Anna Vagli è una figura di spicco nel panorama italiano della criminologia forense e del giornalismo d'inchiesta. Nota per le sue acute analisi di casi di cronaca nera e per la sua costante presenza in contesti mediatici, ha saputo trasformare una profonda passione per l'investigazione in una carriera di successo e di riconosciuta autorevolezza. La sua competenza spazia dalla psicologia investigativa al sopralluogo tecnico sulla scena del crimine, rendendola una professionista poliedrica e molto richiesta.
Le Origini e la Nascita di una Passione Investigativa
Anna Vagli è nata nel 1989 a Forte dei Marmi, una rinomata località balneare della Versilia, in Toscana. Sebbene in alcune interviste abbia menzionato Pietrasanta come sua città natale, precisando di vivere con la sua famiglia, composta dai genitori Dario e Daniela Lenzoni e le sorelle, a Forte dei Marmi, la sua crescita e la sua formazione sono fortemente radicate in quest'ultima località. Fin dalla più giovane età, Anna Vagli ha coltivato una grande passione per il genere noir e la lettura di libri gialli. Per sua stessa ammissione, alle commedie e ai romanzi rosa ha sempre preferito gli omicidi e i gialli. Questa predilezione per la suspense e il mistero, alimentata anche dal supporto della nonna materna che le regalava regolarmente libri, ha gettato le basi per il suo futuro professionale.
Il suo amore per la lettura è una passione che Anna Vagli ha mantenuto nel corso degli anni, spingendo i suoi genitori e i nonni a cercare costantemente nuovi titoli per soddisfare la sua insaziabile curiosità. È stata proprio questa profonda immersione nella letteratura di genere a farle comprendere che la sua inclinazione per il noir non era un semplice hobby, ma una vera e propria vocazione. La svolta definitiva per capire quale fosse il posto nel mondo a cui aspirava è arrivata all’Università. Fu in quel periodo che capì di dover includere il crimine nella sua futura professione, quasi come una scelta fisiologica dettata dalla sua natura investigativa. Tutti, infatti, ci appassioniamo di fronte ai delitti perché portano a confrontarci con quelli che sono i principali temi esistenziali: la morte, i legami sociali e la mostruosità che talvolta purtroppo vi è insita. Questa consapevolezza ha guidato le sue scelte accademiche e professionali, delineando un percorso orientato alla ricerca della verità e della giustizia.
Un Percorso Accademico di Eccellenza e Specializzazione Costante
Il percorso formativo di Anna Vagli è caratterizzato da una costante ricerca di eccellenza e una profonda specializzazione nel campo della criminologia e delle scienze forensi. La sua formazione accademica ha avuto inizio con la laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, dove ha discusso una tesi in diritto anglo-americano. Questa solida base giuridica si è rivelata fondamentale per la sua successiva carriera, fornendole gli strumenti analitici necessari per affrontare casi complessi.
Dopo la laurea magistrale, ha indirizzato la propria carriera verso la criminologia e l’investigazione, intraprendendo un percorso di alta specializzazione. A Roma ha conseguito certificazioni come Criminologa Investigativa ed Esperta in Scienze Forensi, Psicologia Investigativa, Sopralluogo tecnico sulla Scena del Crimine e Criminal Profiling presso un'Accademia. Durante questo percorso, ha completato con lode i Corsi di Alta Formazione di I e II livello, rispettivamente negli anni accademici 2017-2018 e 2018-2019, dimostrando una dedizione e una capacità di apprendimento superiori.
Negli anni successivi, ha continuato ad arricchire il suo bagaglio di conoscenze e competenze. Ha frequentato la scuola di formazione giuridica specialistica Zincani e ha partecipato con profitto alle giornate formative di Evidence Collection: Crime Scene Investigation Techniques and Strategies Training Course presso la RA.SE.T. di Roma, approfondendo le tecniche investigative sulla scena del crimine. Nel maggio 2021, Anna Vagli ha completato un percorso ad Harvard in neuroscienze applicate, un'ulteriore testimonianza del suo impegno nell'aggiornamento professionale. Attualmente, sta completando una laurea magistrale abilitante in Psicologia cognitivo-comportamentale presso l’Università Giustino Fortunato, con l'esame di Stato previsto per gennaio 2026, un passo che la porterà a un ulteriore livello di expertise. Ha inoltre conseguito una certificazione come analista comportamentale ed esperta in linguaggio del corpo, elementi cruciali per il suo lavoro di profiler.

Dalla Criminologia al Giornalismo: La Voce Narrante della Cronaca Nera
Al contempo, Anna Vagli ha coltivato una grande passione anche per la scrittura, un talento che le ha permesso di unire la sua expertise criminologica alla capacità di comunicare efficacemente con il pubblico. Questa passione si è concretizzata in una carriera giornalistica parallela e complementare alla sua attività di criminologa.
Ha iniziato la sua esperienza nel mondo dell'informazione collaborando con la testata online La Gazzetta di Lucca. Il passo successivo, significativo per la sua carriera, è avvenuto l'8 dicembre 2020, quando si è iscritta ufficialmente all’Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Toscana. Questa iscrizione ha formalizzato il suo impegno nel campo del giornalismo, riconoscendola come una voce qualificata capace di trattare temi complessi con rigore e precisione.
Come giornalista pubblicista, Anna Vagli collabora con importanti testate nazionali e online, tra cui Fanpage, Mowmag e il Quotidiano Nazionale. Queste collaborazioni le offrono piattaforme ampie per diffondere le sue analisi e i suoi commenti sui fatti di cronaca, raggiungendo un vasto pubblico. È anche molto spesso ospite e appare in programmi televisivi e radiofonici proprio in vesti di criminologa e profiler. Questo le permette di portare la sua conoscenza specialistica direttamente nelle case degli italiani, contribuendo al dibattito pubblico su indagini e processi molto seguiti e unendo così la sua passione per la scrittura alla sua expertise nel campo criminologico. La sua capacità di analizzare in modo approfondito e obiettivo i casi di cronaca, offrendo spesso nuove prospettive e intuizioni, l'ha resa una figura mediatica di riferimento.

Anna Vagli nel Cuore della Cronaca: Analisi, Consulenze e Riflessioni Sociali
La carriera di Anna Vagli nel campo della criminologia forense ha conosciuto un'impennata a partire dal 2019, quando ha iniziato a ricevere i primi incarichi importanti. Da allora, si è affermata come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano della criminologia. La sua attività di analisi e commento dei fatti di cronaca l’ha portata spesso a intervenire nel dibattito pubblico su indagini e processi molto seguiti, diventando una consulente tecnica di parte in alcuni dei casi di cronaca più importanti a livello mediatico.
Tra i numerosi casi in cui ha offerto la sua consulenza o il suo commento figurano vicende che hanno tenuto con il fiato sospeso l'Italia intera: il caso Roberta Ragusa e Antonio Logli, il caso Elena Ceste e Michele Buoninconti, il caso Samira El Attar e Mohamed Barbri, il caso Evan Lo Piccolo, il caso sulla comparsa di Alessandro Venturelli e il caso Marco Benzi. La Vagli è intervenuta molte volte anche sul noto caso Garlasco, dimostrando una costante attenzione e un profondo coinvolgimento nelle dinamiche della giustizia.
Un caso in particolare ha segnato profondamente la sua carriera e la sua sensibilità: l'omicidio di Yara Gambirasio. Questa vicenda, che ha visto la scomparsa il 26 novembre 2010 e il ritrovamento del corpo assassinato della tredicenne il 26 febbraio 2011, ha colpito Anna Vagli in modo particolare. All'epoca era una giovanissima studentessa universitaria e, con una ricerca spasmodica, fu la prima a trovare la foto di Massimo Bossetti, il futuro condannato per l'omicidio, dimostrando quella che è una delle sue doti principali: la tenacia. Vagli ha dichiarato di essere stata profondamente colpita da questo caso, vedendo in Yara una sorta di sorella minore, data la sua giovane età al momento della tragedia. L'interesse di Vagli per i casi di cronaca nera va oltre la mera analisi dei fatti. La criminologa è particolarmente attenta agli aspetti psicologici e sociali che sottendono i crimini, cercando di comprendere le motivazioni profonde che spingono gli individui a compiere atti criminali.
Anna Vagli ha davvero ESAGERATO contro BUGALALLA. Chiediamo l'intervento di Milo Infante
Il suo approccio combina competenze giuridiche, psicologiche e investigative, rendendola una professionista molto richiesta nel suo campo. La sua analisi si estende anche a riflessioni più ampie sulla società e sulla violenza. Anna Vagli sostiene che questo momento storico è drammaticamente caratterizzato dall'esplosione della violenza, sia domestica e familiare sia quella che ha come protagonisti, purtroppo, i giovani. A suo avviso, non sono più sufficienti le parole, ma sono necessarie azioni concrete. Bisogna agire subito, e inasprire le pene non basta, non serve. È fondamentale agire sulla scuola, coinvolgere le famiglie e educare i giovani al rispetto e all’affettività. Ritiene che la società abbia smarrito l’aspetto emotivo e che la violenza esploda quando si accumulano frustrazione e disperazione. Per Anna Vagli, l’empatia è fondamentale per fermare ogni forma di male sul pianeta. La criminologa è inoltre in partnership formativa con diversi studi legali italiani e accademie, tra cui l'OCI - Osservatorio sulle crisi d'impresa, consolidando la sua posizione come esperta nel settore.
Tra Visibilità Mediatica e Sfera Privata: Le Dinamiche Recenti
Nonostante la sua crescente notorietà mediatica e la sua costante presenza in televisione e radio, Anna Vagli mantiene un profilo estremamente riservato riguardo alla sua vita privata. Se sul suo percorso professionale esistono numerose informazioni pubbliche e dettagliate, molto più cauta e protetta appare invece la sua sfera personale. Non sono disponibili informazioni pubbliche sul suo stato civile, su un eventuale marito o su figli, a riprova della sua scelta di separare rigidamente la vita professionale da quella privata.
Tuttavia, la sua esposizione mediatica ha portato Anna Vagli anche al centro di alcune dinamiche controverse. La criminologa è stata denunciata per diffamazione da Alberto Stasi per un articolo scritto nel 2022. L'articolo, intitolato "Perché Alberto Stasi è l’assassino di Chiara Poggi al di là di ogni ragionevole dubbio", sosteneva che il possibile movente alla base dell’omicidio di Chiara Poggi potrebbe essere stata la scoperta di materiale pedopornografico nel computer di Stasi. Va sottolineato che, tuttavia, nel 2014, in Cassazione era già caduta ogni accusa relativa a questa ipotesi di reato.
Più recentemente, Anna Vagli è stata anche oggetto di critiche da parte di Francesca Bugamelli, in arte Bugalalla, youtuber nota per i suoi approfondimenti a tema crime. Bugalalla ha accusato Anna Vagli di scarsa preparazione e ha messo in discussione la sua professionalità. La risposta di Anna Vagli a Bugalalla è arrivata via social con una replica al vetriolo. In essa, ha citato il passato recente di Francesca Bugamelli, la quale ha ammesso di essersi spogliata su OnlyFans, e l'ha accostata al gruppo Emme Team, una realtà sulla quale "Le Iene" avevano investigato e che Roberta Bruzzone, un'altra nota criminologa televisiva, aveva definito un "gruppo di falsi investigatori".
Con fermezza e orgoglio, Anna Vagli ha ribattuto: "Informate colei che faceva i film porno… oltre ad essere parte di Emme Team con truffe nel Cv, che il 22 gennaio ho l’esame di Stato per diventare Psicologa… concludendo il percorso magistrale e ABILITANTE… evidentemente mentre lei si giocava le nudità, io impiegavo il cervello per tagliare un traguardo dopo l’altro. Del resto, ognuno si gioca le carte che ha." Ha poi ulteriormente rafforzato la sua posizione aggiungendo: "Ovviamente ho già una magistrale in Giurisprudenza (andatela a prendere a Pisa) e un numero di master di cui ho perso il conto. Ps: io ho lavorato anche su casi mediatici come consulente. E tu? Ah, di mediatico le foto di Dagospia!"

Queste dinamiche sottolineano la complessità di una professione che la espone costantemente al giudizio pubblico e alle polemiche, ma Anna Vagli ha dimostrato di non sottrarsi al confronto, difendendo con forza la sua preparazione e la sua reputazione. In questi giorni, la criminologa Anna Vagli è al centro del dibattito, avendo assunto il ruolo di volto fisso di "Ore 14", l'approfondimento pomeridiano e serale di Rai 2 condotto da Milo Infante, prendendo il posto di Roberta Bruzzone. La sua influenza è evidente anche sui social media, dove su Instagram è seguita da quasi 63mila followers, a testimonianza della sua capacità di engagement e della sua crescente popolarità. Anna Vagli, giovane professionista, è la testimonianza che i sogni possono avverarsi e che credere fermamente in se stessi è l’asso della manica di ciascuno di noi. Passione, tenacia e professionalità sono i valori in cui lei ha creduto e scommesso, e ha vinto la scommessa.