Guida completa all'allattamento e all'idratazione del neonato durante i mesi caldi

L’arrivo di una nuova vita all’interno di una famiglia porta con sé tanta gioia, ma allo stesso tempo mette i genitori in uno stato di ansia, e ogni piccola questione può riempirli di domande. Sicuramente una buona regola è quella di contattare il pediatra, che sarà pronto a risolvere i diversi dubbi sulla cura del bambino. Le ondate di caldo frequenti possono allarmare i genitori che, ancora inesperti, non sanno come comportarsi. Le alte temperature possono essere particolarmente pericolose per i neonati, poiché il loro corpo non è ancora in grado di regolare la temperatura in modo efficace. Il surriscaldamento può portare a problemi seri come la disidratazione. Ecco perché è fondamentale per i genitori prendere misure adeguate ad aiutare i neonati ad affrontare il caldo estivo in modo sicuro e confortevole.

Bambino neonato rinfrescato in ambiente domestico confortevole

Il ruolo dell’allattamento nell’idratazione del lattante

Il neonato trova i liquidi necessari nel latte materno, quando è allattato, e nel caso in cui sia allattato artificialmente troverà lì tutti i nutrienti a lui necessari. Quindi è assolutamente sconsigliato offrire l’acqua al bambino soprattutto fino al momento in cui l’allattamento non sia ben avviato. L’acqua potrà essere introdotta regolarmente nel momento in cui il bambino inizierà la fase dello svezzamento. Nei primi sei mesi di vita, il latte materno copre l’intero fabbisogno del bambino che al seno si nutre e si disseta. Le linee guida pediatriche mondiali raccomandano, infatti, di non offrire altri liquidi (acqua, tisane, camomilla) che, oltre a non essere necessari, possono interferire con la buona riuscita dell’allattamento stesso.

Nel cuore dell’estate il latte continua a essere sufficiente o per garantire una buona idratazione del bebè conviene offrirgli anche un po’ d’acqua? Questo è un dubbio molto comune nei mesi estivi, ma il latte materno contiene tra l’80 e il 90 per cento di acqua: poppando il bimbo riceve tutti i liquidi che gli servono. Naturalmente è fondamentale che l’allattamento sia a richiesta: quando fa molto caldo, il bambino in genere si attacca più spesso e fa diverse poppate più brevi. In questo modo, riceve il cosiddetto primo latte, più acquoso e zuccherino, ideale per placare la sete, ma comunque nutriente e utile per l’accrescimento generale. Non solo: nel latte materno sono presenti anche sali minerali, nella quantità giusta in base all’età e alle esigenze del piccolo. Nessun rischio, dunque, che il bimbo non riceva abbastanza liquidi, purché si lasci da parte l’orologio e ci si lasci guidare dai segnali del bambino.

Consigli pratici per mantenere il neonato fresco

Per mantenere il neonato fresco nelle giornate più afose puoi adottare qualche semplice soluzione:

  • Vesti il neonato con indumenti adeguati. Scegli abiti leggeri e traspiranti, realizzati in tessuti naturali come il cotone.
  • Mantieni la stanza dove soggiorna il neonato ben fresca e arieggiata. Puoi utilizzare anche un ventilatore o l’aria condizionata, ma assicurati che l’aria non arrivi direttamente addosso al bambino e che la temperatura sia adeguata.
  • Proponigli un bagnetto! Il bagno potrà avere un doppio effetto: rinfrescante e rilassante.
  • Ascolta il bambino. Nelle giornate più calde offri il seno o il latte artificiale al tuo bambino quando te lo richiede, così avrai la certezza che sia sempre adeguatamente idratato.
  • Evita di uscire nelle ore più calde, portalo fuori la mattina presto o il pomeriggio tardi, cerca di stare in casa al fresco nelle ore centrali della giornata, tra le 11:00 e le 16:00.

Schema illustrativo della corretta posizione per l’allattamento al seno

La gestione della temperatura e dell’ambiente

Non coprire passeggini o carrozzine con teli, e usa fasce porta bebè leggere e traspiranti. Coprire con teli, anche leggeri, l’ingresso di carrozzine o passeggini può limitare la ventilazione e causare un rapido aumento della temperatura interna. È preferibile utilizzare ombrellini parasole o coperture che permettano il riciclo dell’aria. Sia in casa che all’aperto, è importante garantire ambienti freschi e areati per il comfort della madre e del bambino o bambina. Evitare passaggi bruschi da ambienti caldi ad altri con aria condizionata, soprattutto quando si entra o si esce da negozi, automobili o abitazioni.

Il caldo estivo può rendere l'allattamento più faticoso. Le elevate temperature, il sudore e lo stretto contatto fisico che mamma e bambino hanno durante le poppate possono essere causa di un maggiore affaticamento. Un altro accorgimento utile è utilizzare panni di cotone molto leggeri tra la pelle della mamma e quella del bambino durante le poppate o il contatto pelle a pelle, per assorbire il sudore. Fare piccoli bagnetti prima o dopo l’allattamento può essere un modo per rinfrescarsi e rendere più confortevole il momento della poppata.

L’allattamento artificiale e la scelta dell’acqua

L’allattamento al seno è da preferire, ma nei casi ove ciò non sia possibile, l’Acqua Sorgesana oligominerale naturale può essere utilizzata nella preparazione degli alimenti dei lattanti. Acqua Sorgesana, grazie alla sua composizione e alla sua leggerezza, è indicata nella preparazione del latte artificiale. Con Decreto del Ministero della Salute n. 4198 del 21 luglio 2015, l’Acqua minerale naturale Sorgesana è stata autorizzata per poter essere utilizzata nella preparazione degli alimenti dei neonati. È fondamentale ricordare che, quando si prepara il latte artificiale, è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni di conservazione, poiché i contenitori in cui viene conservata l’acqua non sono sterili e possono diventare un ricettacolo di germi, ancor di più in presenza di alte temperature.

Conservazione del latte estratto

Le mamme che in queste giornate estive stanno preparando una scorta di latte in vista del loro rientro al lavoro devono seguire degli accorgimenti particolari per quanto riguarda la conservazione. Normalmente, il latte materno estratto può essere conservato a temperatura ambiente tra le 4 e le 6 ore, ma quando il termometro supera i 26° il suggerimento è di riporre rapidamente il contenitore nel frigorifero dove si conserva 4-8 giorni (a una temperatura tra 0° e 4°) o nello scomparto per il ghiaccio dove si mantiene fino a due settimane. Se il latte verrà utilizzato più avanti, meglio riporlo nel congelatore verticale con sportello separato da quello del frigorifero dove si conserva 3-6 mesi. Importante, una volta scongelato il latte, consumarlo entro 24 ore. E se il bimbo non lo finisce, gli avanzi devono essere buttati. Meglio quindi congelare piccole quantità, suddividendo il latte tirato in più contenitori.

Come conservare il latte artificiale: consigli importanti per i neo-genitori

L’idratazione della madre durante l’allattamento

Per reintegrare i liquidi persi nelle giornate estive, la mamma non deve necessariamente forzarsi a bere una quantità precisa di acqua, ma è importante assecondare la sete. In genere quando si allatta si ha molta sete, perché il corpo segnala chiaramente i suoi bisogni. Quello che può succedere, però, è che la mamma impegnata nella cura del piccolo possa non cogliere i segnali o non avere tempo per fermarsi a soddisfarli. Ecco perché un buon suggerimento è quello di avere sempre a portata di mano una bottiglia di acqua fresca accanto al divano o alla poltrona dove si allatta.

Se la mamma non è ben idratata, il corpo protegge l’allattamento e risparmia acqua riducendone l’eliminazione. L’urina diventa molto concentrata, di colore giallo scuro e con un odore pungente. Anche la stitichezza può segnalare un apporto di liquidi insufficiente. Ricordiamoci che la sete è già un segnale di lieve disidratazione, e che se il corpo resta per diverso tempo in carenza di liquidi anche la soglia dell’attenzione cala, si è più confuse e lente. Bere acqua regolarmente secondo il proprio bisogno, soprattutto nei momenti più caldi, è il modo migliore per idratarsi, evitando bevande zuccherate o dolcificate, che non apportano benefici e possono interferire con il metabolismo.

Segnali di disidratazione e monitoraggio del bambino

Tieni sempre monitorato il bambino, in caso di pelle o bocca secca sarà necessario dargli da bere più spesso. Inoltre, sii sempre attento ai suoi movimenti: se il bambino piange e sembra agitato, potrebbe avere sete. Il bambino deve bagnare almeno 6-8 pannolini al giorno con urine chiare. Se ne bagna meno di 5 o se le urine sono scure e dall’odore intenso, potrebbe essere un segnale di disidratazione.

È fondamentale saper cogliere i segnali di fame: quando apre e chiude le labbra, volta la testolina come per cercare il seno, si porta la manina alla bocca, appare inquieto o agitato. Il pianto è invece un segnale tardivo e rischia di ostacolare la poppata stessa perché il bimbo si innervosisce e si stanca. Per quanto riguarda l’attacco al seno, è fondamentale che sia corretto per prevenire il rischio di ragadi, dolore, ingorghi mammari. Il bimbo deve aprire bene la bocca, come per uno sbadiglio, e attaccarsi a una buona porzione di areola, non al capezzolo, alternando suzione e deglutizione.

Grafico che mostra la frequenza dell’allattamento in relazione alla temperatura esterna

Allattamento nella natura e benessere psicofisico

Stare nella natura aiuta a calmare corpo e mente. È il motivo per cui ci sentiamo rinfrescati e rilassati dopo una passeggiata nel bosco o dopo aver ammirato un tramonto. Sentirsi rilassati, durante l’allattamento in un ambiente naturale meraviglioso, può favorire la produzione di latte. La prolattina è l'ormone responsabile della produzione del latte materno, mentre l'ossitocina invia segnali ai dotti lattiferi per espellere il latte, oltre a infondere un senso di calma e pace che tu e il tuo bambino proverete. Allattare in uno spazio pubblico è semplicemente un altro modo per nutrire il tuo bambino. Quindi, mamma, la prossima volta che hai l'opportunità di uscire di casa e immergerti nella natura, goditi il momento. Vivi l'esperienza di allattare il tuo bambino all'aria aperta e celebra il tuo legame personale con la natura. Onora il tuo corpo: sta facendo ciò per cui è stato creato.

Impatto ambientale e sostegno all'allattamento

Ogni anno, nei primi sette giorni di agosto, si celebra la Settimana mondiale dell’allattamento materno, che nel 2025 ha come tema “Sostenere l’allattamento attraverso sistemi alimentari equi”. L'impatto dell'allattamento al seno sull'ambiente e sui cambiamenti climatici è un tema centrale, con l'imperativo di proteggere, promuovere e sostenere l'allattamento per la salute del pianeta e delle persone. 720.450 tonnellate di latte in polvere vendute ogni anno in sei paesi asiatici hanno generato quasi 2,9 milioni di tonnellate di gas serra. Il latte materno è sempre alla temperatura giusta, non richiede bollitura, sterilizzazione né preparazioni complesse, ed è immediatamente disponibile in ogni contesto, offrendo anche un momento di conforto fisico ed emotivo. È comodo: si può allattare ovunque, in città, al mare, in montagna, in viaggio, nei musei, senza necessità di attrezzature, refrigerazione o prodotti per la pulizia.

Nonostante le evidenze scientifiche, i tassi di allattamento rimangono troppo bassi. Le ostetriche sono professioniste sanitarie specificatamente formate per sostenere le mamme in questa fase delicata. Se si presentano dei dubbi o delle difficoltà legate alle poppate, il suggerimento è di non esitare a chiedere aiuto rivolgendosi a una figura esperta in allattamento. In alcune città il riferimento è il consultorio, dove sono presenti professionisti formati per accompagnare le mamme che desiderano allattare e dove è possibile trovare i riferimenti dei gruppi di auto-aiuto e delle mamme peer, mamme alla pari che hanno seguito un corso per sostenere altre mamme. In molte parti del mondo, la Settimana Mondiale dell'Allattamento al Seno si svolge la prima settimana di agosto, mentre in altre parti del mondo, come Italia, Svizzera, Svezia, Germania, Austria, Belgio, Francia e Canada, la celebrazione si svolge a ottobre. Verifica con il tuo referente locale de La Leche League se ci sono eventi in programma nella tua zona.

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