Lo Sviluppo Psicomotorio del Neonato di 1 Mese: Attività Essenziali per la Crescita

Il processo di crescita globale del bambino è rappresentato dallo sviluppo psicomotorio. In questo articolo potrai scoprire nel dettaglio lo sviluppo psicomotorio del neonato di 1 mese per comprendere le tappe che raggiunge in questa età. I primi mesi sono ricchi di cambiamenti e di nuovi equilibri da raggiungere, e fin dalle prime settimane di vita, lo sviluppo del neonato dipende anche dagli stimoli e attività che gli vengono proposte. C’è chi pensa che non si possa fare nulla con bimbi così piccoli, ma i neonati sono in grado di assorbire un sacco di stimoli. Giocare con un neonato, o con un bambino un po’ più grande, è divertente per lui e per te se le attività che proponi sono commisurate al suo livello di sviluppo e alle cose che sa fare. Questo vale non solo per i neonati ma per tutti i bambini. Nei paragrafi che seguono ti accompagneremo dunque passo passo alla scoperta delle attività da fare con un neonato, partendo dal suo primo mese di vita.

Il Primo Mese di Vita: Le Fondamenta dello Sviluppo

Il neonato di un mese è un essere in rapida evoluzione, che sebbene sembri focalizzato principalmente su latte, sonno e coccole, è in realtà un ricettore di innumerevoli stimoli. Fin dai primissimi mesi, i neonati, come tutti i bambini, devono essere intrattenuti, e non solo per passare il tempo. Il gioco è una delle chiavi per favorire lo sviluppo intellettivo ed emotivo del neonato. L’esperienza, l’apprendimento e la crescita stessa passano attraverso di esso. "Il cervello del bambino è progettato per imparare giocando. Quando giochiamo con un bambino, lui entra in modalità apprendimento: tutti i suoi sensi sono focalizzati sull’attività." Ecco perché il ruolo dei genitori in questo processo di crescita è importante, siamo infatti noi a fornire al bambino gli stimoli adeguati per favorire le sue abilità fisiche, cognitive e la sua competenza emotiva.

Un bambino durante le prime settimane di vita mette in atto attività riflesse innate, ad esempio succhiare quando gli si toccano le labbra. Per il neonato di un mese la maggiore manifestazione emotiva è il pianto, a cui ogni genitore cerca di dare un’interpretazione, dandogli significato e cercando di rispondere in modo efficace e tempestivo. Un altro esempio di questa comunicazione non intenzionale è il sorriso endogeno. Il neonato di 1 mese riesce a dormire fino a 18 ore al giorno. Le coliche e il reflusso sono delle problematiche davvero frequenti nei neonati fin dai primi giorni di vita. Tutto questo avviene nel tempo che rimane fra avviamento dell’allattamento, cacche, sonno intermittente e colichette, quindi, spesso, poco tempo. La CDC, una delle maggiori associazioni americane di pediatria, ha individuato le red flags dello sviluppo, ma è importante ricordare l'individualità di ogni bambino.

La Vista del Neonato di 1 Mese: Primi Contatti con il Mondo Visivo

La vista a 1 mese è davvero limitata e poco definita perché la massima distanza a cui il neonato riesce a vedere è di circa 20-25 centimetri. In questo momento, il piccolo dopo la nascita inizia a ricevere i primi stimoli visivi dall’ambiente esterno e la sua vista è responsiva fin da subito. Anche se la capacità visiva alla nascita non è maturata completamente e necessita ancora di qualche mese per svilupparsi pienamente, il neonato esplora il mondo principalmente con la vista, l'udito e il tatto. La sua vista è ancora sfocata e riconosce solo contrasti netti.

La principale e imprescindibile fonte di stimolazione e di informazioni è proprio il viso dei suoi genitori. Come abbiamo visto, il piccolo è in grado di vedere e riconoscere il volto del genitore e ne è attratto. I libriccini non sono l’unica stimolazione visiva che possiamo proporre al piccolo. I giochi visivi, come carte o libri in bianco e nero, e figure geometriche ad alto contrasto, aiutano il neonato a mettere a fuoco e a seguire oggetti con gli occhi. Inizialmente, con il bambino steso sulla schiena, si può muovere davanti ai suoi occhi da sinistra a destra e viceversa un oggetto piccolo e colorato per catturare la sua attenzione e stimolare il suo sguardo.

High-contrast visual stimulation for newborns

L'Udito e la Voce: Suoni che Creano Legami

L’udito percepisce già la voce dei genitori e suoni familiari. Il bambino ha con la mamma un rapporto privilegiato, riconosce la sua voce. I bambini distinguono la voce della mamma e del papà, e sono molto attratti da esse. È molto importante parlargli durante l'allattamento, mentre lo si cambia, quando si addormenta e quando gioca. La voce della mamma (o del papà) sono molto importanti per il piccolo, ed è una buona abitudine leggergli delle storie, magari in rima. Verso i due mesi, i neonati emettono suoni simili al tubare, si tratta di suoni di base propri di tutti i linguaggi e non ancora differenziati in base alla lingua nativa.

La musica è sempre molto importante. Arriva in modo in cui talvolta le parole non riescono a fare, così come capita anche per noi adulti. Ci sono degli studi (ad es. Kuhl, 2004) che ne sottolineano l'importanza. Mettere su della musica non troppo forte, stringere a sé il neonato e cominciare a ballare a tempo, senza troppi scossoni, può essere un'attività piacevole. Personalmente, ho notato che mia figlia si calmava quasi subito con una ninna nanna di Chopin che le avevo propinato quando era nel pancione, quasi come se la riconoscesse. Ho cominciato subito a tormentare Diana con la musica e ho notato che in qualche modo riconosceva la ninna nanna di Chopin che le avevo propinato quando era nel pancione, perché si calmava quasi subito.Momenti di contatto, come parlare, cantare o accarezzare il bambino durante il gioco, rafforzano la relazione e stimolano il cervello attraverso la voce ed il tatto, oltre a rendere sempre più forte quel legame di fiducia tra genitore e bambino.

Il Tatto e il Contatto: Fondamento dello Sviluppo Emotivo e Fisico

Nei primi mesi di vita il neonato ha bisogno del contatto con i genitori per sentirsi al sicuro. È bene quindi assecondare questo bisogno di contatto senza temere di "fargli prendere il vizio". Il contatto fisico è fondamentale: in quasi tutti gli ospedali è ormai praticato lo skin to skin, pelle a pelle tra mamma e bimbo, fin dalla nascita. Il contatto è davvero molto importante. La vicinanza con il bambino è fondamentale anche per l’allattamento, la produzione del latte è influenzata dal pianto del bambino e dalla sola vista del neonato.

Skin-to-skin contact between parent and baby

Un'altra attività neonatale che sta trovando un grande riscontro è il massaggio. Il massaggio si può svolgere in centri specializzati e generalmente viene svolto direttamente dai genitori sulla base delle indicazioni del terapeuta. Anche in questo caso viene stabilito un forte legame fisico e affettivo, rafforzando la relazione tra bambino e genitore. I benefici sono di varia natura e vanno dalla cura delle coliche gassose alla regolarizzazione del sistema circolatorio, immunitario, gastrointestinale e respiratorio, dall'attenuazione dello stress alla cura dei disturbi del sonno, dai dolori legati alla dentizione alle crisi di pianto. Come il nuoto, anche se in maniera diversa, il massaggio contribuisce ad attutire lo stress determinato dal trauma del passaggio dal grembo materno al mondo esterno. Alcune delle tecniche più usate derivano dalla medicina ayurvedica, che come noto agisce sul corpo e sulla mente. Personalmente, con mia figlia, praticavo il baby massage tutti i pomeriggi verso una certa ora su un certo tappeto. Verso quell’ora lei iniziava a piangere finché non la mettevo su quel tappeto e accendevo la musica che usavo per sottofondo cantando anche per lei. Credo avesse associato questi momenti piacevoli e in qualche modo li richiedesse.

I primi giochi con un neonato passano soprattutto attraverso stimoli tattili e fisici. I neonati sono molto legati agli odori. I primi oggetti devono avere delle caratteristiche adeguate al momento di sviluppo. Sono spesso gradite quelle manopole morbide che hanno su un lato la testa di un piccolo pupazzo. I sonagli possono piacere molto. Riconoscono i vari materiali, così diversi al tatto, di questi giochi? In questo periodo, oggetti con texture diverse, peluche morbidi o piccoli oggetti sicuri da afferrare stimolano il senso del tatto e la curiosità. Toccare materiali differenti mentre parli o canti rafforza anche la connessione emotiva tra te ed il tuo piccolo.

Lo Sviluppo Motorio Iniziale: L'Importanza del Tummy Time

Per quanto riguarda lo sviluppo motorio, in genere verso un mese di vita i neonati sollevano il mento. Anche Piaget, famosissimo psicologo e pedagogista, considera l'attività motoria il punto di partenza dello sviluppo dell'intelligenza. Il tummy time, letteralmente "tempo sulla pancia", indica il tempo trascorso prono (a pancia in giù) dal bambino per giocare durante la giornata, quando è sveglio e supervisionato dal genitore stesso. In questa posizione, imparando a sostenere gradualmente la testolina, il collo e la schiena, il bambino sviluppa tono e coordinazione muscolare adeguata per migliorare le sue competenze motorie.

Il tummy time è il primo vero e proprio esercizio ed attività fisica del neonato, il cui scopo, oltre al puro divertimento, è quello di favorire il miglior sviluppo motorio e posturale del bambino, dal giorno zero della nascita fino a quando diventerà un piccolo eroe che cammina. Questo rafforza la muscolatura del collo, della schiena e delle braccia. Il tummy time deve essere un momento di divertimento e interazione con il genitore per cui, quando glielo proponiamo, deve essere sveglio e in buona salute. Sarà il piccolo a farci capire quando non ne ha più voglia.

How to Do Tummy Time with Babies & Newborns (Must-Know Tummy Time Positions)

Per iniziare in modo delicato ed efficace sin dalle prime settimane di vita, puoi proporre il tummy time in tre modi differenti:

  1. Al petto del genitore: Ti siedi sul divano, ti inclini posteriormente e posizioni il tuo bimbo petto a petto. In questo modo si può interagire, accarezzarlo e giocare con lui.
  2. Sul fasciatoio: Il secondo modo in cui si può proporre tummy time è durante i cambi dei pannolini, sul fasciatoio. Il fasciatoio offre una superficie morbida ma al tempo stesso sufficientemente rigida da non sprofondare; in questo modo il tuo bimbo potrà fare forza sulle braccia e sostenersi adeguatamente.
  3. Sul tappetone gioco: Il terzo modo per avviare il tuo bimbo al tummy time a 1 mese, nonché quello che dovrà diventare l’attività preferita del tuo bimbo dal 2-3 mese di vita in poi, è il tummy time sul tappetone gioco. Inizialmente, puoi posizionare il tappetone gioco sul tavolo della cucina e abbassarti all’altezza del bambino per facilitare il contatto visivo e farlo rimanere prono più a lungo. Settimana dopo settimana, posiziona il tappetone gioco sul pavimento e sdraiati con il tuo bimbo. Il tappetone gioco diventerà la nuova casa del tuo bimbo, l’habitat in cui giocare e passare la maggior parte del tempo della giornata. Sarà la rampa di lancio per il suo miglior sviluppo motorio e il raggiungimento di tutte le successive tappe motorie (come per esempio, il rotolamento, il movimento ad orologio, lo strisciamento, il gattonamento, l’alzarsi in piedi e il cammino autonomo).
    Baby on a playmat during tummy time

Quanto tempo dedicare al tummy time è una delle domande che i genitori si pongono più di frequente. La risposta dipende dall’età del bimbo e, ancora prima, da quanto è "allenato". Se un bimbo ha 3 mesi ma non gli è mai stato proposto il tummy time prima, il tempo che dedicherà a questa attività sarà minore rispetto ai bimbi che lo fanno sin dalle prime settimane. È importante adattarsi ai tempi del bambino, stimolandolo quando è sveglio e tranquillo e rimettendolo supino quando mostra segni di stanchezza.

Attività e Giochi per il Neonato di 1 Mese: Stimoli Calibrati per la Crescita

Nei primi due mesi il bimbo non riesce ancora ad interagire con i giochi e afferrarli. Questo non significa che non ci siano attività adatte. In questo momento, l’ambiente di gioco ideale per il piccolo è rappresentato principalmente (se non unicamente) dal tappetone gioco. Non aspettarti giochi particolarmente complicati e articolati, in quanto i bambini così piccoli hanno necessità di ricevere molto amore e pochi stimoli ben calibrati sulla loro soglia di attenzione e di veglia.

Le ricerche dimostrano che fin dalle prime settimane il cervello del neonato cresce a una velocità sorprendente: ogni stimolo visivo, sonoro o tattile contribuisce a creare nuove connessioni neuronali e a favorire lo sviluppo dei sensi. Questo significa che anche i giochi per neonati di 1 mese, se scelti con cura, non sono semplici passatempi ma vere e proprie esperienze di crescita. Scegliere i giusti giochi per neonati di 1 mese significa proporre stimoli semplici e sicuri che lo aiutino a sviluppare i sensi senza sovrastimolarlo.

Ecco alcuni giochi e attività semplici pensate per un neonato fino ad un mese di età:

  • Giochi visivi: carte o libri in bianco e nero, figure geometriche ad alto contrasto. Questi aiutano il neonato a mettere a fuoco e a seguire oggetti con gli occhi. Un tappeto-gioco con un design in bianco e nero a contrasto può favorire la stimolazione visiva. Inoltre, sono presenti degli inserti di materiali differenti (velluto, panno lenci, raso) per stimolare le capacità sensoriali e tattili.
  • Giochi sonori delicati: sonagli morbidi o piccoli strumenti che producono suoni leggeri. Questi favoriscono l’attenzione uditiva e il riconoscimento di suoni familiari.
  • Momenti di contatto e relazione: parlare, cantare o accarezzare il bambino durante il gioco rafforza la relazione e stimola il cervello attraverso la voce ed il tatto oltre a rendere sempre più forte quel legame di fiducia tra genitore e bambino.

Con pochi oggetti semplici e tanta attenzione, puoi trasformare ogni momento in un’occasione di crescita e scoperta nella quotidianità che state vivendo.

L'Organizzazione dello Spazio e della Routine: Un Aiuto per Genitori e Bambino

L’organizzazione degli spazi è un aspetto pratico che può facilitare la vita dei neogenitori e, di conseguenza, contribuire al benessere del bambino. L'ostetrica mi salvò la vita facendomi identificare e organizzare lo spazio per il cambio, quello per la pappa e quello per la mamma. Queste comunicazioni aiutano il bambino e la mamma. È stato notato che il bambino rimane più calmo, probabilmente perché entrambi saranno più coinvolti e la comunicazione aiuta la relazione, anche in queste precocissime fasi.

Stabilire un legame con il proprio bambino appena nato non è sempre immediato; per alcune donne ci vogliono settimane per iniziare a provare un forte istinto materno per il proprio figlio, a fronte di momenti di sconforto, stanchezza e frustrazione. Sebbene sia molto piccolo, il bambino reagisce agli stimoli, riconosce la voce della mamma e del papà, gli piacciono i suoni e piano piano, con il passare dei mesi, comincia a provare interesse per piccoli sonagli e giochini che si muovono. Uno dei modi migliori per interagire con un neonato è parlare con lui.

Andare a spasso insieme è molto importante per un bimbo così piccolo, sia con la mamma che con il papà o i nonni. Il contatto pelle a pelle è necessario e importante. No, non è un "vizio" stare a contatto con la mamma. Esattamente come quando eravate incinte e generalmente lo sentivate muoversi solo quando stavate ferme, sedute e a riposo, anche dopo la nascita molti bambini stanno più tranquilli o si addormentano mentre sono in movimento. Con l'ausilio di una fascia potete portare il piccolo con voi mentre svolgete le incombenze domestiche. I marsupi, tranne alcuni molto ben fatti, lasciano le gambe a ciondoloni e questo non fa bene alle anche. Prendere un impegno con il vostro neonato potrà forse risultare in un primo tempo stressante ma, oltre ai benefici specifici di questo tipo di attività, un "di cui" non trascurabile è costituito dal fatto che in questo modo prenderete l'abitudine di uscire con il vostro bambino.

Cosa Evitare Assolutamente nei Primi Mesi: La Tutela del Benessere del Neonato

Nei primi due mesi, il neonato è molto sensibile agli stimoli. Anche se può sembrare naturale cercare di "intrattenerlo" in ogni momento, ci sono alcune cose da evitare assolutamente per non sovraccaricarlo o mettere a rischio la sua sicurezza.

  • Evitare giochi troppo rumorosi o luminosi: Giochi elettronici rumorosi, luci lampeggianti o musiche ad alto volume possono stressare il bambino e interferire con il sonno. Nei primi mesi bastano suoni delicati e luci naturali o immagini a contrasto, ad esempio sui libricini.
  • Evitare l’uso di cellulari, tablet o TV: Anche se può sembrare un modo facile per distrarlo, gli schermi non hanno alcun beneficio sullo sviluppo nei primi mesi. Studi dimostrano che l’esposizione precoce agli schermi può interferire con lo sviluppo cognitivo, linguistico, visivo ed il legame genitore-bambino. Esporre un bambino piccolo ad uno schermo come quello del cellulare, porta a dei danni nel corso del tempo.
  • Evitare oggetti non sicuri: Piccoli pezzi, materiali tossici o giocattoli fragili rappresentano rischi di soffocamento o ferite. Per i giochi per neonati di uno o due mesi scegli sempre materiali morbidi o non taglienti, naturali e certificati per la sicurezza infantile.
  • Evitare la sovrastimolazione: Anche i giochi più adatti possono diventare troppo se usati senza moderazione. Il neonato ha bisogno di pause, di momenti di calma e di contatto diretto con i genitori per elaborare gli stimoli ricevuti. Sono piccole creature curiose, che però non sanno ancora dosare bene le energie, e una sovrastimolazione può riflettersi anche su momenti come il sonno.

Seguendo queste indicazioni, puoi garantire che i giochi per neonati siano sicuri e davvero utili per lo sviluppo, rispettando il ritmo unico del tuo bambino.

Oltre il Primo Mese: Uno Sguardo ai Successivi Passi di Sviluppo e Attività

Nei primi due mesi di vita il bambino sembra avere bisogno solo di latte, sonno e coccole, eppure i giochi per neonato o lattante possono avere un ruolo fondamentale già da subito. A due mesi il neonato, più precisamente "lattante", diventa più attento e curioso: comincia a seguire gli oggetti con gli occhi, a muovere più coordinatamente braccia e gambe e a riconoscere suoni familiari. I giochi per lattanti di 2 mesi stimolano, quindi, questi nuovi interessi, senza sovraccaricare il sistema nervoso del bambino, che è ancora molto piccolo. In questa fase il neonato comincia a integrare ciò che vede con gli stimoli che gli arrivano dagli altri sensi: gusto, udito, tatto. Verso i due mesi emettono suoni simili al tubare. A circa 2 mesi il bambino risponderà al sorriso con un sorriso. Il bambino di questa età passa più tempo sveglio e diventa più curioso di ciò che lo circonda.

Ecco cosa possiamo fare con un bimbo di due mesi:

  • Nuoto neonatale: Nasce allo scopo di lavorare sulla psico-motricità del neonato in un ambiente acquatico per lui familiare e confortevole, stabilendo un fortissimo contatto tra il piccolo e i genitori con grande beneficio di entrambi. Sembra infatti che questa disciplina accresca la fiducia in sé stessi e la capacità di apprendimento del bambino, agendo al contempo positivamente sull'apparato circolatorio e respiratorio e sullo scheletro. Molte piscine organizzano corsi di questo tipo.
  • Giochi di movimento: Le palestrine con oggetti sicuri o i tappeti per attività sono perfette: permettono al bambino di esplorare con braccia e gambe, incoraggiando la coordinazione e la forza muscolare. Ad esempio, appendere piccoli oggetti leggeri a una giostrina sopra il tappeto aiuta il neonato a muovere le mani verso di essi, stimolando l’apprendimento motorio e sensoriale. Il bambino comincerà ad aprire e chiudere i pugni, aprendosi a nuove possibilità: può tenere un sonaglio che gli è stato messo in mano e scoprirà presto che è lui a far fare rumore al sonaglio. Questa è una buona età per introdurre una palestra per neonati con oggetti interessanti che penzolano perché il bambino li colpisca.
  • Stimoli visivi più complessi: Puoi iniziare ad introdurre colori primari e forme semplici leggermente più complesse rispetto al primo mese. Puoi anche scegliere oggetti che si muovono lentamente che catturano l’attenzione e aiutano lo sviluppo della percezione visiva e della capacità di seguire un oggetto con gli occhi. Mia figlia, per esempio, si divertiva con alcuni oggetti in particolare. La giostrina con pupazzetti colorati del bosco, che si muovono a ritmo di una incantevole melodia, può intrattenerlo per oltre 20 minuti consecutivi. La nostra giostrina, per fortuna, aveva ben 25 alternative di canzoni tra Mozart, Bach e suoni della natura.
  • Momenti di relazione e interazione: Questa attività non è un oggetto, ma è fatta di relazione tra te ed il tuo bambino. Si tratta di parlare, cantare e sorridere al bambino durante giochi interattivi: l’interazione con i genitori è uno dei principali stimoli cognitivi e affettivi nei primi mesi di vita. Anche giochi semplici diventano così esperienze di apprendimento e di maggiore fiducia. Nel primo mese o due di vita, i neonati dipendono dagli altri per iniziare l'interazione. Ma verso il terzo mese sarà lui a cercare di attrarre l'attenzione e di comunicare con espressioni facciali, vocalizzazioni e gesti: scruterà attentamente il volto di chi ha di fronte, pronto a rispondere in modo entusiastico a un sorriso e ad arrabbiarsi se un gioco viene interrotto.

Baby interacting with a play gym

I giochi per neonati sono una cosa seria. Con i giochi per lattanti di 2 mesi l’obiettivo non è riempire la stanza di oggetti, ma offrire stimoli mirati e personalizzati, osservando le preferenze e il temperamento del tuo piccolo.

Lo Sviluppo del Linguaggio e della Cognizione: Oltre i 3 Mesi

"Dai tre mesi, il cervello del bambino è in grado di distinguere diverse centinaia di parole del linguaggio parlato." Tra i 3 e i 4 mesi, il bambino può strillare di gioia e ridere di gusto. I giochi preferiti di questa età sono guardare immagini colorate con un forte contrasto, fotografie di bambini o della famiglia, ascoltare insieme la musica, leggere libri di storielle, vedere oggetti colorati e rumorosi come i sonagli.

"Al sesto mese inizia a svilupparsi il legame tra suono e significato delle parole." Cioè, il linguaggio! Verso i 6 mesi il bambino padroneggia molti suoni con consonanti compreso ma’-mà, pà-pà, dà-dà. Quando il bambino pronuncia suoni significativi come ma’-ma’ o pa’-pa’ inevitabilmente l’adulto in ascolto li ripete mostrando la sua gioia. Comincerà anche a notare le proprie mani e i piedi, e diventeranno una fonte di divertimento.

Nei tre mesi che precedono il suo primo compleanno, il neonato non è più tanto "neonato". E infatti sa interpretare parole, gesti, espressioni di chi si occupa di lui. Ha memoria degli eventi passati e sa controllare un po’ meglio le proprie emozioni. Dal punto di vista motorio, sta "seduto senza appoggio, probabilmente gattona, impara a mettersi in piedi da solo e a stare in piedi senza aiuto."

Giochi Ispirati alla Pedagogia Montessori

Dalla pedagogia Montessori, che valorizza il naturale istinto all’indipendenza, autoregolazione e istinto di conoscenza del bambino, ci arrivano molte idee per far giocare i neonati. Idee anche di oggetti e giocattoli da costruire da soli in casa per aiutare la scoperta da parte del neonato delle proprie capacità e del mondo. Nei giochi per neonati ispirati al metodo Montessori, al genitore spetterà il ruolo di spettatrice e di facilitatore, ma il neonato (e poi bambino) dovrà fare da solo.

Alcuni esempi di giochi e attività ispirati al metodo Montessori includono:

  • La giostrina di Gianna Gobbi: Questa giostrina è un gioco montessoriano adatto a neonati di 2-3 mesi d’età. La si può costruire da soli, attaccando a un sostegno orizzontale 5 sfere ricoperte di fili di lana dello stesso colore ma di sfumature diverse.
  • Pannello delle attività: Se più o meno dai 6 mesi in poi il bambino sta seduto, cosa c’è di meglio per intrattenere il bebè che farlo accomodare davanti a un pannello costruito apposta per lui? L’importante è incollare sulla tavola di legno oggetti che, per forma e materiale, siano in grado di stimolare tutti i sensi (e che il bambino non possa né staccare né ingoiare).
  • Cesto dei tesori: Un classico dei giochi ispirati al metodo montessoriano. Facilissimo da fare: basta un cesto di paglia, vimini o legno, riempito di oggetti semplici, fatti di materiali naturali e di forme diverse. Niente plastica, niente punte o spilli, niente oggetti piccoli. Sì a spugne, spazzole morbide, cucchiai di legno o metallo, pigne, stoffe varie… Il bambino li prenderà, li lancerà (non cercare di fermarlo, il bambino butta i giocattoli per terra per imparare moltissime cose, in realtà!), li porterà alla bocca girandoli da tutti i lati. Poi, passerà ad un altro e via dicendo.
    Montessori treasure basket with natural objects

Blocchi semplici, magari in soffice stoffa o gomma, possono essere i primi giochi di costruzione. All’inizio li lancerà lontano, ma piano piano vedrai che comincerà ad associarli e a costruire. A questa età, non servono grandi cose per giocare. I giochi semplici per bambini fatti con quello che si trova in casa, sono i migliori. Soprattutto quando ogni oggetto è ancora un mondo da scoprire. Allora, sempre sotto la tua sorveglianza più stretta, apri un armadio basso e lascia che il bambino esplori.

In un momento di calma, magari dopo il bagnetto, adagia il neonato su una coperta morbida, in un ambiente caldo e accogliente. Per stimolare il bambino a rispondere a semplici richieste verbali, puoi - mentre gli stai mettendo il pigiamino oppure dopo il bagnetto - toccarlo e nominargli le parti del corpo. La pancia, il nasino, la fronte, il piedino: nominali mentre li tocchi. E poi chiedi: cosa è questo? Rispondi tu per lui ancora una volta, lui intanto sta imparando.

Il contatto occhio a occhio è essenziale; il controllo del collo consente di mantenerlo. Mi ricordo di una sera in cui mia figlia ed io, allora aveva due mesi, ci divertimmo con uno specchio. Era incuriosita e ridacchiava come una matta. Lo specchio può essere un bel gioco, è vero. Non ci sono degli assoluti, a parte ovviamente che nessuna giostrina si può sostituire al contatto materno. È stato notato che mia figlia in un dondolo piangeva come una disperata, anche se ad altri bambini piaceva. Ogni bambino è diverso, e la personalizzazione degli stimoli è la chiave.

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