Le copertine delle riviste patinate e i talk televisivi ci mostrano sempre più spesso mamme over 40, talvolta over 50. L’ultima della lista è Brigitte Nielsen, diventata mamma per la quinta volta a 54 anni. Di fronte a questi pancioni, la domanda che sorge spontanea è spesso la stessa: si tratta di un miracolo naturale o c’è lo zampino della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)? Non è sempre possibile dirlo con sicurezza, ma ciò che è certo è che oltre una determinata età è molto difficile restare incinta naturalmente. È inoltre in costante aumento il numero di donne che si rivolgono alla medicina della riproduzione per realizzare il loro desiderio di maternità. Nonostante questa crescente realtà, non sono molte le celebrità che hanno fatto ricorso alla fecondazione assistita ad averlo dichiarato pubblicamente.
Secondo uno studio condotto dall’American Society for Reproductive Medicine, che ha reso noti i risultati di un’indagine su 240 interviste a personaggi ‘vip’ durante il suo Congresso a San Antonio in Texas, meno dello 0,8% di essi aveva ammesso di aver concepito tramite fecondazione assistita. Solo due tra i personaggi intervistati avevano condiviso apertamente questa esperienza. Per questo motivo, è particolarmente significativo raccogliere un elenco di celebrità che hanno fatto ricorso alla fecondazione assistita e che l’hanno rivendicato pubblicamente, rivelando la propria battaglia contro l'infertilità. Queste figure pubbliche hanno offerto un importante sostegno a quanti, trovandosi nella stessa situazione, si sono sentiti meno soli e più capiti.

Antonella Clerici: La Voce Coraggiosa di una Maternità Desiderata
Tra le voci più schiette e influenti, spicca quella di Antonella Clerici, che è diventata mamma di Maelle il 21 febbraio 2009, all'età di 45 anni. La conduttrice di Rai 1 ha raccontato il suo percorso con la PMA nel 2010, attraverso il libro “Aspettando te” edito da Rizzoli, descrivendo un cammino fatto di visite mediche, monitoraggi, cure, ansie e paure. Le sue parole rivelano la fatica e la segretezza che spesso circondano queste esperienze: «Mi chiudevo a chiave in camerino e preparavo in fretta il mix di medicinali sperando che non mi cadessero le fialette dalle mani. Poi nascondevo le siringhe nel timore che una collega o una signora delle pulizie la trovasse. Già vedevo i titoli: “La Clerici nel tunnel”».
La Clerici ha voluto fortemente diventare mamma, affrontando “cure pazzesche” e dimostrando una grande tenacia. Ha confessato di essersi fatta le punture sulla pancia prima di andare in onda. Prima della nascita di Maelle, ha subito il dolore di un aborto spontaneo, un’esperienza che “non auguro a nessuno” e che ha descritto come “un dolore nero e sordo che ti accompagna a ogni passo come un rombo, e non ti lascia respirare”. Questo evento ha rafforzato ulteriormente il suo desiderio di maternità, che era “cresciuto a dismisura dentro di me”. Guardando l’allora compagno, Eddy Martens, desiderava un figlio che avesse il suo stesso sguardo.
Le lacrime di Antonella Clerici a "La prova del cuoco"
Nel 2014, Antonella Clerici è tornata sull’argomento dalle pagine di OK Salute, lanciando un appello diretto e forse controcorrente: «Donne, non aspettate una vita intera per fare un figlio! Informatevi sui limiti, i rischi e le difficoltà di una gravidanza dopo i 40. E non credete a chi vi rassicura: con un paio di esami e due punturine, oggi si diventa mamme senza fatica. Falso». Ha sottolineato che “a 43 anni volere non è potere”, una dura lezione appresa sulla sua pelle. La conduttrice ha spiegato come la società attuale spinga le donne a investire su brillanti carriere, ma la “saggia mamma Natura ha predisposto un disegno ben più complesso per noi donne: quello di diventare, oltre che professioniste affermate, anche madri. E ci detta tempi e limiti invalicabili: sono come un tempio sacro che non possiamo permetterci di violare con troppa arroganza”. Ha dovuto imparare che “la maternità è un discorso dove, dopo una certa soglia, un anno vale dieci”, una soglia che comincia dai 35 anni, età che lei aveva già superato.
Inizialmente, la Clerici era convinta di partire avvantaggiata, avendo già avuto una gravidanza. Ha cominciato con metodi naturali per il controllo della fertilità, tra cui l’uso del termometro e persino l’agopuntura e “schifosi decotti spacciati per miracolosi”. Nonostante i suoi organi funzionassero alla perfezione, come confermato dall’isterosalpingografia, il suo desiderio rimaneva inesaudito. È stato allora che ha deciso di rivolgersi a un centro specializzato, dove le si sono presentate le parole “stimolazione ormonale”, portando con sé una nuova speranza.
Il suo percorso di stimolazione ormonale è stato un vero e proprio “pellegrinaggio”, fisicamente e psicologicamente complesso, “in certi giorni difficilissimo da sopportare, in altri impossibile da spiegare ad amici, colleghi, parenti, allo stesso Eddie”. La conduttrice ha messo in guardia sui possibili effetti collaterali, raccomandando di “rompere le scatole ai vostri medici affinché vi spieghino quello che c’è da sapere”. Ha anche evidenziato un altro rischio, che lei ha scampato: che “un uomo non accetta tanto facilmente che la sua donna abbia in testa una sola ambizione: rimanere incinta”. L’intimità della coppia può risentirne profondamente, trasformando “fare l’amore” in un’“ossessione tormentata più che un piacere gioioso”, e sfociando in una spirale che soffoca il rapporto. Antonella ha consigliato di continuare a “lasciare uno spazio per il divertimento a letto” per non focalizzare tutte le attenzioni sul bambino che non arriva.
Nonostante le difficoltà, la sua tenacia ha avuto la meglio. Ha definito Maelle come “il grande gol da attaccante della mia vita”, arrivato “dopo due anni di attesa e di cure”. Antonella Clerici ha voluto anche sfatare un altro mito: “Non badate a chi vi dice che un figlio non si concilia con la carriera. Basta volerlo e tutto troverà un’armonia”. Oggi, Antonellina è una mamma orgogliosa, e descrive Maelle come “una bambinona socievole, allegra, ma educata in modo semplice”. I rapporti con il padre, Eddy, sono buoni, e lei è contenta quando la bambina va a trovarlo.
Voci di Speranza: Celebrità che Hanno Rotto il Silenzio sulla PMA
Il coraggio di Antonella Clerici di parlare apertamente della sua esperienza non è un caso isolato, sebbene raro. Sempre più personaggi pubblici scelgono di condividere la propria battaglia contro l'infertilità e il ricorso alla PMA, dando voce a un percorso spesso vissuto in silenzio.

Carmen Russo: La showgirl e Enzo Paolo Turchi sono diventati genitori di Maria nel 2013, quando lei aveva 53 anni. A proposito delle critiche sulla sua età, ha dichiarato: «Lo so, ho 53 anni, ma che male c’è? Questo figlio è un dono di Dio. Era da un anno che io ed Enzo Paolo facevamo tentativi, ma era andata sempre male, poi a luglio la bella sorpresa. Nutrivo il desiderio di diventare mamma da sempre, ma il bambino non voleva arrivare in modo naturale, così sono ricorsa alla fecondazione assistita. So che alcuni pensano che alla mia età non avrei dovuto, ma ho voluto questo bimbo con tutta me stessa. In cuor mio farò il massimo per vivere il più a lungo possibile, finché avrò aria nei polmoni. Chi vuole uccidere la mia felicità si faccia avanti».
Adriana Volpe: La famosa soubrette statunitense naturalizzata italiana aveva 50 anni quando, nel 2010, è diventata mamma dei gemelli Elizabeth e Dylan dopo essersi affidata alla fecondazione assistita. La showgirl ha rivendicato la scelta fatta assieme al marito Umberto Maria Anzolin, ricordando anche quanto sia stato importante raccontare la sua storia per chi si trova nella sua situazione: «Abbiamo aiutato la natura, non ne abbiamo mai fatto mistero, ma questo ha dato speranza a molte donne che mi scrivono e mi ringraziano».
Manuela Arcuri: La presentatrice tv ha condiviso la sua battaglia contro l’infertilità e ha raccontato come il figlio sia stato concepito grazie alla PMA dopo cinque tentativi: «Lo racconto per dare speranza alle tante donne che vogliono un figlio, ma non riescono ad averlo. Lo racconto, perché credo molto nella solidarietà femminile e se la mia esperienza può aiutare, dare conforto a un’altra futura mamma, per me è solo una grande gioia». Manuela ha anche svelato come le difficoltà nel concepire abbiano cambiato il suo modo di vedere la fecondazione assistita: «Da fervente cattolica pensavo che mai avrei forzato la natura per diventare madre. Ma dentro di me qualcosa è cambiato quando dopo un anno non succedeva nulla. […] La decisione: chiedere aiuto alla medicina. Mi sono convinta che fosse giusto rivolgersi a un centro specializzato per fare degli accertamenti e valutare lo stato di salute, mio e di Gianluca».
Tiziano Ferro: Il cantante ha raccontato la lotta contro l’infertilità e il “miracolo” della nascita del figlio grazie alla fecondazione assistita nel singolo “Tutto tua madre”. In un lungo post su Instagram, ha spiegato il motivo che lo ha spinto a scrivere questa canzone: «Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch’io». Il rapper è sposato dal 2007 con la modella e fotografa Elaina Coker, sua compagna da oltre 15 anni.
Michelle Obama: L'ex First Lady ha raccontato nel novembre 2018 che, dopo un aborto spontaneo avvenuto 20 anni fa, lei e il marito - l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama - hanno avuto problemi di fertilità e sono ricorsi alla fecondazione assistita per concepire le figlie Sasha e Malia.
Nicole Kidman: Il percorso di PMA di Nicole Kidman non è stato affatto facile. Ha lottato a lungo con la sterilità nel corso degli anni, ha avuto un aborto spontaneo, una gravidanza extrauterina e molte difficoltà nel trattamento di fecondazione assistita. «Ho provato e ho fallito, fallito e fallito. Ogni donna che ha vissuto tutti questi alti e bassi conosce la depressione che ne deriva», ha dichiarato. Nonostante il suo difficile viaggio, ora è una madre con quattro figli: un figlio e una figlia adottati (durante il matrimonio con Tom Cruise), Sunday Rose, la figlia concepita tramite fecondazione assistita nel 2008, e Faith Margaret, la figlia nata con maternità surrogata nel 2010.
Courteney Cox: Come il personaggio di Monica che ha interpretato in F.R.I.E.N.D.S., l’attrice Courtney Cox ha avuto problemi di infertilità. Diversamente da quanto successo sul piccolo schermo (Monica e Chandler decidono di adottare due bambini), l’attrice e il marito David Arquette hanno intrapreso la strada della fecondazione assistita, che dopo due cicli ha permesso la nascita della piccola Coco nel 2004. Aprendosi sulla sua situazione, Courtney aveva dichiarato: «Rimango incinta abbastanza facilmente, ma ho difficoltà a tenerli. Ci riprendiamo abbastanza velocemente. Non dico che sia una passeggiata nel parco. Ma cosa devi fare? Ci riproviamo».
Céline Dion: La cantante dell’indimenticabile colonna sonora di Titanic e il marito Rene Angélil, dopo aver combattuto per anni con l’infertilità e dopo ben sei tentativi di fertilizzazione in vitro, hanno dato il benvenuto al figlio René-Charles nel 2000. Nel maggio 2010, dopo la prematura interruzione di una gravidanza ottenuta nel 2009 grazie a un embrione congelato otto anni prima, Angelil annunciò che Céline era incinta di 14 settimane di due gemelli. Grazie al sesto trattamento di fecondazione in vitro sono nati i gemellini Eddy e Nelson.
Mariah Carey: Dopo l’interruzione della prima gravidanza, la Carey e il marito Nick Cannon si sono rivolti alla fecondazione assistita per superare i loro problemi di infertilità. La pop star ha rivelato di aver abbinato ai trattamenti l’agopuntura per ridurre lo stress, proprio su consiglio della cantante Céline Dion, che aveva condiviso la sua battaglia per un figlio e il suo percorso con la FIV. Dopo una gravidanza problematica, Mariah Carey a 40 anni ha dato alla luce due gemelli, Moroccan e Monroe.
Brooke Shields: La star di Laguna Blu si è sottoposta a sette FIVET prima di riuscire a concepire la figlia Rowan Francis, avuta insieme a Chris Henchy. La Shields non ha mai nascosto i suoi problemi di infertilità: «Dopo un po’, quando non hai successo, inizi ad associare la parola ‘fallimento’ a ogni volta che fai pipì sullo stick e non viene fuori del colore giusto. Quello che inizia come un sogno diventa un progetto che sta consumando tutto - ovunque guardi, le donne sono incinte, e ogni canzone alla radio sembra essere incentrata sulla gravidanza! Diventa molto frustrante e spaventoso». Nel 2006, tre anni dopo la nascita della bambina, la coppia è riuscita a concepire naturalmente la seconda figlia, Grier Hammon.
Hugh Jackman: L’attore e la moglie si sono rivolti alla fecondazione assistita, senza successo. La coppia, che ha adottato due bambini, è stata molto aperta sul proprio percorso: «Abbiamo provato e non stava funzionando per noi ed è stato un momento difficile», ha dichiarato Jackman, «Abbiamo fatto la fecondazione in vitro e Deb ha avuto un paio di aborti. Non dimenticherò mai l’aborto spontaneo - succede una volta su tre gravidanze, ma non se ne parla molto molto,…. È una buona cosa parlarne. È più comune ed è difficile. C’è un lutto che devi affrontare».
Antonella Clerici: Oltre la Maternità, Riflessioni sul Tempo e la Vita
Antonella Clerici, pronta a rientrare con le sue trasmissioni dopo un'estate intensa, non si sente immune al passare del tempo. In recenti interviste, la conduttrice riflette sul suo percorso e sulla salute, ammettendo: «L'orizzonte si restringe, tra 20 anni avrò 80 anni e voglio mantenermi in salute». Confessa di prestare molta attenzione alla sua alimentazione e di praticare sport per stare bene. Ha anche affrontato con sincerità temi personali come la menopausa, definendola una “iattura”, ma sottolineando l’importanza di “stare bene col proprio corpo e non rincorrere modelli inarrivabili”.
Antonella non si limita a prendersi cura di sé, ma trasmette i suoi valori anche alla figlia Maelle, che oggi ha quindici anni. «Le insegno che non bisogna essere perfetti e di fare ciò che la rende felice», dice. «Sono rompiscatole con la scuola e le raccomando di fare sport. Mi preoccupo quando mangia male perché poi non sta bene, ma la sua forza è avere una mamma imperfetta». La conduttrice ha anche condiviso la sua decisione di allontanarsi dai ritmi frenetici della metropoli per vivere nella sua casa nel bosco in Piemonte, una scelta che definisce una "conquista". "Tornare in provincia e riscoprire i suoi valori ha fatto bene a me e alla mia bambina", ha affermato, raccontando delle lunghe passeggiate nel bosco durante il lockdown.

Anche sul lavoro, la Clerici ha affrontato momenti difficili, sentendosi a volte sottovalutata, nonostante la sua lunga carriera in Rai. «Nel 2026 festeggio 40 anni di carriera. Spesso sono stata estromessa dalle mie trasmissioni, soprattutto quando sono rimasta incinta, e ho faticato a rientrare», racconta. Questo episodio del 2008, quando era incinta di Maelle e conduceva "La prova del cuoco", la portò ad essere sostituita dopo la maternità. Una situazione che ha vissuto come una profonda ingiustizia, ma che l'ha spinta a reagire con forza. Ha fatto un grande programma, "Ti lascio una canzone", poi ha condotto Sanremo da sola. Quando le dissero: "Adesso possiamo darti tutto, cosa vuoi?", lei rispose: "Non voglio più soldi o gratificazioni. Voglio tornare alla Prova del cuoco". Essere tornata lì è stata la sua rivincita, "la mia, ma anche quella di tutte le donne".
Il rapporto con il tempo che passa non riguarda solo la sua carriera. Antonella non si sente eterna, ma affronta con serenità il cambiamento fisico, ammettendo: «Ok ai ritocchini, ma senza esagerare». Riflette poi sulla sua relazione con Vittorio Garrone: «Con lui ho capito che potevo fidarmi, è complice e non soffre la mia popolarità. È un uomo forte e realizzato, un vero supporto». La conduttrice ha anche rivelato come ha conosciuto il suo compagno attuale, un incontro nato da un’amica che le diceva da tempo di aver trovato un uomo uguale a lei. Hanno iniziato a parlare quando entrambi erano liberi, e “è iniziato subito un feeling”.
La vita le ha insegnato la fragilità dell'esistenza, in particolare dopo la scomparsa del suo grande amico Fabrizio Frizzi: «Quello che è successo a Fabrizio Frizzi mi ha fatto capire che la vita corre veloce. Ha toccato tutti noi che lavoriamo qui, pensiamo di essere immuni e invece abbiamo scoperto le fragilità della vita». La fede ha un ruolo importante nella sua vita; Antonella ha raccontato il suo legame con la Madonna, un rapporto di fiducia profonda: «Tutte le volte che le ho parlato, da Maria ho sempre ricevuto risposta, senza bisogno di chiederle nulla: ho lasciato fare a lei perché sa quello che è giusto per me». Questa fede le dà la speranza di una vita oltre la vita, anche nei momenti più difficili come la perdita di sua madre.
Antonella Clerici ha imparato a guardare oltre le apparenze, convinta che “ogni cosa che accade ha un suo perché che dobbiamo cercare di capire, di affrontare”. La sua è una storia di tenacia, sincerità e la capacità di trasformare le proprie battaglie personali in un messaggio di speranza e consapevolezza per molte altre donne.