Beverini per Cavie: Preferenze, Implicazioni sulla Salute e Consigli Pratici per l'Idratazione Ottimale

I porcellini d'india sono popolari animali domestici e perciò spesso presenti nella pratica veterinaria. Come per ogni essere vivente, l'acqua è un elemento essenziale per la loro sopravvivenza e salute, ma la scelta e l'utilizzo del sistema di abbeveraggio possono avere implicazioni significative. L'apporto di acqua gioca un ruolo importante nella patogenesi dell'urolitiasi, una patologia comune in questi roditori. Per assicurare il benessere delle cavie, è fondamentale comprendere le loro preferenze idriche e le migliori pratiche per fornire acqua.

La Preferenza della Cavia per il Beverino con Beccuccio

Un aspetto cruciale nell'idratazione delle cavie riguarda il tipo di abbeveratoio preferito. Nello studio condotto da Balsiger A e collaboratori, si è voluto verificare quale sia la preferenza dei porcellini d'india, scoprendo che preferiscono i beverini con beccuccio rispetto alle ciotole. Questa scoperta si pone in contrasto con quanto osservato in altre specie, come il coniglio, nel quale è stata dimostrata una preferenza per le ciotole nei confronti del beverino.

Cavia che beve da beverino con beccuccio

Ragioni Comportamentali e Fisiologiche

La preferenza per il beverino con beccuccio, che nel porcellino d'india è maggiore, potrebbe essere correlata a una motivazione comportamentale specifica. Si suggerisce che questo dispositivo offra la possibilità di un'attività orale che potrebbe essere correlata con i meccanismi di alimentazione in questi animali. Mentre il coniglio in generale beve per far fronte alla necessità di acqua, nel porcellino d'india l'assunzione di acqua è maggiore e viene preferito il sistema che richiede maggior tempo per poter bere. Questo fatto suggerisce il soddisfacimento di una motivazione comportamentale collegata a una carenza di fibra nella dieta piuttosto che al requisito fisiologico della sete.

In uno studio molto particolareggiato sul movimento della bocca durante l'uso del beverino con beccuccio si è visto che la cavia esegue un caratteristico movimento verticale di rosicchiamento unitamente allo sporgere della lingua, che non è una tipica sequenza di masticamento. Questo movimento è interrotto da una combinazione di movimenti orizzontali e verticali di mascella e mandibola, una sequenza tipica del masticamento. È quindi plausibile che il beverino con beccuccio possa servire per sfogare uno stimolo frustrato di rosicchiamento e masticazione. È noto che i porcellini d'india hanno una tendenza a giocare col beccuccio dei beverini; è stato suggerito che una mancanza di stimoli e di occupazione, in presenza di una dieta particolarmente energetica, ma senza l'offerta di sufficiente cibo fibroso da rosicchiare, può portare polidipsia, ovvero sete intensa e ingestione di notevole quantità di liquidi.

Dettagli dello Studio: Dieta e Modalità di Assunzione

Per indagare questa preferenza, quattro gruppi di cavie furono nutriti con diversi tipi di dieta: fieno (hay), prezzemolo fresco (parsley), miscela di semi commerciale (seed mix) e un cibo pellettato (pellet, Cavia Complete, Versele Laga). Il fieno era comunque presente anche negli altri tre schemi di alimentazione per il 10% del cibo totale. Tutti gli animali avevano a disposizione acqua fresca, cambiata giornalmente, nella ciotola (10 cm di diametro, 5 cm di altezza) e nel beverino. La quantità consumata in entrambi era misurata giornalmente e si teneva conto dell'evaporazione, nel caso della ciotola, e del gocciolio, nel caso del beverino con beccuccio. Fu valutata anche la contaminazione dell'acqua nella ciotola e solo nel 3% dei casi il grado di contaminazione risultò tale da impedire il consumo. Tutti i porcellini nello studio, senza eccezione, consumavano per prima il fieno. Qualsiasi fosse il tipo di alimentazione, i porcellini preferirono consumare dal beverino rispetto alla ciotola.

L'ipotesi di soddisfacimento di una motivazione comportamentale è rafforzata dall'osservazione che la dieta che richiede il maggior tempo di masticazione, quella di solo fieno, era la sola in cui i dispositivi per bere venivano utilizzati entrambi in quasi uguale misura. Questo suggerisce che quando la dieta fornisce abbondante attività orale, la necessità di utilizzare il beverino per questo scopo diminuisce, portando a un consumo più equilibrato da entrambe le fonti. D'altra parte, un forte stimolo per un'attività orale consistente nella tendenza a mordere il pelo, proprio o dei compagni di gabbia, è l'assenza del fieno. Ma nello studio in questione l'uso del beverino si osservava anche dove la dieta era rappresentata dal fieno a volontà, indicando la complessità delle motivazioni.

Possibili Difficoltà di Accesso alle Ciotole

Un'altra possibile ragione per una preferenza per il beverino da parte della cavia può essere la difficoltà di accedere al contenuto della ciotola. La ridotta altezza del corpo, le zampine e il collo corti, possono rendere difficoltoso bere da un manufatto con un bordo alto alcuni centimetri, rendendo preferibile una ciotola il cui bordo sia praticamente a livello del terreno per facilitare l'accesso.

L'Acqua: Un Elemento Cruciale per la Salute della Cavia

L'acqua è fondamentale per il mantenimento della salute di qualsiasi animale, e per le cavie questo è particolarmente vero, data la loro predisposizione a determinate patologie. L'acqua da bere dovrebbe essere sempre a disposizione delle cavie, senza eccezioni.

Prevenzione dell'Urolitiasi

L'urolitiasi è tra le patologie più frequentemente diagnosticate nei porcellini d'india presentati alle cliniche per animali esotici e il motivo più frequente per una consulenza telefonica presso i servizi di consultazione nutrizionale. Poiché gli uroliti sono solitamente costituiti da carbonato di calcio, si suppone che il fattore predisponente nella cavia sia un'alterazione del metabolismo del calcio. La cavia assorbe il calcio dall'intestino ed espelle l'eccesso con le urine; un eccessivo apporto alimentare di calcio può influire sulla formazione dei calcoli urinari e per questo motivo in letteratura viene spesso raccomandato di porre attenzione al contenuto di calcio nell'alimentazione dei porcellini. Anche l'apporto di acqua gioca un ruolo importante nella patogenesi dell'urolitiasi: un apporto insufficiente può diminuire la produzione di urina, che sarà di conseguenza più concentrata con un aumentato rischio di deposito di minerali. Mantenere una buona idratazione aiuta a diluire le urine e a ridurre la probabilità di formazione di calcoli.

Fattori che Influenzano il Consumo

Il consumo d'acqua nelle diverse specie animali dipende da molti fattori. La quantità di acqua assunta dalle cavie dipende dal contenuto secco della dieta e fu generalmente inferiore nel gruppo nutrito con prezzemolo fresco. Nonostante ciò, l'apporto totale di acqua (dal vegetale e dal beverino) è più elevato in questo tipo di dieta. Ciò evidenzia come l'offerta di cibo fresco (vegetali) possa essere considerata una misura di prevenzione nei confronti dell'urolitiasi, contribuendo significativamente all'apporto idrico complessivo. Tuttavia, gli autori puntualizzano che l'offerta di cibo fresco non è una giustificazione per non dare anche l'acqua e che l'accesso illimitato al dispositivo con l'acqua è fortemente raccomandato.

TUTORIAL: il mio primo porcellino d'india | Maxi Zoo

Apporto Giornaliero e Urina

L'assunzione giornaliera di acqua è di circa 10 ml/100 gr, variabile a seconda del tipo di alimentazione; se viene fornito molto alimento fresco le cavie bevono molto poco. L'urina delle cavie è opaca, di colore giallo crema, una caratteristica normale ma che sottolinea l'importanza di un adeguato flusso urinario per prevenire la precipitazione di minerali.

La Vitamina C nell'Acqua

La principale caratteristica fisiologica della cavia è che, come i primati, non può sintetizzare la vitamina C, che deve essere fornita con l'alimento. La dose necessaria è di 10-30 mg/kg, ma va aumentata in gravidanza e negli stati di malattia. Nello studio, si supplementava la vitamina C sciogliendo un preparato nell'acqua del beverino e della ciotola ad una concentrazione di 0,3 mg di vitamina per mL. Se si rende necessario fornire un supplemento di vitamina C, si può aggiungere all'acqua da bere alla dose di 0,5-1 grammo per litro di acqua, da rinnovare ogni 12 ore. È importante considerare che la vitamina C è estremamente labile e si deteriora in circa sei settimane dalla fabbricazione dei pellet; per questo motivo, un'integrazione nell'acqua o tramite alimenti freschi ricchi di vitamina C è spesso raccomandata. Si può anche somministrare direttamente in bocca in gocce. Altri tipi di integrazione sono superflui o addirittura dannosi.

Gestione Pratica dei Sistemi di Abbeveraggio

La scelta e la manutenzione dei sistemi di abbeveraggio sono fondamentali per garantire che le cavie abbiano sempre accesso ad acqua pulita e fresca. Le cavie tendono a rovesciare i contenitori del cibo e dell’acqua o a defecarci dentro. Perciò è indicato utilizzare abbeveratoi a goccia.

Scelta e Funzionalità del Beverino

È indispensabile assicurarsi di frequente che i beverini funzionino correttamente e non siano bloccati. Se una cavia è abituata a bere da una ciotola, può richiedere un po’ di tempo prima di imparare a utilizzare un abbeveratoio a sifone. È importante monitorare l'animale durante il periodo di transizione per assicurarsi che apprenda l'uso del nuovo dispositivo e che non rimanga disidratato.

Diversi tipi di beverini per roditori

Contaminazione e Igiene

Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con gli abbeveratoi a sifone, soffiando dentro l’acqua appena succhiata. Ciò porta alla contaminazione dell’acqua o anche all’ostruzione del recipiente con le particelle di cibo. Questo comportamento rende ancora più essenziale una pulizia quotidiana e un controllo regolare della funzionalità del beverino. L'acqua fresca deve essere cambiata giornalmente in entrambi i sistemi di abbeveraggio.

Sistemi Avanzati per Gabbie Multiple

Per chi gestisce più gabbie o un numero elevato di cavie, come negli allevamenti, esistono soluzioni che possono semplificare la manutenzione. Un sistema di beveraggio come quello delle gabbie per conigli da allevamento può essere utilizzato. Questi sistemi spesso prevedono due beverini per gabbia, collegati in serie posteriormente con un tubo nero da 16mm e raccorderia idonea, come quella per l'irrigazione che si trova nei negozi di bricolage. Questo assicura il beveraggio a tutti con una drastica riduzione della manutenzione manuale su ogni gabbia.

I vantaggi di un tale sistema includono una minore manutenzione, in quanto è necessario provvedere un solo contenitore da tenere in alto sopra le gabbie, su una mensola o sulle gabbie stesse. Ci sono meno rischi di svuotamento accidentale del beverino, poiché si tratta di un sistema meccanico a spillo che si sigilla con la pressione stessa dell'acqua. Il controllo quotidiano si limita al solo contenitore unico (secchio) e a una "schiacciatina" quotidiana dei singoli beverini per verificare che funzionino. Questi beverini non hanno tendenza a bloccarsi, soprattutto perché, avendo il secchio unico, il calcare si deposita sul fondo del secchio prima che nei "pistolini" dei beverini, garantendo così una maggiore affidabilità.

Considerazioni sull'Alloggio e Posizionamento

La gabbia in cui viene alloggiata la cavia deve avere dimensioni minime (per un singolo soggetto) di 100 x 60 x 50 cm (H), anche se la cosa migliore è allevarle in un grosso recinto o addirittura dedicare loro una stanza della casa. L'acqua è meglio che le venga somministrata tramite beverino, anche se è possibile mettere a disposizione una ciotola. Un elemento fondamentale dell’arredo è costituito da una casetta che funga da tana, in cui la cavia ama rifugiarsi e nascondersi. La gabbia deve essere collocata in un ambiente tranquillo, non esposto a rumori eccessivi e confusione. Inoltre deve essere riparata dall’esposizione diretta al sole. La temperatura ideale dell’ambiente è di 21°C, con un range di 18-26°. L’umidità deve essere compresa tra il 40 e il 70%. Le cavie sopportano bene le temperature basse ma non quelle elevate, soprattutto in presenza di una umidità elevata, che può influire anche sul loro bisogno di acqua.

Alimentazione e Ambiente: Fattori Complementari all'Idratazione

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale non solo nella fornitura di nutrienti essenziali ma anche nell'influenzare l'apporto idrico e la salute generale della cavia. La cavia è un erbivoro stretto. È molto importante evitare cambi bruschi di alimentazione per evitare disturbi intestinali. È inoltre un animale molto difficile nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo può causare un rifiuto ad alimentarsi.

La Dieta Ideale della Cavia

L’alimentazione deve comprendere:

  • Fieno di prato polifita: Deve essere la base della sua alimentazione e deve essere sempre presente in abbondanza. Marche come Oxbow o Bunny sono raccomandate, o in alternativa si può usare il fieno di prato polifita per cavalli. Il fieno aiuta la cavia a mantenere la corretta dentizione e previene lo sviluppo di patologie dentarie.
  • Pellets: Devono contenere 20% di proteine grezze, circa 18-19% di fibre e 16% di carboidrati. La quantità massima raccomandata è un cucchiaino da caffè al giorno. Marche come Oxbow, Bunny o Genesis sono considerate appropriate. È fondamentale utilizzare pellet specifici per cavie, poiché il pellet per conigli non è adatto all'alimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C.
  • Vegetali: Devono essere somministrati in modica quantità, al massimo 100-150 grammi al giorno. Esempi includono trifoglio, tarassaco, radicchio, scarola, sedano, finocchio, rucola, peperone rosso, camomilla, cicoria, ortica, piantaggine, carote, cavolo, verza, broccolo, spinaci. I vegetali, insieme alle erbe di campo, forniscono vitamine e contribuiscono all'idratazione. Ogni giorno vanno somministrate verdure fresche e piccole quantità di frutta.
  • Frutta: Va somministrata raramente perché predispone all’obesità. Arance ed altri agrumi, mela, frutti di bosco, kiwi sono esempi di frutta che possono essere offerte con moderazione.
  • Integrazione di Vitamina C: Un'alimentazione equilibrata dovrebbe fornire la quantità richiesta di vitamina C. Tuttavia, può essere integrata con prodotti come Daily C (Oxbow) o Cebion gocce (1-2 gocce al giorno). Oppure, si possono fornire circa 15 grammi al giorno di alimenti ricchi di vitamina C come spinaci, rucola, cavolo, verza, broccolo, peperone rosso, tarassaco, piselli, kiwi, arancia.

Tutti gli alimenti non devono mai essere somministrati freddi. I cambiamenti di dieta devono essere fatti gradualmente per evitare disturbi intestinali.

Cibi Proibiti

Sono assolutamente vietati semi, crackers, dolci, biscotti, cioccolato, pane, fette biscottate, cibo per cani e gatti. Le miscele commerciali di pellet e semi che si trovano in commercio non sono adatte né alle cavie né ai conigli, perché troppo ricche di grassi e non contengono adeguati livelli di vitamina C.

Alloggio Adeguato

Per l'alloggio, la migliore lettiera è costituita da carta di giornale pressata o pellet di legno perché hanno un altissimo potere assorbente e non sono polverose. Il fondo a griglia è sconsigliato, anche se più igienico, in quanto predispone all’insorgenza di infezioni degli arti. Una cavia allevata su fondo pieno quando viene posta su griglia è soggetta a fratturarsi un arto. È consigliabile un fondo pieno con una abbondante lettiera, da cambiare di frequente. La lettiera deve essere costituita da materiale non tossico, assorbente e facile da sostituire. I materiali da preferirsi sono costituiti da carta a pezzetti, fieno o trucioli (non usare lettiere da gatti). La segatura è da evitare perché tende ad attaccarsi ai genitali esterni dei maschi. La paglia è troppo grossolana e tende a causare lesioni agli occhi.

Le cavie possono essere tenute libere per casa avendo cura di tenerle sotto stretto controllo. In estate è importante non tenerle in un luogo troppo caldo perché temono i colpi di calore, un rischio che può essere mitigato da una corretta idratazione.

La Cavia come Animale Domestico: Caratteristiche Generali

La cavia o porcellino d’India (Cavia aperea porcellus) è un roditore del sottordine degli Istricomorfi (insieme a cincillà e porcospino) e appartenente alla famiglia dei Cavidi. La cavia è originaria della regione delle Ande, nel sud America. Il loro ambiente naturale è dominato da una vegetazione di erbe alte. Il clima è asciutto, semi-arido, stabile tutto l’anno, caratterizzato da giornate temperate e notti fredde. La sua popolarità come animale da compagnia deriva dalla facilità di riproduzione e di allevamento e dalla docilità con cui si lascia maneggiare.

Origini, Classificazione e Varietà

Le razze più comuni sono la cavia peruviana (pelo lungo e liscio), inglese (pelo corto e fitto) e abissina (pelo ruvido disposto a rosetta). Possono essere monocolori, bicolori o tricolori; i colori fondamentali sono nero, bianco e marrone, ma sono state sviluppate moltissime variazioni di colore.

Comportamento Sociale e Comunicazione

È un animale gregario e crepuscolare; non scava tane ma cerca rifugio in ripari naturali o in tane abbandonate. È un animale socievole che ha bisogno della compagnia dei suoi simili o almeno di essere accudito, carezzato e coccolato spesso. In natura forma dei “branchi” con una rigida struttura gerarchica, in cui un maschio dominante forma un harem e non tollera l’attività sessuale di altri maschi. Quando un maschio giovane raggiunge la maturità sessuale vengono spesso ingaggiate battaglie per la dominanza. Anche le femmine stabiliscono tra loro una gerarchia, ma le femmine sottomesse non vengono allontanate. Le cavie comunicano tra loro (e con le persone) con una ampia varietà di squittii.

Le cavie sono degli ottimi animali da compagnia, sono molto sociali e si affezionano alle persone che le accudiscono; non sono quasi mai aggressive e difficilmente mordono. Essendo animali molto timidi il rifugio è indispensabile per farle sentire al sicuro. Sono animali prevalentemente crepuscolari e notturni. La convivenza tra due cavie è sempre consigliabile, a patto che le cavie siano entrambe sterilizzate. La convivenza è solitamente ottimale se le cavie sono maschio e femmina, può essere difficoltosa se sono entrambe femmine, è assolutamente sconsigliata se entrambi maschi. Generalmente tollerano la convivenza con gatti e conigli ma non quella di cani o furetti. Qualsiasi tipo di contatto tra la cavia e altri animali deve avvenire sotto stretto controllo del proprietario. Se si alleva una sola cavia, è indispensabile dedicarle parecchio tempo della giornata in quanto sono animali che non amano la solitudine.

Caratteristiche Fisiche e Particolarità Fisiologiche

Le cavie sono caratterizzate da un corpo tozzo, con arti corti e dall’assenza di coda (anche se sono presenti le vertebre caudali). Nell’arto anteriore sono presenti quattro dita e in quello posteriore tre. I denti sono a crescita continua, il che rende l'apporto di fieno e cibo fibroso fondamentale per la loro usura. È presente la coprofagia; vengono assunte direttamente dall’ano feci più piccole e tenere prodotte nel cieco, ricche di vitamine del gruppo B. Le cavie neonate assumono le feci della madre e in questo modo si procurano la normale flora intestinale. Come nel coniglio, ai lati dell’ano sono presenti delle ghiandole odorifere, più sviluppate nel maschio.

Riproduzione e Cura

La cavia ha una vita media di circa 8 anni; i maschi raggiungono circa 1000-1200 g, mentre le femmine in genere al massimo i 900 g. Le cavie sono riproduttori estremamente precoci. Le femmine raggiungono la maturità sessuale a circa 6 settimane di età, mentre i maschi a circa 8-10 settimane, anche se l’eiaculazione si verifica a due mesi. Comunque è opportuno accoppiare i maschi a 3-4 mesi e le femmine a 2-3 mesi. Il ciclo estrale dura 15-17 giorni. La gravidanza dura mediamente 68 giorni (59-72 di range, a seconda del numero di piccoli). Al termine della gravidanza la cavia può arrivare a raddoppiare il proprio peso, e va maneggiata con estrema cautela. La cavia può presentare un estro 2-15 giorni dopo il parto, e se si accoppia ha il 60-80% di probabilità di restare gravida. Non è necessario separare la cavia gravida, ma se sono presenti piccoli di altre cavie questi possono succhiare il suo latte e quindi privarne i nuovi nati. Verso la fine della gravidanza la sinfisi pubica, fibrocartilaginea, si separa progressivamente fino a 2,5 cm il giorno prima del parto. Se una cavia viene accoppiata per la prima volta dopo i sette mesi di età può non riuscire a partorire, in quanto è avvenuta l’ossificazione della sinfisi pubica. In questo caso è necessario ricorrere al taglio cesareo.

Il parto dura circa 30 minuti e si verifica in genere di notte. Il numero medio di piccoli è tre (ma può andare da 1 a 6). Maggiore è il numero di cuccioli, più questi sono piccoli. Se sono troppo piccoli hanno poche possibilità di sopravvivenza; se sono troppo grossi possono esserci problemi di distocia. Dopo il parto la madre solitamente mangia le placente. I piccoli sono molto precoci; nascono coperti di pelo, con gli occhi aperti e camminano; iniziano a mangiare cibo solido entro pochi giorni. La prima poppata non si verifica prima di 12-24 ore. I piccoli si possono toccare senza pericolo già poche ore dopo la nascita, in quanto la madre non li rifiuterà. Questo aiuta anche a farli socializzare con le persone. Come primi alimenti si può lasciare a disposizione dei piccoli del pellet inumidito con acqua e carote grattate. Essendo tanto sviluppate alla nascita le piccole cavie orfane hanno possibilità di sopravvivenza migliori di altri roditori. Il cibo solido viene consumato già al secondo giorno di vita, e si sa che cavie rimaste orfane al terzo giorno sono sopravvissute senza nessun aiuto. Tuttavia le possibilità di sopravvivenza sono migliori se i piccoli ricevono del latte durante la prima settimana. Se è disponibile una cavia balia, è possibile che essa accetti facilmente piccoli non suoi. È in ogni caso utile tenere i piccoli con una cavia adulta perché imparino a mangiare copiando le sue abitudini. Il latte di cavia contiene circa il 4% di grasso, l’8% di proteine e il 3% di lattosio. Come rimpiazzo si può utilizzare del latte di vacca intero o dei sostituti del latte per cuccioli. È opportuno somministrare tali sostanze solo per un breve periodo, perché le piccole cavie allevate con latte diverso da quello naturale tendono a sviluppare la cataratta. Le cavie sono animali docili ed è facile maneggiarle. Per sollevarle è sufficiente circondare con una mano il torace e sostenere il posteriore con l’altra mano.

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