Nel panorama contemporaneo della salute femminile, le tecnologie digitali occupano uno spazio sempre più vasto. Nell’ambito di un settore definito "Femtech" (Female technology), le applicazioni che aiutano a identificare la finestra fertile sono tra le soluzioni più popolari nei Paesi ad alto reddito e stanno guadagnando consensi in tutto il mondo. Queste piattaforme sono state spesso acclamate come "rivoluzionarie", promettendo alle donne un controllo autonomo sulla propria fertilità. Tuttavia, nonostante il successo numerico di download su store come iTunes e Google Play, sorgono dubbi legittimi riguardo alla loro reale precisione, alla privacy dei dati e al rischio di trasformare un processo fisiologico in un’attività meccanica e medicalizzata.

La prospettiva medica sulle applicazioni di fertilità
È fondamentale comprendere che le app rappresentano uno strumento al passo coi tempi, che ricalca in chiave contemporanea il desiderio della donna di controllare la propria fertilità in modo naturale, senza l’utilizzo di farmaci, siano esse pillole, anelli vaginali, cerotti, impianti sottocutanei o spirali intrauterine. L’utilizzo di queste applicazioni può abbinarsi ai metodi di barriera, come il condom, o al coito interrotto, rappresentando di fatto un’evoluzione dei metodi cosiddetti naturali che la donna utilizza per calcolare la propria finestra di fertilità in piena autonomia, senza bisogno di confrontarsi costantemente con il medico.
Tuttavia, gli esperti sottolineano dei limiti strutturali. La professoressa Rossella Nappi, ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica presso l’Università degli Studi di Pavia, evidenzia come il calcolo automatico dei giorni fertili si basi su numerosi fattori e stime. Innanzitutto, sulla previsione del momento dell’ovulazione che si ottiene inserendo le date delle mestruazioni nel corso dei mesi. Quanti più mesi si inseriscono, e tanto più puntuali compaiono le mestruazioni - ogni 28 giorni se super regolari - tanto più la stima dell’ovulazione, cioè il momento nel quale la cellula uovo fuoriesce dall’ovaio per dirigersi verso la tuba, può risultare precisa intorno al 14esimo giorno del ciclo.
La complessità biologica vs l’algoritmo
Nonostante la facilità d’uso, la biologia umana non è sempre allineata con i calcoli matematici. Bisogna ricordare che la finestra fertile è sempre frutto dell’incrocio tra la durata della vitalità della cellula uovo, che è di circa 24 ore, e la capacità degli spermatozoi di sopravvivere nelle vie genitali interne della donna nel corso della loro marcia verso la tuba. La vitalità degli spermatozoi è assai variabile da uomo a uomo e nell’arco della vita, poiché risente di molti fattori ambientali e dello stress psico-fisico, potendo raggiungere anche i 5 giorni.
La finestra della fertilità può essere dunque molto ampia, circa 6 giorni, e diventarlo ancora di più se il ciclo della donna non è perfettamente regolare. Il rilascio della cellula uovo può avvenire in anticipo o in ritardo sulla tabella di marcia in ragione dell’età, dell’alimentazione, dell’esercizio fisico, dello stile di vita e dello stress, elementi che non sempre sono prevedibili da un algoritmo. Per queste ragioni, i ricercatori del "Facts" (Fertility Appreciation Collaborative to Teach the Science) hanno condotto una review sistematica su decine di applicazioni, scoprendo che la stragrande maggioranza di esse sono spesso inutili per pianificare o evitare una gravidanza in modo rigoroso.

Oltre il calendario: temperatura basale e osservazione del muco
Per superare i limiti dei semplici calendari, le app più evolute associano l’uso di un termometro per la misurazione della temperatura basale - quella interna al corpo che si rileva la mattina al risveglio - oppure l’osservazione del muco cervicale. Quest’ultima sostanza, prodotta dal collo dell’utero, è l’espressione dell’azione degli ormoni estrogeni e indica che il corpo della donna è pronto per l’ovulazione. La sua fluidità favorisce infatti il passaggio degli spermatozoi, che, depositati in vagina durante il rapporto sessuale, hanno gioco facile nel risalire le vie genitali e dirigersi verso la tuba.
Esistono tuttavia pareri discordanti sulla reale utilità di tali misurazioni per una coppia sana. Una coppia giovane e sana non ha alcun bisogno di ricorrere a sussidi più o meno laboriosi per dare inizio a una gravidanza. Fare l'amore con spontaneità è la cosa migliore da fare per non accumulare stress, acerrimo nemico della fertilità, quando si decide di avere un bambino. L'ansia di concepire è una grande nemica della fertilità: affidarsi a misurazioni costanti rischia di rendere l’atto d’amore che porta a concepire un bambino un gesto meccanico e medicalizzato.
Infertilità: domande e risposte sulla frequenza nei rapporti
Considerazioni pratiche per chi cerca una gravidanza
Per le donne che si pongono dubbi sull'interpretazione dei sintomi, come la temperatura basale o i dolori addominali, è bene ricordare che la temperatura basale si mantiene alta come nel periodo dell’ovulazione se il concepimento avviene, altrimenti poco prima dell’arrivo delle mestruazioni diminuisce bruscamente. Tuttavia, monitorare ossessivamente questi dati può essere svantaggioso ai fini del risultato.
Il consiglio clinico prevalente per le coppie che non presentano problemi di infertilità è quello di lasciare perdere app e termometri in favore di un’intimità di coppia spontanea, libera e lieve. È importante tenere presente che una coppia giovane e sana ha buone probabilità di concepire nell’arco di alcuni mesi semplicemente con tre rapporti sessuali non protetti alla settimana. Parallelamente, è fondamentale consultare il proprio medico curante riguardo all'assunzione di acido folico, fondamentale per la prevenzione della spina bifida del bambino, e monitorare il proprio peso corporeo, poiché pesare troppo o troppo poco rispetto al numero di chili ideale può ostacolare l’ovulazione.
Il rischio dell’automazione nel “fai da te”
Il principale pericolo del ricorso alle app risiede nell'illusione di controllo. Molte donne, realisticamente, scaricano queste applicazioni per gestire la propria salute, ma è necessario essere consapevoli dei limiti. Alcuni studi hanno dimostrato che, testando diverse app con il medesimo profilo ciclico, le risposte fornite dagli algoritmi variavano enormemente, indicando finestre fertili di durata eccessiva o errata.
La scelta della contraccezione o del monitoraggio della fertilità deve avvenire attraverso un dialogo con il proprio medico di fiducia, che dovrebbe sempre presentare vantaggi e svantaggi di ogni metodo seguendo il modello biopsicosociale. Capire il profilo medico della donna, i suoi desideri, i suoi bisogni e i suoi timori è parte integrante di un percorso di salute consapevole. Le app possono arricchire l’offerta dei metodi naturali e combinarsi, ad esempio, con l'uso del preservativo per chi non può o non vuole utilizzare metodi ormonali, ma non devono mai sostituire la consulenza specialistica. In presenza di cicli irregolari, l'affidabilità di queste applicazioni diminuisce drasticamente, rendendo il "fai da te" una pratica sconsigliabile.
tags: #affidabilita #app #ovulazione