Un passaggio fondamentale nella crescita del bambino è l’addio al pannolino. Lo spannolinamento è un passaggio delicato, che per alcuni bambini può essere addirittura traumatico. Chi ben comincia è a metà dell’opera e mai detto è più azzeccato come in questo caso, perché togliere il pannolino è una tappa fondamentale nello sviluppo di ogni bambino, spesso atteso con una miscela di ansia e aspettative da parte dei genitori. La decisione sul quando e sul come togliere il pannolino è sempre delicata e non riguarda solo l’acquisizione di una nuova abilità pratica, ma comporta anche significati educativi profondi e nuove consapevolezze per il bambino e i genitori.
La finestra temporale in cui solitamente si toglie il pannolino va dai 18 ai 36 mesi. I casi in cui un bambino abbandona prima dei 18 mesi il pannolino sono molto rari ma non impossibili. Oltre i 36 mesi, vale a dire i tre anni, è possibile che si protragga l’uso del pannolino nelle ore notturne ma sarebbe auspicabile che il bambino arrivasse alla scuola dell’infanzia pronto ad usare correttamente il WC. Passano gli anni e aumenta sempre più l’età in cui si abbandona il fatidico pannolino. Quando non esistevano i pannolini usa e getta tutti i bambini di due anni usavano tranquillamente il vasino; oggi si fabbricano (e si vendono in gran quantità) pannolini di misura king size. Mi chiedo se non è che di questo passo porteremo pannolini dalla culla… alla bara. Togliere il pannolino al tuo bimbo è un momento tanto temuto quanto desiderato insieme, potendo finalmente smettere di cambiare pannolini, ma al tempo stesso affrontando il timore di gestire un passaggio così importante e che potrebbe non essere così semplice.
Capire Quando il Bambino è Pronto: I Segnali Chiave
Ma come si fa a capire quando il bambino vuole togliere il pannolino? Per prima cosa fidati del tuo istinto. Se sei tu a prenderti principalmente cura del bambino, saprai entrare in sintonia e capire i suoi scatti evolutivi. Per ogni bambino il momento giusto arriva in periodi diversi. È importante notare i segnali che indicano che il bambino è pronto. Non esiste un’età giusta uguale per tutti. Alcuni segnali di prontezza possono essere: restare asciutto per alcune ore, accorgersi di aver fatto pipì o cacca, comunicare il bisogno, mostrare interesse per il vasino o per ciò che fanno i grandi. Anche la capacità di salire e scendere i pantaloni e di seguire semplici indicazioni può aiutare.
Di giorno il bambino controlla gli sfinteri usando maggiormente la propria volontà. Questo significa che l’andare in bagno è un’attività legata alla razionalità. Di notte ciò non avviene, quindi occorre aspettare che il bambino abbia il fisiologico controllo degli sfinteri. Questo controllo arriva con la crescita naturale del bambino: spesso lo spannolino notturno è più lungo di quello diurno, a volte coincidono e a volte ancora lo precede. L’addio al pannolino è un momento di grande crescita per il bambino. Il successo di questa conquista è tanto più facile e veloce quanto più tranquillo è l'ambiente in cui si svolge, senza eccessi, né rigidità.
Normalmente il pannolino viene tolto tra i due anni e mezzo e i tre anni e mezzo circa. La prima e più importante regola per togliere il pannolino al tuo bambino è quella di farlo solamente quando lui è pronto. Se inizi a trovare il pannolino ancora asciutto quando arriva il momento in cui normalmente lo cambi, significa che ha iniziato a controllare la vescica. Può capitare anche che sia il bambino stesso a dire di voler togliere il pannolino, in questi casi va assecondato con prontezza. Se ti sembra che il tuo bambino possa essere pronto a togliere il pannolino, è il momento di iniziare.

7 Trucchi Efficaci per Semplificare il Passaggio dal Pannolino al Vasino
Di seguito, ti suggeriamo 7 trucchi infallibili per semplificare il passaggio dal pannolino al vasino, trasformando questa tappa in un'esperienza positiva e serena.
- Scegli un vasino colorato o un riduttore accattivante: Se vuoi che il tuo piccolo non si opponga al vasino, comprane uno divertente e molto colorato, con una forma originale. Per esempio, un vasino a forma di moto o di macchina oppure simile al trono di un re o di una principessa può diventare un alleato. Familiarizzando con questo oggetto misterioso sarà per lui più facile iniziare ad usarlo. Anche un riduttore per WC, se preferito, può essere scelto per il suo aspetto.
- Scegli vestiti pratici: All'inizio, il piccolo si siederà sul vasino molto spesso. Per questo è meglio vestirlo con abiti pratici, facili da mettere e togliere, come tute o pantaloncini con elastici, evitando chiusure con bottoni o cerniere che potrebbero complicare le operazioni creando una sensazione di frustrazione nel bambino. Questo facilita gli "appuntamenti" con il vasino e riduce lo stress in caso di incidenti.
- Dai il buon esempio e spiega le funzioni corporee: I bambini imitano tutto quello che vedono fare agli adulti, soprattutto se sono i loro genitori. Devi quindi dargli il buon esempio per aiutarlo ad imparare. Circa 15 giorni prima di togliere il pannolino al bambino e proporgli il vasino, inizia a renderlo consapevole delle sue funzioni intestinali, parlandone ogni volta che gli cambi il pannolino: “Giovanni, hai fatto la cacca” oppure “Hai fatto tanta pipì, il pannolino è tutto pieno!”. Contemporaneamente fagli capire che anche la mamma e il papà sentono uno stimolo e che per questo vanno in bagno. Ad esempio: “Aspettami qui un momento, vado a fare la pipì". Porta il bambino in bagno con te e assicurati che stia attento a quello che fai.
- Non insistere, ma suggerisci con pazienza: Il passaggio dal pannolino al vasino deve essere graduale, non forzato né imposto, bensì suggerito, senza fretta. Pertanto, non devi mai insistere se il piccolo non vuole più stare seduto sul vasino. Bisogna dargli tempo per prendere confidenza con il vasino e usarlo, all'inizio, solo quando ne ha voglia. Dopo essersi seduto sul vasino, è importante lasciarlo tranquillo, senza mostrarsi agitati o in ansia per il possibile risultato. Aspetta, al massimo, dieci minuti. Stare seduti ad aspettare lo stimolo giusto può essere stressante per il bimbo: lasciare a sua disposizione un gioco o un libricino speciale, che trova solo in quel momento, può aiutarlo a trovare interessante un’attività altrimenti noiosa e ripetitiva per lui. Un altro piccolo trucchetto: evita le domande dirette alle quali il bambino possa rispondere con un secco “no!”. Molto meglio dire “Dai che andiamo a fare la pipì!” piuttosto che chiedere “Ti scappa la pipì?”.
- Fagli i complimenti e gratifica ogni successo: La cosa più confortante e motivante per il piccolo sono gli elogi dei suoi genitori. Per questo è molto importante che, mentre il tuo piccolo è seduto sul vasino, tu gli faccia compagnia e non risparmi complimenti. Alla fine, poi, non affrettarti a eliminare immediatamente la pipì o la cacca. Il rinforzo positivo deve essere sincero ma equilibrato. Elogiate l'impegno ("Bravo, sei riuscito ad arrivare in tempo!") piuttosto che il risultato perfetto. Ricordati sempre di gratificare, anche in maniera molto palese, ogni successo del bambino. Mi ricordo ancora gli applausi alla prima cacca nel vasino dei miei figli: nemmeno alla prima alla Scala ci sono stati applausi così scroscianti! Loda e applaudi, congratulati con lui.
- Armati di tanta pazienza e mantieni un ambiente sereno: In questo processo ci vuole soprattutto tantissima pazienza. Non ti lasciarti prendere dallo stress. Mostra, però, di avere fiducia in lui, così anche il bimbo sentirà di potercela fare. Armati di pazienza, può succedere che non riesca a trattenersi tutte le volte. Non mortificarlo, anzi mostra di vivere l’episodio con leggerezza. Se il bambino si bagna, non mostrate delusione o rabbia. Usate frasi neutre come: "Oh, sei bagnato." È fondamentale preparare le migliori condizioni ambientali perché il bambino accetti di buon grado la nuova situazione.
- No al timore e all'insicurezza, coinvolgilo nelle scelte: Coinvolgere il bambino nella scelte delle sue future mutandine, magari colorate e alla moda, lo farà sentire importante e gli darà un’ulteriore motivazione per impegnarsi al massimo. Non solo: molto spesso i bambini non vedono l’ora di diventare grandi e potrai giocare con lui su questo aspetto. Scegliere un vasino comodo e allegro può diventare un alleato, e lasciandolo a disposizione del bambino, non deve diventare un gioco, ma deve essere accessibile ogni volta che lo desideri.

La Preparazione all'Azione: Un Protocollo Pratico e Testato
Se vi state chiedendo come passare all’azione per togliere definitivamente il pannolino al vostro bambino, ecco un protocollo pratico e testato per guidare la vostra famiglia in questa avventura.
Step 1: La preparazione emotiva e logisticaPrima di togliere effettivamente il pannolino, parlatene. Leggete libri a tema, mostrate al bambino il suo nuovo vasino e spiegategli a cosa serve. Scegliete un periodo di calma: le vacanze estive sono spesso preferite perché il bambino è meno vestito, ma l'importante è che non coincidano con eventi stressanti come un trasloco o l'inizio del nido. Vestitelo con abiti comodi come tute o pantaloncini con elastici evitando chiusure con bottoni o cerniere che potrebbero complicare le operazioni creando una sensazione di frustrazione nel bambino. Coinvolgete chi si prende cura del bambino in questa scelta e dettate una linea comune, in quanto i bambini amano la routine e la ripetitività, hanno bisogno di sicurezze e odiano la confusione. Per questo motivo se avete deciso di eliminare il pannolino, deve essere una decisione ponderata e definitiva. Evitate di mandare il bambino con il pannolino dai nonni, per poi toglierlo a casa e rimetterlo al nido.
Step 2: Vasino o riduttore per WC?La scelta dello strumento giusto può fare la differenza tra un successo e un rifiuto. Ecco un confronto rapido tra vasino e riduttore:
- Vasino: ha sicuramente il vantaggio dell’altezza ergonomica, grazie alla quale i piedi poggiano bene a terra facendo sentire il bambino sicuro e protetto. Essendo posizionato al suo livello, è lo strumento ideale per favorire i primi passi verso l'autonomia. Molti bambini lo preferiscono per il momento della cacca nel vasino perché la posizione accovacciata facilita fisiologicamente l'evacuazione. Può essere utilizzato ovunque, dentro e fuori casa, in qualsiasi stanza. Lo svantaggio principale è che va svuotato e pulito manualmente ad ogni utilizzo. Si capirà quindi prima quando è arrivato il momento giusto!
- Riduttore WC: la scelta ideale per i bambini che mostrano un forte desiderio di imitazione degli adulti, permettendo loro di sentirsi 'grandi' fin da subito. Tra i vantaggi principali troviamo l'estrema praticità igienica - poiché si scarica direttamente nel WC - e il minor ingombro in bagno. Tuttavia, il suo utilizzo richiede necessariamente l'abbinamento a uno sgabello o uno scalino per permettere al bimbo di poggiare i piedi ed avere stabilità. Inoltre alcuni bambini potrebbero inizialmente temere l'altezza del WC o il rumore dello scarico. Non c’è una regola per stabilire se sia meglio il gabinetto o il vasino. Dipende dalle preferenze del bambino.
Step 3: Stabilire una routine senza pressioniNon aspettate che sia il bambino a chiedere di andare in bagno (all'inizio non ne sarà capace). Proponete di sedersi sul vasino a intervalli regolari: al risveglio, dopo i pasti e prima della nanna. Per la pupù il momento ideale è dopo i pasti, per la pipì bisogna ricordargli ogni ora di recarsi sul vasino, accompagnandolo con la mano. Le sedute devono durare almeno qualche minuto, per dare al bambino il tempo di rilassarsi. Non deve essere un obbligo: "È il momento di provare il vasino, vuoi venire?" è meglio di "Vieni subito a fare la pipì!". Instaura una routine vasino a seconda delle abitudini del bimbo.
Step 4: L’uso della mutandina e la transizione graduale Giorno e NotteIl passaggio dai pannolini alle mutandine di cotone è un momento chiave che segna ufficialmente l’inizio dell'autonomia. Per rendere questo percorso sereno, è consigliabile adottare un approccio graduale, focalizzandosi inizialmente sulle ore diurne.
- Il feedback biologico: La mutandina per lo spannolinamento (o trainer pant) è lo strumento ideale per questa fase. Si tratta di mutandine “rinforzate” da un cavallo assorbente, un ibrido fra mutandina e pannolino. A differenza del pannolino tradizionale che "nasconde" l'umidità, la mutandina assorbente permette al bambino di avvertire la sensazione di bagnato sulla pelle così che il cervello impari a collegare lo stimolo fisico alla necessità di correre sul vasino. L’efficacia di questo approccio è supportata dalla ricerca scientifica. Sentirsi bagnato dopo aver fatto la pipì è per un bambino parte dell'apprendimento per essere svezzato dal pannolino. Se il bambino non si sente mai bagnato, ci mette più tempo a capire cosa sta succedendo.
- Gestione diurna e notturna: Non è necessario togliere il pannolino h24 fin dal primo giorno. La strategia più efficace consiste nel proporre la mutandina di cotone durante il giorno e il pannolino - o la mutandina assorbente - per il riposino pomeridiano e la notte. Se avete individuato il momento in cui il bimbo va di corpo, potete farglielo notare e ne diventi consapevole. "Penso che al tuo corpo piaccia fare la cacca tutti i giorni dopo cena/pranzo/colazione."
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Step 5: La gestione dei successi e dei fallimentiIl rinforzo positivo deve essere sincero ma equilibrato. Elogiate l'impegno ("Bravo, sei riuscito ad arrivare in tempo!") piuttosto che il risultato perfetto. Se il bambino si bagna, non mostrate delusione o rabbia. Usate frasi neutre come: "Oh, sei bagnato." Togliere il pannolino significa metabolizzare e acquisire un comportamento diametralmente diverso da quello che il piccolo ha tenuto sino a poco prima, quando faceva cacca e pipì nel pannolino senza controllo sfinterico, ovunque e in qualunque momento. Il bambino ama la routine, quindi dopo aver tolto il pannolino non tornare più indietro. Nemmeno se la situazione te lo richiede per comodità, per esempio in vacanza o in una gita fuori porta.
Metodi e Approcci Diversi per lo Spannolinamento
Esistono diversi metodi per educare precocemente il bambino all’uso del vasino. Alcuni genitori preferiscono l’approccio graduale, introducendo il vasino come un’opzione fin dai primi mesi e incoraggiando il bambino a utilizzarlo progressivamente. Altri scelgono un approccio più strutturato, con giornate dedicate esclusivamente all’addestramento.
L'Approccio Montessori: Autonomia e Ambiente PreparatoIl metodo Montessori non studia un decalogo specifico per lo spannolinamento. Il metodo montessoriano parte sempre dall’osservazione del bambino e dall’assunto che il compito dei genitori è quello di educare all’autonomia. Pertanto quando un bambino è pronto a sfruttare un acquisito livello di consapevolezza fisica e mentale questo stesso deve essere stimolato. Tutti gli esperti in educazione infantile riconoscono oggi questa relazione tra bambino e ambiente. Ambiente e relazioni inter-soggettive, a loro volta, influenzano il livello di fiducia che il bambino sviluppa sia in termini di autostima che di affidamento agli adulti e serenità emotiva. Tutto questo per chiarire alle mamme quanto sia importante preparare l’ambiente fisico ed emotivo in cui si intende calare il processo di addio al pannolino. Nello specifico, togliere il pannolino con dedizione montessoriana pretende il passaggio attraverso una fase preparatoria.Questa preparazione prevede di fornire un ambiente confortevole e sicuro in cui il bambino possa muoversi liberamente, esplorare e imparare a gestire le sue esigenze fisiologiche in modo autonomo. Parte integrante di questo processo è anche la prevenzione e la gestione della dermatite da pannolino, attraverso l’uso di creme protettive e cambi frequenti del pannolino. Inoltre, è importante essere pazienti e comprensivi durante questo periodo, supportando il bambino nel suo processo di apprendimento e adattamento a questa nuova fase della sua crescita. Una volta constatato che il bambino è pronto, consentitegli di accompagnarvi in bagno. La psicologia ci insegna che i bambini evolvono assumendo gli adulti di riferimento a loro modello, pertanto non c’è spazio per nessun imbarazzo se dobbiamo insegnare al bambino ad assumere un comportamento igienico adulto.Il vasetto va collocato in bagno in modo che il bambino lo associ, intendendolo come il suo strumento, all’espletamento delle funzioni fisiologiche. Non è un giocattolo e ne va scelto in modo che appaia oggettivamente finalizzato al suo uso, quindi non è necessario un vasino musicale o luminoso. I momenti sul vasino possono essere lunghi, il consiglio è quello di mettere a disposizione dei bambini un tappetino su cui poggiare i piedi, qualche libricino colorato, qualche matita o pastelli a cera e fogli o album da colorare. Lo sviluppo di questa competenza andrebbe preparato nel tempo, di fatto non appena il bimbo sta bene in piedi e in equilibrio, è consigliabile e opportuno cambiarlo in posizione eretta.Una volta basato l’approccio al vasino, ovvero una volta creato lo spazio del bambino e strutturata una prima autonomia, è importante stabilire una routine della pipì e della cacca. Se il vostro vuole essere un approccio montessoriano, sforzatevi di non cadere nella logica premi -punizioni. Il genitore che ha osservato suo figlio può disegnare uno scema dei tempi del bambino, quindi si può immaginare un orologio fisiologico del piccolo e in base ad esso favorire il buon esito dello spannolinamento accompagnandolo in bagno. Si può usare il processo imitativo chiedendo al bambino non di andare in bagno perchè sia lui a sedersi sul vasino, ma di andare in bagno per accompagnare l’adulto. Togliere il pannolino col metodo Montessori vuol dire scegliere un approccio paziente, uno stile dolce di accompagnamento alla nuova autonomia.
L'Educazione Precoce al Vasino (EC)I metodi di educazione precoce al vasino (come l’EC) si stanno gradualmente diffondendo anche in Italia: si tratta di un percorso impegnativo per i genitori, ma dagli innegabili vantaggi per il bambino. Quando parliamo di educazione precoce non ci riferiamo solo a “cacca e pipì”, ma a tutte quelle attenzioni che i genitori possono mettere in pratica per favorire nel bambino la conoscenza e la cura del proprio corpo e lo sviluppo dell’autonomia. Come suggeriva la pediatra Emmi Pikler, «con il bambino, non al bambino» dovrebbe essere il nostro motto anche quando ci occupiamo delle prime cure. Il cambio del pannolino, il bagnetto, la vestizione possono divenire occasioni, sin dalla nascita, per aiutare il bambino a entrare in contatto con il proprio corpo, scoprendolo tramite le carezze e i giochi di mamma e papà. Il bambino può familiarizzare con il vasino e/o con il gabinetto (utilizzando un riduttore) sin dai primi mesi di vita, da quando è in grado di stare seduto da solo. Se possibile, i genitori dovrebbero dunque portare il bambino in bagno quando compaiono i “segnali premonitori”, rendendo l’utilizzo del vasino o del gabinetto un gesto normale e quotidiano che fa parte delle abitudini familiari. Per un bambino, sentirsi a proprio agio in bagno significa avere a disposizione un luogo che sia alla sua portata, una stanza conosciuta e non ostile, dove poter agire in maniera autonoma. Per aiutare il bambino ad assumere una posizione che facilita l’evacuazione, servirà un solido appoggio per sostenere i piedi, che non vanno lasciati penzoloni.
Pannolini Lavabili: Un Potenziale Alleato per la ConsapevolezzaUsare i pannolini lavabili velocizza il passaggio al vasino? È sentimento comune che la risposta sia sì. Sono varie le ragioni: la prima è che i pannolini lavabili lasciano la pelle leggermente più umida e il bambino riesce a collegare più facilmente lo stimolo alla sensazione di bagnato. I gel chimici che compongono gli usa e getta invece non permettono questo passaggio. Inoltre i pannolini lavabili permettono al genitori di entrare maggiormente in sintonia con il bambino. Con la crescita sarà magari necessario adattarsi a maggiori o minori pipì, cambiando tipologie e materiali degli inserti assorbenti.
Il Metodo Intensivo: Togliere il Pannolino in Pochi Giorni (Kathryn Mewes)
Se si vuole provare con un approccio più rapido per togliere il pannolino, è possibile seguire un metodo intensivo che mira a raggiungere l’indipendenza in pochi giorni.Il weekend del vasino: questo metodo prevede di dedicare un weekend intero a concentrarsi sul vasino. La ricompensa e l’incentivo: ogni volta che il bambino utilizza il vasino con successo, può essere regalata una piccola ricompensa, come un adesivo o una caramella. Il pannolino di notte: mentre ci si concentra sul vasino durante il giorno, si può continuare a utilizzare il pannolino durante la notte, poiché il controllo notturno richiede più tempo.
Kathryn Mewes, autrice del libro "Bastano tre giorni", propone una routine per togliere il pannolino in tre giorni. Quando insegnate al bambino qualcosa di nuovo, come appunto abituarlo a usare il vasino, è importante che siate "rilassate, calme e coerenti". Inoltre dovete essere certe che il bambino sia pronto per togliere il pannolino e avere fiducia nella sua capacità di imparare. Se manifestate dei dubbi, indurrete il bambino a dubitare di se stesso. Sono solo alcuni dei consigli che ci vengono dati dalla super tata inglese Kathryn Mewes.Generalmente si parla di due anni per le bimbe e tre per i bimbi. L'età giusta per togliere il pannolino è tra i due anni e mezzo e i tre anni e mezzo. Intorno ai due anni e mezzo, tenete nota di quante volte vostro figlio fa la pipì. Se gli cambiate il pannolino ogni ora e mezza-due e scoprite che a volte è asciutto significa che ha cominciato a controllare la vescica: il primo passo per abbandonare il pannolino. Prendete nota per tre giorni, se lo trovate asciutto per più volte, vuol dire che potete iniziare il programma per l'addio al pannolino.Quando pensate che sia giunto il momento di procedere, potete iniziare a parlare del vasino. A quel punto, se non l'avete già fatto, abbandonate ogni pudore e fatevi accompagnare dal bimbo in bagno, raccontandogli per filo e per segno quello che fate fino al lavaggio delle mani. Importante: accertatevi che stia attento a quello che fate. Siete pronti per la fase successiva? Bene. Spiegate serenamente al bambino che gli toglierete il pannolino quando gioca in casa o in giardino e che quando avrà voglia di fare pipì o popò si siederà sul vasino che comprerete insieme. Se il bambino dice chiaramente no o oppone resistenza, lasciatelo stare e non riparlate dell'argomento per tre-quattro settimane. Se invece sembra d'accordo, leggete insieme un libretto sull'argomento. Potreste anche guardare insieme su Internet ai vasini che potreste comprare.
La mattina in cui decidete di dire addio al pannolino, sedete con il bimbo e leggete un libretto insieme sull'argomento. Durante la colazione poi dovreste iniziare a parlargli dell'acquisto del vasino e di dove metterlo. Poi uscite e andate nel negozio. In questa fase il bambino avrà ancora il pannolino. Se il bambino ha tre anni, potreste già optare per il riduttore. Quando arrivate a casa, togliete il pannolino e lasciate circolare il bambino con una maglia un po' lunga. Sistemate il vasino (o i vasini) e accanto mettete un libretto o un gioco. La tata consiglia anche dei 'sussidi visivi'. Per esempio, decorate un barattolo e ogni volta che il bimbo fa i suoi bisogno nel vasino metteteci un sassolino dentro. Lasciate giocare il bambino e mentre gioca mettetegli a disposizione qualcosa da bere, il contenitore deve essere divertente per incoraggiare a farlo. Quando ha giocato per una quindicina di minuti, ricordategli dove si trova il vasino. E' facile che i primi tentativi non vadano a buon fine. Che fare? Sei stato bravissimo a fare la pipì senza pannolino. La prossima volta puoi chiedere a … Prima di pranzo è buona idea andare in bagno insieme. "Devo sempre fare la pipì prima di pranzo e di cena. Facciamola insieme, poi ci laviamo le mani e andiamo a mangiare". Incoraggiate il bambino a sedersi sul vasino mentre voi siete sedute sul gabinetto. Dopo pranzo tenetelo d'occhio per vedere se si sforza per andare di corpo. E' frequente che i bambini vadano di corpo dopo pranzo se non l'hanno fatto al mattino. Se capite che ha voglia ditegli: "Mi sa che hai bisogno di fare la cacca. Andiamo a sederci sul vasino e leggiamo una fiaba". Lasciate il bambino tranquillo e da solo. Se il bambino si alza dal vasino o vi chiama per andare avanti con la storia significa che non è pronto. Evviva l'ha fatta!

Se il bimbo fa ancora il sonnellino pomeridiano, valutate voi se metterlo a letto con il 'pannolino della nanna' (dovete essere chiari su questo punto anche con lui) oppure se metterlo a dormire senza. Dipende da quali risultati avete ottenuto al mattino. Se svegliate il bambino e il pannolino/letto sono asciutti, lodatelo e premiatelo con un sassolino o un adesivo. Quando ci saranno tre sonnellini asciutti, il bambino avrà fatto un grande progresso. Se fate un'uscita pomeridiana ai giardinetti, secondo la puericultrice inglese, vi dovreste portare il vasino dietro e metterlo dietro a un albero. Se se la fa addosso, chiedetegli mentre lo cambiate: "Hai sentito la pipì arrivare quando ti ha bagnato le mutandine?" Aspettate la risposta e poi ditegli: "La prossima volta pensaci, per favore. Ora torniamo a giocare. Quindi seguite il solito rituale della sera, per esempio lavaggio dei dentini, pigiamino, un po' di tv e lettura di una fiaba. E' un momento di relax in cui può venire voglia di fare pipì. Quando poi è l'ora della nanna dite al bimbo che tutte le persone, prima di andare a letto, si siedono sul vasino o sul gabinetto per dire buonanotte all'ultima pipì del giorno. Quindi portate il bimbo a nanna, l'ultima cosa da fare prima di augurargli la buonanotte è quello di mettere il pannolino della nanna. Poi invitatelo a sedersi sul vasino: è un'altra abitudine che viene introdotta.
Mentre gioca in casa se notate che ha bisogno del vasino, accompagnatelo al vasino con il libretto o un gioco. Nel caso si verifichi un incidente, limitatevi a pulire senza tante storie. Ripetete la procedura del giorno precedente. Se avete individuato il momento in cui il bimbo va di corpo, potete farglielo notare e ne diventi consapevole. Prima di andare a letto, l'ultima visita al vasino. Lodatelo per gli sforzi fatti durante la giornata e premiatelo con il sassolino. Il vasino a questo punto dovrebbe far parte della quotidianità.
Un esempio di giornata tipo con il metodo in 3 giorni:
- 9,30-13: attività in casa o passeggiata.
- 14-15,15: invitatelo a sedersi sul vasino prima del sonnellino pomeridiano. Prima di dormire mettetegli il pannolino.
- 15,15-15,45: svegliate il bambino e togliete il pannolino.
- 16-18: uscita pomeridiana.
- 18,30-19: lavatevi le mani e cenate. Dite al bambino quanto siete fiere di lui.
- Dalle 20,30: lavarsi i denti, ultima visita al vasino prima della nanna. Rimettetegli il pannolino della notte appena prima di augurargli la buonanotte.Ricordatevi: il bambino ha ancora bisogno di una guida e ci vorrà tempo prima che faccia tutto da solo. Ma quel giorno arriverà presto… Questo programma in 3 giorni è attuabile se il bimbo sta a casa con noi e possiamo facilmente instaurare una routine, ma come possiamo fare se invece passa la giornata al nido? Coinvolgete chi si prende cura del bambino in questa scelta e dettate una linea comune.
Il Controllo Notturno: Una Maturazione Lenta e Individuale
Il controllo notturno è un aspetto che spesso richiede più tempo rispetto a quello diurno. Molti bambini diventano autonomi di giorno prima che di notte, e questo rientra nella normalità. Non è utile svegliare sistematicamente il bambino per farlo urinare: meglio attendere che il controllo notturno maturi spontaneamente. Per il bambino il passaggio al vasino può essere naturale e veloce come può essere piuttosto traumatico. In special modo per quanto riguarda le feci: per il bambino la cacca è una parte del corpo e vederla cadere e portare via dallo sciacquone non è facile! Ecco un piccolo trucco: diciamo al bambino che la sua cacca va a nutrire i pesci. Il controllo della pipì durante il sonno dipende anche dalla maturazione neurologica e dalla produzione di urina nelle ore notturne. Può volerci mesi o anche anni prima che il bimbo riesca a trattenere definitivamente lo stimolo mentre dorme. Prima di togliere il pannolino di notte, puoi provare con una strada intermedia: lasciagli il pannolino ma incoraggialo a usare il vasino se gli scappa. Ad ogni modo preparati a lavare diversi pigiamini e lenzuola.

Aspetti Psicologici e Difficoltà: Quando Chiedere Aiuto
Gli aspetti psicologici di questa tappa evolutiva non sono da sottovalutare. La capacità di controllare gli stimoli è legata anche all'intensa sensazione di piacere che il bambino prova nel riuscire a gestire espulsione e ritenzione. In questo processo, sarà determinante l'atteggiamento dell'adulto, che dovrà mostrarsi paziente ed equilibrato. È importante essere pazienti e comprensivi durante questo periodo. Forzare i tempi raramente è utile: rispettare il ritmo del bambino favorisce un passaggio più sereno. L'incoraggiamento e i rinforzi positivi sono il mezzo più utile da usare per insegnare nuove capacità, anche ricorrendo a piccole ricompense. Non mortificarlo, anzi mostra di vivere l’episodio con leggerezza.
Piccoli passi indietro sono frequenti, soprattutto in periodi di cambiamento (inizio del nido, nascita di un fratellino, malattia). Rimproveri o punizioni possono aumentare l’ansia e rendere il percorso più difficile. È più utile mantenere un atteggiamento calmo, rassicurare il bambino e riproporre con gradualità le routine. A volte si pretende che il bambino impari a usare un water di altezza e dimensioni per un adulto. Scegliere un vasino comodo e allegro può diventare un alleato. Un trucco per non far avere paura e rendere il flusso dell’acqua una cosa più gradevole è quella di mettere poche gocce di colorante nel serbatoio: il colore che cambia può essere usato come un gioco. Alcuni bambini hanno una vera e propria paura del bagno ma questo, in generale, è normale che succeda.
Se le difficoltà persistono a lungo o si associano a dolore, stipsi o rifiuto marcato del vasino, è consigliabile confrontarsi con il pediatra per escludere eventuali cause mediche o ricevere indicazioni di supporto. È consigliabile parlarne con il pediatra se il bambino mostra dolore o bruciore durante la minzione, stipsi importante, perdite fecali involontarie dopo aver acquisito il controllo, oppure se non compaiono segnali di prontezza dopo i 3-4 anni. Anche un ritorno persistente al pannolino dopo un periodo di autonomia merita attenzione. Lo svezzamento dal pannolino e l'apprendimento dell'uso del bagno di giorno è in genere più facile e regolare, ma il bambino può continuare a bagnare il letto la notte, anche dopo i 4-5 anni. Si tratta di un disturbo del risveglio o legato alla abbondante produzione di urine durante la notte. Non ci si deve preoccupare se si trovano delle difficoltà a togliere il pannolino o se ci sono alti e bassi. Se stare seduto sul vasino, con o senza vestiti, turba il bambino, non costringerlo. Il processo di apprendimento a usare la propria vescica è molto lungo, va circa da un anno e mezzo a tre, e spesso si completa solo a 4-5 anni. È importante fare le cose gradualmente, mentre a volte si ha fretta, per la soddisfazione di vedere crescere il proprio bimbo, o per fattori esterni, pratici o sociali.