L'Assegno di Maternità del Comune: Sostegno Economico per Nuove Famiglie

L'assegno di maternità del Comune, noto anche come "assegno di base", rappresenta una fondamentale prestazione assistenziale erogata dai Comuni e gestita dall'INPS a sostegno delle famiglie che affrontano l'arrivo di un figlio. Questo contributo economico è pensato per coloro che non dispongono di una copertura previdenziale adeguata per accedere all'indennità di maternità ordinaria, offrendo così un paracadute economico in momenti cruciali della vita familiare. La sua erogazione è strettamente legata alla residenza nel territorio comunale e al rispetto di specifici requisiti reddituali e di copertura contributiva.

famiglia che riceve un bambino

Che Cos'è l'Assegno di Maternità del Comune e a Chi si Rivolge

L'assegno di maternità del Comune è un beneficio economico a favore delle madri, ma che in determinate circostanze può essere esteso anche ai padri. È concepito come un sostegno per le madri che si trovano in condizioni di disoccupazione al momento della nascita del bambino o del suo ingresso in famiglia, qualora adottato o affidato in preadozione. In queste situazioni, le madri sono prive del trattamento previdenziale dell'indennità di maternità ordinaria o beneficiano di un'indennità di importo inferiore a quello dell'assegno comunale. Pertanto, la prestazione assistenziale va a sostituire il congedo di maternità quando le beneficiarie non hanno una copertura previdenziale obbligatoria sufficiente.

Questo strumento è rivolto a madri residenti nel territorio dei Comuni al momento del parto o dell'ingresso in famiglia del minore in adozione o affidamento preadottivo. Le mamme possono essere cittadine italiane, comunitarie o extracomunitarie. Per le cittadine extracomunitarie, è necessario essere in possesso di un titolo di soggiorno idoneo, come la carta o il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Sono equiparate le cittadine familiari di cittadini italiani, dell'Unione o di soggiornanti di lungo periodo, che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Possono accedere all'assegno anche cittadine titolari della protezione sussidiaria e cittadine apolidi. Le cittadine extracomunitarie rifugiate politiche possono accedere con permesso di soggiorno per asilo politico.

L'assegno base dei Comuni si può richiedere presso gli uffici preposti del Comune di residenza. È importante sottolineare che i richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro un determinato importo, fissato annualmente. Inoltre, non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità INPS ai sensi della legge 23 dicembre 1999, n. 488.

documenti di residenza e cittadinanza

Requisiti Fondamentali per l'Accesso all'Assegno

Per poter beneficiare dell'assegno di maternità del Comune, è necessario possedere una serie di requisiti specifici che riguardano la residenza, la situazione economica e la condizione lavorativa o previdenziale.

Residenza: Il requisito primario è avere la residenza anagrafica nel Comune in cui si presenta la richiesta. Questo vincolo garantisce che il sostegno sia fornito dalla collettività locale ai propri residenti.

Situazione Economica Equivalente (ISEE): L'accesso all'assegno è subordinato al possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) entro una soglia stabilita annualmente. Questo indicatore valuta la condizione economica complessiva del nucleo familiare, tenendo conto di redditi, patrimoni e composizione familiare. Per il 2026, il valore dell'ISEE non deve superare 20.668,26 euro. Questo significa che potranno ottenere l'assegno le famiglie con un ISEE pari o inferiore a tale soglia. Per l'anno 2025, il tetto dell'ISEE per poter accedere al contributo era inferiore a 20.382,90 euro.

A seguito della riforma dell'ISEE, l'assegno di maternità rientra tra le prestazioni di sostegno al reddito rivolte a minorenni. Pertanto, in sede di elaborazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), è necessario richiedere espressamente un ISEE per prestazioni agevolate rivolte a minorenni.

Copertura Previdenziale e Maternità Ordinaria: L'assegno di maternità del Comune è destinato a coloro che non versano una contribuzione sufficiente per ottenere la maternità ordinaria. Tale copertura ordinaria include, ad esempio, la maternità obbligatoria per le lavoratrici dipendenti, la maternità per le lavoratrici autonome o per le iscritte alla gestione Separata. In sostanza, l'assegno è una rete di sicurezza per chi non ha diritto all'indennità di maternità standard a causa di una contribuzione previdenziale insufficiente o inesistente. Non devono essere già beneficiari di altri assegni di maternità erogati dall'INPS ai sensi di specifiche normative.

Situazioni Familiari Specifiche:

  • Parto: L'assegno spetta in caso di parto.
  • Adozione o Affidamento Preadottivo: Il beneficio è concesso anche in caso di adozione o affidamento preadottivo di un bambino. In questi casi, il minore deve avere un'età specifica: fino ai 6 anni per adozioni e affidamenti ordinari, o fino ai 17 anni in caso di adozioni o affidamenti internazionali.
  • Ruolo del Padre: L'assegno può essere riconosciuto anche ai padri, ma solo in circostanze eccezionali, come nel caso di morte della madre o di abbandono del minore, a patto che siano in possesso dei requisiti specifici richiesti.

grafico ISEE con soglia

Importo, Durata e Modalità di Pagamento

La prestazione economica erogata tramite l'assegno di maternità del Comune è stata pensata per fornire un supporto tangibile alle famiglie in un periodo di transizione.

Importo dell'Assegno: L'importo dell'assegno viene aggiornato annualmente per tenere conto delle variazioni dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Per l'anno 2025, l'assegno era pari a 407,40 euro per cinque mensilità, per un totale complessivo di 2.037,00 euro. L'aggiornamento per l'anno 2026, pari a +1,4%, comunicato dall'Istituto, influenzerà il valore dell'assegno per quell'anno. È importante notare che l'assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali, il che significa che non incide sulla dichiarazione dei redditi né sui contributi futuri.

Durata della Prestazione: L'assegno di maternità dei Comuni ha una durata massima di 5 mesi. Questi mesi coincidono solitamente con il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro. L'assegno viene concesso per la nascita di ogni figlio; pertanto, in caso di parto gemellare, il contributo verrà raddoppiato, spettando un assegno per ciascun neonato.

Modalità di Pagamento: Il contributo viene erogato in un'unica soluzione dall'INPS e accreditato sul conto corrente o sul libretto postale intestato o cointestato alla mamma, utilizzando il codice IBAN fornito.

Non Cumulabilità: L'assegno di maternità del Comune non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, salvo il caso in cui si abbia diritto a percepire dal Comune la quota differenziale.

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Procedura di Richiesta e Tempi di Erogazione

Per accedere all'assegno di maternità del Comune, è necessario seguire una procedura specifica che inizia con la presentazione della domanda presso gli uffici competenti del proprio Comune di residenza.

Dove Presentare la Domanda: La domanda completa della documentazione necessaria deve essere presentata presso gli uffici preposti del Municipio di residenza. Nello specifico, ci si può rivolgere agli Sportelli Sociali del Comune o al Quic-Sportello del Cittadino, a seconda dell'organizzazione locale. La domanda può essere presentata solo dalla madre.

Tempistiche per la Presentazione: Esiste una finestra temporale ben definita per la presentazione dell'istanza. La domanda va presentata entro 6 mesi dalla nascita del figlio, oppure dalla data di ingresso del minore in famiglia in caso di adozione o affidamento. È fondamentale rispettare questa scadenza per non perdere il diritto al beneficio.

Documentazione Necessaria: Alla domanda occorre allegare diversi documenti per comprovare il possesso dei requisiti. Tra questi figurano:

  • Un documento di riconoscimento valido e il codice fiscale della richiedente.
  • La comunicazione del protocollo dell'ISEE, che deve includere il nuovo nato.
  • Copia del codice IBAN intestato o cointestato alla richiedente per l'accredito dei pagamenti.
  • Copia del titolo di soggiorno, se la richiedente è cittadina extracomunitaria.

Elaborazione e Pagamento: Una volta presentata la domanda, gli uffici Comunali procedono ad elaborare i dati del richiedente. Il Comune, a seguito della ricezione della documentazione, provvederà a inviare la richiesta all'INPS per la successiva erogazione del beneficio.

Tempi di Pagamento: I tempi di pagamento dell'assegno di maternità del Comune sono, in generale, piuttosto lunghi. Il termine ordinario per l'emanazione dei provvedimenti da parte della pubblica amministrazione è stabilito dalla legge 241/1990 in 30 giorni, ma l'elaborazione complessa e il flusso tra Comune e INPS possono estendere tali tempistiche.

Verifica dello Stato della Pratica: Per controllare lo stato di avanzamento della pratica, è possibile utilizzare i servizi online dell'INPS. Accedendo al "fascicolo previdenziale del cittadino" e inserendo il codice fiscale del richiedente, si possono visualizzare le informazioni relative alla propria richiesta. Per verificare lo stato di pagamento, basterà navigare nella sezione "prestazioni e pagamenti", ricercando la categoria "prestazioni sociali".

calendario con 6 mesi

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