I bilanci di salute nei bambini sono delle visite programmate volte a monitorare lo sviluppo infantile dalla nascita all’adolescenza. Si svolgono in momenti specifici dell’infanzia e includono controlli fisici, valutazioni dello sviluppo psicomotorio e vaccinazioni. Nel percorso di crescita dei bambini, i bilanci di salute sono tappe fondamentali. Si tratta di appuntamenti periodici in cui il pediatra verifica che lo sviluppo proceda correttamente e non ci siano eventuali difficoltà o disturbi da approfondire, oltre a monitorare il benessere complessivo del bambino.

L’attività del pediatra di famiglia, in quanto figura che si occupa della salute a tutto tondo, non si limita alla visita dei bambini esclusivamente quando questi sono malati, bensì prevede anche una serie di incontri, che devono essere programmati e che richiedono una certa quantità di tempo, allo scopo di sorvegliare e promuovere la salute del bambino e della famiglia. Contrariamente a quanto avviene per le altre visite mediche, i bilanci di salute sono visite che si fanno quando il bambino sta bene (in inglese di chiamano infatti well-child visits).
La Struttura e lo Scopo dei Controlli Pediatrici
I bilanci di salute pediatrici sono delle visite pianificate allo scopo di valutare lo stato di salute e lo sviluppo del bambino nelle diverse fasi della crescita. Il Sistema sanitario nazionale stabilisce un calendario che accompagna i bambini dalla nascita fino all’adolescenza. Non sono obbligatori per legge, ma sono fortemente raccomandati e offerti gratuitamente dal Sistema sanitario nazionale.
Il pediatra, oltre che visitare accuratamente il bambino, ne misurerà il peso, la lunghezza e, nei primi tre anni, la circonferenza della testa: questo gli consente di verificare la normalità della velocità di crescita, cioè dell’aumento in grammi (o più avanti in kg) e in centimetri rispetto all’ultimo controllo. I bilanci di salute dal pediatra consistono anche in un momento insostituibile di prevenzione (che in tal caso si chiama “primaria”) basato sull’educazione alla salute, vale a dire sul suggerimento dei migliori comportamenti e stili di vita.
Durante ognuna di queste visite, il pediatra verifica alcuni parametri della crescita del piccolo ed esegue alcuni accertamenti per diagnosticare precocemente eventuali patologie. Può quindi prescrivere degli approfondimenti da parte di alcuni specialisti, come l’otorinolaringoiatra, l’oculista, il dermatologo, il neuropsichiatra infantile, l’ortopedico, lo psicologo e così via. La visita chiaramente si completa con informazioni di educazione sanitaria: vaccinazioni, prevenzione degli incidenti domestici, norme igieniche, alimentazione etc.
Giornata Mondiale del Cuore: l’importanza della prevenzione fin dall’infanzia
È importante che i genitori durante il bilancio di salute esprimano al pediatra tutti i dubbi circa la crescita e la gestione del loro bambino, in modo da prevenire o fare diagnosi precoce di determinate patologie. I genitori sono i primi custodi della salute del proprio bambino e coloro che meglio di chiunque altro lo conoscono. È strettamente consigliato riferire al pediatra anche eventuali malattie intercorse, problematiche alimentari o cali di peso e abitudini comportamentali.
La Cronologia dei Bilanci nel Primo Anno di Vita
Il primo anno è sicuramente un momento di crescita che non ha eguali: ecco perché sono previsti ben 5 bilanci di salute nei primi 12 mesi. Questi appuntamenti sono vitali per monitorare un periodo di sviluppo molto rapido.
Il primo bilancio di salute
Il primo bilancio di salute ha luogo durante il primo mese di vita. Oltre ai classici parametri di crescita, il medico analizzerà il colorito del bambino (può rivelare malattie del fegato o del metabolismo degli zuccheri), lo sviluppo neurologico, la presenza di polsi femorali, cioè di pulsazioni cardiache all’inguine, con una semplice manovra finalizzata ad escludere una malattia piuttosto seria, la coartazione aortica (un restringimento dell’aorta).
Il secondo bilancio di salute
Il secondo dei bilanci di salute viene fatto intorno al terzo mese e punta a controllare le capacità uditive (anche con test audiometrici) e lo sviluppo neurologico e comportamentale. Alcuni campanelli d’allarme individuati dal pediatra possono essere la scarsità del tono muscolare, l’eccessiva rigidità, la persistenza dei riflessi neonatali. Inoltre, è molto importante il vostro racconto sulle abitudini comportamentali, ad esempio se non sorride mai o se non vocalizza in risposta alla mamma. Durante questo incontro vi sarà raccomandata l’ecografia delle anche, importante per scoprire una eventuale displasia. Alcune regioni preferiscono effettuare uno screening cosiddetto “universale”, praticando a tutti i neonati un’ecografia dell’anca, mentre in altre l’ecografia è raccomandata solo in casi selezionati, cioè quelli che presentano fattori di rischio o quelli nati da parto podalico o in cui la manovra di Ortolani è risultata sospetta.

Il terzo bilancio di salute
Appuntamento con il terzo bilancio di salute intorno al quinto o sesto mese. Il medico verificherà peso, altezza e circonferenza cranica, ma anche la presenza di alcuni problemi, come il criptorchidismo (cioè il testicolo ritenuto nell’addome), l’ipospadia (anomalie congenite nello sviluppo dell’uretra) o angiomi cavernosi. In questo periodo un’attenzione particolare sarà riservata alla crescita neuromotoria e psicomotoria. Il pediatra controllerà se il piccolo raggiunge gli oggetti, li manipola, riconosce i familiari, gioca con loro, afferra con le dita a “pinza” piccole cose, esplora l’ambiente con la vista, l’udito, il tatto. Parte dell’incontro sarà dedicato ai consigli per lo svezzamento, ormai prossimo.
Il quarto bilancio di salute
Tra i 10 e i 12 mesi arriviamo al quarto bilancio di salute. Il dottore verificherà la mobilità del bambino, cioè la capacità di spostarsi da solo, strisciando o gattonando oppure addirittura mettendosi in piedi e tentando i primi passi, magari tenuto per la manina; e le abilità manipolative (se è in grado di prendere delle cose tra pollice e indice, di esaminare oggetti, sbatterli tra loro, darli a un genitore e riprenderli). Da valutare anche la vocalizzazione perché ora inizia la lallazione (il bimbo dice alcune sillabe tipo ma-ma-ma o la-la-la) oppure le primissime parole, in genere mamma o papà; l’udito (ad esempio se il bambino si gira quando sente di essere chiamato dai genitori, pur non vedendoli); la vista, in relazione al suo comportamento davanti a piccoli oggetti.
In occasione dei bilanci di salute del primo anno, il pediatra dedica una particolare attenzione alla valutazione della funzione uditiva. L'udito è un senso importantissimo: aiuta il bambino a mettersi in relazione con il mondo e gli consente di apprendere e sviluppare il linguaggio. Poiché intorno all'anno il bambino inizia a muovere i primi passi, il pediatra fornisce le indicazioni per la scelta delle prime scarpine. Devono essere morbide, flessibili e non comprimere né limitare in alcun modo i movimenti del piede. Le scarpine dovrebbero essere indossate solo quando necessario, per uscire.
Dalla Prima Infanzia all'Età Prescolare
Dopo l'anno di vita i bambini possono alimentarsi con gli stessi cibi degli adulti. Nella dieta devono essere presenti tutti i gruppi alimentari: cereali, frutta e verdura, carne, pesce, latte e latticini, uova, legumi e grassi da condimento. La presenza di un bambino alla tavola dei grandi è un'ottima occasione per rivedere le abitudini alimentari di tutta la famiglia. Il pasto deve essere prima di tutto un momento di condivisione affettiva, in cui la famiglia si riunisce e dedica tempo di qualità al dialogo.
Il quinto bilancio di salute
Il quinto dei bilanci si fa verso i 24 mesi. Vengono registrati altezza, peso e circonferenza cranica e ribadite o approfondite le indicazioni sull’alimentazione (con consigli tipo evitare le bevande zuccherate, dolci, succhi di frutta o proporre alimenti vari e naturali), sull’uso dei farmaci, sugli incidenti dentro e fuori casa, sugli orari dei pasti e del sonno e così via. A questa età il tema dello sviluppo psicomotorio è fondamentale perché intorno ai 2 anni i bambini dovrebbero cominciare a socializzare. È anche l’epoca in cui il linguaggio del bambino va stimolato, ad esempio coi libri.
Il sesto bilancio di salute
Il sesto appuntamento con il pediatra è previsto verso i 3 anni. Oltre ai parametri di crescita, si controllano con particolare attenzione i denti (posizioni anomale, carie, problemi di malocclusione e masticazione), i genitali, le gambe e i piedi, l’udito e il linguaggio, la vista e la psicomotricità complessiva.

Il Piano Salute Infanzia prevede almeno sei bilanci entro i primi 6 anni di età. Tuttavia, ogni Regione decide se aggiungere altri bilanci e quando effettuarli. Le singole regioni (a volte le singole ATS) stabiliscono esattamente quanti farne e quando, anche nella fascia 6-14 anni. Il bilancio di salute è il momento ideale per effettuare una visita completa, valutare la crescita del bambino, lo sviluppo psicomotorio ed il raggiungimento delle tappe cognitive e sensoriali adeguate per ciascuna età. Inoltre, è il momento utile per fornire ai genitori linee guida, consigli, ricordare scadenze vaccinali.
Nel corso di alcuni bilanci di salute il pediatra effettua interventi di educazione sanitaria, utilizzando anche materiale informativo appositamente predisposto su argomenti specifici in relazione alla età del bambino. È importante sapere, però, che per essere davvero utile uno screening deve avere alcune caratteristiche. La natura preventiva dei bilanci di salute si esplica, in particolare, nella somministrazione delle vaccinazioni secondo il calendario vaccinale e nella promozione di stili di vita sani.
Considerazioni sullo Sviluppo a Lungo Termine
Ma lo sviluppo fisico e neuropsicomotorio del tuo bambino continuerà per tutta l’infanzia e l’adolescenza. I bilanci di salute saranno, anche per i prossimi anni, un appuntamento importante, perché il tuo piccolo possa crescere sano, forte e felice. Alla fine del primo anno, pur con una grande variabilità individuale, generalmente il bambino ha triplicato il suo peso alla nascita ed è più lungo di 20/30 centimetri. Nella valutazione dello sviluppo neuromotorio, il pediatra esamina la postura eretta con sostegno (se il bambino è in grado di stare in piedi sorretto per le mani) e la navigazione costiera (la capacità di muovere alcuni passi appoggiandosi ad un sostegno, come ad esempio il divano).
Ogni bambino segue un proprio ritmo, ed è compito del pediatra, attraverso questi incontri, assicurarsi che ogni traguardo venga raggiunto nei tempi consoni per quella specifica fase evolutiva. I bilanci di salute richiedono un tempo adeguato: vengono effettuate su appuntamento. Se il bambino è piccolo, è utile farsi accompagnare da un altro adulto che possa occuparsi del bambino se piange, lasciando alla mamma e al papà il tempo di parlare con il pediatra.

In definitiva, la collaborazione tra famiglia e pediatra è il cardine fondamentale per una prevenzione efficace. La regolarità di questi incontri permette non solo di intercettare precocemente anomalie, ma di costruire una relazione di fiducia che accompagna il nucleo familiare lungo tutto il complesso, affascinante percorso della crescita dei figli, garantendo che ogni aspetto - fisico, nutrizionale, psicomotorio e relazionale - riceva la giusta attenzione nel tempo opportuno.