitori e dei fratelli sin da quando era ancora nella pancia della mamma.

A un mese, il bambino riconosce la voce della madre. Le risponde con i suoi tipici versetti e si aspetta che lei lo faccia a sua volta. Se gli si parla in modo vivace e concitato, muovendo molto la bocca e con uno sguardo espressivo, dimostra il suo entusiasmo con movimenti eccitati. Quando è soddisfatto, emette piccoli suoni gutturali. In questo momento, l’ambiente di gioco ideale per il piccolo è rappresentato principalmente (se non unicamente) dal tappetone gioco.

La Vista: Un Mondo ancora Sfocato

Appena nato, se la luce è forte, chiude e strizza gli occhi, ne è infastidito. Al buio le pupille si dilatano. Il neonato vede un po’ sfocato e a una distanza che non va oltre i 30 centimetri. Probabilmente vede solo in bianco e nero. Gli occhi sono completamente sviluppati alla nascita, ma le aree del cervello deputate all'elaborazione delle impressioni sono ancora in evoluzione, motivo per cui i neonati possono vedere chiaramente solo volti e oggetti a una distanza di circa 20-25 cm.

A un mese, il bambino si volta verso una fonte luminosa, osserva attorno a sé e segue con lo sguardo un oggetto in movimento. È attratto dai volti e fissa a lungo il viso della mamma o di chiunque si trovi accanto a lui. Dopo la nascita, un neonato riesce a vedere a una distanza di 20-25 centimetri e percepisce la differenza tra luce e buio. Man mano che le settimane passano, inizierà a rimanere più sveglio alternando periodi sempre più lunghi di veglia: gli occhi sono aperti ed interagisce con l’ambiente circostante accorgendosi sia dei rumori che seguendo un oggetto che gli ruota attorno a breve distanza (20-25 cm) delineandone i confini senza però mettere a fuoco in modo completo.

Neonato osserva un oggetto a distanza ravvicinata

Le Relazioni e il Gioco Iniziale

Appena nato, il neonato ha estremo bisogno di contatto con la mamma, di sentire il suo odore, il battito del cuore, i rumori del corpo. Ha bisogno cioè di rivivere le sensazioni del pancione. La necessità di contatto fisico è sempre molto forte e si associa a quella di contatto visivo. Ecco perché fissa il viso della mamma o di chiunque si avvicini sorridendo. Il piccolo ha fame? Piange. Il piccolo sente freddo? Piange. Per il neonato di un mese la maggiore manifestazione emotiva è il pianto, e a questo ogni genitore cerca di dare un’interpretazione, dandogli significato e cercando di rispondere in modo efficace e tempestivo. Un altro esempio di questa comunicazione non intenzionale è il sorriso endogeno, che non esprime un contenuto emotivo e si manifesta in maniera casuale.Nei primi due mesi il bimbo non riesce ancora ad interagire con i giochi e afferrarli. Questo non significa che non ci siano attività adatte. In questo momento, l’ambiente di gioco ideale per il piccolo è rappresentato principalmente (se non unicamente) dal tappetone gioco.

Cura e Aspetti Medici nel Primo Mese

Nel primo mese di vita il neonato dorme tra le 16 e le 18 ore al giorno e il suo sonno consecutivo dura tra le 3-4 ore per poi svegliarsi. La National Sleep Foundation indica che le ore di sonno di cui un neonato ha bisogno sono in media dalle 14 alle 17 (18-19 nelle primissime settimane). Durante i primi mesi il piccolo tenderà a risvegliarsi in media ogni due-tre ore per essere allattato e non distinguerà l’alternanza giorno/notte, cosa che imparerà successivamente. Una tra le preoccupazioni più diffuse tra le neo-mamme nel primo mese di vita è quante poppate deve fare un bimbo al primo mese di vita.La prima visita dal pediatra, detta anche “bilancio di salute”, si effettua ad un mese dalla nascita. Durante questa visita il pediatra pesa e misura il bambino e la sua circonferenza cranica, controlla la fontanella, vista, udito e genitali. Durante il controllo il pediatra chiederà alla mamma come stia procedendo l’allattamento, se il piccolo viene allattato al seno o al biberon con latte artificiale. Le difficoltà nell’allattamento al seno potrebbero essere risolte con tempestività ed efficacia fin da subito richiedendo il supporto adeguato.In questo primo mese risultano molto utili gli stimoli visivi e uditivi come proiettori, piccoli carillon o giostrine da appendere alla culla o al lettino perché stimolano attivamente lo sviluppo del piccolo, così come piccoli giochi, morbidi e leggeri, con qualche sonaglio che possano essere seguiti dal bambino e poi nei mesi successivi anche afferrati.

Dal Secondo al Terzo Mese di Vita: Controllo e Scoperta dei Sensi

Dai due ai tre mesi, il neonato inizia a manifestare un controllo più consapevole del proprio corpo e una maggiore interazione con l'ambiente e le persone. Questo periodo segna l'inizio di una serie di conquiste che lo porteranno verso una maggiore autonomia.

Progressi nella Capacità Motoria e Postura

Tra i 2 e i 3 mesi, il bambino controlla i muscoli del collo, sostenendo la testa più a lungo. A pancia in giù, si sostiene sulle braccia in modo da alzare la testa per guardarsi attorno. Se tirato per le braccia per mettersi seduto, sta diritto e non lascia ciondolare la testa. A circa 2 mesi di età il bebè dovrebbe essere in grado, quando è in posizione prona, di mantenere la testa in linea con il resto del corpo.Nei primi due mesi, il bimbo non riesce ancora ad interagire con i giochi e afferrarli.

In posizione supina, la rotazione del capo è immediata. È importante che sia bidirezionale per prevenire la comparsa di una plagiocefalia, ovvero un’asimmetria della forma del cranio, spesso notata solo quando la testa diventa piatta da un lato. Le braccia e le gambe si muovono con gesti scoordinati che piano piano diventeranno coerenti e sempre più volontari. Le mani vengono tenute chiuse con i pollici all’interno, ma durante qualche brusco movimento può capitare che si aprano, attivando riflessi di aggrappamento.

I Movimenti Fini: Mani e Piedi in Esplorazione

Tra i 2 e i 3 mesi, il bambino apre e chiude le mani. Gioca con le manine e i piedini: li ha appena scoperti, tende a portarli alla bocca. Non può raggiungere gli oggetti, ma riesce a tenerli in mano per qualche secondo prima di lasciarli cadere. In questo momento, l’ambiente di gioco ideale per il piccolo è rappresentato principalmente (se non unicamente) dal tappetone gioco, dove può sperimentare i primi movimenti.

L'Udito e i Primi Tentativi di Linguaggio

Tra i 2 e i 3 mesi, il bambino si calma con la voce della mamma, con i suoni provenienti da un giochino o con la musica. Se lo stimolo uditivo proviene da un punto esterno al suo campo visivo, si gira per cercarne la provenienza. Il lattante si esercita con la voce, ripete le vocali in modo prolungato (aah, ooh, eeh), magari mentre osserva qualcosa con attenzione, e fa versi allegri per esprimere la sua gioia. Intorno ai 2 mesi inizia a voltarsi verso la fonte dei rumori che ritiene interessanti. Questo è un passo importante verso la localizzazione sonora e l'attenzione uditiva.

La Vista: Nuovi Dettagli e Coordinazione Oculare

Tra i 2 e i 3 mesi, il neonato segue per un po’ gli oggetti in movimento a distanza ravvicinata. Se però sono troppo vicini, gli occhi tendono a convergere verso il centro, come se fosse strabico, il che è normale a questa età. Non sa ancora coordinare i movimenti delle mani con lo sguardo. Entro i 3-5 mesi il bambino sarà in grado di riconoscere le espressioni del viso e di percepire emozioni come gioia, tristezza o sorpresa.A questa età il neonato che non viene preso in braccio o portato nella fascia o nel marsupio resta disteso. Il bambino tollera meglio le sollecitazioni ambientali cinestesiche e percettive, matura il controllo posturale antigravitario del capo e del tronco superiore, migliora l’equilibrio nelle posizioni orizzontali (prono, supino e di fianco) ed il sostegno sulle braccia. È pronto per organizzare i primi spostamenti autonomi nello spazio (rotolamento, pivotting in posizione prona). Emerge l’interesse di toccare ciò che vede che lo porterà a coordinare occhio-mano-oggetto-bocca e si allenerà nel protendere il braccio verso l’oggetto con il controllo visivo, per afferrarlo e metterlo in bocca per esplorarlo.

Bambino gioca con le mani e i piedi

Le Relazioni e la Gioia della Riconoscenza

Tra i 2 e i 3 mesi, il bambino riconosce i volti dei genitori e di chi passa del tempo con lui. Mostra felicità nel vederli, con sorrisi e versetti festosi. Quando è contento (ad esempio perché capisce che sta per mangiare), manifesta la sua gioia con eccitazione e suoni gutturali. Lo sguardo di un genitore attento è molto importante perché, se alcuni obiettivi non vengono raggiunti, può offrire nuovi punti di vista e/o chiedere aiuto a uno specialista.In questa fase, il viso dei genitori è la principale e imprescindibile fonte di stimolazione e di informazioni per il piccolo. Come abbiamo visto, il piccolo è in grado di vedere e riconoscere il volto del genitore e ne è attratto, e questa interazione è cruciale per lo sviluppo emotivo e sociale.

Sviluppo Psicomotorio 0-1-2 mesi del Neonato [ Sviluppo Motorio, Cognitivo, Linguaggio, Sociale]

Dal Quarto al Sesto Mese: Verso l'Autonomia e l'Esplorazione Attiva

I mesi dal quarto al sesto segnano un periodo di accelerazione nelle conquiste motorie e cognitive, con il bambino che diventa sempre più attivo e curioso, pronto a esplorare il mondo in modi nuovi.

Sviluppo della Capacità Motoria e Postura

Tra i 4 e i 6 mesi, sia supino che prono, il bambino dovrebbe esercitare un perfetto controllo della testa. Se è steso sulla pancia, solleva braccia, gambe e testa, un segno del rafforzamento muscolare. Tenuto sotto le ascelle sta diritto sulle gambe. Verso i 6 mesi, di solito, sta già seduto da solo, poggiando le manine tra le gambe divaricate. Non è però del tutto stabile, quindi è opportuno stargli vicino o circondarlo di cuscini nel caso improvvisamente “si accasci” di lato. Tende le braccia verso la persona da cui vuol essere preso in braccio, un chiaro segno di interazione intenzionale.A partire dal 4° mese, in qualsiasi momento può accadere che il bambino si giri da solo per mettersi in posizione prona, il che rappresenta una grande conquista. Questo rotolamento è una delle prime forme di spostamento autonomo. In posizione prona, la testa si solleva e ruota bene con buon appoggio sulle spalle, soprattutto se stimolata grazie al tummy time nei mesi precedenti. Questa fase di estensione è una tappa motoria importante per la formazione della prima curva che si crea sulla schiena del lattante.

I Movimenti Fini: Manipolazione e Coordinazione

Tra i 4 e i 6 mesi, il bambino afferra piccoli oggetti con tutta la mano e li passa dall’una all’altra, quasi sempre senza farli cadere. A 6 mesi riesce a tenere tra le mani qualsiasi oggetto, come ad esempio il biberon o un biscotto. Adesso coordina vista e movimenti, un'abilità fondamentale per l'esplorazione. È il momento della scoperta dei giochi e degli oggetti, che verranno prontamente portati verso la bocca, fondamentale strumento di scoperta e conoscenza del mondo.

L'Udito e l'Inizio della Lallazione

Tra i 4 e i 6 mesi, il bambino distingue bene i suoni e si volta in direzione della loro provenienza, anche se si tratta della voce di qualcuno che lo chiama a distanza. Sperimenta versi sempre differenti e più complessi, magari mentre gioca da solo. Talvolta inizia a legare le vocali alle consonanti (“pa-pa-pa, ma-ma-ma, nghe-nghe”). Questa è la lallazione, quel processo che si affinerà via via sino a trasformarsi in linguaggio vero e proprio. Il bambino comincia anche ad intuire il senso di ciò che gli viene detto. Ama gli scherzi e, a questa età, ride spesso.

La Vista e la Coordinazione Oculo-Manuale

Tra i 4 e i 6 mesi, il bambino localizza e segue con gli occhi un oggetto che si muove, fino a 3 metri di distanza. Se invece è più vicino (15-30 centimetri), allunga le mani per cercare di afferrarlo. Adesso coordina vista e movimenti, una capacità che apre nuove possibilità di interazione con l'ambiente. In questa direzione matura la capacità di prestare attenzione visiva ed uditiva, rendendo il bambino più responsivo agli stimoli complessi.

Le Relazioni e il Gioco Evoluto

Tra i 4 e i 6 mesi, il bambino ama la compagnia, non solo della mamma. Distingue i volti delle persone e vuole toccarli, come per accarezzarli. Questo è il momento dello sviluppo del neonato in cui i piccoli cominciano a giocare. Tengono in mano i primi oggettini, li osservano, li scuotono per sentirne il suono e, inevitabilmente, li portano alla bocca per scoprirne l’eventuale sapore. Attenzione dunque a cosa gli date in mano, assicurandosi che sia sicuro e adatto all'esplorazione orale.I bambini piccoli crescono alla velocità della luce e nei primi 12 mesi si concentrano cambiamenti ed evoluzioni davvero sorprendenti. In questi mesi, i bambini imparano a relazionarsi con il mondo che li circonda. Oltre a sorridere (all'inizio, anche solo per se stessi), iniziano a balbettare, emettendo suoni, a rotolarsi da posizione supina a prona e viceversa, a ridere, e ad allungare la mano e afferrare gli oggetti (fate attenzione ai capelli!). In questa fase, il bambino è più contento di stare semi-seduto per guardare, vocalizzare e sgambettare, e osservare quello che succede intorno a sé, ed è pronto per i suoi primi giocattoli, tutti adatti ad essere afferrati con manine piccole.

Bambino sorride e interagisce con un giocattolo

Riflessi Neonatali Fondamentali: Risposte Inconsapevoli e la Loro Evoluzione

I neonati vengono al mondo con una serie di riflessi innati, risposte automatiche a determinati stimoli, che sono cruciali per la loro sopravvivenza e che con il tempo lasciano spazio a movimenti volontari. Questi riflessi sono indicatori importanti dello stato neurologico del neonato.

  • Riflesso di Suzione: I neonati mettono in atto i primi tentativi di suzione subito dopo la nascita. Questo riflesso è essenziale per l'allattamento e la nutrizione.
  • Riflesso di Deglutizione e della Tosse: Questi riflessi determinano delle reazioni fisiche che hanno un'importanza fondamentale, ad esempio, durante l'allattamento o servono al bambino per rimuovere corpi estranei.
  • Riflesso di Moro (o riflesso di abbraccio): Quando vengono improvvisamente sdraiati sulla schiena o spaventati, i neonati spalancano le braccia e allargano le dita. Il riflesso è importante nell'essere umano, perché rende possibile il primo respiro e consente l'apertura della trachea.
  • Riflesso di Prensione: Questo riflesso serviva ai nostri antenati per tenersi stretti alla madre. Oggi si può osservare come il neonato stringa saldamente un oggetto (o un dito) quando viene stimolato il palmo della sua mano. È ciò che lo porta a stringere, ad esempio, il dito del genitore.
  • Riflesso di Babinski: Già alla nascita e durante i primi mesi il riflesso di Babinski è naturalmente presente, caratterizzato dall'estensione dell'alluce e dall'apertura a ventaglio delle altre dita del piede in risposta a una stimolazione della pianta.
  • Riflesso dello Scalino: Durante i primi 3 mesi di vita, i lattanti manifestano il «riflesso dello scalino», un movimento che fa spingere loro i piedi con alternanza ed estendere le gambe quando viene stimolato l’arco plantare, ossia la parte inferiore dei piedi. Questo riflesso è utile a sviluppare i primi movimenti a terra, propedeutici a quelli successivi.
  • Riflesso di Ammiccamento Palpebrale di Difesa: Una cosa molto curiosa che accade ai bambini è il riflesso di ammiccamento palpebrale di difesa che compare tra le 6 e le 7 settimane, proteggendo gli occhi da stimoli esterni.
  • Riflesso di Marcia Automatica: Nei primi giorni di vita sono presenti alcuni riflessi che spariranno nelle settimane successive; i più interessanti, che spesso fanno sorridere i genitori, sono la capacità di sostenersi - spingersi con le gambe, se posizionati eretti - e il riflesso della marcia automatica, come se volesse già camminare. Tali riflessi, osservati nella valutazione dall’osteopata, dal pediatra e dall’ostetrica, servono al neonato per nascere, «strisciare» sul corpo della mamma una volta nato e cercare attivamente il seno per potersi nutrire; come tutti i cuccioli di mammifero, anche i nostri piccoli hanno capacità e schemi motori innati per sopravvivere.

Sviluppo Sensoriale: Un Mondo che si Rileva

I sensi del neonato sono in continua evoluzione, e la loro maturazione gioca un ruolo cruciale nella percezione e nell'interazione con l'ambiente.

La Vista: Dall'Ombra alla Definizione

Come menzionato, gli occhi sono completamente sviluppati alla nascita, ma le aree del cervello deputate all'elaborazione delle impressioni sono ancora in evoluzione, motivo per cui i neonati possono vedere chiaramente solo volti e oggetti a una distanza di circa 20-25 cm. Probabilmente vedono solo in bianco e nero. La vista a 1 mese è davvero limitata e poco definita perché la massima distanza a cui riesce vedere è di circa 20-25 centimetri. I libriccini non sono l’unica stimolazione visiva che possiamo proporre al piccolo. La principale e imprescindibile fonte di stimolazione e di informazioni è proprio il viso dei suoi genitori.Entro i 3-5 mesi il bambino sarà in grado di riconoscere le espressioni del viso e di percepire emozioni come gioia, tristezza o sorpresa. In media dalla terza settimana, i bambini sono molto attratti dai fasci luminosi, perfezionano la capacità di attenzione e sono in grado di seguire, solo con movimenti orizzontali, un giocattolo o un oggetto specifico posizionato a una distanza di 15-25 centimetri: la scelta di un giocattolo semplice e sonoro può essere utile per stimolare lo sviluppo motorio.

L'Udito: Riconoscimento e Localizzazione

I neonati sentono in modo simile agli adulti, i suoni risultano soltanto un po' più attenuati. Il bebè ha imparato a riconoscere le voci dei genitori e dei fratelli sin da quando era ancora nella pancia della mamma. Intorno ai 2 mesi inizia a voltarsi verso la fonte dei rumori che ritiene interessanti. Questo sviluppo dell'udito è fondamentale per la comunicazione e l'orientamento nel mondo.

L'Olfatto: Un Senso Potente Fin dalla Nascita

Il senso dell'olfatto è molto spiccato fin dall'inizio e aiuta il bambino, ad esempio, a trovare il seno materno quando allatta per la prima volta. Il piccolo è anche in grado di distinguere l'odore del corpo della madre dagli altri odori. Il naso è ancora completamente "incontaminato". Se il tuo bambino è sensibile ai profumi, è meglio evitarli all'inizio per non interferire con questa capacità innata di riconoscimento.

Crescita Fisica e Aspetti Medici: Monitoraggio e Supporto

La crescita fisica del neonato è rapida e costante, e il monitoraggio medico è essenziale per assicurarsi che tutto proceda nel migliore dei modi.

Aumento di Peso e Lunghezza

Come già accennato, a un mese di vita il neonato prende 25-30 grammi al giorno, circa 150-220 grammi a settimana. Per quanto riguarda la lunghezza, durante il primo mese di vita un bambino cresce di circa 5 centimetri. La valutazione della crescita da parte del pediatra è fondamentale per monitorare il benessere generale del bambino.

Sonno e Alimentazione

La National Sleep Foundation indica che le ore di sonno di cui un neonato ha bisogno sono in media dalle 14 alle 17 (18-19 nelle primissime settimane). Durante i primi mesi il piccolo tenderà a risvegliarsi in media ogni due-tre ore per essere allattato e non distinguerà l’alternanza giorno/notte, cosa che imparerà successivamente. Il latte materno è già di per sé molto ricco in acqua e offre tutti i nutrienti necessari.Le coliche e il reflusso sono delle problematiche davvero frequenti nei neonati fin dai primi giorni di vita, e richiedono attenzione e consulenza pediatrica.

Visite Pediatriche e Controlli

La prima visita dal pediatra, o “bilancio di salute”, si effettua ad un mese dalla nascita. Durante questa visita il pediatra pesa e misura il bambino e la sua circonferenza cranica, controlla la fontanella, vista, udito e genitali. Questi controlli sono cruciali per individuare precocemente eventuali asimmetrie posturali infantili, non gravi e risolvibili, causate dalla posizione che il neonato ha assunto nell’utero durante la gravidanza, o da tensioni che possono verificarsi durante il parto. Con un lavoro preventivo è possibile rieducare il corretto movimento e riequilibrare l’asimmetria, senza che insorgano problemi futuri.Il granuloma ombelicale può avere cause differenti, legate alla gestione del moncone, alla sua cicatrizzazione e anche a una predisposizione del bambino a sviluppare questa infiammazione, ed è un aspetto che il pediatra monitorerà.

Pediatra visita un neonato

L'Importanza dell'Ambiente e della Stimolazione Appropriata

Lo sviluppo motorio è il risultato dell’unione di un processo di crescita fisiologico e delle esperienze vissute nel quotidiano, durante la vita intrauterina ed extrauterina e, poiché le esperienze possono essere positive o negative, questo spiega la grande diversità degli esiti evolutivi tra i bambini. Il ruolo dei genitori e dell'ambiente circostante è quindi fondamentale.

Tummy Time e Sviluppo Posturale

Il tummy time, o tempo sulla pancia, deve essere un momento di divertimento e interazione con il genitore per cui, quando glielo proponiamo, deve essere sveglio e in buona salute. Sarà il piccolo a farci capire quando non ne ha più voglia. È utile già dalle prime settimane per rafforzare i muscoli del collo e della schiena. Molti genitori non vedono l’ora che il proprio figlio cresca e faccia cose da grandi. È un pensiero normale che viene alimentato dall’aspettativa di vedere i piccoli all’opera, ma non bisogna avere fretta. Spesso si anticipano i tempi: la posizione seduta, l’uso di alcuni indumenti o lo stare in piedi, ma è da considerare che, da seduti, i neonati non posseggono ancora lo sviluppo muscolare necessario per controllare il movimento della testa che ricadrà indietro in estensione; anche il busto si troverà in completa flessione. Questa posizione è da evitare fino a quando non sarà il bambino stesso ad assumerla in modo autonomo. La manovra di trazione da seduto deve essere effettuata solo dal professionista per monitorare il tono muscolare del neonato durante i primi mesi di vita.Nei primi mesi, quindi, è importante evitare questa posizione per assicurare uno sviluppo motorio armonico. In posizione prona, il neonato tenderà a girare la testa da un lato e proverà a sollevarla per qualche secondo: è questo il periodo giusto per stimolare tale movimento.

Posizionamento e Libertà di Movimento

Nei momenti in cui il neonato non si trova in braccio, la posizione naturale che può adottare è quella distesa. La necessità primaria del neonato da 0 a 3 mesi è di essere contenuto e stabilizzato durante tutte le sue attività quotidiane finché non sarà capace di controllare le sue posizioni da solo. Bisogna prendersi cura delle sue posizioni in braccio, dando un sostegno particolare all’allineamento e alla stabilità non solo del capo ma anche di tutto l’asse corporeo. Il marsupio è un ottimo mezzo per tenere e trasportare il bambino piccolo e il tutorial sull’uso corretto del marsupio, proposto ai genitori, riscuote sempre molto successo.Resta sconsigliata la posizione eretta poiché le ginocchia cederanno in assenza dello sviluppo motorio della struttura muscolare e articolare necessaria a mantenerla. Il bacino del neonato è in via di formazione, nello specifico l’acetabolo e la testa del femore, ed è fortemente sconsigliato farlo stare in posizione verticale - caricando il peso sulle gambe - fino a quando non assumerà la posizione in maniera autonoma.È importante che tutte le fasi siano vissute cercando di evitare anticipazioni e stimolando nel bambino la capacità di fare da solo e di sentirsi competente. Il movimento, infatti, aiuta a sviluppare l’idea che abbiamo di noi stessi e il nostro cammino verso l’autonomia.

Giochi e Oggetti per la Crescita

Gli oggetti a disposizione per giocare sono fondamentali per il divertimento, gli apprendimenti e lo sviluppo della creatività. Per questo durante le attività mamma-bimbo si utilizzano strumenti ludico-didattici che normalmente i genitori non possiedono a casa ma che migliorano l’apprendimento motorio e sensoriale del piccolo. Tra questi il librino illustrato rappresenta una splendida proposta per passare tempo di qualità insieme agli adulti, migliorare attenzione e concentrazione ma anche il linguaggio.I bambini iniziano a mettersi le mani in bocca e non tutti i genitori gestiscono questa nuova competenza nella stessa maniera: alcuni combattono questo nuovo gesto, altri lo incentivano pensando di favorire la «formazione degli anticorpi». In realtà, stanno facendo conoscenza del loro corpo e del mondo che li circonda. Stanno scoprendo che le loro mani sono interessanti e buone, come possono utilizzarle e coordinarle con la vista, ed è una buona opportunità lasciarli fare.

Sviluppo Psicomotorio 0-1-2 mesi del Neonato [ Sviluppo Motorio, Cognitivo, Linguaggio, Sociale]

Evitare Strumenti Non Idonei

Non è più indicato l’uso della “palestrina” con i giocattoli appesi, del box (troppo piccolo per permettere al bambino di muoversi, inoltre lo isola dall’ambiente e l’adulto non può entrare nel box per giocare con lui), del girello (attrezzo pericoloso che induce a movimenti falsi e può ritardare la deambulazione autonoma) e non è consigliabile metterlo in piedi (finché non si alza da solo non è pronto per stare in piedi). In questa fase il ruolo dei genitori è importante per capire il valore dello spostamento per terra. Il bambino che sa muoversi nell’ambiente prima di camminare conosce meglio se stesso e lo spazio in cui camminerà più tardi, prepara le basi dell’equilibrio che dopo rendono il cammino più sicuro (riducendo i rischi delle brutte cadute) e matura la sicurezza in sé e l’autostima (la naturale gratificazione nel fare da sé). Il bambino impara ad affrontare meglio piccole difficoltà e frustrazioni, trovando da sé le soluzioni.

Verso Nuove Conquiste: Da 6 a 12 Mesi

Sebbene l'attenzione principale sia sui primi mesi, è utile dare un'occhiata alle tappe immediatamente successive, che consolidano le basi gettate finora.

La Scoperta del Movimento Autonomo

Nella fase 6-9 mesi avvengono importanti conquiste motorie: la posizione seduta autonoma, i passaggi da una posizione all’altra, la costruzione di uno spostamento orizzontale funzionale (strisciamento, gattonamento, spostamento sul sedere in posizione seduta, andatura a quadrupede con le ginocchia estese). Lo spostamento orizzontale è molto significativo in quanto rappresenta la prima esplorazione autonoma nello spazio. La nuova disponibilità delle mani, liberate ora dall’impegno di appoggio nella posizione seduta, permette un ulteriore maturazione della manipolazione e della motricità fine distale.A 6 mesi inizia una fase di esplorazione più attiva: il piccolo è più attento, capisce che da seduto o in braccio ha una migliore visione delle cose e, soprattutto se ancora poco abile nel movimento a terra, chiederà di essere portato in giro per osservare meglio. La curiosità per ciò che lo circonda è molto alta.In questa fase, alcuni bambini riescono a stare seduti da soli, molto spesso con un supporto, guadagnando man mano sempre maggiore stabilità e controllo. Generalmente è una capacità che si consegue tra i 6 e gli 8 mesi, ma altri necessitano di più tempo e l’acquisiscono dopo il gattonamento.A quest’età lo strisciamento si evolve: il bambino inizia a spingersi indietro con la forza delle braccia. Il movimento si spingerà con le mani per strisciare indietro, mentre, appena inizierà ad avere forza negli arti inferiori, punterà i piedi sul pavimento per spostarsi in avanti. Nel frattempo, potremo vederlo ruotare intorno a sé, come la lancetta di un orologio.

Bambino gattona

Gattonamento e Primi Passi

Verso i 7 mesi è possibile osservare un pre-gattonamento, dove il piccolo trascorrerà il tempo in quadrupedia, dondolandosi avanti e indietro e in diagonale. A tal proposito, diventerà molto importante offrire in tutte queste fasi uno spazio sicuro di esplorazione a terra.Tra i 7 e i 9 mesi, il bambino comincia a esplorare il movimento, risponde in modo sensato a parole familiari, come il suo nome. Sperimenta la “presa a tenaglia”, il che significa che può tenere piccoli oggetti (come i cereali o piccoli pezzi di frutta) tra il pollice e l'indice.Dai 9 ai 12 mesi, il bambino gattona, è in grado di stare seduto da solo o ha bisogno di un piccolo supporto come il dito/mano del genitore. Con il gattonamento si instaurano le variazioni posturali: sdraiato, prono, quattro zampe, seduto, in ginocchio e, infine, in piedi, aggrappandosi agli appoggi che riesce a raggiungere. Muove i primi passi da solo, anche se tutti i bambini sono diversi e ogni bambino cresce al proprio ritmo: non esiste un momento preciso valido per tutti.

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