L’acqua rappresenta uno degli elementi fondamentali per la vita umana, ma quando si tratta di neonati e bambini piccoli, la qualità di questo prezioso liquido assume un’importanza ancora maggiore. I neonati hanno esigenze nutrizionali e fisiologiche uniche che li rendono particolarmente vulnerabili agli agenti contaminanti presenti nell’acqua. L’acqua pura per i neonati deve essere completamente priva di batteri, virus, metalli pesanti, cloro e altre sostanze chimiche che potrebbero compromettere la loro salute.

L'importanza fisiologica dell'idratazione nei primi mesi di vita
La qualità dell’acqua influenza direttamente la digestione del neonato. Un’acqua troppo ricca di minerali può causare problemi intestinali, mentre la presenza di contaminanti può provocare disturbi gastrointestinali più gravi. Man mano che i bambini crescono, le loro esigenze idriche evolvono, ma l’importanza dell’acqua pura per bambini rimane costante. L’acqua pura favorisce il corretto funzionamento del sistema digestivo, aiutando l’assorbimento dei nutrienti e l’eliminazione delle scorie metaboliche. Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l’impatto dell’acqua pura sul sistema nervoso in sviluppo.
La quantità di acqua giornaliera indispensabile a soddisfare tutte le necessità dell’organismo viene definita fabbisogno idrico. È importante soddisfare il fabbisogno idrico in quanto l’acqua rappresenta la quota principale della composizione corporea. I bambini hanno fabbisogni idrici maggiori rispetto all’adulto. Ciò significa che i bambini devono bere molto, trovandosi in una fase di sviluppo e di crescita dell’organismo. Il consumo elevato di acqua nei bambini è indispensabile per le attività mentali e fisiche, per ostacolare l’insorgenza di malattie e per la crescita.
Caratteristiche chimiche e microbiologiche ideali
L’acqua ideale per neonati e bambini deve possedere specifiche caratteristiche chimiche e microbiologiche. Il pH dell’acqua dovrebbe mantenersi tra 6,5 e 7,5, garantendo un equilibrio acido-base ottimale. Esistono diversi metodi per ottenere acqua pura in casa. La bollitura rimane il metodo più semplice per eliminare batteri e virus, ma non rimuove i contaminanti chimici.
Quando si sceglie acqua imbottigliata, è importante verificare che riporti la dicitura “indicata per la preparazione degli alimenti dei lattanti” o “microbiologicamente pura”. Per orientarti nella giusta scelta dell’acqua per tuo figlio o tua figlia devi valutare il residuo fisso. Se usi l’acqua in bottiglia per tuo figlio o tua figlia, controlla l’etichetta; se utilizzi invece quella del rubinetto, la cosa più semplice è visitare il sito web del gestore che eroga l’acqua dove puoi trovare il valore del residuo fisso, il contenuto in minerali e il risultato delle analisi quotidianamente effettuate.

Svezzamento e fabbisogno idrico: evoluzione delle necessità
Durante l’allattamento al seno ad libitum l’acqua contenuta nel latte materno è sufficiente ad idratare il bambino. Il latte materno contiene circa l’87% di acqua, per cui un bambino sano allattato al seno generalmente assume liquidi a sufficienza. In concomitanza con l’inizio dell’alimentazione complementare, intorno ai 6 mesi di vita, è consigliato iniziare a consumare acqua sia nei bambini allattati al seno che con formula. Le occasioni di consumo dell’acqua devono essere numerose e non limitate al momento della pappa.
C’è consenso nel ritenere che le acque utilizzate per i bambini durante il divezzamento, noto anche come svezzamento, debbano avere una bassa concentrazione di sali, mentre, successivamente, la concentrazione di sali può essere incrementata in modo proporzionale al crescere dell’età. Da qui l’indicazione a preferire acqua con più basso residuo fisso (minimamente mineralizzata o oligominerale) nella fascia di età 6-12 mesi. Va inoltre ricordato che l’acqua offerta ai bambini deve essere naturale, non addizionata di anidride carbonica e non deve contenere bollicine naturali.
Acqua minerale vs Acqua del rubinetto: sfatare i miti
È possibile distinguere due tipologie di acqua: le acque minerali e le acque potabili. Le prime provengono da sorgenti naturali o dal sottosuolo, sono pure in natura e come tali vengono commercializzate. Le acque potabili sono quelle che hanno subito trattamenti per la loro potabilizzazione e, poiché sono acque “costruite”, hanno caratteristiche medie, che possono andare bene a tutti. L’acqua potabile in Italia è quella che viene erogata dal rubinetto domestico ed è generalmente di buona qualità. Per conoscere con precisione le caratteristiche dell’acqua di una particolare zona, è possibile chiedere informazioni alla ASL di riferimento.
Non bisogna però dimenticare che l’acqua dell’acquedotto è garantita potabile fino al contatore, il comune non è responsabile di ciò che avviene dopo il passaggio nelle tubazioni domestiche o nei depositi di accumulo privati. Nel caso in cui si ritenga poco affidabile la potabilità dell’acqua del proprio rubinetto, è sempre possibile farla bollire, e successivamente raffreddare, prima di darla ai bambini.
Test durezza acqua di casa
Acqua per il latte in polvere e indicazioni di sicurezza
Le acque minerali “minimamente mineralizzate” con un residuo fisso, inferiore a 50 mg/l (dato riportato in etichetta) sono indicate per la diluizione del latte in polvere e come bevanda al momento della pappa. Anche le acque “oligominerali” (residuo fisso inferiore a 500 mg/l) possono avere lo stesso utilizzo. Le acque con residuo fisso compreso tra 500 e 1000 mg/l, anche dette “acque minerali”, non sono indicate per lo svezzamento, ma solo in epoca successiva.
Tra latte di formula liquido o in polvere avete scelto la seconda opzione. A questo punto è bene sapere che non c’è alcuna differenza apprezzabile (a parte il costo) fra il latte artificiale ottenuto diluendo la polvere in un’acqua speciale per neonati e quello che si ottiene diluendo la stessa polvere nell’acqua del rubinetto. L’unica specifica dell’acqua da utilizzare nei neonati che anche l’OMS evidenzia nelle sue trattazioni è rappresentata dalla temperatura. Nello specifico, onde evitare contaminazione del latte artificiale durante la preparazione, ad esempio da salmonella, viene espressamente consigliato di utilizzare acqua ad una temperatura superiore ai 70°C dato che le contaminazioni batteriche sono favorite da temperature dai 30 ai 35°C.
Il ruolo dell'acqua nell'alimentazione e idratazione infantile
Per raggiungere il fabbisogno raccomandato di acqua bisogna tenere in considerazione, oltre al consumo di acqua e di latte materno (o di formula), anche quello degli alimenti! Frutta, ortaggi, verdura e brodi sono costituiti per oltre l’85% da acqua, e un loro consumo regolare aiuta al raggiungimento del fabbisogno idrico giornaliero. Il contenuto di acqua negli altri alimenti può essere invece estremamente variabile: carne, pesce, uova, formaggi freschi ne contengono il 50-80 %; pasta e riso cotti ne contengono il 60-65 %; pane e pizza sono costituiti per il 20-40 % da acqua; infine, biscotti, fette biscottate, grissini e frutta secca ne contengono meno del 10 %.
L’acqua naturale è indubbiamente la miglior bevanda per i bambini ed è ottima per placare la sete di tuo figlio o tua figlia. Dopo l’anno di età, è bene che il latte vaccino intero, fresco e pastorizzato, faccia parte della dieta del bambino, in quanto ricco di nutrienti essenziali per la crescita: proteine ad alto valore biologico, calcio altamente biodisponibile e vitamina D. Il calcio, in particolare, è un minerale fondamentale per lo sviluppo di ossa e denti e il Grana Padano DOP è il formaggio che, tra quelli più consumati, ne apporta la maggiore quantità.
Gestione della stitichezza e idratazione corretta
L’acqua per i bambini che ruolo ha nella stitichezza? Innanzitutto, agisce da “lubrificante” in numerosi distretti corporei (articolazioni, pelle, mucose), incluso il lume intestinale. Essa garantisce una giusta consistenza del contenuto fecale e ha un effetto diretto sulla peristalsi intestinale. Anche nel bambino, l’acqua introdotta quotidianamente e il livello di idratazione influenzano la regolarità intestinale e la consistenza delle feci. È importante favorire il consumo di acqua nelle giuste quantità fin da inizio divezzamento. Un’inadeguata idratazione può spesso comportare stitichezza, anche nel bambino piccolo. Come sempre, in presenza di stitichezza è importante consultare il pediatra curante per capire come risolvere il problema.

Considerazioni finali sulla scelta consapevole
L’investimento nell’acqua pura per neonati e bambini rappresenta un investimento nella loro salute presente e futura. Insieme al latte vaccino, l'acqua naturale è la bevanda migliore per i bambini: è salutare perché non contiene calorie vuote e zuccheri aggiunti, promuove il benessere e lo sviluppo di articolazioni, ossa e denti, favorisce una corretta circolazione del sangue e aiuta i bambini a mantenere un peso adeguato fino all’età adulta.
Non bisogna dimenticare che la pubblicità incalza e invoglia, presentandoci l’acqua minerale sempre meno come una bevanda che serve ad accompagnare il cibo e sempre più come una fonte di salute e addirittura di bellezza. Non essendoci invece pressoché alcuna informazione sulla qualità dell’acqua che esce dal rubinetto di casa, si è naturalmente portati a pensare che questa non abbia nessuna delle proprietà vantate dalle acque in bottiglia e la si guarda con sospetto. In ogni caso, per capire se si può utilizzare l’acqua potabile fornita dal vostro gestore per il vostro bambino, la cosa migliore è presentare al vostro pediatra la carta d’identità fornita in bolletta.