L’Aumento di Peso in Gravidanza: Guida Completa alla 27ª Settimana

Il tema dell’aumento di peso durante la gestazione è spesso fonte di ansia e interrogativi per molte future mamme. Comprendere come gestire il proprio corpo e le proprie abitudini alimentari è fondamentale per garantire il benessere proprio e del bambino. In una gravidanza fisiologica, si dovrebbero prendere in media 11-12 chili, con un aumento minimo nel primo trimestre (circa 500 grammi al mese) e maggiore con l’avvicinarsi della nascita. Non esiste un aumento di peso in gravidanza "giusto" per tutte, perché occorre innanzitutto valutare quanto pesava la donna prima di iniziare la gravidanza.

Bilancia e salute in gravidanza

Determinazione del peso ideale: il ruolo dell’IMC

Quanto peso posso prendere in gravidanza? La risposta dipende strettamente dall’Indice di Massa Corporea (IMC) iniziale. A parità di IMC, una donna di 1 metro e 75 può prendere anche il doppio di chili rispetto a una di 1 metro e 50. Un IMC inferiore a 18 prima della gravidanza indica una condizione di sottopeso, quindi il margine di aumento della futura madre è maggiore. Se il tuo indice di massa corporea iniziale rientra nell'intervallo di normalità, dovresti prestare maggiore attenzione all’aumento. Al contrario, l'ideale sarebbe che la futura madre con obesità non aumentasse più di 6 kg in tutta la gravidanza. Sarà sempre il medico a spiegarti quanto peso potrai prendere e come, personalizzando il percorso in base alla tua condizione di partenza.

Fisiologia dell’aumento ponderale: dove vanno i chili?

Molte donne si chiedono come si distribuisca il peso accumulato. Feto e placenta rappresentano solo un terzo del peso totale, visto che alla nascita il bebè pesa in media tre chili e la placenta a fine gravidanza arriva a 300-500 grammi. La restante parte proviene dall’incremento del volume plasmatico, che aumenta di 1,5-2 litri, e dall’utero, che arriva a pesare circa un chilogrammo. Altri 3-4 chili sono costituiti dal tessuto adiposo, che sin dai primi tempi il metabolismo materno si attiva a produrre per garantirsi una scorta ottimale di lipidi. Completa il quadro una maggiore ritenzione di liquidi che, entro certi limiti, è considerata fisiologica.

Diagramma della distribuzione del peso in gravidanza

Alimentazione e falsi miti

Da una falsa credenza deriva la convinzione che la donna in attesa debba "mangiare per due". In realtà, per garantire il giusto nutrimento a mamma e bebè, è sufficiente aumentare l’apporto calorico giornaliero di 300-400 calorie, passando dalle circa 2000 calorie medie a 2300-2400. Né occorre stravolgere le proprie abitudini alimentari: basta seguire una dieta varia e bilanciata. Se la mamma si alimenta in modo bilanciato, non ha bisogno di alcun tipo di integratore, a parte l’acido folico. Diverso è il caso in cui ci siano carenze pregresse: se la futura mamma è allergica al latte, il ginecologo consiglierà integratori di calcio; se dagli esami risulta anemica, sarà opportuno assumere integratori di ferro.

Il corpo a 27 settimane: la sfida del terzo trimestre

Arrivata alla 27ª settimana di gravidanza, stai entrando nel settimo mese e nel terzo trimestre. Il tuo bambino ora pesa più o meno un chilo ed è lungo circa 36-36,5 centimetri. I polmoni sono quasi pronti per respirare in modo autonomo e i muscoli del torace si stanno esercitando. Per quanto riguarda la mamma, alla 27ª settimana dovresti essere aumentata di circa 9 chili e mezzo, o 6-7 se eri già sovrappeso. Tieni presente che nel terzo trimestre il peso sale più facilmente: cerca di non superare i 300 grammi alla settimana.

Alimentazione in gravidanza: consigli per una dieta sana

Sintomi e benessere fisico

A 27 settimane, i legamenti rotondi che sostengono il pancione subiscono molta pressione. Sensazioni di trazione nell'addome e dolore lombare sono i sintomi più comuni. Potresti avvertire anche le contrazioni di Braxton Hicks, contrazioni preliminari della durata di pochi secondi durante le quali l'addome diviene duro. Queste non sono dolorose e servono a preparare l'utero. Inoltre, potresti soffrire di gambe irrequiete, un disturbo del sonno che può rendere difficile il riposo. Per gestire l'energia e il benessere, il movimento è fondamentale: lo yoga, il Pilates e la ginnastica dolce in acqua sono ottimi alleati per mantenere il corpo agile, combattere la ritenzione idrica e prevenire il diabete gestazionale.

Considerazioni sulla salute del feto e della madre

È indubbio che più chili si prendono in gravidanza, più difficile sarà mandarli via dopo il parto. Il problema non è solo estetico: un eccessivo aumento di peso può causare vene varicose, emorroidi o mal di schiena, oltre a rendere il travaglio più difficoltoso. Un aumento eccessivo o scarso potrebbe anche essere causato da un malfunzionamento della tiroide, che può determinare ipotiroidismo o ipertiroidismo. Per questo motivo, il monitoraggio costante del peso e degli esami del sangue - come l'esame completo delle urine e il test di Coombs indiretto - è parte integrante del percorso verso la nascita. Ricorda di discutere con la tua ostetrica o il ginecologo le opzioni per il parto, poiché dalla 27ª settimana è il momento ideale per iniziare a pianificare dove accogliere il tuo bambino.

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