Croste, Sanguinamenti e Congestione Nasale in Gravidanza: Rimedi Naturali e Consigli per il Benessere

La gravidanza è un momento molto particolare della vita di una donna, un periodo in cui le emozioni sono protagoniste e i cambiamenti a livello fisico sono numerosi. Dopo un primo momento di sorpresa e felicità, spesso può succedere che preoccupazioni e ansie relative allo sviluppo del bambino si facciano largo nella mente della donna in attesa, soprattutto quando è interessata da qualche malessere. La gravidanza, infatti, è una situazione ricca di emozioni contrastanti, caratterizzata da fragilità psicologiche, ansie e timori. La donna durante il periodo di gestazione si preoccupa per il nascituro, ma anche per sé, mostrando una grande attenzione all’alimentazione, ricercando qualità in ciò che mangia ed un giusto equilibrio tra gli alimenti. Rallenta i ritmi frenetici che prima caratterizzavano le sue giornate, cercando di salvaguardare la sua salute.

In questo contesto, problematiche comuni come le croste al naso, i sanguinamenti o la congestione nasale possono generare ulteriore apprensione. Tuttavia, la buona notizia è che esistono diversi rimedi, in particolare di origine naturale, che possono essere adottati per affrontarle e prevenirne la comparsa, promuovendo al contempo la rigenerazione dei tessuti e un generale stato di benessere. È fondamentale, tuttavia, ricordare che in gravidanza è sconsigliato assumere la maggior parte delle sostanze curative, sia chimiche sia anche naturali, senza il parere di un medico.

Pregnant woman touching her nose with a worried expression

La Delicata Salute Nasale in Gravidanza: Cambiamenti Fisiologici e Comuni Disagi

Durante la gravidanza, il corpo di una donna subisce cambiamenti significativi, tra cui fluttuazioni ormonali che influenzano i vasi sanguigni nei passaggi nasali. Questi cambiamenti, insieme ad altri fattori, possono portare a sanguinamenti nasali e congestione. L'aumento del volume e del flusso sanguigno in tutto il corpo, compresi i vasi sanguigni nel naso, è una delle principali cause. In particolare, gli ormoni della gravidanza, specialmente gli estrogeni, possono causare una maggiore sensibilità e gonfiore dei vasi sanguigni nel naso. Gli ormoni dell'attesa, in particolare il progesterone, aumentano la fragilità delle mucose, soprattutto quella orale e nasale, rendendo più frequenti i sanguinamenti delle gengive e l'epistassi, specialmente in chi aveva già sofferto di questo disturbo in precedenza.

La congestione nasale è un disturbo comune in gravidanza e può contribuire alle emorragie nasali. Il cosiddetto ‘naso chiuso’ è uno dei disturbi più diffusi tra la popolazione italiana e, durante la gravidanza, un periodo già faticoso e stressante, può renderla ancora più complicata. La futura mamma che respira con difficoltà può infatti riposare meno o meno bene e sentirsi quindi stanca e stordita. A creare l’effetto ‘tappo’ che inibisce e impedisce una buona respirazione e quindi un riposo soddisfacente è il muco in eccesso prodotto dalle mucose irritate che va ad ostruire le cavità nasali.

Pregnancy and the Respiratory System

Croste al Naso: Cause e Rimedi Naturali per Ammorbidirle e Rigenerare la Mucosa

Le croste al naso, nella stagione fredda, possono diventare un vero e proprio tormento, ma sono un problema piuttosto comune, poco invasivo e poco doloroso. Esistono diversi rimedi per affrontarle e prevenirne la comparsa e favorire la rigenerazione dei tessuti. Le cause delle croste al naso sono varie e comprendono: fattori ambientali, come l'aria secca dei mesi invernali che può disidratare la pelle del naso; le allergie, il cui prurito e il grattamento possono portare alla formazione di croste; le dermatiti, infiammazioni della pelle che possono causare arrossamenti, desquamazioni e disidratazione; la pelle sensibile, che predispone maggiormente alla formazione di croste; e abitudini scorrette, come un eccessivo uso di prodotti chimici o aggressivi che possono irritare la pelle del naso.

Per prevenire e curare il problema agevolmente, si possono adottare sane abitudini e piccoli aggiustamenti.

Rimedi naturali specifici per le croste al naso:

  • Idratazione profonda: Mantenere il corpo idratato dall'interno è fondamentale per una pelle sana. Oltre a bere tanta acqua, si possono utilizzare acque termali per idratare la pelle e lenire le irritazioni esterne. Bere abbondantemente aiuta anche a rendere più fluide le secrezioni e favorirne l’espulsione.
  • Oli vegetali emollienti: Gli oli vegetali, come quelli di cocco, jojoba e di mandorle dolci, possiedono proprietà emollienti, lenitive e idratanti che possono mantenere la pelle sana e idratata, prevenendo ogni forma di desquamazione.
  • Aloe vera: Le proprietà lenitive e idratanti dell'aloe vera sono ideali per calmare l'irritazione e promuovere la rigenerazione della pelle. Il gel di Aloe vera, grazie al suo fitocomplesso ricco di polisaccaridi, forma un film protettivo sulle mucose ed esercita un effetto riparatore sulle eventuali piccole abrasioni presenti sulla mucosa nasale e perinasale.
  • Infusi di camomilla: Le compresse di camomilla possono essere utilizzate per preparare un infuso da applicare sul naso con un batuffolo di cotone. La camomilla, il cui estratto idroglicerico sfrutta le proprietà lenitive note da tempo, ha proprietà lenitive e anti-infiammatorie.
  • Miele: Grazie alle sue proprietà antibatteriche e lenitive, il miele può aiutare a guarire le ferite e a ridurre l'infiammazione.

Sul mercato esistono anche numerosi prodotti naturali specifici per la cura della pelle del naso, come balsami labbra, che con i loro ingredienti naturali e idratanti come burro di karitè, cera d'api e oli vegetali, sono ideali anche per la pelle del naso. Le creme lenitive a base di ingredienti naturali come avena, calendula e pantenolo possono idratare in profondità la pelle irritata, secca e desquamata. Tra gli esempi di prodotti più specifici, Rinopaidolo è un prodotto naturale e sicuro, ideale per lenire le mucose nasali irritate e facilitare la respirazione, mentre Rinopanteina Unguento è un prodotto sicuro ed efficace per il trattamento della secchezza e delle irritazioni della mucosa nasale.

Consigli utili per la gestione delle croste:

  • Evitare di grattarsi: Grattarsi può peggiorare la situazione e favorire la diffusione di batteri.
  • Utilizzare un umidificatore: L'umidificatore aiuta a mantenere l'aria umida e a prevenire la secchezza della pelle, creando un ambiente più confortevole per le mucose nasali.
  • Proteggere il naso: Indossare una sciarpa o un passamontagna può proteggere la pelle del naso dal freddo e dal vento.

Sanguinamenti Nasali (Epistassi) in Gravidanza: Gestione e Prevenzione Naturale

Le emorragie nasali durante la gravidanza sono un evento comune dovuto ai cambiamenti ormonali che si verificano in questo periodo. Sebbene spesso innocue, le emorragie nasali possono essere allarmanti per le future mamme. Epistassi e rinorragia indicano un disturbo comunemente noto come sangue dal naso. Per epistassi si intende un sanguinamento proveniente dalle fosse nasali, di origine arteriosa o venosa. Nella maggior parte dei casi, le emorragie nasali non sono un segno di gravi complicazioni della gravidanza, e sì, è normale che molte donne soffrano di sanguinamento dal naso durante la gravidanza.

Cosa fare durante un episodio di sanguinamento nasale:

  • Posizione corretta: Sputa il sangue per evitare nausea e vomito, libera il collo (cravatta, camicia, sciarpa) e fai pressione sulla narice che sanguina per alcuni minuti. La cosa più importante da ricordare è non buttare mai la testa indietro. D'istinto verrebbe da fermare il flusso mettendo il capo all'insù, ma in realtà bisogna fare esattamente il contrario: una mamma in dolce attesa dovrebbe quindi mettere la testa chinata in avanti, in caso di sanguinamento, di modo che risulti parallela al pavimento. Per fermare un'emorragia nasale, siediti dritto, tappati le narici e respira con la bocca per 10-15 minuti.
  • Calma e riposo: Non agitarti e non aumentare l'attivazione fisica: ansia e iperattivazione cardio-respiratoria possono peggiorare il sanguinamento.
  • Compressione e freddo: Considera che è corretto continuare a stringere forte le narici per circa 10-15 minuti, così da permettere al sangue di tornare a coagulare correttamente. Applica freddo sul naso: un panno di lana freddo, meglio con ghiaccio, direttamente sul naso.
  • Evitare di soffiare il naso: In presenza di sangue, meglio non soffiare il naso.

Prevenzione e supporto vascolare con approcci naturali:

L'approccio naturale si basa su vegetali ricchi di tannini, triterpeni, flavonoidi e vitamina C, utili per sostenere la sintesi di collagene, rinforzare i vasi e agire da antiossidanti. Non esiste una dieta capace di prevenire con certezza il sanguinamento del naso. I vegetali ricchi di sostanze vaso-protettive (triterpeni, tannini, pigmenti ecc.) svolgono un ruolo antiossidante e favoriscono la sintesi di collagene.

  • Vitamina C: È opportuno aumentare l’assunzione di vitamina C, con integratori appositi che in gestazione non fanno alcun male alla mamma o al futuro neonato; a questo scopo vanno bene quindi la rosa canina in polvere oppure gli agrumi freschi, naturalmente ricchi di questa sostanza. Perfetti i succhi di arancia, spremuti a freddo e bevuti subito (perchè in poche ore la vitamina C si dissolve), mentre è da evitare l'assunzione di caffè appena dopo, in quanto esso agisce come inibitore. Contro le malattie da raffreddamento, durante la gravidanza si può provare ad assumere l'estratto secco di Acerola, ricca di vitamina C e polifenoli. Per le malattie da raffreddamento si potrebbe assumere l'Acerola come estratto secco titolato in vitamina C al 25%, alla dose di 200 mg al mattino al risveglio e nel tardo pomeriggio, sempre a stomaco vuoto per un migliore assorbimento. L'Acerola è molto ricca di vitamina C e di polifenoli e aiuta quindi l'organismo a difendersi meglio contro le infezioni delle prime vie aeree, e inoltre si può assumere senza problemi anche in gravidanza.
  • Acido Folico: L'acido folico, presente in alimenti come fegato, ortaggi (es. pomodori), frutta dolce (arancia, mela ecc.), legumi, è importante per la salute generale. È utile assumerne una parte cruda, poiché vitamina C e acido folico sono termolabili e tendono a degradarsi con la cottura. D'altra parte, alcuni principi antinutrizionali (fitati e ossalati) si riducono con il calore: leguminose, cereali integrali, spinaci, rabarbaro ecc.
  • Umidità ambientale e nasale: L'epistassi può presentarsi in occasioni di fosse nasali secche o ambienti poco umidi. Per mantenere la mucosa ben umidificata si possono utilizzare pomate lubrificanti a base di vaselina, da applicare diverse volte al giorno.
  • Lavaggi nasali: Ai fini di migliorare la respirazione e la pulizia delle fosse nasali, si può pensare di incrementare l'utilizzo dei lavaggi nasali con acqua salina, gli stessi consigliati per pulire il nasino dei neonati. Sono utili anche i lavaggi nasali con soluzione fisiologica.
  • Evitare farmaci che seccano o indeboliscono la mucosa: È bene ricordarsi di evitare gli spray nasali vasocostrittori. Fanno sparire solo momentaneamente il fastidio, pertanto il sollievo è temporaneo e a lungo andare non fanno altro che peggiorare la situazione: dopo il loro impiego i piccoli vasi sanguigni che si trovano nel naso si sfiancano e le mucose del naso subiscono un costante effetto altalenante tra vasocostrizione e vasodilatazione. Evita l'abuso di farmaci che seccano troppo la mucosa o la indeboliscono, come gli antistaminici per allergie e gli anticongestionanti come nafazolina.

Graphic showing proper technique for stopping a nosebleed

La Congestione Nasale in Gravidanza (Rinite Gravidica): Cause, Impatto e Terapie Dolci

La congestione nasale è comune in gravidanza e può contribuire alle emorragie nasali. Quando si presenta naso chiuso con presenza di muco in gravidanza, in molti casi si tratta di rinite gravidica. Il fattore principale che la scatena è un aumento di estrogeni e del progesterone. Gli ormoni gonfiano le mucose provocando quella sensazione tipica del raffreddore. In questo caso virus e infezioni non c’entrano, ma i sintomi della rinite gravidica sono i medesimi di un ‘naso chiuso’ da influenza. I sintomi tradizionali della rinite gravidica sono, infatti, naso sempre chiuso e gocciolante con presenza di voce roca e nasale, percezione difficile di odori e sapori, mal di testa, lacrimazione. La rinite gravidica, che si manifesta nel 30% delle donne durante l’ultimo trimestre di gravidanza, si risolve solitamente in modo spontaneo entro due settimane dal parto. Tale patologia è spesso sottovalutata dalle gestanti perché assimilata ad un comune raffreddore quando, in realtà, può dare vita a numerose complicanze come ipertensione gestazionale, ritardato sviluppo fetale in utero e minor benessere neonatale alla nascita.

Abituarsi a respirare male per la futura mamma significa ossigenare meno il sangue e di conseguenza anche il feto finisce col ricevere meno ossigeno e si corre quindi il rischio di far insorgere delle problematiche più serie durante la delicata fase della gestazione. Il naso chiuso in gravidanza può incidere negativamente sulla qualità del sonno, già precario per la condizione fisiologica che la donna sta vivendo.

Come affrontare la congestione nasale in gravidanza con rimedi naturali e di comprovata sicurezza:

  • Umidificazione dell'ambiente: Umidificare l’ambiente per favorire l’idratazione delle mucose nasali e per ridurre di conseguenza l’irritazione dovuta al continuo soffiarsi il naso.
  • Idratazione interna: Bere abbondantemente per rendere più fluide le secrezioni e favorirne l’espulsione. Contro la tosse, il semplice vapor acqueo può essere d'aiuto ad ammorbidirla, e bere molto perché i liquidi aiutano a fluidificare il catarro.
  • Lavaggi nasali e suffumigi: Effettuare lavaggi nasali con soluzioni saline o suffumigi, che aiutano ad ammorbidire, idratare ed eliminare il muco dal naso. Per tentare di liberare il naso chiuso ci si può affidare anche a rimedi casalinghi, i classici rimedi della nonna, come ad esempio bere molti liquidi, ad esempio bevande calde con aggiunta di miele all’eucalipto che ha effetto balsamico. Ancora, si possono effettuare lavaggi nasali con soluzione fisiologica o salina che si prepara sciogliendo un cucchiaino di sale in mezzo litro di acqua tiepida, valida anche per fare aerosol senza aggiungere farmaci.
  • Oli essenziali per inalazione: L’omeopatia è un'altra strada: oli essenziali a base di eucalipto e menta possono ad esempio essere utilizzati come anticongestionanti se inalati attraverso fumenti di acqua calda nel quale ne viene sciolta qualche goccia. L’obiettivo è rendere il muco più fluido possibile e quindi più facilmente eliminabile. Questi rimedi, tuttavia, seppur utili e in grado di offrire un certo sollievo momentaneo, non garantiscono la risoluzione del problema, con il rischio che il muco non venga totalmente espulso e rimanga stagnante all’interno delle cavità nasali e che il raffreddore si tramuti in una fastidiosissima sinusite cronica.
  • Decongestionanti naturali: Utilizzare decongestionanti nasali di origine naturale che permettano di ridurre l’infiammazione e di conseguenza l’edema che impedisce la respirazione. Un valido aiuto contro il naso chiuso in gravidanza può essere dato dalla combinazione di soluzioni saline ed estratti vegetali che abbiano un effetto barriera, decongestionante e fluidificante.
    • Acqua termale salsobromoiodica delle Terme di Monticelli, le cui fonti furono scoperte nel 1924. Grazie al ricco contenuto di ioni cloro, bromo e iodio, aiuta a decongestionare le mucose nasali ed esercita azione anticatarrale.
    • Sodio ialuronato butirrato, una molecola innovativa e brevettata, derivante dalla condensazione di acido ialuronico e acido butirrico. Favorisce l’idratazione e la protezione della mucosa grazie a un’azione terapeutica più prolungata rispetto all’acido ialuronico, che si traduce in una maggiore permanenza a contatto con la mucosa stessa. Tale patologia può essere contrastata assumendo acido ialuronico, sostanza che non ha alcuna controindicazione in quanto già presente in natura nel nostro organismo. Risultati preliminari di uno studio in corso presso la clinica dell’Università di Perugia confermano una significativa riduzione della stanchezza, della sete, della cefalea, dell’eventuale russamento ed insonnia. L’acido ialuronico sembra efficace nelle donne in gravidanza anche al fine di ridurre l’ipertrofia dei turbinati limitando la congestione dei turbinati e delle mucose.
    • Gel di Aloe vera, che, grazie al suo fitocomplesso ricco di polisaccaridi, forma un film protettivo sulle mucose ed esercita un effetto riparatore sulle eventuali piccole abrasioni presenti sulla mucosa nasale e perinasale.
    • Camomilla, il cui estratto idroglicerico sfrutta le proprietà lenitive note da tempo.

L'Attenzione all'Uso dei Farmaci in Gravidanza e il Ruolo Fondamentale del Medico

In gravidanza è sconsigliato assumere la maggior parte delle sostanze curative, sia chimiche sia anche naturali. Per stappare il naso è sempre meglio non prendere in considerazione la somministrazione di farmaci, soprattutto se si è in dolce attesa. È importante consultare il proprio medico prima di usare qualsiasi farmaco. Per mal di gola, tosse, naso chiuso, la futura mamma si chiede "se, oltre alla Tachipirina, in gravidanza si può prendere anche altro", e se la terapia omeopatica sia un'opzione. La risposta degli specialisti è chiara.

  • Paracetamolo: In caso di febbre alta può servire il farmaco (paracetamolo) da prendere però rigorosamente dietro indicazione medica. Gli unici farmaci tollerati durante i nove mesi sono quelli a base di paracetamolo, come Tachipirina ed Efferalgan, ma solamente se viene rispettato il dosaggio consigliato nel foglietto illustrativo e se l’assunzione non si protrae oltre le 72 ore. Nel caso non si avvertano miglioramenti, è sempre opportuno rivolgersi ad un medico.
  • Antinfiammatori non steroidei (FANS): L’assunzione di aspirina e di altri farmaci antinfiammatori anti-steroidei come ibuprofene o diclofenac è assolutamente da evitare dopo la 30ma settimana di gestazione poiché potrebbe causare la chiusura del dotto di Botallo, un vaso fondamentale per la circolazione sanguigna fetale e indurre aborto.
  • Antibiotici: Anche tra gli antibiotici ce ne sono alcuni che possono essere utilizzati in gravidanza, solitamente tutti quelli a base di amoxicillina o macrolidi. Attenzione, però, perché essi possono apportare benefici solo in caso di infezione batterica.
  • Esposizione agli sbalzi di temperatura: Ricordo che può prolungare i sintomi esporsi agli sbalzi di temperatura, mentre danno sollievo i bagni caldi (se non c'è febbre).

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate. Se non trovi la risposta al tuo quesito, puoi fare la tua domanda ai nostri specialisti. Ti risponderemo prima possibile. La bravura di un medico curante sta nella sua capacità di adattare le terapie allo scopo di garantire alle proprie pazienti una condizione di benessere. Dunque dovrebbe tenere conto degli effetti indesiderati oltre che di quelli attesi.

Quando Rivolgersi allo Specialista: Segnali d'Allarme e Approfondimenti Diagnostici

Occorre fare attenzione se il naso chiuso permane più a lungo di quello che è il normale decorso di un raffreddore (circa 10 giorni), per non sottovalutare un problema che potrebbe interferire con il normale decorso della maternità. Una cosa è certa: se il naso chiuso persiste, soprattutto se si è in stato interessante, è sempre meglio ricorrere ad una visita specialistica. Se la futura mamma non è soggetta a rinite gravidica, è probabile che il problema che genera ostruzione della respirazione nasale e produzione di muco si annidi nei turbinati. Il naso chiuso in gravidanza, infatti, è molto spesso dovuto a ipertrofia dei turbinati. Come abbiamo già sottolineato, se la mamma respira male arriva anche meno ossigeno nel sangue materno e quindi al feto con seri rischi per la salute del futuro nascituro.

L'importanza della visita otorinolaringoiatrica:

Per evitare complicanze senza ricorrere all’assunzione di farmaci, è opportuno risalire alle cause del raffreddore. Tra quelle più comuni individuate dagli specialisti ci sono infiammazioni (il comune raffreddore), sinusiti, anomalie strutturali (deviazione del setto), allergie, polipi nasali ed ingrossamento delle mucose con ipertrofia dei turbinati. Quest’ultima patologia, poco conosciuta ma molto diffusa - si stima che, in maniera più o meno grave ne soffra il 40% della popolazione - è legata a molteplici fattori contro i quali le terapie di tipo farmacologico possono poco o nulla.

L’otorinolaringoiatra è in possesso di tutti gli strumenti utili per verificare ed indagare le cause alla base del processo infiammatorio (iniziale, acuto o cronico). La visita, per così dire, manuale, viene oggi integrata dalla video fibroscopia del naso e della gola. Una sottile videocamera, collegata ad un sistema di fibre ottiche, esplora naso e gola in maniera del tutto indolore aiutando lo specialista a comprendere cosa generi l’infiammazione e come la si possa contrastare e prevenire. In molti casi, a completamento diagnostico, è utile un’indagine allergologica mediante test cutaneo (prick test), un esame indolore e veloce, che consente di individuare eventuali fattori di rischio legati ad allergie particolari.

Diagram of nasal turbinates

I turbinati sono strutture ossee rivestite da mucosa situate all’interno delle fosse nasali, solitamente tre per parte suddivisi in superiore, medio, inferiore. La funzione dei turbinati è quella di condizionare l’aria, cioè di umidificarla, riscaldarla e depurarla. I turbinati rappresentano, infatti, il principale organo della respirazione nasale, e hanno la funzione di filtrare dai germi l’aria diretta ai polmoni. Quando i turbinati, vascolarizzandosi più del normale, tendono ad infiammarsi, possono causare difficoltà respiratorie o epistassi nella donna in dolce attesa. La soluzione definitiva ai fastidi collegati all’ipertrofia dei turbinati è rappresentata oggi, anche per le donne in gravidanza, dall’intervento con laser CO2. Nella maggior parte dei casi di naso chiuso da ipertrofia dei turbinati è infatti possibile eseguire l’intervento in ambulatorio, senza dolore, senza utilizzo di farmaci e senza tamponi. Chi soffre di difficoltà respiratoria attraverso le narici spesso è costretto ad inalare aria con la bocca, esponendo se stesso ad un maggiore rischio di contrarre infezioni di tipo virale che possono anche interessare la gola.

Quando consultare il medico per i sanguinamenti nasali:

Nella maggior parte dei casi gli 'incidenti' di questo tipo si risolvono a casa in maniera veloce, senza portare a conseguenze per il feto o per la madre. Tuttavia, l'epistassi gravidica da tenere sotto osservazione è quella che parte dal lato posteriore del naso: in questo caso diventa impossibile tamponare la fuoriuscita con il cotone, il sangue tende a defluire anche in gola, e la situazione diventa meno gestibile. Nonostante nella stragrande maggioranza dei casi si tratti di un disturbo benigno, qualche volta l’epistassi può essere sintomo di patologie più serie, come l’ipertensione e la piastrinopenia gravidica. Ecco perché è sempre opportuno riferire al proprio ginecologo o dottore di base i casi di sanguinamento dal naso. Per escludere la possibilità che il sanguinamento sia dovuto a una condizione maligna è necessario sottoporsi a due test molto semplici, ovvero il controllo della pressione arteriosa e un esame del sangue. Solo quando saranno esclusi questi problemi tipici del periodo gestazionale, e in caso di eccessivi sanguinamenti, il medico indirizzerà la paziente da un otorinolaringoiatra per degli approfondimenti. Frequenti emorragie nasali possono causare disagio, disturbi del sonno e ansia.

Benessere Integrale in Gravidanza: Oltre il Naso, la Cura della Persona

In gravidanza ci sono tante accortezze da tenere a mente, ma ricorda che la tua salute e quella del bambino sono le cose più importanti, e per cui vale la pena fare dei sacrifici. Nei 9 mesi di attesa non occuparti di attività troppo faticose e non ossessionarti per il peso o le smagliature; va bene controllarsi ma senza troppo stress.

Pregnant woman relaxing with her hands on her belly

Ci sono diversi equivoci che circondano le emorragie nasali durante la gravidanza, ma è un fatto che le emorragie nasali sono comuni durante la gravidanza a causa dei cambiamenti ormonali e dell'aumento del flusso sanguigno. È importante consultare il proprio medico prima di usare qualsiasi farmaco. Ogni persona è diversa e ciò che funziona per qualcuno potrebbe non funzionare per altri.

Come esempio della complessità delle cure in gravidanza, anche se non direttamente legate al naso, si possono citare altre domande frequenti rivolte agli specialisti:

  • In una donna giovane con nessun precedente trombotico, la cardioaspirina è più che sufficiente per affrontare i primi mesi di gravidanza al riparo dal rischio di trombi.
  • In caso di vaginosi batterica, con una storia clinica di ipercontrattilità uterina precoce unita a sanguinamento, una cura mirata contro la Gardnerella è opportuna.
  • Non ci sono studi sui trattamenti "sciogli grassi" in gravidanza, ma è verosimile che le iniezioni effettuate nel tessuto adiposo non siano rischiose per il feto.
  • I beta-bloccanti andrebbero sospesi entro la 12^ settimana di gravidanza e non perché causino malformazioni, ma in quanto possono interferire sui meccanismi grazie a cui il feto si adatta all'ipossia senza correre rischi.
  • Prima di ipotizzare come procederà la gravidanza in caso di liquido amniotico scarso, bisogna appurare perché è di meno rispetto alla norma.
  • I fermenti lattici non sono controindicati in gravidanza, ma l'ideale per il benessere del microbiota intestinale è seguire un'alimentazione sana.
  • Quanto prima si rimuove la zecca dalla pelle tanto più diminuisce il rischio che possa trasmettere le infezioni di cui è veicolo: la TBE e la malattia di Lyme.
  • La fontanella centrale anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita, se avviene molto prima è necessario tenere sotto controllo la misura della circonferenza cranica.

Infine, è interessante notare che anche nei bambini, nella fascia dei 4-9 anni, capita spesso che si presentino uno o più episodi di rinorragia (epistassi). Un’emorragia che può apparire abbondante agli occhi di un genitore, ma di solito è moderata e non richiede ricovero in ospedale. A fronte di un avvenimento di questo tipo è importante mantenere la calma e rassicurare il bambino, esortandolo a tenere la testa leggermente inclinata in avanti in posizione eretta o da seduto. Aiutarlo a stringere la parte anteriore del naso con pollice e indice e tenere premuto per circa 10 minuti. Successivamente sarà sufficiente tenere calmo il bimbo per circa 24 ore, evitando di proporgli cibi caldi e sottoporlo a fonti di calore, tra cui bagni e docce calde. Questi consigli evidenziano una gestione simile all'epistassi in gravidanza, sottolineando l'importanza di calma e procedure corrette.

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