Possedere un cane implica diverse responsabilità, che si estendono dalla cucciola all'adulto e lungo tutta la sua esistenza. Questa cura diventa ancora più critica quando si tratta di una cagna in allattamento, poiché la sua salute e quella dei suoi cuccioli sono strettamente interconnesse. La protezione antiparassitaria è una componente essenziale nella cura e nel benessere dei nostri amici a quattro zampe, e in particolare delle madri e della loro prole, che sono particolarmente vulnerabili. I parassiti esterni non sono solo fastidiosi per i nostri amici pelosi, ma rappresentano un vero e proprio rischio per la loro salute, potendo causare prurito intenso, irritazioni cutanee, infezioni secondarie e reazioni allergiche. Inoltre, alcune specie di parassiti possono diventare vettori di malattie infettive gravi.
La prevenzione di un'infestazione è sempre più semplice, economico e meno stressante per l'animale rispetto al trattamento di una malattia già in corso. Con un mercato in continua evoluzione, e le nuove tendenze che emergono costantemente, orientarsi nella scelta del prodotto giusto può sembrare complesso. Tuttavia, concentrandosi sulla sicurezza per le cagne in allattamento e sui cuccioli, è possibile fare scelte informate e responsabili per salvaguardare la salute di tutta la famiglia canina. È fondamentale considerare che la primavera è il momento cruciale per iniziare o intensificare la protezione antiparassitaria, e durante l'estate, tale protezione deve essere al massimo della sua efficacia, tenendo presente anche il cambiamento climatico che determina una maggiore diffusione dei parassiti durante tutto l'anno.
L'Importanza di una Protezione Completa e Mirata
La protezione antiparassitaria è un gesto d'amore e una necessità assoluta per la salute del cane. I parassiti che possono attaccare il cane o il gatto possono essere sia esterni, come pulci, zecche, pidocchi, acari delle varie rogne, zanzare (vettori della filariosi) e flebotomi (vettori della leishmaniosi), sia interni, come i vermi intestinali, polmonari e cardiaci. Tutti questi rappresentano una minaccia significativa.
I parassiti esterni possono causare un effetto diretto, come dermatiti, anemia o patologie sistemiche, e un effetto indiretto, ovvero la trasmissione di malattie gravi e talvolta fatali. Le pulci, ad esempio, oltre a causare dermatiti allergiche, possono anche trasmettere il Dipylidium Caninum, un tipo di tenia intestinale. Le zecche, invece, sono tristemente note per trasmettere malattie come la borreliosi, la rickettsiosi e l'ehrlichiosi. Le zanzare possono iniettare in circolo un verme (la filaria), provocando una grave malattia: la filariosi cardiopolmonare. Infine, i flebotomi, volgarmente chiamati pappataci, sono i responsabili della trasmissione della leishmaniosi. Queste malattie possono causare gravi patologie a molti organi fino a portare anche alla morte, e purtroppo, non è così infrequente.
I parassiti interni, invece, includono vermi intestinali come ascaridi, anchilostomi e tenie, nonché parassiti protozoari come il Giardia. Questi possono causare sintomi come diarrea, vomito e perdita di peso. Nei cuccioli o nei cani immunodepressi, i parassiti interni possono portare a condizioni potenzialmente letali. Una cagna in allattamento, già sotto stress fisiologico per la gravidanza e la cura della prole, è particolarmente vulnerabile, e un'infestazione potrebbe compromettere seriamente la sua salute e la capacità di nutrire i cuccioli. È fondamentale proteggere i nostri animali sia per la loro salute, che per la nostra, poiché i nostri pets possono trasmetterci malattie definite zoonosi, con casi di leishmaniosi umana in Italia sempre più frequenti che hanno portato a morte adulti e bambini.

La Scelta tra Antiparassitari Chimici e Naturali: Considerazioni per l'Allattamento
La risposta alla domanda se sia meglio utilizzare antiparassitari naturali o quelli chimici non è semplice, soprattutto quando si tratta di cagne in allattamento. Ogni tipologia ha le sue peculiarità, vantaggi e criticità specifiche.
Gli antiparassitari chimici contengono principi attivi come fipronil, permetrina, imidacloprid o fluralaner, che agiscono in modo letale sui parassiti. Queste sostanze uccidono pulci, zecche, zanzare o flebotomi per contatto o ingestione, spesso nel giro di poche ore. La loro azione è rapida e dimostrata, offrendo una protezione robusta. Tuttavia, è bene sapere che possono provocare effetti collaterali nei soggetti più sensibili, come reazioni cutanee, vomito, letargia o tremori. Per le cagne in allattamento, è essenziale scegliere formulazioni specificamente indicate come sicure, poiché alcuni principi attivi potrebbero essere trasferiti ai cuccioli attraverso il latte o per contatto diretto.
I prodotti naturali utilizzano sostanze di origine vegetale, come olio di Neem, geraniolo, citronella o lavanda, che agiscono prevalentemente da repellenti. Rendono il cane sgradito ai parassiti, senza necessariamente ucciderli. La loro sinergia, come quella di olio di Neem, argilla e tea tree oil, è particolarmente sgradita ai parassiti e rappresenta una valida difesa, naturale e senza controindicazioni, spesso indicata per cani e gatti. Questa straordinaria sinergia svolge anche un'azione seboequilibrante e riparativa, detergendo in profondità e rispettando la naturale struttura della pelle e del pelo. L'efficacia degli antiparassitari naturali è buona ma generalmente meno duratura: un collare naturale può proteggere per 1-2 mesi, una pipetta per 1-2 settimane, mentre spray e lozioni antiparassitarie vanno riapplicati frequentemente. Sono particolarmente utili se c'è intolleranza o impossibilità di utilizzare farmaci ad uso topico (spot-on e collari chimici), o come coadiuvanti. L'olio di Neem, in particolare, sembra essere efficace come repellente nei confronti di pulci, zecche, zanzare e flebotomi, e la sua efficacia è stata dimostrata anche in letteratura. Tuttavia, non copre nei confronti degli endoparassiti (filaria e parassiti intestinali). Per essere efficaci, devono essere applicati molto frequentemente seguendo le istruzioni del produttore.
Considerati i rischi reali di contrarre malattie trasmesse da vettori, la gravità di queste patologie e la potenziale bassa tossicità dei prodotti chimici per i pets quando usati correttamente, l'utilizzo degli antiparassitari naturali da soli non è generalmente consigliato come unica profilassi. Possono essere eventualmente sommati a un altro prodotto farmacologico, per dare quel qualcosa in più, ma mai da soli per una protezione completa, specialmente per una cagna in allattamento e i suoi cuccioli. La scelta ideale può cambiare da stagione a stagione, o da cane a cane, e il consiglio migliore è affidarsi a una valutazione veterinaria individuale, soprattutto in caso di dubbi, patologie pregresse o infestazioni persistenti.
Antiparassitari Specifici e Sicuri per Cagne in Gravidanza e Allattamento
Per le cagne in gravidanza e allattamento, la selezione dell'antiparassitario richiede la massima cautela e la consulenza del medico veterinario. Esistono formulazioni specifiche che sono state testate e ritenute sicure per questa delicata fase della vita dell'animale.
Tra i prodotti adatti, vi sono:
- Spray a base di Fipronil: Alcune formulazioni spray, basate su un principio attivo antiparassitario come il fipronil, possono essere utilizzate in cagne e gatte sia gravide che in allattamento, così come in cuccioli e gattini a partire dai 2 giorni di vita. Il fipronil è un insetticida e acaricida appartenente alla famiglia dei pirazoli, la cui azione è rapida e letale, eliminando le pulci entro 24 ore e le zecche solitamente entro 48 ore. Il Frontline Spray, ad esempio, offre una protezione immediata ed è perfetto per un’applicazione mirata.
- Spot-on a base di Fipronil o Fipronil in associazione con S-metoprene: Esistono degli spot-on che possono essere impiegati durante la gestazione della cagna e della gatta, come alcuni a base di fipronil o fipronil in associazione con S-metoprene. Il Frontline Combo Spot-On, disponibile in diverse formulazioni per cani di vari pesi (2-10 Kg, 10-20 Kg, 20-40 Kg, 40-60 Kg), è una soluzione per applicazione topica cutanea che elimina pulci, zecche e pidocchi masticatori e previene la contaminazione dell'ambiente in cui vivono gli animali trattati dagli stadi immaturi delle pulci. Inibisce lo sviluppo delle uova, delle larve e delle pupe delle pulci per 8 settimane, prevenendo così la contaminazione dell’ambiente. La sua efficacia non è ridotta da immersioni in acqua o bagni settimanali con shampoo medicati al 2% di clorexidina per 6 settimane. Anche Effipro, la soluzione di nuova generazione contro pulci e zecche con la sua formula basata sul principio attivo Fipronil, dall’efficacia ormai più che comprovata, è in grado di eliminare il 100% di pulci e zecche. Le sue esclusive pipette antigoccia impediscono di bagnarsi le dita prima dell’applicazione, rendendola pratica e sicura.
- Collari a base di Deltametrina: Per altri collari antiparassitari, come alcuni a base di deltametrina (solo per cani), non è stata evidenziata nessuna reazione avversa in cagne gravide durante tutto il periodo di gestazione, né alcun sintomo in cuccioli nati dalle cagne trattate con questo tipo di collare, fino allo svezzamento. Il collare Scalibor, che utilizza la deltametrina come principio attivo, è un sistema pratico ed efficace che può proteggere il cane per tutta l'estate con una sola applicazione, offrendo una protezione per circa 4 mesi. Questo lo rende una scelta conveniente per i proprietari di cani, riducendo anche la necessità di riapplicazioni rispetto ad altri trattamenti topici ed orali.
- Antiparassitari orali con Lufenuron: Il medico veterinario potrà anche valutare di prescrivere degli antiparassitari da somministrare per bocca, tra quelli che abbiano l'indicazione a poter essere somministrati durante la gravidanza e l'allattamento, come nel caso del lufenuron. Questo tipo di prodotto agisce dall'interno, interrompendo il ciclo di vita dei parassiti. Le compresse masticabili, come Frontpro e AdTab, rappresentano una vera rivoluzione degli ultimi anni e si confermano una tendenza fortissima, essendo facili da somministrare grazie al loro sapore appetibile. Agiscono dall'interno, rendendo il sangue dell’animale "tossico" per i parassiti.
- Prodotti Naturali come Orme Naturali o Beaphar Protezione Naturale: La linea Protection di Orme Naturali, con la sinergia di olio di Neem, argilla e tea tree oil, è una difesa naturale e senza controindicazioni, particolarmente indicata per cuccioli, animali anziani, in convalescenza, in gravidanza e allattamento, e animali a contatto con i bambini. Anche i prodotti Beaphar della linea Protezione Naturale, che contengono estratti di Morgosa (o Neem) e di Piretro, sono noti per le loro capacità lenitive, emollienti e rinfrescanti. Le pipette Spot-on di Beaphar, ad esempio, possono proteggere efficacemente per un mese intero da pulci, zecche, zanzare e insetti.
È importante sottolineare che, nel caso di alcuni antiparassitari, anche spot-on (come l'associazione fipronil e permetrina, solo per cani), viene indicata la necessità di una valutazione veterinaria del rapporto rischio-beneficio in caso di gravidanza e allattamento del pet. Questo perché molti antiparassitari per cani contengono permetrina, che è tossica per i gatti e può causare gravi problemi di salute, fino alla morte, e quindi un contatto accidentale con i cuccioli o la madre può essere rischioso.

Formati di Somministrazione: Adattare la Scelta alle Esigenze della Madre e dei Cuccioli
Gli antiparassitari per cani non si differenziano solo per composizione, ma anche per formato di somministrazione. Ogni forma ha punti di forza e limiti specifici, e può risultare più o meno adatta in base alle esigenze della cagna in allattamento e alle abitudini della famiglia.
- Spot-on (pipette): Le pipette spot-on, come quelle di Frontline, Advantix e Vectra 3D, sono tra le soluzioni più diffuse e apprezzate. Si applicano direttamente sulla cute dell’animale, in genere tra le scapole, e offrono una protezione completa per circa un mese. I vantaggi includono l'azione sistemica che si diffonde su tutto il corpo dell'animale e la protezione duratura. Tuttavia, è consigliabile attendere almeno 48 ore dopo l'applicazione prima di fare il bagno alla cagna per garantire la piena efficacia. Per le cagne in allattamento, è fondamentale che la formulazione sia specificamente indicata come sicura, poiché c'è il rischio che i cuccioli possano entrare in contatto con il prodotto leccando la madre o il pelo, o che il principio attivo passi nel latte.
- Collari Antiparassitari: I collari antiparassitari, come il celebre Seresto o Scalibor, rappresentano una soluzione comoda e a lunga durata, ideale per chi cerca una protezione costante senza doversi ricordare di applicazioni mensili. Rilasciano gradualmente i principi attivi sul mantello del cane, creando una barriera protettiva costante. I vantaggi includono la lunga durata (fino a otto mesi per alcuni collari) e la facilità di utilizzo. È fondamentale scegliere un collare antiparassitario adatto alla taglia e al peso della propria cagna, nonché considerare eventuali allergie o sensibilità cutanee. Per le cagne in allattamento, il collare Scalibor, a base di deltametrina, è stato specificamente menzionato come sicuro, senza evidenze di reazioni avverse in cagne gravide o cuccioli. L'utilizzo corretto del collare antiparassitario prevede l'applicazione intorno al collo del cane in modo che aderisca bene alla pelle senza risultare troppo stretto.
- Compresse Masticabili: Le compresse masticabili, come Frontpro e AdTab, rappresentano la vera rivoluzione degli ultimi anni e si confermano una tendenza fortissima. Facili da somministrare, grazie al loro sapore appetibile, agiscono dall'interno, rendendo il sangue dell’animale "tossico" per i parassiti. Questo formato, rispetto agli altri, riduce al minimo il rischio di applicazioni incomplete o irregolari e assicura che il cane riceva la giusta dose di principio attivo. I principi attivi, oltre ad eliminare i parassiti presenti, interrompono anche il ciclo vitale di uova e larve. Sono vantaggiose perché non c'è rischio di residui sul pelo che i cuccioli possano leccare e l'efficacia non è compromessa dai bagni. Tuttavia, è fondamentale consultare sempre il proprio veterinario prima di iniziare un trattamento con antiparassitari in compresse, soprattutto per una cagna in allattamento, per assicurarsi che il principio attivo sia sicuro per i cuccioli. Se il cane rigurgita per qualche motivo a poche ore dall'assunzione, la copertura non è più garantita. Inoltre, attenzione a non somministrare compresse aromatizzate a soggetti con gravi intolleranze alimentari, possono avere reazioni avverse!
- Spray e Lozioni: Gli spray e le lozioni, come Frontline Spray o la lozione spray no gas protettiva di Beaphar, offrono una protezione immediata e sono perfetti per un'applicazione mirata, ad esempio prima di una passeggiata in una zona a rischio. Vengono nebulizzati direttamente sul manto del cane, con effetto immediato. I vantaggi sono l'azione rapida e l'adattabilità per un uso localizzato o d'urgenza. Tuttavia, l'efficacia può essere meno duratura e richiedono riapplicazioni più frequenti. Anche qui, è cruciale scegliere prodotti specificamente indicati come sicuri per le cagne in allattamento e per i cuccioli a partire da pochi giorni di vita (come alcune formulazioni spray a base di fipronil).
- Shampoo e Salviette: Shampoo, salviette e spray con ingredienti naturali possono essere utili nella cura dell'igiene del cane o nella disinfezione della cuccia. Rappresentano un aiuto efficace anche contro i parassiti intestinali, con deliziose paste molto appetibili che sostengono la normale flora batterica intestinale, creando una situazione sfavorevole alla persistenza dei parassiti che si insediano nell’intestino. La lozione della Linea Protection di Orme Naturali deterge e protegge il condotto auricolare, aiutando a prevenire le colonizzazioni cutanee e lenendo arrossamenti. Le praticissime salviette detergenti sono utili per pulire il pelo e le zampe, togliere il cattivo odore, pulire il muso e le orecchie. Tuttavia, come per gli altri prodotti naturali, la loro azione è principalmente preventiva e repellente, e non sostituiscono una protezione completa contro parassiti gravi.
56 - Antiparassitari per cani e gatti, come applicarli correttamente
Prevenzione della Leishmaniosi e della Filariosi: Aspetti Cruciali per Cagne e Cuccioli
La protezione contro la Leishmaniosi e la Filariosi è di vitale importanza, specialmente in un contesto di riscaldamento globale che provoca temperature sempre più miti, favorendo la proliferazione dei vettori. Le linee guida ESDA (European Society of Dirofilariosis and Angiostrongylosis) consigliano di trattare gli animali tutto l'anno anche per la prevenzione della filariosi cardiopolmonare.
Per quanto riguarda la Leishmaniosi, non esiste una profilassi direttamente contro la malattia (eccetto il vaccino), ma esistono prodotti repellenti contro i flebotomi (pappataci) che la trasmettono. Attualmente, la strategia più efficace è la protezione del cane con repellenti/insetticidi in forma di collari o spot-on. L'obiettivo è quello di interrompere la trasmissione del parassita e quindi di controllare l'infezione. Tra gli antiparassitari con attività repellente per flebotomi, il collare Seresto (7-8 mesi di durata) o Scalibor (4 mesi di durata) sono spesso preferiti perché non hanno bisogno di applicazioni mensili, rendendo più agevole la gestione per una cagna con cuccioli. Anche Advantix, spot-on con imidacloprid e permetrina, è noto per la sua azione repellente ed è ideale per cani che vivono o viaggiano in zone a rischio flebotomi e zanzare. Altre misure di controllo includono il ricovero dei cani in locali protetti durante l’alba e il tramonto in estate, e l'utilizzo di zanzariere con maglie di <0.4 mm² eventualmente trattate.
La profilassi contro la Filariosi prevede l'utilizzo di repellenti per le zanzare che la trasmettono, ma soprattutto l'utilizzo di terapie microfilaricide (che uccidono le larve, ma non gli adulti). A differenza delle altre profilassi, le terapie microfilaricide uccidono le larve infestanti trasmesse nei 30 giorni precedenti, il che significa che l'azione è retroattiva. Per questo, la terapia deve essere iniziata 1 mese dopo l'arrivo del caldo e 1 mese dopo l'arrivo del freddo; indicativamente da aprile a inizio dicembre a seconda delle zone d'Italia. È però fondamentale che la terapia sia iniziata in soggetti che sono stati testati e risultati negativi per filaria, o che abbiano comunque eseguito regolare profilassi. Iniziare la terapia microfilaricida in un soggetto positivo può provocare gravi problemi all'animale. Le terapie sono sotto forma di compresse, spot-on oppure terapia long acting sottocute (quella che molti chiamano impropriamente vaccino).
Consigli Pratici per un'Applicazione Efficace e Sicura
Per garantire la massima efficacia e sicurezza degli antiparassitari per le cagne in allattamento e i loro cuccioli, è essenziale seguire alcune accortezze e le istruzioni del produttore.
- Igiene dell'ambiente: L'efficacia di qualsiasi antiparassitario diminuisce drasticamente se l'ambiente in cui vive il cane è infestato. Pulci e zecche sono parassiti esterni da evitare, non dimenticarlo, anche perché possono trasmettere agenti patogeni alla cagna gravida o alla cucciolata. Considera, ad esempio, che nel caso delle pulci, la loro popolazione non è costituita solo da quelle adulte presenti sul mantello; gli stadi immaturi (uova, larve, pupe) si trovano nell’ambiente circostante. Le larve di pulci amano soprattutto gli ambienti nascosti e in penombra, motivo per cui sarà indicato passare frequentemente l’aspirapolvere, eliminando il sacchetto subito dopo l’utilizzo. L'igiene della casa e del pet vanno assicurate sempre, ancor più se l'animale è gravido o ha la cucciolata.
- Tempistiche di bagno: Quando si applicano prodotti spot-on, è fondamentale non fare il bagno 5 giorni prima e 5 giorni dopo l'applicazione, poiché il lavaggio dell'animale rende meno efficace il farmaco. È bene quindi lavare il cane solo dopo 24/48 ore dopo la sua applicazione e applicare il prodotto solo dopo 2 o 3 giorni dall'ultimo lavaggio.
- Specificità della specie: Non tutti gli antiparassitari per cani vanno bene per i gatti, e viceversa. È assolutamente sconsigliato somministrare antiparassitari per il cane al gatto (come Frontline Triact, Advantix), poiché rischiano la morte. Molti antiparassitari per cani contengono permetrina, che è tossica per i gatti e può causare gravi problemi di salute, fino alla morte. Evitare questi prodotti se il gatto e il cane vivono in simbiosi e si toelettano spesso. Per qualsiasi tipo di formulazione topica antiparassitaria, non impiegare mai sul gatto dei prodotti registrati solo per cani.
- Combinazioni di prodotti: È generalmente sconsigliato combinare più antiparassitari dello stesso tipo (ad esempio, due spot-on diversi) per evitare sovradosaggi e potenziali reazioni avverse. Tuttavia, come suggerito dal veterinario, le combinazioni migliori associano un repellente (che tiene lontani gli insetti) insieme ad acaricidi/insetticidi/larvicidi (che uccidono i parassiti che si sono attaccati o che sono nell'animale).
- Attenzione all'ingestione: Anche se i collari antipulci non sono più tossici come una volta, è bene fare attenzione all’ingestione da parte di cani; anche se non letali, possono comunque provocare una brutta giornata (lievi tremori, barcollamenti e segni gastroenterici per 24-48 ore).
- Razze sensibili: Attenzione per razze come Collie, Australian Shepherd, Border Collie e Shetland. Se positivi al gene MDR, non possono utilizzare molti dei prodotti antiparassitari, in quanto l'ivermectina, presente in alcuni di essi, può essere tossica. Chiedete consiglio al vostro veterinario.
- Costanza e monitoraggio: Utilizzare un antiparassitario una tantum non è sufficiente. I parassiti possono attaccare il cane anche dopo poche ore dall’interruzione della protezione. L'efficacia può manifestarsi anche dopo 3 o 4 giorni, occorre quindi costanza nell'applicazione, assicurandosi sempre che il prodotto scelto arrivi alla cute. Una strategia efficace richiede consapevolezza, continuità e, talvolta, la combinazione di più soluzioni.

Quando gli Antiparassitari Sembrano Non Funzionare: Possibili Cause
A volte, nonostante l'applicazione scrupolosa, i proprietari possono avere la percezione che gli antiparassitari non stiano funzionando. Ci sono diverse ragioni per cui questo potrebbe accadere, e capirle è fondamentale per affrontare il problema in modo efficace.
Una delle cause principali può essere un mancato trattamento degli animali conviventi. Se in casa ci sono più animali domestici e solo uno viene trattato, gli altri possono continuare a essere fonte di infestazione. Questo è particolarmente vero per le pulci, che possono facilmente passare da un ospite all'altro. Allo stesso modo, un ambiente non trattato (come la macchina, la cuccia, o i canili) può continuare a ospitare uova, larve e pupe di parassiti, che poi si sviluppano e reinfestano l'animale, creando un ciclo continuo di infestazione.
I bagni troppo frequenti possono ridurre l'efficacia di alcuni antiparassitari, in particolare quelli spot-on che agiscono formando un deposito di principio attivo sulla cute e nel film lipidico. Come accennato, è consigliabile attendere almeno 48-72 ore dopo l'applicazione di uno spot-on prima di lavare il cane, e applicare il prodotto solo dopo 2 o 3 giorni dall'ultimo lavaggio per permettere alla cute di riformare il suo strato protettivo.
Infine, esiste la possibilità di resistenza dei parassiti al farmaco. Come accade per altri organismi, anche i parassiti possono sviluppare una resistenza a determinati principi attivi nel tempo. In questi casi, è bene consultare il veterinario per valutare l'utilizzo di principi attivi "nuovi" o diversi, o per considerare una combinazione di prodotti con meccanismi d'azione differenti per superare questa resistenza. Il veterinario può anche consigliare test di screening per valutare se il cane o il gatto hanno già contratto malattie (es. test filaria, test leishmania e test per malattie trasmesse da pulci e zecche), che potrebbero simulare un fallimento dell'antiparassitario, quando in realtà l'animale è già affetto da una patologia.
56 - Antiparassitari per cani e gatti, come applicarli correttamente
L'Indispensabile Ruolo del Medico Veterinario
La scelta dell'antiparassitario non può essere casuale: deve tenere conto dello stile di vita dell'animale, dell'ambiente in cui vive, della sua età, delle condizioni di salute e della presenza di altri animali in casa. Con così tante opzioni, e la necessità di garantire la massima sicurezza per una cagna in allattamento e i suoi cuccioli, il ruolo del medico veterinario diventa indispensabile.
Il veterinario può modulare il consiglio in base alle necessità di ogni singolo paziente, considerando:
- La razza: Alcune razze, come Collie, Australian Shepherd, Border Collie e Shetland, hanno sensibilità particolari (ad esempio, l'ivermectina può essere tossica se positivi al gene MDR), e richiedono antiparassitari specifici.
- L'età: È fondamentale prestare attenzione ai cuccioli e alle cagne in allattamento, per i quali non tutti gli antiparassitari sono adatti. Il veterinario saprà indicare i prodotti con le giuste indicazioni per età minima.
- Lo stile di vita: Se l'animale vive prevalentemente indoor o outdoor, in campagna o in città, se fa spesso bagni o passeggiate nei boschi, se viaggia spesso in regioni a rischio (come il sud o la costa tirrenica per la leishmaniosi), o all'estero (dove potrebbero esserci norme precise su ulteriori vaccinazioni, tipo antirabbica). Anche un cane che esce poco potrebbe prendere dei parassiti quando lo si porta fuori per le esigenze fisiologiche; le aree cani, purtroppo, sono luoghi dove l'animale può infestarsi con facilità.
- La localizzazione geografica: Le aree endemiche per determinate malattie parassitarie richiedono una protezione mirata e specifica.
- Eventuali patologie o trattamenti concomitanti: Condizioni di salute preesistenti o l'assunzione di altri farmaci possono influenzare la scelta dell'antiparassitario.
- La prevenzione contro la Leishmaniosi: Se si vive in una zona a rischio, il veterinario consiglierà un prodotto che offra una protezione specifica contro i pappataci.
Molti antiparassitari, infatti, hanno bisogno di prescrizione medica. Il medico veterinario è la figura più qualificata per fornire informazioni precise sugli antiparassitari, fare chiarezza sui mille prodotti che vengono proposti e scegliere il più adeguato, garantendo una corretta profilassi per proteggere i nostri amici pelosi e, in questo caso, le loro delicate famiglie. La protezione antiparassitaria è una delle componenti più importanti per la salute dei nostri amici a quattro zampe, e una scelta consapevole e guidata dal professionista è la chiave per la loro salute e il nostro benessere.
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