Guida Completa all'Igiene Alimentare: Pulizia, Disinfezione e Gestione di Frutta e Verdura

La sicurezza alimentare inizia tra le mura domestiche. Spesso, nella gestione quotidiana della cucina, termini come "lavare", "igienizzare", "disinfettare" e "pulire" vengono utilizzati come sinonimi, creando una confusione terminologica che può portare all'uso di prodotti errati o non necessari. È fondamentale disambiguare queste parole perché la confusione può portare all'uso di prodotti sbagliati oppure ad un utilizzo di prodotti non necessari al nostro scopo.

illustrazione schematica che mostra la differenza tra lavaggio meccanico e disinfezione chimica

La Distinzione Fondamentale: Pulire vs Disinfettare

Pensa metaforicamente allo spazzolino da denti che usi abitualmente a casa e agli attrezzi per la pulizia che utilizza il tuo dentista: c'è una gran bella differenza, no? Per i nostri amati alimenti quotidiani, la differenza tra pulizia e disinfezione è presto detta:

  • Pulire vuol dire eliminare lo sporco, rimuovere residui e le parti non buone. Nel caso di frutta e verdura, pulirle vorrà dire eliminare terra, sassolini o piccoli insetti annidati tra le foglie o sulla buccia.
  • Disinfettare è tutt'altra storia: si mira, infatti, ad eliminare i germi potenzialmente patogeni dagli alimenti. Microrganismi e batteri nocivi sono i nemici da abbattere. Disinfettare equivale a eliminare l’eventuale carica patogena, quindi tutto ciò che può portare a infezioni o malattie.

Per la disinfezione vengono usati prodotti specifici, la cui efficacia contro virus, funghi e batteri deve essere dichiarata in etichetta sulla base di evidenze scientifiche. I prodotti usati sono presidi medico-chirurgici, ossia vantano in etichetta un'attività disinfettante e sostanze germicide o battericide. Prima di essere immessi in commercio sul mercato italiano, i presidi devono essere autorizzati dal Ministero della Salute, dopo un'attenta valutazione della documentazione. Una volta autorizzati, tali prodotti devono riportare in etichetta la dicitura “Presidio medico chirurgico” nonché il numero di registrazione del Ministero della Salute.

Perché è Fondamentale Lavare Frutta e Verdura

Lavare la frutta e la verdura che consumiamo abitualmente è un gesto importante e irrinunciabile per una corretta igiene alimentare. Questa sana abitudine è fondamentale perché rimuove lo sporco: terra, residui di pesticidi, polvere, insetti, possono essere veicolo di batteri dannosi per l'organismo. Inoltre, previene infezioni e malattie ed è una buona pratica quella di lavare la frutta e la verdura, specialmente per un consumo a crudo. Mantiene una maggiore sicurezza, poiché produzione, raccolta e conservazione possono portare alla proliferazione di microrganismi e al depositarsi di germi potenzialmente patogeni. Lavare, preparare e conservare correttamente gli alimenti fa parte di un insieme di pratiche igieniche per la riduzione del rischio di andare incontro a patogeni.

I Microrganismi che Possono Contaminare il Cibo

È bene conoscere i rischi per capire l'importanza dell'igiene. Ecco 10 tra i più comuni microrganismi che possono contaminare il cibo che mangi:

  1. Toxoplasma gondii: l'infezione da questo protozoo parassita porta alla nota patologia della toxoplasmosi, asintomatica o che si manifesta con una semplice sintomatologia influenzale nei soggetti sani, molto pericolosa per il feto e per le donne incinte o per soggetti debilitati.
  2. Cyclospora: può essere presente e contaminare verdure crude. Causa sintomi come diarrea, nausea, perdita di appetito, stanchezza e crampi addominali.
  3. Listeria monocytogenes: può portare febbre, influenza, problemi al feto nelle donne incinte e può causare la listeriosi, una malattia relativamente rara ma che può avere conseguenze gravi.
  4. Salmonella: infezione che provoca gastroenterite, diarrea, febbre e dolori addominali. Può risolversi senza l'assunzione di farmaci con decorso benigno o portare, nelle fasce della popolazione più debole, al ricovero ospedaliero.
  5. Campylobacter: batterio che causa dolori addominali, febbre, mal di testa nausea e vomito.
  6. Escherichia coli: microrganismo che trova il suo habitat nel tratto gastrointestinale di animali e uomo. Può provocare una tossinfezione che si manifesta con crampi addominali, gastroenterite, febbre, diarrea e colite emorragica. L'infezione può essere trasmessa attraverso acqua e cibi contaminati.
  7. Virus dell'Epatite A: bevande e alimenti contaminati possono infettare e trasmettere questo virus che porta stanchezza, perdita di appetito, nausea, vomito, ittero.
  8. Giardia: parassita diffuso in tutto il mondo, anche se predilige le regioni temperate e tropicali. Causa dolori addominali e diarrea.
  9. Shigella: diffusa in tutto il mondo, provoca forti dolori addominali e episodi di dissenteria infiammatoria.
  10. Norovirus: virus altamente infettivo che si manifesta con sintomi come nausea, vomito (in modo particolare nei bambini), diarrea acquosa e crampi addominali.

infografica che illustra i principali patogeni alimentari e come evitarli

Lavare Frutta e Verdura in Gravidanza e per Soggetti Fragili

Durante la gravidanza è importante condurre una dieta bilanciata per assumere tutte le sostanze nutritive, come vitamine e minerali, in quantità adeguate e sufficienti per mamma e bambino. Come riportato nella campagna realizzata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e il Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, alcune semplici accortezze ti permetteranno di vivere l'igiene del cibo serenamente:

  • Lava con accuratezza la frutta e la verdura prima di consumarle, anche se dovrai sbucciarle, tagliarle o cuocerle. Il discorso si estende anche alla frutta e verdura venduta già lavata, che va comunque sciacquata abbondantemente sotto acqua corrente.
  • Usa acqua corrente potabile o, se il tuo ginecologo te l'ha consigliato, un disinfettante a base di ipoclorito di sodio come Amuchina Disinfettante Soluzione Concentrata: come riportato in etichetta, ricorda di diluire correttamente il prodotto e lasciarlo agire per 15 minuti, dopodiché risciacqua abbondantemente per favorirne l'eliminazione e non ingerire cloro in eccedenza.
  • Munisciti di una spazzola per la pulizia dei cibi e poni massima attenzione ad ortaggi e verdura come patate, zucchine, cetrioli, carote e, in generale, tutto ciò che è a stretto contatto con il terreno.
  • Non lasciare la frutta e la verdura in ammollo ma, dopo averle lavate, asciuga accuratamente con un panno pulito o della carta assorbente, al fine di eliminare ulteriori residui.
  • Rimuovi eventuali parti danneggiate o ammaccate e ricorda di utilizzare sempre taglieri differenti per frutta e verdura e per carni e pesce.

Il consiglio per ridurre i rischi di contaminazione da patogeni come Toxoplasma è quello di farlo con intelligenza, senza inseguire falsi miti e utilizzare prodotti inutili come aceto, limone, bicarbonato, sale marino o tea tree, ma utilizzando l'acqua corrente. Non vi sono studi scientifici, infatti, che ne sostengano l'efficacia.

Miti da Sfatare: Il Ruolo del Bicarbonato

La panacea di tutti gli sporchi, il rimedio principe per disinfettare bucato, il cibo, disgorgare il lavandino, eliminare macchie, sbiancare e deodorare: insomma, il bicarbonato sembra davvero una bacchetta magica universale contro tutti i mali casalinghi ma, ahimè, non è così.

Il bicarbonato non è assolutamente inutile ma la sua azione si esplica principalmente nel:

  • Neutralizzare l'acidità: può essere ritenuto un comodo rimedio contro i bruciori di stomaco.
  • Produrre anidride carbonica: può essere utile come sostituto, in combinazione a elementi acidi come limone, yogurt e miele, del lievito istantaneo.
  • Neutralizzare alcuni odori: per la sua interazione con gli elementi acidi, è in grado di eliminare alcuni odori ma la sua azione deodorante non è universale né svolge un'azione antimicrobica.
  • Produrre un'azione ammorbidente e/o abrasiva: ammorbidisce alcuni vegetali e rende la cottura più veloce, come nel caso dei legumi. L'azione abrasiva, invece, è meccanica: non sgrassa e non ha un'azione anticalcare ma pulisce bene taglieri e teglie incrostate.

Il bicarbonato di sodio per disinfettare frutta e verdura non è utile ma nemmeno dannoso, ma può essere considerato superfluo. Lasciare verdura e frutta in ammollo in acqua e bicarbonato non riduce la carica batterica. L'azione meccanica del bicarbonato può essere un valido aiuto per eliminare residui di terra, polvere e mandare via qualche agente patogeno ma, per farlo correttamente, il processo prevede un abbondante risciacquo dopo l'ammollo, quindi perché utilizzarlo? L'immancabile bicarbonato può darti, inoltre, l'illusione di aver eliminato i batteri e indurti a una gestualità di pulizia ridotta: ciò che elimina maggiormente batteri e sporcizia è massaggiare o spazzolare frutta e verdura sotto l'acqua e, magari, asciugarla.

Come lavare frutta e verdura?

Consigli Pratici per l'Igiene Alimentare secondo l'OMS e l'EFSA

Alcuni studi, inoltre, hanno mostrato che la riduzione di contaminazione batterica più efficace è quella con una soluzione di ipoclorito di sodio. Se sei una donna in dolce attesa, se hai un sistema immunitario compromesso o se vuoi semplicemente essere sicuro di limitare il rischio infettivo, utilizza prodotti a base di cloro: diluisci 20 ml di prodotto per ogni litro d'acqua, lascia agire il disinfettante per 15 minuti e risciacqua abbondantemente con acqua potabile.

Ecco inoltre altri 5 consigli pratici per la diffusione di buone pratiche igieniche durante la manipolazione e la preparazione dei cibi:

  1. Non toccare bocca, naso e occhi dopo aver manipolato le buste della spesa ma lava bene e spesso le mani prima e dopo aver toccato cibi crudi o cotti.
  2. Pulire con attenzione il piano di lavoro prima di riporre e manipolare il cibo e separare alimenti crudi da quelli cotti, utilizzando utensili differenti.
  3. Assicurarsi che i cibi siano ben cotti prima di mangiarli; la temperatura ideale è di almeno 70° per l’uccisione di batteri e virus, con particolare attenzione alla carne, al pesce, alla polleria e alle uova.
  4. Tenere gli alimenti alla giusta temperatura: non conservare gli alimenti cotti a temperatura ambiente per oltre due ore, non scongelare a temperatura ambiente gli alimenti congelati e surgelati, non conservare troppo a lungo gli alimenti in frigorifero.
  5. Utilizzare solo acqua e materie prime sicure, fresche e provenienti da filiere controllate, non utilizzando mai alimenti oltre la data di scadenza.

Alimentazione e Salute: Considerazioni Generali

Una dieta varia e sana permette di assumere tutti i micro e macronutrienti attraverso l’alimentazione, generalmente senza alcuna necessità di assumere integratori. Durante l'allattamento o la gravidanza, l’alimentazione della mamma deve essere varia e ricca.

Per quanto riguarda alcuni alimenti specifici, il buonsenso deve guidare le scelte. Ad esempio, broccoli, cavolfiori e cavoli, possono creare aria alla pancia della mamma e di conseguenza al neonato; in tal caso, se li inserite nel brodo vegetale, fate in modo di passarli con il passaverdure. Anche il consumo di caffè o cioccolata deve essere moderato.

I frutti di mare possono far parte della dieta sana delle mamme e avere dei vantaggi per il bambino, sia durante la gravidanza sia durante l’allattamento: fanno molto bene alla salute ed i loro benefici (legati ad esempio al contenuto in omega-3) sono di molto superiori alle preoccupazioni dovute alla presenza di sostanze chimiche tossiche come il mercurio.

Infine, una corretta idratazione permette di regolare meglio la temperatura interna e raggiungere l’equilibrio corpo-mente. Non trascurate dunque l’acqua, soprattutto quella della vostra casa: scegliete per la salute della vostra famiglia di installare un dispositivo per addolcire e depurare la vostra acqua domestica. Il gesto più semplice - sciacquare bene con acqua - resta anche il più efficace per garantire la sicurezza degli alimenti che portiamo in tavola ogni giorno.

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