Nutrire un Gattino Neonato con Biberon e Pompetta: Guida Completa

Prendersi cura di un gattino appena nato è un’esperienza emozionante che richiede particolare attenzione e conoscenze precise, soprattutto per quanto riguarda l’allattamento artificiale. Se ti trovi a dover nutrire un gattino neonato orfano o separato dalla madre, l'uso corretto del biberon e della pompetta è fondamentale per la sua sopravvivenza e il suo sviluppo.

Gattino neonato che viene allattato al biberon

L'Importanza della Consulenza Veterinaria Iniziale

Niente panico! La prima cosa da fare è portare il gattino dal veterinario, che ne valuterà l’età, lo peserà e, in base all’esame, potrà indicarti le cure e l’alimentazione più adatte. In caso di ritrovamento di un gattino neonato freddo o bagnato, provvedi immediatamente ad asciugarlo e scaldarlo: non allattare MAI un gattino se è freddo o poco vitale. Se il gattino fosse in ipoglicemia (testa ciondolante, non reattivo), non va allattato subito per evitare rischi; in questa condizione, una goccia di miele sotto la lingua o 1 ml di acqua tiepido-calda con zucchero disciolto, somministrati tramite una siringa senza ago o un cucchiaino, possono essere d'aiuto. È importante valutare se il gattino sia in ipoglicemia.

Scelta del Latte e Preparazione

Il latte vaccino non è idoneo nell’alimentazione dei gattini, in quanto non è abbastanza ricco di proteine e, anche se gli aggiungi un uovo, è difficilmente digeribile a causa dell’elevato contenuto di lattosio, provocando diarrea. Il latte vaccino intero può essere usato solo in emergenza, se non riesci a procurarti del latte maternizzato in tempo, ma va sostituito appena possibile. Mai somministrare latte vaccino! I gattini hanno bisogno di latte maternizzato specifico per gatti, disponibile in farmacia o nei negozi per animali. Questi latti maternizzati sostituiscono il latte della madre e forniscono le giuste quantità di omega 3 (EPA e DHA), fondamentali per lo sviluppo del cervello, del sistema visivo, circolatorio e dell’intero organismo, fornendo un pasto completo senza necessità di integrazioni. Il latte di capra e il latte vaccino non sono idonei per l’allattamento dei gattini neonati, per cui occorre somministrare il latte artificiale in polvere specifico per gattini lattanti e dare al neonato SOLO QUELLO sin dalla prima poppata.

Latte in polvere specifico per gattini

Il latte artificiale si acquista in polvere e si diluisce con acqua tiepida seguendo le istruzioni indicate sul barattolo. Le confezioni di latte in polvere per gattini riportano una tabella che indica la quantità e la frequenza delle poppate nell’arco delle 24 ore. Il biberon si prepara come quello di un neonato: misurando il volume d’acqua in base all’età e alle indicazioni del produttore del latte, e aggiungendo il numero di misurini corrispondenti al peso e all’età del gattino. È consigliabile bollire sempre l’acqua che utilizzi per la preparazione del latte. Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura ideale è quella corporea; se fosse troppo caldo potrebbe ustionare la bocca del gattino, se troppo freddo la digestione è lenta e il latte rischia di fermarsi nello stomaco e fermentare. Il latte va somministrato caldo (37-38°C) e testato (sul dorso della mano) prima di offrirlo per evitare scottature. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene.

Strumenti per l'Allattamento: Biberon e Tettarelle

Dove comprare biberon e tettarella per gattini? Se vuoi un prodotto di qualità scelto con criterio veterinario, sul nostro sito Dogtore.it trovi una selezione di biberon per gattini a prezzi convenienti, scelti con attenzione da esperti veterinari per offrire qualità e sicurezza durante l’allattamento. È necessario utilizzare un biberon per cuccioli con tettarella morbida. Il biberon che consiglio per allattare i gattini neonati è Lactol Beaphar oppure puoi acquistare la tettarella Miracle Nipple che è fantastica, e montarla sul biberon Pet Ag (con un po' di fatica si monta anche sul biberon Lactol Beaphar). I gattini accettano bene anche il biberon Royal Canin (in vendita esclusivamente assieme al latte). Purtroppo i biberon che spesso si trovano nei negozi hanno una tettarella molto grossa e molto dura: i gattini neonati non riescono ad accettarla. Se sei in primissima emergenza e non riesci a trovare un biberon, puoi utilizzare un contagocce.

In genere, all’acquisto le tettarelle non hanno fori. Praticate un piccolo foro con un ago sterile o passato sulla fiamma. Il foro non deve essere troppo largo, deve permettere la fuoriuscita di alcune gocce di latte. Portate il biberon verso la bocca del micio e fate fuoriuscire una o due gocce di latte. Una volta sentito il sapore del latte, il micio dovrebbe continuare a succhiare da solo. Praticate un solo foro al biberon.

Biberon specifico per gattini con tettarella morbida

Igiene e Sterilizzazione

Pulizia: prima del primo utilizzo, pulire accuratamente il biberon e la tettarella con acqua calda e sapone. Sterilizzazione: sterilizzare il biberon e la tettarella facendoli bollire in acqua per 5 minuti. Dopo ogni pasto, è importante lavare e sterilizzare il biberon in pentola con acqua fino a bollore per qualche minuto. Una volta acquistato il tuo biberon per gattini, è molto importante sterilizzarlo a ogni uso: puoi utilizzare acqua bollente oppure uno sterilizzatore. Il giaciglio deve essere sempre asciutto e pulito. Se si sporca, lavalo con cura e mantienilo sempre pulito.

Tecnica di Allattamento

Non tenere mai il gattino sdraiato sulla schiena, come si farebbe con un neonato umano. Deve essere adagiato a pancia in giù, con la testa leggermente sollevata, proprio come durante l’allattamento naturale. I mici neonati non vanno MAI MESSI A PANCIA IN SU’ perché il latte finirebbe nei polmoni. La polmonite ab ingestis è una delle cause di morte più frequente nei gatti neonati. Il gattino deve stare appoggiato sulla pancia, nella stessa posizione che assumerebbe se succhiasse il latte dalle mammelle della madre, con la testa eretta e il collo steso. Per allattare un gattino neonato, posiziona il micino a pancia in giù (MAI a pancia in su!), stimolalo toccandogli il musetto e infila delicatamente la tettarella in bocca, davanti, esattamente sotto al naso: la lingua resterà posizionata sotto alla tettarella. Se il gattino succhia correttamente noterai che le sue orecchie si muoveranno avanti e indietro, ritmicamente. Lascialo allattare al suo ritmo. Supervisione: non lasciare mai il gattino da solo con il biberon per evitare qualsiasi rischio di soffocamento. Controllo regolare: ispezionare regolarmente il ciuccio per verificare che non sia danneggiato. Non utilizzare MAI una siringa senza ago: è molto facile premere inavvertitamente lo stantuffo e fargli finire del latte direttamente nei polmoni, causandogli una polmonite ab ingest.

GATTINI DI UNA SETTIMANA - come allattare, quanto latte dare, come fargli fare i bisognini

Frequenza e Quantità delle Poppate

I gattini neonati, nei primi giorni di vita, hanno uno stomaco molto piccolo: questo è il motivo per cui deve essere allattato spesso. Durante le prime due settimane, i gattini dovrebbero essere allattati ogni tre/quattro ore o sette/otto volte al giorno. Durante la terza settimana, cinque/sei volte al giorno. Alla quarta settimana i cuccioli dovrebbero essere pronti ad ingerire dei cibi solidi, ma è meglio continuare ad allattare il gattino fino almeno alla sesta settimana di vita. A prescindere da motivi nutrizionali, protrarre l’allattamento porta molti benefici psicologici al gattino. Un gattino neonato va alimentato ogni 2-4 ore; durante la notte la frequenza può essere un po’ rallentata, ma solo verso i quindici giorni di vita si può provare a sospendere l’allattamento notturno. Accudire un gattino neonato (un micino dalla nascita o che ha al massimo una settimana di vita) prevede che mangi ogni 2 ore di giorno e di notte. Deve fare 12 pasti nelle 24 ore.

Per quanto riguarda la quantità, riportiamo delle dosi puramente indicative, perché nessuno sa regolarsi meglio di loro:

  • 1° settimana (fino a 7 giorni): 2,5 - 5 ml ogni 2 ore durante il giorno, ogni 2-3 ore la notte.
  • 2° settimana (da 7 a 14 giorni): 5 - 10 ml ogni 3 ore durante il giorno, ogni 3 - 4 ore la notte.
  • 3° settimana (da 14 a 21 giorni): 10 - 15 ml ogni 3-4 ore durante il giorno, ogni 4-5 ore la notte.
  • 4° settimana (da 21 a 30 giorni): 15 -20 ml ogni 4-5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore la notte.

Deve mangiare circa il 30% del suo peso in latte, nelle 24 ore. Per determinare la quantità, quindi devi pesarlo e considerare di dividere il 30% del suo peso nelle 10-11 poppate quotidiane. Ad esempio, se pesa 100 gr deve ingerire circa 30 ml di latte nelle 24 ore, suddivise in 10 pasti (quindi circa 3 ml a pasto). Il gattino va svegliato: nelle prime settimane della sua vita, è mamma gatta che invita i gattini ad attaccarsi al seno. Allo stesso modo, la persona che allatta il gattino provvede a svegliarlo dolcemente, rispettando gli orari dell'allattamento artificiale e scongiurando il pericolo di ipoglicemia.

Stimolazione per Urinazione e Defecazione

I gattini neonati non riescono a urinare o defecare da soli. La mamma lo allatterà, lo leccherà quasi continuamente per pulirlo, stimolare la respirazione e la digestione, stimolare la defecazione e l’urinazione. È necessario quindi provvedere, dopo ogni pasto, con un po’ di ovatta inumidita a detergere la zona anale con movimenti che simulano la lingua della madre. Subito dopo aver sfamato i piccoli, la gatta che allatta stimola anche la defecazione e l’urinazione del neonato leccandogli la pancia e i genitali. L’organismo dei cuccioli, infatti, non è ancora in grado di eseguire tutte queste funzioni in maniera autonoma. Ti consiglio di stimolarlo per fare i bisognini prima del pasto: è vero che il riflesso gastro-colico si avverte dopo aver mangiato, ma alcuni gattini, quando vengono stimolati dopo la poppata, dagli sforzi per fare pupù (in particolare se è un po’ dura) possono rigurgitare e può andargli il latte di traverso. Prendi un batuffolo di ovatta o di carta molto morbida (puoi inumidirlo con dell’acqua tiepida) e fai dei movimenti molto delicati, simulando quelli che farebbe la mamma gatta con la sua lingua ovvero dai genitali verso l’ano, in modo ritmico. Continua finché non avrà terminato completamente di espellere i bisognini. Durante queste prime stimolazioni, il gattino può espellere le feci di un colore particolare: nel gattino neonato la cacca nera, la cacca verde o la cacca scura è il meconio: è una pupù molto scura, vischiosa, ovvero le prime feci del neonato: è tutto nella norma.

Persona che stimola un gattino per i bisognini

Monitoraggio del Peso e della Crescita

Pesare ogni giorno il micino è fondamentale. Un gattino sano prende peso quotidianamente. Utilizza una bilancia da cucina e annota la crescita. Pesa regolarmente il gattino, ad esempio con una bilancia da cucina. Nelle prime 24 ore dovrebbe aumentare di 5-10g al giorno. Poi dovrebbe guadagnare circa 100g a settimana. Questa è una media che varia in base all’individuo e alla razza. A 7-8 settimane il gattino peserà in media tra 700 e 800g. Alla nascita, un cucciolo di gatto pesa dagli 85 ai 120 grammi. Una normale crescita prevede che il suo peso aumenti di 10 grammi circa al giorno. In una o due settimane il peso dovrebbe raddoppiare. Per verificare che tutto proceda regolarmente consiglio di pesare quotidianamente il gattino con una bilancia pesa-alimenti: alla nascita un gattino pesa dagli 85 ai 120 grammi e l’incremento ponderale dovrebbe essere di 7-10 grammi al giorno. Tenere nota ogni giorno del peso del gattino è il modo più efficace di accorgerti in tempo di eventuali problemi e salvargli la vita.

Regolazione della Temperatura e Riposo

I gattini neonati non riescono a termoregolarsi. Mantienili in un ambiente caldo, usando una coperta termica o una bottiglia d’acqua calda ben avvolta. Il gattino deve stare in un giaciglio caldo, asciutto e pulito. Un gattino appena nato dorme per tutto il tempo, ad eccezione dei pochi minuti che riguardano la poppata e i bisognini. Attenzione: non basta che stia in un posto caldo, ma ha l'assoluto bisogno di avere una fonte di calore accanto. All’interno di questo spazio (un trasportino o una bacinella in plastica dai bordi alti vanno benissimo per questa prima fase) lascia sempre una porzione non riscaldata, verso la quale il gattino possa dirigersi al bisogno. Le coperte vanno cambiate se si bagnano o si sporcano: il giaciglio deve essere sempre asciutto e pulito. I gattini neonati, quando non sono impegnati a mangiare, solitamente dormono accoccolati vicino alla mamma, scaldati dal suo calore corporeo in quanto ancora incapaci di termoregolarsi in maniera autonoma.

Svezzamento

Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei gattini. Questo è il momento dello svezzamento che terminerà tra la 7°e l’8° settimana. È possibile introdurre alimenti solidi (crocchette o paté) già dalle tre o quattro settimane, quando spuntano i denti da latte. Dagli due mesi l’ideale è distribuire pasti con alimenti secchi e umidi durante tutta la giornata, mantenendo l’accesso libero alle crocchette. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età. Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i gattini sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.

Gattino che mangia cibo solido durante lo svezzamento

Considerazioni Sociali e Ambientali

Prima dei due mesi, la separazione va fatta solo se strettamente necessario. Il gattino deve avere un “genitore sostitutivo” che si occupi di lui (tu) o che almeno sia presente (cane o gatto), anche solo per il calore corporeo. La copia dei feromoni materni come FELIWAY FRIENDS può aiutarlo a sentirsi più sicuro e a ridurre lo stress. Quando possibile, mantieni il gattino in compagnia di altri gatti equilibrati: è durante questa fase che impara i codici sociali felini. Dopo i due mesi di età, il gattino non dovrebbe restare solo durante le prime notti dopo l’adozione. Se hai altri animali in casa, ricorda che un gattino neonato può già portare con sé parassiti e malattie, anche in incubazione e non visibili immediatamente. Senza mamma questo apporto fondamentale è assente se non con l’aiuto di una gatta “balia” disponibile ad accettare il piccolo nella sua cucciolata.

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