Billie Eilish: Dalla Nascita al Fenomeno Globale della Generazione Z

Billie Eilish Pirate Baird O’Connell, classe 2001, è l’esempio perfetto di come la Generazione Z (i nati tra il 1995 e il 2005, per convenzione), si scontri di petto con i cambiamenti dell’industria musicale e dei media negli anni Dieci. Una popstar nuovo modello, completamente diversa dalle sue colleghe più anziane delle generazioni precedenti: una ragazza del suo tempo, cresciuta al centro del mondo, a Los Angeles, nel mezzo di una continua rivoluzione delle comunicazioni. La sua figura si distingue per un’aria inquieta ma anche inquietante, sguardo fisso nel vuoto, spento e indecifrabile, con tagli di capelli di colori sempre diversi e costumi giovanili ma anche enigmatici. Le sue messe in scena teatrali parlano di incubi e terrori notturni, e la voce che spesso è un sussurro anziché un grido, ha catturato l'attenzione di un pubblico vastissimo. Artista electropop americana, ha attirato l'attenzione da adolescente, diventando rapidamente una delle interpreti di maggior successo con circa 50 milioni di copie vendute nel mondo tra album e singoli digitali. È stata considerata la migliore artista nata nel XXI secolo da Billboard.

Billie Eilish portrait

Le Origini: Nascita, Famiglia e Prima Educazione

Billie Eilish nasce il 18 dicembre 2001 a Los Angeles, in California, figlia di Maggie Baird e Patrick O'Connell. I suoi genitori, entrambi attori, fanno parte del settore dello spettacolo; la madre, Maggie Baird, è anche insegnante e sceneggiatrice teatrale e musicale, mentre il padre, Patrick O'Connell, è un operaio edile che ha lavorato part-time come attore, apparendo in film come Iron Man. Entrambi i suoi genitori sono musicisti dilettanti. Billie Eilish cresce nel quartiere di Highland Park di Los Angeles, e ha origini irlandesi e scozzesi.

Il suo nome completo è Billie Eilish Pirate Baird O'Connell. Il secondo nome della cantante, Eilish, originariamente doveva essere il suo nome, scelto dai genitori prima che nascesse mentre guardavano un documentario sui gemelli irlandesi Katie ed Eilish Holton. Tuttavia, quando Maggie era incinta, il suo nonno materno William Baird è venuto a mancare, così, i suoi genitori hanno deciso di chiamarla Billie, nome che alla cantante non piace, in quanto le sembra un «nome da capra adattato a un essere umano». Pirate, proposto dal fratello Finneas, di quattro anni più grande, doveva essere il suo secondo nome.

Billie e suo fratello Finneas, suo compagno fedele sul palco e in studio, nonché co-autore della maggior parte delle sue canzoni, sono stati educati a casa. Questa scelta dei genitori aveva lo scopo di lasciarli seguire i loro interessi e di spendere più tempo con loro. La passione per la musica dei due fratelli è stata molto sostenuta dai loro genitori che li hanno incoraggiati ad esprimersi ed esplorare ciò che volevano, tra cui arte, danza e recitazione.

I Primi Passi nel Mondo Musicale: Dall'Ukulele al Coro

All'età di 4 anni, Billie Eilish ha scritto la sua prima canzone con l'ukulele, con la prima canzone suonata con questo strumento che è stata I Will dei Beatles. All'età di 6 anni si è esibita in vari talent show, e a 8 anni si è unita al Los Angeles Children's Chorus. Mentre era a scuola, sua madre insegnò a lei e Finneas le basi della scrittura di canzoni. All'età di 11 anni, Billie inizia a scrivere le sue prime canzoni, ispirandosi al fratello Finneas O'Connell, che componeva già brani con la sua band.

Billie aveva partecipato ad alcune audizioni di recitazione, cosa che non le piaceva; tuttavia, le piaceva registrare i dialoghi di sottofondo per crowd scene e ha lavorato ai film Diario di una schiappa, Ramona e Beezus e alla serie X-Men. La sua prima canzone in assoluto, Fingers Crossed, scritta a undici anni, riguardava un'apocalisse zombie ed è stata ispirata da un compito assegnato dalla madre durante un corso di scrittura di canzoni, che richiedeva di scrivere un testo ispirato a un programma televisivo, in questo caso The Walking Dead. Nello stesso anno, sempre su SoundCloud, venne pubblicato il singolo sHE'S brOKen, un gioco di parole sulla frase "He's ok, she's broken".

Billie Eilish with Finneas

L'Esplosione di "Ocean Eyes" e il Fenomeno Bedroom Pop

Nell'ottobre del 2015, Billie registra il suo primo brano di successo, Ocean Eyes, scritto inizialmente dal fratello Finneas per la sua band. Finneas sosteneva che la voce di Billie si adattasse meglio alla canzone, che era stata ideata per la coreografia di un ballo di danza moderna. Il brano venne pubblicato il 18 novembre 2015 sulla piattaforma SoundCloud, affinché l'insegnante di danza di Billie potesse scaricarlo. Ocean Eyes divenne improvvisamente virale sulla piattaforma nel corso della stessa notte e ottenne migliaia di ascolti solo nelle prime due settimane, diventando il vero primo successo di Billie Eilish una volta caricato su SoundCloud.

Billie era solo un'adolescente e come molte della sua età si ritrovò coinvolta nel vortice di quello che viene presto detto bedroom pop, ossia la musica da "cameretta", realizzata dai giovanissimi che intendono auto-prodursi senza avvalersi del supporto di discografici, promoter, produttori e agenti. Con le nuove tecnologie digitali, a metà degli anni Dieci, è ormai facile comporre, suonare e registrare musica in camera propria, a patto di avere un laptop decente e software come GarageBand. Naturalmente, gran parte della produzione bedroom pop, genere che sembra essere sfiorito con la fine dello scorso decennio, è tipicamente lo-fi, sovente con chitarre acustiche e toni trasognanti e psichedelici. Ocean Eyes si può collegare a questo genere, ma l'arrangiamento rarefatto e atmosferico prende molto soprattutto dal dream pop. Il brano, delicato e struggente, con un incantevole e poetico refrain: “Non è giusto, non sono mai caduta da così in alto/ Caduta dentro i tuoi occhi d’oceano”, conquistò tutti.

Billie Eilish’s Rise: From Bedroom Teen to Global Icon

La Consolidazione: "Don't Smile at Me" e l'Identità Artistica Emergente

Ad agosto 2016, Eilish ha firmato un contratto discografico con l'etichetta discografica Darkroom Records, sussidiaria della Interscope Records. Il 14 gennaio 2017 viene pubblicato un EP contenente quattro remix di Ocean Eyes, di cui il remix di Astronomyy ottenne più ascolti del singolo originale su Spotify. Dopo il successo dei remix, Eilish pubblica, prima un altro EP con quattro remix di Six Feet Under, il 3 febbraio 2017, e in seguito, il singolo Bellyache il 24 febbraio dello stesso anno, co-scritto e prodotto dal fratello Finneas. Il video musicale diretto da Miles e AJ è stato pubblicato il 22 marzo 2017. La popolarità di Billie, spinta dal suo atteggiamento da adolescente ribelle ma allo stesso tempo acuta e intelligente, crebbe rapidamente.

L'anno successivo, ha pubblicato l’EP Don't Smile at Me, portandola ad essere nominata come Up next dalla piattaforma Apple Music. Già nel 2016, il primo EP, Don't Smile At Me (dal titolo più che significativo), rende famose canzoni come Watch e Bellyache. La prima è un indie-pop dai toni apparentemente scanzonati ma che cela in realtà propositi di vendetta piuttosto psicotici: “Siederò e guarderò la tua auto che brucia/ Con il fuoco che hai acceso in me, e non sei mai tornato indietro a chiedermi di spegnere”. La seconda è una canzone indie-folk ispirata a un certo cantautorato femminile degli anni Dieci che nel refrain si decora di forti bassi e 808. Anche questo brano presenta un’immagine inquietante: “I miei amici non sono lontani/ Nel bagagliaio dell’auto/ Giacciono i loro corpi”.

Billie canta principalmente di delusioni portate dall’amore e dalla vita, ma lo fa con un’amarezza e un’inquietudine che di norma non si legherebbe a un’artista della sua età. È ben distante dai felici ritornelli proposti dalle teen popstar del passato e forse è proprio questo a invogliare sempre più ascoltatori a scoprirla. Dai suoi pezzi emergono espressioni di disillusione e visioni oscure che richiamano scenari traumatici, e la giovane star oscilla costantemente tra la fuga dalle ipocrisie della realtà del suo tempo e la paura degli orrori che si nascondono nella sua mente. Di conseguenza, le sue canzoni assumono un carattere forte e atipico, non semplicemente adeguato alle richieste del mercato discografico ma particolarmente sensibile alle istanze delle persone più fragili, chiuse, insofferenti. La proposta musicale della cantante losangelina centra il giusto target proprio in un’epoca in cui i problemi di salute mentale sono sempre più diffusi ma allo stesso tempo molto più sdoganati.

La forza della sua musica deve molto naturalmente anche ai raffinati arrangiamenti studiati con Finneas nella sua camera da letto, luogo che diventa un vero e proprio studio di registrazione nella casa di famiglia. Nella sicurezza di quell’ambiente, i due sono in grado di tradurre gli incubi di Billie in musiche dai toni grotteschi, inquieti, onirici. C’è un po’ di indie-pop, un po’ di cantautorato, un po’ di quello che abbiamo definito bedroom pop, ma anche una grande influenza derivante dal pop da classifica mainstream (Billie è reduce da una passione letteralmente malata per Justin Bieber) e dal rap, genere di punta nella scena americana (il geniale e imprevedibile Tyler The Creator viene citato dalla cantante come sua ispirazione cardine).

La Scalata al Successo e le Prime Riconoscenze

Una settimana dopo Bellyache, il 30 marzo, viene pubblicato il brano Bored, come colonna sonora della serie televisiva Tredici, con il videoclip, pubblicato in seguito il 26 giugno 2017. Il 30 giugno Eilish pubblica il singolo Watch, e il mese successivo il brano Copycat, in contemporanea all'annuncio della pubblicazione del suo EP di debutto Don't Smile at Me. Il 18 settembre 2017 pubblica il videoclip di Watch.

Il successo della giovane artista californiana aumenta lentamente ma costantemente nel corso del 2017 e, mentre l'EP la fa conoscere sempre di più, il suo nome diviene noto in molti ambienti diversi. In aiuto le vengono la composizione di Bored, in tutta onestà non uno dei suoi brani migliori, per la colonna sonora della serie Netflix cult 13 Reasons Why, e un featuring con il famoso rapper Vince Staples nel brano &Burn, che non è nient'altro che un remix della precedente Watch con una parte rap in aggiunta. La scalata prosegue nel 2018 mentre Billie continua a ingraziarsi il mondo dell'hip hop e R&B pubblicando una cover di Hotline Bling di Drake e collaborando con Khalid, altro nome noto della scena, alla colonna sonora della seconda stagione di 13 Reasons Why in Lovely, uno dei suoi più grandi successi fino a quel momento.

La Svolta Dark-Pop: "You Should See Me In A Crown"

Fino a circa la metà del 2018, Billie Eilish è ancora una cantante adolescente esordiente come tante altre. Le cose cambiano quando le continue sperimentazioni in studio con il fratello e la ferrea volontà di distinguersi sulla scena portano alla realizzazione del singolo You Should See Me In A Crown. Questo è un momento di rottura: la cantante americana si distingue improvvisamente da tutte le sue coetanee come una che nelle sue provocazioni osa e va oltre; comprende che i vecchi e i nuovi media vanno “bucati” insieme, con contenuti forti e un atteggiamento perennemente sarcastico e anti-celebrativo che ne cavalchi e sminuisca al tempo stesso la potenza di “hype”. Una concezione multimediale, fluida e cangiante del loro fare ed essere in musica, che funziona specialmente se legata a trovate che letteralmente buchino il video, nel senso che suscitano una tale fascinazione nel pubblico da conquistare più schermi, display e occhi contemporaneamente. E non occorrono necessariamente idee rivoluzionarie.

Il 18 luglio pubblica il singolo You Should See Me in a Crown, utilizzato come colonna sonora del videogioco FIFA 19 e nella serie televisiva americana Euphoria. Nel video di You Should See Me In A Crown, Billie si fa letteralmente camminare dei ragni sulla faccia. La canzone assume lo stesso carattere semplice e alternativo: un anti-refrain allarmante con base elettronica annuncia il nuovo corso della musica della giovane star e presto si inizia a parlare di dark-pop, genere che si potrebbe far risalire proprio a questo brano. In realtà, come avviene con tutte le etichette applicate in musica, si tratta di un termine approssimativo. Difficile definire i confini di questo stile, ma si può andare sul sicuro nel dire che sia già stato anticipato da Lana Del Rey nel suo lato malinconico e da Grimes per quel che riguarda sperimentazioni, toni hyper-pop e anti-pop e un certo sarcasmo di fondo. In ogni caso, la Eilish ne diventa il volto principale.

Dalle liriche della canzone emerge una Billie molto cinica, che sbeffeggia il suo stesso pubblico e lo status di idol conferitole dai fan, sostenendo fondamentalmente che se vedessero la sua vera essenza non sarebbero così entusiasti di lei: “Dovreste vedermi incoronata/ Governerò questa città da nulla/ Guardatemi come li faccio inchinare, uno dopo l’altro”. E, anticipando tutta la caratterizzazione dominante di un’intera fase della sua carriera, non esita a richiamare scenari horror: “Conto le mie carte, li guardo cadere/ Sangue su un muro di marmo/ Mi piace il modo in cui tutti loro gridano”. Completa il tutto un secondo video d’ispirazione anime, diretto dall’artista giapponese Takashi Murakami, nel quale la cantante si tramuta direttamente in un mostro dalle sembianze di un ragno.

Billie Eilish

Il Trionfo Globale: When We All Fall Asleep, Where Do We Go?

La consacrazione vera di Billie arriva nel 2019 con l’uscita del primo album blockbuster When We All Fall Asleep, Where Do We Go?. L'album ha registrato un enorme successo commerciale a livello globale ed è risultato l'album con le migliori prestazioni del 2019 negli Stati Uniti. Complice la popolarità di nuovi singoli perfetti e d’impatto come Bad Guy (tormentone vero e proprio di quell’anno), When The Party’s Over e Bury A Friend, il disco fa incetta di premi. Il successo viene confermato dall’esibizione di Billie al Festival di Coachella 2019, con un riscontro fulminante.

Al momento della sua pubblicazione, When We All Fall Asleep, Where Do We Go? ottiene ampi consensi da parte di critica e pubblico, debuttando al primo posto della classifica degli album di diciotto Paesi nel mondo. Inoltre, tutte le tracce presenti nel disco, ad eccezione di Goodbye, riescono a debuttare nella Billboard Hot 100, la classifica dei singoli statunitense. L'album ha debuttato al numero uno della Billboard 200 e della UK Albums Chart, rendendo Eilish la prima artista nata negli anni 2000 ad avere un album numero uno negli Stati Uniti e la donna più giovane ad avere un album al primo posto nel Regno Unito. Al debutto dell'album, Eilish ha battuto il record per la maggior parte di canzoni in contemporanea nella Hot 100 di un'artista donna.

Ai Grammy Awards 2020, l’album impone definitivamente fratello e sorella come icone al centro della scena musicale. Billie Eilish è diventata la più giovane artista nella storia della musica nonché la prima donna in assoluto ad aggiudicarsi la vittoria in tutte e quattro le categorie principali: album dell'anno, registrazione dell'anno, canzone dell'anno e miglior artista esordiente. Nel 2019, Billie si è aggiudicata 34 riconoscimenti, tra cui due American Music Awards, sei MTV Video Music Awards, due Guinness World Records e due MTV Europe Music Awards e tre BRIT Awards.

Il primo album ufficiale di Billie Eilish è un disco puramente dark-pop, dai toni lugubri a tratti melanconici e con momenti fortemente grotteschi. Perno della tracklist è ovviamente Bury A Friend, canzone nella quale la cantante descrive vividamente i suoi orrori notturni e lo stretto collegamento tra il sonno e la morte. Il disturbante video, qualcuno insiste, conterrebbe riferimenti satanici. Un brano oscuro, giocato tutto su suoni bassi ed eterei, frasi sussurrate a metà e l’atmosfera di una filastrocca da incubo. Celebre l’inciso, grottesco ed esistenziale: “Che cosa vuoi da me/ Perché non scappi da me/ Che cosa immagini/ Che cosa sai/ Perché non hai paura di me/ Perché ti importa di me/ Quando andiamo a dormire, tutti quanti/ Dove andiamo a finire?”. L’intreccio dei due temi centrali, il sonno e la morte, viene sottolineato anche da riferimenti molto più espliciti (“I wanna end me”, “Voglio farla finita”; e “Onestamente pensavo che sarei stata morta a questo punto”) e caratterizza l’intero concept dietro l’album, cover compresa: Billie vi compare su un letto come una presenza maligna, con le pupille completamente bianche come un demone. La metonimia del letto viene ripresa anche negli spettacoli dal vivo, dove, con un trucco ad effetto, la cantante sale su un letto vero che viene sollevato come da poteri sovrannaturali e continua a esibirsi in questa metafora di surreale sospensione.

When The Party’s Over, altro brano perno del disco, è una sconsolata ballad pianistica che affronta il tema della solitudine e si fa notare per una serie di arrangiamenti vocali sopraffini. Nel celebre videoclip, Billie beve un calice amaro, pieno di uno strano liquido nero, e inizia lentamente a piangere lacrime dello stesso colore per poi sciogliersi in una grande pozzanghera della medesima sostanza. Si narra che l’attacco di questo brano sia stato provato dai due fratelli novanta volte, tanto per dare un’idea del perfezionismo inseguito dai due nel loro modus operandi.

C’è poi naturalmente Bad Guy, brano dal ritornello ossessivo che ironizza sulla figura del “duro”, sia uomo, donna o chiunque, smontandola come una sorta di messa in scena da circo (e infatti i suoni, specie nel millennial whoop del refrain, disegnano un’atmosfera circense): Billie e Finneas sanno che tutti, in fondo, hanno delle debolezze. Il brano diventa presto il più grande successo della cantante e cattura tutti con l’inciso ipnotico e il ritmo incalzante. Rimane forse a tutt’oggi il suo pezzo più sarcastico e satirico ed è di sicuro quello che tutti conoscono, sentito in radio o in televisione in qualche pubblicità. È anche tramite il video di questo brano che Billie si imprime nel pubblico visivamente: capelli blu, sguardo spento, vestiti baggy (lei definirà poi questo suo stile, un po’ streetwear ma anche modaiolo, con il termine ombrello bhlosh) e atteggiamento liberamente adolescenziale. A distanza di cinque mesi dalla pubblicazione del singolo, Bad Guy conquista anche il primo posto della Billboard Hot 100, declassando Old Town Road dopo diciannove settimane consecutive. È anche la prima artista nata negli anni 2000 e la più giovane dai tempi di Lorde con Royals ad ottenere questo risultato.

Billie Eilish's distinctive fashion style

Nella tracklist spiccano anche l’ironica e cadenzata I Wish You Were Gay, provocazione studiata anche per far indignare tutti gli omofobi, e My Strange Addiction, che riporta varie citazioni dalla serie cult The Office (di cui la cantante è appassionata). Nel complesso, l’album è sorretto sempre da suoni bassi e vibranti, canti discreti ma taglienti e testi profondi e provocatori. La natura anti-pop (più che dark-pop) di ogni brano risente immancabilmente della produzione nel clima sicuro della camera dei due fratelli ma anche delle tensioni che Billie e Finneas cercano di destare in ogni traccia.

Oltre l'Album d'Esordio: Consacrazione e Impegno Sociale

Da aprile a novembre 2019 ha avuto luogo il When We All Fall Asleep Tour con date in Oceania, Nord America, America Latina ed Europa. Il 4 dicembre, agli Apple Music Awards, Billie Eilish ottiene i riconoscimenti come artista dell'anno e album dell'anno per When We All Fall Asleep, Where Do We Go?, e cantautrice dell'anno insieme al fratello Finneas. Il giorno successivo viene pubblicato il videoclip del brano Xanny, diretto dalla stessa Eilish che segna il suo debutto come regista.

Al successo del disco seguono una serie di momenti prestigiosi, come l’onore di comporre la canzone ufficiale di No Time To Die, il venticinquesimo capitolo della fortunata saga cinematografica di James Bond. La composizione, che porta come sempre un titolo omonimo, viene registrata assieme al maestro Hans Zimmer, il guru delle colonne sonore delle grandi produzioni cinematografiche, e per l’occasione alla chitarra viene invitato un altro gigante, Johnny Marr degli Smiths. Nel gennaio 2020 è stato annunciato che la cantante è stata scelta per interpretare la colonna sonora dell'omonimo film. Nel 2022, per il brano No Time to Die, ha ricevuto il Golden Globe e il Premio Oscar per la migliore canzone originale.

Ma fama e successo trascinano con sé anche pressione e incertezze: ne emerge il profondo singolo Everything I Wanted, che parla apertamente di suicidio riflettendo sulle reali necessità della vita. Un brano ritmato e delicato, che comunica fragilità: nel videoclip i due fratelli guidano un’auto apparentemente senza meta, e infine inaspettatamente s’immergono nell’oceano, continuando sul fondo del mare verso una fine tinta orribilmente di sollievo. Con il singolo Everything I Wanted nel 2021 ha vinto il Grammy per il disco dell'anno.

Nel 2020 arriva la pandemia e come tutti gli artisti musicali Billie sfrutta le lunghe ore di noia e tensione delle quarantene per comporre una gran quantità di nuove canzoni, dedicandosi al contempo a più progetti. È del 2021 anche l'album Happier than ever. Il 21 gennaio 2021 è stato pubblicato il singolo Lo vas a olvidar in collaborazione con la cantante spagnola Rosalía, in cui la stessa Eilish canta in lingua spagnola. Tale brano ha fatto poi parte della colonna sonora della serie televisiva Euphoria. Il 26 febbraio 2021 viene distribuito invece su Apple TV+ un documentario intitolato Billie Eilish: The World's a Little Blurry sulla sua esperienza di essere diventata famosa all'età di sedici anni e sul suo ultimo tour Where Do We Go?.

È attiva nella moda, promuove prodotti per giovani ma sempre attenta a un’etica consapevole e fortemente progressista. Vota democratico (nel 2020 sostiene apertamente Joe Biden contro Donald Trump), grida al pericolo del riscaldamento globale (All The Good Girls Go To Hell, altro singolo dal primo album, parla proprio di questo), è vegana e supporta i diritti degli animali. Il video musicale di All the good girls go to hell è una metafora di un pianeta che deve essere riparato. Il video includeva un messaggio di Eilish nella descrizione che invitava le persone a partecipare agli scioperi globali per il clima. Nel 2020, Eilish ha firmato una lettera aperta, intitolata Face the Climate. Nel suo corto Not My Responsability (poi singolo nel nuovo album) recita una lunga dichiarazione contro il body-shaming, del quale da anni si ritrova vittima.

Billie Eilish’s Rise: From Bedroom Teen to Global Icon

Nel 2023 ha debuttato sul piccolo schermo, con un ruolo secondario in un episodio della serie televisiva Sciame. La sua interpretazione della carismatica Eva è stata apprezzata dalla critica e l'ha portata alla vittoria di un People's Choice Award come performance televisiva dell'anno.

Il 22 aprile 2022 viene distribuito dal servizio di streaming Disney+ un cortometraggio spin-off della serie animata I Simpson intitolato Guarda Lisa, ti presento Billie, diretto da David Silverman, in cui si parla dell'incontro tra Lisa Simpson e la cantante statunitense. Il 21 luglio successivo l'artista ha pubblicato l'EP Guitar Songs, costituito dalle tracce TV e The 30th. Nello stesso periodo la cantante è stata impegnata a sostenere l'Happier than Ever, the World Tour nelle principali arene di Nord America, Europa, Asia e Oceania.

Il 7 aprile 2023 viene pubblicato il singolo Never Felt So Alone del cantante britannico Labrinth, incluso nella colonna sonora della prima stagione della serie Euphoria e poi inserito nell'album di lui Ends & Begins: nel brano sono presenti delle strofe, non accreditate della Eilish, che appare anche nel videoclip della canzone. Il 13 luglio 2023 viene invece messo in commercio What Was I Made For?, secondo estratto dalla colonna sonora ispirata al film diretto dalla regista Greta Gerwig Barbie. Così come successo per No Time to Die, il brano ha ottenuto sia riscontro commerciale da parte del pubblico che acclamazione da parte della critica, portando la cantante a vincere nel 2024 altri due Grammy Awards e soprattutto il secondo Golden Globe e il secondo Premio Oscar alla miglior canzone originale.

Billie Eilish with her Oscar

Stile, Influenze e Riconoscimenti Continui

Billie Eilish è cresciuta ascoltando Adele, Beatles, Green Day, Paramore, Avril Lavigne e Justin Bieber. Il suo genere preferito è l'hip hop, nonché la più grande ispirazione. Secondo la cantante, l'ascolto su YouTube del brano Runaway di Aurora è stato di grande aiuto per intraprendere una carriera musicale. Il più importante punto di riferimento sul piano artistico di Billie Eilish è la cantante canadese Avril Lavigne. Billie ha anche preso parte a un concerto della cantante a settembre 2019.

Sul suo aspetto ha affermato: «Sono molto diversa da tante persone e cerco di esserlo. Non mi piace affatto seguire le regole e la moda. Se qualcuno inizia a indossare qualcosa in un certo modo, indosserò l'esatto contrario di quello. Ho sempre indossato quello che volevo e dicevo sempre quello che volevo dire. Mi piace essere ricordata, quindi mi piace sembrare memorabile. Penso di aver dimostrato alle persone che sono più importante di quanto pensino. Sono un po' intimidatoria, quindi la gente mi ascolterà. Sono un po' spaventosa». Nel settembre 2020, Eilish collabora con Fender e lancia sul mercato un nuovo ukulele, progettato da lei stessa.

Billie è anche tra le più premiate del panorama musicale globale nonostante la giovane età. Grazie al lavoro svolto durante gli anni di attività, Billie Eilish si è imposta come una delle artiste più premiate nel panorama musicale contemporaneo.

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