Quando si intraprende il percorso della ricerca di una gravidanza, comprendere e monitorare il proprio ciclo mestruale diventa un aspetto fondamentale. La fertilità femminile è una questione molto complessa, e identificare i giorni fertili può aumentare significativamente le probabilità di concepimento. Fortunatamente, esistono diversi metodi che possono aiutare le donne a riconoscere il momento esatto in cui avviene l'ovulazione, il processo chiave del ciclo mestruale che culmina con il rilascio di un ovulo maturo dall’ovaio. Questo articolo esplorerà in dettaglio i principali metodi per monitorare la fertilità, ponendo particolare enfasi sulla temperatura basale e sulla consistenza del muco cervicale, strumenti preziosi per ottimizzare le possibilità di procreare e cogliere le occasioni che il corpo offre.
Comprendere il Ciclo Mestruale e la Finestra Fertile
Il ciclo mestruale femminile ha una fase chiave: l’ovulazione, che è il momento in cui un ovulo maturo viene rilasciato dall’ovaio. Questo processo avviene generalmente una volta per ciclo e sapere quando si verifica può essere cruciale per concepire. L'ovulazione è il frutto del mancato concepimento ed un dato essenziale per calcolare la durata del ciclo mestruale. Un tipico ciclo mestruale si svolge così: durata 28 giorni, ovulazione al 14° giorno. Oppure no? Non sempre l'ovulazione avviene esattamente nel mezzo del ciclo. Molte donne sperimentano delle variazioni nella durata del ciclo mestruale, che possono essere attribuite a cambiamenti ormonali legati all'età, stress, cambiamenti nell'ambiente esterno o altre circostanze. Da un punto di vista medico, anche i cicli con una frequenza compresa tra 23 e 35 giorni sono da considerarsi assolutamente "normali".
Il ciclo mestruale si articola in diverse fasi. La fase pre-ovulatoria è la prima fase del ciclo mestruale, dal primo giorno della mestruazione fino a qualche giorno prima dell’ovulazione. La fase periovulatoria è il momento centrale, dove di norma, l’ovulazione in un ciclo di 28 giorni si verifica intorno al 14°-15° giorno dall’arrivo della mestruazione. Infine, la fase post-ovulatoria è rappresentata dai restanti giorni per concludere il ciclo mestruale, della durata circa di 14 giorni, fino all’arrivo della successiva mestruazione. È cruciale che il tempo che intercorre tra l'ovulazione e l'inizio del periodo mestruale successivo (la cosiddetta fase luteale o post-ovulatoria) sia sufficientemente lungo, affinché il processo di annidamento dell'ovulo fecondato abbia successo. Neanche un ciclo che si presenta con regolarità ogni 28 giorni può garantire il concepimento. Ad esempio, l'ovulazione può avvenire molto tardi e, in questo caso, la seconda metà del ciclo risulterà troppo breve per consentire l'annidamento. Se la temperatura basale rimane elevata per meno di 10 giorni, il ciclo potrebbe non essere fertile. Il monitoraggio del ciclo mestruale può quindi contribuire a individuare la causa di eventuali problemi di fertilità e a trovare una soluzione più rapidamente.
Il periodo più fertile per la donna, nella maggior parte dei casi, è il giorno dell'ovulazione o nei due giorni precedenti. Questo perché gli spermatozoi sopravvivono nelle tube per un periodo di 2-3 giorni e possono così essere già “sul posto” al momento dell’arrivo dell’ovulo. Concepire è un po' più facile per chi conosce bene il proprio corpo e sa riconoscere i segni associati all'ovulazione. In media le mestruazioni avvengono ogni 28 giorni. Una donna con un ciclo regolare ovula tra l’11° ed il 21° giorno del ciclo (che si inizia a contare il primo delle mestruazioni). Ciò significa che i giorni più fertili saranno quelli tra l’8° ed il 21° giorno. È una finestra temporale ridotta, ma pur sempre ampia per capire bene qual è il momento giusto dell’ovulazione. L'organismo femminile infatti si prepara al concepimento ogni mese e per questo sono presenti alcuni cambiamenti. In vista dell’ovulazione il corpo cambia, si prepara naturalmente al rapporto sessuale che potrà portare al concepimento.
Dopo il ciclo mestruale il corpo inizia a ricostruire il rivestimento interno dell'utero (endometrio) e a creare un "nido" per l'embrione. Nel periodo precedente all'ovulazione, si verifica un aumento della concentrazione dell'ormone luteinizzante (LH). In combinazione con l'FSH (ormone follicolo-stimolante), l'ormone LH stimola la maturazione dei follicoli, in cui si trovano gli ovuli, e la produzione degli ormoni sessuali femminili: estrogeni e progesterone. Questi ultimi, a loro volta, sono responsabili dei cambiamenti che le donne notano durante il ciclo mestruale.
Il Metodo della Temperatura Basale: Una Guida Dettagliata
La temperatura basale esprime le fluttuazioni ormonali che avvengono nell'arco del mese, segnalando sia il periodo dell'ovulazione sia l'eventuale inizio di una gravidanza. Per temperatura basale si intende la temperatura corporea che si registra in condizioni basali, cioè quando si è inattivi per parecchio tempo, come al mattino quando ci si sveglia. È la temperatura che ogni individuo ha appena si sveglia la mattina, prima di compiere qualsiasi tipo di attività. Questa tecnica è un metodo comunemente utilizzato, in quanto è economico e facile da eseguire a casa utilizzando un termometro. La temperatura basale varia durante il ciclo mestruale e dipende essenzialmente dalla quantità di estrogeni e progesterone prodotta dall’organismo. È quindi strettamente connessa alla fertilità di ogni donna.
Perché Misurare la Temperatura Basale?Se si è alla ricerca di una gravidanza, la misurazione della temperatura basale consente di avere un’idea di quando si ovula, in modo da concentrare i rapporti sessuali in quei giorni. Carla e Luigi, ad esempio, stanno cercando una gravidanza da qualche mese e, parlando con un’amica, sono venuti a conoscenza del metodo della misurazione della temperatura basale per conoscere i giorni più fertili e avere quindi rapporti mirati. Ricordatevi che, per quanto possa essere regolare il ciclo mestruale, l’ovulazione può non avvenire sempre negli stessi giorni. Bisogna quindi essere brave a riconoscere i vari sintomi che si presentano. E in questo la temperatura basale può essere un valido aiuto. Tuttavia, indica solo quando è avvenuto il rilascio di un ovulo, il che significa che il tuo periodo di fertilità per quel ciclo mestruale si è concluso. Ma cos'è esattamente la temperatura corporea basale, come funziona e quanto è efficace misurarla nell'aiutarti a tenere traccia dei tuoi giorni fertili? Quando si verifica l’ovulazione, si verificano anche cambiamenti fisiologici associati. Uno di questi cambiamenti è un aumento della BBT di circa 0,2-0,6 °C per almeno tre giorni.
Come Cambia la Temperatura Basale nel Ciclo MestrualeCominciate a misurare la temperatura basale dal primo giorno del ciclo. All’inizio (durante la fase follicolare) avrà un andamento mediamente basso a causa della scarsa quantità di estrogeni e progesterone. Dopo le mestruazioni il loro livello comincia a salire e la temperatura varia tra 36,3 °C e i 36,9 °C. Il picco massimo della produzione di estrogeni provoca un improvviso calo della temperatura basale, anche di mezzo grado rispetto al giorno precedente. Questo avviene nei giorni immediatamente precedenti all’ovulazione. L’ovulazione si avvicina ed è un buon periodo per avere rapporti. L’ovulazione corrisponde ad un significativo incremento di progesterone che fa alzare la temperatura basale fino a 37-37,3 gradi. Dopo l’ovulazione, il progesterone fa aumentare leggermente la temperatura basale (da 0,2°C a 0,5°C). Questo ormone continua a essere prodotto in abbondanza. Se il concepimento va a buon fine, questa rimane alta perché il progesterone continua ad essere prodotto in gran quantità. Se la gravidanza non è iniziata, la temperatura si abbassa di nuovo fino a raggiungere i 36,3 - 36,5 gradi, in prossimità delle mestruazioni. A una domanda di Daniela, che ha 28 anni e sta cercando un bambino, e ha misurato la temperatura basale a 37°C, la risposta è che alla prossima mestruazione la temperatura basale è normale che sia 37°C se una gravidanza è iniziata, altrimenti si abbasserà.
Come si Misura la Temperatura BasalePrima regola se intendete cominciare a misurare la temperatura basale per avere una gravidanza: regolarità. La misurazione va fatta a partire dal primo giorno del ciclo (quindi il il primo giorno delle mestruazioni) tutti i giorni sempre alla stessa ora, al mattino appena sveglie, prima di alzarsi dal letto e di fare qualsiasi altra attività. È molto importante essere costanti in questa operazione. Cerca di assicurarti di aver dormito ininterrottamente per tre ore prima di misurarla. Puoi utilizzare una sveglia come promemoria. Se ci sono variazioni di orario segnatele sul grafico di cui parleremo nel prossimo paragrafo. È comunque accettabile rimanere entro un margine di 30 minuti prima o dopo l’orario medio. Le attività, l’assunzione di liquidi come il caffè o altri fattori legati allo stato di salute (ad esempio influenza, raffreddore o assunzione di farmaci), possono alterare la temperatura, quindi la rilevazione non risulterebbe attendibile.
Chiaramente vi serve un… termometro! Quale termometro usare per la temperatura basale e come utilizzarlo? I migliori strumenti sono i termometri digitali basali che si trovano in farmacia, ma vanno bene anche quelli classici, l’importante è che riportino i decimali della temperatura. È possibile utilizzare un termometro digitale disponibile in commercio per monitorare la BBT, tuttavia è necessario un termometro in grado di mostrare piccole variazioni pari ad un decimo di grado. Puoi anche utilizzare termometri corporei basali che indicano di poter prevedere i tuoi giorni fertili. Tuttavia studi hanno rilevato che ci sono pochi dati relativi all'efficacia di tali dispositivi nella letteratura pubblicata.La temperatura si può prendere per via orale, vaginale o rettale. La via per una misurazione ottimale e anche quella più attendibile è la via rettale, mentre quella orale e quella vaginale, comunque possibili, sono più soggette ad alterazioni della temperatura a causa di infezioni (conseguente, ad esempio, in caso di carie dentale). L’ultimo metodo però non è considerato efficace come gli altri due. Una volta che avete scelto come misurare la temperatura, dovete usare sempre quello.
Il Grafico della Temperatura BasaleLa temperatura, quindi, va presa ogni mattina, indicativamente alla stessa ora e prima di alzarsi dal letto, e questa rilevazione va poi segnata quotidianamente su un grafico per osservare le oscillazioni fisiologiche durante il ciclo mestruale (meglio se questo viene fatto costantemente per almeno due-tre mesi consecutivi). Un grafico della temperatura corporea basale è un registro delle misurazioni della temperatura che hai effettuato ogni mattina durante un ciclo mestruale. Questa tabella è molto semplice da realizzare e da compilare. Sull’asse verticale si segna la temperatura registrata, mentre su quello orizzontale i giorni del mese. Unisci i punti della temperatura e osserva la linea. L’andamento è bifasico: una prima fase con temperatura più bassa e un’altra con un innalzamento. Noterai quindi un abbassamento significativo in corrispondenza del giorno in cui c’è il picco degli estrogeni e poi il successivo rialzo. Analizzando i dati precedenti, sarai in grado di individuare una variazione della BBT, che indica quando si è verifica l’ovulazione durante quel ciclo. Se la temperatura resta alta anche dopo l’ovulazione è molto probabile che la gravidanza sia cominciata. Se noti che la tua temperatura rimane elevata per 18 giorni o più dopo l'ovulazione e le mestruazioni non sono iniziate, potresti voler fare un test di gravidanza. Se noti che la tua BBT è aumentata in assenza di altre patologie e non sta diminuendo, potresti fare un test di gravidanza. Può aiutarti a comprendere il tuo ciclo mestruale e la tua fertilità.
Vantaggi e Svantaggi della Temperatura BasaleIl metodo della temperatura basale è naturale ed economico, non richiede farmaci o procedure mediche. Tuttavia, il metodo BBT può essere abbastanza impreciso se stai cercando di concepire, infatti alcuni studi hanno dimostrato che ha successo solo fino al 70% nel predire i giorni fertili (entro un giorno). Questo metodo ti indicherà che l’ovulazione è già avvenuta, quindi puoi pianificare i cicli futuri con maggiore precisione. Un altro svantaggio è che la BBT non indica quando stai entrando nel tuo periodo fertile: lo indicherà solo una volta che si è verificata l’ovulazione e a quel punto il tuo periodo fertile è già conluso. Inoltre, richiede costanza e può essere influenzata da fattori esterni come lo stress o la febbre. Il metodo BBT può essere un modo utile per comprendere la tua fertilità, ma quando si tratta di provare a rimanere incinta, probabilmente vale la pena considerare un altro strumento per la fertilità.
Ciclo Anovulatorio e Temperatura BasaleUn ciclo mestruale si dice anovulatorio quando non si verifica ovulazione. Le cause possono essere varie: l’avanzare della menopausa, problemi alimentari come l’anoressia, disfunzioni tiroidee, sindrome dell’ovaio policistico, stress eccessivo, attività fisica troppo intensa, problemi ormonali. Monitorando la temperatura basale, in caso di ciclo anovulatorio, vedrete come il grafico abbia un andamento più o meno costante oppure “a montagna russa”, cioè con variazioni non significative. Ad esempio, non ci sarà la rapida diminuzione seguita dal rialzo. Questo mese dunque la ricerca di un bimbo purtroppo sarà infruttuosa.
Cosa Influenza la Temperatura BasaleAlcuni fattori possono alterare la temperatura basale, rendendo quindi poco attendibile la misurazione: febbre, infezioni vaginali (se la temperatura viene presa per via vaginale), assunzione di farmaci, squilibri ormonali, ansia, scarsa quantità di ore di sonno, assunzione di alcol o droga la sera precedente, cambio di termometro. Tutte queste variabili possono falsare le letture e rendere difficile l'interpretazione del grafico della temperatura basale, diminuendo l'affidabilità del metodo.
L'Osservazione del Muco Cervicale: Un Indicatore Naturale
Particolare importanza riveste il "muco cervicale". Il metodo dell’osservazione del muco cervicale consiste nel valutare i cambiamenti nella consistenza e nella texture del muco cervicale durante il ciclo mestruale. Durante il ciclo, il muco cervicale costituisce un importante fattore di fertilità, in quanto protegge gli spermatozoi e facilita il loro viaggio verso l'ovulo. A tale scopo, il muco cervicale cambia consistenza. Uno dei primi cambiamenti che potrai notare è quello del muco cervicale. Nei giorni più fertili, il muco cervicale tende a diventare più trasparente, elastico e scivoloso, simile al bianco d’uovo crudo. Questo facilita la mobilità degli spermatozoi verso l’ovulo. Nei giorni non fertili, di solito le secrezioni sono molto ridotte oppure sono piuttosto dense e bianche. Quanto più si avvicina il periodo fertile, tanto più le secrezioni diventano fluide e/o albuminose. Prova a prelevare un po' di muco cervicale dall'apertura vaginale e stendilo tra pollice e indice, come se fosse albume crudo. Se rimane completamente elastico, ci sono i migliori presupposti perché gli spermatozoi riescano ad entrare nell'utero e a raggiungere l'ovulo. Il fluido vaginale non solo fornisce energia agli spermatozoi, ma li protegge anche dall'ambiente vaginale che, avendo un pH acido, è ostile agli spermatozoi.
La quantità e la densità del fluido vaginale variano da donna a donna: si va dalla forma filamentosa simile all'albume descritta prima, al fluido quasi acquoso. Alcune donne non vedono quasi nulla, ma avvertono una sensazione di "gocciolamento" quando arriva il periodo dell'ovulazione. Per utilizzare questo metodo, è necessario osservare il muco cervicale quotidianamente e registrare le caratteristiche. In fase ovulatoria, la cervice è più alta, aperta e morbida. In questi giorni inoltre cresce il desiderio di fare l’amore con il partner. Tutto merito degli estrogeni che fanno aumentare la libido. Prendere nota dei cambiamenti che si vedono e si sentono aiuta a stabilire se il proprio corpo segue un particolare ritmo.

Vantaggi e Svantaggi dell'Osservazione del Muco CervicaleÈ un metodo naturale ed economico, senza la necessità di test o dispositivi aggiuntivi. Nonostante i suoi vantaggi, richiede una conoscenza dettagliata del proprio corpo e può essere influenzato da infezioni vaginali o dall'uso di lubrificanti. Ciò può rendere l'interpretazione dei cambiamenti del muco cervicale più complessa e potenzialmente meno affidabile per alcune donne.
Sintomi Fisici e Altri Segnali dell'Ovulazione
L’aumento della temperatura basale è solo uno segnali che indicano che l’ovulazione è in corso. Ce ne sono infatti altri ben precisi che danno la stessa informazione. Alcune donne sperimentano sintomi fisici che indicano che l’ovulazione è vicina. Questi possono includere:
- Dolore pelvico lieve: Alcune donne sentono un dolore acuto su un lato dell’addome, noto come “mittelschmerz” (dolore di metà ciclo). Questo arriva all’incirca a metà del ciclo e sembra dovuto proprio al momento dell’ovulazione. È dunque un campanello importante della tua fertilità se impari a riconoscerlo e a distinguerlo come tale. In genere è acuto, ma temporaneo. L’ovulazione dolorosa si verifica contemporaneamente al rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaio. Il dolore addominale può durare poco, appena pochi minuti, o essere più duraturo. A volte è accompagnato da nausea, stanchezza, leggero sanguinamento e rigonfiamento di uno o più linfonodi inguinali.
- Aumento della libido: Molte donne notano un incremento del desiderio sessuale poco prima o durante l’ovulazione. Questo è un segnale naturale che il corpo femminile invia, preparando al concepimento.
- Sensibilità al seno: I cambiamenti ormonali possono causare sensibilità al seno durante l’ovulazione.
- Cambiamenti della cervice uterina: Noi non ce ne accorgiamo, ma si verificano anche modificazioni della cervice uterina. Lo può vedere il ginecologo se sta monitorando l’ovulazione. In fase ovulatoria, la cervice è più alta, aperta e morbida.
Ovulazione dolorosa: sintomi, cause e rimedi
Vantaggi e Svantaggi dei Sintomi FisiciL’osservazione di questi sintomi è un metodo che sfrutta segni naturali che non richiedono test aggiuntivi. Tuttavia, non tutte le donne sperimentano questi sintomi e, in alcuni casi, possono essere confusi con altri processi del ciclo mestruale. Non tutte le donne manifestano sintomi nel periodo dell’ovulazione e questi possono essere diversi per ognuna. Non solo. Alcune hanno un ciclo molto regolare ed ovulano pressocché lo stesso giorno ogni mese, mentre per altre può cambiare notevolmente. Questa variabilità rende l'affidabilità dei soli sintomi fisici meno precisa rispetto ad altri metodi.
Metodi Avanzati e Strumenti per il Monitoraggio dell'Ovulazione
Oltre ai metodi basati sull'auto-osservazione, esistono strumenti e tecniche più avanzate che possono fornire una maggiore precisione nel rilevamento dell'ovulazione.
Test di OvulazioneI test di ovulazione sono uno strumento facile da usare che rileva l’aumento dell’ormone luteinizzante (LH), che aumenta tra le 24 e le 36 ore prima dell’ovulazione. I test sono simili alle prove di gravidanza e si fanno a casa, raccogliendo un campione di urina. L’aumento dell’LH è un buon indicatore che l’ovulazione sta per avvenire, permettendo di pianificare i rapporti sessuali nei giorni più fertili.I vantaggi includono la loro precisione e facilità d'uso. Ti avvisano prima che avvenga l’ovulazione, dandoti il tempo per agire. Gli svantaggi sono che possono essere costosi se usati a lungo termine e alcune donne possono sperimentare fluttuazioni ormonali che influenzano i risultati, rendendo l'interpretazione talvolta ambigua.
Monitoraggio Ecografico e Rapporti Sessuali MiratiNelle cliniche specializzate, come Gravida, è possibile optare per un monitoraggio ecografico per seguire da vicino il ciclo mestruale e rilevare il momento ottimale per l’ovulazione. Questo metodo consiste nel fare ecografie transvaginali per osservare la crescita dei follicoli ovarici. In alcuni casi, si possono integrare con l’uso di farmaci per stimolare l’ovulazione. Con il monitoraggio preciso del ciclo, è possibile programmare rapporti sessuali mirati durante i giorni di massima fertilità. Questi rapporti possono essere pianificati con o senza l’uso di farmaci, a seconda delle esigenze di ogni paziente. Questa tecnica è molto efficace quando si cerca di ottimizzare le possibilità di concepimento, offrendo un alto grado di precisione.I vantaggi risiedono nell'alta precisione e nel fatto che è ideale per donne con cicli irregolari o problemi di ovulazione. I rapporti sessuali mirati aumentano le probabilità di concepimento programmando gli incontri nel momento più fertile del ciclo. Tuttavia, è un metodo leggermente invasivo che può essere eseguito solo in una clinica specializzata e in alcuni casi richiede l’uso di farmaci per stimolare l’ovulazione.
App di FertilitàOggi esistono molte applicazioni di fertilità che possono aiutarti a monitorare il tuo ciclo mestruale e prevedere i giorni di ovulazione in base ai dati che inserisci, come la temperatura basale, il muco cervicale o la durata dei tuoi cicli. Queste app utilizzano algoritmi che apprendono dai tuoi cicli e ti avvisano quando è più probabile che tu stia ovulando.I vantaggi sono che sono facili da usare e permettono di tenere traccia completa del ciclo. Alcune si sincronizzano anche con dispositivi di monitoraggio della salute. Le previsioni basate sui dati potrebbero non essere al 100% precise, specialmente se hai cicli irregolari, rappresentando il principale svantaggio. Se stai cercando di rimanere incinta e desideri determinare con precisione il tuo periodo di fertilità, il metodo domestico più accurato è monitorare i tuoi ormoni chiave della fertilità, spesso con l'ausilio di questi strumenti digitali avanzati o con test specifici.
Metodo Sintotermico e Metodo del CalendarioDiversi metodi di osservazione del ciclo mestruale sono stati sviluppati nel tempo. Negli anni '20, i dottori Ogino e Knaus intuirono l'esistenza di una relazione tra ovulazione e comparsa del successivo ciclo mestruale, ponendo così le basi del cosiddetto metodo del calendario. Tuttavia, si tratta di un sistema poco affidabile, dato che la durata del ciclo può variare notevolmente da donna a donna. Poco dopo, si scoprì il collegamento tra la temperatura corporea e il verificarsi dell'ovulazione. Soltanto verso la metà del XIX secolo si giunse alla conclusione che è più facile rimanere incinta nel periodo in cui il fluido vaginale è particolarmente liquido. Negli anni '50, i medici John Billings e Josef Rötzer affermarono che le donne possono calcolare da sole il proprio periodo fertile. Rötzer ha sviluppato un metodo che si fonda sulla misurazione della temperatura basale e sull'osservazione del muco cervicale, ovvero il cosiddetto "metodo sintotermico". Le donne che osservano il loro ciclo così da vicino, spesso con il tempo riescono a percepire i segnali del corpo senza bisogno di fare delle misurazioni. Questa analisi precisa del ciclo mestruale nel contesto del metodo sintotermico può essere molto utile quando si ha difficoltà a rimanere incinta.

Ottimizzare le Probabilità di Concepimento e Quando Cercare Aiuto
La scelta del metodo giusto per identificare l’ovulazione dipenderà dal tuo stile di vita, dal tuo livello di conoscenza del corpo e dalle tue preferenze. Alcune donne trovano utile combinare diversi metodi per ottenere un quadro più completo del loro ciclo, mentre altre preferiscono metodi più semplici come i test di ovulazione o le app di fertilità. Ad esempio, osservare questi sintomi e combinarli con altri metodi, come la temperatura basale o il muco cervicale, può essere utile per identificare l’ovulazione con maggiore precisione. La combinazione di più metodi, come il metodo sintotermico che unisce la misurazione della temperatura basale e l'osservazione del muco cervicale, spesso fornisce un'accuratezza superiore rispetto all'uso di un singolo indicatore.
Quando si decide di allargare la famiglia la priorità diventa una: cercare di rimanere incinta il prima possibile! Nonostante tutte ci ripetiamo come un mantra che non dobbiamo avere fretta e che la gravidanza arriverà, nel nostro cuore speriamo sempre che questo desiderio si realizzi al più presto. Dobbiamo cercare di ottimizzare le possibilità di procreare, cogliendo le occasioni che il nostro corpo ci offre. In parole povere dobbiamo sfruttare al meglio il periodo fertile.
In ogni caso, se dopo vari tentativi "fai da te", la gravidanza tarda ancora ad arrivare, si può ricorrere al monitoraggio del ciclo mestruale per rintracciarne più velocemente la causa. Se stai cercando di avere un bambino, da più di un anno, senza riuscire e sei certa della tua ovulazione grazie al riconoscimento di questi sintomi e a test più specifici devi comunque rivolgerti ad un centro qualificato per la fertilità. La presenza di ovulazione e di rapporti sessuali nel momento fertile non è sempre garanzia di concepimento: possono esserci altri problemi, nella donna o nel partner. In questo contesto, se non trovi la risposta al tuo quesito, fare una domanda ai nostri specialisti o cercare una consulenza può essere un passo importante. Se stai cercando di rimanere incinta e non sei sicura di quale metodo sia migliore per te, a Gravida possiamo orientarti e fornirti gli strumenti necessari per ottimizzare le tue probabilità di concepimento. I pareri dei nostri specialisti hanno uno scopo puramente informativo e non possono in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.
