Il cibo è gioia, è rituale, è conviviale, è necessità, è stagionale. In Italia è regionale, spesso, addirittura campanilistico. Senza dimenticare che per conoscere l’origine e l’evoluzione di tante ricette bisogna guardare oltre i confini amministrativi attuali, a un passato remoto nel quale le regioni come le conosciamo oggi non esistevano (l’ente regionale è, tra quelli italiani, il più giovane e risale al 1971). Ed è in questo contesto di ricchezza storica e diversità culinaria che il bagnetto verde si erge come una delle salse più iconiche e amate della tradizione gastronomica italiana, in particolare quella piemontese.
Questa deliziosa salsina, a base di prezzemolo, aglio e alici, è molto più di un semplice condimento; è un pezzo di storia, un legame con le radici e un omaggio al patrimonio familiare che ogni famiglia italiana custodisce gelosamente. Guai a metterle in discussione. La sua versatilità la rende un accompagnamento ideale per una vasta gamma di piatti, dal classico bollito misto a semplici fette di pane fresco, passando per pesce, carne, patate bollite e uova sode.
Cos'è il Bagnetto Verde: Un Compagno Indispensabile della Cucina Piemontese
Il bagnetto verde è una salsa tipica piemontese a base di prezzemolo, aglio e alici. Di solito viene servita per accompagnare il classico bollito misto del Piemonte, ma le sue possibilità di abbinamento sono molteplici. È una salsina deliziosa, di accompagnamento a pesce, carne, patate bollite, uova sode, ecc. O semplicemente potete gustarvi il vostro bagnetto verde spalmato su una bella fetta di pane fresco o sulle bruschette. Sulle tavole piemontesi il bagnetto verde è compagno strettissimo di molti piatti, su tutti il leggendario gran bollito misto, ma si lascia spalmare con grande soddisfazione anche sulla lingua di manzo, sui tomini, sulle uova, e accompagna i filetti di acciuga nelle acciughe al verde.

Questa salsa fredda a base di prezzemolo, anche conosciuta come bagnetto verde o bagnetto verde piemontese, è un condimento di punta della cucina italiana, specialmente in Piemonte, perfetto per accompagnare bollito, arrosti, uova sode o crostini. Preparato con prezzemolo fresco, acciughe, capperi, aglio, mollica di pane ammollata e olio extra vergine d'oliva, ha un sapore forte, fresco e aromatico. La sua consistenza cremosa e il sapore intenso la rendono ideale per esaltare piatti semplici o rustici.
Le Origini e la Storia di una Salsa Antica
Spesso per comprendere quanto una ricetta italiana sia antica basta vedere quante versioni della stessa esistano. Secondo questa indicazione, il bagnetto verde è di certo una ricetta antica, con le sue radici nel passato della gastronomia piemontese. Pare che a realizzarla per la prima volta fu Giovanni Vialardi, cuoco e pasticciere al servizio di Casa Savoia alla metà dell’800, su ispirazione di ricette già diffuse all’epoca a base di prezzemolo, aglio tritato finemente, scorza di limone grattugiata, olio e aceto. Gli ingredienti sono pochi e la preparazione è molto semplice; la descrisse anche Giovanni Vialardi, il cuoco dei Savoia dal 1824 al 1853, nella sua raccolta "Cucina Borghese semplice ed economica", pubblicata a Torino nel 1864. È servita generalmente con il bollito, preparazione con cui si sposa particolarmente bene e che le ha fatto guadagnare anche il nome di “salsa verde per bollito”.
Il patrimonio familiare, nel senso che ogni famiglia italiana è depositaria di ricette, procedimenti e storie, gioca un ruolo fondamentale nella sua evoluzione. Questo spiega anche le numerose varianti che si possono incontrare. Ad esempio, la ricetta della mia famiglia è molto simile a quella artusiana che, di fatto, è la versione poco o per niente agliata tipica di Bologna e dell’area circostante. Artusi inserì la ricetta (n. 119) sin dalla prima edizione del suo libro (1891) "La scienza in cucina e L’arte di mangiar bene".
Il Patrimonio Familiare e le Varianti Regionali: Piemonte vs. Bologna
Come accennato, la ricetta della salsa verde vanta numerose varianti. Gli ingredienti di base che non possono mai mancare sono il prezzemolo, l’aglio, l’aceto e l’olio. Tuttavia, le differenze regionali e familiari hanno dato vita a interpretazioni uniche di questa salsa. La salsa verde è diffusa in tutte le regioni dove si prepara il bollito. Le versioni più note sono due: la salsa verde o bagnèt piemontese e quella bolognese.
La versione piemontese, come quella che mi ha insegnato il mio suocero Domenico, piemontese doc, differisce dalla bolognese per l’uso di uova, mollica di pane e un quantitativo di aglio più marcato. Quella che vi presento oggi è la ricetta del bagnetto verde di Mimico, il mio suocero preferito, come scherzosamente lo chiamavo io. Mio suocero Domenico cucinava molto bene, soprattutto la pasta e fagioli con le cotiche, la bagna cauda e il bagnet verd piemontese! Ed è proprio lui che mi ha insegnato a farlo! Da allora preparo sempre il bagnetto verde, e sempre mi ricordo del mitico Mimico, come lo chiama mio marito.

La Ricetta Tradizionale Piemontese: Il Segreto di Mimico
Per preparare il bagnetto verde alla maniera di Mimico, si parte dagli ingredienti principali: prezzemolo, aglio e alici. Le note ci dicono che ci sono versioni diverse di bagnetto verde; alcuni ci aggiungono anche 1 uovo sodo e 1 cucchiaio di capperi.
Ingredienti (Piemontese, indicativi):
- Prezzemolo fresco
- Aglio
- Acciughe dissalate
- Mollica di pane
- Aceto bianco
- Olio extra vergine d'oliva
- (Facoltativo: uovo sodo, capperi)
Preparazione Passo-Passo del Bagnetto Verde Piemontese:
- Nel frattempo, lavate perfettamente il prezzemolo e asciugatelo con un canovaccio pulito.
- In un pentolino cuocere l’uovo per dieci minuti dal momento in cui l’acqua comincia a bollire. Dovrà essere sodo.
- Nel frattempo bagnare la mollica di pane con l’aceto bianco e lasciarla in ammollo in una ciotola per una decina di minuti.
- La ricetta tradizionale vuole che gli ingredienti vengano tritati con la mezzaluna, senza utilizzare il frullatore che rischierebbe di surriscaldare il prezzemolo, rendendolo scuro e amaro. Togliamoci subito un dubbio: tra mezzaluna e frullatore è preferibile la prima. No, non è soltanto una questione di rispetto per la tradizione, la ragione è molto più tecnica. Tritate finemente anche le foglie di prezzemolo e l’aglio.
- Dopodiché bisogna strizzare bene la mollica e metterla in una ciotola.
- A questi due ingredienti vanno aggiunti il prezzemolo e l’aglio sminuzzati.
- Dopodiché si aggiungono il tuorlo d’uovo e le acciughe dissalate, pulite e private della lisca, della testa e della coda.
- Mettete nel mixer anche il panino ammollato nell’aceto e cominciate a frullare aggiungendo l’olio a poco a poco. Dovete ottenere una cremina fluida e cremosa!
Ricorda, per il bagnetto verde ti servirà uno spicchio di aglio per ogni 100g di prezzemolo e, per quanto riguarda l'olio, bisogna considerare che per 300g di prezzemolo bisogna considerare circa 250ml di olio. In ogni caso, potrai decidere tu, assaggiando mano a mano e a seconda della consistenza che preferisci, quanto olio aggiungere. Per testare il livello di sale della salsa verde, si consiglia di assaggiarla.
BAGNETTO VERDE piemontese | Il bagnèt verd
La Salsa Verde Bolognese: Una Varianta Degna di Nota
La versione bolognese è un omaggio all’ingrediente principale, il prezzemolo che si deve sentire senza essere troppo coperto da altri sapori. Nella versione bolognese, molto simile a quella artusiana, va pochissimo aglio. Al contrario, nella salsa rossa, rossa ma non piccante, l’aglio è abbondante. Tornando alla salsa verde della tradizione bolognese, devi sapere che ogni famiglia ha la sua ricetta. Molti aggiungono un uovo sodo tritato ma questa versione è un mix tra tradizione bolognese e piemontese. Nei suoi appunti nonna ha lasciato una ricetta di salsa verde che si fa con l’uovo sodo ma è una ricetta moderna.
La salsa verde della tradizione bolognese ha poco o niente aglio e nessun cetriolino che, una volta, non era un ingrediente che avresti trovato nella dispensa della azdora bolognese o romagnola (dove si prepara uguale a quella di Bologna). La salsa verde originale si faceva con olio di semi ma nonna aveva già preso l’abitudine di usare quello d’oliva, cosa che faccio anche io.

Ingredienti per 4 persone (Salsa Verde Bolognese):
- 20 g di prezzemolo fresco
- 20 g di capperi sott'aceto
- 40 g di peperoni verdi non piccanti in aceto di vino (in alternativa, qualche cetriolino sott'aceto)
- 10 g di filetti d'acciuga (2 filetti)
- 20 ml di succo di limone filtrato
- 150 ml di olio d'oliva (da 120 a 150 ml, dipende dai tuoi gusti)
- L’odore dell’aglio, facoltativo (se lo usi: mezzo spicchio tritato finemente da mescolare agli altri ingredienti)
Preparazione (Salsa Verde Bolognese):
- Preparazione: 5 minuti
- Cottura: 2 minuti
- Lava e asciuga il prezzemolo dopo avere eliminato i gambi.
- Sciacqua sotto acqua corrente i capperi.
- Trita finemente a coltello tutti gli ingredienti tenendo da parte solo i liquidi: prezzemolo, capperi, acciughe, peperoni verdi non piccanti in aceto di vino. Oggi molti sostituiscono i peperoni con cetriolini. Se li trovi, posso invitarti a usare i peperoni per assaggiare il vero sapore della salsa?
- In un pentolino mescola gli ingredienti tritati con succo di limone e olio d'oliva. Porta a bollore mescolando e spegni immediatamente.
- Dopo di che, la salsa verde è pronta per accompagnare il bollito invernale e quello estivo.
La salsa verde di Bologna è versatile e molto veloce da preparare. Usala per condire bollito, pesce oppure una insalata di patate o di pomodori.
Considerazioni su Strumenti e Ingredienti: Mezzaluna o Mixer?
Per quanto riguarda gli strumenti, la ricetta tradizionale vuole che vengano tritati con la mezzaluna, senza utilizzare il frullatore che rischierebbe di surriscaldare il prezzemolo, rendendolo scuro e amaro. Togliamoci subito un dubbio: tra mezzaluna e frullatore è preferibile la prima. No, non è soltanto una questione di rispetto per la tradizione, la ragione è molto più tecnica. Ricorda che, come consigliano gli esperti, gli ingredienti della salsa verde non dovrebbero essere frullati o passati nel mixer.
Per l'olio, è consigliabile optare per un prodotto di qualità. Per esempio, sotto consiglio di Chef Infarinati, è possibile scegliere l'Il Casolare Farchioni Rustic Natural Extra Virgin Olive Oil, pressato e immediatamente imbottigliato, caratterizzato da un aroma leggermente fruttato e un gusto estremamente bilanciato, rendendolo perfetto per l'uso a crudo.
Non Solo Bollito: Gli Abbinamenti Versatili del Bagnetto Verde
Il bagnetto verde, sia nella sua versione piemontese che bolognese, è talmente buona e versatile, e veloce da fare, che è un un peccato aspettare il bollito per farla. Oltre al bollito, esistono tantissime ricette con cui potete gustare questa salsa. Usa la salsa verde per condire una insalata di patate bollite o di pomodori oppure per accompagnare del pesce, bianco o alla griglia, ma anche la bistecca. Potresti provarla anche per farcire dei tramezzini. Alici in bagnetto verde: antipasto sfizioso, perfetto per il menù di Pasqua. Apre le danze in grande stile e conquista tutti con i suoi sapori semplici ma raffinati.
Conservazione del Bagnetto Verde
Il bagnetto verde si conserva in frigo per 3/4 giorni, chiuso in un barattolo di vetro e coperto di olio. Questo assicura che la salsa mantenga la sua freschezza e le sue proprietà organolettiche per più giorni.
Un Viaggio nel Mondo delle Salse Italiane: La Geografia Sentimentale
Le salse, dolci e salate, sono un elemento fondamentale della cucina italiana. Servono per accompagnare o farcire dessert, per condire o arricchire pasta, arrosti, bolliti, insalate. Le salse comprendono anche ricette di pesto, ragù o d’accompagnamento (come la salsa verde che, di solito accompagna il bollito).
C’è la salsa di pomodoro che nasce in Spagna ma ormai da molto tempo è nostra in un modo speciale e, alla fine, siamo noi italiani che l’hanno resa quel che è. Ogni famiglia italiana cucina la sua passata, con ingredienti e tempi di cottura che differiscono. A me piace fare la salsa di pomodoro con la ricetta veloce di Artusi (QUI). La salsa di pomodoro al prezzemolo, un tempo diffusa in Romagna è un capolavoro della cucina contadina. Con due soli ingredienti si prepara una salsa che merita un assaggio.
Ci sono le salse internazionali, come besciamella e olandese. La besciamella è una delle preparazioni più iconiche e versatili della cucina. La maionese è una delle salse più amate e versatili in cucina. E quelle locali assurte a gloria internazionale come pesto genovese o ragù alla bolognese (QUI trovi la ricetta della mia famiglia).
Poi ci sono le salse regionali e le varianti locali, che testimoniano la ricchezza e la diversità della nostra gastronomia.

La Centralità delle Acciughe nelle Salse Italiane
In Italia l’acciuga è un ingrediente che va forte con le salse. La sua sapidità e il suo sapore umami arricchiscono molti preparati, rendendoli unici. La trovi nella salsa Sangiovannino di Bari, una salsa rossa con anche il prezzemolo che si usa per condire la pasta lunga. Un po’ come la salsa di pomodoro al prezzemolo romagnola dove però non trovi le acciughe ma l’aglio, tranne che nella zona di Imola dove, chissà per quale ragione, l’aglio non c’è.
La sapidità delle acciughe è protagonista nell’omonima salsa friulana e anche in quella veneziana, dimostrando quanto questo piccolo pesce sia apprezzato in diverse tradizioni culinarie del paese.
Un Mosaico di Salse Regionali Italiane
- Le salse liguri sono piene di profumo: c’è quella con le noci e la salsa genovese per il pesce. Il pesto, sempre alla genovese, vuole il basilico ligure, guai a usare quello greco. A Trapani il pesto è, ovviamente, alla trapanese, e si prepara con la menta.
- In Trentino il pesto non esiste. In compenso troverai salsa di cren, di cipolle (cotte al forno e poi trattate) e salsa agrodolce di fegato di coniglio. Per non dire di quella ai lamponi utilizzata con preparazioni dolci e salate. In Friuli esistono anche una salsa di senape e un’altra speziata al limone.
- Siena profuma della sua salsa al dragoncello, un aroma distintivo che caratterizza la cucina locale.
- La Calabria s’accende di salsa calabra ricca di peperoncino, pomodoro, basilico, cipolla, lardo e prosciutto, un vero trionfo di sapori mediterranei.
- La salsa tradura, tipica di Viterbo, Lazio, ha origini medievali e si prepara mescolando uova, zenzero, zafferano, alloro, Pecorino e miele. Serve per accompagnare carni arrosto, niente pasta e nemmeno bollito, a testimonianza di una tradizione antica e specifica.
- La salsa di San Bernardo ci porta in Sicilia e fa parte delle salse agrodolci. Tra i suoi ingredienti figurano pangrattato, mandorle tostate e tritate, acciughe (rieccole!), zucchero, cacao amaro, acqua e aceto.
- Anche quella alla parmigiana è agrodolce e accompagna le carni bollite. È una salsa rossa che si prepara con prezzemolo, aglio, aceto e zucchero.
Il Bagnetto Rosso: L'Altra Faccia della Medaglia
Oltre alla celebre versione verde, c'è anche la versione rossa del BAGNETTO PIEMONTESE, assolutamente da provare anche questa! È un'altra dimostrazione della ricchezza e della varietà delle salse regionali che compongono il grande patrimonio culinario italiano. Con l’autunno, torna la voglia dei grandi piatti di carne della cucina tradizionale. Per esempio, i bolliti tipici della cucina piemontese. Il Bagnetto Verde Piemontese (in dialetto: bagnet verd) è una salsa tipica di questa regione, che si accompagna perfettamente ai piatti della tradizione.
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