Il vaccino antidifterite, tetano e pertosse rappresenta una delle misure preventive più efficaci e sicure per proteggere la popolazione da tre malattie infettive potenzialmente molto gravi. Questo vaccino combinato previene l’insorgenza di difterite e pertosse, il cui contagio avviene da persona a persona, e del tetano, una complicanza grave di tagli e ferite contaminate. Somministrato in età pediatrica come parte del vaccino esavalente, il vaccino DTPa/dTpa è raccomandato anche in età adulta attraverso dei richiami. Oltre a chiarire cos’è il vaccino difterite-tetano-pertosse, è importante capire come funzionano i richiami, le indicazioni per gli adulti, gli effetti collaterali più comuni e le raccomandazioni specifiche durante la gestazione.
Comprendere le Malattie Prevenibili dal Vaccino
Le tre patologie che il vaccino difterite-tetano-pertosse mira a prevenire sono infezioni batteriche con caratteristiche e rischi specifici, ma tutte potenzialmente letali, soprattutto in determinate fasce d'età o condizioni.
La Difterite: Una Minaccia Respiratoria e Sistemica
La difterite è una malattia infettiva batterica particolarmente grave, causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Questo batterio può infettare le vie aeree superiori, o più raramente la cute, ed è capace di produrre una tossina che può danneggiare gravemente organi e tessuti. Il contagio avviene da persona a persona, per via aerea, attraverso le goccioline respiratorie (tosse, starnuti) o, più raramente, tramite il contatto con oggetti contaminati dalle secrezioni di un paziente. Solitamente, la malattia inizia con febbre, stanchezza, mal di gola e tumefazione laterocervicale. A livello della faringe si può formare una patina spessa e grigiastra che può ricoprire la gola, le tonsille e la laringe fino a portare all'ostruzione delle vie aeree, rendendo la respirazione difficoltosa. Oltre ai disturbi respiratori, i batteri che causano la difterite producono una tossina in grado di danneggiare il cuore (miocardite), i reni (insufficienza renale) e il sistema nervoso (neuropatia periferica). Un tempo, la difterite era una delle cause principali di decesso nei bambini. Dopo aver contratto la difterite, gli anticorpi che si sviluppano non proteggono dalla malattia, ed è quindi necessario che il malato sia vaccinato per evitare di ammalarsi nuovamente.
Il Tetano: Un Pericolo Nascosto nel Suolo
Il tetano è una grave malattia infettiva di origine batterica, non contagiosa, causata dal batterio Clostridium tetani. Non si tratta, quindi, di un’infezione trasmissibile da persona a persona. Il batterio è presente in natura sia in forma vegetativa (in grado di riprodursi) che sotto forma di spore resistenti sia ai comuni disinfettanti che al calore. Si contrae in seguito alla contaminazione di ferite, lacerazioni e ustioni della pelle, anche di grado lieve, con terra o polvere contenente queste spore. Una volta penetrate nell'organismo, in particolare in mancanza di ossigeno, le spore si trasformano nel batterio che produce una tossina estremamente potente e tossica per le cellule del sistema nervoso centrale. Questa tossina agisce sulle cellule del sistema nervoso, interferendo con la regolazione dell’attività dei muscoli e causando contrazioni e spasmi. Questi spasmi possono essere molto gravi, con rigidità di tutti i muscoli del corpo. In particolare, l'interessamento dei muscoli respiratori e laringei può determinare la morte per asfissia. Il rischio di morte è elevato e dipende dalla tempestività con cui si intraprende il trattamento. La malattia contratta in modo naturale non porta una protezione permanente, ed è quindi necessario che il soggetto, qualora superi la malattia, si vaccini per non ammalarsi nuovamente. Attualmente in Italia si manifestano circa 100 casi di tetano all’anno, di cui due terzi circa muoiono proprio perché mai vaccinati o perché non hanno rispettato i richiami vaccinali previsti ogni 10 anni.
La Pertosse (Tosse Convulsa): Particolarmente Rischiosa per i Più Piccoli
La pertosse, nota anche come tosse convulsa, è una malattia infettiva batterica molto contagiosa causata dal batterio Bordetella pertussis. Il contagio avviene per via aerea, tramite goccioline di saliva diffuse nell’aria quando il malato tossisce. Il batterio della pertosse causa infezioni delle vie aeree e la malattia si caratterizza per una tosse molto intensa (parossistica) e di lunga durata. Esordisce spesso come un comune raffreddore, seguito a distanza di circa due settimane da una tipica tosse persistente. Gli accessi di tosse sono particolarmente debilitanti e possono rendere difficoltosa la respirazione e l’alimentazione, possono causare vomito ed essere accompagnati da un tipico “urlo inspiratorio” dovuto all’aria che entra con difficoltà all’interno delle vie aeree. La malattia colpisce tipicamente soggetti in età infantile, ed è tanto più grave quanto più precocemente colpisce il bambino. È particolarmente pericolosa nei bambini di età inferiore ai 2 anni e nei soggetti con sistema immunitario compromesso. Le complicanze più gravi sono broncopolmonite, pneumotorace spontaneo, encefalite, asfissia fino alla morte.
La Composizione e l'Evoluzione del Vaccino
Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse è un vaccino tossoide. Ciò significa che contiene tossine indebolite (chiamate tossoidi) prodotte dai batteri che causano il tetano o la difterite, che sono state modificate in modo da essere innocue. Il vaccino contiene tossoide tetanico e difterico (particelle inattivate ottenute dai batteri responsabili di tetano e difterite) e frazioni purificate ottenute dal batterio che causa la pertosse. Poiché i tossoidi e la componente acellulare sono innocui, non possono causare tetano, difterite o pertosse, ma scatenano una forte risposta del sistema immunitario, promuovendo l'immunizzazione attiva.
Dalla Cellula Intera all'Acellulare: Un Progresso nella Sicurezza
Il primo vaccino DTP venne introdotto nel 1949, diventando presto il vaccino di riferimento e sostituendo progressivamente i singoli vaccini monovalenti. Da diversi anni viene usato il vaccino cosiddetto acellulare, costituito solo da alcune piccole “parti” del batterio, altamente purificate. Questo vaccino è molto meno reattogeno rispetto al vecchio vaccino, detto cellulare o a cellula intera. Gli effetti collaterali gravi di solito sono dovuti alla componente del vaccino relativa alla pertosse. Se si verificano, il vaccino DTPa o dTpa non viene utilizzato nuovamente. Per completare la serie di vaccinazioni viene invece utilizzato il vaccino Td, che non contiene la componente per la pertosse.
Le Formule Specifiche: DTPa e dTpa
Il vaccino è disponibile in due formulazioni principali, con diverse concentrazioni di antigeni per adattarsi alle diverse fasce d'età. In passato si distinguevano due tipi di vaccino difterite-tetano-pertosse: uno pediatrico, con una dose maggiore di antidifterite e antipertosse (DTPa), e uno per gli adulti, con una dose inferiore di questi due vaccini (dTpa). Le lettere maiuscole e minuscole stanno a indicare quindi le differenti quantità di antigeni contenuti.Il vaccino DTPa (difterite-tetano-pertosse acellulare) rappresenta la versione pediatrica del vaccino ed è consigliato nei bambini fino ai 6 anni. Contiene quantità maggiori delle componenti relative a difterite e pertosse, indicate dalle lettere maiuscole D e P.Il vaccino dTpa (tetano-difterite-pertosse acellulare) è simile al precedente, ma presenta una ridotta quantità di tossoide difterico e delle componenti della pertosse, indicate dalle lettere minuscole d e pa. Le quantità inferiori sono sufficienti per indurre l’immunità negli adolescenti e negli adulti. La formulazione dTpa è commercializzata dal 2005. Il vaccino DTP è oggi utilizzato quasi esclusivamente negli adulti nella formulazione dTpa.Esiste anche un vaccino che contiene solo le componenti per tetano e difterite (vaccino contro tetano-difterite [Td]). Negli Stati Uniti sono disponibili anche vaccini combinati contenenti il vaccino DTPa, il vaccino contro l’epatite B, il vaccino anti-poliovirus inattivato e il vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo b.

Il Calendario Vaccinale: Protezione per Tutta la Vita
Per un'adeguata protezione, la vaccinazione contro difterite, tetano e pertosse segue un calendario preciso, con dosi e richiami che coprono l'intera esistenza dell'individuo.
La Vaccinazione nell'Infanzia: Il Ciclo Primario
Il vaccino DTPa è una delle vaccinazioni infantili di routine. Nel lattante si somministra un unico vaccino che protegge da sei malattie (esavalente), tra cui ci sono la difterite, il tetano e la pertosse. Si tratta di un vaccino efficace e sicuro tanto quanto i vaccini separati e permette di proteggere il bambino con una sola iniezione. Come stabilito nel calendario vaccinale nazionale, il vaccino difterite-tetano-pertosse è somministrato (come vaccino esavalente) nel terzo, quinto e undicesimo mese di vita. Vengono somministrate in totale 5 dosi di vaccino DTPa, di solito all’età di 2 mesi, 4 mesi, 6 mesi, 15-18 mesi e 4-6 anni. Successivamente, si procede a un richiamo a 6 anni.
Richiami in Adolescenza e Età Adulta: Una Protezione Duratura
Anche il vaccino dTpa è una vaccinazione infantile di routine. Sono effettuati successivamente richiami tra i 5 e i 6 anni di età e nel corso dell’adolescenza, con il vaccino difterite-tetano-pertosse-polio. A 12-13 anni, viene raccomandata una dose di dTpa, che include anche la vaccinazione contro la poliomielite (somministrata come dTpa-IPV). Viene somministrato come singola dose per tutta la vita all’età di 11-12 anni (un cosiddetto richiamo). A partire dai 4 anni, può essere somministrato il vaccino tipo adulto dTpa-IPV per le persone che non hanno completato il ciclo vaccinale nei primi 3 anni di vita, a condizione che i genitori siano adeguatamente informati sull’importanza del richiamo all’adolescenza.
Una volta completate le vaccinazioni previste per l’età pediatrica, per un'adeguata protezione nell'adulto è raccomandato un richiamo con la formulazione trivalente DTPa (Difterite-Tetano-Pertosse) ogni 10 anni. Il richiamo del vaccino dTpa è somministrato anche a persone di età pari o superiore a 13 anni che non hanno mai ricevuto il vaccino dTpa o non sono certe di averlo ricevuto. Questo richiamo è seguito da un altro richiamo di vaccino dTpa o Td ogni 10 anni. I richiami vaccinali vanno effettuati con cadenza decennale per tutta la vita. Nel caso in cui non si conosca lo stato vaccinale del soggetto o non sia possibile reperire un’adeguata documentazione, si procede vaccinando con un ciclo completo di tre dosi, come se il soggetto non fosse mai stato vaccinato in precedenza. In caso di esecuzione incompleta del ciclo vaccinale, questo viene completato con la dose mancante e con i regolari richiami vaccinali decennali. Il ciclo primario completo di vaccinazione per adulti prevede l’esecuzione di tre dosi totali, di cui le prime due da somministrarsi a distanza di almeno un mese l’una dall’altra, e la terza 6-12 mesi dopo la seconda.
Una dose booster di dTaP è consigliata per tutti i soggetti affetti da neoplasia e sottoposti a chemioterapia. Una dose di DTaP viene raccomandata in seguito a trapianto. Poiché il tetano può svilupparsi in seguito alla contaminazione di una ferita o di una lesione che lacera la pelle, ai soggetti di età superiore ai 7 anni che hanno ricevuto il vaccino dTpa e subiscono una ferita può essere somministrato il vaccino dTpa o Td per prevenire lo sviluppo del tetano. Ai soggetti di età superiore ai 7 anni con una ferita che non hanno ricevuto il vaccino dTpa viene somministrato il vaccino dTpa.
L'importanza dei vaccini
La Vaccinazione in Gravidanza: Uno Scudo per il Neonato
La vaccinazione antipertosse è raccomandata nel corso del terzo trimestre di gravidanza per proteggere il neonato nel corso dei primi mesi di vita da una malattia che potrebbe avere rischi elevati.
Protezione Materna per la Salute Fetale e Neonatale
Per le donne in gravidanza è raccomandata la vaccinazione con dTpa tra la 27a e la 36a settimana di gestazione, o tra la 27ma e la 32ma settimana di gestazione per assicurare il massimo trasferimento di anticorpi materni attraverso la placenta, per trasmettere gli anticorpi al feto e proteggere il neonato nei primi mesi di vita. Il vaccino viene somministrato ogni gravidanza, anche se ravvicinate. La vaccinazione contro la pertosse è raccomandata in tutte le gravidanze, indipendentemente dall’intervallo di tempo trascorso dalla precedente vaccinazione. Dal momento che in Italia non è in commercio il vaccino contro la pertosse singolo, si utilizza il dTpa per la vaccinazione. Durante la stagione invernale, il vaccino dTpa può essere somministrato insieme al vaccino antinfluenzale. Alle persone in gravidanza viene somministrata una dose di vaccino dTpa durante ogni gravidanza (preferibilmente tra le 27 e le 36 settimane di gestazione).
Casi Specifici: Nati a Basso Peso e Post-Parto
I nati a basso peso hanno un aumentato rischio di pertosse e sue complicanze. Pertanto, occorre somministrare una dose di dTap alla madre subito dopo il parto, a meno che non sia stata vaccinata durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Dopo il parto, viene somministrata una dose di vaccino dTpa a chi non lo ha mai ricevuto.
Efficacia e Benefici della Vaccinazione
La vaccinazione dTpa rappresenta l’unico strumento efficace di protezione nei confronti del singolo individuo. Gli studi effettuati sui pazienti sottoposti a vaccinazione hanno individuato che in tutte le formulazioni nei primi 10 anni l'efficacia è del 95% contro la difterite e praticamente del 100% contro il tetano. Circa l’85% degli individui vaccinati risulta ben protetto dalla malattia, specie nella sua espressione più grave.
Percentuali di Protezione e Impatto sulla Salute Pubblica
La capacità da parte del vaccino di prevenire la malattia può variare in base alle caratteristiche della persona vaccinata come l’età e lo stato di salute. In particolare, alcune patologie che inducono uno stato di immunodepressione possono influenzare l'efficacia.
Oltre la Protezione Individuale: L'Importanza Sociale
Per quanto riguarda difterite e pertosse, la vaccinazione rappresenta inoltre un importante strumento per proteggere anche i soggetti a rischio nei quali la malattia può essere letale. Per proteggere i bambini più piccoli non ancora vaccinabili o in corso di vaccinazione, è importante vaccinare le madri in occasione di ogni gravidanza. Mentre la componente contro il tetano è indicata solamente a tutela personale del lavoratore, in quanto non esiste trasmissione interumana, le componenti contro difterite e pertosse proteggono anche i soggetti a rischio ed in particolar modo quelli in età pediatrica (particolarmente nel primo mese e nel primo anno di vita) in relazione alla estrema pericolosità e possibile letalità dell'infezione in questa fascia di età. Questa vaccinazione è fortemente raccomandata.
Sicurezza del Vaccino: Effetti Collaterali e Controindicazioni
Il vaccino difterite-tetano-pertosse è ampiamente studiato e riconosciuto come sicuro. Tuttavia, come per ogni farmaco, possono manifestarsi effetti collaterali, generalmente lievi e transitori.
Reazioni Comuni e Lievi: Cosa Aspettarsi
La maggior parte degli effetti collaterali è di natura da lieve a moderata e può durare da 1 a 3 giorni. Le reazioni indesiderate più frequenti consistono in manifestazioni locali quali indolenzimento, dolore, arrossamento, edema e indurimento nel punto in cui viene somministrato il vaccino o in tutto il braccio (10-20%). Si tratta in genere di reazioni lievi e di breve durata, che si risolvono spontaneamente nel giro di qualche giorno. Le reazioni locali aumentano con il numero di dosi eseguite. Circa il 40% dei bambini ha gonfiore o indolenzimento al braccio con la quarta dose di trivalente somministrata a 5-6 anni. In alcuni rari casi la reazione può essere tale da interessare tutto il braccio.Nei primi 2 giorni, a seguito del vaccino, è possibile che compaiano febbre, irritabilità oppure sonnolenza, stanchezza, perdita dell’appetito e vomito. L'evento più frequente è la febbre che si può avere in circa un terzo dei bambini. In rari casi, entro 24-48 ore, può comparire la febbre, che non si protrae generalmente per più di due, tre giorni e per la quale non è necessario somministrare antibiotici (non si tratta di un’infezione ma di una reazione infiammatoria ai componenti del vaccino).

Reazioni Rare e Più Gravi: Informazioni Cruciali
Rarissimamente possono verificarsi reazioni più allarmanti, che comunque non portano complicanze. Tali reazioni includono episodi simili al collasso, pianto inconsolabile di più di 3 ore e febbre molto alta. Nei bambini piccoli il vaccino DTPa può causare crisi di pianto prolungato (con un’incidenza intorno a un caso per 1.000 dosi di vaccino) e convulsioni febbrili (incidenza inferiore a un caso per 10.000 dosi).Effetti collaterali gravi sono rari. Tra questi vi sono i seguenti: febbre di 40,5 °C o superiore che non ha altre cause e compare entro 2 giorni dal ricevimento del vaccino; più di 3 ore di pianto o grida inconsolabili entro 2 giorni dal ricevimento del vaccino; un cambiamento dello stato mentale (come stato confusionale o sonnolenza) entro 7 giorni dal ricevimento del vaccino; una crisi convulsiva entro 3 giorni dal ricevimento del vaccino; collasso o shock entro 2 giorni dal ricevimento del vaccino; immediata e grave reazione allergica al vaccino. In rari casi (1-2 ogni 10.000) si possono avere reazioni più importanti, come convulsioni correlate alla febbre alta.
Quando Evitare la Vaccinazione o Rimandarla
Il vaccino DTP è controindicato se il soggetto ha avuto in precedenza gravi reazioni allergiche nei confronti del vaccino o di uno dei suoi componenti, come una reazione anafilattica potenzialmente letale.Inoltre, i soggetti che presentano uno qualsiasi dei seguenti problemi non devono ricevere nessuno dei due vaccini: coma, ridotto livello di coscienza o crisi convulsive di lunga durata entro 7 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino DTPa o dTpa; convulsioni o altri problemi a carico del sistema nervoso; sviluppo di sindrome di Guillain-Barré entro 6 settimane dalla somministrazione di un vaccino che protegge contro il tetano; grave dolore o gonfiore dopo una precedente dose di qualsiasi vaccino che protegge contro il tetano o la difterite. Il vaccino DTPa o dTpa non viene ripetuto se si manifestano crisi convulsive nei 3 giorni successivi alla sua somministrazione o altri segni di disfunzione cerebrale entro i 7 giorni successivi.Alcune altre patologie possono influire sull’opportunità e sul momento della vaccinazione. In presenza di febbre, diarrea, vomito o malattia moderata-grave, è opportuno attendere la guarigione per procedere alla vaccinazione. I bambini con malattie lievi (come un raffreddore) possono essere vaccinati con sicurezza. I medici solitamente rimandano la somministrazione del vaccino fino alla risoluzione di una malattia temporanea.