Alice Tutino, figura emergente nel panorama artistico italiano, si trova al centro di una produzione teatrale che sta catturando l'attenzione del pubblico e della critica: "Tutti Parlano di Jamie". Questo musical, nato da una storia vera e potente, esplora temi di identità, accettazione e la ricerca della propria "vera" essenza, risuonando profondamente con una generazione che desidera affermarsi al di là delle convenzioni di genere, orientamento sessuale e norme sociali. La produzione italiana, arricchita dal talento di numerosi artisti, porta sul palco un messaggio di libertà e autenticità, con un cast che vanta nomi noti e promettenti.

Dalla Verità Documentaristica all'Incanto del Musical
"Tutti Parlano di Jamie" trae origine dal toccante documentario della BBC del 2011, "Jamie: Drag Queen at 16", diretto da Jenny Popplewell. Questo film ha svelato al mondo la straordinaria storia di Jamie Campbell, un adolescente di Sheffield, nel nord dell'Inghilterra. Dopo aver fatto coming out a soli 14 anni, Jamie, a 16 anni, coltivava il sogno di esprimere sé stesso attraverso l'indossare abiti femminili, un desiderio che lo ha catapultato in un'avventura di auto-scoperta e affermazione. È da questa narrazione autentica che nel febbraio 2017 è nato il musical "Everybody's Talking About Jamie", debuttando a Sheffield sotto la regia di Jonathan Butterell e approdando nello stesso anno all'Apollo Theatre di Londra. Il successo è stato tale che nel 2021 la storia è stata adattata per il grande schermo, con l'esordiente Max Harwood nel ruolo di Jamie e la candidata all'Oscar Richard E. Grant.
La versione italiana porta con sé un'intensità particolare, come sottolineato nelle note di regia: "Jamie è stata una folgorazione. Un innamoramento non adolescenziale, ma adulto e maturo." La produzione non si limita a essere uno spettacolo leggero, ma si configura come "un pugno in pancia. È uno schiaffo in faccia dato da delle splendide mani con unghie curatissime e grande stile." La sfida per il team creativo è stata quella di "sporcarsi le mani", di avere coraggio e di rispettare la verità intrinseca del personaggio e della sua storia, offrendo al pubblico un'esperienza emotiva profonda e autentica.
Un Cast Stellare per una Storia Universale
Il musical "Tutti Parlano di Jamie" vanta un cast artistico di prim'ordine, capace di dare vita a personaggi complessi e sfaccettati.
Giancarlo Commare interpreta il ruolo di Jamie. Nato a Castelvetrano il 29 dicembre 1991, Commare si è trasferito a Roma per approfondire i suoi studi di recitazione. Il suo percorso artistico include ruoli significativi in serie televisive come "Provaci ancora Prof 6" e "Skam Italia", dove ha affrontato temi legati all'identità sessuale. La sua interpretazione di Antonio in "Maschile Singolare" e il suo recente lavoro in "Blackout Love" e "Sex Uncut" dimostrano la sua versatilità e la sua capacità di affrontare ruoli che esplorano la complessità dell'animo umano.

Barbara Cola veste i panni della severa insegnante Miss Hedge. Nata a Bologna nel febbraio 1970, Cola ha una solida formazione musicale e teatrale. La sua carriera è costellata di successi, tra cui la partecipazione al Festival di Sanremo nel 1995 in coppia con Gianni Morandi, numerosi tour e partecipazioni televisive. Ha calcato i palcoscenici di importanti musical come "Romeo e Giulietta Ama e Cambia il Mondo" e ha trionfato a "Tale e Quale Show 2020", dimostrando un talento poliedrico e una presenza scenica di grande impatto.
Franco Mannella è Hugo / Loco Chanelle, un ruolo che richiede un'eccezionale capacità interpretativa e comica. Diplomatosi attore nel 1988, Mannella vanta una carriera diversificata che spazia dal teatro al doppiaggio, prestando la sua voce a personaggi iconici come Roger in "American Dad" e Otto ne "I Simpson". La sua esperienza televisiva al fianco di comici come Flavio Insinna e Neri Marcorè, e le sue partecipazioni a fiction e film, lo rendono un artista completo e un valore aggiunto per la produzione.
Ludovica Di Donato interpreta Ray. Attrice diplomata all'Accademia Internazionale d’Arte Drammatica del Teatro Quirino Vittorio Gassman, Di Donato porta sul palco una fresca energia e una profonda comprensione del personaggio.
Benedetta Boschi è Pritti Pasha, l'amica del cuore di Jamie. Nata a Firenze, Boschi ha coltivato la sua passione per il canto e il teatro fin da bambina. Ha debuttato nel musical "Hair" e ha interpretato Biancaneve nello spettacolo "Who is Biancaneve", dimostrando un precoce talento e una naturale predisposizione per il palcoscenico.
Flavio Marullo interpreta Dean Paxton, il bullo della scuola. Dopo studi a Los Angeles e il diploma presso "The International College of Musical Theatre" di Londra, Marullo si è distinto in programmi televisivi come "I Migliori Anni" e "L’anno che verrà", oltre ad apparizioni in spot pubblicitari e nel film-musical "Riccardo Va all’Inferno". La sua presenza conferisce al personaggio una credibilità e una forza che ben si adattano al ruolo.
Umberto Noto interpreta il ruolo di Drag e il padre di Jamie. La sua formazione artistica spazia dal teatro di prosa al musical, con partecipazioni a produzioni come "A Bronx Tale", "La Famiglia Addams" e "Spamalot". La sua esperienza come acting coach per la serie Disney "Alex & Co." e le sue apparizioni televisive e cinematografiche testimoniano la sua versatilità.
Michele Savoia, di origine pugliese, porta sul palco la sua formazione completa in canto, recitazione e danza. Ha lavorato con numerosi artisti di spicco e ha partecipato a produzioni teatrali e musical di rilievo, tra cui "Kinky Boots" e "A Bronx Tale".
Sebastian Gimelli Morosini completa il cast nel ruolo di Drag. La sua carriera è iniziata in tenera età con la partecipazione a opere liriche, per poi proseguire con studi di recitazione a Roma. La sua esperienza nel teatro d'opera gli conferisce una disciplina e una presenza scenica che arricchiscono la sua performance.
Un Viaggio Musicale e Coreografico Rivoluzionario
Le musiche originali di "Tutti Parlano di Jamie" sono state composte da Dan Gillespie Sells, leader della band inglese "The Feeling". Le sue composizioni riflettono il sound pop progressive degli anni '90, mescolato con elementi di soft-rock, creando un'alchimia sonora che cattura immediatamente l'ascoltatore. I testi, in perfetta sintonia con la musica, narrano le vicende di Jamie con profondità emotiva e un tocco di leggerezza.
Le coreografie, curate da Laccio, direttore artistico di programmi come "The Voice of Italy" e "X Factor", attingono a un ricco repertorio di stili. Si passa dal vogueing e waacking degli anni '60/'70, con le loro movenze glamour e femminili, alla street dance dei ghetti, caratterizzata da tratti più mascolini. Questa fusione di generi non solo arricchisce visivamente lo spettacolo, ma sottolinea anche la fluidità e la libertà espressiva che Jamie ricerca.
Un Allestimento Made in Italy
Il team creativo italiano ha lavorato per creare un allestimento unico e distintivo. I costumi sono stati affidati a Francesca Grossi, nota per il suo lavoro in musical come "Rapunzel", "La Regina di Ghiaccio" e "Aladdin il musical geniale". La direzione musicale è curata dal Maestro Dino Scuderi, una figura di spicco nel mondo dei musical italiani, con all'attivo produzioni come "Jesus Christ Superstar" e "La piccola bottega degli orrori". Lo scenografo Alessandro Chiti ha collaborato strettamente con la regia per definire un'estetica visiva che supporti la narrazione e l'emozione della storia.
Oltre il Genere, Oltre le Convenzioni
"Tutti Parlano di Jamie" non è semplicemente uno spettacolo su un adolescente che vuole diventare una Drag Queen. È una storia di formazione moderna, che esplora la ricerca della propria identità in un mondo sempre più complesso. Jamie non vuole sbandierare il suo orientamento sessuale, ma desidera la libertà di indossare abiti che lo rappresentino, abiti che la società considera "femminili". Questa aspirazione alla normalità nella diversità è il cuore pulsante dello spettacolo. Jamie diventa così un concetto, un seme di cambiamento, un'idea che mira a instillarsi nella mente di ogni spettatore, invitando alla riflessione sull'accettazione di sé e degli altri. La sua è una lotta per la libertà di essere, di esprimersi, di vivere autenticamente, un messaggio universale che risuona con forza nel panorama teatrale contemporaneo.
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