Allattamento e Svezzamento dei Cuccioli: Guida Completa per un Crescita Sana

La gestione dei cuccioli appena nati, siano essi orfani o parte di una cucciolata, richiede attenzione e cura meticolosa, soprattutto nelle prime settimane di vita. Questo articolo fornisce una guida dettagliata su come affrontare le sfide legate all'allattamento e allo svezzamento, con un focus sull'importanza di strumenti adeguati come il biberon per cuccioli.

Il Biberon per Cuccioli: Uno Strumento Essenziale per l'Allattamento Artificiale

Quando l'allattamento naturale non è possibile, il biberon diventa uno strumento indispensabile. Il Biberon 57 ml di CAMON SpA, codice articolo 924847801, è un esempio di prodotto specificamente progettato per questa esigenza. Questo biberon, di piccole dimensioni (57 ml), è indicato per cuccioli, gattini, criceti, porcellini d’India e molti altri piccoli animali. È completamente atossico e realizzato appositamente per allevatori professionisti e veterinari, garantendo un sicuro allattamento e svezzamento dei piccoli.

Biberon per cuccioli

Per garantire l'igiene, i biberon devono essere puliti ogni volta dopo l’uso per evitare l’accumulo di depositi di latte. Si raccomanda di lavarli con acqua calda e sapone e di sciacquarli fino a che non ci siano più residui di sapone.

L'Importanza del Colostro e la Sua Assunzione

La prima preoccupazione con un cucciolo appena nato sarà l’assunzione del colostro. Il colostro è fondamentale in quanto dona ai cuccioli appena nati l’immunità passiva, che deve essere trasmessa entro poche ore dalla nascita. Se il cucciolo non può naturalmente assumere il colostro, deve assumerlo artificialmente. Esistono preparazioni pronte commerciali, ma una valida alternativa è somministrare siero materno per iniezione.

Per gli allevatori, si consiglia di prelevare il latte da una cagna il secondo giorno dopo il parto. È importante non farlo prima, ma assicurarsi che i cagnolini abbiano assunto il colostro il primo giorno. Mungere una cagna in allattamento è facile. Dopo la pulizia della cute con un sapone a base di clorexidina, il latte può essere prelevato in piccole provette di plastica e conservato in congelatore. Al momento del bisogno, scongelare il latte a 37 gradi (mai usare il forno a microonde) e somministrarlo mediante biberon o sondino gastrico. La quantità di latte necessaria è di 1,5 ml ogni 100 g di peso.

Somministrazione di 4 litri di colostro con sonda

Gestione della Temperatura Corporea nei Cuccioli

La prima cosa da fare con un cucciolo appena nato, soprattutto se orfano, è misurare la temperatura. Un cucciolo ipotermico non ha la forza necessaria per assumere il latte. La temperatura rettale per un cucciolo appena nato è di 35-37 gradi nella prima settimana, nella seconda 36-37.7 gradi. Nella quarta settimana raggiunge la temperatura normale di un cane o gatto adulto, da 38 a 38,8 gradi. Se la temperatura è inferiore a questi gradi, il cucciolo è in IPOTERMIA e bisogna riscaldarlo.

È fondamentale ricordarsi di reidratare il cucciolo. Un cucciolo ipotermico e disidratato è un cucciolo destinato a morire. Per capire se il cucciolo soffre di problemi di disidratazione, si possono toccare le mucose delle gengive: devono apparire umide e rosa, e il naso (tartufo) deve essere umido. Un trucco utile è sollevare la pelle sul collo con due dita e poi rilasciarla: se è elastica e ritorna rapidamente, va tutto bene; mentre se resta sollevata, il cucciolo è in disidratazione.

Per mantenere i cuccioli al caldo, si consiglia l'utilizzo di una cassa parto provvista di lampada a infrarossi o un trasportino con all’interno una borsa di acqua calda, una traversina e delle coperte di lana. Una valida alternativa alla borsa d’acqua calda è l’utilizzo di un tappetino riscaldante elettrico. I cuccioli non sanno regolare la loro temperatura né in inverno né in estate, quindi è essenziale un ambiente controllato.

Idratazione e Gestione dell'Ipoglicemia

Misurare la glicemia, se si dispone del macchinario, può essere utile. Se il cucciolo si muove poco o ha spasmi muscolari involontari, è probabile che sia ipoglicemico. In questi casi, prendere subito del miele e con il dito (il mignolo) mettere qualche goccia sulla lingua e sul palato. In breve tempo il cucciolo si riprenderà (sarà necessario farlo 3-4 volte). Se non si ha miele in casa, va benissimo il fruttosio o lo zucchero sciolto in poca acqua tiepida.

Termometro per cuccioli

Igiene e Alimentazione Artificiale

Mantenere tutto pulito è la prima regola fondamentale per un cucciolo in salute. Non lasciare escrementi.

L’alimentazione è fondamentale per la crescita di un cucciolo appena nato o di un cucciolo orfano. È consigliabile recarsi in farmacia o in un negozio di animali e comprare il latte in polvere specifico per cuccioli di cane o di gatto.

Il cucciolo appena nato va alimentato ogni due ore per le prime due settimane di vita, e ogni tre ore la notte. Prima di farlo assumere, il latte deve essere riscaldato a bagnomaria o a microonde fino a raggiungere una temperatura di 35-36 gradi. Per verificare la temperatura, si può far cadere una goccia sul polso: se scotta o è freddo non va bene. I dosaggi sono spiegati sul retro della confezione del latte in polvere. Si somministrano 20 ml di latte già pronto ogni 100 grammi di peso; dopo 20 giorni, la quantità diventa 25 ml ogni 100 grammi di peso. Il peso va misurato ogni giorno con una bilancia. Se l'alimentazione è corretta, il cucciolo dovrebbe pesare il 15% in più rispetto al giorno precedente. Ad esempio, se un cucciolo pesa 1 kg, si dovranno somministrare 200 ml di latte al giorno, suddivisi in 10 pasti (es. ore 23:00, 3:00, 7:00, 9:00, 11:00, 13:00, 15:00, 17:00, 19:00, 21:00), ciascuno di 20 ml. In questo caso, il giorno seguente il cucciolo dovrebbe pesare 150 grammi in più.

La posizione perfetta per allattare un cucciolo è sdraiato a pancia in giù. Appoggiarsi a un tavolo con un panno sotto il cucciolo per tenerlo al caldo e prestare attenzione a non far ingurgitare troppo latte durante la poppata, perché il rischio di far andare il latte nei polmoni è alto. Questo potrebbe causare la polmonite ab ingestis (latte nei polmoni).

Tabella di crescita del cucciolo

Stimolazione Fisiologica e Svezzamento

Dopo ogni pasto, è necessario stimolare il cucciolo per l'eliminazione. Versare in un piccolo recipiente dell’acqua calda (non bollente), immergere del cotone e usarlo per stimolare il cucciolo con piccoli massaggi sulle sue parti intime finché non farà pipì e feci. Di solito le feci non vengono prodotte ad ogni pasto, mentre la pipì sì.

Se il cucciolo dovesse diventare stitico, si può acquistare dell’olio di vaselina e preparare dei piccoli clisteri. In alternativa, si può utilizzare l’olio di semi: versare un cucchiaio di olio e due di acqua in un bicchiere da caffè, prelevare il liquido con una siringa da insulina e insufflarlo nell’orifizio anale poco per volta, massaggiando con il cotone inumidito. Questo dovrebbe aiutare il cucciolo a defecare nuovamente.

Verso i ventisei giorni si potrà iniziare lo svezzamento. Mescolare al latte che si sta usando un po’ di omogeneizzato per cuccioli o, in alternativa, quello per bambini. Si può provare ad allargare il buco del biberon per permettere la fuoriuscita del latte o, in alternativa, versare un poco alla volta il contenuto in un piattino, favorendone l’alimentazione. A 30 giorni, si inizia ad ammorbidire le crocchette nel latte e poi si somministrano in una ciotola. Gradualmente, si riduce la quantità di latte allungandolo con acqua per poi toglierlo completamente.

Il Passaggio dal Biberon al Bicchiere: Una Sfida Evolutiva

Lo svezzamento non è solo una fase nutrizionale, ma anche un importante momento emotivo e cognitivo nello sviluppo, sia degli animali che dei bambini. Il passaggio dal biberon al bicchiere è un passo significativo verso l’acquisizione di una nuova autonomia. Ogni bambino ha i suoi tempi e vanno rispettati, la prima regola è osservarlo e non forzarlo.

Secondo la logopedista Monica Checchin, che lavora con bambini e genitori per favorire lo sviluppo del linguaggio e dell'alimentazione, è fondamentale non protrarre l'uso del biberon oltre i due anni di età, anche se la letteratura scientifica incoraggia il passaggio al bicchiere entro l'anno. Il biberon, infatti, è un ausilio per la suzione non-nutritiva e il suo uso prolungato può avere impatti negativi sullo sviluppo cranio-dentale e muscolare della bocca e del viso.

Somministrazione di 4 litri di colostro con sonda

Riconoscere i Segnali di Prontezza

Osservando il bambino mentre beve, è possibile capire se ha imparato a utilizzare correttamente il bicchiere. Il suo labbro inferiore si solleva e si sposta verso l’esterno, appoggiandosi sulla tazza in modo da stabilizzare il contatto. La sua lingua resta nella cavità orale e non fuoriesce come per la suzione. Il bicchiere viene reclinato e la testa si protende, senza iperestensione del capo, per evitare che l’acqua finisca nelle vie aeree.

Scelta del Bicchiere e Ausili Evolutivi

Esistono tazze per bambini diverse per ogni fase dello sviluppo. È importante scegliere una tazza evolutiva con beccuccio intercambiabile e valvola antigoccia removibile. I beccucci aiutano il bambino a posizionare correttamente le labbra, mentre le valvole removibili evitano fuoriuscite indesiderate di acqua e, se rimosse, permettono di sperimentare un flusso libero ma ridotto di liquido.

Rischi dell'Uso Prolungato di Ausili Rigidi

In generale, tutti gli ausili fatti in materiale rigido hanno un impatto fortemente negativo sullo sviluppo delle strutture cranio-dentali e di conseguenza della muscolatura della bocca e del viso che si attiva in modo scorretto. Questi dovrebbero essere usati solo in caso di necessità (pasti fuori casa, in viaggio). In casa, è sempre preferibile il bicchiere aperto, per consentire al bambino di sperimentare e allenare i muscoli correttamente e di favorire uno sviluppo ottimale delle strutture di ossa e dentini.

Anche quando il bambino è più grande, l'utilizzo intensivo di bottigliette con beccuccio o stantuffo (specie se rigidi) oppure l'uso prolungato di cannucce, può comportare un’alterazione della morfologia delle arcate dentarie e del palato, un’alterazione della respirazione, un’alterazione della postura linguale a riposo e in deglutizione, e infine un’alterazione dell’articolazione verbale fonatoria. Queste continue stimolazioni con movimenti scorretti, se prolungate nel tempo, possono provocare alterazioni delle strutture della bocca. È fondamentale scegliere ausili di alta qualità e ricordare che è l’eccesso ad essere sbagliato: l'uso sporadico di tazze con beccuccio non causerà problemi, ma un uso quotidiano per diversi anni potrebbe alterare il sorriso del bambino.

Fisiologia della Deglutizione

Fisiologicamente, la deglutizione, una funzione orale il cui sviluppo comincia già nell’undicesima settimana di vita fetale, si svolge grazie a una serie di contrazioni muscolari controllate che consentono a cibo, liquidi e saliva di progredire nel tratto digestivo, mantenendo però protette le vie aeree. Tale processo si sviluppa ed evolve fino ad arrivare a un tipo di deglutizione come quella che gli adulti hanno in condizioni di normalità. Una deglutizione che si configura come suzione è infatti caratterizzata da postura della lingua e da un movimento deglutitorio che non sono quelli funzionali, con un aumento della prevalenza delle malocclusioni dentali. Fino ai 18 mesi i bambini non saranno esperti e continueranno a bagnarsi, ma non bisogna scoraggiarsi.

Materiali del Bicchiere e Consigli Pratici

Esistono bicchieri pensati per i bimbi piccoli, sicuri e tenerissimi, con un cinturino antiscivolo in silicone che li rende più facili da afferrare. Sono disegnati per le mani dei più piccoli, lavabili in lavastoviglie fino a 100 °C, adatti al microonde e resistenti a temperature da -40 °C a 230 °C. Si smontano facilmente per facilitarne la pulizia. Un esempio è il bicchiere di melamina 100%.

Tipi di bicchieri per lo svezzamento

Esperienze dei Genitori e Consigli Utili

Molti genitori si confrontano con la difficoltà nel far passare i bambini dal biberon al bicchiere. Alcune mamme segnalano che i bambini possono inizialmente divertirsi a rovesciare l'acqua anziché berla. Questa fase di esplorazione è normale. Altri bambini rifiutano il biberon o il bicchiere con beccuccio, preferendo altri metodi come la cannuccia o il cucchiaino.

Alcuni genitori hanno trovato successo introducendo il bicchiere aperto (anche di plastica con due manici) a piccoli sorsi, con l'aiuto di un adulto, già intorno ai 6-7 mesi, o utilizzando bicchieri con beccucci in lattice che ricordano la tettarella del biberon. Altri hanno aspettato che il bambino mostrasse curiosità per il bicchiere degli adulti, con risultati positivi anche in età più avanzata.

Il passaggio può essere graduale. Alcuni bambini passano al bicchiere per l'acqua ma continuano a usare il biberon per il latte del mattino, che per loro rappresenta una "coccola". È importante non forzare e rispettare i tempi del bambino, anche se questo significa mantenere il biberon per un po' più a lungo per specifiche occasioni o momenti di comfort. In alcuni casi, il nido o la scuola materna possono facilitare questo passaggio, esponendo i bambini all'uso del bicchiere in un contesto diverso.

Per i bambini che rifiutano il biberon o il bicchiere, si possono provare diverse soluzioni:

  • Bicchieri con cannuccia: Quelli chiusi, stile fast food, possono essere un'alternativa apprezzata.
  • Bicchieri con beccuccio in lattice: Simili alle tettarelle, possono facilitare la transizione.
  • Bicchiere normale (con supervisione): Offrire piccole quantità di liquido in un bicchiere normale, tenendolo e inclinando lentamente per far arrivare il liquido alle labbra. Questo aiuta a superare il riflesso di estrusione della lingua.

È fondamentale ricordare che l'eccesso è sbagliato. L'uso occasionale di ausili con beccuccio non è dannoso, ma l'uso prolungato e quotidiano può comportare alterazioni. La pazienza e l'osservazione del bambino sono le chiavi per guidarlo in questo importante percorso di crescita e autonomia.

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