Musei Accessibili: Un Percorso Tra Inclusione, Sfide e Soluzioni per Disabili, Famiglie e Passeggini

Andare al museo costituisce un modo costruttivo e intelligente di impiegare il proprio tempo libero o di approfondire i propri studi scolastici. Tuttavia, la domanda se sia davvero sempre possibile farlo, e per tutti, è di fondamentale importanza. Purtroppo, ancora oggi non sono molti i musei italiani che hanno predisposto soluzioni valide per l'accessibilità dei loro spazi e la fruibilità delle loro raccolte agli utenti con disabilità. Per molte persone, un momento che potrebbe rivelarsi piacevole si trasforma in una frustrante odissea tra rampe infinite di scale, bagni stretti, vetrine troppo alte, pannelli esplicativi concepiti per docenti universitari e, in non pochi casi, l'assenza di qualsiasi ausilio per non vedenti o ipovedenti.

Questa realtà sottolinea l'esigenza di realizzare guide ai musei accessibili, strumenti pensati per organizzare al meglio la propria visita e renderla un'esperienza degna di essere ripetuta. Le informazioni utili, spesso reperite grazie alla collaborazione del personale dei musei e ai rispettivi siti web, sono cruciali per una pianificazione efficace. Viaggiare con i figli è complesso, e la negazione all’accesso non rappresenta solo una mancanza di accessibilità alla cultura per tutti, il che sarebbe già un limite significativo, ma è anche portatrice di un approccio alla «normalità», alla vita di tutti i giorni, che rende inaccessibile la scelta, apparentemente semplicissima, di fare una passeggiata con la propria bambina o il proprio bambino e gustarsi un museo.

Una «vita normale» include famiglie con figli piccoli che, a seguito di un risveglio improvviso del neonato costretto a lasciare il passeggino, non possono godersi appieno una mostra nel poco tempo libero che hanno. Comprende anche famiglie con persone disabili che non dovrebbero sentirsi in difficoltà più di quanto non siano ogni giorno per poter accedere a un evento culturale. E ancora, anziani con problemi di deambulazione che avrebbero comunque il desiderio di visitare un museo in solitudine, sentendosi indipendenti. Una normalità che dovrebbe dare a tutti la possibilità di viaggiare, passare del tempo libero, di essere sé stessi, senza dover sentire il proprio figlio come un peso per gli altri o la propria condizione come un ostacolo insormontabile. Con l’obiettivo di trasformare gli spazi museali in luoghi sempre più accessibili e di incentivare la partecipazione di tutti alla vita culturale della città, molte istituzioni e sovrintendenze si stanno impegnando attivamente per promuovere un cambiamento inclusivo.

Passeggini e Famiglie: Tra Regolamenti e Diritti Negati

Famiglia con passeggino in un museo accessibile

Il dibattito sull'accesso dei passeggini ai musei e alle mostre è un esempio lampante delle sfide che le famiglie con bambini piccoli devono affrontare. Un episodio significativo si è verificato a Palazzo Zabarella di Padova, dove una giovane mamma di 36 anni, Barbara, e la sua bambina di 4 mesi, Eleonora, si sono presentate alla mostra «Van Gogh, Monet, Degas». Alla mamma è stato negato l'ingresso con il passeggino. Nonostante la mostra fosse dotata di un ascensore e di pedane per le persone disabili, rendendo l'accessibilità con il passeggino semplice, il personale all’accoglienza è rimasto inamovibile. Di fronte al rifiuto, la mamma avrebbe voluto lasciare la mostra e chiedere il rimborso del biglietto, ma le è stato detto che, una volta pagato, non poteva essere rimborsato, costringendola a rimanere con le persone che l'accompagnavano. Le è stato offerto un marsupio dove mettere la piccola, ma nel passaggio Eleonora si è ovviamente svegliata e ha pianto per tutto il tempo, costringendo la madre a vedere la mostra con grande velocità.

Federico Bano della Fondazione organizzatrice ha spiegato che si tratta di una prassi comune a molte mostre di questo tipo, legata alla sicurezza. Come per le borse voluminose, anche per i passeggini sussiste il timore di non sapere cosa possano contenere, e c’è la preoccupazione che le carrozzine possano danneggiare le opere. La regola è ben specificata nel sito, e viene offerta l’alternativa del marsupio gratuitamente. Secondo la Fondazione, le mamme di solito accettano di buon grado oppure si alternano con i papà: uno rimane fuori con il figlio e l’altro vede la mostra, e viceversa.

Tuttavia, la mamma ha ironicamente notato che, se il problema fosse stato il contenuto, sarebbe bastato chiederle di alzare la copertina per mostrare che dentro al passeggino c’era solo Eleonora. Questa filosofia, che ostacola le famiglie anche su piccole cose che sono importanti, rende i figli percepiti come un problema. Un diritto, quello di accedere alla cultura con i propri bambini, che altrove è difficilmente negato. A Parigi, ad esempio, i principali musei come il Louvre e il Musée d’Orsay non ammettono le carrozzine private ma offrono in sostituzione passeggini da noleggiare gratuitamente, anche per bambini «già grandicelli ma stanchi di passeggiare al museo». Alla Tate Modern di Londra, si chiede di mettere in deposito bagagli monopattini e biciclette pieghevoli, ma non si sogna di impedire l’accesso ai passeggini.

In Italia, esistono per fortuna alcune «isole felici». A Venezia, presso Ca’ Giustinian, La Biennale ha creato all’interno del Palazzo una stanza interamente dedicata ai bambini. In questo spazio, collocato al piano terra, i giovani visitatori possono giocare tra arredi colorati o riposarsi sfogliando un libro illustrato. L’area dispone anche di servizi gratuiti come scaldabiberon, seggiolone e servizi igienici con fasciatoio. Lo stesso vale per i «baby pit stop» dei musei civici di Venezia o per il «Musme», il museo di storia della medicina di Padova, completamente accessibile a carrozzine e passeggini, e dotato anche di un «angolo bimbi» con fasciatoio, poltrona per allattare, sterilizzatore e scaldabiberon. Questi esempi dimostrano che è possibile coniugare la tutela del patrimonio artistico con l’accoglienza delle famiglie.

Accessibilità per Persone con Disabilità: Soluzioni e Ostacoli Persistenti

L’accesso per le persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive è un’altra area cruciale in cui i musei devono impegnarsi a fondo. Le sfide possono essere strutturali, legate alla natura storica degli edifici, o organizzative, riguardanti la disponibilità di personale e ausili.

Le Difficoltà nei Luoghi Monumentali: Il Caso del Duomo

Per un disabile, andare a Messa in un Duomo, come quello di Torino citato nel testo, può trasformarsi in una vera e propria impresa. La difficoltà di salire le scalinate con la carrozzina è un ostacolo notevole. Sebbene al Duomo esista un ascensore laterale, la sua attivazione non è autonoma e il suo funzionamento è limitato a due o tre volte alla settimana, poiché il custode da solo non riesce a soddisfare tutte le richieste. Questa difficoltà non riguarda solo le persone con disabilità, ma anche le famiglie con passeggini e gli anziani.

La Curia è impegnata da anni a cercare una soluzione che deve essere condivisa con la Soprintendenza e tenere conto di elementi cruciali, trattandosi di intervenire su un edificio monumentale con un dislivello di due metri e mezzo. Tra le possibili soluzioni c'è l'ipotesi di un ascensore sullo scalone ottocentesco laterale, un'opzione allo studio da tempo che permetterebbe anche l'accesso al museo Diocesano. Un'altra ipotesi è quella di una rampa, sulla cui importanza crede anche la Curia, ritenendo che possa addirittura valorizzare l’intera area, inclusi i vicini scavi archeologici. Le interviste a esperti come Giuseppe Antonucci e Giovanni Ferrero della Consulta Persone in Difficoltà, e Adriano Sozza, direttore Beni Culturali Diocesi Torino, evidenziano la complessità ma anche la volontà di trovare soluzioni concrete per migliorare l'accesso a questi importanti luoghi culturali e religiosi.

Disagi Temporanei: L'Esempio del Palazzo dei Conservatori

Anche nei musei più all'avanguardia possono verificarsi situazioni di temporanea inaccessibilità che causano notevoli disagi ai visitatori. È il caso del Palazzo dei Conservatori, parte dei Musei Capitolini, dove l’ascensore, utilizzato anche da persone disabili in carrozzina, è stato temporaneamente fuori servizio per lavori di manutenzione. Per tale motivo, diverse aree museali, tra cui il Medagliere Capitolino, la Sala di San Pietro, il Frontone di San Gregorio, la Caffetteria e le Sale al terzo piano che ospitano la mostra "La Roma della Repubblica", sono risultate difficilmente accessibili o completamente precluse a chi necessita dell'ascensore. Questi inconvenienti, seppur transitori, sottolineano l’importanza di una manutenzione efficiente e di piani di emergenza che garantiscano percorsi alternativi per l'accessibilità.

Esempi Virtuosi di Inclusione Museale: Un Panorama di Soluzioni Avanzate

Nonostante le sfide, molti musei italiani stanno compiendo passi significativi verso una piena inclusione, implementando soluzioni innovative e servizi dedicati a diverse esigenze.

I Musei Capitolini (Roma): Un Percorso Complesso ma Assistito

Piattaforma elevatrice nei Musei Capitolini

L'accesso ai Musei Capitolini e al Colle, sebbene possa apparire complesso, è facilitato da una serie di indicazioni e ausili. Superato il cancello di via Zucchelli, è necessario percorrere una strada in salita e attraversare un ampio cortile, attualmente adibito ad area di parcheggio dei mezzi di servizio dell’Ama. L'accesso per chi arriva dalla stazione metro A Barberini prevede di prendere l’uscita su via Vittorio Veneto, poi via dei Cappuccini, svoltare a destra in via Sistina e infine a sinistra in via Zucchelli. In alternativa, l’accesso al Colle è consentito da piazza della Consolazione fino a via delle Tre Pile, dove, subito dopo il portale, si trova un parcheggio riservato.

Una volta arrivati ai Musei, un custode accoglie i visitatori nel Cortile di Palazzo dei Conservatori. Qui si trova una piattaforma elevatrice che permette di raggiungere l'ascensore, un punto cruciale per l'accessibilità motoria. I servoscala presenti hanno una portata massima di 300 Kg, garantendo il trasporto sicuro di carrozzine motorizzate o pesanti. Per proseguire la visita, dalla sala n. 27 (Horti Lamiani) è possibile prendere un ascensore che porta direttamente al secondo piano, dove è ospitata la Pinacoteca Capitolina. Una volta terminata la visita di quest'area, si può tornare indietro alla Sala Castellani (n. 13) e usare un altro ascensore per salire al secondo piano di Palazzo Clementino-Caffarelli. Per raggiungere il Palazzo Nuovo, è necessario tornare al Cortile di Palazzo dei Conservatori con la piattaforma elevatrice e utilizzare il servoscala per scendere nella Galleria Lapidaria. Una volta a Palazzo Nuovo, la Sala Egizia è visitabile tramite una comoda rampa. È importante essere informati che, a causa di lavori di manutenzione straordinaria, in alcune aree degli Horti (Tauriani, Vettiani e di Mecenate), la presenza di un ponteggio potrebbe limitare la percorribilità.

La Galleria d’Arte Moderna (Roma): Ausilii e Percorsi Multisensoriali

La Galleria d’Arte Moderna di Roma si distingue per un percorso di visita favorevole all'inclusione, grazie a una serie di ausili e alla disponibilità del personale di custodia. All’interno della Galleria, si trovano ascensori, montascale e pedane che facilitano gli spostamenti. Un esempio specifico è al primo piano, dove il passaggio tra la prima e la seconda sala, accessibile attraverso quattro gradini, è dotato di una pedana mobile con una portata di 150 kg.

Il museo investe anche in esperienze multisensoriali, come dimostrato in occasione della mostra "GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925 - 2025", proponendo un percorso tattile per esplorare le opere. Inoltre, offre la possibilità di seguire visite guidate tattili con personale specializzato. Per la mostra "L’estetica della deformazione", la Sovrintendenza Capitolina ha promosso l'introduzione di ausili specifici: nove audiodescrizioni fruibili tramite Audiopen e, in mostra, tramite QR code, che guidano il visitatore non vedente o ipovedente nell’esplorazione delle tavole a rilievo e alla comprensione della mostra. Sono stati realizzati anche due modellini in 3D tattili relativi alla precedente mostra "L'allieva di danza di Venanzo Crocetti". La tavola tattile e l’audiotraccia de "Il Cardinal Decano", così come la traduzione in Braille e l’audiotraccia de "L’allieva di danza", sono state realizzate dal Museo Tattile Statale Omero di Ancona, un centro di eccellenza riconosciuto in questo campo. Tutte le altre audiotracce sono state curate da Gabriele Catanzaro, con la collaborazione di Technotown per il Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione Professionale di Roma Capitale, evidenziando un impegno collaborativo per l'accessibilità.

Illustrazione di audiodescrizioni e modelli 3D in un museo

Palazzo Madama (Torino): Un Modello di Accessibilità Completa

Palazzo Madama a Torino si posiziona tra i musei italiani più avanzati per quanto riguarda l’accessibilità. Oltre a laboratori rivolti a centri diurni e associazioni che supportano le persone con disabilità sensoriali e psichiche, negli anni sono stati elaborati materiali che possono essere fruiti in autonomia durante la visita. Questi includono mappe tattili per l’orientamento di persone cieche o ipovedenti, disegni tattili in rilievo e video con sottotitolazione e traduzione in LIS (Lingua Italiana dei Segni), che permettono a tutti di godere della veduta dalla Torre Panoramica, di una selezione di opere della sezione Gotico e Rinascimento e di una conoscenza del Giardino Botanico Medievale.

L'accesso al museo è gratuito per la persona con disabilità e per il suo accompagnatore, e può essere raggiunto comodamente con i mezzi pubblici. L’ingresso principale del museo è accessibile alle persone con disabilità motoria, con porte a spinta manuale verso l’esterno. Tutte le uscite di sicurezza al piano terra sono accessibili ai disabili motori. Il museo è dotato di ascensore con numerazione in braille sui pulsanti interni ed esterni, e al piano terra, per superare alcuni gradini e accedere alla Sala Staffarda, è presente un elevatore mobile. Per le famiglie, tutti i servizi igienici sono provvisti di fasciatoio e di rialzo per facilitare l'accesso al lavabo.

Per l'esplorazione artistica, mappe tattili e disegni in rilievo di Palazzo Madama sono disponibili in prestito alla biglietteria del museo e scaricabili online in formato pdf per stampa Minolta. Al Piano Terra, cinque dipinti dal Gotico al Rinascimento (opere di Giacomo Jaquerio, Antoine de Lonhy, Antonello da Messina, Defendente Ferrari e Bronzino) sono fruibili attraverso un kit di schede in un contenitore posto all'inizio della Sala Acaia. Queste opere possono essere esplorate dalle persone prive della vista, mentre gli ipovedenti possono godere di una visione ravvicinata dell’immagine. La serie è completata da una mappa della sala, utile per orientarsi nello spazio e trovare la collocazione delle opere. Ogni scheda riproduce il dipinto a colori e in rilievo trasparente, utilizzando una tecnica di stampa messa a punto da Tactile Vision Onlus che delinea tramite uno speciale inchiostro trasparente alcuni elementi salienti dell’immagine, caratterizzati da diversi gradi di rilievo e da differenti motivi grafici. Sulla parte inferiore di ogni scheda, un codice QR e un codice NFC (Near Field Communication) permettono al visitatore con smartphone abilitato e connessione internet di usufruire del testo descrittivo in versione audio e traduzione in lingua visiva LIS. È possibile esplorare i cinque capolavori della pittura del gotico e del rinascimento tramite video con audiodescrizione, traduzione in LIS e sottotitolazione.

Anche il Giardino Botanico Medievale è pensato per essere inclusivo. Le diverse zone rispondono alle esigenze di vari visitatori, incluse famiglie con bambini in carrozzina e persone con disabilità motoria e visiva, grazie a pannelli esplicativi redatti in un linguaggio scientificamente preciso e comprensibile, sia in lingua inglese che italiana. Un schedone a rilievo è dedicato al rondone pallido, specie che abita il giardino nel periodo primaverile ed estivo.

La Torre Panoramica, un punto di interesse unico, è raggiungibile in due modi: prendendo l’ascensore (Piano Terzo: pulsante 3) o percorrendo fino in cima la scala elicoidale. All'ultimo piano della Torre Panoramica (piano 3), macrofotografie e mappe tattili permettono ai visitatori di fruire in modo inedito della città, dei suoi monumenti e dell’ambiente circostante. Dalla Torre Panoramica di Palazzo Madama è possibile osservare il sorprendente panorama urbano e naturalistico attraverso immagini in rilievo, descrizione sonora e lingua visiva in LIS. Se si possiede uno smartphone, si può conoscere e godere del paesaggio circostante attraverso un testo descrittivo in versione di lettura audio (voce Alessandra Ruffino) e di traduzione in lingua visiva LIS (a cura dell'Associazione interpreti LIS) tramite QR-code e codice NFC. I pannelli posti negli otto finestroni della torre, con una speciale tecnica di stampa, presentano contenuti (sia grafici che testuali) accessibili a tutte le popolazioni (normodotati, non vedenti, ipovedenti e malvedenti, sordi, dislessici, anziani, bambini), integrando più livelli di comunicazione e fruizione (visiva, tattile, uditiva). I pannelli, con testi in Braille e disegni in inchiostro trasparente a rilievo (appositamente studiati e semplificati per rispondere alle esigenze e specificità della lettura tattile) sono sovrapposti a disegni e testi visibili, combinando informazioni visive e tattili per essere letti indifferentemente da ipovedenti e non vedenti, ma anche da un pubblico più ampio, costituendo un esempio di soluzione che garantisce una completa integrazione dei vari pubblici. Questo progetto è stato realizzato da Palazzo Madama, Tactile Vision Onlus e Fondazione Fitzcarraldo, seguendo le indicazioni in materia di accessibilità rese disponibili dal W3C. La prenotazione è obbligatoria (+39 0114429629, servizio attivo dal lunedì al venerdì ore 9-13; 14-16), ed è possibile scaricare online planimetrie e approfondimenti relativi ai percorsi e alle sale di Palazzo Madama.

Palazzo Reale (Milano): Accoglienza e Servizi per Tutti

Palazzo Reale a Milano, sede di numerose mostre temporanee e del Museo della Reggia, si impegna per l'accessibilità offrendo diversi servizi e soluzioni. Per i visitatori con difficoltà motorie, il museo mette a disposizione una carrozzina all'ingresso della mostra, richiedendo il deposito di un documento d’identità. Lungo il percorso espositivo sono presenti sedute (altezza 41 cm) per permettere ai visitatori di riposare.

Palazzo Reale ha tre accessi alle mostre in corso: due al piano terra e uno al primo piano. L’accesso alle sale della mostra ubicata a piano terra, sulla destra dell'androne d'ingresso, presenta una rampa inclinata (pendenza 4-5%) e una porta a due battenti (144 cm). L'accesso alle sale della mostra ubicata nella Piazzetta Reale, anch'essa al piano terra, si trova prima del cancello d'ingresso principale, sulla destra, accanto all’ingresso del Museo del Novecento. L'accesso alle sale del primo piano avviene da uno Scalone d’Onore, progettato da Piermarini, con 53 gradini (altezza 14 cm ciascuno) e corrimano sul lato destro, oltre a una porta a doppio battente (80 cm per anta). Per le persone con difficoltà motorie, è disponibile un ascensore raggiungibile entrando nel cortile interno e costeggiando il muro sulla destra. Questo cortile è pavimentato con ciottoli e dotato di camminamenti in lastricato.

Il Palazzo dispone di due bagni, uno al piano terra e uno al primo piano, entrambi ampi, ben segnalati e facilmente accessibili. Il bagno al piano terra si trova vicino alla sala espositiva 143 ed è dedicato ai visitatori della mostra in corso. È presente una segnaletica di orientamento verticale con indicazioni testuali ben leggibili, grazie al contrasto con lo sfondo, e in alcuni casi le indicazioni sono accompagnate da una freccia che segnala la direzione da seguire. I percorsi di emergenza sono adeguatamente segnalati e l’allarme d’emergenza è acustico. Per un'esperienza più approfondita, nel prezzo del biglietto è inclusa l'audioguida (se prevista), che può essere sostituita da un'App gratuita in alcune mostre. L’audioguida è disponibile in versione italiana e inglese, e chi non disponesse di propri auricolari, può acquistarli in biglietteria. Le mostre a Palazzo Reale possono essere visitate anche usufruendo di una visita guidata, che deve essere prenotata secondo le modalità segnalate sul sito. Infine, ogni mostra ospita temporary shop tematici, collocati al termine del percorso espositivo e ricchi di proposte editoriali e gadget, ai quali è possibile accedere anche senza visitare la mostra collegata.

Rampa di accesso a un museo

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