Il bagnetto del neonato è un'occasione unica per prendersi cura del proprio bambino, coccolarlo e creare un legame ancora più profondo, ma può suscitare anche dubbi e preoccupazioni, soprattutto per i neogenitori alle prime armi. La prima cosa che possiamo dirvi è che la vostra apprensione non aiuta il rilassamento del bambino. In questo articolo, ti accompagneremo passo dopo passo alla scoperta di tutti i segreti per un bagnetto perfetto: dalla preparazione dell'ambiente alla scelta dei prodotti giusti, dalle tecniche per lavare il bambino in sicurezza ai consigli per trasformare questo momento in un'esperienza rilassante e piacevole sia per genitori che per il neonato. Se ancora non mi conosci, piacere sono Andrea, la fondatrice di My Sweetie Pie, un Brand di accessori e abbigliamento per neonati con l’obiettivo di rendere speciali i loro primi anni di vita e più semplice il periodo dell’infanzia per i neogenitori.

Il primo approccio e i falsi miti
Il primo bagnetto viene effettuato in ospedale dal personale sanitario esperto che spiegherà ai genitori anche come fare il bagnetto al piccolo una volta tornati a casa. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di ritardare il primo bagnetto di almeno 24 ore dopo la nascita, se le condizioni del neonato e della madre lo permettono. Questo perché protegge la vernice caseosa, una sostanza biancastra che ricopre la pelle del neonato alla nascita, proteggendola da infezioni e aiutando a mantenere la temperatura corporea; favorisce l'allattamento, poiché il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita e il ritardo del bagnetto favoriscono l'avvio dell'allattamento al seno; e riduce il rischio di ipotermia, dato che il neonato ha difficoltà a regolare la temperatura corporea.
Forse avrai sentito che è meglio aspettare che si stacchi il cordone ombelicale prima di fare il primo bagnetto a casa, ma si tratta di un falso mito. Infatti, il bagnetto può essere fatto anche con il moncone ancora attaccato con l’accortezza di asciugarlo bene una volta fuori dall’acqua. Tuttavia, è preferibile iniziare a fare il bagnetto appena dopo che è caduto il cordone ombelicale, quindi dopo una settimana circa dalla nascita. In questo modo, si favorisce il disseccamento e il distacco del cordone.
Quando e quanto spesso lavare il neonato
Non esiste una regola universale su quando fare il bagnetto al neonato. La cosa più importante è ascoltare le esigenze del bambino e trovare un momento della giornata ideale per entrambi per rendere questo momento rilassante e divertente. I neonati non corrono e non giocano per terra; quindi, non è necessario fare il bagnetto tutti i giorni, soprattutto nel primo mese quando ancora il sistema di termoregolazione è poco sviluppato. In genere, 2-3 volte a settimana sono sufficienti. Tuttavia, è bene distinguere il bagnetto dall’igiene giornaliera, come la pulizia della zona pannolino e del moncone ombelicale.
Un altro mito da sfatare è l'idea che sia necessario aspettare un certo intervallo dopo la poppata. Infatti, fare il bagnetto subito dopo che si ha allattato non è vietato; anzi, può essere un'ottima scelta, poiché il neonato, essendo sazio, tende a essere più tranquillo e rilassato. Naturalmente, è sempre importante osservare il comportamento del tuo bambino che se si addormenta dopo la poppata sicuramente non sarà per nulla contento di essere svegliato per fare il bagnetto! L'orario ideale per fare il bagnetto al neonato può essere a sera, prima dell’ultima poppata e prima della nanna. In quel momento, dopo una lunga giornata, il bagnetto aiuta il bimbo a rilassarsi, ancora di più se il contatto con l’acqua non gli piace molto, perché nelle ore serali è più stanco e meno vivace.
La preparazione dell'ambiente e l'attrezzatura
La stanza da bagno deve essere calda, intorno ai 22-24°C, per evitare che il bambino si raffreddi durante e dopo il bagnetto. Inoltre, prepara una superficie stabile e sicura dove appoggiare la vaschetta. Se hai la vasca da bagno, puoi decidere di mettere la vaschetta all’interno in modo da proteggere il pavimento se il neonato si divertirà a buttare fuori dell’acqua. Porre la vaschetta da bagno del neonato sul piatto del box doccia, per esempio, può essere molto poco funzionale perché questa collocazione potrebbe pretendere uno spostamento del bambino una volta tirato fuori dall’acqua. La temperatura della stanza da bagno deve essere ottimale, un eccessivo calore sprigionato dalla stufetta, per esempio, non aiuta il bambino e nemmeno la mamma. Entrambi rischiano di trovarsi immersi in un’aria irrespirabile col pericolo di subire più di uno sbalzo di temperatura.
Bagnetto: video tutorial ASL di Biella
Indispensabile per il bagnetto è una vaschetta che si può comprare nei negozi o e-commerce che vendono articoli per bambini. Oggi ci sono vari modelli: da quelle adatte alla vasca da bagno, che si possono poggiare su appositi supporti, a quelle di dimensioni adatte per il box doccia a quelle con fasciatoio incorporato. Sarebbe preferibile avere una vaschetta dedicata al bagnetto. Se il tuo problema è lo spazio in casa, ci sono soluzioni composte da vaschetta e fasciatoio, per cui potrai riporla via (evitando che prenda polvere) e tirala fuori solo quando serve. La vaschetta va pulita ogni volta dopo il bagnetto affinché non si annidino germi, e successivamente va asciugata. Scegli una vaschetta con seduta che andrà bene anche quando il tuo bimbo sarà un po’ più grande. Ad esempio, esistono vaschette con due sedute: una è adatta al tuo bimbo appena nato, mentre la seduta opposta sarà perfetta quando sarà un po’ più grande.
Scelta dei prodotti: delicatezza e protezione
Per la cura della pelle, è fondamentale scegliere un detergente delicato adatto a preservare la barriera cutanea del bebè. Preferite l’amido di riso o i detersivi oleosi rispettosi del film idrolipidico della cute del neonato e, soprattutto, fate di questi un uso molto moderato. Esistono tanti tipi di bagnoschiuma per i bimbi. Importante è sceglierne di naturali e in base all’età: quelli indicati per bambini da 0 a 6 mesi, hanno un pH molto simile a quello della pelle del bambino e sono ideali per lavare sia il corpo che i capelli dei bambini.
La pelle del bimbo è così delicata che inizialmente è sufficiente fare un bagnetto con acqua e amido di riso: basta sciogliere un paio di cucchiai di amido in acqua tiepida, agitando un po’. Rinfresca la pelle ed è, quindi, ideale per il bagnetto specialmente in estate. Noi consigliamo di sostituire l’uso di talco con la polvere di amido di riso che assorbe naturalmente l’umidità del bagnetto, senza ostruire i pori della pelle, e dà un fresco sollievo che rilassa molto il bambino. Il talco è una polvere, come tale si disperde, anche se in minima parte, nell’aria ed è preferibile non correre il rischio che il bambino la inali. Inoltre il talco asciuga sì la cute ma non ne favorisce l’idratazione. Potrebbe essere utile avere a portata di mano, eventualmente, una pasta protettiva per la cute del sederino del bebè.
Procedura operativa: la tecnica del lavaggio
Oltre alla vasca è importante avere a portata di mano tutto l’occorrente perché non potrai lasciare il piccolo da solo neanche un momento e avrai un braccio a sostenerlo. Dunque, preparati: un asciugamano morbido e pulito per neonati, preferibilmente con il cappuccio; sapone delicato e specifico per neonati; una spugna naturale, morbida e delicata sulla pelle del bambino; una mussola per avvolgere e asciugare anche le zone più delicate; un cambio completo per il bambino.
La temperatura dell'acqua del bagnetto deve essere tiepida, intorno ai 37°C, e non deve superare quella corporea. Puoi controllarla con un termometro per l'acqua o se non l'hai portato con te immergendo il gomito: se senti l'acqua tiepida significa che è perfetta per il tuo neonato! Non serve riempire la vaschetta, ma basteranno una quindicina di centimetri. Tenete conto che dal momento in cui valutate la temperatura dell’acqua a quello dell’immersione del bebè non deve passare moltissimo tempo, dovete essere veloci a svestirlo e pulirlo in caso di cacca.

È molto importante che la presa sia salda e sicura. La mamma che sente di avere afferrato bene e in sicurezza il bambino è più serena mentre con l’altra mano libera si prende cura della pelle delicata del piccolo. La testa e la primissima parte del busto del neonato saranno appoggiati sull’avambraccio della mamma, userete il vostro braccio sinistro se siete destre; la mano corrispondente, la mano sinistra, passerà sotto l’ascella del neonato chiudendone il braccio tra pollice e indice (questa stretta si chiuderà nella parte alta, proprio sotto l’attaccatura ascellare).
Per alcuni neonati, il contatto diretto con l’acqua può risultare un po’ intimidatorio. Ed è qui che la mussola diventa un alleato prezioso: non solo come asciugamano, ma anche come strumento per rendere il bagnetto un momento speciale e delicato. In molte nursery, si avvolge il neonato in una mussola morbida e traspirante prima di immergerlo nell’acqua tiepida. Questo metodo garantisce una transizione graduale, evitando bruschi sbalzi di temperatura e rendendo l’esperienza del bagnetto più confortevole e rassicurante. Con il neonato avvolto nella mussola, procedi all'immersione nell'acqua del bagnetto. In questo modo, l’acqua riscaldata raggiungerà gradualmente il corpo del bambino, garantendo una transizione morbida e priva di shock termici.
Dettagli di cura durante l'immersione
Lava delicatamente: utilizza una spugna o un panno morbido imbevuto di acqua tiepida e lava il neonato con movimenti delicati. Parti dalla parte superiore del corpo e procedi verso il basso, prestando particolare attenzione alle pieghe della pelle e alle zone più sensibili, come il collo e dietro le orecchie. Il viso e le orecchie vanno lavate con sola acqua. Per detergere la schiena non è necessario girare il neonato a pancia in giù, basta massaggiarlo con la mano libera. Il bagnetto in immersione già di per sè garantisce la necessaria pulizia.
Per pulire gli occhietti potrete utilizzare dischetti di cotone imbevuti di soluzione fisiologica, preferite una pulizia degli occhi dopo il bagno a pelle morbida ma una volta asciugato il bambino e vestito. Tenete conto che la pulizia degli occhi può infastidire il bebè, come può infastidirlo ricevere acqua sul volto mentre fa il bagnetto. Che siate da sole oppure no, evitate di insaponare il bambino sul fasciatoio, poiché prenderlo e tenerlo in una presa sicura potrebbe essere molto più difficile una volta insaponato. Quando il bimbo è più grande, dai 6 mesi in su, il bagnetto può arrivare anche a durare 15 minuti, senza andare oltre ma usando sempre un bagnoschiuma adatto delicato per la sua pelle.
Conclusione della procedura
Una volta terminato il lavaggio, solleva il bambino con cura dalla vaschetta e avvolgilo immediatamente in un asciugamano morbido e caldo. Tampona delicatamente la pelle per eliminare l’acqua, evitando di strofinare, per non irritare la pelle delicata. Togli l’asciugamano che sarà umido e avvolgilo in una mussola in modo da riuscire a vestirlo senza lasciarlo nudo rischiando che prenda freddo. Il bagnetto è un momento fondamentale nella quotidianità del tuo bimbo, inoltre crea una sorta di intimità tra te e tuo figlio. Non solo è un primo rapporto diretto con l’acqua che servirà anche per sviluppare la sua acquaticità, ma richiama anche sensazioni familiari di quando era nella pancia. Fare il bagnetto da sole è più ansiogeno, non lo è solo per le mamme alle prime armi, ovvero con i primi figli! La paura di fare il bagnetto da sole subentra sempre quando i neonati sono piccolissimi. Tra i 4 e i 5 mesi il bambino acquisirà la capacità di sedersi autonomamente, in questa fase il rapporto con l’acqua è esplorativo e la mamma gode di più del momento del bagno, ha anche le mani libere per giocare col bambino. Resta salvo il fatto che i bambini non vanno mai lasciati da soli nelle vaschette da bagno.