Il bagnetto del neonato è un'occasione unica per prendersi cura del proprio bambino, coccolarlo e creare un legame ancora più profondo. Tuttavia, può suscitare anche dubbi e preoccupazioni, soprattutto per i neogenitori alle prime armi. In questo articolo, ti accompagneremo passo dopo passo alla scoperta di tutti i segreti per un bagnetto perfetto, esplorando come rendere questo momento sereno e sicuro. Ponendo particolare attenzione agli strumenti e alle tecniche che garantiscono la massima comodità e stabilità per il piccolo, si affronteranno i diversi tipi di supporti, comunemente intesi come "appoggia bimbo", disponibili e il loro utilizzo.
Il Primo Approccio al Bagnetto: Consigli e Raccomandazioni Fondamentali
Il percorso del bagnetto inizia ancor prima di tornare a casa dall'ospedale. Il primo bagnetto viene infatti effettuato in ospedale dal personale sanitario esperto che spiegherà ai genitori anche come fare il bagnetto al piccolo una volta tornati a casa. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda di ritardare il primo bagnetto di almeno 24 ore dopo la nascita, se le condizioni del neonato e della madre lo permettono. Questa indicazione è basata su importanti motivazioni: protegge la vernice caseosa, una sostanza biancastra che ricopre la pelle del neonato alla nascita, proteggendola da infezioni e aiutando a mantenere la temperatura corporea. Inoltre, favorisce l'allattamento, poiché il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita e il ritardo del bagnetto incoraggiano l'avvio dell'allattamento al seno. Infine, riduce il rischio di ipotermia, dato che il neonato ha difficoltà a regolare la temperatura corporea. Da recenti raccomandazioni OMS, il primo bagnetto del bebè dovrebbe avvenire il giorno dopo la nascita (24 ore). Se per ragioni culturali questo non è possibile, andrebbe ritardato di almeno 6 ore dopo la nascita.
Quando si tratta del bagnetto a casa, non esiste una regola universale su quando farlo. La cosa più importante è ascoltare le esigenze del bambino e trovare un momento della giornata ideale per entrambi per rendere questo momento rilassante e divertente. Spesso si sente dire che è meglio aspettare che si stacchi il cordone ombelicale prima di fare il primo bagnetto a casa, ma si tratta di un falso mito. Infatti, il bagnetto può essere fatto anche con il moncone ancora attaccato, con l’accortezza di asciugarlo bene una volta fuori dall’acqua. Non è necessario aspettare la caduta del moncone, basta asciugarlo bene subito dopo il bagno, senza usare disinfettanti e avvolgerlo poi con una garzina asciutta e sterile facendo molta attenzione alla base del cordone, dove si possono raccogliere le secrezioni. Nel frattempo, si può lavare il bambino sotto l'acqua corrente o con delle spugnature con acqua a temperatura adeguata.
I neonati non corrono e non giocano per terra; quindi, non è necessario fare il bagnetto tutti i giorni, soprattutto nel primo mese quando ancora il sistema di termoregolazione è poco sviluppato. In genere, 2-3 volte a settimana sono sufficienti. Tuttavia, è bene distinguere il bagnetto dall’igiene giornaliera, come la pulizia della zona pannolino e del moncone ombelicale. La frequenza del bagno dipende dall’età, dalla stagione e dalle caratteristiche della pelle, che nei neonati è particolarmente delicata e soggetta a secchezza cutanea. Alla fine del bagnetto il neonato va avvolto in un telo di spugna per l’asciugatura.
Un altro mito da sfatare riguarda il bagnetto dopo la poppata. L'idea che sia necessario aspettare un certo intervallo dopo la poppata è infondata. Infatti, fare il bagnetto subito dopo aver allattato non è vietato; anzi, può essere un'ottima scelta, poiché il neonato, essendo sazio, tende a essere più tranquillo e rilassato. Naturalmente, è sempre importante osservare il comportamento del tuo bambino che se si addormenta dopo la poppata sicuramente non sarà per nulla contento di essere svegliato per fare il bagnetto! Il bagnetto al neonato può essere fatto indistintamente prima o dopo aver allattato al seno o dopo la pappa in genere. Anzi, è meglio evitarlo nel caso in cui il bebè sia affamato, perché la prima necessità del bambino è sempre quella di sentirsi sazio e nutrito e quindi non accoglierebbe con piacere il rito del bagnetto, che dovrebbe favorire il rilassamento e quindi una nanna più tranquilla.
Preparazione dell'Ambiente e dell'Occorrente: Creare lo Spazio Ideale
Per assicurare un bagnetto sereno e sicuro, la preparazione è la chiave. Ecco i nostri consigli per avere tutto pronto e godersi questo momento.

Innanzitutto, la temperatura ambiente. La stanza da bagno deve essere calda, intorno ai 22-24°C, per evitare che il bambino si raffreddi durante e dopo il bagnetto. L'ambiente in cui si fa il bagno dovrebbe essere ben riscaldato, così da prevenire sbalzi termici quando il neonato viene spogliato e asciugato. La stanza dove viene effettuato il bagno dovrà essere sufficientemente riscaldata, evitando però l’eccessivo surriscaldamento (tra i 22 e i 24 gradi) e la relativa umidità. È importante che non ci siano grossi sbalzi di temperatura tra un ambiente e l’altro, così da evitare eventuali raffreddamenti.
Successivamente, prepara una superficie stabile e sicura dove appoggiare la vaschetta. Se hai la vasca da bagno, puoi decidere di mettere la vaschetta all’interno in modo da proteggere il pavimento se il neonato si divertirà a buttare fuori dell’acqua. Avere in prossimità del neonato un’immediata disponibilità di tutto il materiale occorrente è fondamentale per la sicurezza del piccolo ed evitare l’esposizione al freddo che potrebbe causare ipotermia.
È importante avere a portata di mano tutto l’occorrente perché non potrai lasciare il piccolo da solo neanche un momento e avrai un braccio a sostenerlo. Dunque, preparati:
- Un asciugamano morbido e pulito per neonati, preferibilmente con il cappuccio. Ora puoi trovare infiniti modelli di asciugamani, studiati appositamente per coprire ogni parte del tuo corpo.
- Sapone delicato e specifico per neonati, senza profumo e con pH neutro. Puoi anche utilizzare l’amido di riso soprattutto in estate che lenisce e rinfresca.
- Una spugna naturale, morbida e delicata sulla pelle del bambino.
- Una mussola per avvolgere e asciugare anche le zone più delicate del neonato dopo averlo tolto dall’asciugamano umido.
- Un cambio completo per il bambino, compreso pannolino, body, tutina e calzini per vestirlo subito dopo in modo che non prenda freddo.
Infine, prepara l'acqua. La temperatura dell'acqua del bagnetto deve essere tiepida, intorno ai 37°C. Puoi controllarla con un termometro per l'acqua o, se non l'hai portato con te, immergendo il gomito: se senti l'acqua tiepida significa che è perfetta per il tuo neonato! L’acqua del bagnetto dovrebbe essere tiepida, intorno alla temperatura corporea, per evitare sia il freddo sia il rischio di scottature. La temperatura ideale dell’acqua oscilla tra i 32°C e i 35°C: il controllo della temperatura può essere effettuato con termometro a infrarossi o più tradizionalmente dal contatto del gomito del genitore con l’acqua. Non serve riempire la vaschetta, ma basteranno una quindicina di centimetri. Quando si riempie la vaschetta del bagnetto è sempre bene versare prima l’acqua fredda e poi quella calda al fine di evitare ustioni accidentali.
La Scelta della Vaschetta e l'Importanza degli Appoggi per il Bagnetto
La scelta della vaschetta giusta è cruciale per garantire la sicurezza e il comfort del neonato durante il bagnetto, e qui entra in gioco il concetto di "appoggia bimbo". L'appoggia bimbo non è sempre un accessorio a sé stante, ma può essere una caratteristica integrata nella vaschetta o un elemento aggiuntivo che offre supporto al neonato, prevenendone lo scivolamento e facilitando il compito dei genitori.
In commercio esistono diverse tipologie di vaschette, come le vaschette pieghevoli, ergonomiche, con riduttore per neonati e molte altre. La vaschetta per il bagnetto per il neonato deve avere una serie di caratteristiche per essere sicuri di vivere al meglio un momento di piacere e relax. A prescindere dalle tue preferenze, è fondamentale che il piccolo si senta a suo agio nell'acqua e che, soprattutto, non scivoli troppo quando si muove con i piedini.

Cos'è un Appoggia Bimbo e Quali Sono i Suoi Benefici?
Un "appoggia bimbo" è un dispositivo, o una specifica configurazione, progettato per sostenere il neonato in modo sicuro e confortevole all'interno della vaschetta. I suoi benefici sono molteplici:
- Sicurezza: Previene lo scivolamento accidentale del bambino, riducendo il rischio di incidenti e consentendo ai genitori di avere una maggiore stabilità nel maneggiare il neonato.
- Comfort per il Bambino: Mantiene il neonato in una posizione ergonomica che ricorda l'abbraccio materno, favorendo un senso di sicurezza e relax. Questo può trasformare il bagnetto da un'esperienza potenzialmente stressante a un momento piacevole.
- Facilità per i Genitori: Permette ai genitori di avere una o entrambe le mani più libere per lavare il bambino, applicare i prodotti e interagire con lui, riducendo lo sforzo fisico e il rischio di tensione alla schiena.
Tipologie di Appoggi per il Bagnetto:
- Vaschette con Struttura Ergonomica Interna: Per i primi tempi, si consiglia di optare per una vaschetta per il bagnetto che abbia una struttura ergonomica interna, per una questione di comodità e protezione. Questa struttura ha una forma anatomica che segue il corpo del bebè ed è pensata per sostenerlo, per non correre quindi il rischio che il bimbo scivoli in acqua. Queste vaschette sono progettate specificamente per i neonati, con superfici antiscivolo e bordi arrotondati per evitare incidenti.
- Tappetini Antiscivolo: Un tappetino antiscivolo da adagiare sul fondo del lavabo o sul fondo della vaschetta sarà perfetto. Questi tappetini aumentano l'aderenza e impediscono al bambino di scivolare, anche se non offrono un supporto strutturale come una vaschetta ergonomica.
- Riduttori per Vaschette: Alcune vaschette includono riduttori specifici per neonati, che creano uno spazio più piccolo e accogliente, adatto ai primi mesi di vita. Questi riduttori fungono da appoggia bimbo, offrendo sostegno.
- Vasche da Bagno Fasciatoio Integrate: Questi mobili multifunzione, come i modelli Life, Kubo, Bubble e Joy di Alondra, sono un esempio avanzato di "appoggia bimbo" combinato con altre funzionalità. Sono progettati appositamente per i più piccoli. Tutti i modelli di mobili per vasca Alondra sono dotati di quattro cassetti di grande capacità e di un coperchio superiore per coprire e riporre la vasca. Inoltre, per salvaguardare la sicurezza del bambino, il mobile incorpora quattro ruote con elastici, due delle quali con freno. D'altra parte, includono anche uno spogliatoio o un fasciatoio sopra il mobile quando è chiuso. All'interno, sollevando il coperchio dove è installato il fasciatoio, troverai la vaschetta con piletta e portasapone estraibile lateralmente. Si tratta di un accessorio per il bagnetto funzionale e versatile, poiché può essere posizionato sia a destra che a sinistra. Mentre la vasca da bagno in plastica è al suo posto, il cassetto superiore non può essere aperto. Tuttavia, una volta che il piccolo smetterà di farci il bagnetto, avrai una cassettiera in più per tutta la vita che potrai installare ovunque in casa. È il complemento d'arredo perfetto per riporre tutti gli oggetti del bagno, ma è ideale anche come spazio di stivaggio aggiuntivo quando il piccolo diventa più grande.
- Vaschette da Viaggio: Senza strutture ergonomiche interne, sono semplici vaschette pieghevoli o gonfiabili che possono essere appoggiate ovunque ed sono indicate per i più piccoli dai 6 mesi in avanti, quando iniziano a tenere su la testa e la schiena. Anche queste, pur nella loro semplicità, offrono un contenimento che funge da supporto.
Come Usare gli Appoggi per il Bagnetto:
L'utilizzo di un appoggia bimbo è intuitivo. Se si tratta di una vaschetta ergonomica o con riduttore, basterà posizionare delicatamente il neonato nella forma predisposta, assicurandosi che la sua testa e il suo collo siano ben sostenuti. Nel caso di un tappetino antiscivolo, questo va semplicemente adagiato sul fondo della vaschetta o del lavabo prima di aggiungere l'acqua. Per le vasche fasciatoio integrate, si utilizza la vaschetta come qualsiasi altra, beneficiando però della sua altezza e stabilità, che rendono l'operazione meno faticosa per la schiena del genitore.
Ricorda che l’utilizzo della vaschetta per il bagnetto è consigliato per i più piccoli. Alcune hanno dimensioni ridotte e possono essere usate soltanto per il primo anno di vita del bambino. Dopo, quando il piccolo riesce a stare perfettamente seduto in autonomia, può fare il bagnetto nella vasca da bagno di mamma e papà, ovviamente sempre sotto l’attenta supervisione di un adulto.
Tutorial Dettagliato per un Bagnetto Sicuro ed Efficace
Una volta scelto l'appoggia bimbo più adatto e preparato l'ambiente, è il momento di procedere con il bagnetto vero e proprio.
COME e QUANDO FARE IL BAGNETTO AL NEONATO: Guida pratica e tutorial
- Riscalda la stanza e Prepara gli Accessori: Riscalda la stanza a circa 25°C per evitare che il neonato senta il freddo. Organizzare tutto in un unico posto ti permetterà di non dover lasciare il piccolo incustodito.
- Prepara l'Acqua: Riempi la vaschetta con acqua tiepida, intorno ai 37°C. Utilizza un termometro da bagno o testa l'acqua per assicurarti che l’acqua sia alla giusta temperatura. Aggiungi il sapone o l’amido nell’acqua (ne basta pochissimo). La vaschetta deve essere sistemata su un piano molto stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre, evitando così di doversi allontanare anche solo un istante dal bimbo.
- Posiziona il Neonato: Con una mano, tieni ben saldi testa e collo del neonato, mentre con l’altra posiziona il bambino nella vaschetta. Una volta messo nell’acqua, metti il tuo braccio dietro il collo del piccolo per tenerlo inclinato. Sostenere la testa nell’incavo dell’avambraccio e i glutei con la mano, esercitando una delicata presa con il pollice e indice alla coscia del bimbo per evitare lo scivolamento in acqua. Questo supporto manuale è fondamentale, anche in presenza di appoggi strutturali. Immergere il neonato fino all’altezza delle spalle, in modo che si senta completamente al calduccio e possa riprovare la piacevole sensazione che ha vissuto per nove mesi nel liquido amniotico.
- Lava Delicatamente: Utilizza una spugna o un panno morbido imbevuto di acqua tiepida e lava il neonato con movimenti delicati. Inizia a lavare il neonato dalle parti alte (pulite) terminando con la zona dei genitali. Parti dalla parte superiore del corpo e procedi verso il basso, prestando particolare attenzione alle pieghe della pelle e alle zone più sensibili, come il collo e dietro le orecchie. Presta particolare attenzione alle pieghe cutanee, mani, piedi, e unghie, evitando la penetrazione dell’acqua negli occhi, naso e orecchie. Per le bimbe è importante lavare i genitali iniziando dalla zona anteriore e procedendo poi verso il sederino. Durante il bagnetto del neonato bisogna prestare particolare attenzione alle zone delicate del corpo per garantire una corretta igiene, senza causare irritazioni o danni. Primo tra tutti il viso del neonato che deve essere pulito con estrema delicatezza, utilizzando un panno morbido imbevuto di acqua tiepida: è importante evitare l’uso di saponi o detergenti su questa zona, poiché possono irritare la pelle sensibile. Quando si puliscono gli occhi, si consiglia di procedere dall’interno verso l’esterno, utilizzando una sezione pulita del panno per ciascun occhio, per prevenire la diffusione di eventuali infezioni. Le orecchie del neonato sono un’altra area delicata che richiede particolare attenzione: è sufficiente pulire l’esterno dell’orecchio con un panno morbido e acqua tiepida, senza introdurre alcun oggetto all’interno del condotto uditivo.
- Cura del Cordone Ombelicale: Un’attenzione speciale va riservata al cordone ombelicale, soprattutto nei primi giorni di vita. Fino a quando il moncone non cade spontaneamente e viene eseguita la medicazione dell’ombelico, solitamente entro le prime due settimane di vita, è essenziale mantenere questa zona asciutta e pulita. Durante il bagnetto, è preferibile evitare di immergere completamente il neonato nell’acqua fino a quando il cordone non si è staccato, per prevenire infezioni. Si può optare per un bagno a spugna, pulendo delicatamente il corpo del neonato senza bagnare eccessivamente l’ombelico.
- Asciuga e Vesti: Solleva il bambino con cura dalla vaschetta e avvolgilo immediatamente in un asciugamano morbido e caldo. Tampona delicatamente la pelle per eliminare l’acqua, evitando di strofinare, per non irritare la pelle delicata. Per uscire dall’acqua è importante appoggiarlo sul nostro avambraccio in posizione prona e avvolgerlo subito con una spugna calda e quindi girarlo. Avvolgi il bambino nella mussola e vestilo: togli l’asciugamano che sarà umido e avvolgilo in una mussola in modo da riuscire a vestirlo senza lasciarlo nudo rischiando che prenda freddo.
L'Uso della Mussola e la Tecnica dello Swaddling nel Bagnetto
Per alcuni neonati, il contatto diretto con l’acqua può risultare un po’ intimidatorio. Ed è qui che la mussola diventa un alleato prezioso: non solo come asciugamano, ma anche come strumento per rendere il bagnetto un momento speciale e delicato.

Infatti, in molte nursery, si avvolge il neonato in una mussola morbida e traspirante prima di immergerlo nell’acqua tiepida. Questo metodo garantisce una transizione graduale, evitando bruschi sbalzi di temperatura e rendendo l’esperienza del bagnetto più confortevole e rassicurante. I neonati che piangono molto quando entrano in acqua, o già da prima, possono essere avvolti in un asciugamano caldo (wrapping) e immersi così. In questo modo tenderanno a mantenere la stabilità posturo motoria, comportamentale ed emotiva senza piangere.
Come usare la mussola per il bagnetto: tutorial
Dopo esserti assicurata che la stanza sia ben riscaldata e che l’acqua del bagnetto sia alla corretta temperatura, avvolgi il neonato nella mussola assicurandoti che sia ben coperto, ma senza stringere troppo. Con il neonato avvolto nella mussola, procedi all'immersione nell'acqua del bagnetto. In questo modo, l’acqua riscaldata raggiungerà gradualmente il corpo del bambino, garantendo una transizione morbida e priva di shock termici. La pratica di utilizzare una mussola inumidita, posizionata sul corpo del neonato durante il lavaggio, crea una sensazione di contenimento che ricorda l’ambiente avvolgente del grembo materno, contribuendo a far sentire il bambino più sicuro e rilassato.
Il concetto di "fasciare", o swaddling, è un'abitudine che ha origini antiche, molto praticata nei paesi extra-europei, che sta tornando alla ribalta anche nelle società europee per via dei suoi innumerevoli benefici. Lo swaddling, che significa appunto fasciare, consiste nell’avvolgere intorno al neonato un lenzuolino di cotone, nello specifico una mussolina, per farlo sentire contenuto e protetto. Il bisogno di contenere il piccolo risponde alla sua necessità di un contatto rassicurante.
Tecnica dello Swaddling Passo per Passo:
Prendere un lenzuolino, meglio se una mussolina di cotone. Stendere la mussolina sopra un letto o un fasciatoio e piegarla in due, facendole assumere la tipica forma a punta di diamante con la punta rivolta verso il basso. Adagiare il piccolo sulla mussolina così piegata con il bordo superiore del tessuto all’altezza delle spalle. Prendere il primo braccino del bambino e distenderlo lungo il fianco. Sempre dallo stesso lato prendere poi la punta laterale del nostro “diamante”, ripiegarla sopra il petto del piccolo e incastrarla dietro la schiena, lasciando libero l’altro braccio. Ripetere la stessa cosa con l’altro braccino. Infine è possibile decidere di lasciare libera la “coda” oppure di piegarla e rimboccarla all’interno, sul petto del bambino.
È importante utilizzare un lenzuolino di cotone morbido, meglio se con tramatura a quadretti, come la mussolina, poiché permette di contenere il piccolo senza costringerlo nei movimenti. In particolare, è importante non costringere troppo il piccolo intorno alle anche, lasciando le gambine libere di assumere la posizione “a ranocchietta”, tipica del primo periodo, ed evitare così il rischio di displasia dell'anca. Inoltre, è sconsigliato utilizzare coperte o trapunte per evitare di surriscaldare eccessivamente il neonato, evento che potrebbe comportare un rischio per la sicurezza del bambino durante il sonno. Quando fasciate il neonato per il sonno, e in generale quando il neonato viene messo a dormire, ricordatevi di lasciare la testa libera da cappellini o cappucci, sempre per evitare di far sudare troppo il piccolo.
La scienza oggi ci dice che si può fasciare il neonato fin dai primi giorni dopo la nascita ma non va più proposto appena il piccolo mostra i primi segni di volersi girare sul fianco, cosa che avviene intorno ai 4 mesi ma che in alcuni casi si può osservare già intorno ai due mesi. Fasciare il neonato consente al piccolo di riprovare le sensazioni di contenimento e protezione provate all’interno della pancia della mamma: questo la calma e lo tranquillizza. Inoltre, secondo alcuni studi, lo swaddling permetterebbe al bambino di allungare la fase di sonno non-REM, cioè la fase di sonno tranquillo dove il neonato generalmente è fermo e non si muove, promuovendo così un sonno più tranquillo e quindi più ristoratore.
Ecco alcune delle situazioni in cui è potrebbe essere utile fasciare il neonato:
- Quando il bambino è nervoso, per favorire il rilassamento.
- Nella fase di addormentamento, per favorire il relax e il sonno.
- In generale, durante il sonno nei primi mesi e, comunque, fino a quando il bambino non dà segni di volersi girare sul fianco, specialmente con bambini che tendono a svegliarsi facilmente.
- Durante il bagnetto: alcuni bambini possono mostrarsi particolarmente “sensibili” al momento del bagnetto, specialmente le prime volte.
Prodotti Specifici e Igiene Quotidiana Post-Bagnetto
La scelta dei prodotti per il bagnetto e la cura post-bagnetto è altrettanto importante per la delicatezza della pelle del neonato.

Detergenti e Shampoo: Nei primi mesi di vita non è necessario usare detergenti a ogni bagnetto: l’acqua da sola è spesso sufficiente per la pulizia quotidiana. Quando si decide di introdurre un detergente o uno shampoo, è importante scegliere prodotti specifici per neonati, delicati e pensati per rispettare la pelle ancora immatura. Un uso troppo frequente o prodotti non adatti possono favorire secchezza o irritazioni. I prodotti per il bagnetto del neonato non devono contenere profumi o sostanze allergizzanti e devono avere un pH fisiologico per non essere troppo aggressivi. Per lo stesso motivo è meglio utilizzare detergenti oleosi al posto di quelli schiumogeni. Diluire il detergente non schiumogeno, con pH neutro o leggermente acido (intorno ai 5.5) da aggiungere in acqua, per lavare sia il corpo che i capelli e immergere delicatamente il neonato nell’acqua, valutandone la reazione. Un'ottima alternativa naturale è l'amido di riso, un detergente delicato che non aggredisce la pelle, anzi la protegge da irritazioni e arrossamenti, utile sia per la cute che per il cuoio capelluto. Se la pelle dei tuoi bimbi è molto reattiva, si arrossa facilmente, genera un leggero prurito, non c'è prodotto migliore che l'Amido di riso: una bustina monouso dispersa nell'acqua del bagnetto et voilà, pelle lenita e detersa in un attimo. Può essere considerato anche un ottimo sostituto del classico borotalco: risulta più leggero e meno pastoso. Non solo, non si accumula nei pori, evitando così ulteriori irritazioni. Inoltre è un regolatore naturale del sudore, quindi equilibrando gli odori, riporta a un immediato profumo e sensazione di freschezza, soprattutto in estate.
Accessori Aggiuntivi:
- Spugne naturali: Si consiglia di non utilizzare la stessa spugna per le parti intime del piccolo. Le spugne a lungo andare possono essere un ricettacolo di batteri. Non c’è bisogno di spugne o lavette, basta la sola mano pulita della mamma.
- Brocca per sciacquare: Sarà necessario affinché l'acqua scorra bene in tutto il corpo, anche nelle zone non sommerse dall'acqua.
- Termometro dell'acqua: Questo elemento è molto importante poiché, oltre alla temperatura della stanza, bisogna controllare anche la temperatura dell'acqua in cui farà il bagnetto.
- Giochi d'acqua per il bagno: Questi accessori per il bagnetto probabilmente non saranno necessari fino all'età di circa otto mesi. Per rendere il momento più piacevole si possono dare dei giochini. In questo modo si impedirà che il bambino scivoli e l'altra mano sarà libera per insaponare, risciacquare ecc.
- Cestini portaoggetti imbottiti: Cosa c'è di meglio che predisporre tutti gli accessori per fare il bagnetto al bebè in modo ordinato e sempre a portata di mano? Ciò è ottenuto grazie ai cestini portaoggetti imbottiti. In essi potrai riporre e avere in vista tutte le tue creme, colonie, pettini o qualsiasi altro elemento necessario per il tuo bagno e la successiva toelettatura.
Cura Post-Bagnetto:
- Idratazione: Dopo averlo asciugato, è consigliabile idratare la pelle del tuo angioletto. Per il massaggio neonatale possono essere utilizzate delle creme idratanti o degli oli naturali, come l’olio di mandorle dolci. Distribuire delicatamente sulla cute del neonato crema o olio idratante. Non è necessario usare creme o latte detergente dopo il bagnetto se la pelle non presenta particolari necessità.
- Igiene specifica:
- Orecchie: Le orecchie vanno pulite anche più volte alla settimana, con un bastoncino ricoperto di cotone idrofilo, ma solo esternamente, a livello del padiglione auricolare e non all’interno del condotto uditivo, per non rischiare di provocare una lesione alla membrana timpanica e per non spingere il cerume all’interno, favorendo la formazione di un tappo.
- Unghie: Le unghie dei piedi vanno tagliate un paio di volte al mese con una forbice a punta arrotondata, diritte per prevenirne l’incarnimento, mentre si devono arrotondare gli angoli di quelle delle mani in modo da prevenire eventuali graffi. Se il piccolo non sta fermo, è consigliabile eseguire questa operazione mentre dorme.
- Capelli: Ogni giorno è opportuno spazzolare il cuoio capelluto con una spazzola a setole lunghe e morbide, in modo da liberare il lattante da eventuali tracce di forfora.
- Talco: Il talco va usato con prudenza perché può creare una pellicola che impedisce alla pelle di respirare; occorre inoltre fare attenzione che non venga inalato dal bambino.
Gestire Situazioni Particolari e Momenti di Crescita
Il bagnetto non è solo un momento dedicato all’igiene del neonato, ma anche un’occasione di relazione e benessere. Ecco alcune considerazioni speciali.
Bagnetto e Pelle Sensibile/Dermatite: Il bagnetto non è controindicato in caso di pelle sensibile o dermatite, ma va adattato alle esigenze del bambino. In genere è consigliabile ridurre la durata del bagno, usare acqua tiepida ed evitare detergenti aggressivi. Dopo il bagnetto, la pelle va asciugata tamponando delicatamente, senza strofinare. Se d’estate fa molto caldo, si può dare sollievo al piccolo utilizzando delle spugnature fresche oppure offrendogli più volte l’immersione in acqua tiepida.
Bagnetto Dopo una Vaccinazione: In generale sì: il bagnetto non è vietato dopo una vaccinazione, se il neonato sta bene. Se però il bambino è particolarmente irritabile, stanco o presenta febbre, può essere preferibile rimandare il bagno e lasciarlo riposare. Il giorno della vaccinazione è utile osservare il comportamento del neonato e adattare le routine quotidiane alle sue condizioni, chiedendo consiglio al pediatra in caso di dubbi.
Durata e Frequenza del Bagnetto: La durata del bagnetto dipende dai genitori e dal piccolo: se il neonato ama stare in acqua il bagnetto può durare anche qualche minuto in più; se invece piange o sembra infastidito è meglio svolgere il tutto in tempi brevi ed evitare così stress ulteriori. I primi bagnetti, una volta a casa, non devono durare più di cinque minuti. Con il passare dei giorni si potranno allungare i tempi ma mai oltre i 15 minuti. La durata può variare a seconda del desiderio e dell'età del piccolo: va limitata a 2-3 minuti nel neonato, che è molto sensibile al raffreddamento e alla fatica di un bagno prolungato, e durerà sempre di più man mano che il bambino apprezzerà maggiormente il contatto con l'acqua. Va ricordato però che il bagno non dovrebbe, in ogni caso, durare più di 10-15 minuti perché la permanenza in acqua oltre un certo tempo può provocare la macerazione della cute. Non vi sono vere e proprie controindicazioni nel lavare il piccolo quotidianamente, sebbene non sia necessario perché i bebè si sporcano solo nella zona pannolino o intorno a bocca e collo. Se si nota che il bambino vive il bagnetto come un momento di tensione o di disagio, in tal caso è meglio diradarne la frequenza, detergendolo in modo adeguato, ma evitando o limitando la fase d’immersione. Se invece il bambino si diverte a contatto con l’acqua, è giusto prolungare questo momento ludico.
Il Bagnetto come Momento di Gioco e Interazione: Il bagnetto, oltre a rispondere alle necessità di igiene del bambino, può anche essere occasione di coccola e di gioco. Mentre viene lavato, il piccolo può gradire molto che il genitore lo stimoli parlandogli o cantando e, una volta un poco più grande, offrendogli giochi in modo da rendere questo momento particolarmente piacevole. Nell’acqua il neonato può essere mosso dolcemente facendo sempre attenzione ai suoi segnali di stress. È inoltre possibile arricchire il momento del bagnetto con giochini in grado di stimolare il tatto nello sviluppo dei bambini. Il “dopo bagnetto” può rappresentare un’occasione speciale per i genitori per interagire e rafforzare il legame con il neonato: in questa fase è possibile parlargli e rispondere alle sue vocalizzazioni, cercare il suo sguardo e massaggiarlo. L’ideale sarebbe fare il bagnetto anche quotidianamente, stabilendo un orario, ad esempio dopo la poppata della “cena” e in corrispondenza del cambio del pannolino. Il rituale “bagnetto” potrà concludersi con un massaggio con olio specifico, ottimo anche in caso di coliche del neonato. Ad ogni modo è importante scegliere un momento in cui entrambi i genitori siano tranquilli e rilassati: è bello infatti che il rituale del primo bagnetto (e dei successivi) sia condiviso anche dal papà.
La Presenza del Genitore in Vasca: Se è vero che nell’acqua ogni forma di apprendimento viene agevolata (soprattutto quella della percezione del Sé), è altrettanto importante osservare quanto l’esperienza del bagnetto possa acquisire un valore aggiunto con la presenza del Genitore in vasca, inizialmente anche solo per consolidare la simbiosi (bonding). Nell’acqua insieme al Genitore il bambino sperimenta ancora più profondamente nuove azioni motorie e viene rinforzato dalle gratificazioni, dal calore e dalla vicinanza fisica delle sue figure di riferimento. L’esperienza nella vasca di casa insieme ad un adulto della famiglia, rappresenterà per il bambino una specie di passaporto del suo equilibrio psico-fisico.
Regole di Sicurezza Fondamentali: Durante il bagnetto, non lasciare mai solo il bambino. Non mettere il piccolo vicino agli erogatori dell'acqua per il rischio che si ustioni o che possa sbattervi contro. Non deve essere posto in prossimità di erogatori di acqua (rubinetti, miscelatori, ecc.) per il rischio di ustioni di acqua ad alta temperatura. Al momento di tirar fuori il bambino dalla vaschetta, fare attenzione a non tirarlo per le braccia.